INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2

venerdì 31 luglio 2009

INTERNEWS : Il Principe decide la Pirelli Cup


Ci sarà tempo per apprezzare le giocate e le reti di Samuel Etòo, per ora il popolo nerazzurro si può accontentare di Diego Milito: nella partita d'esordio del camerunense con la maglia nerazzurra contro il Monaco, ci pensa ancora l'attaccante argentino a risolvere l'amichevole contro il Monaco, con il terzo gol consecutivo dopo la doppietta realizzata contro il Milan. Il Trofeo Pirelli va quindi alla squadra di Josè Mourinho che concede quasi un tempo intero a Samuel Etòo che però poco riesce a fare, visto che le sue vacanze si sono concluse solo quattro giorni fa. Sono finite da quasi un mese le ferie di Diego Milito e l'argentino conferma di essere un grande attaccante, mettendo in rete praticamente l'unico pallone giocabile che gli passa tra i piedi. Il 'principè dà quindi un'altra vittoria a Josè Mourinho che nel primo tempo schiera un 4-3-3 composto praticamente con sole riserve con un pò di tutto, dai giovani Obi e Khrin a centrocampo, a giocatori in partenza come Burdisso e Vieira fino al tridente composto da Quaresma, Mancini e Balotelli. Obi quasi sulla linea toglie dalla porta un colpo di testa di Park al 18', Alonso al 25' impegna Julio Cesar e null'altro succede tra una squadra molto forte ma senza titolari come l'Inter e una piena di titolari ma modesta come il Monaco. Non dispiacciono i due Primavera Obi e Khrin, nulla di nuovo da parte di Quaresma e Mancini, inutili come l'anno scorso. Solo Burdisso rimane in campo nel secondo tempo, quando Mourinho mette in campo una formazione molto vicina a quella titolare, visto che manca praticamente solo Lucio. C'è anche Etòo e il camerunense cerca subito la porta ma il suo diagonale finisce a lato. È ovviamente piuttosto fermo, e non può essere altrimenti visto che ha solo tre allenamenti nelle gambe, mentre tutt'altro che una statua è Milito che, al 10', riceve palla da Muntari, fa sedere un difensore e piazza il pallone in rete, confermandosi un attaccante che sa davvero fare il suo mestiere, cioè segnare. È un'Inter con le idee decisamente più chiare anche se, soprattutto a centrocampo, non tutto funziona alla perfezione. Stankovic dimostra di essere ancora indietro nella condizione, mentre meglio giocano Thiago Motta e Muntari. Etòo esce al 43 ma alla fine è comunque soddisfatto: «Sto entrando piano piano nel gruppo - spiega - ma sono molto contento, È sempre facile giocare con giocatori forti come Milito, che ha fatto un bel gol». «È un bel personaggio - spiega Tronchetti Provera - gioca divertendosi e si muove in mezzo all'area con agilità incredibile»

mercoledì 29 luglio 2009

CAMPIONATO 2009/10 : Dal vostro Inviato Speciale,Testolina - Calendari




Prima di tutto voglio presentarvi il vostro inviato speciale Testolina ( nella foto ) che quest'anno si occuperá dell'Inter nelle competizioni nazionali.




La nuova stagione della serie A ha preso forma nel pomeriggio nel salone d'onore del Coni con il sorteggio del calendario 2009/2010.


Il via è fissato per il 23 di agosto, i turni infrasettimanali saranno il 23 settembre, il 28 ottobre, il 6 gennaio, il 24 marzo. Le soste per le qualificazioni ai Campionati Mondiali del 2010 saranno il 6 di settembre, l'11 di ottobre e il 15 novembre, mentre la pausa natalizia vedrà la sospensione del campionato per le domeniche del 27 dicembre e del 3 gennaio. L'ultima di campionato si giocherà il 5 di maggio.

Qui sotto riportiamo il calendario dell'INTER :

1ª GIORNATA Inter - Bari
2ª GIORNATA Milan - Inter
3ª GIORNATA Inter - Parma
4ª GIORNATA Cagliari - Inter
5ª GIORNATA Inter - Napoli
6ª GIORNATA Sampdoria - Inter
7ª GIORNATA Inter - Udinese
8ª GIORNATA Genoa - Inter
9ª GIORNATA Inter - Catania
10ª GIORNATA Inter - Palermo
11ª GIORNATA Livorno - Inter
12ª GIORNATA Inter - Roma
13ª GIORNATA Bologna - Inter
14ª GIORNATA Inter - Fiorentina
15ª GIORNATA Juventus - Inter
16ª GIORNATA Atalanta - Inter
17ª GIORNATA Inter - Lazio
18ª GIORNATA Chievo - Inter
19ª GIORNATA Inter - Siena

Tutto sommato per l' Inter un sorteggio buono...anche se non é mai troppo positivo iniziare il campionato con le cosiddette neopromosse in casa ,dove vogliono subito dimostrare la loro voglia di serie A .Roma Fiorentina e Lazio in casa all'andata , Milan,Juventus e Genoa al ritorno.

Commento di Zanetti sul calendario :
"In un campionato tutte le partite sono difficili da affrontare perchè non sai mai quali insidie ogni gara ti può riservare. Noi questo lo sappia bene e lo dimostrano i risultati che abbiamo ottenuto negli ultimi anni. Conosciamo le potenzialità della nostra squadra e sappiamo che possiamo vincere contro tutti, e, ci impegneremo sempre fino in fondo contro ogni avversario".Sul fatto poi che l'Inter sarà chiamata ad affrontare il Milan nella seconda giornata dichiara: "È la prima volta che li affrontiamo così presto in campionato. Sarà una partita bellissima e molto tirata come tutti i derby. In ogni caso cercheremo di dare il massimo per confermarci ancora una volta campioni. Vogliamo il quinto titolo consecutivo".

Non ci si puó lamentare soprattutto pensando che i CAMPIONI d' ITALIA SIAMO NOI !

RIDIAMOCI SOPRA....Dedicato al nostro Capitano...Javier Zanetti ! !


Javier Zanetti :

“Dispiace se Ibra parte ma Eto’o è molto forte...guardate quanto é grande !"

PALLONATA in FACCIA : Noi non parliamo...Giochiamo !




Tolto il dente ,tolto il dolore....sembrerebbe proprio cosí in casa ruBentina !

Leggendo per caso il post di Stefano Discreti nel suo blog http://www.stefanodiscreti.blogspot.com/ per un istante mi é venuta in mente la pubblicitá di mastercard :"Per uno juventino, vedere emigrare Ibrahimovic all'estero non ha prezzo."

E continua : "Ogni colpo, ogni prodezza in maglia neroazzurra era una coltellata nel cuore a ricordare Calciopoli.Il peggior movimento di mercato dell'intera storia della Juve:
svenduto (soli 24 milioni.....) proprio ai nemici più acerrimi e rancorosi.Con la sua cessione al Barcellona si chiude un cerchio doloroso. Un vero inferno, altro che purgatorio.
Addio Ibra, a mai più rivederci in Italia. Spero...."

Che dire ...hanno rosicato per 3 anni....vedendo Ibra segnare come non mai...in tutte le maniere e posizioni , stanno rosicando ancora nel constatare che lo svedese é stato venduto ad un prezzo 3 volte superiore .

Di fronte alla cessione di Ibra ..."il loro miglior acquisto di ques'anno"ostentano tutta la loro sicurezza ,per loro sono giá campioni di Italia :Cosí commentano i gobbi...

"-La cessione di Ibra segna la fine dei successi dell'inter.Ne sono ultrasicuro
-Ora che il più forte calciatore del mondo – scippato con scasso a corredo dell’operazione che ha retrocesso la Juve in serie B ed eliminato il resto delle avversarie – è passato al Barcellona, la Serie A torna a essere un campionato regolare...Che il prossimo sarà il primo campionato regolare dal secondo scudetto capelliano della Juventus si capisce da un paio di altre cose. Indossatori e Milan sembrano costretti a guardare i bilanci. E, soprattutto, la Juventus ha fatto una campagna acquisti per rafforzare la squadra, non per indebolirla. Complimenti per Diego e Felipe Melo

-Concordo pienamente con la tua opinione.Eto'o sarà forte al pari di tutti i campionissimi acquistati dagli onesti in 20 anni, da Klismann a Ronaldo...Nessuno però è stato mai paragonabile a Ibra...Finalmente si chiude una ferita.

-Eto'o non vale la metà di Zlatan, il più straordinario calciatore che abbia indossato la maglia bianconera dai tempi di platini....comunque è inutile piangere sul latte versato, dopo 3 anni la catarsi si è consumata e l'inter torna ad essere la nostra cara vecchia inter ..."
Leggendo tutto qusto mi viene da dire....

Meno male che Ibra se ne é andato ! Quest' anno i ruBentini non avranno piu´scuse per mascherare i loro insuccessi e....dulcis in fundo......

...sará ancora píú bello continuare a vincere con Eto'o ! Si perché continuare a vedere un Inter vincente senza Ibra...NON HA PREZZO ! ...per tutto il resto ´c' é Mastercard ......

martedì 28 luglio 2009

INTERNEWS : "Sono qui per Scrivere la storia. Baciare la maglia ? Io conquisto sul campo !


"Prima di tutto voglio dire addio ai miei ex compagni del Barcellona, ai miei amici e ai tifosi che mi hanno appoggiato. Sono stato 13 anni in Spagna, dove tutto è stato meraviglioso pur con tutti i problemi che ci sono nel mondo. Ringrazio i tifosi del Barcellona. Ho indossato questa maglia con onore vincendo tutto o quasi. L'Inter mi motiva, e mi piacerebbe scrivere la mia storia con l'Inter. Il Pallone d'Oro è un premio individuale, ma non posso vincerlo senza i miei compagni. E' la squadra che deve giocare bene e vincere. Vorrei vincere lo scudetto e le altre competizioni"

"Non voglio fare paragoni con gli altri giocatori. Io sono Samuel Eto'o. Il mio passato dice chi sono. A Ibra auguro il meglio"

"Ringrazio i tifosi per l'accoglienza, li ricambierò mettendoci tanto impegno"

"Mai detto che non mi piace il gioco di Mourinho. Certe frasi che mi vengono attribuite risalgono ad un dopo Barcellona-Chelsea e sono rimaste in campo. Da anni ho la possibilità di giocare per lui, ma non si è mai concretizzato fino ad ora. Voglio ripagare la sua fiducia mettendoci il massimo impegno sul campo: per me è un orgoglio averlo come tecnico".

"Il livello della serie A non si è affatto impoverito. Ci sono tanti giocatori forti, come il nostro portiere, Julio Cesar, che ha lottato molto per difendere la porta dell'Inter. Il miglior giocatore? Difficile dirlo. Io già 4 anni fa dicevo che il migliore di tutti era Iniesta: oggi in molti se ne sono resi conto".

"Non arrivo pensando ai problemi. E' vero che ho fatto tutta la carriera in Spagna, però ho giocato tante partite internazionali. Voglio essere felice da qualche parte del mondo. Lo sono stato in Spagna, spero di esserlo in Italia. parlerò quando ci saranno problemi. Anche perché non voglio occuparmi di politica. Non è una mia colpa essere di colore, sono fiero del colore della mia pelle. Il razzismo è un problema più di educazione che di altro, e spetta alla politica sistemarlo".

"Niente bacio alla maglia? Devo conquistare la fiducia dei tifosi sul campo, e qualcosa che nasce come l'affetto del pubblico è qualcosa che non si può inventare. Devo dare una risposta sul campo. Non mi occupo di quello che fa Ibrahimovic, se vuole baciare la maglia del Barça può farlo, sono affari suoi"

"La situazione all'Inter è come quella che c'era al Barcellona quando sono arrivato. Se riuscissimo a vincere la Champions i tifosi non ci dimenticheranno mai. Sarà qualcosa di unico, ci proveremo"
"Pronto per la Supercoppa? Io sono a disposizione, dipende dall'allenatore"

"Milito è un grande giocatore, ma non so se giocherò con lui perché questa è una squadra e ci sono tanti altri"

"Ho parlato con altri club, ma sono arrivato dove volevo".

"Il derby col Milan? Devo preoccuparmi della mia squadra e di quello che ci serve per vincere. gare come questa non hanno bisogno di motivazioni particolari, ma valgono tre punti come le altre. E quelle che ti danno più possibilità di diventare campione sono le altre".

venerdì 24 luglio 2009

MONDOINTER : Inter: E adesso puntiamo tutto su Ribery


"Vorrei spendere due parole sull operato del team mercato nerazzurro. Oriali, Branca , Mou e Moratti hanno svolto un lavorro ottimo. Prima, assicurandosi Milito e Motta, tra i migliori a disposizione nel loro ruolo. Poi lasciando perdere giocatori che a noi non servivano propio come Felipe Melo ( la Juve si è appiccicata adosso un vero piantagrane). Poi, fregando da sotto il naso a diverse squadre Lucio, distraendo con piste false su Deco e Carvalho, facendo sí che Ancellotti sparasse subito sull'icedibilità di entrambi...Morale: adesso si deve sorbire un paio di giocatori rimasti controvoglia, destinati a fare tanta panchina. Finalmente, l'affare Ibra: arriva Eto´o, che non neccessita di presentazione, Hleb, e una cinquantina di milioni, e poi ci togliamo dalle p... quella iena di Raiola, una delle vere disgrazie del calcio mondiale. Meglio di così... E , siccome non è finita, nulla di strano ci sarebbe se accettassero i 35 milioni del Real per Maicon, e li reivestissero, assieme ai soldi ricevuti dal Barça, su...Ribery! Bisogna notare che dell'affare Ibra si cominciò a parlare il giorno dopo la conclusione per Lucio. Che sia un caso? Puó darsi...Ma potrebbe anche essere il caso che ci sia l´accordo con il Bayern ( con cui ci sono eccellenti relazioni)...Il francese è fuori squadra, ed il Madrid si e ritirato dalla corsa. Certamente, se cosí fosse, l´annuncio si farebbe dopo essere stato risolto l´affare Ibra. Solo supposizzioni? Mah, vedremo...E se il colpo fosse davvero Ribery, ci mancherebbe solo un esterno per dare aria a i soli rimasti per quei ruoli, ovvero Santon, Chivu e Zanetti... Un nome? Santacroce, anche se gli affari con De Laurentiis non sono per niente facili...".

giovedì 23 luglio 2009

INTERNEWS : Eto'o finalmente é fatta !... hej hej Ibra ...


Samuel Eto'o è un giocatore dell'Inter. Il procuratore del camerunense e il club nerazzurro hanno raggiunto l'accordo dopo tre giorni di trattative e lunedì l'attaccante sarà a Milano per mettere la firma sul contratto che lo lega alla società milanese per i prossimi cinque anni e che gli frutterà dieci milioni e mezzo di euro a stagione.

Tra Inter e Barcellona l'intese è raggiunta da tempo e dunque a breve arriverà anche l'annuncio del passaggio di Zlatan Ibrahimovic al club catalano. Eto'o aveva già dichiarato di essere entusiasta all'idea di arrivare all'Inter e ora finirà le vacanze per poi unirsi al gruppo e mettersi a disposizione di Mourinho.

Quella per portare il camerunense in nerazzurro è stata una trattativa estenuante, complicata dal fatto di pretendere una buonuscita da parte del Barcellona e poi giocata soprattutto su premi e bonus. Alla fine tra i nove milioni offerti dall'Inter e i tredici chiesti da Mesalles si è arrivati a un compromesso che comunque permetterà alla società di Moratti di risparmiare un milioni e mezzo rispetto al precedente ingaggio di Ibrahimovic.

Hej hej ... IBRA

La storia tra Zlatan Ibrahimovic e l'Inter è finita. Lo svedese ha lasciato il ritiro americano dei nerazzurri e sta tornando in Europa: destinazione la Svezia, dove aspetterà la conclusione dell'affare Eto'o-Inter. La partita con il Chelsea è stata quindi effettivamente l'ultima del Genio di Malmoe con i nerazzurri.
Dopo l'allenamento individuale di stamane nella palestra del campus Harvard e il pranzo in hotel, pochi minuti fa Zlatan Ibrahimovic ha salutato José Mourinho e la squadra prima di mettersi in viaggio per raggiungere la Svezia. L'attaccante, in accordo con la Società, lascia il ritiro estivo 2009 dell'Inter negli Stati Uniti per far rientro in Europa a seguito della trattativa di calciomercato che lo riguarda". Questo il comunicato dell'Inter su Ibra.
Lo svedese lascia l'Inter dopo aver segnato 57 gol in 88 presenze in campionato, 6 gol in 22 presenze in Europa e 3 gol in 6 presenze in coppa Italia

mercoledì 22 luglio 2009

INTERNEWS : Eto'o - Ibra...un bel casino,come finirá ???...Babbo-Moratti pensaci Tu !!!


Il Barcellona ha negato la buonuscita ad Eto'o e adesso la paura è che il camerunense decida di rifiutare il trasferimento all'Inter. Ma i blaugrana ormai hanno deciso di prendere Ibrahimovic e non si fermeranno dinanzi ad un eventuale stop di Eto'o. Pronta l'offerta alternativa, clamorosa: 75 milioni di euro in contanti, oltre al già concordato prestito di Hleb.

Sará che l'Inter accetterà solo un conguaglio cash ?

A mio modesto avviso sarebbe conveniente se con questi soldoni l'Inter riuscisse a comprare Cassano + Xabi o Fabregas...perché diciamocelo Eto'o e Milito sono due punte centrali e finirebbero con il calpestarsi i piedi...e visto che Milito é giá nostro...

Nel dubbio...meglio non rischiare e tenersi a questo punto Ibra anche scontento,anche perché il protarsi di questa situazione potrebbe comportare gravi problemi e danni irreversibili per la preparazione dell'Inter e relativo spirito di gruppo !

Proprio per questo motivo Babbo-Moratti ancora una volta , renderá tutti felici:
- diluirá i 5 mil. chiesti da Eto'o nei 5 anni di contratto passando da 10 a 11 mil. l'anno per i camerunense.
- accontenterá Ibra che andrá a Barcellona

E voi cosa ne pensate ?

RIDIAMOCI SOPRA....dedicato a ...Giovanni Cobolli Gigli !


Giovanni Cobolli Gigli :

“ Il mio sogno resta battere l'Inter..."
Eh si, caro Cobolli...se non ci riesci sul campo prova a calciobalilla !
Scommetto che questo l'hai fatto costruire da Moggi....per batterci !
Sará truccato ?
...Pur di ritornar a vincere.....

PALLONATA in FACCIA : É sempre e piú che mai....PROSTITUZIONE INTELLECTUALE !




Leggendo la stampa di oggi ...ancora una volta mi rendo conto di come sia trattata l' INTER dai media.Per la ruBentus che pareggia con il Vicenza 1-1 tutto normale...ma per l'INTER che perde contro il Chelsea é uno scandalo !


Ancelotti batte Mourinho. Inter ko 2-0 a Los Angeles
Gol di Drogba e Lampard, lezione di calcio ai nerazzurri.


Mi domando : Gli inglesi infliggono una lezione di calcio ai nerazzurri ?
Non vi sembra un tantino esagerato? Un Chelsea in formazione tipo (mancava solo ballack) e molto piú avanti con la preparazione contro un'inter senza 7-8 titolari e con 4 ragazzini di 18 anni.


Si, credo proprio che Mou dopo questa sconfitta rischi seriamente l'esonero....
Non c'è nulla da fare, è crisi Inter.Ora più che mai.


Ragionando in buona fede, mi verrebbe da dire che questo tipo di atteggiamento mediatico sia dovuto principalmente dal fatto che l’Inter in questi ultimi 3 anni sia troppo superiore sul campo, e dunque per non perdere appetibilità (aziende pagano milioni fino all’ultima giornata in base agli ascolti) il sistema mediatico architetti queste trame incoerenti e sconclusionate, ed in secondo luogo dal fatto che proprio queste ultime siano in qualche modo appoggiate da un eccessivo permissivismo societario. Perchè essere superiori, nel resto del mondo, è un vanto mentre in Italia è , perlomeno nel calcio, una colpa.
La continua ricerca della polemica quotidiana è divenuto l’obiettivo giornaliero di certi editori, come un dipendente di Mediaset ha ammesso ad Inter Channel qualche mese fa. Shevchenko e Emerson non giocano? Chissenefrega, parliamo di Balotelli. L’Inter perde una partita su venti ? Facciamo scoppiare il caso. Anche a costo di ribaltare la realtà. Oppure di andare a far benedire la nostra coerenza e la responsabilità pubblica verso gli utenti. Non c’è dunque da stupirsi se il fuorigioco di Maicon merita addirittura l’attenzione dei tg nazionali e neanche 24 ore dopo quello di Marchionni viene clamorosamente ignorato per esempio. E non importa che Mourinho e l’Inter portino in tribunale la Alari di turno, perchè intanto qualsiasi sentenza verrà oscurata dalla macchina mediatica, il cui unico obiettivo è quello di far convincere gli italiani di un certo fatto indipendentemente dall’esistenza di sentenze che smentiscono il fatto stesso : l’importante è ricordare che Mourinho, ad esempio, fu quello che ammise la vittoria “in segreteria” dello scudetto 2006, o che Balotelli si sia messo a piangere durante l’allenamento.

Malgrado tutto il mio sforzo per ragionare in buona fede... la mia buona fede crolla di fronte ad un impiano mediatico che sistematicamente si muove in una maniera ormai divenuta scontata,prevedibile e in una certa misura noiosa : non so voi, ma dalle originarie arrabbiature di fronte a certi scempi mediatici, ho scoperto una seconda fase di assoluta indifferenza e ora stò vivendo una terza fase di goduria. Sì, avete letto bene : goduria, allo stato puro aggiungerei. Perchè vincere ormai non basta più, serve ridicolizzare chi da fuori ci giudica in maniera prevenuta,preconfezionata e faziosa. E, in tutta sincerità, pensare a quell’editore che si sveglia al lunedì mattina dopo una notte quasi insonne, tormentato da mille ansie, e che si mette a pensare a come attaccare l’Inter per vendere di più mi fà sentire ancora più forte, ancora più convinto dei mezzi straordinari di un’Inter che stà, domenica dopo domenica, scrivendo pagine di storia del calcio italiano, nell’attesa (serena) che cominci a farlo anche in Europa.


Interisti, rendetevi conto di come si sono ridotti per campare. “Non dico niente, ma tutti hanno gli occhi per vedere” : Galliani dixit, giusto qualche tempo fa. E non c’è frase più adeguata all’attuale situazione mediatica : solo chi ha il prosciutto sugli occhi non si accorge di certi meccanismi, subdoli ma fino a un certo punto, tant’è che oggi come oggi non vede solo chi non vuole vedere, preferendo restare nella grotta in attesa che il giocattolino, della cui esistenza è perfettamente consapevole, venga riparato. Per fortuna noi non siamo fatti così, e l’Inter (società) premia la nostra intelligenza ad ogni suo silenzio, perchè noi non abbiamo bisogno di testate giornalistiche o televisioni di proprietà per farci la nostra idea. Non abbiamo bisogno nè d grilli parlanti, nè tantomeno di gatti e volpi che promettono il paese dei balocchi. A noi basta, per fortuna, il nostro cervello.

martedì 21 luglio 2009

A RUOTA LIBERA... Tra veritá e ironia..."Ibra, 17 ragioni per dirgli addio !!!"


Diciassette motivi — tanti quanti gli scudetti dell'Inter — per cui Zlatan Ibrahimovic può andarsene a Barcellona ...


1) Perché vuole andarci
2) Perché «vuole provare qualcosa di nuovo» (anche noi: per esempio, vincere la Champions)
3) Perché c'è chi si cura il mal di pancia coi fermenti lattici, e chi deve fare una passeggiata sulle «ramblas»
4) Perché adesso vediamo cosa sa fare Mourinho (vincere lo scudetto con Ibra? Ci riusciamo anche noi, io e Zaccheroni).
5) Perché Zlatan, finché è rimasto, è rimasto per passione e per soldi. Mica perché «gliel'aveva ordinato Dio».
6) Perché non potevamo lasciare al Milan l'esclusiva della partenze drammatiche.
7) Perché l'Inter non è un carcere. Le strisce bianconere verticali le indossa qualcun altro.
8) Perché una squadra di calcio è un «reality», e Zlatan s'è fatto la «nomination» da solo.
9) Perché, comunque, aveva esaurito lo spazio per il tatuaggio del prossimo scudetto.
10) Perché noi piccoli tifosi abbiamo il dovere di essere riconoscenti, e i grandi calciatori hanno il diritto di mostrarsi ingrati. ( vedi Ronaldo ! )
11) Perché, partiti Ibra e Maxwell, per un po' non sentiremo parlare dell'agente Raiola.
12) Perché Zlatan, per punizione, dovrà imparare il nome del direttore tecnico del Barcellona: Aitor Txiki Begiristain. Marco Branca era più facile.
13) Perché adesso Balotelli, per litigare con un giocatore dell'Inter, deve procurarsi uno specchio.
14) Perché il centravanti appena acquistato dal Genoa non rischia di diventare il Milito Ignoto.
15) Perché diamo qualche possibilità ai rivali: vincere facile non ci dà più gusto.
16) Perché Moratti, da oggi, è un miliardario meno povero.
17) Perché come dice Vasco Rossi ...." Va bene così,va bene,va bene,va bene,va bene cosí ! "

INTERNEWS : Ufficiale , LUCIO all' Inter !


Con il deposito di tutta la documentazione negli uffici della Lega Nazionale Professionisti, è stato perfezionato, ieri pomeriggio, l'acquisto a titolo definitivo del capitano della nazionale brasiliana Lucimar Da Silva Ferreira Lucio, difensore centrale di Brasilia classe 1978, vincitore di 1 campionato Mondiale e di 2 Confederations Cup con la Seleçao, di 3 campionati tedeschi, di 3 coppe di Germania e di 2 coppe di Lega tedesche con il Bayern Monaco.


Queste le prime dichiarazioni da neo interista: "Sono molto orgoglioso di entrare a far parte di una società e di una squadra come l'Inter. Sono qui per dare il meglio di me e per continuare a vincere. È vero, fra qualche giorno, a Boston, incontrerò due amici e compagni di nazionale come Julio Cesar e Maicon, ma conosco tanti altri campioni nerazzurri, che ho incontrato spesso, come avversari, negli ultimi anni".


Benvenuto Campione !

domenica 19 luglio 2009

PALLONATA in FACCIA : Ride bene chi Ride Ultimo....


A Torino giá fanno festa....solo colpa del caldo ?
Mi­lan senza Kaká, Inter senza Ibrahi­movic e ruBentus con un Diego, un Cannavaro e un Felipe Melo in più. Nel giro di un mese la ruBentus, do­po aver messo la freccia sulle stori­che rivali, è pronta a toglierla per compiere il definitivo sorpasso. Idea della quale sono convinti quasi tutti i tifosi ruBentini. A Pinzolo l’entusiasmo sta raggiungendo livelli mai toccati pri­ma, si segue la trattativa di Ibra co­me riguardasse in prima persona i bianconeri. Perché è chiaro a tutti, e non solo ai sostenitori, quanto pesi Ibrahimovic nell’economia dell’Inter, quanto la probabile partenza dello svedese rimescolerebbe le posizioni sulla griglia di partenza.
L’Inter per­derebbe la sua certezza più impor­tante, tutto d’un tratto si troverebbe a dover ripartire da capo, proprio co­me sta succedendo ai cugini Bilani­sti. Non pensare in grande diventa impossibile, insomma. Un’ Inter pri­vata dello svedese - campione unico per qualità e strapotere fisico, pro­tagonista degli ultimi scudetti - dif­ficilmente sarebbe la stessa. Impres­sione che pian piano, seppur con le dovute cautele del caso e del ruolo, sta iniziando a rafforzarsi anche nei piani alti della ruBentus. Giocatori e staff fiutano la grande rivincita, di­rigenti e proprietà si stanno accor­gendo che il momento del grande ri­torno post calciopoliano è nell’aria. Insomma, che l’assegno da 50 milio­ni versato a metà tra Werder Brema e Fiorentina potrebbe valere ancora di più se fosse seguito da un bonifico più ricco ( sui 70 milioni) inviato da Barcellona, destinazione Palazzo Sa­ras.
Cristiano Zanetti: "Il gap con l'Inter non c'è mai stato

Cannavaro : Senza Ibra l’Inter è un’altra storia, speriamo lo vendano“

Chiellini : Facciamo un brindisi per la vittoria della ruBentus nel prossimo campionato, ma dovremo avere quella continuità che ha avuto l'Inter lo scorso anno. Cessioni? Se vendessero Ibra e Maicon sarei contento, per noi sarebbe meglio...".
E se Eto'o dovesse rifiutare...e la ruBentus non vincere neanche il prossimo campionato ?

Io sono solo convinto di una cosa....con o senza IBRA...continueremo ad essere i piú forti !!!

Rubentini....festeggiate adesso...nel vostro sogno di mezza estate !

Ride bene chi ride ultimo........


Parole, parole, parole...soltanto parole di gobbi che......

video

INTERNEWS : Notizie Splash ( Notizie della Settimana )


Eto'o, buonuscita o salta tutto
Le richieste del camerunense si fanno sempre più pesanti: oltre ai 10 milioni di euro di ingaggio da Moratti vorrebbe 15 milioni di liquidazione dal Barça. Se non verrà accontentato niente Inter.

Paura per l'Inter
Nerazzurri evacuati in strada dalla polizia per un allarme bomba nell'hotel di L.A. sede del ritiro, rivelatosi poi infondato.

Raiola: "Ibra al Barça si può fare"
"I due club hanno trovato un accordo, ora vedremo. Io non ho parlato ancora con il Barcellona ma se veramente c'è un interesse concreto...".

Eto'o: "Voglio 10 milioni l'anno"
Sono pesanti le condizioni poste dal camerunense per accettare il suo trasferimento all'Inter.

Ibra, anche Laporta conferma
"C'è un accordo di massima con l'Inter. L'operazione è legata all'intesa che dovremo trovare con l'attaccante svedese e con Eto'o".

Suarez: "Ibra è del Barça"
Il consigliere tecnico dell'Inter non ha dubbi: "Non ho portato avanti io la trattativa ma ormai posso dirlo: lo svedese sarà un giocatore blaugrana".

Pesanti condanne per sei ultrà del Milan
Sei ultrà rossoneri sono stati condannati a pene comprese tra i 6 mesi e i 4 anni e 1/2 di carcere per gli scontri nel derby dello scorso 15 febbraio.

Moratti: "L'offerta del Barça c'è"
"La trattativa per la cessione di Ibrahimovic al club spagnolo è ben avviata e i catalani hanno messo sul piatto una cifra importante".

Spagna: "Ibra è del Barça"
Il quotidiano Sport dà l'affare per concluso: "Lo svedese in blaugrana in cambio di quaranta milioni più Eto'o e Hleb, in prestito per un anno".

Materazzi: "Ibra vada pure"
Il difensore dell'Inter stanco della telenovela: "se non sta più bene e non è felice di giocare nell'Inter farebbe bene ad andarsene".

Lucio: "Inter, che onore"
Prime dichiarazioni del neo acquisto di Moratti:"Felice di essere qui. L'Inter è un top club, allenato da uno speciale".

Cordoba: "Una gara intensa"
Il difensore dell'Inter dopo la partita contro l'Ucla: "Un impegno utile verso la condizione migliore".

L'Inter comincia col pari
Finisce 2-2 la prima amichevole della stagione contro l'Ucla. Per i nerazzurri a segno Materazzi e Stankovic.

Moratti: "Tratto Ibra col Barcellona"
Il presidente dell'Inter ammette: "Ho incontrato Laporta e abbiamo parlato dello svedese. Molto dipende dalla volontà del giocatore".

MONDOINTER : Una settimana molto calda !




Doveva terminare tutto con l’avvio del ritiro, Mourinho si era raccomandato affinché le operazioni di mercato fossero completate entro il 12 luglio, primo giorno di preparazione pre-campionato a Los Angeles, in modo da avere fin da subito la squadra al completo per lavorarci. Invece è tutto l’opposto. Il mercato dell’Inter, paradossalmente, è entrato nel vivo proprio da quando la squadra si è trasferita al gran completo negli Usa. D’altronde era preventivabile, impossibile pensare di chiudere tutto in pochi giorni quando il mercato va avanti fino al 31 agosto. Un modo da parte di Moratti di far capire che chi prende le decisioni in società è comunque lui, ma anche un modo per evitare al tecnico di Setubal eventuali alibi, visto che nella conferenza stampa pre-ritiro aveva già messo le mani avanti dichiarando “Non è la rosa dei miei sogni. Gli obiettivi della squadra saranno adeguati allo spessore della rosa”.
E allora Moratti ha voluto fugare ogni dubbio: voleva un trequartista e un difensore centrale? No ai ricatti del Chelsea che aveva sparato troppo alto per Deco e Carvalho pensando di essere di fronte al nuovo benefattore dell’umanità, sì a Lucio (pagato più o meno con gli stessi soldi incassati dalla cessione di Maxwell) e Hleb o chi per esso per il ruolo di rifinitore dietro le punte. Ibrahimovic continua ad avere il mal di pancia? Bene, vada al miglior offerente. Stavolta, dopo aver contestato il polso troppo fragile del presidente qualche settimana fa, mi devo ricredere con piacere e fare i miei complimenti a Moratti per come si sta muovendo sul mercato. Finalmente una presa di posizione decisa, poi si può discutere quanto si vuole se Eto’o è davvero il sostituto giusto per l’eventuale partenza di Ibrahimovic, quel che mi preme sottolineare è che Moratti non è più disposto a scendere a compromessi e ricatti: Maxwell voleva un aumento? Magari lo avrà al Barcellona. Ibra idem? Laporta lo aspetta a braccia aperte. Sarà per questo che Raiola ha detto: “Chiedete a Moratti”, un modo forse stizzito di dire che è il presidente ora che sta seguendo in prima persona la vicenda, stufo di farsi ricattare da giocatori e procuratori.
Caldo, caldissimo l’asse Milano-Barcellona, si apre forse la settimana più intensa per la campagna trasferimenti nerazzurra, il Barça fresco campione d’Europa non vuol stare a guardare l’imponente campagna acquisti del Real Madrid e Laporta, pur criticando la politica scellerata del collega madridista, qualche colpo a sensazione (con criterio però) vuol metterlo a segno. Ma Moratti non cederà tanto facilmente. Ibra è la punta di diamante di questa Inter, vale almeno Eto’o, Hleb più 35 milioni, non si fanno sconti. Probabilmente l’idea era di prendere un altro attaccante, ma se Laporta rifiuta la proposta di alzare il cash e insiste sull’idea di scambio, Eto’o potrebbe rappresentare una scommessa interessante, piuttosto che tenere in casa un calciatore scontento (Ibra) che ormai vuole fare un’altra esperienza…

venerdì 17 luglio 2009

INTERNEWS : Finalmente ci si LibEra ?!?!?!...Speriamo !


Lo svedese voleva andarsene a tutti i costi e, a meno di colpi di scena dell'ultima ora, sarà accontentato.

Eh ....si...

Sembra che finalmente siamo arrivati al dunque....quando tutti pensavano che con la partenza per gli States sarebbe rimasto all'Inter ....
Sicuramente Moratti non ha gradito tutti i suoi commenti e sicuramente la proposta del Barcellona é di quelle che non si possono riufiutare....

A quanto pare Eto'o + 42 Milioni di euro...questa la proposta del Barcellona che ha convinto Moratti e per sapere se anche Hleb sará incluso o no nella trattaviva bisognerá aspettare il comunicato ufficiale .

Chi ci guadagna di piú : INTER o Barcellona ?

Io penso che ci guadagneranno tutte e due le squadre.

Zlatan è individualmente migliore di Eto'o almeno dal punto di vista tecnico e per questo per gli spagnoli sará un grande rinforzo anche se con la partenza di Ibra l'Inter potrà esprimersi meglio dal punto di vista collettivo, essendo meno dipendente da un solo giocatore.

Come tifosi non possiamo che ringraziarlo per 3 stagioni piene di gol e di successi e per essere stato un professionista fino all'ultimo giorno di ritiro. Speravamo che imparasse ad amare l'Inter ma così, forse, non è stato. E giusto lasciarlo andare. E dimenticare tutte le scaramucce dell'ultimo periodo. Zlatan non cambierà e i tifosi del Barcellona se ne accorgeranno presto.....

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martedì 14 luglio 2009

PALLONATA in FACCIA : Caro Ibra ,questa volta stai zitto tu !







Ibra…sinceramente…mi hai rotto le palle…..!

Eh giá ....mi sono proprio stufato del tuo attenggiamento menefreghista , superficiale.
Mi sono stufato di sentirti dire vedremo...chissá...un giorno alla volta.
Malgrado il tuo procuratore si affanna tutti i giorni a a parlare con la stampa e confermare che il suo pupillo rimarrá all’ Inter anche la prossima stagione con grande felicitá ....tu sinceramente non fai niente per dimostrare il contrario !
Non voglio gratitudine verso i colori della mia amata Inter,voglio soltanto un po di rispetto...quello mi basta ...perché credo e voglio continuare a credere che sia ancora l’unico valore esistente rimasto nel calcio.
È vero sei un campione....di quelli veri....sul campo fai magie che pochi fanno....ma proprio per questo dovresti essere un esempio per tutti in positivo si intende e non in negativo come lo sei in questi ultimi tempi.
I bambini dovrebbero applaudirti e gridare il tuo nome per le giocate che fai e non chiedersi tutti i giorni con un faccino triste ...”ma Ibra resterá ? “
Io sinceramente che bambin non sono giá da qualche tempo che ragiono piu´con la testa che con il cuore ,pur sapendo tutta la differenza che puoi fare in campo , spero che te ne andrai...
Solo al pensiero di gioire per un tuo gol...in questo momento rabbrividisco !
Spero che il buon Moratti ti venda ....Non mi importa che se ne andrá un campione ....quello che mi interessa é il bene dell’ Inter ....
I Giocatori vanno e vengono...l’INTER RIMANE !
È stato sempre cosí ....

domenica 12 luglio 2009

PALLONATA in FACCIA : Mourinho fa capire chi comanda all'Inter




Un "j'accuse" senza precedenti da parte dell'allenatore dell'Inter. Dirigenti incapaci di vendere e di comprare, nonostante gli oltre cento milioni spesi.Moratti che non mantiene le promesse, adesso Mmourinho aspettera' la fine del mercato per lanciare l'offensiva finale: tanto sa che Moratti (che non ha mantenuto le promesse di due mesi fa) non puo' licenziarlo.A tutto il mondo ha detto: ho una squadra di gente scarsa inadatta a vincere qualcosa in Europa e dovro' fare miracoli. Dichiarazioni fotocopia di quelle che rilascio' al Chelsea dopo tre anni, quando disse che se Abramovic non era soddisfatto di lui poteva anche cacciarlo, tanto i soldi per pagarlo li aveva.Ha salvato solo Ibrahimovic, il quale, come lui, ritiene questa squadra non all'altezza. Fara' passare come straordinario il prossimo scudetto vinto gia' in partenza e per l'inevitabile flop in Champions League ha gia' messo le mani avanti.Nei giorni in cui tutti si affannano a dire che vinceranno tutto, Mourinho, da genio della comunicazione, ha detto non vincera' niente e se per caso qualcosa arrivera' sara' per esclusivo merito suo visti i brocchi che si ritrova in rosa. Non sono un pirla, zeru tituli e adesso :non sono may poppins o harry potter o il mago merlino.Uno schiaffo a Branca, ritenuto un incapace a vendere, e uno ancora piu' violento a Moratti, colpevole di non aver mantenuto le promesse di due mesi fa.E qui Mourinho ha perfettamente ragione. Vuole Carvalho e Deco, due che il Chelsea ha messo in vendita a un prezzo ritenuto troppo alto. Come dire che se Moratti non ha soldi per acquistare giocatori da Champions, la Champions e' meglio che se la levi dalla testa.

"BASTARDIDENTRO": Pavel uno di Loro !


Pavel Nedved? No, grazie

Tutti, soprattutto giovani da far maturare in prospettiva futura, ma non lui !

Un simulatore nato, un provocatore impunito, un isterico attaccabrighe sempre a rischio di cartellini gialli e rossi per via dei calcetti, o dei calcioni, che puntualmente in partita distribuisce ai malcapitati avversari. E la verità è che se non avesse avuto la maglia juventina indosso, negli ultimi anni, Pavel Nedved sarebbe stato cacciato una partita sì e l'altra no. E in certi frangenti, una sì e l'altra pure.

Non vogliamo vedere vestire i nostri amati colori da un ex-juventino (non rinnegato) che ha sempre avuto parole poco carine per la nostra maglia e non ha mai perso l'occasione per mostrare disprezzo per la nostra amata squadra sia nelle parole che nei fatti. Non accettiamo che una persona così spregevole e di indiscutibile antisportività sia inserita nella nostra rosa: le sue simulazioni le ricordiamo bene e sono all'ordine del giorno (anche a nostre spese). Riteniamo il ceco un giocatore ormai finito (37 anni), capace soltanto di commettere falli inaccettabili e pericolosi come quello che causò il grave infortunio al nostro Luis Figo.


Come furono ridicole le proteste e le petizioni dei tifosi rubentini contro Deki lo scorso anno, per poi ritrovarsi a tifare l'inutile Poulsen, sono prive di senso le contestazioni del tifo nerazzurro verso il t(r)uffatore biondo basate sul suo passato bianconero. Se l'obiettivo (unico) è l'incremento della produzione di bile dei tifosi gobbi, è un conto. Se dobbiamo verificare l'apporto in campo è un altro. Il ceco con la tendenza alla simulazione ha 37 anni e viene da una stagione non troppo positiva, come è giusto che sia per uno della sua età. Senza contare che l'identikit del "10" fatto da Mou non corrisponda esattamente all'emblema dell'orgoglio gobbo. Anche perché, sapendo dell'eventualità, all'ultima giornata avremmo implorato Helen di "restare a Milano"

sabato 11 luglio 2009

INTERNEWS : Notizie Splash ( Notizie della Settimana )


E Moratti ribadisce: "Champions"
"Non voglio alibi, possiamo vincerla. Non servono miracoli, come non è stato un miracolo la vittoria dello scudetto l'anno scorso".

Cassano rivede il nerazzurro
Marotta: "Rimane con noi, con l'Inter non c'è stato nessun contatto ufficiale, né ci sono premesse di una trattativa. Certo, se chiamasse...".

L'Inter corregge il tiroBranca:
"Tutti vorrebbero avere la squadra pronta per il giorno del raduno, ma non è stato possibile e nessuno fa drammi, nemmeno Mourinho".

Milito si è già preso l'Inter
L'argentino ex Genoa: "Sono molto felice di essere arrivato in una grandissima società. Speriamo di ottenere grandi risultati".

"Non è la rosa che sognavo"Mourinho:
"Non prometto nulla, ma per la Champions, anche se non siamo allo stesso livello delle prime tre o quattro squadre, possiamo vincere".

Ibra felice come il primo giorno
Lo svedese rassicura il popolo nerazzurro: è entusiasta per l'inizio di una nuova stagione con l'Inter.

Mou non è sorpreso da Ibra
"Sapevo che lo avrei ritrovato qui. Se mi spaventano le campagne acquisti di Barça e Real Madrid? E perchè? Magari non le incontriamo nemmeno...".

Ibrahimovic sceglie il 10
Lo svedese cambia il numero di maglia e prende quello lasciato libero da Adriano.

Inter, Santon in cassaforte
Per il gioiellino nerazzurro primo contratto da... grande, sino al 2014, con ingaggio che passa da 100.000 euro a un milione a stagione.

Recoba: "Mi darò del cretino"
L'uruguayano fa un'analisi della sua carriera: "Non ho mai avuto ambizione, mi sono accontentato e quando smetterò credo che me ne pentirò".

L'Inter si butta su Lucio
Sfida con il Manchester City per il difensore centrale che potrebbe lasciare il Bayern Monaco.

Liverpool, offensiva per Cambiasso
I Reds corteggiano l'argentino dell'Inter che potrebbe essere il sostituto giusto di Xabi Alonso, sempre più vicino al Real Madrid.

venerdì 10 luglio 2009

INTERNEWS : Mouso Lungo..." Questa non é l'Inter dei miei sogni...!!! "


Non è il Mourinho scoppiettante al quale ci eravamo abituati (e affezionati). Ma è pur sempre Mourinho. E qualche perla nella prima conferenza stampa della sua seconda stagione all'Inter la regala. Soprattutto, però, il tecnico portoghese lancia una serie di frecciate all'indirizzo della società che, probabilmente , non faranno piacere al presidente Moratti. Chiamato indirettamente in causa per "una rosa troppo ampia", "obiettivi di mercato mancati", "ualità che manca rispetto alle più importanti concorrenti europee". Ciò che è certo è che allo Special One questa Inter non piace più di tanto. Anzi, gli piace talmente poco che mette subito le mani avanti: «Non è la squadra che sognavo due mesi fa. Quindi gli obiettivi saranno adattati a questa realtà. Miracoli non ne posso fare. Non sono Merlino o Harry Potter». Ma ecco i punti salienti dell'incontro di Mourinho con i giornalisti.


LA ROSA - Lo Special One prende subito di petto la questione che gli sta più a cuore: la rosa troppo ampia e i giocatori che non se ne vogliono andare. «La rosa troppo ampia è un problema - dice corrucciato -. Non mi piace per il lavoro. A calcio si gioca 11 contro 11, avere 35 giocatori non è positivo, come non è positivo avere nel ritiro giocatori che io non voglio qui, giocatori che sanno che io non voglio che rimangano. Non è positivo, ma è la realtà. Qualche anno fa se una società diceva a un giocatore che non c'era spazio per lui, questo aveva un peso. Questo oggi non succede più, per problemi economici o perché a Milano si vive bene. E allora ci sono giocatori che sanno che con me non giocheranno ma restano ugualmente. Jimenez ha deciso di provare l'avventura in Premier, altri non l'hanno fatto. È una situazione che non mi piace ma che devo accettare. Ma non cambierò la mia idea su questi giocatori. Se pensano di giocare, si sbagliano».


PROGETTI - Le lamentele di Mourinho non finiscono qui. Anche il mercato dell'Inter fin qui non sembra averlo particolarmente soddisfatto. Anzi: «Quando abbiamo progettato la nuova stagione abbiamo pensato di cedere otto giocatori e di prenderne quattro in posizioni specifiche per crescere dove vogliamo noi. Non sto criticando il club in alcun modo. Ma di otto giocatori ne sono usciti quattro di cui tre in scadenza di contratto e uno in prestito, ciò significa che il mercato ci ha fruttato zero. E quando una società non fa soldi, l'allenatore deve essere pragmatico. In entrata avevamo bisogno di un attaccante, di un regista e di due difensori. Per il momento sono arrivati Motta e Milito». Quanto a Deco e Carvalho, i suoi due connazionali che Mou vorrebbe con sé a Milano, poche parole: «Deco e Carvalho? Non ne parlo. Io parlo solo dei giocatori che abbiamo. Il mercato resta aperto ancora a lungo»


QUARESMA - Qualche battuta sulla più grande delusione interista della scorsa stagione, vale a dire Quaresma. Un giocatore che Mourinho ha voluto fortemente salvo poi ripudiarlo a gennaio. «Ho conosciuto due Quaresma. Uno che per quattro anni è stato il miglior giocatore del campionato portoghese e ha giocato bene anche in Champions e in nazionale e poi ho conosciuto il Quaresma dell'Inter, una scommessa importante della società (in realtà fu proprio Mourinho a imporlo, ndr). Noi abbiamo il dovere di dargli una seconda opportunità. Con l'uscita di Figo, se abbiamo un giocatore come Quaresma perché non dargli una possibilità? Quest'anno comincia con noi da subito, giocherà le amichevoli senza la pressione delle gare ufficiali e vedremo quello che può fare»


LE AVVERSARIE - Sulla campagna acquisti stratosferica del Real, Mourinho non si vuole pronunciare, mentre concede qualche parole su Juve e Milan. «Sul Real non ho nulla da dire, perché magari non giocheremo nemmeno contro di loro quindi non mi preoccupa. Per quanto riguarda Milan e Juventus, nessuna mi preoccupa e tutte mi preoccupano. Se l'anno scorso ho detto che non sono un pirla, quest'anno dico che se uno pensa di non dover migliorare è un pirla».


IBRAHIMOVIC - Si è molto parlato nelle ultime settimane dei mal di pancia di Ibrahimovic, che anche oggi all'arrivo ad Appiano Gentile ha gelato tutti con dichiarazioni poco amichevoli nei confronti dell'Inter, Mourinho si dice sicuro che lo svedese non sarà un problema«Ibra? Non è una sorpresa che lui sia qui. Non ho mai pensaro che potesse lasciarci. Non vedo perché non possa fare di nuovo un grandissimo campionato».


NEDVED - La battuta migliore Mourinho la riserva a un giornalista che con insistenza gli chiede informazioni a proposito di un giocatore biondo, con chiaro riferimento a Nedved, ultimamente accostato all'Inter: «Questa sembra una conversazione gay...» butta là ridendo il portoghese. Che poi si fa più serio. E lancia qualche altra stilettata alla società per l'andamento del mercato. «Se verrà un giocatore entro domenica? Penso di no, perché mi sembra veramente difficile. Mi sembra una conversazione un po' gay. Biondo, nero... Se mi arriva un trequartista di qualità bene, ma penso che non arrivi, perché i giocatori di qualità sono difficili da prendere. Noi possiamo spendere spendere spendere, ma se non abbiamo entrate... Non sono deluso, non sono arrabbiato, non sono critico. Ho una rosa che non è la rosa dei miei sogni di due mesi fa. Quindi gli obiettivi della squadra saranno adattati a questa nuova realtà».


ANCELOTTI - Quando gli viene chiesto un commento sulle parole di Ancelotti, che nel giorno della sua presentazione come allenatore del Chelsea ha detto di non conoscere nessuno Special One, Mourinho spara un'altra delle sue battute: «Nemmeno io conosco nessun Special One. In Inghilterra adesso dicono che lui è il Principe Carlo, ma io di Principe Carlo conosco solo il Principe di Galles. Lasciamolo perdere». E più tardi, quando un giornalista inglese gli chiede un parere sul "suo amico" Ancelotti, Mourinho risponde così: «Non è mio amico. Se Ancelotti vince la Premier, la vince tre anni dopo l'ultimo titolo. L'ultimo che ci è riuscito (lo stesso Mourinho, ndr) l'ha fatto dopo molti più anni. Ma lui è un bravo allenatore con grande esperienza e quindi può fare bene».


SUAZO - Avrà di sicuro un posto nella rosa David Suazo. «È un giocatore completamente diverso da Milito, Balotelli e Ibra, ma penso che possa essere utile. È un premio perché l'anno scorso ha accettato di andare al Benfica per giocare. Lo ha fatto bene, lo abbiamo seguito e merita una possibilità».


CHAMPIONS - C'è ancora un gap con le altre grandi d'Europa? «Difficile rispondere. Il Barcellona è stato campione d'Europa, però nella semifinale al 90° era fuori. È arrivato in finale e sappiamo tutti come c'è arrivato. Mourinho ha ragione quando dice che la Champions è la competizione dei dettagli. Ma è anche la competizione della qualità, perché senza qualità non la si può vincere. E da questo punto di vista non siamo ancora al livello di quattro o cinque squadre. Possiamo vincerla, perché a volte i dettagli aiutano. La fortuna ci deve essere, come l'ha avuta il Barcellona con il Chelsea, che a sua volta è stato sfortunato. Ma la fortuna è una cosa che hai o che non hai. Poi c'è la qualità. Dopo l'uscita dalla Champions, abbiamo paragonato il nostro potenziale con quello delle altre e tutti insieme noi dell'Inter abbiamo definito quattro giocatori per quattro ruoli specifici e otto giocatori in uscita. Il risultato è zero. Ma io non posso andare dal presidente e dire "io voglio, voglio, voglio". Io non chiedo niente. Al contrario. Dico che lavorerò di più per fare dimenticare questo mercato non nostro. Prometto alla società e ai tifosi: lavoro di più. Ma non posso fare miracoli. Non sono Merlino o Harry Potter».


ARNAUTOVIC - Quanto al giovane Arnautovic, Mourinho si dice contento del suo arrivo, anche se prende le distanze dalla società, che, a suo dire, avrebbe preso autonomamente la decisione di prenderlo. «Arnautovic non lo conosco bene. È più una scommessa della società che io sposo in pieno perché mi piace il concetto di prendere un giovane forte fisicamente e con buona tecnica. Lo stesso se si trattasse di un difensore».


IL REAL - Mourinho non è d'accordo con le critiche di Platini e Pelé al Real per le spese folli affrontate da Florentino Perez. «Coi soldi chi ce li ha fa bene a spenderli. Non mi piace chi compra e poi non paga. Il Real ha pagato. Sono tutti felici, quindi non è un problema nostro».


PREMIER O SERIE A - Ultime battute sulle differenze tra Premier League e Serie A: «In inghilterra si pensa al calcio per 90 minuti alla settimana, qui apprezzano molto di più il tempo prima e dopo la partita. Quindi è molto più difficile qui rispetto all'Inghiltera, anche perché ci sono 60 milioni dui allenatori. In Inghilterra il gioco è più veloce e più intenso, ma qui è più difficile perché qui si gioca più col cervello».
Se é davvero SPECIAL ONE che lo dimostri….!!!!!!!!!

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INTERNEWS : Pronti, Partenza, Via...Inizia oggi la nuova stagione !


Inizia quest'oggi la stagione dell'Inter campione d'Italia. I nerazzurri si ritroveranno ad Appiano Gentile alle 12 per il primo pranzo ufficiale, due ore più tardi Josè Mourinho si concederà ai giornalisti in conferenza stampa, mentre è atteso per le 15 l'allenamento della squadra.


Ad Appiano non saranno presenti Deco e Carvahlo, i due acquisti dati per certi a giugno e via via sfumati con l'apertura ufficiale della sessione di calciomercato. Presenti all'appello i genoani Diego Milito e Thiago Motta, oltre a Zlatan Ibrahimovic, il cui futuro, più volte messo in discussione negli ultiimi mesi, sembra sempre più nerazzurro. Stesso discorso, o almeno è ciò che si augurano i sostenitori del 'biscione', per Maicon, reduce dalla Confederations Cup, che invece raggiungerà i compagni direttamente negli States.


Domenica 12 luglio i nerazzurri partiranno alla volta di Los Angeles. Negli States i campioni d'Italia disputeranno un'amichevole contro la Rappresentativa Californiana a Pasadena giovedì 16, per poi prendere parte al "World Football Challenger", torneo nel quale i nerazzurri affronteranno il Club America domenica 19 luglio, e il Chelsea martedì 21. La squadra si sposterà poi in Massachusetts, dove a Boston si troverà di fronte il Milan al Gilette Stadium di Foxborough domenica 26 luglio. L'indomani l'Inter farà ritorno in Italia, ma la parentesi azzurra sarà molto breve, perché giovedì 30 luglio i nerazzurri affronteranno il Monaco a Montecarlo in occasione del Trofeo Pirelli. Sarà la Cina ad ospitare il primo vero match ufficiale della stagione, a Pechino, sabato 8 agosto, Inter e Lazio si giocheranno la Supercoppa Italiana. Il definitivo rientro in patria avrà luogo il 9 agosto. In terra italiana l'Inter prenderà parte assieme a BBilan e RRuventus al tradizionale Trofeo Tim, di scena alla vigilia di Ferragosto a Pescara. Sabato 22 agosto inizierà il campionato di serie A.

mercoledì 8 luglio 2009

MONDOINTER : Lunga vita (nerazzurra) a Cambiasso



A gennaio il Manchester City, ora il Liverpool. Tra conferme e smentite, l’unica certezza è che in Premier League (e non solo) uno come Esteban Cambiasso fa gola, eccome. E come dar torto ai club che vorrebbero affidargli le chiavi del centrocampo nerazzurro? Oggi il Cuchu è uno dei centrocampisti più completi al mondo, ma questa non è una novità. Dal 2004, anno in cui l’Inter lo prelevò gratuitamente dal Real Madrid dei primi Galacticos (in cui lui, evidentemente, non avrebbe potuto trovare spazio...), l’argentino è cresciuto in modo impressionante, fino a guadagnarsi il ruolo di insostituibile, prima con Mancini, poi con Mourinho. Cambiasso non è solo un autentico jolly in mezzo al campo (gli manca solo di indossare i guanti da portiere, anche perché in attacco sa muoversi come un centravanti esperto), ma è anche un idolo per tutto il popolo nerazzurro, che ne apprezza le qualità professionali e umane. Alzi la mano chi lo ha mai visto comportarsi in modo scorretto nei confronti di un avversario, o criticare qualcuno al termine di una partita. Comportamenti equilibrati fuori dal campo, animus pugnandi dentro. Basta poco per amare un giocatore così, in grado di coprire tutti i buchi di una squadra, rinunciando anche alle sue naturali predisposizioni. Con Mourinho, infatti, il Cuchu si è dovuto adattare a un ruolo più difensivo, che lo ha allontanato dalla porta avversaria dove spesso e volentieri sa essere mortifero.Lo Special One non poteva infatti rinunciare alle sue qualità di calamita di ogni pallone transitante dalle sue parti. Un autentico mago nel far sparire la sfera dai piedi dell’avversario, troppo prezioso per tenerlo distante dalla propria area di rigore. Il soldato Cambiasso, ovviamente, ha obbedito e si è ritagliato ancora una volta un ruolo in cui oggi sa eccellere, quello dell’interditore. Con i piedi buoni, tra l'altro, considerato che la sua carriera è iniziata come trequartista. Un lusso davanti alla difesa, insomma, di quelli che ogni club vorrebbe concedersi. Ma Liverpool, Manchester City o chi per loro devono mettersi il cuore in pace. Non c’è infatti offerta da capogiro che tenga, Moratti non si priverebbe per nulla al mondo del suo fenomeno, il più importante quanto silenzioso giocatore dell’Inter, il cui equilibrio tattico dipende spesso e volentieri dalla presenza dell’argentino in campo. Né, da parte sua, qualcuno sentirà mai lamentele per un presunto mal di pancia: l’Inter non è solo la sua squadra, ma la sua famiglia, e il Cuchu non lo ha mai nascosto. Oggi, anche senza quel ciuffo insolito che lo caratterizzava nelle sue prime stagioni nerazzurre (“Lo lasciavo perché ho la testa a forma di uovo”, diceva prima di darci un taglio netto), Cambiasso ha continuato a crescere ed è diventato il faro di questa squadra, più di tanti altri campioni assai quotati a livello mediatico. Lunga vita al Cuchu, dunque, e che sia ancora a lungo tinta di nerazzurro.

domenica 5 luglio 2009

INTERNEWS : Notizie Splash ( Notizie della Settimana )


Benzema: "Mi volevano Inter e Milan
"Avrei potuto firmare per i nerazzurri o i rossoneri, ma il Real Madrid è unico", fa sapere l'attaccante che si è appena legato ai bianchi di Spagna.

Cissokho piace sempre più a Mou
Mendes, procuratore del tecnico nerazzurro, avrebbe deciso di prendere in mano la situazione per facilitare l'arrivo dell'esterno del Porto all'Inter.

Mancini si è ammorbidito
Se capiterà la possibilità di allenare la Juventus se ne può parlare tranquillamente. Il caso Moggi-Bologna non mi sembra scandaloso".


Adriano si giustifica
L'attaccante brasiliano, dopo aver saltato per la terza volta l'allenamento del Flamengo, si spiega con l'allenatore.

Grassetto
Arnautovic-Inter, ora si fa dura
L'agente dell'attaccante fa sapere che non se ne farà niente perché i nerazzurri e il Twente non hanno trovato l'accordo.

Il solito Adriano è irreperibile
L'attaccante brasiliano, per la terza volta da quando è tornato al Flamengo, non si è presentato all'allenamento.

Arnautovic vuole solo l'Inter
Marko ha in testa solo il club nerazzurro e non prende in considerazione altre squadre", ha affermato il legale dell'attaccante austriaco.

Materazzi: "Ora sogno l'Europa"
Il difensore dell'Inter è euforico per aver prolungato il contratto, finirà la sua carriera con la maglia nerazzurra: "E voglio vincere ancora".

Fiorentina, Suazo se non c'è Cruz
Viola spaventati dalla concorrenza del Panathinaikos per l'argentino, l'alternativa è un altro bomber nerazzurro, l'honduregno rientrato dal Benfica.

Vieira, ultimo assalto da Birmingham
Il City gioca ancora al rialzo, offerte al riottoso francese dell'Inter 100.000 sterline a settimana, circa sei milioni di euro a stagione.

MONDOINTER : Marco Materazzi , UNO di NOI !


Adesso sì che posso scriverlo, perché l'ho scritto su un contratto: sarò nerazzurro a vita. E non è solo un modo di dire. Non potevo partire per le vacanze più soddisfatto: ho prolungato il mio contratto con l'Inter fino al 2012, dunque fino alla fine della mia carriera. Era quello che avevo sempre desiderato, da quando dell'Inter sono diventato un tifoso almeno quanto un calciatore: smettere di giocare - perché allora avrò quasi 39 anni - indossando questa maglia. Ora, non mi resterà che cercare di vincere ancora tutto quello che si potrà: in Italia, sognando magari la doppia stella, e in Europa. Ma ci sarà tempo per pensarci, adesso è il momento di staccare e di ricaricare le batterie: per un po' non ci "parleremo", l'appuntamento con l'Inter e anche con voi è per il 10 luglio, quando inizierà la nuova stagione. Sarò molto carico... Intanto buone vacanze, a chi ci va adesso come me, e un abbraccio forte a tutti. Marco

venerdì 3 luglio 2009

A TU X TU...con...Ricardo Quaresma


Ricardo Quaresma si é trasferito dal F.C Porto all’ Inter proprio poco prima della chiusura del calciomercato estivo nel 2008 dopo una telenovela che era durata tutta l’ estate !
A causa di tutta questa incertezza sul suo trasferimento e quindi sul suo futuro arrivó stressato a Milano .Se aggiungiamo inoltre che la preparazione estiva l’aveva saltata si puó spiegare in parte il suo anno fallimentare .

Qual é il tuo bilancio della stagione passata ?
Pessimo, penso che sia stata la peggiore stagione della mia vita .Uno dei peggiori momenti nella mia vita di calciatore.

Hai saltato la preparazione estiva : in che misura questo ti ha danneggiato ?
Mi ha danneggiato abbastanza perché avevo bisogno di ritmo e di fiducia che ti da solo una preparazione estiva ben fatta.E´stata una pre-epoca complicata. Lo scorso anno, per via della trattativa tra Porto e Inter, non mi sono potuto concentrare sulla preparazione, c'era un pò di ansia per l'esito dell'affare.Ma penso che ormai quello che é stato é stato e non vale la pena stare qui a cercare scuse per questo o per quello . Ma quest'anno è diverso. Sono pronto per il ritiro e per mostrare quanto valgo".

Malgrado la pessima stagione sei stato campione d’ Italia e hai vinto la Coppa in Inghilterra ......
Si é vero malgrado la pessima stagione sono stato campione d’ Italia e ho vinto la Coppa in Inghilterra ......ma quante partite ho giocato ?...Poche e per questo sinceramente non mi considero neanche campione.Non ho giocato a sufficienza per dimostrare il mio valore.Chiaro che nessuno mi togliera dal mio curriculum i titoli vinti ma come giá detto non li sento miei .

Cosa ti aspetti dalla prossima stagione ?
La cosa che voglio di piú é tornare al lavoro il piú presto possibile.Mi sento bene e voglio dimenticare l´anno passato. La brutta stagione dell’anno scorso mi da ancora piú forza e voglia di dimostrare a tutti che non sono un giocatore che puó giocare solo in Portogallo come molte persone hanno detto ma anche in Italia.Non sono abituato a fare pessime stagioni e quest anno é per tornare il Quaresma di sempre !

Dopo Barcellona,Inter e Chelsea credi che quest anno sará l’anno di Quaresma ?
Non ho nessun dubbio ! So cosa mi aspetta e cosa devo fare.Sono ancora in ferie ma per questo ho gia cominciato la preparazione .La cosa che voglio di piú é giocare nell’ Inter e dimostrare una volta per tutte il mio valore !

Hai parlato di preparazione ...cosa stai facendo esattamente ?
Tutti i giorni faccio palestra . corro e sto attento alla mia alimentazione.Ma la preparazione piú importante é a livello psicologico : ho giá dimenticato la scorsa stagione .Quello che mi é successo l’anno scorso comunque mi é servito a rinforzare il mio carattere e a farmi crescere come uomo.Ho lasciato il Porto come un idolo...ero sempre al centro dell’attenzione,e tutti i problemi passati nell’Inter anche se dolorosi ,mi hanno aiutato a crescere in tutti i sensi .In questo memometo sto bene psicologicamente e con molta voglia di lavorare

Sará per te come ricominciare da zero ?
Esattamente devo ragionare cosi´, ricominciare da zero, per riconqueistare la fiducia dei tifosi e di tutte le persone che hanno creduto in me e mi hanno portato all’Inter soprattutto l’ allenatore e il presidente ,se sono all’Inter é merito loro .Devo ripagare la fiducia e aiutare la squadra a raggiungere gli obbiettivi che é la cosa piú importante per qualsiasi club.Personalmente la cosa che desidero di piú e di riconquistarmi il posto in squadra e iniziare la stagione come titolare.

A proposito di allenatore : Mourinho ha detto che malgrado quello che é successo la scorsa stagione ,spiegandone i motivi, continua a credere in Quaresma.; Cosa ti senti di rispondere ?
Sono felice, perché dopo tutto quello che é successo continua a credere in me.Questo mi rende felice...sono orgoglioso di sentire la fiducia di un grande allenatore come il Mister.Ho parlato con lui .Ognuno ha detto quello che doveva dire e cosi´abbiamo risolti tutti i problemi nella maniera migliore.So che mi sta dando un’ altra opportunitá e faró di tutto per non perderla...anche perché per me all Inter questa sará l’ultima occasione per dimostrare il mio valore.

Come pensi di contraccambiare la fiducia dell’ allenatore ?
Penso contraccambiare giocando ,facendo al meglio quello che so fare;devo aiutare la mia squadra con gol e assist .Quest ‘anno sará piu’ facile perché giá conosco il calcio italiano e non sono preoccupato con la pressione che avro addosso.C’ é chi ha detto che lo scorso anno non ho retto la pressione, ma non é cosí ! Io so cosa é successo esattamente e il Mister pure .Ma ormai il passato é passato.In questo momento sono pronto a tutto con grande voglia di allenarmi e di giocare.

Sei d’accordo con quei giocatori che dicono che Mourinho é il miglior allenatore al mondo ?
Il Mister ha molta qualitá e nessuno puó negarlo.Ha dimostrato attraverso il suo lavoro e i suoi successi quello che vale.Per la persona che é e per quello che ha vinto penso che sia uno dei migliori allenatori al mondo.Spero che possa continuare a vincere tutto quello che c’é da vincere e anchio possa essere presente .Mi paicerebbe tanto vincere la Champion e sinceramente spero che sia con l’Inter ,una squadra che ha tutte le potenzialitá per farlo.Ma senza lavoro nessuno puó raggiungere certi risultati , per questo lavoreremo al massimo per cercare di raggiungere questo importante obbiettivo.

Ricardo l’ultima domanda :cosa ti senti di promettere ai tifosi dell’ Inter ?
Prometto che vedranno il giocatore che erano abituati a vedere .Un giocatore preonto a dare tutto per il proprio club !
Obrigado Ricardo e boa sorte…..

mercoledì 1 luglio 2009

INTERNEWS : Ufficiale Milito e Motta all'Inter fino al 2013, Matrix Rinnova, Jimenez in prestito al West Ham !

El Principe" è ufficialmente dell'Inter. Sono stati depositati oggi, all'ufficio tesseramento della Lega Nazionale Professionisti, i documenti per completare l'acquisto, a titolo definito, di Diego Alberto Milito.
L'attaccante, nato il 12 giugno 1979, 144 gol distribuiti nei campionati d'Argentina, Spagna e Italia - 24 nell'ultima Serie A Tim; 4 nella nazionale maggiore argentina -, si è legato alla società nerazzurra fino al 30 giugno 2013.
Contemporaneamente al Genoa, a titolo definitivo, è stato ceduto l'attaccante Robert Acquafresca, nell'ultima stagione in prestito al Cagliari.




Dopo Diego Alberto Milito, Thiago Motta. Stamane, con il deposito di tutta la documentazione negli uffici della Lega Nazionale Professionisti, è stato definito ufficialmente l'acquisto a titolo definitivo del brasiliano di Sao Bernardo, classe 1982, centrocampista, vincitore di 2 campioni e 2 supercoppe in Spagna con il Barcellona, 40 presenze e 3 gol nelle coppe europee, 27 partite e 6 reti nello scorso campionato con la maglia del Genoa.
A Thiago Motta, che si è legato alla società fino al 30 giugno 2013, Al Genoa, sempre a titolo definitivo, sono stati ceduti Francesco Bolzoni, Leonardo Bonucci (nell'ultima stagione al Pisa) e Riccardo Meggiorini (nell'ultima stagione al Cittadella).
A Thiago Motta, e a Diego Milito , il benvenuto di tutta l'Inter e di tutti i tifosi nerazzurri.

La presentazione ufficiale alla stampa dei due giocatori si svolgerà alla ripresa dell'attività della squadra.




F.C. Internazionale e Marco Materazzi comunicano che, con reciproca soddisfazione, è stato depositato stamane, negli uffici della Lega Nazionale Professionisti, l'accordo per il prolungamento del contratto che legherà il calciatore alla società fino al 30 giugno 2012.
Materazzi, all'Inter dall'agosto 2001, ha già raccolto un totale di 245 presenze in gare ufficiali, realizzando 20 gol, vincendo 4 scudetti, 3 edizioni della Supercoppa Tim e 2 della Tim Cup e portando i colori nerazzurri sul tetto del mondo del calcio con l'Italia a Berlino nell'estate 2006.
Con il deposito della documentazione in Lega calcio, è stato definito il trasferimento in prestito del trequartista dell'Inter, Luis Antonio Jimenez, al West Ham United allenato da Gianfranco Zola

PALLONATA in FACCIA : A volte ritornano...a volte non se ne sono mai andati !




"Mi sono semplicemente dato da fare un paio di mesi fa, per aiutare la presidenza Menarini a trovare nuovi soci per il Bologna. Per quello che mi riguarda non ho un interesse diretto all’acquisto di azioni della società rossoblù, ma è evidente che, nel caso di ingresso dei nuovi soci da me segnalati, rivestirei opportunamente il ruolo di consulente” LUCIANO MOGGI
La famiglia Menarini, proprietaria da meno di un anno del Bologna, ha chiesto ad un ex tesserato, inibito fino al 2011 e con proposta di radiazione in seguito alla sentenza definitiva della giustizia sportiva nel processo Calciopoli, di svolgere funzione attiva nella ricerca di soci per la società calcistica.Di conseguenza mi pare ineludibile il deferimento dei vertici e dello stesso club emiliano, specie se l’operazione andrà in porto e i cui effetti sono già visibili.
Antonio Conte e Franco Ceravolo, rispettivamente ex allenatore del Bari e ex direttore sportivo del Livorno, ma soprattutto ex giocatore ed ex responsabile del settore giovanile di quella Juventus, hanno improvvisamente e misteriosamente lasciato i loro incarichi nonostante i successi sportivi.
Comunque che Moggi fosse ancora presente nel mondo del calcio lo si palpava già da tempo, basta ricordarsi di tutte le sue apparizioni in varie pseudo-trasmissioni sportive, tra le quali, solo per decenza, non figurano (fino a quando?) solo le reti Rai e Mediaset; che addirittura a soli 3 anni solari da calciopoli una società sportiva di serie A, tra l’altro di antiche tradizioni e che vorrebbe rinnovarsi, si affidi alla consulenza “ufficiale” (perchè così è, se uno agisce per conto di qualcuno anche se con i prestanomi) del Lucianone in attesa di giudizio, sinceramente fa cadere le braccia a chi certi personaggi non avrebbe più voluto vederli e sentirli.
Ma colpo di scena.....a neanche 24 ore di distanza dall incontro con Moggi....i Manarini, visto il malcontento generale dei tifosi bolognesi , fanno retromarcia !
Il patron Renzo Menarini ha dichiarato in conferenza stampa: "Non sono in arrivo nuovi soci e Moggi non sarà nostro consulente. Se ritenete che parlare con luii sia peccato, il responsabile sono io. L'ho ospitato a cena anche ieri sera, ma non lo ho mai coinvolto nel progetto del Bologna. Gli ho solo chiesto qualche consiglio amichevole. Il caso Moggi non esiste, i tifosi devono stare tranquilli perché non li tradiremo. Restiamo così come siamo con mister Papadopulo e il ds Salvatori, non arrivano né Antonio Conte né Ceravolo".
La dura reazione dei tifosi e dell'opinione pubblica sembra quindi aver fatto cambiare idea alla proprietà del Bologna: Luciano Moggi non torna in prima persona nel mondo del calcio, almeno per ora... ma non fidatevi troppo....quando c'é Moggi di mezzo.......
( Luciano Moggi avrebbe rifiutato l'incarico di consulente per il Bologna FC, l'ex DG juventino vorrebbe restare fermo ancora un anno. Si tratterebbe però solo di un escamotage per non sollevare interesse verso se e la società. Di fatto sarebbe tutto comunque già stabilito con Moggi che rientrerebbe nel mondo del calcio non più come consulente ma come "amico" della famiglia Menarini.)