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FINALE EL....INTER-Stjarnan 6-0...28',33',51'Kovacic,46'Osvaldo,69',80'Icardi

venerdì 29 agosto 2014

CAMPIONATO 2014/15...SI PARTE !




Anno Uno, si parte. Non da zero perché l'augurio da fare al calcio italiano è che il fondo sia stato toccato e non resti più nulla da scavare nel pozzo in cui è caduta l'industria del pallone che, come il Paese del resto, continua a perdere appeal, competitività, soldi e protagonisti. Non è l'Annozero perché di ripartenze se n'è abusato nell'ultimo quadriennio, schiacciato tra il Triplete dell'Inter di Mourinho (ultimo trofeo internazionale), i fallimenti mondiali di Lippi e Prandelli, il raggio di sole dell'Europeo 2012 che poteva essere l'inizio di un nuovo corso e, invece, si è rivelata una splendida e atroce illusione. Siamo quelli della fotografia dei numeri: i 14° al mondo (ranking Fifa) e i 5° in Europa (Uefa), così distanti dai piani alti da poterci finalmente concentrare sulle cose da fare per non scendere ulteriormente in basso. A costo di andare controcorrente, l'inverno che arriva non potrà che essere migliore dell'estate che l'ha preceduto, vissuta di scandali, polemiche, bilanci in rosso, banane e amenità varie. Tutto sotto gli occhi del mondo che ha assistito con sguardo beffardo a quanto accadeva nell'ormai periferia dell'impero.
Il frutto di un'estate sulle montagne russe è che il calcio italiano si presenta all'Anno Uno con il torneo più equilibrato sulla carta delle ultime stagioni. Merito della Juventus, l'unica ad aver cambiato davvero pelle  e impegnata in una scommessa a rischio calcolato: quanti punti in meno vale il passaggio da Conte ad Allegri? Quanto perderà normalizzandosi dopo il furore-Conte? Partendo dai 102 punti e dai record della passata stagione, il margine potrebbe essere sufficiente, ma il confronto tra il prima e il dopo sarà il tema dominante dei prossimi mesi, un giochino pericoloso cui sarà impossibile per Agnelli-Marotta-Allegri sottrarsi. In ogni caso ci sarà meno Juve di un anno fa e, possibilmente, qualcosa in più da quelle che inseguono e che devono colmare un gap di partenza impossibile (-17 Roma, -24 Napoli, -37 Fiorentina, -42 Inter e -45 Milan).
In generale sarà un Campionato più povero. In estate sono mancati i colpi in ingresso che avevano portato in Italia qualche grosso nome e, aspetto ancor più grave, sono mancate le cessioni pesanti. Chi è partito (Immobile e Balotelli) lo ha fatto a prezzo di saldo. Gli altri presunti top player sono rimasti qui, segnale che a livello internazionale certe quotazioni nostrane si ridimensionano e la miniera dei pezzi monetizzabili sul mercato si sta esaurendo. A occhio, solo Inter, Roma e Lazio - tra le squadre di vertice - si sono rinforzate. Il Napoli è più debole di un anno fa e lo choc di Champions League sarà condizionante, il Milan è un incognita totale (a partire dall'allenatore) e la Fiorentina rappresenta una scommessa legata alla salute dei suoi big.
Tanto equilibrio potrà fare solo del bene a uno spettacolo che si annuncia di second'ordine. Avremo stadi vuoti e ancora fatiscenti. Manca tuttora la legge sugli impianti e non è tra le priorità di questo Governo. La sensazione, però, è che non sia nemmeno una priorità di quell'altro governo che ha a capo "mister-banana" e Lotito come reggente e uomo forte. Il confine tra chi ha vinto e chi ha perso è chiaramente delineato. Si è trattato di una "battaglia del grano" lunga e sanguinosa, iniziata con la spartizione dei diritti tv 2015-2018 (pareggio buono per Mediaset e meno per Sky), proseguita con la guerra per la Figc (vinta dal partito-Mediaset contro il partito-Sky) e che proseguirà con l'ardua impresa di Tavecchio e soci di andare a battere cassa da Coni e Governo per vedersi riconoscere una parte dei soldi che l'industria-calcio versa nelle casse dello Stato: un miliardo in tasse dirette, più l'indotto di scommesse e attività correlate.
Non sarà semplice e, anzi, l'aria che tira è quella di punire il pallone con altri tagli che andranno però a incidere sulla propaganda e sull'attività giovanile. Non sulle tasche dei sempre ricchi giocatori e tecnici che continuano a vivere una spanna sopra il cielo. La vicenda dell'ingaggio di Conte che ha scandalizzato tanti è stata paradossale: ottima operazione della Figc comunicata malissimo e che renderà alle casse della Federazione un buon dividendo in termini di appeal commerciale. La cosa che conta di più, visto che siamo alla vigilia di un biennio di quasi-amichevoli che ci porteranno, con lo scivolo di un girone facile facile, fino all'Europeo del 2016, al quale l'Italia andrà con la stessa ossatura della nazionale di Prandelli. Conte o no, il problema è che oggi nei club di fascia medio-alta della serie A giocano titolari al massimo un'ottantina di calciatori italiani e di questi non più di 30-35 sono convocabili in azzurro. Guarda caso il gruppone allargato coltivato da Prandelli fino alla partenza per Mangaratiba...
Chiusura dedicata alla parola magica: "riforme". Come nel resto del Paese, anche il calcio promette di dotarsi delle sue. La partenza è stata sconfortante: passo indietro sulla discriminazione territoriale e pugno duro sulla violenza (l'ennesimo). Il resto del programma parla di revisione delle norme sul professionismo e, soprattutto, di riduzione dei club. Il sogno è una serie A a 18 squadre, una B a 20 e solo 40 società nella Lega Pro. Sulla carta un'ottima idea. Nella realtà la stagione che parte ha scelto la 22° di serie B affidandosi a tribunali, avvocati e carte bollate. Benvenuti in Italia, Anno Uno. E buon divertimento.

EL....SORTEGGIO


Sono stati sorteggiati a Nyon i gironi di Europa League. Gruppi tutto sommato abbordabili per le italiane: Inter con Dnipro, Saint Etienne e Qarabag.

Ecco il calendario :
 
Dnipro-Inter 18/9 ore 19.00
Inter-Qarabag 2/10 ore 21.05
Inter-ASSE 23/10 ore 21.05
ASSE-Inter 6/11 ore 19.00
Inter-Dnipro 27/11 ore 21.05
Qarabag-Inter 11/12 ore 19.00*


*L'orario della gara in Azerbaijan deve essere ancora confermato


giovedì 28 agosto 2014

EL...Inter-Stjarnan 6-0


Tutto facile per l'Inter che dopo il 3-0 dell'andata completa l'opera con un tennistico 6-0 ai danni degli islandesi dello Stjarnan: qualificazione ai gironi di Europa League in carrozza.
Dopo una prima mezz'ora al piccolo trotto, con una traversa di Osvaldo, sale in cattedra Kovacic che apre e chiude la partita: il talento croato prima si fa trovare pronto per un tap in e poi firma il 2-0 con un pallonetto a coronamento di una bella azione personale. 
Nella ripresa, Nagatomo prima fa felice Osvaldo che di testa segna il suo primo gol in nerazzurro e poi ancora Kovacic che dal limite completa una tripletta clamorosa per uno che non aveva mai gonfiato la rete da interista. Nel finale c'è gloria anche per Osvaldo, autore dell'1-0 all'andata, che aumenta il passivo con un destro all'angolino basso e un morbido tocco sotto.

martedì 26 agosto 2014

La magia di Demetrio Steffè (baby Inter) fa il giro del mondo



Una rete bellissima: doppio tocco per stoppare e controllare il pallone lanciato dalle retrovie e pallonetto al portiere. Il protagonista del gol è Demetrio Steffè, baby nerazzurro del 1996, che durante la finale del memorial «Mamma Cairo» ha battuto il Milan per 6-0 con l’Inter U19. L’ultima segnatura è stata proprio quella che sta andando da una parte all’altra del pianeta, ripresa dal Daily Mail in Inghilterra e non solo. Gli sta già portando grande notorietà e attenzione addosso, questo è certo. Un gol, per rendere l’idea, che se fosse stato segnato al Mondiale da James Rodriguez (che ne ha fatto uno meraviglioso proprio in Brasile) sarebbe rimasto nella storia. Invece, parliamo di un ragazzino di appena 18 anni. Che ora ha gli occhi di tutta Europa addosso e non solo: la magia di Demetrio Steffè sta facendo il giro del mondo.

Vidic provoca Balotelli

 
Quando Nemanja Vidic giocava nel Manchester United e Mario Balotelli nel Manchester City, tra i due ci fu qualche scintilla in campo.
Il serbo, fresco di ingaggio all’Inter, non ha evidentemente dimenticato quanto successo e lo ha ricordato su Twitter, per celebrare a suo modo il trasferimento dell’attaccante dal Milan al Liverpool.
“Forse non voleva giocare il derby”, il messaggio postato dal navigato slavo, che lo ha corredato con una fotografia in cui è protagonista di un ‘faccia a faccia’ con ‘SuperMario’.

lunedì 25 agosto 2014

Medel: "Volevo solo l'Inter"


Presentazione alla Pinetina per Gary Medel: "Sono molto felice, volevo solo l'Inter".
'Ringrazio il club che mi ha portato qui, i compagni mi hanno accolto molto bene. Il paragone con Gattuso? Io sono Medel, voglio fare bene e vincere qui".
"La mia posizione preferita è quella di centrocampista centrale, ma se sono titolare mi va bene qualsiasi ruolo. Fisicamente mi sento alla grande e sono pronto per giocare. Cosa prometto ai tifosi dell'Inter? Spero di poterli conquistare con il mio calcio e insieme a tutti di poter raggiungere grandi risultati".

domenica 24 agosto 2014

NOTIZIE SPLASH...Notizie della settimana




Guarin, niente sconti per lo Zenit
I nerazzurri vorrebbero incassare almeno 14 milioni dal colombiano.
Paura per Bonolis, malore in vacanza
Il conduttore è stato ricoverato all'ospedale di Orbetello dopo essersi sentito male.
Parma o Chievo per Botta
L'offensivo dell'Inter in ogni caso lascerà Milano con la formula del prestito annuale.
Inter, oggi il vertice con Guarin
L'agente del colombiano incontra Ausilio per decidere il futuro del proprio assistito. United alla finestra.
Mazzarri: "Soddisfatto di tutto"
Il tecnico dopo il 3-0 in Islanda: "Abbiamo avuto pazienza nello sbloccare il risultato e non era facile perché loro stavano tutti dietro".
Inter, 3-0 e qualificazione ipotecata
I nerazzurri si impongono in Islanda nell'andata del playoff di Europa League.
Europa League, tocca ad Icardi
Contro lo Stjarnan, Mazzarri si affiderà al bomber argentino, supportato da Hernanes. In campo Vidic, M'Vila e Dodò.
Zenga: "Inter, punta alla Champions"
Sul preliminare con lo Stjarnan: "Ma pensiamo davvero che possa dar fastidio una squadra islandese?".
Derby belga per Mudingayi
Il centrocampista, attualmente svincolato, vicino a tornare in Belgio. Sulle sue tracce Anderlecht e Standard Liegi.
Mazzarri: "Stjarnan insidioso"
"Siamo noi che abbiamo tutto da perdere ma daremo tutto per far sì che ciò non accada".
Inter, derby di Verona per Botta
Chievo e Hellas si contendono l'argentino, in uscita dall'Inter.
Stjarnan-Inter, i convocati nerazzurri
Nella lista per l'Islanda c'è anche Guarin.
L'Inter vende in Turchia
Dopo aver comprato, l'Inter pensa a come e dove piazzare gli esuberi della sua folta rosa.
Chievo, nel mirino Ruben Botta
Campedelli ha incontrato Ausilio: i gialloblu fanno sul serio.
Niente Islanda per Palacio
L'attaccante dell'Inter sostituito da Kuzmanovic: le sue condizioni fisiche sono ancora precarie.


giovedì 21 agosto 2014

Mazzarri: "Soddisfatto di tutto"


E' un Mazzarri decisamente contento quello che commenta il 3-0 conquistato in terra islandese nell'andata dei preliminari di Europa League: "Sono soddisfatto dei progressi evidenti della squadra, e in particolare di quanto abbiamo fatto nella prima ora di gioco perché abbiamo avuto pazienza nello sbloccare il risultato e non era facile perché loro stavano tutti dietro". Il tecnico dell'Inter chiama i tifosi a San Siro per la gara di ritorno: "Spero che ci sarà tanta gente, sarebbe davvero bello anche per i ragazzi". Una battuta su M'Vila: "E' cresciuto molto, sapevamo che aveva bisogno di giocare. Autoritario, tranquillo e sicuro nelle due fasi".

EL...Stjarnan-Inter 0-3



 L'Inter vince la gara d'andata del terzo turno preliminare d'Europa League contro gli islandesi dello Stjarnan. Nerazzurri avanti nel primo tempo con Icardi dopo 40' nel corso dei quali gli uomini di Mazzarri non riuscivano a trovare il vantaggio. A inizio ripresa è un colpo di testa di Dodò a rendere più tranquilla la situazione. Entrano poi Osvaldo (al debutto ufficiale) e D'Ambrosio: il primo mette subito in mostra voglia tutta la sua voglia di voler dimostrare di essere un giocatore ritrovato, il secondo trova nel finale di gara la rete del definitivo 3-0. Al ritorno per l'Inter si tratterà di una pura formalità.

martedì 19 agosto 2014

Mazzarri: "Stjarnan insidioso"

 
Walter Mazzarri non si fida degli islandesi: "Una partita del genere può riservare delle insidie, lo Stjarnan è in ottima forma e ha già passato tre turni. Siamo noi che abbiamo tutto da perdere ma daremo tutto per far sì che ciò non accada".
"Dovremo fare la partita, ma per noi è sempre così, siamo l'Inter, è normale - aggiunge l'allenatore dell'Inter nella tradizionale conferenza della vigilia -. Lo Stjarnan cercherà di sfruttare qualche nostro errore e dovremo fare grande attenzione a non commetterne".

Stjarnan-Inter, ecco i convocati

Il tecnico Walter Mazzarri ha diramato la lista dei calciatori convocati per Stjarnan-Inter, incontro di andata del playoff di Uefa Europa League Portieri: 1 Handanovic, 30 Carrizo, 46 Berni Difensori: 2 Jonathan, 5 Juan Jesus, 6 Andreolli, 15 Vidic, 22 Dodò, 23 Ranocchia, 26 Silvestre, 33 D'ambrosio Centrocampisti: 10 Kovacic, 11 Alvarez, 13 Guarin, 17 Kuzmanovic, 20 Obi, 88 Hernanes, 90 M'Vila Attaccanti: 7 Osvaldo, 9 Icardi, 19 Botta

domenica 17 agosto 2014

NOTIZIE SPLASH...Notizie della settimana




Niente Cerci, Inter a tutta per Firmino
Il brasiliano dell'Hoffenheim è l'ultimo obiettivo di mercato dei nerazzurri.
Kily Gonzalez torna in campo
I tifosi interisti lo ricordano malvolentieri: a 40 anni firma per il Crucero del Norte de Misiones, nella cadetteria argentina.
Ranocchia: "Voglio vincere"
Il capitano nerazzurro fa il punto (positivo) sulla preparazione estiva, ma invita alla concentrazione in vista dello Stjarnan.
Medel, depositato il contatto
L'acquisto del giocatore cileno da parte dell'Inter è stato finalmente ufficializzato.
Lo United preferisce Guarin a Vidal
Complice la sconfitta all'esordio in Premier League, i 'Red Devils' si fiondano sul mercato: l'interista supera lo juventino.
Vidic bloccato due ore in ascensore
Ferragosto milanese poco fortunato per il difensore dell'Inter.
Adriano: "Inter nel cuore"
L'ex 'Imperatore' vuole una seconda chance (magari al Catania): "Sono maturato", assicura.
Inter-Cerci, sgarbo al Milan
Il club nerazzurro supera i 'cugini' nella corsa all'esterno d'attacco: si prospetta un agguerrito derby di mercato.
Un croato per Stjarnan-Inter
Marijo Strahonja arbitrerà l'incontro dei playoff di Europa League.
Inter, contro il Paok la prima di Osvaldo
L'attaccante è nell'elenco dei convocati di Mazzarri per la trasferta di Salonicco.
Laxalt e Vecino, volti nuovi a Empoli
I toscani ufficializzano gli arrivi dei due uruguaiani, rispettivamente dall'Inter e dalla Fiorentina. Presi entrambi in prestito, per il primo c'è anche un diritto di riscatto.
Hernanes: "Inter affamata"
"Io ho voglia di fare qualcosa di straordinario e importante per questa squadra".
Inter, ecco Biabiany. Guarin via
Il Tottenham è pronto a investire 12 milioni di euro, i nerazzurri ne vogliono 16, si tratta.
"Milan iellato, Silvio voleva l'Inter"
La clamorosa rivelazione è dell'ex capo dell'ufficio legale di Fininvest, Dotti: "Tifava per il Diavolo, ma un mago gliene aveva sconsigliato l'acquisto".
Laxalt, futuro a Empoli o Cagliari
L'uruguaiano ha già lasciato il ritiro dell'Inter ed è in cerca di una piazza in cui giocare da titolare.

sabato 16 agosto 2014

Adriano: "Inter nel cuore"

 
La saetta sotto l'incrocio nella celebre amichevole contro il Real Madrid, che aveva fatto sognare i tifosi dell'Inter; i gol alla Fiorentina e al Parma; la consacrazione con la 'Beneamata'; la morte del padre, che lo ha turbato psicologicamente; il girovagare tra le società brasiliane (San Paolo, Flamengo, Corinthians, Atletico Paranaense); le follie fuori dal campo; le amicizie discutibili nelle favelas; l'esperienza poco brillante alla Roma e chissà cos'altro.
La carriera di Adriano è sempre stata caratterizzata da alti (nella prima fase) e bassi (tantissimi, con il passare degli anni). Ma ora l'attaccante, che di anni ne ha 32, mica 50, è pronto a tornare a pieno regime. Lui assicura di essere cambiato, e vuole un'altra possibilità. Lo confessa a Calcio2000: "Al momento non c'è niente di concreto, ma sono felice che se ne parli. Mi piacerebbe ritornare a giocare in Italia, vorrei un'altra chance".
E l'altra chance potrebbe dargliela il Catania. L'ex 'Imperatore' rivela di essere stato contattato dall'amministratore delegato etneo, Pablo Cosentino: "Mi ha chiesto informazioni su come stavo e altre cose così. Il Catania è una bella squadra, perché no? A me interessa solo giocare. Non guardo la categoria, ma dove posso giocare. E un'altra occasione in Italia mi piacerebbe averla, davvero".
E se arrivasse un'offerta dall'Inter? "Facile: l'Inter. Moratti è stato un grande. Se l'Inter mi chiamasse ci tornerei di corsa, ma so che è difficile. Io voglio giocare", racconta il bomber carioca.
D'altronde la 'Beneamata' fa parte dei suoi ricordi al miele: "Dopo Parma, l'esperienza migliore è stata all'Inter: il momento più bello, davvero. Ricordo tutto, mi hanno chiamato per la prima volta Imperatore. Sono stato accolto davvero bene. L'Inter è nel mio cuore. E di Moratti ho un ricordo straordinario".
Adriano si apre e si confida sul suo passato burrascoso: "Ad un certo punto ero da solo: non riuscivo a stare bene. Era un momento particolare della mia vita. L'Inter aveva capito che non sarei tornato, i miei ex compagni lo sapevano da tempo".
Ora, però, giura di essersi lasciato alle spalle i momenti travagliati: "Da giovane non avevo nulla, poi ho avuto tanto e mi sono perso. Quando non hai niente e riesci a conquistare tutto ci può stare che ti perdi. Ma oggi sono più maturo, ho imparato tanto dagli errori. E ho famiglia. Sono cambiato".