INTERNELCUORE TV

FINALE...Sampdoria-INTER 1-0 !!

domenica 22 marzo 2015

28ªG. Sampdoria-INTER 1-0


La Sampdoria è reduce da 3 vittorie consecutive, l’Inter non vince da 3 partite. Ritmi alti sin dai primi minuti. La Samp si affida all’estro dei suoi attaccanti. All’11’ Muriel aggancia alla perfezione un suggerimento dalla trequarti di Eder, ma poi calcia alle stelle. L’Inter risponde 4 minuti più tardi con un colpo di testa di Icardi su assist di Shaqiri che finisce però alto. Lo svizzero è tra i protagonisti nella prima parte di gara. Eder ci prova al 19′ e al 23′ col destro, la prima volta trova la respinta di Handanovic e la seconda calcia alta. A far spettacolo sono però soprattutto Eto’o e Muriel, che si cambiano spesso di punizione e non danno punti di riferimento. Al 35′ il colombiano mette il turbo e liquida mezza difesa nerazzurra dopo un’accelerazione da metà campo, prima di calciare sopra la traversa. L’ultima occasione del primo tempo è un sinistro a giro di Icardi, che finisce alto.

L’Inter inizia la ripresa all’arrembaggio. Al 47′ Icardi colpisce l’incrocio dei pali. Cresce Guarin, che al 49′ impegna Viviano con un potente destro da fuori, e al 57′ serve in area il solito Icardi, ma la testata finisce ancora alta. La Samp soffre, ma passa grazie a una staffilata di Eder da punizione. Palo interno e palla che oltrepassa la linea. Passano 5 minuti e l’italo-brasiliano tenta il bis ancora da punizione, ma questa volta calcia alto. Gli ospiti guadagnano metri, e lanciano l’assedio per il pareggio, senza però riuscire a sfondare la retroguardia blucerchiata, oggi in giornata di grazia. L’ultimo brivido lo procura il solito Icardi, ma Viviano è pronto e devia in corner. La Samp soffre nei secondi finali, ma si porta a casa una vittoria che vuol dire quarto posto in classifica.
Portiamoli a Lourdes !

sabato 21 marzo 2015

Mancini: "Ora daremo tutto"


Roberto Mancini alla vigilia della partita con la Samp sprona l'Inter dopo la debacle in Europa League e la frenata in campionato. I nerazzurri devono ricominciare subito a vincere: "C'è dispiacere per l'eliminazione, ma ora dobbiamo pensare positivo. Ci restano 33 punti in 11 partite, dobbiamo provare a farli tutti e poi si vedrà, di certo per il momento arrivare in Europa League resta l'obiettivo sensibile, daremo tutto per arrivarci. E' naturale che per questa stagione le previsioni fossero diverse e che non si sono confermate. Si deve riconoscerlo e devo ammettere anche io i miei errori".
 "Ci vuole un po' di tempo per far crescere la squadra, i ragazzi stanno lavorando bene ma per il momento c'è qualcosa che ancora non è scattato. Bisogna avere pazienza, anche la grande Inter di qualche anno fa aveva tanti campioni che per un po' non sono riusciti a vincere, io sono fiducioso che questa situazione possa cambiare presto. Credo che il prossimo anno lotteremo per lo scudetto".

 Shaqiri e Kovacic: "Mateo sta bene, ha preso solo una botta. Shaqiri sicuramente un'opzione per la prossima gara, vedremo se schierarlo o meno".

NUMERI & CURIOSITÁ...Sampdoria-INTER


Sampdoria e Inter si affrontano nella 28° giornata di Serie A in un incontro che ha il sapore d’Europa: paradossalmente sono però i blucerchiati a puntare all’Europa che conta per davvero, mentre i nerazzurri hanno bisogno di punti per non staccarsi troppo dalla zona Europa League.
I PRECEDENTI – Nei 57 precedenti tra Sampdoria-Inter, con i liguri padroni di casa, i nerazzurri hanno ottenuto la massima posta in palio per ben 27 volte, un numero molto alto considerando quanto sia difficile strappare punti al Luigi Ferraris: le due squadre si sono divise la posta in palio in 20 occasioni, mentre i tifosi di casa hanno potuto esultare per la vittoria nelle restanti 10 volte. Non nel penultimo precedente, però, quando dopo un primo tempo equilibrato fu Rodrigo Palacio, di testa, a realizzare la rete del vantaggio nerazzurro: una distanza che non verrà colmata da Maxi Lopez e compagni che, anzi, nel recupero subiranno il raddoppio sempre dall’ex attaccante del Genoa, che nell’occasione si infortunò. Nella stagione 2010/11 fu ancora l’Inter a trionfare, grazie alle reti di Sneijder ed Eto’o, mentre nell’anno del triplete nerazzurro, inaspettatamente, fu Pazzini a decidere l’incontro di Genova. Per quanto riguarda invece l’ultimo precedente, i tifosi blucerchiati non lo ricorderanno sicuramente con piacere visto che l’odiato ex di turno, Mauro Icardi, riuscì a realizzare una doppietta fondamentale nello 0-4 finale a favore della squadra allenata da Walter Mazzarri.
LE STATISTICHE – Anche nel rapporto gol fatti/subiti i nerazzurri conducono con largo vantaggio: a fronte di 55 segnature da parte della squadra blucerchiata, infatti, l’Inter ha insaccato il pallone nella rete avversaria per ben 96 volte, per un totale di 151 reti. Entrambe le squadre hanno mostrato la propensione a essere più prolifiche nella ripresa, soprattutto i doriani – 36 gol nel secondo tempo, 19 nel primo – mentre l’Inter ha segnato 46 reti nel primo tempo, 5 nella ripresa.
Il capocannoniere della Sampdoria, sino a questo momento della stagione, è Eder con 8 reti in campionato; per quanto riguarda l’Inter, invece, l’attaccante più prolifico è Mauro Icardi con 15 centri stagionali.

La Sampdoria è in un momento straordinario di forma, come ha confermato la vittoria esterna a Roma contro i giallorossi, e per questo motivo la squadra di Sinisa Mihajlovic è favorita...

giovedì 19 marzo 2015

EL...INTER-Wolfsburg 1-2


Chiamata all’impresa di vincere con due gol di scarto sui tedeschi del Wolfsburg, l’Inter esce sconfitta dal ritorno degli ottavi di finale di Europa League e dice addio alla competizione. Un gol di Palacio nel secondo tempo illude sulla rimonta ma non basta.
Hernanes al 4′ impegna subito Benaglio con un destro da fuori; gli risponde Caligiuri che calcia alto dopo un bel contropiede teutonico. Poco dopo Dost si allunga un pallone ghiotto davanti a Carrizo che ne approfitta per fermare l’attaccante avversario. Al 23′ miracolo di Benaglio su Icardi che angola molto bene un pallone vagante in area. Un minuto più tardi il gol del Wolfsburg: rinvio lungo sulla sinistra, palla in mezzo per un colpevolmente solo Caligiuri che batte il portiere interista. 0-1. In un Wolfsburg che pare migliore atleticamente, Luiz Gustavo ci prova da lontano al 34′ senza fortuna. Risponde Icardi con un colpo di testa debole e poco dopo anche Kovacic ci prova con un destro a giro che si spegne di un nulla sul fondo. Al 45′ secondo prodigio di Benaglio: Guarin spara a colpo sicuro da qualche metro e lo svizzero si oppone in spaccata.

Carrizo esce ancora bene su Dost a inizio seconda frazione. Dal 60′ in poi il Wolfsburg sembra poter camminare sul velluto, difendendo in modo ordinato e sfruttando al meglio i molti errori di rifinitura nero-azzurri. Hernanes spreca di testa al 61′ un cross morbido di Palacio. L’argentino si vede fermare un tiro pericoloso dal terzo intervento in serata di Benaglio al 65′, dopo una serpentina in area di rigore. Al 68′ Hernanes ha l’occasione per riaprire il discorso qualificazione ma il sinistro da buonissima posizione termina debolmente a lato. L’Inter passa poco dopo: combinazione tra Hernanes e Palacio con il secondo che conclude per l’1-1 al 72′. La squadra milanese non riesce a nuocere negli ultimi minuti, e anzi subisce l’ 1-2 dall’ex Juventus Bendtner, che incrocia di destro al volo un bell’assist di Arnold.

domenica 15 marzo 2015

27ªG. INTER-Cesena 1-1


Altro deludente pareggio e altra occasione persa per l'Inter. I nerazzurri pareggiano 1-1 in casa col Cesena, con Palacio che nella ripresa risponde a Defrel.
Ritmi lenti in avvio, con l'Inter che fatica a fare la partita e perde dopo venti minuti Shaqiri per un problema al flessore della coscia sinistra. Il Cesena si difende con ordine e alla prima vera occasione passa in vantaggio: Carbonero lancia Defrel che scavalca con un pallonetto un Handanovic pescato nella terra di nessuno. L'unico nerazzurro a reagire è Guarin che va tre volte al tiro senza però centrare la porta.
Nella ripresa, con l'ingresso di Podolski, è un'altra Inter: Icardi segna in rovesciata ma il pareggio viene annullato per un fuorigioco inesistente. L'1-1 però è rimandato solo di qualche minuto perchè lo stesso Icardi mette in mezzo il cross basso che Palacio sfrutta nel migliore dei modi battendo Leali. Non c'è un attimo di respiro: Podolski colpisce un palo interno clamoroso mentre dall'altra parte viene negato un rigore al Cesena per un contatto in area tra Carbonero e Ranocchia (che, già ammonito, rischia anche il secondo giallo sul successivo testa a testa). Mancini perde per infortunio anche Dodò ma il finale è tutto dei nerazzurri che prendono d'assalto l'area avversaria. Leali dice di no a Podolski e Icardi e al triplice fischio è 1-1.

sabato 14 marzo 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Cesena


L’Inter torna a giocare a San Siro dopo la delusione in Europa League contro il Wolfsburg. Gli uomini di Mancini devono ritrovare subito la vittoria dopo il pareggio esterno a Napoli, considerata una mezza vittoria per come si era messa la partita: anche i romagnoli hanno pareggiato nell’ultimo turno di campionato, in casa contro il Palermo.
I PRECEDENTI – Inter e Cesena si sono affrontate soltanto 12 volte nella storia della Serie A, con gli ospiti che hanno strappato i tre punti ai più quotati avversari soltanto una volta, nel lontano 1975, quando Orlandi gelò San Siro e permise agli emiliani di compiere quest’impresa. Il segno X invece è apparso 3 volte, mentre nelle restanti 8 occasioni sono stati i nerazzurri a ottenere la vittoria. Nel nuovo millennio le due squadre si sono affrontate due volte e, in entrambe le occasioni, è stata l’Inter a spuntarla: nella stagione 2010/2011 i nerazzurri s’imposero per 3-2 grazie alle reti di Eto’o, Milito e Chivu, mentre nell’anno successivo il Cesena passò in vantaggio nel secondo tempo con Ceccarini, salvo poi farsi riprendere grazie all’autorete di Von Bergen e al gol di Mauro Zarate, una delle pochissime perle in nerazzurro dell’argentino ex Lazio.
LE STATISTICHE – Nelle 12 partite disputate da Inter e Cesena allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro, i nerazzurri sono in vantaggio per 21 gol a 10 nel computo totale delle realizzazioni. I nerazzurri hanno mostrato la tendenza a essere più prolifici nei primi tempi, realizzando 12 reti invece delle 9 segnate nei secondi tempi; discorso diametralmente inverso per la squadra romagnola che, dal canto suo, ha realizzato due gol in più nelle riprese rispetto alle prime frazioni di gioco (6 contro 4).
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Icardi, autore di 15 reti in campionato, un vero e proprio trascinatore per la squadra di Roberto Mancini; per quanto riguarda gli ospiti, invece, l’attaccante più prolifico è Defrel che, con le sue 5 reti, condivide il primato insieme a Brienza.

L’Inter è favorita in questa partita fondamentale per i sogni europei della formazione meneghina, che nelle ultime due partite ha conquistato un punto contro Fiorentina e Napoli...

giovedì 12 marzo 2015

EL....Wolfsburg-INTER 3-1 ( IMBECILLI !!! )


Wolfsburg-Inter 3-1. I nerazzurri sono rimontati e battuti in Germania dai Lupi nell'andata degli ottavi di finale di Europa League. La squadra di Mancini si illude portandosi in vantaggio con Palacio, poi crolla, colpita e affondata dai gol di Naldo e De Bruyne (doppietta) e dagli innumerevoli errori della difesa, su tutti il portiere Carrizo. Appuntamento tra una settimana al Meazza, servirà un'altra Inter.
 Avvio splendido dei nerazzurri, che sorprendono i padroni di casa e passano dopo appena 5': D'Ambrosio soffia palla al deludente Shurrle, cross per Icardi che smarca Palacio, a segno di destro. I Lupi sono spaesati e l'Inter mantiene l'iniziativa, sfiorando il raddoppio con Guarin al 21'. Esaurita la carica iniziale dei meneghini, il Wolfsburg prende campo e pareggia alla prima vera occasione grazie al colpo di testa di Naldo sugli sviluppi di un corner, difesa nerazzurra immobile. Prima della fine del tempo, Icardi lanciato in contropiede viene fermato per un fuorigioco che non c'è.

 Ripresa, il Wolfsburg prende in mano la partita schiacciando l'Inter nella propria metà campo. I nerazzurri sprecano in contropiede una grandissima occasione con Palacio, poi vengono affossati da Carrizo. Il portiere argentino al 63' serve con un rinvio Vieirinha, che passa a De Bruyne per il facile 2-1 dei tedeschi. Passano 13' e ancora De Bruyne raddoppia su punizione: il tiro è parabile ma Carrizo non riesce a trattenerlo. L'Inter sbanda, la difesa va in tilt e rischia di subire il quarto più volte: Caligiuri può archiviare il discorso qualificazione ma manda a lato all'85'. Nel finale Icardi conclude la serata negativa dei nerazzurri sprecando una ghiotta occasione per il 3-2.

domenica 8 marzo 2015

26ªG. Napoli-INTER 2-2


Partita di grande qualità, Guarín trova Palacio con un lancio lungo, l’argentino porta a spasso Andujar ma il portiere napoletano chiude il canale di tiro al limite dell’area di rigore. Sale in cattedra Higuain, uno contro uno vinto su Guarín, destro a giro sul secondo palo: Handanović para in volo plastico. Il colombiano dell’Inter dà l’impressione d’avere il piede caldo stasera quando calcia alto di poco dalla trequarti avversaria. Hamšík supera tre interisti a centrocampo, serve Mertens sulla corsa che cambia gioco per Higuaín il quale si lascia D’Ambrosio alle spalle, deve solo spingere in rete la palla offerta del belga ma il Pipita calcia incredibilmente alto. L’Inter si fa pericolosa al 42’ con Shaqiri: lo svizzero s’accentra partendo da destra dopo aver superato due uomini, conclusione rasoterra bloccata da Andújar.

Nerazzurri ancora remissivi nella ripresa. Henrique scocca un cross perfetto sulla testa di Hamšík… rete! Napoli in vantaggio con lo slovacco che s’inserisce con i tempi giusti tra Ranocchia e Juan Jesus. La reazione dell’Inter arriva con due colpi di testa: Shaqiri libera un traversone, Icardi svetta e con una torsione indirizza la palla verso la porta, fuori di poco; dagli sviluppi del secondo calcio d’angolo, D’Ambrosio vince il duello aereo con Albiol ma anche lui, come il suo compagno argentino, è impreciso. Guarín perde palla in uscita, Hamšík appoggia per Higuaín che prova a giro… rete! Il colpo da biliardo del Pipita, che gol splendido: 2-0. Mancini passa al 4-2-3-1 e allarga la difesa napoletana con Hernanes: confusione in area di rigore dopo il cross di Santon al 72’, la palla arriva a Palacio… rete! L’Inter torna in gara quando mancano 18’ più recupero al termine. Henrique atterra Palacio in area e per Rocchi è rigore e secondo giallo per il difensore del Napoli: sul dischetto si presenta Icardi… rete! Come Toni, con il cucchiaio, è 2-2. Napoli-Inter finisce con questa ultima emozione.


sabato 7 marzo 2015

NUMERI & CURIOSITÀ...Napoli-INTER


Napoli e Inter si affrontano dopo aver affrontato una settimana difficile sotto il punto di vista della tensione. I partenopei sono reduci infatti da una bruciante sconfitta in quel di Torino, contro i granata, mentre l’Inter ha perso sul proprio campo contro una Fiorentina in forma smagliante.
I PRECEDENTI – Nelle 68 partite giocate in precedenza, l’Inter non vanta una buona tradizione al San Paolo: i padroni di casa infatti hanno vinto 34 volte, ottenendo un punto in altre 17 occasioni. I nerazzurri, invece, hanno ottenuto la massima posta in palio per 17 volte, ma nel passato più recente hanno faticato molto in Campania, dato che l’ultima vittoria risale addirittura alla stagione 1997/98, quando le reti di Branca e Djorkaeff permisero alla squadra di Simoni di superare gli azzurri. Nel penultimo precedente, inoltre, una tripletta di Cavani ha letteralmente distrutto l’Inter, che dopo il vantaggio iniziale azzurro era riuscito a pareggiare con Ricky Alvarez. Per quanto riguarda l’ultima partita disputata al San Paolo, infine, il Napoli s’impose 4-2 grazie alle reti di Higuain, Mertens, Dzemaili e Callejon: a nulla servirono, per i nerazzurri, le reti di Cambiasso e Nagatomo.
LE STATISTICHE – Sono 84 le reti realizzate dal Napoli nei 68 precedenti tra i partenopei e l’Inter, che al contrario ha fermato il conto delle gioie regalate ai propri tifosi a 64. Gli azzurri hanno segnato due gol in più nella ripresa rispetto ai primi tempi (43 a 41), così come i nerazzurri hanno mostrato la stessa tendenza, ossia giocare con maggiore spinta offensiva nella ripresa (37 gol contro 25).
Il capocannoniere del Napoli, sino a questo momento della stagione, è Gonzalo Higuain con 12 centri in campionato, seguito da Manolo Gabbiadini (a quota 10); per quanto riguarda l’Inter, invece, l’attaccante più prolifico è Mauro Icardi con 14 reti.

Il Napoli è favorito sia perché gioca davanti al proprio pubblico, sia perché ha un organico migliore. Tuttavia l’Inter ha motivo di sperare perché, prima di capitombolare contro la Fiorentina, aveva inanellato una serie positiva...

martedì 3 marzo 2015

Inter, Ausilio blocca i big



Nessuna cessione eccellente. La conferma arriva da Ausilio, attraverso i microfoni del Processo del lunedì: "Handanovic, Guarin e Icardi? La volontà è tenerli tutti e tre. Sono dei punti fermi di questa Inter e noi vogliamo che lo siano anche delle prossime".
Il direttore sportivo si sofferma sul sogno scudetto: "Stiamo lavorando duramente per far sì che sia il più breve tempo possibile. Sappiamo che non è facile ma ce la stiamo mettendo tutta. Dobbiamo costruire con intelligenza e serietà, mi auguro che con l'aiuto di tutta l'Inter, dal mister ai tifosi, questo possa avvenire nel più breve tempo possibile. Abbiamo intrapreso una strada che è la più difficile ma anche la più affascinante. ovvero ripartire con Mancini e le sue idee di calcio offensivo, però serve tempo.
( Io Handa per un bel gruzzoletto lo darei via....e voi ? )


domenica 1 marzo 2015

Philippe....era nostro !


25ªG. INTER-Fiorentina 0-1


Una Fiorentina organizzatissima, cattiva e, perché no, anche fortunata castiga l’Inter a Milano, decide il solito Salah. Particolarmente encombiabile la resistenza viola nel finale di gara, contando appena nove giocatori in campo per via di un doppio infortunio a 10′ dal fischio finale. Un’Inter sicuramente involuta rispetto alle ultime uscite che, comunque, può recriminare sulle occasioni non sfruttate.
La partita non inizia su ritmi particolarmente elevati ma il primo quarto d’ora è più di marca viola che non nerazzurra ma una delle giocate migliori dell’intera gara la effettua Guarín al 20′, quando penetra in area dalla destra seminando vari difensori della Fiorentina con dei beni numeri: purtroppo per il colombiano, però, l’azione si risolve in nulla. Al Guaro risponde Tomović, che replica la giocata dell’avversario e si addentra nei sedici metri dell’Inter; il l’esterno toscano mette in mezzo un pallone velenoso su cui si avventa Kurtić ma il numero 16 gigliato spara alto. Dopo la mezz’ora è ancora Guarín show: il numero 13 scardina da solo la difesa avversaria e tira mirando alla destra di Neto; il portiere brasiliano è semplice spettatore e assiste impotente al viaggio della sfera che, però, si limita a baciare il palo. Il primo tempo si chiude quindi a reti inviolate.

La ripresa inizia con un’Inter che pare più coraggiosa ma a passare è la Fiorentina: Badelj, spostatosi a destra, riceve un pallone recuperato all’altezza del centrocampo e cambia gioco per l’accorrente Pasqual che ha tutto il tempo per prendere la mira e crossare molto forte in mezzo. Handanović è costretto a respingere di pugno all’infuori ma serve inavvertitamente Salah che, liberissimo, segna. Un quarto d’ora più tardi Icardi avrebbe il pallone del pari dopo un’ottima azione dei padroni di casa ma il centravanti argentino, da dentro l’area, non inquadra la porta. Neto neutralizza anche il tentativo seguente, di testa, firmato da Nemanja Vidić. Nei minuti finali la Fiorentina è costretta a giocare addirittura in nove per gli infortuni di Tomović e Savić, così che l’Inter carica a testa bassa: lo sforzo nerazzurro produce prima una chiara chance per Palacio che, però, ignora Icardi completamente solo e conclude debolmente su Neto, poi un cross che Palacio gira di testa ma sul quale il portiere gigliato si produce in un miracolo.

sabato 28 febbraio 2015

GUARI(N)TO...


Meazza tutto nerazzurro dal 2018


Il Presidente dell'Inter Erick Thohir ha incontrato sabato pomeriggio il sindaco di Milano Giuliano Pisapia per decidere il futuro dello stadio di San Siro. Il club nerazzurro ha richiesto la totale gestione dell'impianto, che sarà rimesso a nuovo per luglio 2018.
 I lavori di restyling sono già in cantiere in vista della finale di Champions League 2016, e proseguiranno nei due anni successivi sulle direttive richieste dalla società meneghina.
 "Thohir ha confermato la sua volontà di puntare e investire energie e risorse sul Meazza - ha scritto in una nota il Comune di Milano - L'obiettivo è di portare avanti il processo di riqualificazione e modernizzazione dell’impianto sportivo milanese, pur mantenendo le caratteristiche che ne hanno fatto uno dei templi del calcio nel mondo. Vista l’importanza del fattore tempo, vi è già l’impegno per un nuovo appuntamento ad aprile, dove si parlerà anche dell’interesse dell’Indonesia a investire a Milano, investimenti di cui il Presidente Thohir si è già fatto promotore".

 Il Milan abbandonerà invece il suo stadio storico e si trasferirà nella nuova Arena: Portello è la zona prioritaria, ma non mancano i piani alternativi.

Il Wolfsburg ride: "Inter piena di limiti"

Quando dall'urna è uscito il nome dell'Inter, i Lupi hanno fatto i salti di gioia. Non ha nascosto la gioia il tecnico del Wolfsburg Dieter Hecking: "Il sorteggio ha portato euforia nello spogliatoio. È un club di grande tradizione, ma è una squadra che in stagione ha già mostrato di avere molti limiti. Non siamo sfavoriti". Totalmente snobbati Shaqiri, Guarin, Icardi e compagni, nonostante la crescita evidente della squadra di Mancini nelle ultime partite.Hecking conta molto sul goleador Dost, a segno 11 volte nelle sette partite giocate nel 2015.
Ride bene chi ride ultimo !

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Fiorentina


L’Inter è reduce da un filotto di tre vittorie consecutive e, dopo aver passato il turno in Europa League, l’ambiente è galvanizzato per via della continuità finalmente trovata sotto la guida di Roberto Mancini; la Fiorentina invece è reduce dal pareggio interno col Torino.
I PRECEDENTI – Nei 76 precedenti tra Inter e Fiorentina in quel di Milano, i padroni di casa l’hanno spuntata ben 45 volte, pareggiando altre 18 volte. Le vittorie della viola, invece, sono soltanto 13, un numero abbastanza basso considerando l’importanza che ha la squadra di Montella nel panorama calcistico italiano.
La Fiorentina non vince a San Siro dalla stagione 1999/2000, quando una doppietta di Chiesa e i gol di Batistuta e Bressan firmarono un clamoroso 0-4: da quel momento buio totale in casa viola, dato che per ben 11 volte i nerazzurri sono riusciti a portarsi a casa l’intera posta in palio. Nel penultimo precedente con i nerazzurri in casa, la squadra di Stramaccioni riuscì a vincere per 2-1 grazie ai gol di Milito e Cassano: a nulla servì la rete di Romulo, anch’essa nel primo tempo. Stesso risultato anche nell’ultima partita, quando la formazione di Mazzarri s’impose dopo essere passata in svantaggio a causa della rete, su rigore, di Rossi: in pochi minuti, poi Cambiasso e Jonathan ribaltarono le sorti dell’incontro.
LE STATISTICHE – Inter-Fiorentina è sinonimo di gol, spettacolo ed emozioni. I numeri ce lo confermano nella maniera più assoluta, visto che in 76 partite sono stati segnati addirittura 223 gol: 146 a favore dei nerazzurri, 77 invece per la squadra del capoluogo di regione toscano. 2,93 gol a partita quindi, nella speranza che questo numero venga confermato anche nella partita di dopodomani sera: 17-9 il computo di gol nei primi 15 minuti di partita, mentre il numero sale con l’avanzare dei minuti di gioco, sino a raggiungere il picco nel finale dei tempi (29-14 e 31-12 nell’ultimo quarto d’ora di primo e secondo tempo).
Il capocannoniere dell’Inter, sino a questo momento della stagione, è Mauro Icardi con 14 reti in 23 presenze; l’attaccante più prolifico della Fiorentina, invece, è Babacar con 7 gol in campionato.

Inter-Fiorentina è uno scontro diretto per il quarto posto, l’unico obiettivo che entrambe le squadre possono raggiungere. I nerazzurri sono in un discreto periodo di forma e, davanti ai propri tifosi, vorranno continuare la striscia vincente...

venerdì 27 febbraio 2015

EL SORTEGGI 1/8 DI FINALE :


Everton-Dinamo Kiev
Dnipro-Ajax
Zenit-Torino
Wolfsburg-Inter
Villareal-Siviglia
Napoli-Dinamo Mosca
Club Brugge-Beşiktaş
Fiorentina-Roma


giovedì 26 febbraio 2015

EL...INTER-Celtic 1-0


Dopo il gol di Cagliari Kovacic torna ad accomodarsi in panchina: Mancini a centrocampo si affida a Medel, Guarin e Hernanes, con Shaqiri a ridosso di Icardi e Palacio. Tanti giocatori offensivi, ma la prima grande occasione è degli scozzesi, con Mackay-Stevens che chiama Carrizo alla grande parata. Poi l'Inter prende coraggio con Palacio e Guarin che vanno al tiro. Al 36' la partita potrebbe cambiare quando Van Dijk rimedia il secondo cartellino giallo, lasciando il Celtic in dieci uomini. E l'Inter prova subito ad approfittarne, ma Gordon è mostruoso a parare nel corso della stessa azione il tiro prima di Shaqiri e poi di D'Ambrosio.

 Il tema della partita resta lo stesso nella ripresa: Gordon è imbattibile su un gran tiro di Icardi, imbeccato da Guarin. Poi Hernanes tenta il tiro dal limite, fuori di poco. Anche Shaqiri e Ranocchia avrebbero la possibilità di andare in rete, ma arrivano in leggero ritardo su due palloni scodellati in area. La partita sembra destinata a finire senza reti (un risultato che comunque farebbe passare il turno all'Inter), ma all'87' Santon serve centralmente Guarin che libera un gran destro sotto l'incrocio dei pali e regala agli uomini di Mancini la vittoria, oltre che la qualificazione.

lunedì 23 febbraio 2015

24ªG. Cagliari-INTER 1-2


Terza vittoria consecutiva per l’Inter di Mancini, che batte il Cagliari 2-1 grazie ai gol di Kovačić e Icardi nella ripresa. Il Cagliari si è svegliato solo dopo esser passato in svantaggio e aveva trovato con Longo, complice anche una mezza papera di Carrizo, la rete della momentanea speranza.
Gianfranco Zola rispolvera Crisetig, scuola Inter, al posto di Ekdal e lancia dal primo minuto MPoku, assieme a Cossu e Čop. Nell’Inter, Mancini sceglie Vidić accanto a Juan Jesus e dà una chance a Kovačić, con Shaqiri in panchina. Fin dalle prime battute sono i nerazzurri a fare la partita, col Cagliari che ci prova di rimessa. La prima vera occasione, difatti, è di marca interista: Icardi pesca Podolski in area, il tedesco si libera della prima marcatura, ma temporeggia troppo e l’azione sfuma. Ancora Podolki, alla ricerca della prima rete in maglia nerazzurra, non riesce a deviare di testa in maniera decisiva dopo una bella sgroppata in fascia di Santon. L’ex Newcastle è scatenato ed è ancora grazie a una sua iniziativa, alla mezzora, che l’Inter sfiora il vantaggio: Santon salta netto Dessena, mette al centro per Brozović, ma il tiro del croato a botta sicura è intercettato da Brkić, che si supera anche sul tentativo di tap-in di Icardi. La partita si accende e anche il Cagliari si costruisce una grande occasione al 36′: uno scatenato MPoku trova il fondo dalla sinistra e mette in mezzo per Čop, ma il croato è chiuso da Carrizo. Sul finire di primo tempo, ancora Podolski non sfrutta un cross di Guarín e di testa mette alto sopra la traversa.

Pronti via, non passano nemmeno due minuti e l’Inter passa: Icardi apparecchia per Kovačić, che lascia partire una sassata sotto la traversa, senza lasciare scampo al portiere sardo. Il gol subito ha l’effetto di destare il Cagliari dal torpore, ma Cossu, tutto solo davanti a Carrizo, non ha la freddezza necessaria per superare l’avversario in uscita. I sardi, trascinati da un indemoniato MPoku, sembrano un’altra squadra rispetto a quella vista nel primo tempo. Al 60′ il neo entrato Longo si presenta davanti a Carrizo, ma spara incredibilmente fra le braccia del portiere argentino. Gol mangiato, gol subito. La dura legge del calcio affonda i rossoblù: il neo entrato João Pedro perde palla a centrocampo, Icardi ringrazia e fulmina Brkić per il 2-0. Sembra finita, ma il Cagliari tira fuori l’orgoglio e trova il punto della bandiera con Longo, complice un Carrizo non certo impeccabile. I sardi spingono e sfiorano il pari a più riprese con MPoku e ancora con Longo. Ma l’Inter tiene e porta a casa tre punti fondamentali per la sua corsa all’Europa.

sabato 21 febbraio 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...Cagliari-INTER


L’Inter è in un buon momento di forma, come testimoniano i sei punti conquistati nelle ultime due partite. Il Cagliari non è da meno e, nelle ultime partite, è riuscito a collezionare punti utili alla lotta per la salvezza: un match non scontato che, vista la propensione al gol delle due squadre, potrebbe regalare molte emozioni agli spettatori.
I PRECEDENTI – Nelle 35 partite giocate con il Cagliari in casa, i rossoblù hanno ottenuto 6 vittorie, pareggiando in 18 occasioni. 11 invece le vittorie interiste, che però non vincono dalla stagione 2010-2011, quando Eto’o segnò subito prima dell’intervallo. Negli ultimi cinque precedenti si è registrato un grande equilibrio, con l’Inter che ha trionfato in due occasioni, pareggiando in altrettante, e concedendo la vittoria soltanto per una volta ai padroni di casa. Nel penultimo incontro ci pensò Pinilla, con una doppietta, ad affossare ancor di più l’Inter di Stramaccioni, ormai nel baratro più profondo, mentre nell’ultima occasione Nainggolan replicò al gol a metà ripresa di Icardi, fissando il punteggio sul definitivo 1-1.
LE STATISTICHE – Sono 75 le reti realizzate nelle 34 partite disputate sinora tra Cagliari e Inter. 34 di queste a favore della squadra rossoblù, mentre i nerazzurri hanno esultato per ben 44 volte. Da registrare una leggera propensione al gol nella ripresa per le due compagini, che nei secondi tempi hanno realizzato rispettivamente 19 e 24 gol: 15-20, invece, il bilancio dei primi 45 minuti.
Il miglior marcatore del Cagliari, sino a questo momento della stagione, è Sau con 4 reti segnate, il quale però detiene questo record insieme a Ekdal e Avelar. L’attaccante più prolifico dell’Inter, invece, è Icardi, fermo a 13 reti e secondo in Serie A soltanto a Tevez, distante una sola lunghezza.

L’Inter da tempo non riesce a centrare l’obiettivo della terza vittoria consecutiva, quella che allontanerebbe la crisi e darebbe un po’ di tranquillità a Mancini e a tutto l’ambiente. Tuttavia il Cagliari è una squadra ostica e, a parte nella trasferta di Bergamo, l’Inter non ha dimostrato molta solidità mentale lontano da San Siro...

giovedì 19 febbraio 2015

EL...Celtic-INTER 3-3


La partita inizia a ritmi elevati e l’Inter trova il vantaggio dopo soli 4 minuti: l’azione della squadra di Mancini è perfetta con i due attaccanti che creano lo spazio in cui si infila Shaqiri che, servito da Kuzmanović, prima conclude al volo trovando la respinta di Gordon, poi ribadisce in rete da posizione defilata. All’11’ è protagonista nuovamente Kuzmanović che prova il gran destro da fuori area, imitato da Shaqiri 2′ più tardi. Dal corner che deriva dalla conclusione dello svizzero arriva il raddoppio dell’Inter: Palacio si ritrova il pallone tra i piedi dopo una mischia in area e fredda l’estremo difensore scozzese con un preciso diagonale. Dal 20′ il Celtic alza il baricentro e al 25′ accorcia le distanze: Matthews con un fantastico uno-due taglia fuori Santon e Kuzmanović e serve un assist al bacio per Armstrong che appoggia di piatto in rete. Un minuto dopo i biancoverdi trovano il pareggio: da un’azione nata da fallo laterale la palla viene scodellata in mezzo, Campagnaro si vede anticipare da Armstrong e, nel tentativo di sventare il pericolo, la mette alle spalle di Carrizo. Pochi minuti più tardi Bitton, sugli sviluppi di una punizione, si ritrova sulla testa la palla del vantaggio ma non centra la porta. Al 45′ l’inter trova il 3-2: Medel lancia nello spazio Palacio, la palla sembra lunga e facile preda di Gordon che, in modo sciagurato, se la fa scappare dalle mani, favorendo così il facile tap-in di Palacio.

La ripresa inizia sotto il segno dell’intensità: al 48′ Bitton prova la botta da fuori sulla quale si oppone Carrizo, mentre un minuto dopo è Palacio a calciare debolmente su Gordon, sciupando così un’ottima occasione di 2 contro 1 a campo aperto. Al 54′ fantastica giocata di Shaqiri: discesa dirompente sulla fascia destra e tiro a giro di sinistro sul quale si supera Gordon deviando con la punta delle dita. Al 56′ ci riprova Bitton dalla distanza: palla di poco a lato. Al 61′ vicino al gol del pareggio il Celtic: Mackay-Steven si presenta da solo di fronte a Carrizo che è bravissimo nel parare la conclusione dello scozzese. Al 66′ rischia ancora grosso l’Inter: Carrizo è nuovamente prodigioso su Griffiths che si era liberato in area: male anche in quest’occasione la retroguardia nerazzurra. Al 77′ Henderson, appena entrato, prova la conclusione al volo da buona posizione ma il tiro è troppo centrale: grave disattenzione di Campagnaro in questo caso che si fa sorprendere sul cross proveniente dalla destra. All’83’ è bravo Gordon a respingere una punizione di Shaqiri deviata pericolosamente dall retroguardia scozzese. Non succede più nulla di rilevante fino al 93′ quando Gudietti, magistralmente servito da Henderson, stoppa di petto e insacca con un fantastico destro sotto l’incrocio. C’è tempo però per un’ultima occasione per l’Inter al 95′: Shaqiri calcia una buona punizione scavalcando la barriera ma Gordon gli nega la gioia del gol con un ottimo tuffo che chiude le ostilità.

lunedì 16 febbraio 2015

All'Inter il Torneo di Viareggio



L'Inter ha battuto per 2-1 il Verona aggiudicandosi il Torneo di Viareggio, il settimo della propria storia. Decisivo Gyamfi nel finale dopo le reti di Bonazzoli e Cappelluzzo.
Federico Bonazzoli ha portato in vantaggio la squadra di Stefano Vecchi dopo solo due minuti, approfittando di un azzardato retropassaggio di testa di Rossi verso Gollini, anticipato dal tocco sotto del centravanti nerazzurro.
Nel prosieguo del primo tempo Rocca ha impegnato Gollini direttamente da calcio di punizione (il portiere scaligero ha alzato sopra la traversa) e Camara ha provato qualche affondo in velocità, in difficoltà la difesa gialloblù e gli attaccanti Fares e Cappelluzzo.
Il tema della partita è rimasto lo stesso anche a inizio ripresa, con Gollini fenomenale nel togliere dall'incrocio una punizione battuta da Rocca e pronto anche ad arrivare su un colpo di testa di Sciacca su calcio d'angolo per l'Inter. Proprio quando la squadra nerazzurra sembrava in controllo totale, tuttavia, è arrivato il pareggio del Verona. Merito di Cappelluzzo, che all'ora di gioco ha battuto Radu con una precisa incornata su calcio di punizione dalla trequarti.

Nel finale Gollini è riuscito a neutralizzare una conclusione dalla distanza di Palazzi, ma nulla ha potuto all'88' sul tap-in di Gyamfi, lesto a intervenire su un pallone respinto ancora una volta dal portiere scaligero dopo una bella conclusione di Rocca.

domenica 15 febbraio 2015

23ªG. Atalanta-INTER 1-4


L’Inter deve dare continuità alla bella prestazione contro il Palermo, ma non vince a Bergamo dal 2008. Mancini deve fare a meno di Icardi, quindi piazza Podolski e Palacio in attacco e in difesa riadatta Campagnaro terzino. Colantuono, invece, mette Maxi Morález a supporto di Pinilla, coadiuvato da Zappacosta e Alejandro Gómez sulle fasce.
Neanche il tempo di mettersi comodi, che l’Inter passa in vantaggio: Banti assegna un rigore per fallo di Bellini su Guarín e Shaqiri batte Sportiello, che tocca solamente la conclusione rasoterra dello svizzero. L’Atalanta si butta in avanti fin da subito con grande intensità, mettendo pressione alla difesa e guadagnando molti angoli, in un climax che termina quando Pinilla, al 18′, manda alto da pochi passi a porta vuota un suggerimento di Zappacosta. L’appuntamento col pareggio è però solo rimandato e il cileno si traveste da uomo assist, liberando di testa Morález in area: la difesa interista è in linea, nessuno si sgancia e l’argentino ha tutto il tempo di stoppare e mirare al palo lontano. Mini rissa nei minuti seguenti, scatenata dai due marcatori: sul campo si ripercuote il nervosismo propagato dalla tifoseria bergamasca, perennemente in contestazione dell’arbitrato di Banti. Al 37′, si sveglia Guarín ed è 1-2: il colombiano scardina Bellini, elude Carmona e piazza un diagonale precisissimo sul secondo palo di Sportiello. L’Atalanta non ci sta e Medel deve immolarsi sulla sassata di Cigarini, occasione che chiude un gran primo tempo.

A inizio ripresa, dentro Denis per l’infortunato Morález. L’Inter attacca con ordine, mentre i padroni di casa appaiono briosi e determinati. Le cose però peggiorano al 53′: Benalouane falcia el Trenza, viene ammonito e poi espulso per proteste. Gli orobici allora si chiudono per poi ripartire rapidamente con i bravi Zappacosta, arretrato in difesa, e Gómez, poi sostituito da Baselli per dare forma a un centrocampo a tre. Non c’è nulla da fare però quando Guarín sale in cattedra: servito da Shaqiri, il colombiano non manda Podolski in area per dipingere uno dei suoi tiri col turbo spesso destinati alla curva. Oggi invece è un 3-1 spettacolare. Spazio anche per Palacio, imbeccato manco a dirlo dal Guaro: l’argentino scavalca Sportiello per il 4-1, premio per una gara di sacrificio. La partita va estinguendosi, tra qualche fiammata ospite e sporadici tentativi offensivi dei ragazzi di Colantuono, eccessivamente puniti dopo la quantomai sciocca espulsione di Benalouane. L’Inter zompa a 32 punti e supera il Milan, l’Atalanta resta fuori dalla zona rossa ma vede avvicinarsi il Cagliari.

venerdì 13 febbraio 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...Aalanta-INTER


Atalanta e Inter si affrontano con umori contrapposti. La squadra di Bergamo arriva a questa sfida dopo la sconfitta di Firenze per 3-2, mentre i meneghini hanno ritrovato contro il Palermo la serenità necessaria per affrontare con serenità questo derby di Lombardia.
I PRECEDENTI – L’Inter non vince a Bergamo dalla stagione 2007-2008, quando le reti di Vieira e Balotelli segnarono il definitivo 0-2. Nel computo totale, però, i meneghini sono avanti con 21 vittorie e 19 pareggi rimediati, mentre la squadra di casa allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia ha ottenuto soltanto 13 vittorie. Il penultimo precedente tra le due squadre è del novembre 2012, quando l’Inter di Stramaccioni – reduce dall’impresa allo Juventus Stadium – incassò un 3-2 pesante che coincise con l’inizio della crisi nerazzurre: decisiva la rete di Bonaventura in apertura e la doppietta di Denis nella ripresa. Per quanto riguarda l’ultima partita tra queste due squadre a Bergamo, anche in quel caso le due squadre si divisero equamente la posta in palio: al gol iniziale di Alvarez, infatti, rispose Denis nove minuti più tardi.
LE STATISTICHE – Sono ben 86 i gol realizzati dall’Inter nei 53 precedenti in Serie A, 58 invece è il numero di esultanze dei padroni di casa. Le due squadre hanno mostrato una tendenza a segnare maggiormente nella ripresa: nei primi 45 minuti Atalanta e Inter hanno realizzato rispettivamente 28-40 reti, mentre nella ripresa 30 e 46, un dato che può essere molto utile agli scommettitori.
Il capocannoniere dell’Atalanta sino a questo momento della stagione è Maxi Moralez, autore di 4 reti, appaiato in classifica con German Denis e Mauricio Pinilla: quest’ultimo però ha segnato anche per il Genoa. Per quanto riguarda l’Inter, invece, le voci di mercato relative al rinnovo di contratto non hanno compromesso le prestazioni di Mauro Icardi, il quale grazie alla doppietta con il Palermo è arrivato a quota 13 gol in campionato.
L’Inter ha ritrovato vittoria, morale e gioco contro il Palermo: una sensazione che quest’anno, i nerazzurri, avevano provato soltanto contro il Genoa. Tuttavia dopo quella partita arrivò un pari incolore a Empoli, e la sensazione è che Bergamo sia un campo da sempre ostico per i meneghini...


giovedì 12 febbraio 2015

L'Inter ritorna all'antico


Dopo l'anomala divisa utilizzata in questa stagione, l'Inter torna all'antico. Stando alle anticipazioni di passionemaglie.it, la società meneghina ha deciso di accontentare i tifosi, tornando alla classicissima maglia nerazzurra a strisce verticali.
Per la seconda divisa invece ci sarà un richiamo alla Coppa dei Campioni vinta nel 1965, bianca con una banda orizzontale nerazzurra.

Queste indiscrezioni smentiscono l'ipotesi di una divisa a strisce orizzontali, circolata alcune settimane fa.