INTERNELCUORE TV

Ha vinto l'Inter, Kondogbia nerazzurro!!

venerdì 3 luglio 2015

Montoya,eccolo all'Inter


Continuano gli annunci in casa Inter. E venerdì è stata la volta di Martin Montoya, terzino giunto in prestito con diritto di riscatto dal Barcellona e che aveva fatto parlare di sé mercoledì sera per aver perso l'aereo che lo avrebbe condotto in Italia dalla Spagna.
Tutto risolto, però. E la società nerazzurra, attraverso una nota ufficiale, ha dato il benvenuto al suo nuovo tesserato: "F.C. Internazionale è lieta di comunicare l'ufficialità dell'arrivo di Martín Montoya in prestito con diritto di riscatto dal FC Barcelona. Depositati negli uffici della Lega Serie A i documenti del trasferimento del difensore, che ieri ha svolto le visite mediche di rito.

Nel corso della sua carriera il laterale spagnolo classe 1991 ha conquistato 9 trofei, tra club e Nazionale, ed è reduce da una stagione ricca di successi in maglia blaugrana".

Murillo in difesa...


Anche se manca un vero e proprio annuncio ufficiale, Jeison Murillo è a tutti gli effetti un nuovo giocatore dell'Inter.
I nerazzurri hanno infatti depositato il contratto del colombiano in Lega, come riferito proprio dal sito della Lega di Serie A.
Il giocatore, che era impegnato in Copa Amerca con la nazionale colombiana, aveva già sostenuto le visite mediche a febbraio.

Quello dell'ex Granada è il terzo contratto depositato in Lega in questa sessione di mercato dopo quello di Kondogbia dal Monaco e quello di Miranda dall'Atletico Madrid.

mercoledì 1 luglio 2015

L'Inter rivoluziona San Siro



Mentre il Milan aspetta il via libera per iniziare a costruire in zona Portello il suo nuovo stadio, l'Inter non vede l'ora di prendersi San Siro e rivoluzionarlo.
Secondo la Gazzetta dello Sport, la capienza dello storico impianto sarà ridotta a 60mila posti attraverso l’abbassamento del tetto e la cancellazione del 3° anello. Resteranno le quattro torri e la tribuna rossa sarà pensata con una nuova zona business.

Spunta anche un primo nome del progetto: la "Black&Blue house".

martedì 30 giugno 2015

É fatta per Miranda !


Miranda all’Inter, ci siamo: attraverso il proprio profilo Twitter, la società nerazzurra ha infatti appena annunciato l’arrivo del centrale brasiliano a Milano e a momenti effettuerà le rituali visite mediche presso la Clinica Humanitas di Rozzano.

Nel pomeriggio, invece, l’ormai ex giocatore dell’Atlético Madrid metterà la propria firma sul contratto triennale da 3.5 milioni di euro: Miranda passerà dunque all’Inter in prestito per 3 milioni di euro, con obbligo di riscatto fissato a 9.5 milioni (a cui potranno aggiungersene altri 2 di bonus).

domenica 28 giugno 2015

ECCO L'INTER DEI SOGNI:Mancini la vuole cosí !


Prende forma e si plasma ogni giorno di più l'Inter che Roberto Mancini ha in mente da diverso tempo: il tecnico jesino ha in testa idee di 4-3-3 e secondo l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l'ex City avrebbe già scelto gli interpreti:
La difesa sarà composta da 4 nuovi titolari nuovi di zecca: dunque niente più spazio per Ranocchia e Juan Jesus, rimpiazzati nel cuore della difesa da Miranda e Murillo. Per quanto riguarda gli esterni, a destra agirà Montoya, mentre a sinistra è sempre più probabili Zukanovic. Come dicevamo, linea di centrocampo a 3, con Imbula previsto nel ruolo di regista e Kondogbia e Brozovic (o Guarin) ai suoi lati. In attacco Salah, Icardi e Perisic, con Palacio e Shaqiri come alternative

giovedì 25 giugno 2015

Benassi al Torino...IMBECILLI !!!


Dopo l'apertura delle buste, infatti, la società granata ha scoperto di essersi assicurata a titolo definitivo il centrocampista della Nazionale Under 21, rilevando la metà del cartellino che apparteneva all'Inter.
SICURAMENTE TRA QUALCHE HANNO LO RICOMPREREMO A PESO D'ORO !!!

domenica 21 giugno 2015

NOTIZIE SPLASH...Notizie della settimana


Ha vinto l'Inter, Kondogbia nerazzurro
Il derby di mercato va al Biscione, il Milan torna da Monaco a mani vuote.
Derby epico per Kondogbia
Milan e Inter battagliano senza esclusioni di colpi per il nuovo Pogba.
Inter, ritorno di fiamma per Montoya
L'esterno trova poco spazio nel Barcellona e partirà: i nerazzurri sono pronti ad approfittarne.
Kondogbia si decide con il trofeo Tim
Adriano Galliani scherza sul derby di mercato per il centrocampista del Monaco.
Kondogbia: paura Milan, rinviene l’Inter
Gli uomini di mercato nerazzurri sono ottimisti, il calciatore manda buoni segnali.
Motta-Suarez, destino incrociato
L'oriundo non rinnova con il PSG, l'Atletico lo alletta: se torna a Madrid, Mario Suarez si libera per l'Inter.
Inter, Stankovic torna a casa
Il serbo è il nuovo Team Manager del club: "Tornare all'Inter è un onore".
Inter, Mancini stravolge la difesa
Dopo Murillo e Miranda, i nerazzurri seguono Filipe Luìs: Mourinho lo libera, ma c'è la concorrenza dell'Atletico Madrid.
Murillo: "Miranda è un grande"
Il neo difensore dell'Inter: "Ha fatto la differenza con l'Atletico Madrid: sarebbe bello poter giocare con lui".
Inter-Milan, derby per Jovetic
Il Diavolo, viste le difficoltà ad arrivare a Ibra, starebbe pensando al montenegrino.
Inter-Miranda, manca solo l'annuncio
Il difensore brasiliano: "E' una big europea, ma per il momento sono ancora dell'Atletico". Ma in serata i nerazzurri chiudono.
Gignac beffa tutti: firma in Messico
Il bomber francese sbanca al Tigres: "Faremo grandi cose".
Pato perde in tribunale: niente Inter
Respinta la richiesta di rescissione del contratto: resta in Brasile.
Recoba lascia il calcio
Il campione uruguaiano dice basta e vorrebbe salutare con una partita amichevole contro la sua Inter.
Inter, anche Mbia dice no

Il centrocampista, uno degli obiettivi dei nerazzurri, ha firmato con il Trabzonspor.

sabato 20 giugno 2015

Ha vinto l'Inter, Kondogbia nerazzurro


L'Inter ha vinto il derby di mercato con il Milan e sta per chiudere per Geoffrey Kondogbia. Dopo l'aggancio avvenuto nella giornata di venerdì, con il blitz a sorpresa di Ausilio e Fassone a Monaco seguito alla telefonata di Roberto Mancini al giocatore, il club nerazzurro sabato ha completato il sorpasso ai danni dei cugini rossoneri, trovando l'accordo definitivo con il centrocampista francese, considerato da molti il nuovo Pogba. Adriano Galliani aveva lasciato il Principato nella nottata, sibilando un "chi vince si dissangua", che aveva fatto presagire a molti il sorpasso del Biscione.
Gli uomini di mercato dell'Inter hanno convinto il giocatore della bontà del progetto nerazzurro, offrendo un contratto quinquennale da 4 milioni di euro l'anno (lo stipendio più alto in casa Inter). Kondogbia, pagato quasi 40 milioni di euro, prende così il posto di Yaya Touré, sfumato nelle scorse settimane.

Lunedì le visite mediche e la firma del contratto.

Alvaro Recoba dice basta.


Il 'Chino', classe 1976, già l'anno scorso aveva annunciato il suo addio al calcio, sebbene ci avesse ripensato poco dopo, tornando a giocare con il suo Nacional.
 Tuttavia, arrivato ormai alla soglia dei quaranta, l'attaccante ex Venezia, Inter e Torino ha deciso di smettere definitivamente, nonostante sia ancora richiestissimo soprattutto dall'India. Il suo sogno ora è di salutare tutti con un'amichevole celebrativa, contro la società per lui più significativa nei momenti d'oro della sua carriera, l'Inter.
Intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport' il campione ha dichiarato: "Sono estremamente felice ed emozionato, ma mi sento anche smarrito. Questa è stata probabilmente la mia ultima partita con questa maglietta che amo".
 L'iniziativa è stata promossa immediatamente sulla rete, su 'Facebook' in particolare, con una pagina dedicata per promuovere l'evento, subito è stata accolta con una pioggia di 'like', oltre 5000, di certo Massimo Moratti sarebbe felicissimo di salutare così il suo pupillo.

Stankovic torna a casa


L'Inter e Dejan Stankovic, strade mai parallele, destinate a incontrarsi ancora. L'ex centrocampista nerazzurro, vice di Andrea Stramaccioni all'Udinese, torna alla Pinetina, dove ricoprirà il ruolo di Team Manager.
A comunicarlo, è il club di Corso Vittorio Emanuele II, attraverso una nota apparsa sul sito ufficiale:
"È con immensa gioia che F.C. Internazionale riabbraccia Dejan Stankovic, pronto ad iniziare una nuova fase della propria carriera sportiva con il ruolo di First Team Club Manager.
Vera e propria icona nerazzurra Dejan torna a vivere la maglia onorata per 326 volte durante la carriera da giocatore, impreziosita dalle 42 bellissime reti messe a segno e dai quindici titoli conquistati, tra i quali spiccano i cinque trofei dell'indimenticabile 2010.
All'interno dello staff di Roberto Mancini lavorerà in stretta collaborazione con la direzione sportiva nella gestione dei calciatori della prima squadra, in campo e fuori dal campo".
Felice di salutare il nuovo First Team Club Manager, il Direttore Generale Marco Fassone ha per lui riservato una calorosa accoglienza: "È un piacere e una gioia per me dare il benvenuto a una leggenda come Dejan Stankovic, che, come già fatto durante la carriera da giocatore, potrà contribuire in maniera determinante all'affermazione dell'Inter nel mondo".

Gioia e felicità anche per lo stesso Stankovic che ha dichiarato: "Tornare all'Inter è un onore. Sono davvero contento ed emozionato perché, come ho sempre detto, i colori nerazzurri saranno per sempre sulla mia pelle. Il giorno in cui ho capito che non avrei più indossato la maglia dell'Inter ho pianto. Adesso torno qui, con orgoglio e determinazione, per difendere il nostro club con un altro ruolo".


domenica 14 giugno 2015

NOTIZIE SPLASH...Notizie della settimana



Inter, anche Melo vicino al no
Il presidente del Galatasaray toglie dal mercato il brasiliano: "Ha un altro anno di contratto con noi".
Montoya: "L'Inter mi piace"
Il procuratore del giocatore rivela che la destinazione nerazzurra è molto gradita al terzino del Barcellona e che è pronto a cambiare aria.
L'Inter va all'assalto di Skrtel
A Mancini piace il centrale slovacco, che veste la maglia del Liverpool dal 2007 e non disdegna la via della rete.
L'Udinese: "Allan vuole l'Inter"
I nerazzurri tornano in pole position per il centrocampista dell'Udinese.
L'Under 21 stritola l'Inter Primavera
La squadra di Di Biagio si impone per 7-0.
Shaqiri all'Inter: "Ci servono rinforzi"
"Vogliamo tornare in Champions League, stare senza coppe è dura. Per tornare ai vertici abbiamo bisogno di tempo, ma soprattutto di nuovi giocatori".
Pato è libero, tentazione Inter
L’ex attaccante del Milan è pronto a svincolarsi dal Corinthians. All'orizzonte la Beneamata.
Perisic, l’agente delude l’Inter
L’esterno del Wolfsburg, tanto caro a Mancini, non si muoverà dalla Germania.
Licenza Uefa, Samp a rischio?
Il club ligure sarebbe sotto investigazione da parte dell'Uefa. Inter alla finestra.
Il ct a Kovacic: "Inter? Vai in un top club"
Le parole del selezionatore della Croazia Kovac non piaceranno a corso Vittorio Emanuele. Ma il nerazzurro precisa: "Resto al 100%".
Mou delude l'Inter: "Niente Cuadrado"
"Io lo conosco e posso dire che quest'estate non partirà", la sentenza dello 'Special One' sul colombiano, grande obiettivo nerazzurro.
Inter, Perisic è il colpo a sorpresa
I nerazzurri vicini all'affare con il Wolfsburg: per il croato, bastano 15 milioni di euro.
Zukanovic è quasi interista
I nerazzurri per averlo cederanno Schelotto al Chievo.
Asse Inter-United: scambio all'orizzonte
I nerazzurri puntano Chicharito Hernandez: Handanovic possibile contropartita.
Anche Mancini rivuole Ibra
"Può ancora fare la differenza e lo riprenderei all'Inter".
Altro che Inter: Mbia al Trabzonspor
Svincolato dal Siviglia, il camerunense è stato a un passo dai nerazzurri. Ma giocherà in Turchia.

giovedì 4 giugno 2015

Ufficiale Inter: Icardi rinnova


Mauro Icardi aveva lanciato segnali di attrazione reciproca con l’Inter, nonostante si fidi solamente (per sua ammissione) della moglie Wanda Nara. Nella tarda serata di mercoledì è addirittura arrivata l’ufficialità: rinnova.
Il bomber argentino classe ’93, che è arrivato in cima alla classifica marcatori in coabitazione con Luca Toni a quota 22 gol, ha prolungato il suo contratto fino al 30 giugno 2019.

L’annuncio è arrivato tramite un cinguettio apparso sull’account Twitter ufficiale della società nerazzurra.

domenica 31 maggio 2015

38ªG. INTER-Empoli 4-3


L’Inter vince nell’epilogo della stagione per 4-3 contro l’Empoli, ponendo fine a un’annata travagliata. Succede tutto nel secondo tempo e ad aprire le marcature è Palacio, seguito da Icardi: sembrava tutto facile per l’Inter che, però, si fa raggiungere sul 2-2 da Mchedlidze e Pucciarelli. Nel finale Brozović e ancora Icardi mettono la firma sul successo nerazzurro.
 Mancini sceglie Palacio come partner d’attacco di Icardi, con Hernanes trequartista e Felipe ad affiancare Ranocchia in difesa; Sarri risponde con Saponara alle spalle di Pucciarelli e Mchedlidze.
Ritmi blandi a San Siro, con l’Empoli che preferisce proteggersi e ripartire: l’Inter ha il pallino del gioco ma, come spesso accade, questo non si tramuta in palle da gol importanti. A parte un paio di conclusioni dalla distanza, una di Nagatomo e l’altra di Brozović, l’unica vera chance nerazzurra capita sui piedi di Icardi che, però, trova pronto Bassi. Bene Santon, subentrato all’infortunato Felipe, e la coppia di difesa della formazione toscana, Barba-Rugani; nel finale di frazione Palacio ci prova di testa sull’ennesima buona imbeccata di Brozović, ma il pallone termina alto.

 L’Inter carica a testa bassa e trova subito la via del vantaggio: Kovačić illumina, Icardi elude Bassi con un passaggio che è molto più che un assist per Palacio, il quale a porta vuota realizza. Tutte le difficoltà nerazzurre sembrano improvvisamente sparite: l’Empoli si fa trovare con la linea difensiva alta e Icardi, ancora servito da Kovačić, fa 2-0. La partita sembrerebbe chiusa ma rispecchia esattamente la stagione nerazzurra: doppia dormita della retroguardia meneghina e gli ospiti prima con Mchedlidze e poi con Pucciarelli – bel filtrante di Verdi – agguantano il pari. Formazioni lunghe, tanto spettacolo e occasioni che piovono: al 65′ è Icardi, praticamente da due passi, a divorarsi la doppietta personale, mentre per l’Empoli è Mchedlidze a sparare a salve contro Handanović. I nerazzurri però trovano la forza di rimettere la testa avanti con Brozović e di allungare con Icardi, alla 22esima rete stagionale; per gli ospiti è ancora Mchedlidze ad accorciare le distanze, fissando il risultato sul definitivo 4-3.

sabato 30 maggio 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Empoli


Inter ed Empoli si affrontano nell’ultima giornata di Serie A. Umori decisamente contrapposti tra le due formazioni: i nerazzurri hanno deluso e molto probabilmente non saranno qualificati nemmeno per l’Europa League, mentre i toscani si sono salvati con grande anticipo disputando anche un tipo di gioco tra i più belli di tutta al Serie A.
I PRECEDENTI – Negli 9 precedenti tra Inter ed Empoli a San Siro, i padroni di casa hanno trionfato in 8 occasioni, lasciando soltanto 1 vittoria alla formazione ospite; mai registrato, invece, il segno X. L’unico successo ospite all’interno della scala del calcio risale alla stagione 2003/2004, quando Tommaso Rocchi – che successivamente vestirà anche la maglia nerazzurra – gelò San Siro con un gol al novantesimo minuto. Per quanto riguarda il primo incontro, invece, dobbiamo tornare indietro alla stagione 1986/1987: in quell’occasione i meneghini trionfarono 2-1. L’ultimo faccia a faccia tra queste formazioni, infine, è datato 2008 quando Ibrahimovic, a dieci minuti dalla fine del primo tempo, realizzò il gol vittoria per la formazione allenata da Roberto Mancini.
LE STATISTICHE – Schiacciante anche il confronto tra gol segnati e subiti: i nerazzurri, infatti, a fronte di 24 realizzazione hanno un passivo di soltanto 6 reti. Un dato molto curioso riguarda inoltre la distribuzione delle reti tra primo e secondo tempo: solo nove le reti nelle prime frazioni (tutte realizzate dall’Inter), mentre nelle riprese le due squadre si sono rivelate nettamente più prolifiche, tanto da aver messo a segno rispettivamente 19 e 6 gol.
Il capocannoniere dell’Inter è Mauro Icardi, autore di 20 reti in campionato, mentre l’attaccante più prolifico dell’Empoli è Massimo Maccarone che, a sorpresa, ha realizzato ben 10 gol in stagione.

L’Inter è favorita perché terrà sicuramente a concludere in maniera degna la stagione, augurandosi che la Sampdoria commetta un PASSO falso...

sabato 23 maggio 2015

37ªG, Genoa-INTER 3-2 !!!

Genoa e Inter si affrontano nella penultima giornata di Serie A in una sfida cruciale in ottica Europa League. A spuntarla sono i rossoblù, che con un gol di Kucka nel finale superano l’Inter al termine di una partita straordinaria.
Il Genoa parte forte, caricato dalla straordinaria coreografia con fuochi d’artificio preparata dalla “Gradinata Nord”, e al 4′ Lestienne impegna Handanovič con un bel tiro a giro dal limite dell’area. La risposta dell’Inter arriva quattro minuti più tardi, quando Brozović, lasciato solo nell’area piccola, si divora incredibilmente di testa il gol del possibile vantaggio. I ritmi sono altissimi e subito dopo Handanovič compie un vero e proprio miracolo su una conclusione ravvicinata di Pavoletti. Al 19′ Palacio recupera un pallone vagante a centrocampo e serve Hernanes; il brasiliano lancia Icardi, che approfitta di una disattenzione della retroguardia genoana per portare l’Inter in vantaggio realizzando il suo ventesimo gol in campionato. La squadra di Gasperini reagisce immediatamente e al 24′ trova il pareggio grazie a un tiro di precisione di Pavoletti dal limite dell’area. Il problema odierno del Genoa però è la difesa, che sbaglia il fuorigioco su un tocco di Icardi e consente a Palacio di involarsi da solo verso la porta difesa da Perin: per l’argentino è un gioco da ragazzi insaccare e riportare l’Inter in vantaggio. Come in occasione della prima rete subita, i padroni di casa ripartono subito e due minuti più tardi lo scatenato Pavoletti centra una clamorosa traversa. Al 41′ la difesa nerazzurra si conferma tutt’altro che infallibile e regala il 2-2 ai padroni di casa: Kovacić perde un pallone sanguinoso nella sua metà campo, Ranocchia pasticcia nella sua area scontrandosi con Handanovič e Lestienne ne approfitta segnando il più facile dei gol a porta vuota. Un primo tempo entusiasmante si chiude così 2-2.

A inizio ripresa le due squadre non riescono a sostenere i ritmi avuti nei primi quarantacinque minutidi gioco e le trame offensive sono un po’ più confuse. Bertolacci, in un momento di forma sensazionale, al 68′ lascia partire una gran botta dalla distanza, ma Handanovič gli nega la gioia del gol deviando di pugno in calcio d’angolo. Il Genoa spinge alla ricerca del 3-2, a cui va vicino Burdisso con un colpo di testa che si spegne di poco a lato. Dopo il pericolo scampato, l’Inter si scuote e al 75′ Brozović prende in pieno la traversa con un tiro di destro a botta sicuro. Le emozioni non finiscono mai in quella che è sicuramente una delle partite più intense e divertenti viste in questo campionato: prima Pavoletti sfiora il gol con una deviazione nell’area piccola, poi Perin dice di no a Hernanes allungandosi in tuffo. Con il cronometro arriviamo all’82’, quando il neo-entrato Shaqiri mette in area un bel traversone per Icardi, che però di testa fallisce una ghiotta occasione. Come una sentenza, la regola “gol sbagliato-gol subito” ancora una volta non perdona: Edenílson crossa in area e Kucka fa esplodere il Ferraris realizzando il 3-2 con cui si chiude questa sfida emozionante.

sabato 16 maggio 2015

36ªG. INTER-RuBentus 1-2 !


La partita regala spettacolo sin dai primissimi minuti: la prima conclusione è nerazzura, con Icardi che impegna Storari dalla distanza. Subito dopo ribatte Morata, che però centra l’esterno della rete dopo una galoppata solitaria di cinquanta metri. A rompere gli indugi, comunque, ci pensa lo stesso Mauro Icardi, al suo ennesimo gol contro la Juventus, che infila il portiere bianconero con una precisa conclusione da fuori area. La reazione dei campioni d’Italia arriva solo attorno al 20’, con il solito Morata, che però colpisce ancora una volta l’esterno della rete. Poco dopo, un malinteso tra i difensori della Vecchia Signora porta al tiro, da posizione molto favorevole, Palacio, che però si fa neutralizzare la conclusione da Storari. Passano un paio di minuti ed è di nuovo la Juventus ad avere una chance per il pari ma Handanović nega la gioia del gol a Sturaro, che aveva cercato di sorprendere lo sloveno con un tiro a giro sul secondo palo. Nel finale di primo tempo pare ne abbiano di più i padroni di casa, che sfiorano il raddoppio con Shaqiri (traversa) e si vedono  annullare ingiustamente per fuorigioco una rete di Brozović ma è Marchisio a segnare, riportando a galla i suoi su rigore tre minuti prima dell’intervallo e realizzando la massima punizione (assegnata da Doveri per fallo di Vidić, reo di aver steso in area Matri lanciato a rete).
Si riparte e subito il solito Morata ha non una ma ben due palle gol: sulla prima, dopo aver portato a spasso Ranocchia, il centravanti iberico sparacchia male sul fondo; sulla seconda il 9 bianconero non ci crede fino in fondo e manca l’impatto di testa su un cross invitante dalla destra. A quel punto il match si incattivisce, si vedono tanti falli e quasi più nessuna palla gol, almeno fino al minuto 26, quando D’Ambrosio manda fuori una conclusione a giro mancina su imbeccata di Kovačić. Nel finale torna prepotentemente su la Juventus, che trova il vantaggio a 7′ dalla fine con un tiro non irresistibile di Morata su cui Handanović dà l’impressione di sbagliare tutto il possibile. Subito dopo l’Inter avrebbe anche la chance del pari ma Storari è non meno che miracoloso su una conclusione di Icardi, convinto di colpire a botta sicura: è l’azione che spegne definitivamente gli ardori nerazzuri e regala i tre punti ai campioni d’Italia.
nvinto di colpire a botta sicura: è l’azione che spegne definitivamente gli ardori nerazzuri e regala i tre punti ai campioni d’Italia

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-RuBentus


L’anticipo della 36esima giornata pone di fronte Inter e Juventus nell’82esimo Derby d’Italia disputato a San Siro in Serie A: una classica del calcio italiano che si spera possa regalare molte emozioni.
I PRECEDENTI – Inter e Juventus si sono affrontate 81 volte allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano: per 34 volte i nerazzurri sono riusciti a portare a casa i tre punti, mentre in 26 occasioni le due squadre sono state costrette a dividersi la posta in palio. Infine, nelle rimanenti 21 partite, la Juventus ha espugnato San Siro regalando una grande gioia ai propri tifosi, considerando la rivalità storica che esiste tra queste due compagini.
Il penultimo precedente risale al 30 marzo 2013, quando i giocatori della squadra di Conte riuscirono a strappare la vittoria ai danni dell’Inter di Stramaccioni per 1-2, alle prese con tanti infortuni. Di Quagliarella e Matri i gol decisivi della sfida, inutile invece la rete del momentaneo pareggio realizzata da Palacio.
L’ultima sfida tra queste due squadre a San Siro, invece, risale al settembre 2013 quando Vidal pareggiò dopo il momentaneo vantaggio di Icardi, alla sua prima rete in nerazzurro.
LE STATISTICHE – 128 gol realizzati dall’Inter, 89 dalla Juventus: il tabellino è ancora a favore dei nerazzurri, che però non possono di certo CONTARE del pronostico della vigilia. 48-80 e 33-56 la distribuzione dei gol tra primo e secondo TEMPO delle due squadre, un dato che ci fa ben sperare considerando la mole di gol che le due squadre hanno segnato nella ripresa: in particolare l’Inter ne ha realizzate di più (57) nell’ultima mezz’ora di gioco, mentre la Juventus ha trovato la rete con più continuità nell’ultimo quarto d’ora della partita, con 20 reti segnate tra il 76° e il 90° minuto.
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di 18 reti, mentre l’attaccante più prolifico della Juventus è Carlos Tevez, anche capocannoniere del campionato dall’alto dei suoi 20 gol stagionali.
L’Inter ha dalla sua parte le motivazioni, visto che la Juventus è già campione d’Italia e, soprattutto, con la testa già a Berlino. Tuttavia la rosa della Juventus è superiore ...


domenica 10 maggio 2015

35ªG. Lazio-INTER 1-2 !!!


Il primo affondo della Lazio arriva dopo pochissimi minuti: Candreva fa partire il destro dal vertice destro dell’area di rigore, Handanović respinge di fronte a sé e poi Basta non inquadra la porta. Al secondo tiro in porta la Lazio passa: D’Ambrosio sbaglia un disimpegno e consegna palla a Felipe Anderson, che arriva sul fondo e serve a rimorchio Candreva, che batte Handanović. L’Inter ha subito l’occasione del pari: Hernanes pesca Icardi solo davanti a Marchetti, ma l’argentino spreca tirando alto. Al 17′ è decisivo per ben due volte Ranocchia: la Lazio riparte in contropiede, prima Klose davanti al portiere viene anticipato dal difensore ex Genoa, il pallone poi arriva a Parolo, che conclude in porta, Handanović para e sulla respinta del portiere l’ex Parma prova il tap-in di testa, ma ancora Ranocchia salva sulla linea. A metà della prima frazione arriva la svolta della partita: Maurício atterra Palacio al limite dell’area, l’arbitro estrae il rosso per chiara occasione da rete e sulla punizione che segue Hernanes trafigge Marchetti. Nel finale le due squadre sfiorano entrambe il gol del vantaggio: prima l’Inter va vicina al raddoppio con una punizione di Guarin che viene sventata da Marchetti, poi Handanović respinge in angolo una punizione di Biglia.

A inizio ripresa l’Inter ci prova di nuovo con Hernanes: la punizione del brasiliano viene deviata in angolo da Marchetti. L’Inter insiste e cerca il vantaggio: cross per Palacio, che però perde l’attimo davanti a Marchetti e l’occasione sfuma. Al quarto d’ora della ripresa è decisivo il miracolo di Handanović su Klose lanciato a rete da Candreva. Pochi secondi dopo la Lazio resta in nove: Marchetti atterra Icardi in area e l’arbitro concede il rigore ed espelle il portiere biancoceleste. Sul rigore il neo-entrato Berisha si supera e neutralizza l’esecuzione di Icardi. Al 78′ il portiere albanese blocca la conclusione mancina di Podolski dal limite. Pochi minuti dopo spreca un’altra clamorosa occasione il tedesco, che a porta quasi sguarnita impiega troppo tempo per concludere e si fa ribattere la conclusione. All’84′ Hernanes firma il gol dell’1-2: splendido colpo di tacco di Palacio che manda in porta Hernanes, il quale trafigge Berisha

sabato 9 maggio 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...Lazio-INTER


Lazio-Inter è il posticipo domenicale della 35esima giornata di Serie A: i biancocelesti per CONTINUARE il derby a distanza con la Roma, mentre i meneghini hanno bisogno di far punti nella capitale per non dover salutare definitivamente la speranza di approdare in Europa League.
I PRECEDENTI – Lazio-Inter è una delle classiche della nostra Serie A e quella di domenica sera sarà la partita numero 162 (la 144/a contando le sole gare disputate nella massima Serie). Il bilancio è decisamente a favore dei nerazzurri che conducono con 65 vittorie totali contro le 40 biancocelesti, 56, invece, sono i pareggi. Nelle 81 gare disputate nella Capitale (72 in Serie A) il bilancio è invertito, con la Lazio che ha fatto VALERE il fattore “casa” in 30 occasioni, arrendendosi all’Inter solo 21 volte (30 i segni “X”). Inter che non vince all’Olimpico dalla stagione 2009-10, quella del Triplete: 0-2 in dieci con reti di Samuel e Thiago Motta. L’anno scorso, invece, terminò 1-0 e il mattatore della serata fu Miroslav Klose a nove minuti dalla fine, un esito molto simile alla stagione 2012-2013 quando ancora il tedesco, all’82°, firmò la rete della vittoria biancoceleste.

LE STATISTICHE – La prima vittoria nerazzurra a Roma è datata 5 novembre 1933: un perentorio 1-4 firmato dal leggendario Meazza, autore di tutte le reti nerazzurre. Anche la Lazio, però, in quel periodo aveva un grandissimo cannoniere, Silvio Piola, che restituì il “favore” ai milanesi con una tripletta nella stagione successiva e un’altra nel campionato 1942-43. Lasciando da parte quei tempi “mitologici”, il confronto negli anni fra le due squadre ha scritto pagine di storia della nostra Serie A, su tutte il “tragico 5 maggio” per i nerazzurri nellastagione 2001-02: una sconfitta per 4-2 che regalò alla Juventus il titolo. Ronaldo e le sue lacrime, Gresko, Poborský, Simeone sono solo alcuni protagonisti di quello storico pomeriggio. Un’ultima curiosità sui gol segnati all’Olimpico: 206 le marcature totali (109 biancocelesti, 97 nerazzurre) ...
Un'altra domenica di sofferenza....

Inter punita dalla UEFA


Il fair play finanziario miete le sue prime vittime italiane. Inter e Roma sono state infatti sanzionate dal massimo organo calcistico continentale per la propria situazione finanziaria.
I nerazzurri hanno ricevuto una vera e propria stangata. Il club meneghino dovrà infatti pagare una multa di 20 milioni: 6 subito e altri 14 con la condizionale (se l'Inter dovesse invertire la propria tendenza, la sanzione verrebbe cancellata).

Come ulteriore provvedimento è stata prevista la riduzione della rosa: 21 giocatori per il primo anno e 22 per il secondo.

martedì 5 maggio 2015

L'Inter ha scelto...Dybala

L'Inter ha scelto: per l'attacco il nome giusto è quello di Dybala. Il giovane bomber argentino sarebbe la prima scelta dei nerazzurri, più di Jovetic, in uscita dal Manchester City. Sul piatto ci sarebbe anche una proposta ben chiara: 25 milioni di euro e due contropartite tecniche gradite al Palermo (Crisetig e Puskas, in corsa anche Bardi). C'è anche chi ipotizza una sola contropartita tecnica ma di maggior valore (Nagatomo?).
L'idea della società nerazzurra sarebbe quella di recuperare i soldi da investire su Dybala attraverso la cessione di uno dei propri big. Il Chelsea non molla Icardi (si parla di una proposta da 30 milioni di euro). Guarin e Kovacic sono giocatori molto graditi a diversi club esteri. Su Handanovic, invece, la volontà dell'Inter sarebbe quella di trattenerlo. Tuttavia, dovesse arrivare una proposta importante, potrebbe essere liberato.
Dybala, come è noto, piace molto anche a Juventus e Roma ma, al momento, l'Inter sembra in leggero vantaggio per assicurarsi il talento rosanero. Dovesse sfumare l'opzione Dybala, ci sarebbe l'assalto a Jovetic, sempre più convinto di tornare in Italia

domenica 3 maggio 2015

34ªG. INTER-Chievo 0-0 !!!

Nei primi 45’ l’Inter parte molto bene dominando nella metà campo degli avversari ma nonostante le occasioni è poco lucida nelle conclusioni. Al 1’ i nerazzurri hanno subito una bellissima occasione con Brozović serve Guarín in fuorigioco. La prima vera conclusione per l’Inter arriva al 7’ con Guarín che con un tiro a giro per poco non centra la porta. La partita continua con diverse occasioni a favore dei padroni di casa e il Chievo riesce ad avere una possibilità al 16’ con un calcio d’angolo che non viene sfruttato al meglio. Al 19’ è di nuovo l’Inter a fare tremare gli avversari con Icardi che, servito da Juan Jesus, prova di testa ma colpisce il palo. Al 28’ il Chievo prova un calcio di punizione ma Ranocchia lo ferma. Al 37’ l’Inter ha una possibilità dalla bandierina con Hernanes. D’Ambrosio riesce a trovare Hernanes che tira però fuori. L’Inter ci prova fino alla fine ma appare poco lucida e lenta nei cambi di gioco.

Il secondo tempo riprende con i nerazzurri subito in avanti. Una rimessa laterale battuta male da D’Ambrosio favorisce il Chievo che al 49’ ci prova con Meggiorini che termina con una conclusione alta. L’Inter riprende in mano la partita qualche minuto più tardi con una grande azione personale di Palacio che viene respinto da Cesar. Al 64′ Izco prova un tiro dal limite dell’area ma Handanović respinge mentre la palla viene presa da Meggiorini che non ne approfitta e la tira alta sopra la traversa. Al 68′ grande azione dell’attacco dei padroni di casa con una conclusione di Podolski troppo alta. Al 70′ bel tiro di Meggiorini su cambio di gioco di Paloschi fermata da Handanović che mette in angolo. Dopo pochissimi minuti il Chievo diventa pericolosissimo con Paloschi che viene fermato dal portiere nerazzurro. L’Inter appare in ripresa nei minuti successivi con Podolski che al 75′ sfiora l’incrocio dei pali e Shaqiri che, su passaggio in area di D’Ambrosio tira fuori. Al 79′ l’occasione si presenta per Icardi che con una rovesciata in area fa finire la palla fuori dalla porta. All’85’ grandissima occasione per il Chievo con una traversa di Biraghi. All’89’ D’Ambrosio crossa per Icardi che non riesce a deviare in porta e viene bloccato da Bizzarri. L’ultima occasione è del Chievo con Paloschi che, nell’ultimo minuto di recupero viene fermato da Handanović.

sabato 2 maggio 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Chievo


L’Inter per l’Europa, il Chievo per la gloria. In passato quest’incontro ha regalato molte emozioni e gol, ci auguriamo che lo stesso avvenga domenica, quando le due squadre si affronteranno per la 34esima giornata di Serie A.
I PRECEDENTI – Nei 12 precedenti in Serie A tra Inter e Chievo, i padroni di casa si sono assicurati tre punti in ben 8 occasioni, mentre i clivensi hanno rimediato un punto per 3 volte. L’unica vittoria ospite, infine, risale proprio alla prima partita in assoluto a San Siro contro i nerazzurri, quando Corradi e Marazzina ribaltarono il temporaneo vantaggio realizzato da Vieri. Una vittoria storica, ancora nella memoria dei tifosi del Chievo che, con Del Neri in panchina, riuscirono addirittura a qualificarsi per il preliminare di Champions League; nel penultimo precedente, invece, i nerazzurri si imposero per 3-1 grazie alle reti di Cassano, Ranocchia e Milito, quest’ultimo al ritorno in campo dopo alcuni problemi fisici. L’anno scorso, infine, Inter e Chievo si spartirono la posta in palio con il punteggio di 1-1, grazie alle reti di Paloschi e Nagatomo.
LE STATISTICHE – Inter-Chievo è da sempre sinonimo di spettacolo, gol e partite memorabili. Nonostante i precedenti ci dicano che l’Inter è puntualmente favorita ogni volta, i clivensi raramente demordono e spesso vanno oltre le proprie possibilità. Lo dimostrano i 14 gol realizzati dalla squadra gialloblu, a fronte di 24 subiti. Un numero che rende onore ai veneti: a cavallo tra il 2006 e il 2010, inoltre, nei tre incontri disputati tra le due squadre al Giuseppe Meazza, Inter e Chievo hanno realizzato la bellezza di 20 reti (due 4-3 e un 4-2).
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di 18 reti in campionato; per quanto riguarda il ChievoVerona, invece, l’attaccante più prolifico è Alberto Paloschi, a quota 8 gol.

Il Chievo ha raggiunto la salvezza mentre i nerazzurri, ancora in corsa per l’Europa, hanno un disperato bisogno di punti...

martedì 28 aprile 2015

33ªG. Udinese-INTER 1-2 !!!

 I primi 10′ della gara sono di studio reciproco, le uniche due emozioni si hanno al 7′ con un tiro da dimenticare di Badu su assist di Di Natale e al 9′ con una bordata di Guarín dai 30 metri, respinta in tuffo da Karnezis. Al 13′ ci prova anche Allan dalla distanza, non trovando però lo specchio della porta. Al 16′ Hernanes prova la conclusione a giro su punizione dal vertice dell’area, trovando la risposta di un attento Karnezis. Alla mezz’ora la squadra di Mancini va vicina al gol del vantaggio: Palacio, servito a sinistra da Guarín, serve a centro area l’accorrente Hernanes che, da pochi metri, schiaccia di testa addosso a Karnezis. Al 40′ l’Udinese rimane in 10′: Domizzi, già ammonito in precedenza per proteste, stende Hernanes sulla trequarti con un intervento in scivolata e guadagna anzitempo gli spogliatoi. 2′ più tardi il Profeta, molto ispirato in questa prima frazione, prova la conclusione d’esterno, mancando però la porta di un paio di metri. Allo scadere del primo tempo ancora Hernanes si trova nella condizione di sbloccare il risultato ma non riesce a sferrare la zampata decisiva da pochi metri.

Il secondo tempo inizia con il botto: Danilo interviene in scivolata su Kovacić, il croato calcia lo stesso ma Rocchi interrompe il gioco per assegnare un calcio di rigore ai nerazzurri. Sul dischetto si presenta Icardi che, con freddezza, firma l’1-0. Trascorrono due giri di orologio e l’Udinese ristabilisce la parità: palla in verticale di Allan sul taglio di Di Natale che, a tu per tu con l’ex compagno Handanović, non sbaglia e gonfia la rete, raggiungendo Baggio nella classifica dei marcatori di tutti i tempi in Serie A. Al 53′ ci prova con un tiro a giro dai 20 metri Kovacić, con la sfera che lambisce il palo e si spegne fuori. 2′ dopo ci prova anche Hernanes con una bordata respinta dai guantoni di Karnezis. La partita vive in questo frangente di continui capovolgimenti di fronte e al 57′ è l’Udinese a rendersi pericolosa con Pasquale che, da solo al limite dell’area, spreca malamente l’ottimo assist di Widmer. Al 58′ Guarín guadagna il fondo e serve Palacio che tenta la deviazione ravvicinata ma Karnezis è ben posizionato e salva il risultato. Al 65′ Mancini pesca il jolly dalla panchina: entra Podolski e, dopo pochi secondi dal suo ingresso, esplode un gran sinistro sotto l’incrocio dei pali, dove Karnezis non può arrivare, firmando il 2-1 per l’Inter. Il tedesco, galvanizzato dalla rete, prova a ripetersi al 72′ con un tiro velenoso che termina di poco a lato. All’80’ l’Inter mette in mostra un’ottima trama: verticalizzazione su Palacio e sponda su Hernanes che, invece di concludere, tergiversa con il pallone, vanificando così il lavoro dei compagni. L’Udinese non molla e si rende pericolosa all’85’ con uno straripante Allan che, dopo aver condotto il contropiede, serve un pallone troppo profondo per Théréau. Al 93′ l’Inter rischia tantissimo: l’Udinese in 9 uomini si rende pericolosa in tre occasioni nel giro di un minuto, la più clamorosa delle quali con un colpo di testa di Perica su cross di Danilo.