INTERNELCUORE TV

INTER-Chievo 3-1

sabato 14 gennaio 2017

20ª G. INTER-Chievo 3-1

L'Inter supera il Chievo per 3-1 nel secondo anticipo della ventesima giornata di serie A. I nerazzurri ribaltano la rete di Pellissier con i gol nella ripresa di Icardi, Perisic ed Eder, e salgono al quinto posto a quota 30, agganciando momentaneamente il Milan (che ha due partite in meno). Quinto successo di fila per Icardi e compagni: Pioli sembra aver trovato finalmente la formula giusta.
Primo tempo dominato dai nerazzurri, che creano occasioni in serie con Candreva, Icardi e il neo acquisto Gagliardini (positivo il suo debutto) ma vengono puniti al 34' nell'unica vera azione degli ospiti: il veterano Pellissier (37 anni), firma il suo 103esimo gol in serie A, girando in rete al volo il corner di Birsa. La squadra di Pioli reagisce e sfiora il pareggio due volte, sbattendo contro un altro senatore, il 37enne Sorrentino, che compie almeno due grandi parate su Icardi e Perisic.

Nella ripresa Pioli inserisce Eder per Ansaldi, la pressione dei meneghini si fa insostenibile e al 69' Icardi pareggia con uno splendido colpo al volo su cross dalla destra di Candreva. La Beneamata continua furiosamente ad attaccare nell'ultimo quarto d'ora, avvicinandosi alla rete del sorpasso con Icardi e Perisic. Pioli butta nella mischia anche l'ultima punta a disposizione, Palacio, per Candreva, e all'86' Perisic, su suggerimento di Icardi, trova il sospirato 2-1 che completa la rimonta nerazzurra. E nel finale arriva il tris di Eder, che sigilla il risultato.

mercoledì 11 gennaio 2017

Gagliardini: “Un sogno che si avvera"

Ormai è fatta: Gagliardini è un nuovo giocatore dell'Inter. Il club nerazzurro, per strapparlo all'Atalanta, sborsa due milioni per il prestito con 23 milioni, più vari bonus, per l'obbligo di riscatto. Nella mattinata di mercoledì le visite mediche, poi subito ad Appiano Gentile per la firma del contratto.

Soddisfatto l'ex atalantino: "E' un sogno che si avvera. Pioli? Non ho ancora parlato con lui". Parole al miele anche da parte sel suo procuratore Riso: "E' il futuro del calcio italiano", il commento dell'agente.

domenica 8 gennaio 2017

19ª G. Udinese-INTER 1-2


Un'Inter cinica espugna il Friuli di Udine e inizia il 2017 nel migliore dei modi. I nerazzurri, in sofferenza per buona parte di gara, superano l'Udinese per 2-1 grazie alla doppietta di Perisic, che permette alla squadra di Pioli di salire temporaneamente al quinto posto a quota 33 punti. Del Neri paga invece i tanti errori dei suoi sotto porta, e resta a 25 punti.
Primo tempo di grande sofferenza della Beneameata, che dopo il vantaggio friulano al 17' con Jankto (gran verticalizzazione di Samir) rischia di crollare: De Paul colpisce il palo, lo stesso Jankto sfiora il raddoppio poco dopo. Il Biscione stenta nel creare gioco ma cinicamente pareggia pochi secondi prima dell'intervallo con Perisic.

Ripresa più equilibrata, con Banega che ha una grande occasione per il sorpasso, ma sono ancora i padroni di casa a creare più pericoli con Danilo e Zapata, che spreca malamente davanti ad Handanovic. Nel finale di partita cresce l'Inter, Widmer salva sulla linea un tiro di Joao Mario, ma all'88' arriva la rete della vittoria, firmata da Perisic su assist di Joao Mario da calcio piazzato

mercoledì 21 dicembre 2016

18ª G. INTER-Lazio 3-0



Inter-Lazio 3-0. La migliore Inter della stagione è quella che Stefano Pioli ha schierato nell’anticipo della 18esima giornata di serie A contro la sua ex Lazio. Si vede che qualche rivincita voleva prendersela. E se l’è presa alla grande, visto il netto 3-0 inflitto ai biancocelesti.
I nerazzurri dopo 2 minuti potrebbero già tracollare, ma è l’unica vera occasione che subiscono: Lulic calcia, D’Ambrosio respinge ad Handanovic battuto. Ma poi l’Inter cresce e nel primo tempo ne risulta una gara gradevole, ricca di occasioni offensive.
Ma è nella ripresa che l’Inter inizia a dominare e conquista i 3 punti. Banega apre le marcature con un gran tiro dal limite dell’area che si infila alle spalle di Marchetti, poi Icardi raddoppia di testa su cross dalla destra di D’Ambrosio e infine è ancora il capitano nerazzurro che chiude i conti, servito da Banega, con un tiro rasoterra da fuori su cui Marchetti potrebbe sicuramente fare di meglio. Prima del finale c’è tempo anche per un incrocio dei pali colpito dal solito Icardi.

Alla fine entra pure Gabigol e lo stadio fa partire un boato a ogni tocco di palla. C'è da dire che il sospetto che si sia trattato solo di ironia nei confronti di quello che è stato acclamato come un nuovo fenomeno – visto il clima goliardico dovuto al gemellaggio sugli spalti – è molto molto concreto…

domenica 18 dicembre 2016

17ª G. Sassuolo-INTER 0-1



I 3 punti in palio al Mapei Stadium di Reggio Emilia rappresentano una preziosa boccata d’ossigeno per entrambe le squadre. E l'ultimo lunch match di questo 2016 non tradisce le attese: Inter e Sassuolo, infatti, approcciano la sfida con grande determinazione e le occasioni non si contano. Il primo a mettersi in mostra è Antonio Candreva che, prima costringe Consigli al miracolo con una conclusione potente dai 25 metri, e poi colpisce il palo con un'altra botta dalla distanza. La squadra di Di Francesco, però, non resta a guardare e con Defrel sfiora il vantaggio: Handanovic è bravissimo a distendersi in tuffo e ad impedire all'attaccante francese di segnare in acrobazia. L'ultimo squillo è nuovamente dell'Inter ma, ancora una volta, Consigli si supera su Perisic, mandando in archivio una prima frazione in cui è mancato solo il gol.
L’equilibrio in campo si spezza subito ad inizio ripresa: Candreva, il più pericoloso tra gli uomini di Pioli, batte Consigli dopo il mancato tap-in di Icardi e porta in vantaggio l’Inter. Il Sassuolo accusa il colpo e lascia sempre più spazio alla formazione nerazzurra che, però, non riesce ad affondare con la stessa spinta del primo tempo. Ricci e Pellegrini lasciano il posto a Missiroli e Matri, mentre dall’altra parte si rivede Banega al posto dell’ammonito Joao Mario.

La stanchezza prende il sopravvento e a risentirne è soprattutto lo spettacolo. Il Sassuolo non intende arrendersi e sfiora incredibilmente il gol del pareggio con una rocambolesca carambola che stava per ingannare Handanovic. Gli animi si scaldano e a farne le spese è Felipe Melo che si becca un doppio giallo, costringendo l’Inter in 10 uomini nel recupero. Spazio nel finale anche al giocatore più chiacchierato di queste settimane: Gabriel Barbosa, per tutti Gabigol. Il brasiliano, impiegato con il contagocce, entra sul terreno di gioco al 91esimo minuto e ci mette davvero pochissimo per lasciare un segno. Dopo neanche un minuto, infatti, viene ammonito dal direttore di gara per avere allontanato il pallone a gioco fermo. Per i padroni di casa, nonostante la superiorità numerica, è troppo tardi. Al Mapei Stadium finisce 0-1 con la squadra di Stefano Pioli che si porta, momentaneamente, a -6 punti dal terzo posto del Milan.

sabato 17 dicembre 2016

NUMERI & CURIOSITÁ...Sassuolo-INTER



I PRECEDENTI – La prima disputa in terra emiliana, avvenuta nello storico anno del battesimo in Serie A per il Sassuolo, fu una sconfitta senza appello. In quel pesantissimo 0-7, arrivato il 22 settembre 2013, andarono a segno Diego Milito (doppietta), Taïder, Palacio, Alvarez, Cambiasso e Pucino, sfortunatamente nella propria porta. Da allora però i neroverdi sembrano aver fatto tesoro dei propri errori contro l’Inter, dal momento che non hanno più concesso loro una vittoria. Il trionfo più recente dei padroni di casa risale alla stagione scorsa, quando il 14 maggio regolarono la pratica con un 3-1, arrivato grazie alla doppietta di Politano e al gol di Pellegrini. C’è da dire che la partita non fu propriamente spettacolare, con un numero di reti decisamente vicino a quello delle occasioni create. Infine, segnaliamo come a oggi nessuna gara tra le due contendenti sia terminata in pareggio.

LE STATISTICHE – Come si può facilmente desumere, non ci sono precedenti tra Sassuolo e Inter prima della promozione nella massima serie degli emiliani. Da allora, solo 3 gare al Mapei Stadium, con l’Inter capace di vincere solo nella prima e di incassare 2 sconfitte nelle restanti occasioni. Il conteggio delle marcature, ovviamente influenzato dalla disfatta del 2013, vede 9 reti per i nerazzurri e 6 per i padroni di casa; il totale però da 15 sale a 24 se guardiamo anche le partite giocate a San Siro: 17 gol per l’Inter, 7 per il Sassuolo. Vediamo quindi che fuori casa gli emiliani sono stati in grado di segnare una sola rete (valsa però una vittoria per 0-1) e notiamo come anche in quel di Milano sia stato registrato un 7-0, arrivato anch’esso in settembre, un anno dopo il primo (stagione 2014/2015).

domenica 11 dicembre 2016

16ª G. INTER-Genoa 2-0


Prosegue la striscia positiva a San Siro dell'Inter che batte anche il Genoa grazie a Brozovic (doppietta) e si rilancia in classifica portandosi a quota 24 punti, a -8 da Roma e Milan che chiuderanno la giornata nel big match di domani sera.
I nerazzurri, con Eder, Palacio e Icardi dall'inizio, faticano in avvio e devono ringraziare oltre al solito Handanovic anche D'Ambrosio, protagonista di un salvataggio sulla linea. Simeone e compagni si muovono bene nella nebbia di San Siro ma prima dell'intervallo è Brozovic a gonfiare la rete, col suo classico destro a giro.

Nella ripresa Pioli inserisce Melo per Eder e la squadra sembra messa meglio in campo, anche se Handanovic è costretto a superarsi ancora su Lazovic. Dall'altra parte Perin corre un grosso rischio su un retropassaggio di Burdisso, se la cava ma un minuto più tardi non può nulla sul tiro a botta sicura dall'altezza del dischetto ancora di Brozovic, su assist di Joao Mario. E' il colpo del ko per il Genoa che nel finale non riesce a riaprire i giochi.

Ultime parole famose ???


NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Genoa



I PRECEDENTI – L’ultimo scontro tra le due a San Siro risale al 5 dicembre del 2015, quando il gol di Ljajić al 59′ decretò la vittoria 1-0 dell’Inter, che chiuse la gara in dieci per la doppia ammonizione di D’Ambrosio. Il Genoa non vince in casa nerazzurra dal 26 marzo del lontano 1994: scontro terminato 1-3 per i Grifoni. La gara con una maggiore differenza reti in Serie A venne disputata, invece, il 17 ottobre del 2009 al Luigi Ferraris. In quella occasione, l’Inter (guidato allora da José Mourinho) sconfisse i padroni di casa 0-5, in virtù delle reti di Cambiasso, Balotelli, Stanković, Vieira e Maicon.

LE STATISTICHE – Gli scontri diretti in Serie A tra le due sono 98, di cui 49 a San Siro. L’Inter ha ottenuto 49 vittorie, delle quali 35 in casa, e segnato 167 gol; mentre il Genoa ha totalizzato 20 trionfi, di cui 4 in campo ostile, e realizzato 102 reti. I pareggi sono 29. Un solo punto le distanzia in classifica attualmente: 21 per l’Inter e 20 per il Genoa. Mauro Icardi è il capocannoniere di questa stagione, avendo realizzato ben 12 gol in 15 giornate.

giovedì 8 dicembre 2016

EL 6ª Giornata INTER-Sparta Praga 2-1


Buon primo tempo, poi il calo, anche se questa volta c’è il lieto fine: una parata di Carrizo al 65' su rigore procurato da Andreolli e calciato da Dockal evita la sconfitta, poi il pareggio è trasformato in vittoria da Eder, che al 90' s’inventa un gran destro dal limite dell’area su invito di Ansaldi.
Con la Curva Nord deserta per protesta, e il record negativo storico d’incasso sfiorato, Pioli si consola con la buona prova di Pinamonti, autore di un controllo da campione nell’azione che ha portato al vantaggio di Eder al termine di un buon primo tempo.
Nella ripresa, il solito calo. Lo Sparta, pur già qualificato, prende campo e pareggia con Marecek, che sfrutta una mancata copertura di Ansaldi, prima di sprecare dal dischetto l’occasione della vittoria.

La parata di Carrizo però rianima l’Inter, che quantomeno riesce a chiudere in attacco e a vincere, ma non a evitare l’ultimo posto nel girone.

sabato 3 dicembre 2016

PEGGIO DEI GAMBERI !


L’Inter perde a Napoli forse l’ultimo treno per la Champions. Il tracollo del San Paolo, che resta stregato per i nerazzurri dal ’97 in campionato, costa la prima sconfitta in Serie A dell’era Pioli, dopo quella in Europa League contro l'Hapoel, e passi indietro rispetto alla già sofferta vittoria sulla Fiorentina:
“È stato un passo indietro rispetto a ultime partite nelle quali avevamo avuto l’approccio giusto – ha detto Pioli commentando la gara a Premium Sport – Stasera abbiamo sbagliato fin dall’inizio e contro un avversario così concedere due gol è fatale. Abbiamo avuto la possibilità di riprendere la partita e non ci siamo riusciti, poi il Napoli ha giocatori di qualità nelle ripartenze”.
Ma se la gara è stata compromessa subito, l’Inter ha rischiato il tracollo a causa di quella cronica mancanza di equilibri, di quel disordine tattico che aveva già caratterizzato la breve era De Boer: “Siamo alla ricerca di equilibri migliori, oggi abbiamo preso due gol a difesa schierata e proprio quell’approccio sbagliato ci ha poi portato a scoprirci. Serve più attenzione e determinazione” ha aggiunto il tecnico nerazzurro.

Il lavoro da fare resta tantissimo, senza pensare al mercato: “Nelle altre partite avevo visto cose positive e negative, stasera hanno prevalso gli aspetti negativi. Sapevo che dovevamo lavorare tanto, ora so che dovremo farlo meglio".

VIA TUTTI...O QUASI !


venerdì 2 dicembre 2016

15ª G. Napoli-INTER 3-0

L'inizio fulminante dei padroni di casa condiziona la sfida: con un avvio di grande intensità, la squadra di Sarri si porta sul 2-0 in appena cinque minuti con le reti di Zielinski, a segno con un destro di prima intenzione su sponda di Callejon al termine di una bella azione corale degli azzurri, e di Hamsik, diagonale su verticalizzazione dell'ispirato centrocampista polacco. I partenopei dominano dettando il ritmo del match, l'Inter è discontinua ma crea comunque due occasioni nitide con Icardi, disinnescato da Reina al 20' e al 34'. Prima dell'intervallo occasione d'oro per lo scatenato Zielinski, ma il polacco manca di un soffio la doppietta personale.
Ripresa, l'Inter parte più decisa e crea una chance con Perisic, che manda fuori di poco un destro dal limite. Ma il Napoli demolisce le speranze del Biscione trovando il tris al 53': sugli sviluppi di un corner, Insigne con un tocco al volo beffa Handanovic per il 3-0. La rete della punta campana è un colpo durissimo per i nerazzurri, che rischiano di subire il quarto al 57' (Handanovic salva su Hamsik) e al 65' (ancora il portiere sloveno si supera su Gabbiadini). La squadra di Pioli, che vive soprattutto su spunti personali, cerca di reagire, ancora Reina è superlativo su Perisic al 70'.

Ritmi più bassi nel finale, Sarri fa finalmente debuttare Marko Rog, fuori il capitano Hamsik. Al 90' erroraccio di Perisic, che manca il gol della bandiera spedendo fuori da pochi passi di testa.

lunedì 28 novembre 2016

14ª G. INTER-Fiorentina 4-2

Pirotecnico 4-2 a San Siro, con l'Inter che parte fortissimo, subisce il ritorno della Fiorentina ma alla fine chiude i conti con Icardi (doppietta) per la prima vittoria dell'era Pioli.
Il risultato si sblocca dopo appena due minuti, con Brozovic che dal limite dell'area lascia partire un destro imparabile. I nerazzurri sono in serata e al 9' trovano già il raddoppio con Candreva, il più veloce ad intervenire su una palla vagante. Al 18' arriva il tris: Icardi salta tutti dentro l'area e chiude virtualmente i conti. Kalinic però non è d'accordo e riapre subito tutto con un tiro preciso all'angolino. Prima dell'intervallo però episodio chiave: Gonzalo Rodriguez ferma Icardi alzando un braccio e per Damato è cartelino rosso, tra le vibranti proteste viola.

Nonostante l'inferiorità numerica, la squadra di Paulo Sousa non molla e trova anche il 3-2 in contropiede con Ilicic. L'Inter trema, entrano l'ex Felipe Melo che si fa subito ammonire e Joao Mario che si divora un gol già fatto ma in pieno recupero Icardi (doppietta e Dzeko agganciato in vetta alla classifica dei cannonieri) chiude definitivamente i conti

domenica 27 novembre 2016

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Fiorentina


I PRECEDENTI – L’ultima vittoria dell’Inter in Serie A contro i viola, in casa, è del 26 settembre 2013, quando la gara si concluse con il risultato di 2-1 con le marcature di Cambiasso, Jonathan (per l’Inter) e Giuseppe Rossi (per la Fiorentina). L’ultimo successo della Fiorentina in trasferta è della scorsa stagione, quando il 27 settembre 2015 gli uomini allenati da Paulo Sousa si imposero con un pesantissimo 1-4, grazie alla tripletta di Kalinić e alla rete di Iličić; a nulla valse il gol messo a segno da Icardi. La vittoria più larga in favore dei milanesi è stata il 7-1 della stagione 1948/49; viceversa, il successo più ampio dei fiorentini è stato lo 0-4 della stagione 1999/00.

LE STATISTICHE – Inter e Fiorentina si sono incontrate 156 volte in Serie A: nelle 78 partite in casa, i nerazzurri hanno collezionato 45 vittorie, 18 pareggi e 15 sconfitte, segnando 147 gol e subendone 82. Tenendo conto anche delle gare disputate nel capoluogo toscano, l’Inter risulta in vantaggio con 63 vittorie a fronte di 43 sconfitte e 50 pareggi. In totale, in questi 156 incontri sono stati messi a segno 429 gol, di cui 232 dai nerazzurri e 197 dai viola. Curiosità: nelle ultime due stagioni la Fiorentina ha sempre avuto la meglio sull’Inter, imponendosi sia in casa (per 3-0 prima e per 2-1 poi), sia in trasferta (per 0-1 e per 1-4).

giovedì 24 novembre 2016

EL 5ª Giornata Beer Sheva-Inter 3-2

Primo tempo, dopo il dominio assoluto, chiude in doppio vantaggio per le reti di Icardi – da attaccante vero, tagliando sul primo palo su assist di Eder – e Brozovic – gran palo-gol dal limite -, ma che rimane negli spogliatoi e subisce la clamorosa rimonta degli israeliani: prima accorcia le distanze Maranhao, poi Handanovic sbaglia il tempo di un’uscita, travolge Hoban, si vede fischiare il rigore contro e viene espulso per doppia ammonizione. Nwakaeme dagli 11 metri non sbaglia. Infine, dopo un secondo tempo di sofferenza dopo il crollo fisico, prende il terzo gol in extremis: Inter eliminata, l’Hapoel si giocherà la qualificazione nello scontro diretto con il Southampton.

domenica 20 novembre 2016

13ª G. Bilan-INTER 2-2






Milan e Inter pareggiano per 2-2 nel derby di Milano che chiude la tredicesima giornata di serie A. Non basta ai rossoneri la doppietta di Suso, inframmezzata dal momentaneo pari di Candreva, Pioli riagguanta il pareggio allo scadere grazie a Perisic. In classifica il Milan sale a quota 26 punti, raggiungendo la Roma al secondo posto, mentre i nerazzurri sono noni a 18 punti.
Prima mezz'ora di marca nerazzurra, i rossoneri non riescono a costruire e subiscono il gioco della squadra di Pioli, che crea occasioni con Perisic, Kondogbia e Candreva ma non concretizza. Al 37' Medel è costretto ad uscire per un problema al ginocchio, al suo posto Murillo, e il Milan pochi minuti dopo passa cinicamente in vantaggio alla prima occasione: al 43' Bonaventura innesca Suso che salta Ansaldi e con un bel tiro a giro non lascia scampo ad Handanovic.
Ripresa, si alzano i ritmi del match. Dopo un avvio vigoroso del Diavolo, che sfiora il 2-0 con Bonaventura, i nerazzurri trovano il pareggio con uno splendido destro dai 25 metri di Candreva. Ma l'equilibrio dura solo quattro minuti: al 58' Bacca, in insolita veste di uomo assist, serve Suso, che dribbla secco Miranda e trafigge una seconda volta Handanovic.

E' un colpo pesantissimo per il Biscione che, dopo una occasione divorata da Icardi al 69', perde d'intensità e non riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Donnarumma prima dei minuti finali. Allo scadere infatti il forcing dei nerazzurri dà finalmente i suoi frutti: Perisic firma il 2-2 grazie a una deviazione di Murillo e ad una ingenuità di Locatelli.

NUMERI & CURIOSITÁ...Bilan-INTER



I PRECEDENTI – L’ultimo Milan-Inter in ordine di tempo, della passata stagione, ha visto i rossoneri trionfare con un sonoro 3-0 frutto delle reti di Alex, Bacca e Niang. Nella gara di andata ad avere la meglio fu invece l’Inter, grazie all’1-0 firmato Guarín. Due anni fa invece, per ben 2 volte, la gara terminò in pareggio; l’ultima vittoria “esterna” appartiene all’Inter, che nel 2012 si impose per 0-1 sui rossoneri sulla carta “padroni di casa”. A decidere quel derby fu Walter Samuel, che di testa fece gioire i suoi tifosi: gli stessi che in settimana si sono dimostrati euforici per il ritorno dell’argentino nei panni di collaboratore tecnico del nuovo allenatore Pioli. Restringendo l’analisi dei dati alle sole gare con il Diavolo padrone di casa, la partita con il maggior numero di reti siglate è il 5-3 del 1960.

LE STATISTICHE – Nel conteggio totale dei derby della Madonnina, il bilancio sorride all’Inter che vanta 77 vittorie contro le 75 dei rossoneri e i 64 pareggi. Evidenziando le sole sfide valevoli per la Serie A, il conto si amplia a favore dei nerazzurri, che hanno ottenuto il successo 61 volte contro i 51 rossoneri; il pari si è concretizzato 52 volte. Tornando alla valutazione delle stracittadine con il “Milan casalingo”, sono 82 i precedenti in A: 31 vittorie a 28 per l’Inter, 23 i segni X. Anche il conteggio delle reti sorride ai nerazzurri, con 113 gol a 105. Soffermandoci sui singoli, i precedenti tra Montella e Pioli sono 8: il tecnico dei nerazzurri ha per il momento la meglio con 5 successi, mentre è uno solo il pareggio e sono due le vittorie del mister rossonero. Ma l’Aeroplanino ha battuto in carriera 4 volte l’Inter, così come in quattro occasioni è stato battuto, ottenendo un solo pareggio, mentre per quanto riguarda il neo-tecnico Pioli, il bilancio contro il Milan è alquanto magro: 2 vittorie, 4 pareggi e ben 8 sconfitte.

martedì 8 novembre 2016

Pioli nuovo allenatore....







Dopo la rescissione del contratto con la Lazio, è arrivata anche l'ufficialità: Stefano Pioli è il nuovo allenatore dell'Inter.
"F.C. Internazionale – si legge sul sito ufficiale –  annuncia di aver trovato un accordo con l'allenatore Stefano Pioli. Il tecnico emiliano si legherà ai colori nerazzurri fino al 30 giugno 2018 e saraà accompagnato a Milano da alcuni nuovi collaboratori che entreranno a far parte dello staff della prima squadra: Giacomo Murelli (allenatore in seconda), Davide Lucarelli (collaboratore tecnico), Matteo Osti (preparatore atletico) e Francesco Perondi (preparatore atletico).
Nato a Parma il 20 ottobre 1965, Pioli – dopo le prime esperienze da allenatore sulle panchine di Salernitana (2003/04) e Modena (2004/05 e 2005/06) – fa il suo esordio nella massima serie nella stagione 2006/07 proprio nella città che gli ha dato i natali. La sua carriera prosegue brillantemente in cadetteria, dove ottiene ottimi risultati con Grosseto (2007/08), Piacenza (2008/09) e Sassuolo (2009/10), prima di tornare in Serie A per guidare il Chievo Verona (2010/11).
Dopo una breve parentesi a Palermo, Pioli torna sulla panchina del Bologna a dodici anni di distanza dal suo esordio da allenatore nelle giovanili rossoblu. Il rendimento garantito nelle tre stagioni (2011/12, 2012/13, 2013/14) alla guida dei felsinei permette a Pioli di approdare alla Lazio. E' proprio con i biancocelesti che il tecnico emiliano ottiene i risultati migliori, portando subito la squadra al terzo posto in campionato (con conseguente accesso ai preliminari di Champions League) e a disputare la finale di TIM Cup.

La presentazione alla stampa si terrà nella giornata di giovedì 10 novembre nella sala conferenze del centro sportivo "Angelo Moratti" (orario da definire)".