INTERNELCUORE TV

FINALE...Sassuolo-INTER 3-1!!

domenica 1 febbraio 2015

Mancini: "Va tutto storto"


"Ci va tutto storto, commettiamo alcuni errori in certe valutazioni di gioco. Ma il concetto della squadra c'è".
Roberto Mancini prova ad assolvere l'Inter dopo la sonora sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo: "Nei primi minuti abbiamo giocato come dovremmo fare. Siamo entrati bene in campo, abbiamo creato occasioni per segnare e giocato la palla. Poi alla prima occasione avversaria abbiamo subito gol".

"Sulla fase di gioco ci siamo - prosegue il tecnico marchigiano -. Ma in Italia, quando i risultati non arrivano, conta solo questo. Chiaramente c'è un po' di fragilità, perché subiamo alla minima difficoltà, ma stiamo cercando di giocare. Vidic? Sulla sostituzione abbiamo cambiato in corsa, ma abbiamo comunque tolto un difensore. In un paio di occasioni ha giocato indietro la palla, sono cose che succedono".

Ciò che nasce Tondo, non può morir... quadrato


Sassuolo-Inter potrebbe aver consumato la frattura tra Mauro Icardi e l'ambiente nerazzurro ?
L'attaccante argentino, a segno nella partita del Mapei Stadium persa però senza attenuanti dalla squadra di Roberto Mancini (3-1 il punteggio finale), si è recato a fine partita sotto il settore che ospitava i tifosi meneghini in compagnia di Fredy Guarin e Andrea Ranocchia per scusarsi con il pubblico e regalare le magliette.
Queste ultime, però, sono state rilanciate ai giocatori, che si sono infuriati. "Noi ci mettiamo il cuore", ha ribattuto Guarin, come colto dal labiale ripreso in diretta tv. Ancora più infuriato l'attaccante argentino, peraltro partito dalla panchina. "Pezzi di m..., siete tutti dei pezzi di m...", le sue parole. Calmatosi, qualche minuto dopo è tornato sui suoi passi per scusarsi, ma a frittata ormai fatta.

E' solo l'ultimo atto di un pomeriggio storto, come testimoniato dalla sostituzione di Vidic, richiamato per sbaglio in panchina. E, dopo il caso Osvaldo, ora Mancini rischia di ritrovarsi un altro caso che riguarda il vero e proprio perno del suo reparto offensivo.
C'era una volta...l'INTER !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


21ªG. Sassuolo-INTER 3-1


Sassuolo-Inter 3-1. Brutta sconfitta per l'Inter in casa del Sassuolo, che imponendosi 3-1 opera anche il sorpasso in classifica ai danni dei nerazzurri, sempre più lontani dalla zona Champions League.
Mancini lascia Icardi in panchina preferendogli Podolski nel ruolo di prima punta ma nel primo tempo il Sassuolo gioca meglio dei nerazzurri: dopo una buona chance sprecata da Sansone, è Zaza a sbloccare il risultato con un preciso tiro dal limite.  Prima della mezz'ora Sansone si fa perdonare e con un gran bolide (Handanovic non esente da colpe) firma il raddoppio. L'Inter non reagisce e prima dell'intervallo rischia quando Donkor prima con un intervento al limite e poi con un sospetto tocco di mano potrebbe regalare un rigore:  Valeri però non fischia.

Nella ripresa dopo l'ingresso di Icardi l'Inter cresce ma il palo dice di no a Shaqiri. Vidic viene sostituito per errore, Consigli si supera su un colpo di testa di Dodò ma il 2-1 che riapre i conti arriva grazie ad un folle retropassaggio sfruttato da Icardi. Gli animi si surriscaldano, fioccano i gialli e anche un rosso a Sansone ma in pieno recupero l'arbitro inventa un rigore e espelle Donkor che Berardi trasforma nel definitivo 3-1.

sabato 31 gennaio 2015

INTER-Osvaldo....é guerra !


Dopo la sfuriata in Juventus-Inter ai danni di Icardi prima e Mancini poi, Pablo Osvaldo è stato messo ai margini della squadra dal tecnico jesino. I provvedimenti disciplinari però non si fermano qui: se il giocatore verrà presumibilmente venduto proprio alla ‘Vecchia Signora’, gli strascichi di quello scontro allo Stadium rischiano di protrarsi in tribunale.
L’Inter ha infatti deciso di adire le vie legali. La società meneghina ha chiesto la bellezza di 28 milioni di euro di risarcimento all’attaccante argentino: 25 milioni per l’accaduto e altri 3 per i diritti di immagine che l’ex Southampton aveva concesso al club.

Osvaldo però non sta a guardare, anzi. Il 29enne a sua volta ha chiesto un risarcimento di 3 milioni all’Inter.

venerdì 30 gennaio 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...Sassuolo-INTER


All’inizio del campionato nessuno si sarebbe immaginato che Sassuolo e Inter, alla seconda giornata di ritorno, si sarebbero ritrovate divise soltanto da un punto in classifica. Gli emiliani sono infatti a una sola lunghezza di distanza dai nerazzurri, che hanno probabilmente toccato il punto più basso della stagione dopo la sconfitta casalinga con il Torino.
I PRECEDENTI – Sassuolo e Inter si sono affrontate soltanto una volta al Mapei Stadium, nella scorsa stagione, e il precedente non verrà ricordato con piacere dai tifosi neroverdi. In quell’occasione infatti i meneghini rifilarono ben sette gol ai padroni di casa: a segno andarono Palacio, Taider, Alvarez, Cambiasso, Milito per due volte oltre alla sfortunata autorete di Pucino. Includendo invece anche i precedenti a San Siro, il conto peggiora ancora perché se l’anno scorso l’Inter realizzò soltanto una rete a San Siro, per opera di Samuel, quest’anno invece il Sassuolo ha subito altre sette reti: una tripletta di Icardi, una doppietta di Osvaldo e le reti di Kovacic e Guarin, infatti, fissarono il punteggio sul definitivo 7-0.
LE STATISTICHE – L’Inter ha vinto l’unico precedente in Serie A, e il conteggio delle reti è 0-7 per i nerazzurri: per quanto riguarda gli incontri disputati anche a San Siro, il conto delle reti sale a 15 e le vittorie dei meneghini a quota tre. Abbastanza distribuiti i gol, soltanto nella fascia dal 76esimo al 90esimo non si è segnato.
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, a quota 10 reti in campionato, mentre l’attaccante più prolifico del Sassuolo è Simone Zaza, fermo a 7 gol in stagione.

Partita non scontata, perché i nerazzurri nonostante i tanti sforzi sul mercato non sembrano essere in forma, e i recenti risultati lo confermano. Il Sassuolo invece macina gioco e, in casa, potrebbe anche arrivare la prima vittoria...

martedì 27 gennaio 2015

L'Inter annuncia Brozovic


Marcelo Brozovic è ufficialmente un giocatore dell'Inter.
Dopo essere comparso per la prima volta a San Siro, anche se solo sugli spalti, da giocatore nerazzurro in occasione della partita interna contro il Torino, lunedì il regista croato è stato annunciato dal club meneghino. Arriva in prestito dalla Dinamo Zagabria per due anni, con obbligo di riscatto condizionato per i nerazzurri.
"F.C. Internazionale comunica di aver messo sotto contratto il centrocampista croato, classe 1992, che arriva in nerazzurro con la formula del prestito biennale con obbligo di riscatto condizionato", si legge sul sito internet del Biscione

domenica 25 gennaio 2015

20ªG. INTER-Torino 0-1


Il primo squillo dell’incontro arriva al minuto 11, dopo una partenza sonnacchiosa da parte di entrambe le squadre: Fredy Guarín si libera centralmente e scarica una fucilata verso la porta di Padelli: la palla esce di pochissimo.  Bisogna però aspettare il 40′ per vedere un altra conclusione nerazzurra, nonostante il predominio nerazzurro sia pressoché totale: D’Ambrosio vede Icardi solo appena dentro l’area e lo serve con un cross alto; l’argentino gira bene di testa ma manda di poco a lato. Le squadre si aprono un po’ solo nei minuti di recupero della prima frazione ma nessuna delle due approfitta degli svarioni difensivi dell’altra: 0-0 dopo i primi 45′.

La ripresa inizia subito con un ritmo più sostenuto e Podolski impegna Padelli con una bella conclusione sul primo palo. Il Torino tuttavia non sta a guardare e, a differenza del primo tempo, non sta rintanato nella sua area a subire passivamente il predominio territoriale dei padroni di casa ma prova a ordire qualche trama offensiva, pur senza successo. Nel finale di gara torna su l’Inter, che però segue a essere paurosamente sterile e a fare un’immensa fatica per entrare nell’area granata, tant’è che viene punita nel finale da Moretti, abile a ribadire in rete la girata di testa di Maxi López. Subito dopo l’arbitro fischia la fine, 0-1 per il Toro e Inter ancora una volta sola con le sue paure e i suoi difetti.

sabato 24 gennaio 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Torino


L’Inter torna a San Siro dopo aver battuto la Sampdoria nell’ottavo di finale di Coppa Italia con il punteggio di 2-0. Risultato che i nerazzurri vorranno sicuramente riconfermare anche nel primo incontro del girone di ritorno, contro quel Torino che all’andata fece vedere grandi cose all’Olimpico, in terra piemontese. I granata sono reduci da una buona vittoria a Cesena e un altro successo, a San Siro, li porterebbe proprio a una sola lunghezza di distanza dai meneghini.
I PRECEDENTI – Inter e Torino hanno disputato un totale di 70 partite al Giuseppe Meazza di San Siro, da sempre la casa del club nerazzurro. Per 37 volte sono stati i nerazzurri a esultare ottenendo i tre punti in palio, mentre in 24 occasioni le due compagini si sono suddivise equamente la posta in palio; infine per 9 volte è stata la squadra granata a portarsi a casa il bottino pieno. Il penultimo precedente è un 2-2 risalente alla stagione 2012-2013: Chivu portò in vantaggio i nerazzurri su punizione, ma la bestia nerazzurra Meggiorini – con una doppietta – constrinse l’Inter a rincorrere, salvo poi salvarsi con un gol di Cambiasso a venti minuti dalla fine. Nella stagione 2011-2012 vi fu un pareggio (1-1), mentre nei tre anni antecedenti vi sono state soltanto vittorie nerazzurre (un 1-0, un 3-0, un 4-0). Per quanto riguarda l’ultimo precedente, invece, la squadra allenata allora da Walter Mazzarri riuscì a sconfiggere i granata grazie a una rete di testa di Rodrigo Palacio, al 30esimo del primo tempo.
LE STATISTICHE  – Numeri poco entusiasmanti per le due squadre, che hanno realizzato 2,21 gol a partita (un dato abbastanza basso per gli standard di Serie A). I nerazzurri hanno segnato 111 gol, mentre per 44 volte i tifosi granata hanno potuto esultare a San Siro: l’Inter è andata molto meglio nella ripresa (62 gol) che nei primi tempi (49), mentre per il Torino c’è un certo equilibrio (23 e 21 reti). All’inizio del secondo tempo, però, sembra che le due squadre si trasformino: i meneghini hanno infatti segnato 29 gol tra il 46° e il 60° minuto, e anche il Torino ha un exploit particolare (10 gol nello stesso arco temporale).
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di ben 10 reti; per quanto riguarda il trono di giocatore più prolifico del Torino, invece, questo posto è conteso da Fabio Quagliarella e Kamil Glik, entrambi a segno per 5 volte quest’anno.

L’Inter necessita di continuità e tre punti per inseguire il terzo posto, obiettivo stagionale. Le squalifiche di Juan Jesus e Medel complicano le ambizioni di Mancini, che probabilmente sarà costretto a mettere in campo una formazione molto offensiva...

mercoledì 21 gennaio 2015

COPPA ITALIA...INTER-Sampdoria 2-0


La fredda e piovosa serata del Meazza comincia nel migliore dei modi per l’Inter. Al 11′ infatti il centrocampista della Sampdoria Kristicić atterra Icardi lanciato a rete; l’arbitro Tagliavento valuta l’azione chiara occasione da gol nonostante l’argentino si allunghi leggermente il pallone. Sulla punizione che segue Shaqiri costringe Romero al primo intervento del suo incontro. Al 16′ Đorđević perde un pallone sanguinoso, ne approfitta Kovačić che conclude debolmente per la facile parata del portiere blucerchiato. Al 36′ Dodô è atterrato in area da Wszołek per un evidente rigore; Icardi incrocia dal dischetto ma Romero si oppone come meglio non potrebbe, si rimane sullo 0-0. Al 44′ Podolski incorna su cross dalla trequarti di Shaqiri, Romero in angolo.


Al 50′ Shaqiri ci tenta da fuori, la palla termina fuori di un metro. Sei minuti dopo Icardi serve di tacco Kovačić, la conclusione del croato viene sfiorata da un difensore doriano e spedita sul fondo. Okaka fa reparto da solo per la Samp in avanti, costringendo spesso i nero-azzurri a indietreggiare. Al 71′ minuto è Shaqiri a sbloccare l’incontro: scambio con Podolski al limite dell’area e facile conclusione di prima per l’esterno svizzero. La Sampdoria poco dopo rimane in nove a causa della seconda ammonizione comminata a Wszołek. La partita si chiude sul gol di Icardi, al 88′, che sfrutta un passaggio errato della retroguardia ospite.

sabato 17 gennaio 2015

19ªG. Empoli-INTER 0-0


Empoli-Inter 0-0. Brusco passo indietro per la squadra di Mancini, che dopo le belle prestazioni contro Juve e Genoa soffre in Toscana strappando uno 0-0 sudato al Castellani. Ranocchia infortunato, prove negative di Icardi e Podolski, debutto così così per Shaqiri. Il Mancio deve rivedere qualcosa se vuole tenere vive le speranze di Champions League.
Scena muta dei nerazzurri nel primo tempo. La squadra di Sarri aggredisce l'Inter e la forza a sbagliare le giocate, tanto che la prima vera occasione dei meneghini arriva solo al 38', con un tiro di Guarin che finisce a lato della porta di Sepe. Brividi invece per Handanovic, che salva lo 0-0 più volte su Hysaj e Mchedlidze. Nell'intervallo altre cattive notizie per Mancini, costretto a sostituire Ranocchia con Andreolli a causa di una distorsione al ginocchio dell'azzurro.
 L'Inter è slegata anche nella ripresa: dopo una fiammata in avvio di Vidic, pericoloso di testa sugli sviluppi di un corner, gli azzurri mettono all'angolo la Beneamata, collezionando occasioni in serie con Pucciarelli e Mchedlidze. Handanovic si supera sui tiri delle punte toscane al 14' e al 20'.

 Mancini cerca di dare la scossa: fuori Icardi e Podolski, entrambi deludenti, dentro Kovacic e Shaqiri. Proprio l'elvetico al termine di un'azione insistita serve Hernanes, che calcia fuori: è uno dei pochi lampi di un'Inter deludente, spuntata in attacco e traballante in difesa.

venerdì 16 gennaio 2015

J.Jesus: "Chiellini pessimo esempio"


Nuove scintille tra Juventus e Inter. Ad accendere la miccia la conferma delle tre giornate di squalifica a Juan Jesus: la prima sezione della Corte Sportiva d'Appello Nazionale ha respinto il ricorso dei nerazzurri per lo stop inflitto dal giudice sportivo al difensore brasiliano dopo la gomitata a Chiellini nel derby d’Italia dello scorso 6 gennaio.
Juan Jesus, che salterà così le gare con Empoli, Torino e Sassuolo, si è sfogato su Twitter, attaccando direttamente il centrale bianconero.
"Amici interisti, tifosi di tutte le squadre
Vorrei scrivere per dire alcune cose riguardo alla conferma delle 3 giornate di squalifica che devo scontare per via dello scontro di gioco a Torino del 6 gennaio. Ho aspettato qualche giorno prima di esprimermi per rispetto del lavoro di chi doveva giudicare e per osservare le cose con maggiore lucidità.
Innanzitutto chiedo scusa se il mio gesto, assolutamente involontario, ha colpito qualcuno per la sua forza. L'ho chiarito anche ad avvocati e giudici. Stavo guardando la palla che era in arrivo dal calcio d'angolo e volevo proteggermi dai blocchi. Nemmeno ho visto quel difensore della Juve arrivare. Guardate le immagini, non tolgo lo sguardo dal pallone. Come posso colpire un avversario senza guardarlo? Per questo mi aspettavo una decisione diversa soprattutto notando in questi stessi giorni altri gesti molto più gravi del mio che hanno peró ricevuto la medesima sanzione. Questo non è giusto.
Seconda cosa. Chiedo scusa ai miei compagni e ai tifosi dell'Inter. Quello che mi fa più male è sapere che non potró essere con loro nelle prossime partite. Lasciarli in questo momento mi addolora oltre ogni turno di squalifica".
Quindi l'attacco a Chiellini: "Per ultima una considerazione doverosa. Ho già spiegato che non volevo colpire apposta il mio avversario. E l'ho detto al fischio finale anche a lui. Uno che poi ha sempre ripetuto nella sua carriera: quello che succede in campo resta in campo.
Ecco, vederlo andare in televisione a "chiedere" la mia squalifica, la punizione per un collega, mi ha veramente rattristato. Sentirlo "chiamare" il Giudice (per vedere se squalificava anche me come lui in passato) penso rappresenti un pessimo esempio di sportività, classe, STILE. Un gesto peggiore anche di una gomitata VERA.

E per questo lo ringrazio. Oggi sono più interista che mai".

NUMERI & CURISITÁ...Empoli-INTER


Empoli e Inter si affrontano nell’anticipo delle 18 con umori diametralmente opposti. I padroni di casa sono reduci da una trasferta non fortunata a Genova, dove non hanno raccolto punti, mentre all’Inter l’entusiasmo è alle stelle per i quattro punti rimediati nelle ultime due partite e, soprattutto, per l’arrivo di Podolski e Shaqiri dal mercato.
I PRECEDENTI – Empoli e Inter si sono affrontate soltanto 9 volte in Toscana. In 5 occasioni hanno trionfato i nerazzurri, strappando tre punti su un campo ostico, mentre per 2 volte i padroni di casa si sono imposti sui ben più quotati avversari: per quanto riguarda il segno X, invece, le due squadre si sono divise equamente la posta in palio per le restanti 2 volte. L’ultima vittoria dell’Empoli risale alla stagione 2005-2006 e ha del clamoroso: Materazzi, che qualche mese dopo si rivelerà decisivo nella vittoria del Mondiale in Germania, con un retropassaggio assassino da centrocampo all’ultimo minuto di gioco castigò i nerazzurri. L’altra vittoria della squadra toscana, invece, è datata 1986 quando Osio, nella prima giornata della stagione, al 37esimo insaccò il gol decisivo per i padroni di casa. Gli ultimi due precedenti, invece, sono favorevoli all’Inter: nell’anno post-calciopoli i nerazzurri infilarono un filotto di 17 vittorie consecutive, e una di questa fu proprio contro l’Empoli grazie alle reti, tutte nel secondo tempo, di Crespo, Ibrahimovic e Samuel. Nella stagione successiva, l’ultima in Serie A dei toscani, Ibrahimovic invece si mise in proprio e sigillò il successo interista grazie a una doppietta straordinaria.
LE STATISTICHE – Nei nove precedenti sinora disputati tra Empoli e Inter, le due squadre hanno realizzato 26 reti: 10 di queste segnate dai padroni di casa, le restanti 16 invece portano la firma di un giocatore nerazzurro. I padroni di casa hanno equamente suddiviso le marcature tra primo e secondo tempo (5 a testa) mentre gli ospiti hanno evidenziato la tendenza a essere più prolifici nella ripresa (5 gol nei primi 45 minuti contro gli 11 dei secondi tempi).
Il capocannoniere dell’Empoli, sino a questo momento della stagione, è Lorenzo Tonelli con 4 reti andate a segno; per quanto riguarda l’Inter, invece, il marcatore più prolifico della squadra è Mauro Icardi, autore di ben 10 reti, dietro soltanto al capocannoniere del campionato Carlos Tevez.

L’Inter deve assolutamente imporre il proprio gioco anche lontana da San Siro, dopo i miglioramenti visti prima allo Juventus Stadium e a San Siro contro il Genoa. Per farlo c’è bisogno di una vittoria convincente che inauguri un ciclo di vittorie, specie se la società crede davvero nel terzo posto...

giovedì 15 gennaio 2015

INTER....tutti a cena appasionatamente !


I giocatori dell'Inter si sono trovati intorno a un tavolo per fare gruppo e per cementare l'intesa in vista del girone di ritorno. La cena, organizzata da capitan Ranocchia, al Botinero, ristorante di Javier Zanetti (zona Brera) è un altro piccolo esempio di come sia cambiata l'aria intorno alla squadra con l'arrivo di Roberto Mancini che ha portato un po' di genuina positività ad Appiano. Che tra un filetto e un piatto di pasta sia stato fatto anche un patto per la Champions? Non a caso, c'erano presenti, oltre al vice-presidente nelle vesti di padrone di casa, pure Mancini con tutto lo staff tecnico al gran completo nonché il ds Ausilio. La cena è stata immortalata con un tweet di gruppo da Podolski, che ha aggiunto: «Mangia che ti fa bene».

domenica 11 gennaio 2015

Andreolli Capitano !


18ªG. INTER-Genoa 3-1


Inter-Genoa 3-1. I nerazzurri battono il Grifone allenato dall'ex Gian Piero Gasperini e si avvicinano all'Europa. Reti del redivivo Rodrigo Palacio, di Mauro Icardi e di Nemanja Vidic dopo che Armando Izzo aveva dimezzato il divario. Ancora positiva la prova di Lukas Podolski, mentre Xherdan Shaqiri non bagna ancora il suo esordio italiano.
La squadra di Roberto Mancini parte forte sin dai primi minuti: Guarin serve Icardi, Perin salva con un grande riflesso. Poi Russo non concede il rigore dopo un contatto in area rossoblù tra Icardi e Izzo. Ma il Genoa c'è: Antonelli sfugge al controllo di capitan Andreolli e piomba su un cross di Iago Falque, tirando però addosso ad Handanovic.
Al 12', quindi, passa l'Inter. Merito del grande ex, Rodrigo Palacio, che si avventa su un pallone vagante dopo che Perin si era opposto a una conclusione di Icardi. I padroni di casa continuano a giocare bene anche dopo il vantaggio e solo Perin impedisce al Trenza di trovare la doppietta, intervenendo sul suo destro a giro (nella circostanza ottima la verticalizzazione di un Podolski ancora molto positivo). Al 39' arriva il 2-0: corner per l'Inter battuto da Hernanes, Icardi ci arriva per primo e sorprende Perin.
Nella ripresa esce subito l'acciaccato Matri (in campo Kucka) e il Genoa cresce. Iago Falque impegna Handanovic, Antonelli spreca tutto su buon servizio di Iago Falque e Lestienne centra una clamorosa traversa, il tutto in poco più di cinque minuti. Dopo che Andreolli, anticipando Iago Falque, stende Mancini con una potente pallonata, il tecnico marchigiano decide di risparmiare Shaqiri mandando in campo Obi e non lo svizzero al posto di Hernanes.

Negli ultimi cinque minuti gli ospiti provano a rifarsi sotto: su una punizione da sinistra il neoacquisto Tino Costa costringe Handanovic a parare in qualche modo, favorendo il tap-in di Izzo. E' il 2-1, che dura il tempo di due minuti. All'88', infatti, l'Inter segna ancora. Su un corner per i nerazzurri Izzo prolunga e irrompe Vidic che trova il suo primo gol in nerazzurro.

sabato 10 gennaio 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Genoa


Inter e Genoa si affrontano dopo aver pareggiato rispettivamente contro Juventus e Atalanta. I nerazzurri, però, sono forti dell’entusiasmo che ha generato l’acquisto di Xherdan Shaqiri, oltre quello di Lucas Podolski, e si prevede una gran affluenza di pubblico a San Siro, specie se lo svizzero dovesse essere convocato da Roberto Mancini.
I PRECEDENTI – Inter e Genoa si sono affrontate 67 volte a San Siro tra Serie A e Coppa Italia. Per ben 43 volte ha avuto la meglio la squadra di casa, mentre solo in 12 casi il Genoa è riuscito a strappare un pari; infine i tifosi rossoblùuhanno potuto gioire per la vittoria 12 volte. Nonostante i numeri siano totalmente a favore dei nerazzurri, però, nelle ultime cinque partite il Genoa è riuscito a portare a casa un punto per ben 2 volte: nei restanti due casi, invece, l’Inter ha ottenuto il massimo risultato. Una di queste due vittorie coincide anche con l’esordio di Andrea Stramaccioni sulla panchina dell’Inter, un 5-4 pirotecnico che illuse i tifosi nerazzurri ormai due anni e mezzo fa, mentre per quanto riguarda l’ultimo precedente l’Inter si è imposta per 2-0 grazie alle reti di Nagatomo e Palacio, nella prima partita della stagione 2013-2014.
Dal punto di vista strettamente numerico, invece, il 9-1 fatto registrare nel dicembre 1945 risulta essere la partita con il massimo numero di gol segnati tra le due squadre: l’ultima vittoria del Genoa, invece, risale al marzo 1994, quando i rossoblù si imposero per 1-3 grazie alle reti di Ruotolo e Skuhravy, che vanificarono il vantaggio iniziale di Schillaci.
LE STATISTICHE – 141 gol realizzati dall’Inter, 68 dal Genoa: il tabellino è ancora una volta a favore dei padroni di casa, che avranno i favori del pronostico in questo debutto stagionale. 39-14 il conto delle reti segnate nei primi 45 minuti, mentre il dato aumenta in maniera netta nei secondi tempi, dove Inter e Genoa hanno realizzato rispettivamente 61 e 20 gol.
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di nove reti, mentre l’attaccante più prolifico del Genoa è stato Alessandro Matri, fermo a quota sette gol.

I nerazzurri sono favoriti perché Mancini, dopo una serie di partite difficili, deve assolutamente inanellare una serie di risultati utili consecutivi per avvicinare il terzo posto, obiettivo dichiarato della società. Non sarà facili perché troverà una delle potenze di questo campionato, una squadra difficile da affrontare...

Daniel Osvaldo : multa salata e addio già a gennaio...


La sfuriata contro Icardi, ma sopratutto le parole poco amichevoli rivolte a Mancini nel corso di Juventus-Inter, potrebbero costare molto caro all’attaccante nerazzurro Daniel Osvaldo. Il tecnico jesino, visibilmente arrabbiato nel post partita della gara contro i bianconeri, ha ordinato una punizione esemplare per l’italo-argentino.Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, è in arrivo per l’attaccante una multa salatissima a cui si aggiungerà, con ogni probabilità, un turno di “assenza forzata” nella gara interna di domenica contro il Genoa. Il tecnico nerazzurro non ha gradito l’atteggiamento dell’attaccante (recidivo dopo alcuni episodi del passato) e sempre secondo la Rosea la rottura potrebbe essere definitiva, a tal punto che non è esclusa una cessione nel mercato di gennaio.

venerdì 9 gennaio 2015

Inter felice: Kovacic fino al 2019


La notizia era nell'aria già da qualche settimana e ora è ufficiale: Mateo Kovacic e l'Inter non separeranno le loro strade fino al 2019.
Il talentuoso centrocampista croato ha infatti prolungato il contratto che lo lega alla Beneamata, la cui maglia vestirà ancora per quattro stagioni e mezza. Nella scorsa estate si era parlato di un suo possibile passaggio in Premier League, mentre nelle ultime settimane le sirene di mercato più assordanti parlavano di un suo possibile trasferimento al Real Madrid dell'amico e compagno di nazionale Modric.
"F.C. Internazionale comunica di aver prolungato con reciproca soddisfazione il contratto di Mateo Kovacic, centrocampista croato classe 1994, fino al giugno 2019". Con questo comunicato l'Inter ha messo nero su bianco il prolungamento contrattuale del proprio numero 10 allontanando le residue voci di addio. E dopo gli importanti acquisti di Lukas Podolski prima e Xherdan Shaqiri poi arriva un'importante conferma per Roberto Mancini.
"Per prima cosa voglio ringraziare la società che mi ha dato questa opportunità, sono molto contento. Sono ancora quasi cinque anni, speriamo siano belli. La Champions? Possiamo già raggiungerla in questa stagione. Anche con i nuovi giocatori che sono arrivati e che ci possono dare un aiuto importante possiamo raggiungere il terzo posto. Anche il presidente ha detto che il progetto si sta man mano costruendo, siamo tutti contenti e speriamo di disputare un'ottima stagione. Scudetto l'anno prossimo? Speriamo, ma la strada da percorrere è ancora lunga", il commento a caldo di Kovacic

giovedì 8 gennaio 2015

INTER,colpo Shaqiri !


L'Inter ha piazzato il secondo colpo di questo mercato di gennaio: è risultata vittoriosa la spedizione a Monaco di Baviera di Fassone e Ausilio. I nerazzurri hanno definito l'acquisto dello svizzero Shaqiri con il Bayern Monaco: operazione conclusa con la formula del prestito a gennaio e riscatto obbligatorio a fine stagione. Affare complessivo da 15 milioni di euro, lo svizzero ha firmato fino al 2019. In mattinata Shaqiri non si è allenato, in serata arriverà a Milano, domani sosterrà le visite mediche. Nel pomeriggio Inter e Bayern hanno ufficializzato l'operazione.

martedì 6 gennaio 2015

17ªG. ruBentus-INTER 1-1


La Juve parte meglio e dopo un tiro di Marchisio fuori di poco passa già in vantaggio al 5': Vidal si inventa una giocata stellare smarcandosi di tacco prima di servire a Tevez un assist al bacio che l'Apache deve solo spingere in porta. L'Inter, con Icardi supportato da Kovacic ed Hernanes, abbozza una reazione ma pur tenendo bene il campo nel successivo quarto d'ora, rischia di subire il raddoppio prima dell'intervallo. Mancini deve ringraziare Handanovic che per tre volte dice di no a Vidal e Pogba.

Nella ripresa gli ospiti cambiano volto con l'ingresso di Podolski, schierato largo in un 4-2-3-1 molto offensivo, e al 64' arriva il pareggio: Icardi lanciato in verticale sfugge alla grande a Bonucci e beffa Buffon in uscita per l'1-1. La partita si accende, soprattutto dopo un episodio che vede Morata ammonito per simulazione al limite dell'area. Pogba di testa non trova la porta ma è l'Inter ad avere le occasioni migliori per il 2-1: Icardi va vicinissimo alla doppietta in spaccata e subito dopo con un tiro che Buffon alza in angolo riscattandosi. Il finale è infuocato: Osvaldo, ignorato in contropiede proprio da Icardi, viene quasi alle mani col compagno di reparto mentre Kovacic viene espulso per un intervento a gamba tesa su Lichtsteiner. Il risultato però non cambia neanche nei tre minuti di recupero e al triplice fischio è 1-1.

lunedì 5 gennaio 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...ruBentus-INER


Il posticipo della 17/a giornata pone di fronte Juventus-Inter nel cosiddetto Derby d’Italia, una sfida storica del calcio nostrano. La Juventus è reduce dalla bella vittoria esterna a Cagliari, successo ottenuto prima della sosta, mentre l’Inter ha pareggiato per 2-2 in casa contro la Lazio disputando un bruttissimo secondo tempo, colmato solo il parte da una ripresa accettabile.
I PRECEDENTI – Negli 81 precedenti tra Juventus e Inter a Torino, i padroni di casa hanno vinto ben 56 volte, mentre i nerazzurri hanno strappato i tre punti per 11 volte; nelle restanti 14 occasioni, infine, le due squadre si sono divise equamente la posta in palio. La penultima volta che le due squadre si sono sfidate allo Juventus Stadium, nel novembre 2012, la sfida terminò 1-3 per l’Inter, che riuscì a ricucire la distanza dai bianconeri sino a -1, il punto più alto della gestione Stramaccioni: al gol iniziale di Vidal, infatti, rispose prima Milito con una doppietta e poi Palacio, autore di una rete nel finale di partita. L’anno prima, invece, fu la Juventus a esultare, specie in occasione del secondo gol, quello realizzato da capitan Del Piero, all’ultima stagione con la squadra di Torino: prima della vittoria nerazzurra sopra descritta, l’Inter non vinceva in Piemonte dalla stagione 2004/05, quando un gol di Cruz nel primo tempo permise alla squadra di Mancini di aggiudicarsi tre punti. Per quanto riguarda l’ultimo precedente, invece, la Juventus trionfò con il punteggio di 3-1 grazie alle reti di Lichtsteiner, Vidal e Chiellini, mentre la rete di Rolando fu utile soltanto per fini statistici.
LE STATISTICHE – Netto il distacco delle due squadre anche sotto il punto di vista dei gol realizzati: negli 81 precedenti tra le due squadre, infatti, la Juventus ha segnato la bellezza di 146 reti, mentre l’Inter è ferma a quota 63, cioè meno della metà. Entrambe le squadre hanno mostrato una forte propensione a segnare maggiormente nei secondi tempi (rispettivamente 83 e 35 reti) rispetto ai primi 45 minuti (63 e 28 gol), un dato che renderà sicuramente felici gli scommettitori.
Il miglior marcatore della Juventus, sino a questo momento della stagione, è Carlos Tevez con 10 centri in campionato; per quanto riguarda i nerazzurri, invece, l’attaccante più prolifico è stato Mauro Icardi, con 8 reti.

La Juventus è nettamente favorita: è la squadra più forte, potrà contare sull’apporto del proprio pubblico mentre l’Inter, nonostante la cura Mancini, almeno dal punto di vista dei risultati non ha cambiato marcia rispetto all’epoca Mazzarri...

venerdì 2 gennaio 2015

Inter: ecco Podolski


Lukas Podolski sarà un giocatore dell'Inter per i prossimi sei mesi.
Il club nerazzurro ha infatti trovato con l'Arsenal l'accordo per il trasferimento in prestito secco dell'attaccante tedesco per una cifra di 600mila euro. Il giocatore è atteso a Milano nella serata di venerdì: sbarcherà all'aeroporto di Linate alle 21.25. Fissate per sabato, invece, le visite mediche.
"Ora l'offerta dell'Inter è seria", aveva ammesso il suo allenatore Arsene Wenger dopo la partita dei 'Gunners' contro il Southampton. Pur di sbarcare a Milano e lasciare Londra (dove ormai aveva un ruolo in squadra marginale) il campione del mondo ha accettato di ridursi l'ingaggio.
Accontentato quindi Roberto Mancini, che sin dal momento del suo insediamento sulla panchina meneghina aveva chiesto un importante rinforzo per il reparto offensivo, che sappia giocare sulla fascia o a ridosso delle punte. L'allenatore marchigiano, peraltro, si è già espresso favorevolmente a proposito dell'operazione, rispondendo alle domande dei tifosi a 'Inter Channel'.
Il vero obiettivo della Beneamata, ora, è quello di avere a disposizione Podolski già per martedì sera, quando avrà luogo la sfida contro la Juventus che a sua volta è ancora a caccia di un trequartista (Massimiliano Allegri ha chiaramente fatto sapere chi sia il suo preferito per il ruolo: proprio un ex interista, Wesley Sneijder).

Continuano intanto le trattative per Ezequiel Lavezzi (conteso proprio dai rivali bianconeri) e Xherdan Shaqiri, il cui agente ha incontrato il ds nerazzurro Piero Ausilio.

domenica 28 dicembre 2014

Il pitbull nerazzurro è affamato


Lo hanno chiamato sin da piccolo pitbull perché aggrediva in campo chiunque avesse la palla. Dopo un grande Mondiale è arrivato in Italia con la nomea del nuovo Gattuso e sul rettangolo verde ha da subito dimostrato tutta la sua tenacia e il suo temperamento.Stiamo parlando di Gary Medel, anima del centrocampo nerazzurro che, nonostante il brutto periodo attraversato dalla squadra, si è contraddistinto come uno dei migliori ed è divenuto idolo dei tifosi. Sulle pagine del Corriere dello Sport il cileno si mostra concentrato e voglioso di vincere con l’Inter: “"Vogliamo arrivare vicini ai primi posti in classifica e vincere l’Europa League. La Serie A è un campionato molto competitivo e tutte le avversarie sono toste”.Dopo 6 mesi dal suo approdo in Italia il pitbull traccia un primo bilancio e rivela di essere rimasto colpito dalla classe di un suo compagno: “Potevo dare di più io e poteva dare di più la squadra. Dobbiamo migliorare e vincere qualche partita di fila. Abbiamo tanti grandi giocatori e io credo in questa squadra. Tra i miei compagni mi ha impressionato Kovacic, può fare la differenza".L’ex Cardiff ha buoni ricordi di Mazzarri ma elogia il nuovo mister Mancini: “Con il primo mi sono trovato bene perché è un grande tecnico, uno che lavora molto bene. I risultati però non sono arrivati e in situazioni del genere paga sempre l’allenatore. Mancini ha una mentalità vincente. Lui vuole pressione alta e predilige il calcio offensivo, come facciamo noi in nazionale. E’ un grande tecnico".