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6ª giornata: INTER-Bologna 1-1

domenica 25 settembre 2016

6ª G. INTER-Bologna 1-1


L'Inter non va oltre il pareggio in casa contro il Bologna e scivola a -4 dalla capolista Juventus. Dopo due vittorie consecutive i nerazzurri si fermano davanti al proprio pubblico.Al 14' Kondo perde palla e dà il via all'1-0 dei rossoblu, firmato da Destro su assist di Verdi. Il centrocampista ex Monaco proprio non c'è e de Boer decide di sostituirlo con Gnoukouri al 28' tra gli applausi del pubblico o del Meazza. I nerazzurri crescono e al 37' pareggiano con un gran diagonale di Perisic. L’esterno croato riceve l’assist di Candreva e scaraventa con un piattone al volo la sfera alle spalle di Da Costa. Sul finire del primo tempo è Icardi a sfiorare la rete del 2-1. Il forcing interista prosegue anche con l’ausilio di Gabigol, al suo debutto nel campionato italiano. Il brasiliano entra nel quarto d’ora finale al posto di Candreva e riceve l’applauso di tutto lo stadio. Nel recupero prima Icardi e poi Ranocchia mancano clamorosamente il gol nei secondi finali e l'Inter si ferma.

De Boer si prende i meriti ( ma non esaltiamoci troppo presto !


Prima le feroci critiche per la sconfitta in Europa League contro gli isrealiani, a San Siro. Poi la rivincita personale con il successo in rimonta contro la Juventus e la ciliegina sulla torta infrasettimanale contro l'Empoli in campionato.
Frank de Boer fa capolino un poco baldanzoso in conferenza stampa alla vigilia della gara con il Bologna: "È importante che tutti capiscano come voglio che la squadra affronti l'avversario. È una cosa che non si costruisce in due settimane. Ci vuole tempo e ce ne vorrà ancora. È normale che nelle prime giornate non avessero compreso pienamente il mio gioco. Abbiamo cambiato un po' la mentalità, non ci si prepara solo per la prossima partita ma chi entra nel centro d'allenamento lo deve fare per migliorarsi sempre".
Fondamentale è anche il carisma di Icardi, del suo ruolo per la squadra e soprattutto del valore aggiunto mentale che deve portare il capitano: "Ho parlato con lui anche di questo perché un capitano è il primo uomo a dare l'esempio. Ha risposto alla grande sia a me che nei confronti della squadra".

Con il Bologna potremmo anche vedere in campo Gabigol: "Passo a passo lo inserirò. Deve apprendere la nostra filosofia di gioco perché è importante che capisca come vogliamo attaccare. In allenamento ha già mostrato le sue qualità, ma ci vuole tempo. Potrebbe debuttare".

De Boer si prende i meriti ( ma non esaltiamoci troppo tresto ! 
Ricordiamoci ....l'anno scorso !


NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Bologna


I PRECEDENTI – Inter-Bologna è una sfida dal grande passato, basti sapere che il primo scontro tra le due compagini risale alla stagione 1929-1930 (conclusosi sul 2-1 con reti di Pilati per gli emiliani e di Serantoni e Balestrini per i meneghini). Complessivamente hanno incrociato il proprio cammino in quel di Milano in ben 69 occasioni e il bilancio è nettamente favorevole all’Inter che può vantare 39 successi (l’ultimo dei quali nel corso della passata stagione allorquando si impose per 2-1 grazie all’uno-due, nel giro di cinque minuti, di Perišić e D’Ambrosio). L’ultimo successo dei bolognesi, dei 10 totali, è recente e risale alla stagione 2012-2013: fu 1-0 firmato Alberto Gilardino. Le due compagini si sono divise la posta in palio in 20 occasioni, l’ultimo dei quali il 5 aprile 2014: l’Inter si portò in vantaggio per due volte in virtù della doppietta di Icardi. I felsinei non solo ebbero la forza di rimontare con Cristaldo e Kone, ma addirittura sfiorarono il colpaccio nel finale con Acquafresca e dopo un orrendo rigore calciato da Milito.
LE STATISTICHE –  I nerazzurri, dopo un avvio stentato, sono reduci da tre vittorie consecutive (Pescara, Juventus ed Empoli) delle quali due in trasferta e, complessivamente hanno realizzato 7 reti subendone 5. Il Bologna, invece, fin qui ha dimostrato di essere squadra casalinga: i 9 punti in classifica, infatti, sono stati tutti conquistati al Dall’Ara contro Crotone, Cagliari e Sampdoria; 7 i gol fatti e 9 quelli subiti. Tra i meneghini, Icardi è certamente l’uomo in più e, grazie alla doppietta realizzata a Empoli, anche l’attuale capocannoniere della Serie A con 6 reti. I rossoblù affidano prevalentemente le proprie occasioni da gol alla coppia Verdi-Destro, autori rispettivamente di 3 e 2 marcature.

giovedì 22 settembre 2016

De Boer...gongola


Obiettivo centrato. Frank De Boer aveva chiesto ai suoi giocatori di dimenticare subito l’impresa contro la Juventus per concentrarsi sull’Empoli e infilare la seconda vittoria in campionato. Invito colto al volo perché al "Castellani" l’Inter archivia la pratica nel primo tempo e poi gestisce con crescente personalità.
Il tecnico olandese gongola, soprattutto grazie al momento magico del capitano, autore della doppietta decisiva in terra toscana: "Questa partita era molto importante, perché non abbiamo avuto neanche tempo di recuperare da domenica e già ci siamo trovati in campo oggi, contro una squadra che sapevamo essere tosta. Partire così nel primo tempo, con due occasioni e due gol ci ha permesso di mettere la gara in discesa” ha detto Icardi a Sky Sport.

Il feeling tra Maurito e De Boer cresce, così come quello tra il numero 9 e il tipo di calcio del tecnico olandese: “Siamo ancora all’inizio, dobbiamo continuare così - ha concluso Icardi - ma mi piace molto questo sistema di gioco, dietro di me ci sono giocatori di grande qualità, anche quelli che sono in panchina e questo aiuta anche il mio lavoro”.

Auguri Ronaldo ?...No grazie !


Auguri Ronaldo ?
...No grazie ! 
I traditori non meritano...
... RISPETTO !

mercoledì 21 settembre 2016

5ª G. Empoli-INTER 0-2



Due gol del tuo centravanti in 17 minuti, e tanti saluti. Ci sono pochi modi migliori per affrontare una gara che sei quasi obbligato a vincere, per continuare sulle ali di un entusiasmo costruito con l'impresa di San Siro. Operazione continuità, tappa 1: l'Inter passa ad Empoli in scioltezza, con altri due gol di Icardi e mettendo insieme un altro paio di certezze. La prima: Candreva è una risorsa di cross che in nerazzurro non vedevano da un po', Joao Mario è pronto, prontissimo, per essere un pilastro del centrocampo nerazzurro. Il resto è una classifica che inizia a farsi interessante (terzo posto condiviso) e una classifica marcatori dove ormai comanda Maurito Icardi, sei gol in cinque gare, due reti nelle prime due occasioni capitategli fra testa e piedi (ne avrà una terza, fallendola).
Le insidie costituite dall'Empoli, sottolineate più volte da Frank de Boer a partire dal post-partita con la Juve, si rivelano più che sostenibili: i toscani semplificano la vita all'Inter in occasione dei due gol, abbozzano una reazione solo quando sono sotto 2-0, con un paio di tiri di Dimarco, peraltro un interista in prestito. Nella ripresa provano a sfruttare un calo di tensione di Murillo e compagni, ma a quel punto la vittoria sembra saldamente in mani nerazzurre.

I tre punti li ha presi Maurito Icardi, fra il 10' e il 17'. Il primo gol arriva dopo una combinazione fra Candreva e D'Ambrosio: bravo il terzino a restituire palla all'Ex laziale, meno brava la difesa a lasciargli tempo di mirare e crossare, puntuale l'argentino in tuffo a fare 1-0. Quarto gol in stagione di testa, a conferma di un miglioramento nel fondamentale, oltre che a munizioni che arrivano più frequenti. La seconda rete nasce a centrocampo, con Joao Mario che la strappa dai piedi avversari e la manda in verticale per il numero 9: discreta solitudine e comoda conclusione sul primo palo, per il 2-0.Un retropassaggio "folle" di Diousse manda ancora in porta Icardi, ma stavolta Skorupski esce e chiude.

martedì 20 settembre 2016

NUMERI & CURIOSITÁ...EmpoliI-INTER


PRECEDENTI – In Toscana, Empoli e Inter si sono affrontate in 11 occasioni e il bilancio è favorevole ai nerazzurri in virtù di 6 successi, solo 2 le vittorie per gli “Azzurri”, mentre 3 sono i pareggi. L’anno scorso finì 1-0 per l’Inter grazie alla rete di Icardi allo scadere del primo tempo. L’ultima vittoria dei padroni di casa risale alla stagione 2005-2006 allorquando Materazzi bucò clamorosamente la propria porta con un retropassaggio da centrocampo al 90′. L’ultimo pari, invece, si è registrato nel corso della stagione 2014-15 e fu un noioso e scialbo 0-0.

LE STATISTICHE – Negli 11 precedenti disputati in Toscana il conto dei gol è nettamente favorevole agli uomini di de Boer: 17 a 10 il computo. Anche se, storicamente, il predominio degli ospiti sia indubbio, solo in due occasioni l’Inter si è imposta con più di un gol di scarto e bisogna risalire alle stagioni 2006-2007 (0-3) e 2007-2008 (0-2). Nelle prime quattro giornate del campionato in corso si può notare come tutte e due le compagini abbiano notevoli difficoltà ad andare in rete, in parte celati dall’Inter domenica scorsa: gli anfitrioni ne hanno realizzato solo 2 (Bellusci e Costa) ed entrambi in occasione del confronto col Crotone, mentre l’Inter ne ha messi a segno 5 e si affida quasi esclusivamente alla vena dell’argentino Mauro Icardi..

domenica 18 settembre 2016

4ª G. INTER-ruBentus 2-1



L'Inter di de Boer rinasce in grande stile: i nerazzurri rimontano e battono per 2-1 a San Siro la Juventus campione d'Italia e favoritissima per lo scudetto. Icardi e Perisic ribaltano la rete del vantaggio di Lichtsteiner: secondo passo falso per la squadra di Allegri, certamente più doloroso dello 0-0 con il Siviglia. In classifica meneghini a 7 punti, la Vecchia Signora resta a 9, seconda dietro il Napoli.
Primo tempo bloccato, l'Inter molto concentrata chiude gli spazi alla Juve (fuori dopo 25' Benatia per infortunio, dentro Barzagli) e lo spettacolo ne risente. La partita va a fiammate, al 33' Khedira, pescato da Alex Sandro, spreca colpendo centrale di testa, un minuto dopo i padroni di casa rispondono cogliendo un palo con Icardi. Nel finale di tempo una conclusione a giro di Pjanic finisce a lato di un soffio.
La partita si vivacizza nel secondo tempo: i nerazzurri, molto alti, prendono in mano il gioco e sfiorano il vantaggio con Candreva. Botta e risposta prima della mezz'ora: al 66' Lichtsteiner porta avanti i bianconeri su assist di Alex Sandro, due minuti dopo il Biscione pareggia con un colpo di testa di Icardi, su cross di Eder. De Boer inserisce Perisic per l'azzurro, e Melo per Medel, Allegri mette in campo Higuain, inizialmente escluso, per Mandzukic. Al 78' arriva il gol vittoria dell'Inter: Asamoah perde ingenuamente il pallone, Icardi servito da Candreva trova con un morbido cross in area Perisic che di testa realizza il 2-1.
La Juve ferita prova a ripartire ma lo fa poco lucidamente: Allegri tenta il tutto per tutto e toglie Chiellini inserendo Pjaca, i nerazzurri cercano di colpire in ripartenza. Al 90' Inter in 10 per il doppio giallo a Banega: il lungo assedio finale della Juve è però ineffettivo, i campioni cadono a Milano.


NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-ruBentus


I PRECEDENTI – Nove come il numero sulle spalle degli uomini chiave delle due formazione: Higuaín e Icardi, in lotta per un posto nella nazionale albiceleste e ora anche per la supremazia nel “derby d’Italia”. La tendenza sembra però non ammettere dubbi: dalla stagione 2010/2011 le due squadre si sono affrontate a San Siro in ben 6 occasioni e in nessuna di queste i nerazzurri sono riusciti a vincere. Sono 3 i pareggi, di cui l’ultimo arrivato nello scorso campionato in un incontro terminato 0-0, e altrettante le vittorie bianconere: la più recente è datata 16 maggio 2015, quando all’iniziale vantaggio di Icardi hanno risposto Marchisio prima e Morata poi. Curiosità: per il centrocampista piemontese, assente domenica, l’Inter è una delle vittime preferite, dal momento che ben tre volte il giocatore ha segnato contro i nerazzurri e in tutte e tre le occasioni il gol si è rivelato decisivo ai fini del risultato. Per trovare una vittoria dei padroni di casa dobbiamo tornare fino alla stagione 2009/2010, quando la partita finì 2-0.

LE STATISTICHE – Dal 16 marzo 1930 a oggi, Inter e ruBentus si sono incrociate la bellezza di 166 volte tra Milano e Torino, con un bilancio che è a favore dei bianconeri. Sono infatti 79 le vittorie degli ospiti di questo turno contro le 45 nerazzurre, numero decisamente vicino ai 42 pareggi che completano il conteggio. La situazione cambia però se analizziamo le sole gare giocate alla “Scala del calcio”: qui i meneghini passano in testa, dall’alto dei 34 incontri terminati con il segno 1, ben dodici in più degli avversari fermi a 22 (27 i pareggi). È doveroso sottolineare come questi dati risentano in modo significativo dei risultati ottenuti fino al 1985: stringendo il campo agli ultimi 30 anni, vediamo come siano solamente 12 le volte in cui l’Inter è uscita vittoriosa dal confronto, con altrettanti pareggi e 8 risultati a favore degli ospiti. Nel complesso queste sfide non hanno quasi mai regalato molte reti, grazie al grande equilibrio che le ha sempre contraddistinte: l’ultimo scarto più ampio di due reti è stato registrato nel lontano 1984, quando la pratica venne regolata con un sonoro 4-0.

giovedì 15 settembre 2016

EL 1ª Giornata INTER - Hapoel Beer Sheva 0-2

Figuraccia dei nerazzurri, che legano il debutto della terza maglia a un ko storico. I campioni d’Israele passano con merito a San Siro al termine di altri 90’ sconcertanti della squadra di De Boer, colpita da un uno-due firmato Vitor e Buzaglo, quest’ultimo su punizione, a inizio secondo tempo, ma nettamente superiore all’Inter per mole di gioco e occasioni prodotte. I nerazzurri infatti si squagliano dopo un discreto avvio, rischiando grosso due volte già nel primo tempo quando Lucio Maranhao grazia due volte Handanovic. Senza filtro a centrocampo, lunga e con poche idee, l’Inter si ferma al palo colpito da Eder nel finale di primo tempo, poi è black out totale. L’ingresso di Banega nella ripresa non basta per evitare il crollo, introdotto da altre due chiare occasioni sprecate da Hoban e Nwakaeme in un San Siro incredulo. E la reazione successiva è solo di nervi. 

domenica 11 settembre 2016

3ª G. Pescara-INTER 1-2


Ci pensa Mauro Icardi. L'Inter supera per 2-1 in rimonta il Pescara nel posticipo di serie A grazie a una doppietta del bomber argentino, che risolve una partita molto sofferta. Momentaneo vantaggio abruzzese firmato Bahebeck.Prima vittoria per de Boer.
Primo tempo, l'Inter gioca a fiammate, senza sviluppare un gioco convincente ma creando pericoli grazie alle iniziative dei singoli: soprattutto Candreva sulla destra è molto attivo. Gli adriatici attendono e ripartono in velocità, con Caprari e Verre. I nerazzurri si avvicinano per la prima volta al gol al 36' con una doppia occasione, prima Banega e poi Candreva vengono murati da Bizzarri. Nel finale di tempo grandissima chance per i padroni di casa: Caprari in ripartenza salta Murillo e serve Verre, che colpisce la traversa.
Ripresa, gara apertissima: l'Inter ha due nitide occasioni con Icardi e Banega, anche gli abruzzesi fanno paura ad Handanovic con Memushaj. Oddo getta nella mischia l'esordiente Bahebeck per Benali: è il cambio giusto. Il neo entrato al 63' porta in vantaggio il Pescara su cross di Zampano.
Il Biscione choccato dal gol va in confusione, Handanovic salva i nerazzurri al 67' con una splendida parata su Verre, e al 72' respingendo in angolo il tiro di Bahebeck.
De Boer decide di dare la scossa ai suoi optando per un triplo cambio: fuori Perisic, Candreva e Medel, dentro Jovetic, Eder e Palacio. E al 77' l'Inter ottiene il pareggio: ottimo cross di Banega, Icardi questa volta è deciso e preciso e non lascia scampo a Bizzarri.
I nerazzurri attaccano a pieno organico alla ricerca della rete del sorpasso, il Pescara aspetta e riparte creando sempre pericoli: all'83' Bahebeck non arriva di un soffio su un tiro-cross dalla sinistra di Pepe, che Handanovic devia miracolosamente in angolo.
Grande occasione al 90' per Palacio: questa volta è Bizzarri con una parata miracolosa a salvare i suoi.

Nei minuti di recupero, la zampata di Icardi: rinvio impreciso di Gyomber, la palla carambola sui piedi di Maurito che fredda Bizzarri: la doppietta è servita, i nerazzurri ottengono i primi tre punti in campionato.

sabato 10 settembre 2016

NUMERI & CURIOSITÁ...Pescara-INTER



I PRECEDENTI – L’ultimo incontro tra Pescara e Inter risale al 12 gennaio 2013, data in cui le reti di Palacio e Guarín permisero all’Inter, all’epoca allenata da Andrea Stramaccioni, di aggiudicarsi i tre punti davanti ai 39’000 e passa spettatori di San Siro. La sfida d’andata, l’ultima all’Adriatico, si è anche essa conclusa con la vittoria dei biscioni. Stavolta decisa dalle reti di Sneijder, Milito e Coutinho. Oltre al già citato 0-3 del 2013, la vittoria più ampia dell’Inter sui biancoazzurri è datata 1 novembre ’92. La ‘ beneamata’, guidata da Bagnoli, vinse per 1-4 grazie alle reti di Shalimov, Battistini, Desideri e Sammer. Per gli abbruzzesi, invece, a segno Frederic Massara. L’ultima vittoria casalinga, ma anche generale, della formazione attualmente allenata da Oddo risale al 16 aprile del ’78 quando Grop di testa, unica rete con la maglia del Pescara, e un’autorete di Bini vanificarono il momentaneo pareggio siglato da Altobelli.

LE STATISTICHE – Predominio Inter nel bilancio dei precedenti contro il Pescara. Su 12 incontri finora disputati più della metà (6) sono andati in tasca dei neroazzurri, 2 vittorie abruzzesi e altrettanti pareggi. 21 sono le reti realizzate dalla squadre di Milano al cospetto delle 7 pescaresi. In due incontri al momento disputati, le due formazioni non risultano essere particolarmente offensive. Gli uomini di Oddo hanno finora tirato in porta 8 volte ( 4 per gara), mentre lcardi e compagni 14, tuttavia senza brillare in particolar modo. Bryan Cristante, neo acquisto dal Benfica, è il giocatore che ha macinato più km tra i tesserati delle due squadre in questo avvio di stagione. 12 sono i km, in media, del centrocampista italiano per 90′, al cospetto degli 11.1 km di Yuto Nagatomo. Sia per Oddo sia per De Boer si tratta della prima sfida uno contro l’altro da allenatori.

sabato 3 settembre 2016

Happy birthday Julio....


Da rigore parato a Ronaldinho, alla linguaccia fatta ad Ibra durante i derby.
Dalle lacrime al Chiambretti Night riguardando i trofei conquistati con l'Inter, alla partita col Bayern Monaco persa 1-0 e lui che torna a casa a piedi, colpevole sul gol incassato.
Dalle pazze esultanze, alle lacrime il giorno del suo addio all'Inter, di fronte al suo pubblico.

Dalla parata su Messi in semifinale di Champions League, a tutte quelle volte che Julio Cesar ha smesso di essere Julio Cesar ed è stato semplicemente UNO DI NOI


giovedì 1 settembre 2016

Inter, la lista ufficiale...Europa League


LISTA A
Marco ANDREOLLI
Cristian Daniel ANSALDI
Ever BANEGA
Tommaso BERNI
Jonathan BIABIANY
Marcelo BROZOVIC
Antonio CANDREVA
Juan Pablo CARRIZO
Eder CITADIN MARTINS
Danilo D'AMBROSIO
Samir HANDANOVIC
Mauro Emanuel ICARDI
Gary Alexis MEDEL SOTO
Felipe MELO DE CARVALHO
Joao MIRANDA DE SOUZA FILHO
Jeison MURILLO
Yuto NAGATOMO
Rodrigo PALACIO
Ivan PERISIC
Andrea RANOCCHIA
Davide SANTON
LISTA B
Loris ZONTA
Michele DI GREGORIO
Axel BAKAYOKO
Senna MIANGUE
Ionut Andrei RADU
Andrea PINAMONTI

Assane Demoya GNOUKOURI

domenica 28 agosto 2016

2ª G. INTER-Palermo 1-1


L'Inter di de Boer non decolla: i nerazzurri, sconfitti all'esordio a Verona, non vanno oltre il pareggio casalingo (1-1) contro il Palermo. A Rispoli replica Icardi.Primo punto per entrambe le formazioni.
Dopo una prima mezz'ora piuttosto statica, l'Inter cresce vistosamente nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo. Quattro nitide palle gol collezionate dai nerazzurri, pericolosi con Medel, Perisic, Miranda e Murillo, mentre ancora Icardi latita in attacco.
Ripresa, subito doccia fredda per il Meazza: al 48' Banega perde palla a centrocampo e dà il via al contropiede rosanero concretizzato da Rispoli, che, approfittando di una sfortunata deviazione di Santon, porta avanti gli ospiti.
Il pubblico rumoreggia ma i nerazzurri non riescono a reagire: il fortino dei siciliani tiene senza particolari sofferenze, al 62' Posavec effettua la prima vera parata su D'Ambrosio.
De Boer cerca alternative, inserendo Candreva per un deludente Perisic (si rivelerà il cambio decisivo) e il giovane Miangue per Santon, fischiato al momento della sostituzione. Al 70' proprio l'ex laziale su punizione serve in area Icardi, che davanti a Posavec di testa spedisce alto facendo infuriare i tifosi.
L'asse Candreva-Icardi si ripete, questa volta con successo, al 73': l'Azzurro fa partire un cross preciso dalla destra, Maurito questa volta insacca di testa.

L'Inter ritrova la fiducia e attacca più convinta negli ultimi minuti: Eder al 77' (servito ancora da Candreva), manda di poco a lato di testa, all'89' Candreva non trova la porta in girata. Finisce 1-1.

sabato 27 agosto 2016

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Palermo


I PRECEDENTI – I rosaneri arrivano a Milano pienamente sfavoriti, non potendo vantare alcuna vittoria in casa neroazzurra, ma solo qualche pareggio (8) e 20 sconfitte. L’ultima disfatta dell’Inter a opera della squadra del presidente Zamparini risale, invece, al 28 aprile del 2013 quando, al Renzo Barbera, fu il gol di Iličič a decretare la vittoria del padroni di casa. Dal 2012 il Palermo non riesce a segnare più di un gol a partita contro l’Inter che, comunque, momentaneamente non sta dimostrato molta costanza, avendo alle spalle cinque sconfitte, due vittorie e due pareggi nelle ultime sfide giocate, sia in Serie A che nelle competizioni mondiali.

LE STATISTICHE – Inter e Palermo si sono incontrate in campionato 56 volte. Le vittorie dei rosaneri sono soltanto 6, di cui nessuna in campo ostile; 21, invece, sono i pareggi e 29 (quindi più che quadruplicati) i trionfi della squadra milanese, che ha totalizzato fino a ora 115 gol, contro le 55 reti segnate degli avversari.

domenica 21 agosto 2016

1ª G. Chievo-INTER 2-0


Un Chievo autoritario si impone per 2-0 nella prima giornata del campionato di Serie A rendendo amaro il debutto di Frank de Boer sulla panchina dell'Inter. Al Bentegodi, i nerazzurri palesano ancora tutti i limiti di una squadra tutta da rodare nei meccanismi desiderati dal nuovo tecnico, incapace il più delle volte di trovare opportunità convincenti al cospetto di una formazione clivense che al contrario gioca a memoria e si impone grazie ad una doppietta nella ripresa di Valter Birsa, che al 49esimo trafigge per la prima volta Samir Handanovic con un diagonale in area, poi al 71esimo trova una bella conclusione da fuori che lascia immobile il suo connazionale. Ancora molti i difetti da correggere per la squadra nerazzurra, specie per la fase difensiva ma anche nell'intensità e nella costruzione del gioco: la mano di Frank de Boer è ancora lontana dal farsi vedere, già domenica contro il Palermo, alla prima in casa, sarà un esame importante.

Si riparte...in bocca al lupo INTER !


A come ambizione,
A come amala,
A come Serie A.
(Che non abbiamo mai abbandonato.)

 Forza Inter !

sabato 20 agosto 2016

NUMERI & CURIOSITÁ...Chievo-INTER


I PRECEDENTI – Nelle ultime tre gare disputate al Bentegodi, due vittorie nerazzurre (2015-2016 e 2014-2015) e una dei padroni di casa, arrivata nella stagione 2013-2014: curioso il fatto che in quest’occasione per i nerazzurri segnò Andreolli, ex del Chievo, mentre sulla sponda opposta il tabellino riportava la doppietta di Obinna, ex nerazzurro, il quale mise a segno proprio i suoi primi e unici gol stagionali in quell’occasione. Nei quasi quindici anni di militanza nella massima serie, la squadra attualmente guidata da Maran ha vinto, oltre che tre anni fa, anche nel 2003 e nel 2010: in entrambi casi il risultato finale fu di 2-1. Il pareggio più recente risale al campionato 2008-2009: in quest’occasione Chievo-Inter terminò 2-2, esattamente lo stesso risultato degli altri due unici pareggi arrivati in quel di Verona tra le due squadre, nelle stagioni 2004-2005 e 2001-2002 (primo anno dei clivensi in serie A).
LE STATISTICHE – ChievoVerona e Inter si sono affrontate in tutto 28 volte, con 7 pareggi e solamente 4 vittorie clivensi. Di queste, 3 sono arrivate giocando in casa, dove il bilancio è completato però da 8 vittorie dell’Inter e 3 pareggi. Le partite più ricche di gol sono state proprio queste ultime, che con 4 reti ciascuna costituiscono oltre un terzo del bottino totale. 22 le marcature nerazzurre contro le 12 del Chievo, distribuite su 14 incontri nei quali nessuna delle due squadre ha mai messo a segno più di due reti.

In un contesto come quello attuale, il Chievo potrebbe paradossalmente essere facilitato dal non aver introdotto grossi cambiamenti a livello di rosa e soprattutto di guida tecnica. Cambiamento che è invece arrivato, come risaputo, in casa Inter, dove però i segnali provenienti dalle ultime amichevoli sono stati incoraggianti. Facciamo affidamento sui precedenti per azzardare che anche questa volta saranno gli ospiti a tornare a casa con i tre punti.

sabato 13 agosto 2016

INTER-Celtic 2-0


Esordio vincente per Frank De Boer sulla panchina dell'Inter.
Dopo l'amichevole di Ancona saltata a causa del maltempo, i nerazzurri sono volati a Limerick (Irlanda) dove si sono imposti 2-0 sul Celtic nell'ultimo test pre-campionato.
L'Inter ha sbloccato il risultato sul finire del primo tempo grazie ad un colpo di testa di Eder su assist di Perisic (46').

Nella ripresa è arrivato il bis firmato da Candreva (lui pure all'esordio in nerazzurro), che ha beffato il portiere con un preciso pallonetto.

lunedì 8 agosto 2016

Inter, De Boer esulta: "Sono felice"


Inizia ufficialmente una nuova era in casa Inter.
Nel giorno dell'addio a Roberto Mancini, a Milano arriva Frank De Boer, l'olandese scelto dai cinesi come nuovo allenatore nerazzurro.
A svelare la partenza da Amsterdam dell'ex giocatore dell'Ajax è stato Aldo Serena che, mentre faceva scalo in Olanda, lo ha incontrato e fotografato, mettendo subito lo scatto a disposizione dei suoi followers.

De Boer avrà poco meno di due settimane per prepararsi all'inizio del campionato: l'Inter debutterà a Verona col Chievo domenica 21 agosto. Nonostante il poco tempo a disposizione, l'olandese non vede l'ora di cominciare: "Sono molto felice di essere arrivato all'Inter, ma per ora non aggiungo nient'altro. Ne parleremo domani", le poche parole rilasciate al proprio arrivo a Milano.

Inter-Mancini....é addio !

Adesso è ufficiale: Roberto Mancini non è più il tecnico dell'Inter. Il club nerazzurro l'ha annunciato con una nota apparsa sul sito:
"MILANO - F.C. Internazionale Milano comunica di aver trovato l'accordo per la risoluzione consensuale del contratto con l'allenatore Roberto Mancini.
La società desidera ringraziare Roberto per il lavoro svolto da quando ha accettato l'incarico nel novembre 2014.
Nella scorsa stagione la squadra è stata in testa alla Serie A fino alla sosta invernale, terminando il campionato al quarto posto e qualificandosi direttamente alla fase a gironi della Uefa Europa League.
Desideriamo ringraziare Roberto per l'impegno e la professionalità dimostrate nei confronti del Club negli ultimi 20 mesi di lavoro", si legge.
Aspettando il successore, che sarà de Boer, l'Inter ha svolto il suo primo allenamento senza lo jesino, condotto dallo staff tecnico di quest'ultimo.

Questi i tweet di Roberto Mancini dopo l'ufficializzazione dell'addio: "Oggi termina il mio impegno professionale con l'Inter, soluzione condivisa con il Club in totale serenità. Auguro all’Inter e ai tifosi un futuro pieno di soddisfazioni ed importanti traguardi sportivi. Desidero ringraziare i tifosi nerazzurri che, con passione e fedeltà, mi hanno sempre sostenuto, e i giocatori che in questi 20 mesi sono stati splendidi e impeccabili professionisti. Un ringraziamento anche a tutte le persone che hanno lavorato con me ad Appiano, alla proprietà del Club e ai suoi dirigenti".

venerdì 5 agosto 2016

Tottenham - INTER 6-1


Prosegue la difficile estate delll'Inter, che dopo aver preso 4 gol dal Bayern e 3 dal Psg, ne ha subiti addirittura 6 dal Tottenham.
A Oslo Icardi (titolare) e compagni vanno subito sotto per il gol di Kane, pareggiano con Perisic ma tornano negli spogliatoi in svantaggio per il raddoppio di Lamela.
Nella ripresa i vice-campioni d'Inghilterra dilagano con Alli, ancora Kane, Janssen e Harrison, che firma il definitivo 6-1.

Prossimo impegno per i nerazzurri il 10 agosto col Borussia Moenchengladbach.