Donati svenduto al Bayer Leverkusen per 3 milioni !
Vergogna....ancora una volta i dirigenti dell'Inter si mostrano per quello che valgono veramente !!!
mercoledì 19 giugno 2013
lunedì 17 giugno 2013
IL CRITICONE...Quando,quando....quando ?
Secondo Tuttosport, le otto giovani meraviglie dell'Inter (Bardi, Donati, Bianchetti, Caldirola, Biraghi, Mbaye, Duncan e Longo) potrebbero potenzialmente sovvenzionare il mercato della prima squadra (valgono fra i 50 e i 60 milioni). Ma nessuno nella società nerazzurra vuole cedere in maniera definitiva i loro cartellini, anche se la tentazione di utilizzare quel budget per arrivare a giocatori già pronti è molto forte in casa Inter.
Ecco le loro valutazioni:
Luca Caldirola - 4,5 milioni (metà cartellino dell'Inter)
Francesco Bardi - 12 milioni
Matteo Bianchetti - 2,5 milioni (metà cartellino dell'Inter)
Samuele Longo - 8 milioni
Cristiano Biraghi - 5 milioni
Giulio Donati - 6 milioni
Ibrahima Mbaye - 7 milioni
Alfred Duncan - 10 milioni
Quando ci decideremo a puntare sui giovani e risparmiare un po di soldi dando un futuro piú reoseo e solido alla squadra ?
É dai tempi di Bergomi che non mi ricordo un giocatore giovane in pianta stabile tra i titolari dell'Inter !!!
Ecco le loro valutazioni:
Luca Caldirola - 4,5 milioni (metà cartellino dell'Inter)
Francesco Bardi - 12 milioni
Matteo Bianchetti - 2,5 milioni (metà cartellino dell'Inter)
Samuele Longo - 8 milioni
Cristiano Biraghi - 5 milioni
Giulio Donati - 6 milioni
Ibrahima Mbaye - 7 milioni
Alfred Duncan - 10 milioni
Quando ci decideremo a puntare sui giovani e risparmiare un po di soldi dando un futuro piú reoseo e solido alla squadra ?
É dai tempi di Bergomi che non mi ricordo un giocatore giovane in pianta stabile tra i titolari dell'Inter !!!
domenica 16 giugno 2013
NOTIZIE SPLASH...Notizie della settimana
Moratti
alla Curva: "Scudetto"
Il patron dell'Inter sale sul palco della
festa dei tifosi: "Abbiamo obiettivi ambiziosi. Grazie per il sostegno,
quest'anno mi sarei fischiato da solo".
Chivu,
addio al veleno
Il difensore rumeno non rientra nei piani di
Mazzarri, molto duro l’agente: "Ci paghino e ce ne andiamo".
Paulinho,
il patron zittisce tutti
Il brasiliano sembrava a un passo dalla Roma,
passata in vantaggio sull'Inter. E invece il presidente del Corinthians
dichiara: "Non ho ricevuto offerte".
Inter,
idea Danilo
Il difensore brasiliano dell’Udinese sarebbe
il sostituto ideale individuato da Mazzarri qualora dovesse partire Ranocchia.
Il
Napoli blinda il mercato su Twitter
Il club sceglie di respingere le voci di
partenza di Behrami e Dzemaili attraverso il popolare social network.
Behrami-Inter,
contatto!
Il centrocampista elvetico ammette di essere
stato cercato dai nerazzurri, ma poi spiega: "Voglio giocare la Champions
col Napoli".
Zuniga
non prende posizione
Il procuratore del terzino del Napoli non si
sbilancia sulle possibilità di Juventus e Inter.
Guarin
si rimette all'Inter
"Vuole restare, ma se arriva un'offerta
importante e i nerazzurri la prendono in considerazione..." ha spiegato il
suo procuratore.
Guarin,
l'Anzhi si infuria
"Ci usano per alimentare le trattative e
far aumentare il valore dei giocatori, il colombiano non ci interessa",
scrive il club russo.
"Paulinho
di sicuro alla Roma"
Lo ha dichiarato José Alberti: "Andrà in
giallorosso dopo la Confederations, tutto è già stato definito. L'Inter? Lui
preferisce la piazza capitolina".
Handanovic,
conferma via Twitter
"Salvo sorprese Samir resta
all'Inter", scrive Claudia Pastorello, che parla anche di Dusan Basta:
"Merita un grande club".
Isla:
"Dipendo dalla Juve"
Il difensore cileno parla del suo futuro dal
ritiro della nazionale.
Il Cies
incorona Messi
Secondo l'Osservatorio del calcio, il
blaugrana è il giocatore che vale ed incide di più.
Roma,
tutto su Paulinho
Offerta da 11 milioni per la stella del
Corinthians che piace tanto all'Inter. Attenzione al Tottenham.
Mazzarri
ne ha scelti due
L'Inter al lavoro per portare in nerazzurro
Isla e Nainggolan. Trattative a buon punto.
IL CRITICONE...PAULINHO....
Se lo perdiamo dopo un anno di corteggiamento adesso che anche lui vuole l'INTER....siamo dei PIRLA !
sabato 15 giugno 2013
PALLONATA in FACCIA...Un mercato di scambi !!!
Pochi
soldi in cassa, poche possibilità di fare grandi investimenti. In attesa di
capire come finirà la trattativa con Thohir,
la cui entrata in scena porterà capitali freschi, Moratti ha dato mandato a
Branca di fare, sul mercato, necessità virtù, che tradotto significa "cedi prima di comprare". Sono tre i giocatori
che possono garantire grandi entrate, , Guarin e Handanovic, per
nessuno dei tre sono arrivate offerte irrinunciabili. Per questo motivo, dopo
l'esborso per Icardi,
necessario per battere la concorrenza, per accontentare
Mazzarri occorrerà utilizzare l'ingegno e la formula delle contropartite.
Da questo punto di vista l'Inter
ha in casa un piccolo tesoro. Sono molti i giocatori di proprietà
nerazzurra che ingolosiscono i club di serie A e non. A partire dalla difesa
titolare dell'under 21. Bardi piace a
Sampdoria e Cagliari, che segue anche Caldirola e
Donati. Per Biraghi c'è
l'interesse del Catania, interessato anche a Longo, rientrato dopo l'esperienza
poco positiva nella Liga con la maglia dell'Espanyol. Hanno richieste anche Duncan, Mbaye, Benassi e Obi, senza dimenticare Schelotto, obiettivo del Genoa. Tutti giocatori che
potrebbero entrare nelle trattative per Gomez, Barrientos, Gilardino e
Nainggolan. A
Branca il compito di scartare le carte giuste.
Puntate sui giovani...o quest'anno ....o mai piú !
giovedì 13 giugno 2013
A RUOTA LIBERA...Thohir o non thohir ?
Erick Thohir starebbe cominciando a mostrare segni di
insofferenza per l'immobilismo dell'Inter. La trattativa per
l'acquisizione di quote societarie dei nerazzurri sta vivendo una fase
di stallo e il magnate indonesiano potrebbe anche decidere di defilarsi.
Massimo Moratti, infatti, appare tutt'ora poco convinto sui tempi e i modi del possibile ingresso del nuovo socio, il quale sembra intenzionato ad aspettare un mese per capire se gli ostacoli sono limabili. Altrimenti potrebbe fare retromarcia.
A inizio luglio l'Inter partirà per il ritiro di Pinzolo e intorno al 20 inizierà la tournée preparatoria per l'incombente nuova stagione. Quella potrebbe essere la boa intorno al quale girerà il futuro del club. In quelle settimane, infatti, il calciomercato entrerà nella sua fase più calda e Mazzarri avrà bisogno di capire quale sia il budget a sua disposizione.
In caso di mancata fumata bianca, si può dire che il sogno indonesiano svanirà in quella data.
Massimo Moratti, infatti, appare tutt'ora poco convinto sui tempi e i modi del possibile ingresso del nuovo socio, il quale sembra intenzionato ad aspettare un mese per capire se gli ostacoli sono limabili. Altrimenti potrebbe fare retromarcia.
A inizio luglio l'Inter partirà per il ritiro di Pinzolo e intorno al 20 inizierà la tournée preparatoria per l'incombente nuova stagione. Quella potrebbe essere la boa intorno al quale girerà il futuro del club. In quelle settimane, infatti, il calciomercato entrerà nella sua fase più calda e Mazzarri avrà bisogno di capire quale sia il budget a sua disposizione.
In caso di mancata fumata bianca, si può dire che il sogno indonesiano svanirà in quella data.
domenica 9 giugno 2013
NOTIZIE SPLASH....notizie della settimana !
Mou a Mazzarri: "In bocca al lupo"
Il tecnico portoghese, indimenticato ex, fa
gli auguri al nuovo allenatore dell'Inter.
L'Inter non riscatta Gargano
Il centrocampista uruguaiano se ne torna a
Napoli.
Muriel: "Amo l'Inter"
L'attaccante colombiano dell'Udinese:
"Seguo ancora i nerazzurri. Ma quest'anno resto in Friuli...".
Alvarez vuole rimanere
Marcelo Simonian, agente del trequartista, non
ha ricevuto offerte per il suo assistito.
Gila vede l'Inter
Non più Milan, ma Inter per il navigato
attaccante biellese.
Inter-Udinese, Basta parlarne
I due club, si troveranno per parlare del
serbo e di Faraoni. "Ancora nulla di definito", glissa il presidente
Soldati.
Obi d'Oltremanica
Il centrocampista nigeriano è nel mirino di
diversi club della Premier League.
Marrone uomo per Mazzarri
L’Inter apprezza il polivalente calciatore
della Juventus.
Alvarez, l'Atletico Madrid ci prova
L'argentino potrebbe trasferirsi in Spagna ma
prima sarà valutato da Mazzarri.
Caro Nainggolan...
I 15 milioni chiesti da Cellino per il belga
frenano le pretendenti.
Ranocchia, "giustizia è fatta"
Nicola Di Mario, legale del difensore
dell'Inter, ha espresso la sua soddisfazione per l'archiviazione nell'ambito
del calcioscommesse.
Kovacic: "Mazzarri è fantastico"
Il giovane centrocampista dell'Inter ringrazia
Strama e pensa al nuovo corso.
Mazzarri: "Moratti, ci penso io"
"L'ho visto deciso nel prendere un
allenatore con le mie caratteristiche - ha detto -. Penso di saper fare quello
che il presidente si aspetta".
Nocerino attraversa il Naviglio
E' l'indiscrezione che circola nelle ultime
ore: un passaggio del campano dal Milan all'Inter.
venerdì 7 giugno 2013
IL CRITICONE...Inter ...sveglia !!!!!!!!!!!!!!!!!
Bardi Francesco, 21 anni, portiere dell'Under 21, in questa stagione in prestito al Novara. Cartellino di proprietà dell'Inter.
Bianchetti Matteo, 20 anni, difensore dell'Under 21, in questa stagione in prestito al Verona. Cartellino di proprietà dell'Inter.
Biraghi Cristiano, 20 anni, difensore dell'Under 21, in questa stagione in prestito al Cittadella. Cartellino di proprietà dell'Inter.
Caldirola Luca, 22 anni, difensore e capitano dell'Under 21, in comproprietà fra Inter e Cesena, in questa stagione in prestito al Brescia.
Donati Giulio, 23 anni, difensore dell'Under 21, in questa stagione in prestito al Grosseto. Cartellino di proprietà dell'Inter.
La splendida vittoria della Giovane Italia di Mangia sull'Inghilterra, nella prima gara della fase finale dell'Europeo scattato in Israele, ha esaltato la prodezza di Insigne e la strepitosa parata di Bardi che ha salvato il successo all'ultimo secondo. L''affermazione degli azzurri è stata ancora più significativa, tenuto conto che gli inglesi non avevano subito un gol nell'arco delle precedenti 9 gare.
Ma i tifosi dell'Inter hanno potuto ammirare anche l'impeccabile prestazione della difesa dell'Under 21, tutta di scuola nerazzurra. Sebbene il paradosso, l'ennesimo di una stagione infelice, sia urticante. In serie A, la squadra allenata da Stramaccioni ha incassato 59 gol in 38 incontri, inanellando 16 sconfitte che costituiscono il nuovo record negativo assoluto nella storia ultracentenaria del club di Moratti.
Ora, se è vero che Bardi in questo campionato sarebbe stato chiuso dal suo idolo Handanovic, acquisto molto azzeccato, è altrettanto vero che non si capisce come mai, nessuno degli altri quattro difensori abbia potuto avere una chance in una prima squadra guidata dall'ex tecnico della Primavera.
Obiezione: come Bardi, anche Bianchetti, Biraghi, Caldirola e Donati sono stati mandati a farsi le ossa in serie B. Bravi. Ma, se il settore giovanile dell'Inter che, fra il 2006 e il 2011, ha vinto tutti i titoli possibili e immaginabili, sforna talenti a getto continuo al punto che cinque di loro diventano titolari dell'Under 21, ma la società li spedisce altrove, che senso ha?
Nessuno. Adesso, guardandoli fare grandi cose in tv, forse adesso l'Inter l'ha capito ???
Bianchetti Matteo, 20 anni, difensore dell'Under 21, in questa stagione in prestito al Verona. Cartellino di proprietà dell'Inter.
Biraghi Cristiano, 20 anni, difensore dell'Under 21, in questa stagione in prestito al Cittadella. Cartellino di proprietà dell'Inter.
Caldirola Luca, 22 anni, difensore e capitano dell'Under 21, in comproprietà fra Inter e Cesena, in questa stagione in prestito al Brescia.
Donati Giulio, 23 anni, difensore dell'Under 21, in questa stagione in prestito al Grosseto. Cartellino di proprietà dell'Inter.
La splendida vittoria della Giovane Italia di Mangia sull'Inghilterra, nella prima gara della fase finale dell'Europeo scattato in Israele, ha esaltato la prodezza di Insigne e la strepitosa parata di Bardi che ha salvato il successo all'ultimo secondo. L''affermazione degli azzurri è stata ancora più significativa, tenuto conto che gli inglesi non avevano subito un gol nell'arco delle precedenti 9 gare.
Ma i tifosi dell'Inter hanno potuto ammirare anche l'impeccabile prestazione della difesa dell'Under 21, tutta di scuola nerazzurra. Sebbene il paradosso, l'ennesimo di una stagione infelice, sia urticante. In serie A, la squadra allenata da Stramaccioni ha incassato 59 gol in 38 incontri, inanellando 16 sconfitte che costituiscono il nuovo record negativo assoluto nella storia ultracentenaria del club di Moratti.
Ora, se è vero che Bardi in questo campionato sarebbe stato chiuso dal suo idolo Handanovic, acquisto molto azzeccato, è altrettanto vero che non si capisce come mai, nessuno degli altri quattro difensori abbia potuto avere una chance in una prima squadra guidata dall'ex tecnico della Primavera.
Obiezione: come Bardi, anche Bianchetti, Biraghi, Caldirola e Donati sono stati mandati a farsi le ossa in serie B. Bravi. Ma, se il settore giovanile dell'Inter che, fra il 2006 e il 2011, ha vinto tutti i titoli possibili e immaginabili, sforna talenti a getto continuo al punto che cinque di loro diventano titolari dell'Under 21, ma la società li spedisce altrove, che senso ha?
Nessuno. Adesso, guardandoli fare grandi cose in tv, forse adesso l'Inter l'ha capito ???
giovedì 6 giugno 2013
INTERNEWS...Presentato Mazzarri
Walter Mazzarri è carico e non si è nascosto nel giorno della presentazione quale nuovo allenatore dell'Inter.
"Non ho segreti - ha esordito -: in questi dodici anni sono stato un allenatore che ha basato la sua storia sul rispetto reciproco con i giocatori e con le altre componenti tecniche e dirigenziali. Sono un considerato un tattico, nel bene o nel male cerco di dare un'impronta alle squadre. E credo nella cultura del lavoro e del sacrificio. L'allenamento per me è sacro, lo dirò ai giocatori, bisogna andare a mille. E' lì che un atleta dimostra di essere più bravo degli altri".
"Credevo di essere stato chiaro, concludere dopo quattro anni il ciclo con il Napoli era una decisione maturata già a inizio stagione - ha aggiunto Mazzarri -. Sapevo che avrei lasciato per mancanza di stimoli. De Laurentiis? Fa battute, a volte gli vengono bene, altre meno. Nei matrimoni ci può essere una fine, l'unica cosa che non vorrei mai sentire dire è 'tradimento': non lo accetto, sono andato via per i motivi di cui ho parlato, pensiamo al futuro. Dopo avere deciso di chiudere con il club azzurro potevo restare fermo se non ci fosse stata una proposta in grado di darmi stimoli. Ne ho avute alcune, quella dell'Inter mi è piaciuta e, dopo avere parlato con il presidente Moratti, mi sono sentito carico per cominciare. Con Moratti incontro positivo, ho avuto un agrande impressione, è un signore anche nei modi di fare, nel comportarsi. Ho saputo che anche lui ha avuto una bella impressione, l'ho visto deciso a prendere un allenatore con le mie caratteristiche. Penso di saper fare quello che il presidente si aspetta".
"Devo fare rendere i giocatori che la società ha a disposizione come sempre fatto. La rosa non può essere quella della passata stagione. Ho grande rispetto di chi ha lavorato prima di me, ma ho il dovere di valutare i ragazzi che il club mi metterà a disposizione dall'8 luglio in poi. E a quel punto relazionerò la società. L'Inter, per il blasone che ha, ha il dovere di tornare a essere competitiva. I tifosi devono essere orgogliosi di una squadra che non molla mai e che se deve soccombere deve vendere cara la pelle", il messaggio ai sostenitori nerazzurri.
Mazzarri, infine, ha presentato il suo staff. "A parte Giuseppe Baresi che resterà con me perché volto storico dell'Inter che ho voluto per inserirmi al meglio per capire certi aspetti della società, ho portato quelli che mi hanno accompagnato nella mia carriera, dal preparatore atletico Pondrelli che avevo dalla Primavera del Bologna, e grazie a lui abbiamo avuto pochi cedimenti atletici con le mie squadre. Ci sarà anche Nicolò Frustalupi che mi aiuterà nei cambi e nell'organizzazione in campo. Io e lui saremo aiutati da Luca Vigiani, mentre Nunzio Papale sarà preparatore dei portieri, lo conosco dai tempi di Acireale. Fuori dal campo, ci saranno osservatori e altre persone, da Concina a Claudio Nitti fino a Giuseppe Santoro che mi terrà collegato con le varie componenti dell'azienda Inter. Con Branca e Ausilio stiamo valutando altre persone".
"Non ho segreti - ha esordito -: in questi dodici anni sono stato un allenatore che ha basato la sua storia sul rispetto reciproco con i giocatori e con le altre componenti tecniche e dirigenziali. Sono un considerato un tattico, nel bene o nel male cerco di dare un'impronta alle squadre. E credo nella cultura del lavoro e del sacrificio. L'allenamento per me è sacro, lo dirò ai giocatori, bisogna andare a mille. E' lì che un atleta dimostra di essere più bravo degli altri".
"Credevo di essere stato chiaro, concludere dopo quattro anni il ciclo con il Napoli era una decisione maturata già a inizio stagione - ha aggiunto Mazzarri -. Sapevo che avrei lasciato per mancanza di stimoli. De Laurentiis? Fa battute, a volte gli vengono bene, altre meno. Nei matrimoni ci può essere una fine, l'unica cosa che non vorrei mai sentire dire è 'tradimento': non lo accetto, sono andato via per i motivi di cui ho parlato, pensiamo al futuro. Dopo avere deciso di chiudere con il club azzurro potevo restare fermo se non ci fosse stata una proposta in grado di darmi stimoli. Ne ho avute alcune, quella dell'Inter mi è piaciuta e, dopo avere parlato con il presidente Moratti, mi sono sentito carico per cominciare. Con Moratti incontro positivo, ho avuto un agrande impressione, è un signore anche nei modi di fare, nel comportarsi. Ho saputo che anche lui ha avuto una bella impressione, l'ho visto deciso a prendere un allenatore con le mie caratteristiche. Penso di saper fare quello che il presidente si aspetta".
"Devo fare rendere i giocatori che la società ha a disposizione come sempre fatto. La rosa non può essere quella della passata stagione. Ho grande rispetto di chi ha lavorato prima di me, ma ho il dovere di valutare i ragazzi che il club mi metterà a disposizione dall'8 luglio in poi. E a quel punto relazionerò la società. L'Inter, per il blasone che ha, ha il dovere di tornare a essere competitiva. I tifosi devono essere orgogliosi di una squadra che non molla mai e che se deve soccombere deve vendere cara la pelle", il messaggio ai sostenitori nerazzurri.
Mazzarri, infine, ha presentato il suo staff. "A parte Giuseppe Baresi che resterà con me perché volto storico dell'Inter che ho voluto per inserirmi al meglio per capire certi aspetti della società, ho portato quelli che mi hanno accompagnato nella mia carriera, dal preparatore atletico Pondrelli che avevo dalla Primavera del Bologna, e grazie a lui abbiamo avuto pochi cedimenti atletici con le mie squadre. Ci sarà anche Nicolò Frustalupi che mi aiuterà nei cambi e nell'organizzazione in campo. Io e lui saremo aiutati da Luca Vigiani, mentre Nunzio Papale sarà preparatore dei portieri, lo conosco dai tempi di Acireale. Fuori dal campo, ci saranno osservatori e altre persone, da Concina a Claudio Nitti fino a Giuseppe Santoro che mi terrà collegato con le varie componenti dell'azienda Inter. Con Branca e Ausilio stiamo valutando altre persone".
domenica 2 giugno 2013
NOTIZIE SPLASH....notizie della settimana !
Paulinho-Inter, c'è l'accordo
L'incontro decisivo sarebbe avvenuto il 25 maggio scorso a Londra, in occasione della finale di Champions League.
Retromarcia Sneijder
"Ho detto che sono tanto dispiaciuto per come è finita la stagione".
Thohir porta Lavezzi e Jovetic
In caso di successo nella trattativa con l'Inter, il magnate indonesiano vorrebbe regalare ai tifosi nerazzurri l'argentino e il montenegrino.
Wes, veleno sull'Inter
L'oranje attacca i dirigenti nerazzurri: "Volevano distruggermi, mi sarei anche potuto ritirare".
"Moratti non vende"
Il capitano nerazzurro è sicuro: "Conosco perfettamente la passione del presidente e della sua famiglia per l'Inter".
Diakité, Di Canio anticipa Mazzarri
Dall'Inghilterra assicurano: il Sunderland ha vinto la corsa al difensore in scadenza con la Lazio. Battute Inter e Napoli.
Moratti: "Trattiamo, ma non vendo"
"Stiamo verificando se possiamo cedere a Thohir una quota di minoranza, ma non tutto il club", le parole del presidente dell'Inter.
Moratti valuta la cessione
L'offerta di Erick Thohir sta tentando seriamente il patron dell'Inter.
Collovati: "Inter da Champions"
Il Campione del Mondo 1982 ha parlato del mercato dell'Inter in esclusiva per Sportal.it.
Thohir lascerebbe il 20% a Moratti
"Il Sole 24 ore" svela il piano del riccone indonesiano che vuole l'Inter.
Branca ammette che il centravanti francese del Parma interessa al club nerazzurro.
Mazzarri alla Pinetina
Il tecnico di San Vincenzo ha visitato la Pinetina ed è apparso molto entusiasta. Giovedì 6 giugno la presentazione.
Pagliuca promuove Mazzarri
"Allenava la Primavera del Bologna quando ero in rossoblu. Ha mille risorse e già all'epoca si capiva che avrebbe sfondato",
lunedì 27 maggio 2013
sabato 25 maggio 2013
IL CRITICONE...Paga solo Stramaccioni ?....E Branca & company no ???
Adesso che Walter Mazzarri, 51 anni, è diventato
ufficialmente il diciannovesimo allenatore dell'Inter nei 18 anni del
regno di Massimo Moratti, è il caso di soffermarsi sul tecnico n.18,
Andrea Stramaccioni, 37 anni, appena esonerato.
I numeri schiacciano le parole e i numeri sono impietosi: 54 punti (33 meno della Juve campione, 24 meno del Napoli secondo e 18 meno del Milan terzo); nono posto in campionato, fuori dall'Europa, 55 gol segnati e 57 gol subiti in 38 gare. Soprattutto, 16 sconfitte in 38 incontri, un evento senza precedenti nella storia del Football Club Internazionale, fondato il 9 marzo 1908 a Milano.
Ciò detto, Stramaccioni ha pagato per tutti e questo non è giusto. Il più giovane allenatore della serie A ha scoperto quanto insopportabile possa essere lo scotto del noviziato alla prima stagione intera nel massimo campionato italiano. La jella gli ha dato il colpo di grazia, con l'impressionante serie di infortuni che l'ha azzoppato sino alla fine, impedendogli di schierare per due volte di fila la stessa formazione e perdendo l'uno dopo l'altro gli elementi migliori della sua rosa.
Stramaccioni ha tutto il tempo per rifarsi e merita ogni fortuna: perchè è bravo, serio e competente.
Ma Stramaccioni non può e non deve diventare il parafulmine degli errori commessi dalla società al termine del fantasmagorico 2010 (Coppa Italia, scudetto, Champions League con Mourinho; Supercoppa di Lega e mondiale per club con Benitez) e protrattisi sino a questa infelice stagione.
L'immotivato, incomprensibile, masochistico allontanamento di Oriali; la vana ricerca di un altro Mourinho, scoprendo che di José ce n'è uno solo; il pesantissimo prolungamento pluriennale dei contratti degli Eroi del Bernabeu, con la pancia piena e il conto in banca rimpinguato dalla generosità di Moratti, salvo scoprire che quegli ingaggi sarebbero pesati come piombo sui bilanci della società; la cessione di Balotelli, simbolo di un vivaio florido (dal 2006 al 2011 le giovanili dell'Inter hanno vinto i titoli di tutte le categorie), ma nel quale la prima squadra ha avuto poca fiducia.
L'ultimo paradosso, in ordine di tempo: la difesa titolare dell'Under 21 di Mangia, che sta per battersi per l'Europeo in Israele, è tutta di scuola nerazzurra, ma non ce n'è uno che giochi nell'Inter. La cui retroguardia titolare è stata un'autentica banda del buco.
Andiamo avanti: azzeccato Handanovic, è stato un errore scambiare Pazzini con Cassano. Non è stato preso un vice Milito. Non è stata rafforzata la difesa davanti al portierone sloveno che, infatti, nelle ultime tre partite ha commesso errori sconosciuti alla sua fama.
Ancora: la cessione, cioè la svendita di Sneijder in Turchia, ha dimezzato in un anno il valore del cartellino dell'olandese vicecampione del mondo 2010 con la sua Nazionale e appetito dalle inglesi per due mercati estivi consecutivi.
L'Inter prende Coutinho a 16 anni dal Vasco da Gama, lo paga 3,5 milioni di euro, ma lo lascia in Brasile sino a quando compie i 18 anni. Il ragazzo brasiliano ha talento, ma gode di scarsa fiducia, tanto che le cose migliori le fa nell'Espanyol, cui viene ceduto in prestito. Coutinho in Spagna gioca così bene da venire eletto calciatore rivelazione della Liga. Torna alla Pinetina carico di speranze, ma in gennaio viene ceduto al Liverpool per 10 milioni di euro. Naturalmente, dei Reds diventa titolare fisso con la maglia n.10. E non ha ancora compiuto 21 anni. Chi ha fatto l'affare, secondo voi?
E perchè cedere Livaja in comproprietà all'Atalanta per prendere Rocchi e lasciare Longo all'Espanyol? La rifondazione di Branca, per ora, riparte da Andreolli, Campagnaro, Icardi, Laxalt e Rben Botta che, però, giocando in Coppa Libertadores con il Tigre, si è rotto il crociato e il menisco esterno del ginocchio sinistro: tornerà a fine ottobre.
Ha ragione Moratti: per uscire dalla crisi in panchina ci voleva uno come Mazzarri. E' in società che bisognerebbe cambiare molto, perchè è la società che ha sbagliato troppo, dopo l'addio di Mourinho. Non può pagare soltanto Stramaccioni....
I numeri schiacciano le parole e i numeri sono impietosi: 54 punti (33 meno della Juve campione, 24 meno del Napoli secondo e 18 meno del Milan terzo); nono posto in campionato, fuori dall'Europa, 55 gol segnati e 57 gol subiti in 38 gare. Soprattutto, 16 sconfitte in 38 incontri, un evento senza precedenti nella storia del Football Club Internazionale, fondato il 9 marzo 1908 a Milano.
Ciò detto, Stramaccioni ha pagato per tutti e questo non è giusto. Il più giovane allenatore della serie A ha scoperto quanto insopportabile possa essere lo scotto del noviziato alla prima stagione intera nel massimo campionato italiano. La jella gli ha dato il colpo di grazia, con l'impressionante serie di infortuni che l'ha azzoppato sino alla fine, impedendogli di schierare per due volte di fila la stessa formazione e perdendo l'uno dopo l'altro gli elementi migliori della sua rosa.
Stramaccioni ha tutto il tempo per rifarsi e merita ogni fortuna: perchè è bravo, serio e competente.
Ma Stramaccioni non può e non deve diventare il parafulmine degli errori commessi dalla società al termine del fantasmagorico 2010 (Coppa Italia, scudetto, Champions League con Mourinho; Supercoppa di Lega e mondiale per club con Benitez) e protrattisi sino a questa infelice stagione.
L'immotivato, incomprensibile, masochistico allontanamento di Oriali; la vana ricerca di un altro Mourinho, scoprendo che di José ce n'è uno solo; il pesantissimo prolungamento pluriennale dei contratti degli Eroi del Bernabeu, con la pancia piena e il conto in banca rimpinguato dalla generosità di Moratti, salvo scoprire che quegli ingaggi sarebbero pesati come piombo sui bilanci della società; la cessione di Balotelli, simbolo di un vivaio florido (dal 2006 al 2011 le giovanili dell'Inter hanno vinto i titoli di tutte le categorie), ma nel quale la prima squadra ha avuto poca fiducia.
L'ultimo paradosso, in ordine di tempo: la difesa titolare dell'Under 21 di Mangia, che sta per battersi per l'Europeo in Israele, è tutta di scuola nerazzurra, ma non ce n'è uno che giochi nell'Inter. La cui retroguardia titolare è stata un'autentica banda del buco.
Andiamo avanti: azzeccato Handanovic, è stato un errore scambiare Pazzini con Cassano. Non è stato preso un vice Milito. Non è stata rafforzata la difesa davanti al portierone sloveno che, infatti, nelle ultime tre partite ha commesso errori sconosciuti alla sua fama.
Ancora: la cessione, cioè la svendita di Sneijder in Turchia, ha dimezzato in un anno il valore del cartellino dell'olandese vicecampione del mondo 2010 con la sua Nazionale e appetito dalle inglesi per due mercati estivi consecutivi.
L'Inter prende Coutinho a 16 anni dal Vasco da Gama, lo paga 3,5 milioni di euro, ma lo lascia in Brasile sino a quando compie i 18 anni. Il ragazzo brasiliano ha talento, ma gode di scarsa fiducia, tanto che le cose migliori le fa nell'Espanyol, cui viene ceduto in prestito. Coutinho in Spagna gioca così bene da venire eletto calciatore rivelazione della Liga. Torna alla Pinetina carico di speranze, ma in gennaio viene ceduto al Liverpool per 10 milioni di euro. Naturalmente, dei Reds diventa titolare fisso con la maglia n.10. E non ha ancora compiuto 21 anni. Chi ha fatto l'affare, secondo voi?
E perchè cedere Livaja in comproprietà all'Atalanta per prendere Rocchi e lasciare Longo all'Espanyol? La rifondazione di Branca, per ora, riparte da Andreolli, Campagnaro, Icardi, Laxalt e Rben Botta che, però, giocando in Coppa Libertadores con il Tigre, si è rotto il crociato e il menisco esterno del ginocchio sinistro: tornerà a fine ottobre.
Ha ragione Moratti: per uscire dalla crisi in panchina ci voleva uno come Mazzarri. E' in società che bisognerebbe cambiare molto, perchè è la società che ha sbagliato troppo, dopo l'addio di Mourinho. Non può pagare soltanto Stramaccioni....
venerdì 24 maggio 2013
INTERNEWS...Ufficiale Mazzarri
FC Internazionale comunica di aver raggiunto
l'accordo con Walter Mazzarri, nuovo allenatore dell'Inter.
FC Internazionale ringrazia Andrea Stramaccioni per il grande impegno profuso e la professionalità dimostrata in un anno particolarmente difficile.
FC Internazionale ringrazia Andrea Stramaccioni per il grande impegno profuso e la professionalità dimostrata in un anno particolarmente difficile.
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