INTERNELCUORE TV

FINALE...Parma-INTER 0-2

sabato 19 aprile 2014

BUONA PASQUA


CAMPIONATO 2013/14 - 34ªG. Parma-INTER 0-2



Il Parma insegue l’Europa e punta tutto sul grande ex Antonio Cassano, di rientro dopo un infortunio. Nei nerazzurri, conferma per la coppia Icardi-Palacio. Prima emozione dopo 8 minuti: sugli sviluppi di un angolo, è proprio Cassano a incornare a botta sicura, ma Handanović sembra lo stesso visto a Marassi e vola miracolosamente a deviare. La partenza dei ducali è veemente: neanche 5 minuti e lo stesso FantAntonio si libera in area, ma spara a lato. L’Inter stenta nella manovra e la prima chance arriva soltanto al 27′ con Icardi, che gira di poco a lato un corner di Hernanes. L’undici di Mazzarri, però, ci prende gusto e con un destro al volo di Palacio impegna seriamente Mirante. La gara è piacevole e le due squadre attaccano a viso aperto. Sul finire di tempo succede di tutto: ingenuità di Samuel, che arriva in ritardo su Parolo e obbliga Rocchi a indicare il dischetto. Cassano, però, si fa ipnotizzare dal portierone nerazzurro, che ci arriva con la mano e devia la sfera sul palo. Le emozioni di un primo tempo vibrante, però, non finiscono qua: Cambiasso con un gran sinistro a giro dal limite trova il palo e la schiena di un fortunato Mirante.
Già ammonito, Paletta entra in ritardo su Palacio e si becca il secondo giallo. Accese le proteste dei padroni di casa, che lamentano la mancata assegnazione di un giallo a Samuel, anch’egli ammonito, in occasione del rigore. Ma la doccia fredda per i ducali non finisce qua: sulla punizione conseguente, battuta da Hernanes, Rolando, tutto solo, inzucca la sfera senza lasciar scampo a Mirante. Il Parma, però, non si scompone e sfiora il pari con uno stacco imperioso di Lucarelli, ma la palla si stampa sulla traversa. L’Inter però studia da grande squadra e controlla l’avversario fino all’89′, quando il neo entrato Guarín trova il raddoppio con una gran botta da fuori. Tre punti fondamentali per i nerazzurri che tengono a distanza le inseguitrici.

venerdì 18 aprile 2014

A RUOTA LIBERA...Capolinea Milito ?...Speriamo !


L'impressione è che, il prossimo anno, Milito non sarà più all'Inter. Il suo contratto scade a giugno e, da più parti, si parla di un suo ritorno al Racing Avellaneda, in Argentina. Il Principe, tuttavia, non chiude le porte su una sua possibile permanenza in nerazzurro e spera di potersi confrontare presto con Thohir: "Con lui ho parlato poco ma mi sembra adatto all'Inter. Farà bene perché ha voglia e arriva in una grande famiglia". Una "grande famiglia" nella quale il bomber argentino è presente da tanto tempo.
Comunque vada, le priorità di Milito sono chiare: "Voglio pensare a giocare, poi farò sempre qualcosa di inerente al calcio perché questo mondo mi rende felice", le sue parole sempre ad Inter Channel.

  
Un giocatore che lascia probabilmente l'INTER con tre anni di ritardo...speriamo sia la volta buona !

NUMERI & CURIOSITÀ...Parma-INTER



Parma e Inter si affrontano nell’incontro valido per la 34/a giornata di Serie A, decisivo per il cammino europeo di entrambe le squadre; i padroni di casa hanno pareggiato il derby in casa del Bologna, spianando la strada all’Inter che, al Luigi Ferraris, ha strapazzato la Sampdoria per 0-4.
I PRECEDENTI – La tradizione dell’Inter al Tardini di Parma è pessima: i nerazzurri hanno totalizzato soltanto 3 vittorie su un totale di 22 partite disputate in Emilia, mentre i padroni di casa hanno trionfato in 13 occasioni. Nelle restanti 6 partite, infine, le due squadre si sono equamente divise la posta in palio. L’ultimo precedente è probabilmente un dipinto della stagione della squadra di Andrea Stramaccioni: con la possibilità di andare a -1 dalla Juventus, sconfitta dal Milan, i nerazzurri si sciolsero come neve al sole e Sansone, bestia nera dell’Inter, la punì al 75′ con il gol vittoria. Nemmeno nella stagione del triplete, inoltre, Mourinho riuscì a vincere sul difficile campo dei gialloblù: fu Bojinov infatti a portare in vantaggio gli emiliani, e solo una rete di Balotelli permise all’Inter di strappare un prezioso punto esterno. L’ultima vittoria nerazzurra, infine, farà sicuramente sorridere i sostenitori della compagine meneghina, visto che le due reti di Ibrahimovic trascinarono l’Inter alla vittoria dello scudetto, cancellando gli incubi di un nuovo 5 maggio, questa volta a favore della Roma.
LE STATISTICHE – Nelle 22 partite disputate da Parma e Inter al Tardini sono state realizzate un totale di 51 gol: 34 di questi sono stati segnati dal Parma, mentre le restanti 17 segnature hanno permesso ai tifosi lombardi di gioire sul campo emiliano. Entrambe le squadre hanno mostrato la tendenza a essere più prolifiche nella ripresa: 11-23 il dato delle reti tra primo e secondo tempo del Parma, 6-11 invece quello nerazzurro. Il capocannoniere del Parma sino a questo momento della stagione è Antonio Cassano – ex di giornata e autore di 11 gol – che però non dovrebbe essere della partita; per quanto riguarda l’Inter, invece, è Rodrigo Palacio il trascinatore dell’Inter con 15 reti, ma sta risalendo la china Mauro Icardi, adesso a quota 8.


domenica 13 aprile 2014

CAMPIONATO 2013/14 - 33ªG. Sampdoria-INTER 0-4


I primi 20' sono di fuoco e sono fatali alla Sampdoria. Dopo la mancata stretta di mano iniziale tra Icardi e Lopez, la punta argentina dell'Inter insacca l'1-0 su cross di Palacio e provoca il pubblico, scaldando gli animi in campo. L'altro grande protagonista dell'incontro, Maxi Lopez, si fa ipnotizzare da Handanovic dal dischetto, e subito dopo i blucerchiati si ritrovano in 10 per l'espulsione di Eder dopo una manata ad Handanovic. La squadra blucerchiata finisce bene il primo tempo ma nella ripresa gli ospiti dilagano con un colpo di testa di Samuel al 60', ancora con Icardi al 63', e poi con Palacio al 78'.



PALLONATA in FACCIA....Ritorno al futuro ?


Da ex interista, il 45enne di Vukovar darà l'anima per sconfiggere 
la Beneamata in quel di Marassi. 
Non per cattiveria né per vendicare qualche torto subito, 
ma per fare un investimento per il futuro...

A presto allora !



sabato 12 aprile 2014

A RUOTA LIBERA...Carica Guarin: "Chi molla è morto"


Fredy Guarin suona la carica a se stesso e a tutta l'Inter: 
"Chi molla è morto. Voglio l'Europa League".
Il centrocampista colombiano parla a margine di un evento pubblicitario a Milano. "Icardi ci tiene a battere la Sampdoria, per lui è una partita particolare, ma tutti noi vogliamo vincere a Genova - sottolinea -. Stiamo attraversando un momento particolare e a Marassi dobbiamo conquistare tre punti. Andremo a giocare a testa alta, sapendo che tutte le partite sono difficili e che Mihajlovic è un allenatore che sta dando moltissimo alla sua squadra. Detto questo Mauro è un giocatore importante, abbiamo grande fiducia in lui. Sta facendo bene e speriamo che continui".
Guarin ha molto da farsi perdonare, dopo le ultime deludenti prestazioni con il culmine nella notte del Picchi: "Un gol mi aiuterebbe a sbloccarmi, ma la priorità è che la squadra faccia bene". E, riguardo all'apporto che sta dando al gruppo la presenza più costante di Erick Thohir, aggiunge: "La sua fiducia e il suo ottimismo ci danno una grande carica, quando è passato ci ha lasciato tutto questo".
Il colombiano non vuole ancora pensare al derby della Madonnina né ai prossimi Mondiali: "Dobbiamo pensare solo alla Sampdoria, è la partita più importante per noi. Non possiamo mancare la qualificazione all'Europa League".
Infine il capitolo mercato: "Ho rinnovato per tre anni, se resterò nerazzurro a vita? Spero di poter rimanere".

venerdì 11 aprile 2014

NUMERI & CURIOSITÁ...Sampdoria-INTER







Il consueto appuntamento domenicale delle 15.00, nell’incontro valido per la 33/a giornata della Serie A, pone di fronte due squadre ricche di malumori. Mihajlovic, dopo la sconfitta dei suoi contro la Lazio, ha annullato il giorno di riposo programmando un allenamento alle 8.00, mentre l’Inter sembra essere stata colta dalla pareggite, visto il 2-2 maturato contro il Bologna.
I PRECEDENTI – Nei 56 precedenti tra Sampdoria-Inter, con i liguri padroni di casa, i nerazzurri hanno ottenuto la massima posta in palio per ben 26 volte, un numero molto alto considerando quanto sia difficile strappare punti al Luigi Ferraris: le due squadre si sono divise la posta in palio in 20 occasioni, mentre i tifosi di casa hanno potuto esultare per la vittoria nelle restanti 10 volte. Non nell’ultimo precedente, però, quando dopo un primo tempo equilibrato fu Rodrigo Palacio, di testa, a realizzare la rete del vantaggio nerazzurro: una distanza che non verrà colmata da Maxi Lopez e compagni, che anzi nel recupero subiranno il raddoppio sempre dall’ex attaccante del Genoa, che nell’occasione si infortunò. Nella stagione 2010/11 fu ancora l’Inter a trionfare, grazie alle reti di Sneijder ed Eto’o, mentre nell’anno del triplete nerazzurro, inaspettatamente, fu Pazzini a decidere l’incontro di Genova.
LE STATISTICHE – Anche nel rapporto gol fatti/subiti i nerazzurri conducono con largo vantaggio: a fronte di 55 segnature da parte della squadra blucerchiata, infatti, l’Inter ha insaccato il pallone nella rete avversaria per ben 92 volte, per un totale di 147 reti. Entrambe le squadre hanno mostrato la propensione a essere più prolifici nella ripresa, soprattutto i doriani – 36 gol nel secondo tempo, 19 nel primo – mentre l’Inter ha segnato 45 reti nel primo tempo, 47 nella ripresa.
Il capocannoniere della squadra di Sinisa Mihajlovic è Eder, grazie alle sue 9 reti in campionato, tallotato a brevissima distanza da Manolo Gabbiadini, a quota 8; per quanto riguarda l’Inter, invece, il trascinatore della squadra nerazzurra è stato Rodrigo Palacio con 14 gol, anche se piano piano sta risalendo la china Mauro Icardi, adesso giunto a quota 6 reti, che è l’ex di giornata.
Partita molto equilibrata, perché la Sampdoria ha dimostrato di saper ingabbiare bene le squadre in casa (vedi la Fiorentina), mentre l’Inter è in un pessimo momento di forma, anche se ha assolutamente bisogno di punti e quindi le motivazioni sono al massimo. 
Ma con questa Inter... meglio non fae pronostici !

 

domenica 6 aprile 2014

A RUOTA LIBERA...Mihajlovic, il preferito di Thohir


Mazzarri avrebbe ormai le ore contate. Con il passare dei giorni, aumentano i dubbi sulla permanenza dell'ex tecnico del Napoli sulla panchina dell'Inter anche per la prossima stagione. In fin dei conti, Mazzarri è stato scelto da Moratti mentre, ora, a decidere è Thohir. Solo un finale di campionato eccezionale, con tanto di approdo all'Europa League (possibilmente arrivando quarti in classifica), potrebbe salvare Mazzarri.
L'Inter, nel frattempo, avrebbe già individuato il tecnico a cui affidare la squadra il prossimo anno in caso di allontanamento di Mazzarri. Il nome giusto sarebbe quello di Mihajlovic. L'allenatore serbo sta facendo faville con la Sampdoria e, soprattutto, è un ex nerazzurro (dal 2004 al 2008, due anni da giocatore, gli altri da vice di Mancini) molto amato dal popolo dell'Inter. Fonti interne alla Sampdoria parlando di un Mihajlovic pronto ad accettare l'eventuale offerta di Thohir. Il contratto del serbo con il club genovese scade nel giugno del 2015 ma, davanti alla possibilità di allenare l'Inter, un accordo per uscire dal contratto si troverà senza problemi.

Thohir, inoltre, apprezzerebbe Mihajlovic, oltre che per le sue idee di gioco, anche per la sua capacità di valorizzare i giovani, qualità che pare mancare a Mazzarri (Kovacic continua a fare panchina). Oltre a Mihajlovic, sempre vive le piste che portano a De Boer e Laudrup. Attenzione anche a Zaccheroni che, dopo i Mondiali, lascerà il Giappone e pare pronto a tornare in Italia (Zac ha già allenato l'Inter)....e speriamo MAI PIÙ !


A RUOTA LIBERA...Mazzarri ora rischia grosso ( Per fortuna !!! )


Dopo il pareggio casalingo con il Bologna (2-2) Erick Thohir non ha nemmeno salutato la squadra. "Ho preferito lasciare spazio per riflettere a giocatori e allenatore" ha spiegato il tycoon asiatico, visto ancora una volta col muso lungo in tribuna a San Siro.
 
La verità è che il presidente dell'Inter ha perso la pazienza. Troppi punti lasciati per strada, troppe partite buttate via. E ora non ci sono più scuse: l'alibi del rigore è sparito e a gennaio l'indonesiano ha scucito 15 milioni, in barba al fair play finanziario, per accontentare Mazzarri e regalargli Hernanes. Normale, quindi, che si aspetti risultati migliori e, in loro assenza, valuti un cambio alla guida della squadra. Le prossime partite saranno decisive per il futuro del tecnico toscano, che finora non è riuscito a fare meglio del bistrattato predecessore Andrea Stramaccioni (50 punti dopo 32 giornate per entrambi). E l'allenatore romano aveva in più anche il faticoso impegno in Europa League da gestire.
 
Alla dirigenza della 'Beneamata' piace molto Sinisa Mihajlovic, ex nerazzurro e sergente di ferro della Sampdoria che ha già le idee chiare su come aggiustare la squadra meneghina: innanzitutto valorizzando lo scontento Mateo Kovacic, dimenticato inspiegabilmente in panchina da Mazzarri....
 
 

sabato 5 aprile 2014

CAMPIONATO 2013/14 - 32ªG. INTER-Bologna 2-2





GAME OVER !



Altro pareggio casalingo per l'Inter, che non va oltre il 2-2 col Bologna.
Nel secondo anticipo della trentaduesima giornata, Icardi porta per due volte in vantaggio l'Inter ma le sue gemme vengono vanificate da Pazienza e Kone. Nel finale, primo rigore stagionale per i nerazzurri, ma Milito, appena entrato, se lo fa parare da Curci, per la delusione di Mazzarri e soprattutto di Thohir, presente in tribuna.
La partita si mette bene inizialmente per i nerazzurri, che dopo sei minuti passano in vantaggio: Nagatomo crossa dalla sinistra e Icardi gira alla grande in rete per l'1-0. Il Bologna non reagisce e rischia di subire il raddoppio, con Palacio che sfiora l'incrocio dei pali dal limite dell'area. Mazzarri è costretto a sostituire Juan Jesus con Samuel per una sospetta distorsione al ginocchio ma la partita, che sembrava saldamente nelle mani dei nerazzurri, cambia al 34': Garics si libera con un numero fantastico di Nagatomo, Handanovic si esalta su Cristaldo ma non può nulla sul tiro dal limite di Pazienza che passa tra una selva di gambe e lo beffa per l'1-1. 
 
Ad inizio ripresa, Mazzarri getta nella mischia Kovavic sbilanciando la squadra ma i suoi giocatori non reagiscono e anzi Garics va vicino al clamoroso vantaggio ospite. Icardi però si inventa un fantastico destro a giro da 20 metri che bacia il palo prima di insaccarsi per il 2-1. Meno di dieci minuti dopo Rolando sbaglia tutto in area su un cross dalla sinistra e viene punito da Konè, per il nuovo pareggio. Mazzarri si gioca la carta Milito e al 38' della ripresa si vede assegnare il tanto atteso primo rigore stagionale per una trattenuta su Palacio. Il Principe però si presenta freddo sul dischetto e calcia addosso a Curci, che rimane immobile e para centralmente. Nel finale il Bologna ha anche la chance per vincere ma Acquafresca non riesce a superare Handanovic.
 
 

A RUOTA LIBERA...INTER,esame Thohir


L’Inter è a un bivio. Le ultime tre partite contro Atalanta, Udinese e Livorno sulla carta apparivano favorevoli, invece il raccolto è stato di due soli punti. E spesso Palacio e compagni hanno sbagliato l’approccio alla partita, giocando a ritmo basso e commettendo clamorosi errori individuali in fase difensiva.
La panchina di Mazzarri inizia a traballare e, se non si raggiungerà un posto in Europa League, il tecnico può veder finire in anticipo la sua avventura interista. Per questo con il Bologna non sono permessi altri passi falsi e il presidente Erick Thohir in tribuna si aspetta di vedere importanti progressi rispetto alle ultime uscite.
Anche perché poi il calendario si farà in salita: i nerazzurri sono attesi da due trasferte delicate con Sampdoria e Parma, poi da tre gare a San Siro tutt’altro che semplici con Napoli, Milan e Lazio, prima di chiudere con il Chievo in trasferta. Ma il Bologna farà di tutto per mettere i bastoni tra le ruote ai nerazzurri e uscire dal Meazza con un risultato positivo; i rossoblù arrivano dalla sconfitta interna con l’Atalanta, sono stati contestati dai tifosi e puntano a riscattarsi.

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Bologna


Inter e Bologna si affrontano nella 32/a giornata della Serie A con animi molto simili, seppur per motivi differenti: i padroni di casa si sono fatti raggiungere, nel posticipo del lunedì, dal Livorno negli ultimi minuti dopo aver avuto un doppio vantaggio. Il Bologna, invece, ha perso l’ennesima partita di questa stagione tra le mura amiche, contro un’Atalanta in forma pazzesca.
I PRECEDENTI – Nelle 67 partite disputate al Giuseppe Meazza tra Inter e Bologna, i meneghini si sono assicurati l’intera posta in palio in ben 39 occasioni, lasciando un punto agli emiliani soltanto per 19 volte. Infine gli ospiti hanno ottenuto tre punti in 10 occasioni, un numero decisamente basso considerando l’elevato numero di incontri disputati. Nell’ultimo, precedente, però, fu Gilardino a far soccombere l’Inter di Andrea Stramaccioni, nel periodo di crisi più evidente dell’era post-triplete nerazzurra: ma non solo, perché anche nella stagione antecedente all’ultima gli emiliani hanno sbancato San Siro, complice la doppietta di Di Vaio e la rete, nel finale, di Acquafresca. L’ultima vittoria nerazzurra, infine, è datata stagione 2010/11, quando la squadra di Leonardo s’impose col punteggio di 4-1.
LE STATISTICHE – Nei 67 precedenti sono stati realizzati la bellezza di 166 gol, un numero leggermente sopra la media considerando il rapporto partite/gol; 106 di questi hanno permesso ai nerazzurri di far esplodere di gioia il proprio pubblico, mentre i restanti 66 hanno fruttato qualche punto utile alla causa emiliana. Entrambe le squadre hanno mostrato la propensione a essere più prolifici nella ripresa (59 e 31 reti) rispetto ai primi 45 minuti di gioco (47 e 29 gol), seppur la differenza sia minima e non ci sono, quindi, curiosità particolari da far notare. Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Rodrigo Palacio, autore di 14 reti, mentre il miglior attaccante bolognese è Alessandro Diamanti, ceduto però nella sessione invernale in Cina. Alle sue spalle c’è Panagiotis Kone, realizzatore di 4 importantissimi gol nell’economia del club rossoblu.
L’Inter parte decisamente favorita, contro un avversario inferiore e, per certi versi, anche demoralizzato dagli ultimi avvenimenti. La compagine di Mazzarri, però, ha dimostrato di soffrire molto le partite in cui è stata costretta a tenere il pallino del gioco...

martedì 1 aprile 2014

PALLONATA in FACCIA...MAI stati in B !




I tifosi dell'Inter, inferociti per la cronica mancata assegnazione di calci di rigore e polemici per le prese di posizione di Massimo Moratti, considerate troppo blande, avevano esplicitamente chiesto un segnale forte al nuovo presidente Erick Thohir. Che ha deciso di accontentarli con una novità che sta già scatenando grandissime polemiche.
 
Nella prossima stagione, in occasione delle gare con la Juventus e il Milan, al posto del tradizionale sponsor la formazione nerazzurra sfoggerà la scritta 'Mai stati in B', lo slogan per antonomasia dei sostenitori del 'Biscione'.
L'entourage del tycoon asiatico ha pensato, per la circostanza,  di unire l'utile con il dilettevole. La frase non è stata vergata in italiano ma in indonesiano. Thohir ha infatti creato in patria, in Malesia, in Birmania e a Singapore una catena di ristoranti e pizzerie che portano proprio il nome ‘Mai stati in B’: mercoledì ci sarà la simultanea inaugurazione di 25 locali, che daranno lavoro a quasi mille persone. A Giacarta, la capitale dell’Indonesia, dove saranno quattro le tavole calde, sono attesi Ronaldo e Mark Iuliano, che per un compenso spropositato (si parla di 200mila dollari per il brasiliano e di 120mila per il calabrese, l'arbitro Ceccarini ha detto 'no') a sedici anni di distanza si presteranno a rivivere il famoso episodio controverso del 26 aprile del 1998, con tanto di maglie originali dell'epoca.
 
Sui social, insieme all'esaltazione dei tifosi nerazzurri, è esplosa l'ira dei fan di Juventus e Milan, che non hanno perso l’occasione di ricordare alcuni episodi poco limpidi delle passate gestioni societarie della 'Beneamata'. L'Inter sfoggerà per la prima volta la maglia alternativa in occasione del trofeo 'Birra Moretti' che la metterà di fronte proprio a bianconeri e rossoneri ad agosto a Pescara. 

GRANDE !

lunedì 31 marzo 2014

CAMPIONATO 2013/14 - 31ªG. Livorno-INTER 2-2


All'Inter non basta la prima gioia di Hernanes per sbancare Livorno e avvicinare il quarto posto della Fiorentina: al Picchi termina 2-2, con il Profeta e Palacio a segno prima dell'intervallo. Ma nella ripresa i nerazzurri faticano il ritorno dei padroni di casa che segnano con Paulinho e Emeghara, quest'ultimo agevolato da uno sciagurato errore di Guarin.
Nerazzurri a trazione anteriore con il tridente Alvarez-Palacio-Icardi, ma il più volitivo sin dalle prime fasi è proprio il Profeta, con un sinistro a lato di non molto e un destro murato da Emerson. Il brasiliano poi ispira per Jonathan che tira in corsa, ma non centra lo specchio della porta.
Alla mezz'ora Hernanes ci prova ancora con il sinistro a giro, sfiorando il palo, poco dopo Belfodil cerca il gol dell'ex, ma il suo colpo di testa termina tra le braccia di Handanovic. Dopo un altro assist per D'Ambrosio, quindi, l'ex centrocampista della Lazio va finalmente a segno: minuto 37, Alvarez crossa per Palacio che fa la sponda per Icardi, l'ex Samp cicca la conclusione, irrompe Hernanes e fulmina Bardi. E' il suo primo gol all'ottava presenza in nerazzurro.
Sbloccato il risultato, la squadra di Mazzarri insiste: Kuzmanovic chiama Bardi al grande intervento, poi a tempo scaduto raddoppia Palacio con un destro al volo di controbalzo su servizio di Jonathan. Quattordicesima rete in campionato per lui.
La partita sembra chiusa, ma nella ripresa gli uomini di Di Carlo credono nella rimonta. Al 53' Paulinho dimezza il divario con un gran destro all'incrocio sugli sviluppi di un corner battuto da Greco.
I cambi premiano i labronici: Duncan ed Emeghara per Emerson e Belfodil, Guarin al posto dell'ottimo Hernanes. Rolando manca il 3-1, poi è incredibile l'occasione sciupata dal colombiano. Su un'azione rocambolesca Mbaye lo chiude e Guarin, con Bardi fuori causa, si incaponisce nel voler concludere da posizione angolata. Alla fine centra l'esterno della rete, con quattro compagni pronti a ricevere al centro.
Non è tutto: a cinque minuti dal novantesimo appoggia sciaguratamente verso Samuel lanciando di fatto il contropiede di Emeghara. Lo svizzero brucia in velocità il marcatore e batte Handanovic per l'incredibile 2-2.
L'Inter ci prova negli ultimi minuti, ma Kuzmanovic viene murato e Icardi di testa manda sopra la traversa. Altra battuta d'arresto dei nerazzurri che hanno fatto un solo punto nelle ultime tre partite.

INTERNEWS...Chivu,addio ufficiale !


Cristian Chivu lascia l'Inter dopo sette stagioni. Da tempo infortunato, il rumeno ha risolto consensulmente il contratto che lo avrebbe legato alla società nerazzurra fino al termine della stagione.
"Sette stagioni indimenticabili, costellate di successi, di vittorie, spezzate da giorni drammatici, accomunate dalla forza di superarli - si legge nel comunicato pubblicato dalla 'Beneamata' -. L'Inter e Cristian Chivu hanno condiviso un rapporto che è andato oltre il campo e il puro aspetto professionale. La Società ringrazia di cuore Cristian per essere stato protagonista con grande forza e lealtà di anni che saranno sempre ricordati fra i più gloriosi della storia nerazzurra. A Lui e alla sua splendida famiglia il saluto e il ringraziamento di F.C. Internazionale".


sabato 29 marzo 2014

PALLONATA in FACCIA...Thohir:"Rigori? Ridere o piangere?"



Il silenzio di Thohir aveva fatto rumore ma le sue parole hanno un eco anche maggiore.
 
L'indonesiano, intercettato dai cronisti al termine del Cda della società nerazzurra, ha tentato di aggirare la "grana" rigori non concessi con una battuta.
 
Venerdì Moratti aveva definito la situazione "comica", Thohir invece è indeciso: "Dobbiamo ridere? Dobbiamo piangere? Non lo so. Dobbiamo affrontare la realtà dato che siamo in questa situazione". 
 
Il presidente ha colto l'occasione per ribadire la propria fiducia nei confronti di Mazzarri e ha spiegato che la rosa è sotto osservazione, per capire chi è utile al progetto e chi non lo è : "Abbiamo discusso della pianificazione dell'anno prossimo che è decisamente importante, è molto importante che sia io che Mazzarri abbiamo la stessa visione".
 
 

giovedì 27 marzo 2014

CAMPIONATO 2013/14 - 30ªG. INTER-Udinese 0-0

 
L'Inter non va oltre lo 0-0 contro l'Udinese nel posticipo casalingo della trentesima giornata di serie A. Sotto gli occhi preoccupati di Thohir, i nerazzurri crescono nella ripresa dopo un pessimo primo tempo ma non riescono a trovare la zampata giusta, anche grazie agli spettacolari interventi del giovane Scuffet. Fischi al termine della partita.
 
L'Inter soffre la disposizione tattica dell'Udinese dopo un avvio brillante. La manovra di gioco nerazzurra è soffocata dai friulani, e non si contano occasioni degne di nota nel primo tempo. Hernanes e Cambiasso non riescono ad innescare le punte Icardi e Palacio, cui manca lo spunto personale per aprire l'abbottonata difesa bianconera. Sono invece i tifosi del Meazza a rabbrividire quando Handanovic non trattiene un tiro di Bruno Fernandes, ma poi Badu mette a lato da buona posizione. Fischi dagli spalti all'intervallo.
 
Ripresa, piano piano l'Inter esce fuori dal guscio. Mazzarri inserisce dopo pochi minuti Alvarez, che lentamente cambia il volto all'offensiva dei meneghini, più varia e meno prevedibile. Hernanes con due punizioni spaventa Scuffet, il giovane portiere di Guidolin è poi decisivo su una nuova conclusione del Profeta. L'Udinese abbassa troppo il baricentro e rischia, Jonathan e Alvarez scaricano tanti cross nell'area di rigore friulana, non sfruttati però a dovere, Icardi e Samuel sono imprecisi.
 
La pressione della Beneamata non accenna a diminuire, la squadra di Mazzarri colleziona calci d'angolo, ma mancano le occasioni chiare da gol. Come ultima carta, il tecnico toscano getta nella mischia Milito per Nagatomo. Superparata di Scuffet su Cambiasso, poi Domizzi salva sulla linea il tiro a botta sicura di D'Ambrosio.
 
 

martedì 25 marzo 2014

NUMERI & CURIOSITÀ...INTER-Udinese


Il posticipo della 30/a giornata di Serie A pone di fronte Inter e Udinese, due squadre che hanno vissuto una vigilia molto diversa. I nerazzurri sono infatti reduci dalla clamorosa sconfitta contro l’Atalanta, mentre gli ospiti hanno vinto tra le mura amiche contro il Sassuolo; tre punti per l’Inter sarebbero fondamentali nella rincorsa al quarto posto, attualmente detenuto dalla Fiorentina.
I PRECEDENTI – Inter e Udinese si sono affrontate 40 volte allo Stadio San Siro di Milano. Lo score è nettamente favorevole ai nerazzurri, che hanno totalizzato ben 22 vittorie a fronte di 10 pareggi e sole 8 sconfitte: nell’ultima occasione, però, sono stati gli ospiti a gioire con un pesante 2-5  e, soprattutto, una partita mai in discussione. Proprio quella partita che regalò all’Udinese l’ingresso ai preliminari di Europa League, dopo una rimonta incredibile consumata nel girone di ritorno. L’anno precedente fu ancora gioia friulana a San Siro, con Isla marcatore decisivo di giornata, mentre l’ultima vittoria dell’Inter risale alla stagione 2010/11 quando Lucio ed Eto’o annullarono il temporaneo pareggio di Floro Flores.
LE STATISTICHE – Il dominio dell’Inter è sottolineato anche dal rapporto gol fatto e subiti dalle due squadre: i nerazzurri vantano 71 gol all’attivo, mentre gli ospiti hanno fermato il conteggio a quota 43. Entrambe le squadre hanno mostrato la propensione di realizzare maggiormente nella ripresa: 40 e 25 le reti nelle riprese, mentre nei primi tempi 31 e 18; un dato che potrebbe risultare utile agli scommettitori. Il miglior marcatore della squadra nerazzurra sino a questo momento della stagione è Rodrigo Palacio, forte delle sue 13 reti stagionali che hanno trascinato l’Inter in tutta la prima parte di stagione; per l’Udinese, invece, è ovviamente Antonio Di Natale. Nonostante un’annata ricca di sfortuna, infatti, anche in questa stagione è riuscito a realizzare reti in doppia cifra (10).


domenica 23 marzo 2014

PALLONATA in FACCIA...Mazzarri,colpa tua mai ?

 
Walter Mazzarri ai microfoni di Sky commenta con amarezza la sconfitta in casa della sua Inter contro l'Atalanta.
 
Sulla dedica di Icardi a Wanda Nara, il tecnico toscano è parso rassegnato: "In questa era un allenatore deve convivere con queste cose".
 
Cosa ha detto alla squadra negli spogliatoi?
Bastava marcare Bonaventura e magari non avremmo perso, però non si può pensare di iniziare il secondo tempo, di avere in 8 minuti tre-quattro palle gol e non realizzarle. Se non fai gol, poi nel calcio può succedere di tutto. L’Atalanta è una squadra che non ha nulla da perdere, viene qua a giocarsela perché è tranquilla, qualcosa può creare, però se tu sbagli tutti questi gol è inutile parlare. Secondo me l’Inter ha fatto una grande secondo tempo, le ha provate tutte e come ci è capitato spesso abbiamo sbagliato occasioni quasi impossibili da sbagliare. Poi, la fortuna, i pali, abbiamo colpito più pali del mondo quest’anno. E’ un anno particolare, va preso così. Come allenatore, guardo la prova della squadra, non posso rimproverare nulla ai ragazzi se non queste distrazioni in occasione dei loro gol.
 
Cosa manca ancora all’Inter per essere al livello delle prime?
Quando inizi il secondo tempo così, devi fare uno-due gol. In quel momento eravamo straripanti. Lì dovevamo fare due gol, se non fai mai gol è un problema.
 
Chi doveva marcare Bonaventura in occasione del secondo gol?
Probabilmente, uscendo Campagnaro, doveva essere un centrocampista ad andare in marcatura. Se l’è scordata e lui è rimasto solo. Però non vi dico il nome. Lasciamo perdere.
 
Cosa pensi della dedica di Icardi “Wan te amo” dopo il gol?
Quando noi giocavamo avevamo dei codici diversi, nella società si ragionava in un modo diverso, non c’era internet. Tutto questo ha poi portato a queste cose qua. Se tu vuoi fare l’allenatore e adeguarti ai tempi, bisogna che tu conviva con questi personaggi.
 
Secondo te queste cose vanno ad influire sulla prestazione dei giocatori o non cambia niente?
Ci sono dei giocatori che ascoltano la musica prima della partita, noi non lo facevamo. L’allenatore ai nostri tempi voleva la concentrazione. Sono cambiati i tempi. I giovani calciatori d’oggi sono un estratto di questa società. Cosa fai? Altrimenti dovresti impazzire. Se io dovessi star dietro a tutto quello che non mi piace diventerei matto. Io sono per la concentrazione. Poi ho detto ai miei ragazzi: “Non vorrei nemmeno che si festeggiasse proprio perché molte volte siamo stati rimontati quando facciamo gol. Festeggiamo alla fine. Al 95’ magari si va sotto la curva e si fa qualcosa in più”. Io la penso così. Ora magari glielo diciamo al ragazzo ma non cambia molto.
 
Sulla prova di Icardi
A volte può fare meglio la sponda, altre giocate, come finalizzatore ha avuto una palla gol anche prima. E’ anche rientrato dopo molto tempo di inattività, deve ancora ritrovare la forma migliore, convive con qualche dolorino ancora però è un ragazzo che cresce. E’ normale che fa qualcosa sempre un po’ da ragazzo però è un ottimo giocatore e davanti alla porta è abbastanza cinico e freddo.
 
 

CAMPIONATO 2013/14 - 29ªG. INTER-Atalanta 1-2

Niente timori reverenziali per la Dea, che sfida l'Inter a viso aperto e costringe Handanovic a due miracoli su Maxi Moralez e Cigarini. L'estremo difensore dei meneghini è poi salvato dalla traversa sul colpo di testa di Denis.
 
Botta e risposta dopo la mezz'ora: gli orobici in contropiede sorprendono un'Inter ingenua con Bonaventura, che al 33' trafigge Handanovic su suggerimento di Moralez. Due minuti dopo il pareggio dei padroni di casa porta la firma di Icardi, che finalizza una bella azione personale. L'italoargentino esulta mostrando una maglia con dedica a Wanda Nara. 
 
Calano gli ospiti, che devono fare i conti con l'infortunio di Maxi Moralez, dentro Brienza. Nella ripresa l'Inter schiaccia l'Atalanta e colleziona occasioni con Guarin (traversa al 55'), Alvarez e Palacio (palo). Dentro Kovacic per Campagnaro, Mazzarri le prova tutte ma il fortino dei bergamaschi resiste.
 
Nel finale Jonathan salva quasi sulla linea un tiro a botta sicura di Brienza, poi sul capovolgimento colpisce la traversa, e sulla respinta Icardi mette clamorosamente a lato. Al 90' la beffa: Bonaventura insacca realizzando il 2-1 che manda la Dea in paradiso.

venerdì 21 marzo 2014

NUMERI & CURIOSITÀ...INTER-Atalanta


Inter e Atalanta sono reduci da due successi convincenti, contornati da ottime prestazioni che hanno dato fiducia ai rispettivi ambienti. La squadra meneghina ha vinto a Verona contro l’Hellas grazie alle reti di Palacio e Jonathan, mentre i bergamaschi hanno schiantato per 3-0 la Sampdoria all’Atleti Azzurri d’Italia.
I PRECEDENTI – Nei 52 precedenti tra Inter-Atalanta disputati allo Stadio Giuseppe Meazza l’Inter ha trionfato per ben 36 volte, un dato che lascia poco spazio a interpretazioni; per 8 volte entrambe le squadre si sono suddivise equamente la posta in palio, mentre in altre 8 occasioni sono stati gli ospiti a esultare, strappando tre punti ai più quotati avversari. Come nell’ultima occasione, quando le reti di Tommaso Rocchi e Ricky Alvarez portarono l’Inter sopra 3-1, ma una tripletta di Denis in 12 minuti mise all’angolo la squadra allora allenata da Andrea Stramaccioni, che toccò forse il fondo della sua avventura sulla panchina dell’Inter. L’ultima vittoria della squadra di Erick Thohir risale alla stagione 2009/10, quella del triplete: in quell’occasione le reti di Milito, Muntari e Chivu permisero ai ragazzi di Mourinho di superare per 3-1 gli avversari nel consueto derby lombardo.
LE STATISTICHE – Dei 143 gol realizzati nella storia di questo incontro 101 sono marchiati Inter, che quindi ha una media pari a 1,94 gol a partita; i restanti 42 sono invece a timbro bergamasco, i quali hanno mostrato una difficoltà evidente nel convertire in gol le palle gol create (fatta eccezione per un paio di occasioni, come l’ultimo precedente). Indifferente invece il differenziale tra i gol fatti nel primo tempo rispetto a quello segnati nella ripresa: 48 e 20 nei primi 45 minuti, 53 e 22 nei secondi tempi. Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Rodrigo Palacio, autore di 13 reti in campionato, mentre il miglior attaccante dell’Atalanta è German Denis con 10 centri.
L’Inter è favorita, vive un momento di forma molto proficuo e i rientri di Hernanes e Icardi sembrano aver rivitalizzato la squadra;l’Atalanta avrà sicuramente le sue opportunità in contropiede, e Bonaventura ha già dimostrato di poter far male ai nerazzurri...

lunedì 17 marzo 2014

RIDIAMOCI SOPRA..."You are like a Juventus"



Episodio curioso ieri all’Old Trafford. I Red Devils hanno perso 3-0 contro il Liverpool ma, quello che ha fatto "scalpore", oltre il pessimo risultato, è stato un coro dei tifosi padroni di casa.
Al 79′ infatti, viene concesso il terzo penalty consecutivo per gli ospiti e i tifosi del Manchester hanno iniziato ad intonare un coro contro gli avversari: “You are like Juventus…like Juventus“, ovvero “Voi siete come la Juventus…come la Juventus“; chiaro riferimento alla vecchia gestione Moggi e allo scandalo Calciopoli del 2006...
Ormai li conoscono tutti....

sabato 15 marzo 2014

CAMPIONATO 2013/14 - 28ªG. Verona-INTER 0-2


Inter vittoriosa 2-0 a Verona nell'unico anticipo di serie A.
 
Palacio e Jonathan firmano il successo al Bentegodi che vale, almeno per una notte, il sorpasso ai danni della Fiorentina al quarto posto della classifica.
 
L'Inter, che con Hernanes titolare ha sempre vinto, parte forte e dopo appena cinque minuti sfiora l'1-0, con la traversa che respinge il colpo di testa a botta sicura di Icardi (preferito ancora una volta a Milito come partner di Palacio). L'appuntamento col gol nerazzurro è però solo rimandato: al 14' Jonathan sulla destra fa tutto bene e serve a Palacio un pallone che deve solo essere appoggiato in rete. Dopo una prima mezz'ora a senso unico, il Verona si sveglia e dopo un gran tiro di Marquinho fuori di poco protesta per un rigore non concesso a Toni: inesistente !!!
 L'attaccante trattiene per la maglia Ranocchia e commette fallo, poi è lui con la gamba a cercare il contatto
 
Nella ripresa, l'Inter torna a gestire i ritmi del match e va vicina al 2-0 con Hernanes e Guarin: il "profeta" si inventa un gran sinistro da fuori per la seconda traversa della serata nerazzurra mentre l'ex Porto, non in gran serata, manca la porta dal limite dell'area. Jonathan però in compenso corona una partita da migliore in campo con il raddoppio, fortemente voluto e arrivato al terzo tentativo dopo una parata di Rafael e un rimpallo vinto con Maietta. Col risultato in cassaforte, Iturbe si accende ma Moras sbaglia a porta spalancata la chance per dare un senso al finale di partita. Negli ultimi minuti si guadagnano un voto alto in pagella Kovacic, che con un paio di magie sfiora il tris, e Handanovic, che mantiene la porta inviolata superandosi su un tap in a botta sicura di Romulo.
 
 

venerdì 14 marzo 2014

NUMERI & CURIOSITÁ...Verona-INTER





Umori contrapposti alla vigilia di Hellas Verona-Inter: i padroni di casa sono reduci dalla sconfitta esterna contro i diretti avversari del Parma, un passo falso che ha parzialmente pregiudicato le speranze europee dei veneti. L’Inter, invece, ha quantomeno ritrovato i tre punti contro il Torino, grazie alla rete del trascinatore Palacio, anche se la prestazione della squadra allenata da Walter Mazzarri non è stata delle migliori.
I PRECEDENTI – Hellas e Inter si sono affrontate 24 volte nella loro storia, ma soltanto tre volte nel nuovo millennio, complice il decennio passato dagli scaligeri nella serie cadetta. In 4 occasioni si sono imposti i padroni di casa, mentre per 8 volte le due squadre si sono equamente suddivise la posta in palio; l’Inter ha invece portato a casa i tre punti 12 volte, come nell’ultima occasione – risalente alla stagione 2000-2001 – quando un gol di Cristiano Zanetti e la doppietta di Christian Vieri permisero ai nerazzurri di fissare il punteggio sul definitivo 0-3. L’ultimo successo gialloblu invece è dato stagione 1991-1992, per 1-0, grazie al gol di Rossi.
LE STATISTICHE – Sono 56 le reti realizzate in totale dalle due squadre, 35 a favore dell’Inter e 21 siglate dal Verona; 2,33 gol a partite quindi, un dato nella media rispetto ai dati fatti segnare dalle altre squadre in Serie A. I veneti hanno realizzato più reti nel primo tempo (12) rispetto alla seconda frazione (9), esattamente l’opposto dei nerazzurri che hanno dimostrato di essere più cinici nella ripresa (20) nei confronti dei primi 45 minuti (15). Il capocannoniere del Verona sino a questo momento della stagione è Luca Toni con 13 gol, così come Rafael è il portiere che ha effettuato più parate nel nostro campionato, un numero che sicuramente rende merito alla stagione straordinaria che sta effettuando il numero uno veneto. Per quanto riguarda l’Inter, invece, il miglior marcatore è Rodrigo Palacio a quota 12 reti, mentre colui che ha creato più occasioni da gol per sé e per i suoi compagni è Ricky Alvarez.
Il Verona parte favorito, considerando l’andamento della squadra di Mandorlini tra le mura amiche, ma l’Inter ha dimostrato che con Hernanes è un’altra squadra, riuscendo anche a strappare un pareggio esterno contro una buona squadra come la Roma....