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FINALE:Dnipro-INTER 0-1...70'D'Ambrosio

giovedì 18 settembre 2014

EL...Dnipro-INTER 0-1



L’Inter torna in Europa League dopo un anno di purgatorio ed esordisce con una vittoria a Kiev, in campo neutro, contro il Dnipro: discreta prestazione dei nerazzurri che, al netto delle occasioni, avrebbero potuto chiudere prima la partita. Decisiva la rete di D’Ambrosio, mentre tra i padroni di casa il migliore è stato Konoplyanka.
Markevich recupera Strinic e Rotan in extremis, con Konoplyanka sull’esterno e Zozulya unica punta. Mazzarri invece sceglie Icardi unica punta supportato da Guarin, mentre Vidic sarà affiancato da Campagnaro e Juan Jesus.
Padroni di casa aggressivi sin dal fischio d’inizio, pressing alto per impedire ai nerazzurri di sviluppare trame di gioco offensive; la prima occasione capita a metà frazione, dopo un paio di verticalizzazioni interessanti Kuzmanovic vede la porta e calcia con il destro, ma strozza troppo la conclusione che termina sul fondo. Il Dnipro si fa vedere dalle parti di Handanovic soprattutto sulle situazioni di palla inattiva, mentre Icardi è troppo isolato in attacco per poter impensierire la difesa avversaria; l’occasione più importante del primo tempo capita sulla testa di Kuzmanovic, il quale riceve un cross dalla destra ma il pallone sfiora il palo alla sinistra di Boyko. Nel finale Guarin protesta per un fallo appena fuori dall’area, ma che sarebbe stato rosso per il difensore, ma l’arbitro non fischia e manda tutti negli spogliatoi sullo 0-0.
L’Inter torna in campo con maggiore cattiveria e voglia di passare in vantaggio: dopo cinque minuti Hernanes serve Guarin in area ma il colombiano, tutto solo, manda alto di testa. I nerazzurri aumentano la pressione ma la palla non vuole entrare, D’Ambrosio a tu per tu trova l’opposizione di Boyko, sulla ribattuta arriva Icardi che trova ancora le mani del numero uno ucraino; la partita si accende e anche il Dnipro si rende pericoloso dalle parti di Handanovic. Konoplyanka riceve palla, si accentra e col destro lambisce il palo alla sinistra dello sloveno; entra Osvaldo e le brutte notizie, per gli uomini di Markevich, arrivano copiose nel giro di un paio di minuti. Prima Rotan si fa cacciare fuori per doppia ammonizione, poi D’Ambrosio vince un paio di rimpalli in area di rigore e deposita la palla in fondo al sacco. Guarin ci prova da lontano in un paio d’occasioni, il Dnipro in dieci non riesce nemmeno ad affacciarsi nella metà campo nerazzurra e l’unica occasione è sugli sviluppi di una punizione, battuta malissimo: finisce 0-1, l’Inter può festeggiare il ritorno in Europa con una vittoria.


domenica 14 settembre 2014

2ª G. INTER-Sassuolo 7-0


L’Inter raccoglie la prima vittoria in campionato con un roboante 7-0 che stende un Sassuolo troppo brutto per essere vero. Tripletta di Icardi, Kovačić, Guarin e doppietta Osvaldo nella festa nerazzurra.
Mazzari sceglie Osvaldo come appoggio a Icardi mentre Di Francesco punta su Sansone a completare il tridente con Zaza e Berardi. Pronti via e l’Inter passa in vantaggio: bella progressione di Kovačić , passaggio per Icardi che, dopo la prima conclusione respinta da Consigli, ribadisce in rete per l’1-0. Il Sassuolo prova a reagire, ma proprio nel momento migliore l’Inter raddoppia. Icardi di tacco smarca Osvaldo che, a sua volta, serve il numero dieci croato che di esterno beffa l’incolpevole Consigli. L’Inter non si ferma e al 29esimo triplica il vantaggio. Hernanes pesca Icardi dal limite che, lasciato colpevolmente tutto solo, infila Consigli con un bel tiro dal limite. Il Sassuolo è in bambola e i nerazzurri ne approfittano ancora: Dodô sfrutta una falla della difesa neroverde per poi battere a rete. Il suo tiro viene respinto, ma Osvaldo è lesto a infilare il 4-0 che chiude il primo tempo.

La ripresa inizia come il primo tempo: Kovačić inventa per Icardi che di sinistro firma la tripletta personale e il 5-0 Inter. La strada per il Sassuolo si fa ancora più ripida quando, al 60esimo, Berardi si fa espellere per una gomitata a Juan Jesus a palla lontana. In 10 i neroverdi faticano ancora di più e tracollano definitivamente quando Osvaldo e Guarín portano il risultato sul 7-0 finale. Mazzarri può gioire per un’Inter spettacolare mentre Di Francesco dovrà rivedere i suoi piani se vuole lottare per la salvezza.

venerdì 12 settembre 2014

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Sassuolo


L’Inter per ottenere la prima vittoria in campionato, il Sassuolo per fare la storia e trionfare a San Siro: le motivazioni sono altissime da entrambe le parti, ma solo una alla fine potrà esultare. Agli ospiti andrebbe benissimo anche un pareggio, mentre i nerazzurri devono assolutamente portare a casa i primi tre punti della stagione, rimettendosi in carreggiata dopo il parziale passo falso a Torino.
I PRECEDENTI – Soltanto un precedente a San Siro tra le due squadre, con l’Inter che è risultata vincitrice dello scontro grazie a Walter Samuel, che ha insaccato il pallone nella porta neroverde. Contando anche l’incontro disputato a Reggio Emilia, le cose non cambiano visto che anche in quell’occasione fu la compagine di Walter Mazzarri a trionfare, stavolta con un punteggio più pesante. Uno 0-7 che non lasciò spazio per i rimpianti, visto che il Sassuolo fu autenticamente spazzato dal campo; in rete andarono Palacio, Taider, Alvarez, Milito e Cambiasso.
LE STATISTICHE – Vista l’esiguità di incontri disputati tra le due squadre, mettere in causa le statistiche è un po’ fine a se stesso. 1 gol realizzato dall’Inter a San Siro, 8 contando anche le reti andate a segno al Mapei Stadium: il Sassuolo invece deve ancora sbloccarsi, visto che non ha potuto regalare alcuna gioia ai propri tifosi contro la formazione meneghina.
Per quanto riguarda i marcatori delle due squadre, Icardi e compagni non hanno realizzato gol nella partita d’esordio a Torino, mentre per il Sassuolo è Zaza ad aver regalato una soddisfazione agli emiliani, nonostante poi questo non sia stato decisivo per la vittoria finale.
L’Inter non può non essere favorita, per molti motivi: innanzitutto l’aspetto tecnico, anche se in questi ultimi anni abbiamo imparato che i nerazzurri faticano più contro le squadre che si chiudono a riccio, poi le motivazioni dato che giocheranno la prima partita in casa. 

lunedì 8 settembre 2014

Pazza Inter' torna a San Siro


'Pazza Inter' tornerà a riecheggiare nello stadio di San Siro già dalla partita contro il Sassuolo. E il popolo di fede nerazzurra può festeggiare.
E' stata Rosita Celentano, tifosa della Beneamata ma anche detentrice dei diritti della canzone, a dare l'annuncio su Twitter: "Pazienza fino alla seconda di campionato...", ha detto la figlia del 'Molleggiato'. E quindi ci siamo: il 14 settembre alle 15, nella partita contro i neroverdi emiliani, tornerà l'inno preferito dalla Curva Nord del Meazza, e non solo.
"Dico che non vedo l'ora di sentirla allo stadio con voi...!", aveva già cinguettato Rosita Celentano nelle ore precedenti. La questione su 'Pazza Inter' era finita fino in tribunale, ma ora sembra essere finita nel migliore dei modi, con buona pace di 'C'è solo l'Inter', la canzone di Elio e le Storie Tese che dal 2012 (data d'inizio del contenzioso con la Celentano) veniva trasmessa prima delle partite casalinghe dei nerazzurri.

sabato 6 settembre 2014

Bonaventura, l'Inter smentisce Galliani !!!




Inter contro Adriano Galliani. La versione dell'ad del Milan sull'acquisto di Bonaventura ("Abbiamo approfittato del fatto che era già a Milano perché doveva andare nell'altra squadra"), è smentita dal direttore sportivo nerazzurro ai microfoni del Corriere dello Sport.
 
"L'Inter aveva bloccato da tempo due giocatori (Bonaventura e Biabiany ndr) e ci eravamo organizzati per tempo. I rispettivi club aspettavano solo che l’Inter chiamasse e proponesse il contratto. Nel momento in cui Guarin è rimasto, abbiamo avvisato le società coinvolte, tra le quali l’Atalanta. L'Inter aveva bloccato Bonaventura, poi lo ha sbloccato ed è diventato un'opportunità per qualcun altro. Forse fino alle 20,30 di lunedì il Milan non sapeva nemmeno che il giocatore fosse sul mercato".
 


giovedì 4 settembre 2014

L’Inter ricorda il grande Giacinto Facchetti...PER SEMPRE !



L’Inter ricorda il grande Giacinto Facchetti a otto anni dalla morte, avvenuta il 4 settembre del 2006. La home page del sito internet del club nerazzurro si apre con una foto di Facchetti in azione accompagnata da una semplice scritta “Per sempre“. Facchetti ha vestito la maglia dell’Inter dal 1960 al 1978, collezionando in totale 634 presenze e 75 reti. E’ stato presidente dal gennaio 2004 al settembre 2006. Con la nazionale è stato campione europeo nel 1968 e vice-campione mondiale nel 1970.
Facchetti è stato un giocatore rivoluzionario, viene infatti considerato il primo terzino d’attacco nella storia del calcio insieme a Vittorio Calvani, di cui prese il posto. Con i nerazzurri giocava in difesa, ma la sua carriera da giocatore patì in attacco con la maglia della Trevigliese, la squadra di Treviglio, sua città natale. Fu qui che venne notato da Helenio Herrera che lo portò all’Inter per il finale di stagione 1960-1961.
 Facchetti divenne uno dei pilastri della cosiddetta Grande Inter che conquistò la Coppa dei Campioni nel 1963-1964 e nel 1964-1965. Vinse quattro campionati: nel 1962-1963, 1964-1965, 1965-1966 e 1970-1971. Inoltre si aggiudicò. sempre con l’Inter, due Coppe Intercontinentali e una Coppa Italia. Nel ’65 fu a un passo dal Pallone d’oro che sfumò per un soffio: arrivò secondo alle spalle di Eusébio. In suo onore l’Inter ritirò la maglia numero 3, quella che indossò in tutta la sua carriera.

mercoledì 3 settembre 2014

Vidic: "Rigore e rosso, bel benvenuto !"

 
Si dice comunemente che in Inghilterra gli arbitri tollerino di più il gioco maschio e di conseguenza fischino meno e ricorrano ancora meno spesso ai cartellini.
Ancora in rodaggio all'Inter, dopo essere arrivato questa estate dal Manchester United, Nemanja Vidic ha esordito in serie A in Torino-Inter di domenica scorsa. Il direttore di gara, Daniele Doveri della sezione di Roma, gli ha fischiato un fallo da rigore (inesistente, su Quagliarella) e l'ha espulso dopo un applauso ambiguo (il 33enne giura che non fosse ironico).
"Era il mio primo match: rigore e rosso. Un bel benvenuto - ha dichiarato ai microfoni di Inter Channel -. Il mio avversario era spalle alla porta ed è caduto: l'arbitro ha dato penalty. Sul rosso, invece, c'era un fallo su di me e sono stato cacciato io: è stato scioccante. Devo capire come gestiscono qui i cartellini, è diverso dall'Inghilterra. Mi piace molto giocare in Italia, devo imparare".
Infine un commento sulla sua nuova esperienza alla 'Beneamata': "L'atmosfera è molto bella, è tutto nuovo. Provo a imparare la lingua, è una nuova sfida. Possiamo portare questa positività sul campo e raccogliere buoni risultati".
 
 

Happy birthday Acchiappasogni



Insieme hanno vinto in Italia, conquistato l'Europa, salendo infine sul tetto del mondo. Insieme hanno scritto pagine importanti della storia nerazzurra. Marco Materazzi celebra Julio Cesar nel giorno del 35esimo compleanno del portierone brasiliano: "Happy Birthday Acchiappasogni!!!", il messaggio sui social network scritto dall'ex 23 nerazzurro,

martedì 2 settembre 2014

Inter, in Europa con Guarin


Fredy Guarin dalla conferma all'Inter all'Europa.Ed é giusto cosí !

Il colombiano ha di fatto rotto le uova nel paniere nerazzurro nell'ultima giornata di calciomercato, rifiutando diverse offerte nel corso dell'estate, prima che il club meneghino facesse altrettanto (ultimo caso l'opzione Valencia): niente prestiti con diritti di riscatto, il giocatore avrebbe lasciato la Beneamata solo a titolo definitivo.

Ma non è avvenuto e chi ora si sarebbe aspettato un anno (o sei mesi) da separato in casa per Guarin probabilmente sarà rimasto sorpreso scorrendo la lista dei giocatori a disposizione da Walter Mazzarri valida per la prossima Europa League consegnata dall'Inter all'Uefa. Vi fa parte anche il numero 13, che quindi sarà parte integrante della squadra nel corso della stagione (al pari di Hugo Campagnaro, altro giocatore che il Biscione ha tentato di vendere invano).

Ecco la lista Uefa dell'Inter:
Samir Handanovic, Jonathan, Juan Jesus, Marco Andreolli (giocatore locale B), Daniel Osvaldo, Rodrigo Palacio, Mauro Icardi (giocatore locale B), Mateo Kovacic, Fredy Guarin, Hugo Campagnaro, Nemanja Vidic, Zdravko Kuzmanovic, Gary Medel, Joel Obi (giocatore locale A), Dodò, Andrea Ranocchia (giocatore locale B), Giacomo Sciacca (giocatore locale A), Juan Pablo Carrizo, Danilo D'Ambrosio (giocatore locale B), Rene Krhin (giocatore locale A), Tommaso Berni (giocatore locale B), Isaac Donkor (giocatore locale A), Yuto Nagatomo, Hernanes, Yann M'Vila, Ibrahima Mbaye (lista B giovani), Davide Costa (lista B giovani), Andrea Palazzi (lista B giovani), Federico Bonazzoli (lista B giovani).


CALCIOMERCATO 2014/15



Conclusa la campagna acquisti 2014/15:L'Inter ha chiuso il bilancio del mercato praticamente in parità: 11,8 milioni spesi, 10,9 milioni incassati.

ARRIVI: Vidic (D, Manchester United), Biraghi (D, Cittadella), Berni (P, Torino), Fofana (A, Brescia), Dodò (D, Roma), M'Vila (C, Rubin Kazan), Medel (C, Cardiff), Osvaldo (A, Southampton), Obi (c, Parma), Schelotto (c, Parma), Silvestre (d, Milan), Mbaye (c, Livorno), Alborno (d, Cittadella), Khrin (c, Bologna), Belec (p, Olhanense), Taider (C, Southampton)

PARTENZE: Zanetti (c, fine carriera), Cambiasso (c, Leicester City), Samuel (d, Basilea), Milito (a, Racing Avellaneda), Castellazzi (p, Torino), Mariga (c, svincolato), Mudingayi (c, svincolato), Wallace (d, Vitesse), Rolando (d, Porto), Polo (a, Millonarios), Botta (a, Chievo), Taider (c, Sassuolo), Alvarez (c, Sunderland).


PROBABILE FORMAZIONE: (3-5-2) - Handanovic; Ranocchia, VIDIC, Juan Jesus; Nagatomo, Hernanes, MEDEL, Kovacic, DODO'; Palacio, Icardi. All: Mazzarri (confermato).

domenica 31 agosto 2014

1ª G. Torino-INTER 0-0



L’Inter fatica a Torino e conquista soltanto un punto, al termine di una partita che ha visto le migliori occasioni per i granata. Protagonista Handanovic che, nel primo tempo, ha ipnotizzato Larrondo dal dischetto; bene Gazzi e Quagliarella, nell’Inter male Hernanes e la qualità del gioco in generale.
Ventura sceglie Gazzi per sostituire lo squalificato Vives, mentre Larrondo farà coppia con Quagliarella in attacco; Mazzarri punta subito sul nuovo arrivato Medel, dirottando Kovacic al fianco di Hernanes dietro all’unica punta Icardi.
Atmosfera calda all’Olimpico di Torino, con i granata spinti dal pubblico delle grandi occasioni; l’Inter fa gioco, gestisce maggiormente il pallone ma la prima occasione è dei padroni di casa, a cui viene fischiato un calcio di rigore per una presunta trattenuta di Vidić ai danni di Quagliarella. Dal dischetto si presenta Larrondo che, però, calcia malissimo e permette ad Handanovic di esaltarsi. L’Inter fatica a trovare soluzioni efficaci per scardinare la resistenza del Torino, che si chiude a riccio dietro la linea del pallone, e le chance più importanti arrivano su calcio piazzato: in particolare Ranocchia sfrutta un buco di Maksimović ma il suo colpo di testa termina alto.
Il Toro è attivo soprattutto grazie a Quagliarella, una mina vagante in mezzo a tante maglie nerazzurre: l’ex Juventus è prezioso in fase d’appoggio ma anche quando attacca la profondità. In particolare, su una sponda efficace di Larrondo, il numero 27 sfiora il palo alla sinistra di Handanovic. Mazzarri vuole peso offensivo e inserisce Osvaldo al posto di M’Vila, ma manca l’ultimo passaggio ai nerazzurri per poter essere davvero pericolosi; proprio l’attaccante azzurro, ben imbeccato da Hernanes, ha sul destro il pallone del vantaggio ma Moretti compie un miracolo in scivolata. L’Inter si affida troppo ai lanci lunghi e non riesce a essere incisiva mentre il Torino sembra accontentarsi del pareggio, dopo aver rischiato di andare in vantaggio più volte: ne esce fuori un finale di partita scialbo e noioso, che consente ai granata di guadagnare un punto importante e all’Inter di recriminare per la brutta partita giocata.

venerdì 29 agosto 2014

CAMPIONATO 2014/15...SI PARTE !




Anno Uno, si parte. Non da zero perché l'augurio da fare al calcio italiano è che il fondo sia stato toccato e non resti più nulla da scavare nel pozzo in cui è caduta l'industria del pallone che, come il Paese del resto, continua a perdere appeal, competitività, soldi e protagonisti. Non è l'Annozero perché di ripartenze se n'è abusato nell'ultimo quadriennio, schiacciato tra il Triplete dell'Inter di Mourinho (ultimo trofeo internazionale), i fallimenti mondiali di Lippi e Prandelli, il raggio di sole dell'Europeo 2012 che poteva essere l'inizio di un nuovo corso e, invece, si è rivelata una splendida e atroce illusione. Siamo quelli della fotografia dei numeri: i 14° al mondo (ranking Fifa) e i 5° in Europa (Uefa), così distanti dai piani alti da poterci finalmente concentrare sulle cose da fare per non scendere ulteriormente in basso. A costo di andare controcorrente, l'inverno che arriva non potrà che essere migliore dell'estate che l'ha preceduto, vissuta di scandali, polemiche, bilanci in rosso, banane e amenità varie. Tutto sotto gli occhi del mondo che ha assistito con sguardo beffardo a quanto accadeva nell'ormai periferia dell'impero.
Il frutto di un'estate sulle montagne russe è che il calcio italiano si presenta all'Anno Uno con il torneo più equilibrato sulla carta delle ultime stagioni. Merito della Juventus, l'unica ad aver cambiato davvero pelle  e impegnata in una scommessa a rischio calcolato: quanti punti in meno vale il passaggio da Conte ad Allegri? Quanto perderà normalizzandosi dopo il furore-Conte? Partendo dai 102 punti e dai record della passata stagione, il margine potrebbe essere sufficiente, ma il confronto tra il prima e il dopo sarà il tema dominante dei prossimi mesi, un giochino pericoloso cui sarà impossibile per Agnelli-Marotta-Allegri sottrarsi. In ogni caso ci sarà meno Juve di un anno fa e, possibilmente, qualcosa in più da quelle che inseguono e che devono colmare un gap di partenza impossibile (-17 Roma, -24 Napoli, -37 Fiorentina, -42 Inter e -45 Milan).
In generale sarà un Campionato più povero. In estate sono mancati i colpi in ingresso che avevano portato in Italia qualche grosso nome e, aspetto ancor più grave, sono mancate le cessioni pesanti. Chi è partito (Immobile e Balotelli) lo ha fatto a prezzo di saldo. Gli altri presunti top player sono rimasti qui, segnale che a livello internazionale certe quotazioni nostrane si ridimensionano e la miniera dei pezzi monetizzabili sul mercato si sta esaurendo. A occhio, solo Inter, Roma e Lazio - tra le squadre di vertice - si sono rinforzate. Il Napoli è più debole di un anno fa e lo choc di Champions League sarà condizionante, il Milan è un incognita totale (a partire dall'allenatore) e la Fiorentina rappresenta una scommessa legata alla salute dei suoi big.
Tanto equilibrio potrà fare solo del bene a uno spettacolo che si annuncia di second'ordine. Avremo stadi vuoti e ancora fatiscenti. Manca tuttora la legge sugli impianti e non è tra le priorità di questo Governo. La sensazione, però, è che non sia nemmeno una priorità di quell'altro governo che ha a capo "mister-banana" e Lotito come reggente e uomo forte. Il confine tra chi ha vinto e chi ha perso è chiaramente delineato. Si è trattato di una "battaglia del grano" lunga e sanguinosa, iniziata con la spartizione dei diritti tv 2015-2018 (pareggio buono per Mediaset e meno per Sky), proseguita con la guerra per la Figc (vinta dal partito-Mediaset contro il partito-Sky) e che proseguirà con l'ardua impresa di Tavecchio e soci di andare a battere cassa da Coni e Governo per vedersi riconoscere una parte dei soldi che l'industria-calcio versa nelle casse dello Stato: un miliardo in tasse dirette, più l'indotto di scommesse e attività correlate.
Non sarà semplice e, anzi, l'aria che tira è quella di punire il pallone con altri tagli che andranno però a incidere sulla propaganda e sull'attività giovanile. Non sulle tasche dei sempre ricchi giocatori e tecnici che continuano a vivere una spanna sopra il cielo. La vicenda dell'ingaggio di Conte che ha scandalizzato tanti è stata paradossale: ottima operazione della Figc comunicata malissimo e che renderà alle casse della Federazione un buon dividendo in termini di appeal commerciale. La cosa che conta di più, visto che siamo alla vigilia di un biennio di quasi-amichevoli che ci porteranno, con lo scivolo di un girone facile facile, fino all'Europeo del 2016, al quale l'Italia andrà con la stessa ossatura della nazionale di Prandelli. Conte o no, il problema è che oggi nei club di fascia medio-alta della serie A giocano titolari al massimo un'ottantina di calciatori italiani e di questi non più di 30-35 sono convocabili in azzurro. Guarda caso il gruppone allargato coltivato da Prandelli fino alla partenza per Mangaratiba...
Chiusura dedicata alla parola magica: "riforme". Come nel resto del Paese, anche il calcio promette di dotarsi delle sue. La partenza è stata sconfortante: passo indietro sulla discriminazione territoriale e pugno duro sulla violenza (l'ennesimo). Il resto del programma parla di revisione delle norme sul professionismo e, soprattutto, di riduzione dei club. Il sogno è una serie A a 18 squadre, una B a 20 e solo 40 società nella Lega Pro. Sulla carta un'ottima idea. Nella realtà la stagione che parte ha scelto la 22° di serie B affidandosi a tribunali, avvocati e carte bollate. Benvenuti in Italia, Anno Uno. E buon divertimento.

EL....SORTEGGIO


Sono stati sorteggiati a Nyon i gironi di Europa League. Gruppi tutto sommato abbordabili per le italiane: Inter con Dnipro, Saint Etienne e Qarabag.

Ecco il calendario :
 
Dnipro-Inter 18/9 ore 19.00
Inter-Qarabag 2/10 ore 21.05
Inter-ASSE 23/10 ore 21.05
ASSE-Inter 6/11 ore 19.00
Inter-Dnipro 27/11 ore 21.05
Qarabag-Inter 11/12 ore 19.00*


*L'orario della gara in Azerbaijan deve essere ancora confermato


giovedì 28 agosto 2014

EL...Inter-Stjarnan 6-0


Tutto facile per l'Inter che dopo il 3-0 dell'andata completa l'opera con un tennistico 6-0 ai danni degli islandesi dello Stjarnan: qualificazione ai gironi di Europa League in carrozza.
Dopo una prima mezz'ora al piccolo trotto, con una traversa di Osvaldo, sale in cattedra Kovacic che apre e chiude la partita: il talento croato prima si fa trovare pronto per un tap in e poi firma il 2-0 con un pallonetto a coronamento di una bella azione personale. 
Nella ripresa, Nagatomo prima fa felice Osvaldo che di testa segna il suo primo gol in nerazzurro e poi ancora Kovacic che dal limite completa una tripletta clamorosa per uno che non aveva mai gonfiato la rete da interista. Nel finale c'è gloria anche per Osvaldo, autore dell'1-0 all'andata, che aumenta il passivo con un destro all'angolino basso e un morbido tocco sotto.

martedì 26 agosto 2014

La magia di Demetrio Steffè (baby Inter) fa il giro del mondo



Una rete bellissima: doppio tocco per stoppare e controllare il pallone lanciato dalle retrovie e pallonetto al portiere. Il protagonista del gol è Demetrio Steffè, baby nerazzurro del 1996, che durante la finale del memorial «Mamma Cairo» ha battuto il Milan per 6-0 con l’Inter U19. L’ultima segnatura è stata proprio quella che sta andando da una parte all’altra del pianeta, ripresa dal Daily Mail in Inghilterra e non solo. Gli sta già portando grande notorietà e attenzione addosso, questo è certo. Un gol, per rendere l’idea, che se fosse stato segnato al Mondiale da James Rodriguez (che ne ha fatto uno meraviglioso proprio in Brasile) sarebbe rimasto nella storia. Invece, parliamo di un ragazzino di appena 18 anni. Che ora ha gli occhi di tutta Europa addosso e non solo: la magia di Demetrio Steffè sta facendo il giro del mondo.

Vidic provoca Balotelli

 
Quando Nemanja Vidic giocava nel Manchester United e Mario Balotelli nel Manchester City, tra i due ci fu qualche scintilla in campo.
Il serbo, fresco di ingaggio all’Inter, non ha evidentemente dimenticato quanto successo e lo ha ricordato su Twitter, per celebrare a suo modo il trasferimento dell’attaccante dal Milan al Liverpool.
“Forse non voleva giocare il derby”, il messaggio postato dal navigato slavo, che lo ha corredato con una fotografia in cui è protagonista di un ‘faccia a faccia’ con ‘SuperMario’.

lunedì 25 agosto 2014

Medel: "Volevo solo l'Inter"


Presentazione alla Pinetina per Gary Medel: "Sono molto felice, volevo solo l'Inter".
'Ringrazio il club che mi ha portato qui, i compagni mi hanno accolto molto bene. Il paragone con Gattuso? Io sono Medel, voglio fare bene e vincere qui".
"La mia posizione preferita è quella di centrocampista centrale, ma se sono titolare mi va bene qualsiasi ruolo. Fisicamente mi sento alla grande e sono pronto per giocare. Cosa prometto ai tifosi dell'Inter? Spero di poterli conquistare con il mio calcio e insieme a tutti di poter raggiungere grandi risultati".

domenica 24 agosto 2014

NOTIZIE SPLASH...Notizie della settimana




Guarin, niente sconti per lo Zenit
I nerazzurri vorrebbero incassare almeno 14 milioni dal colombiano.
Paura per Bonolis, malore in vacanza
Il conduttore è stato ricoverato all'ospedale di Orbetello dopo essersi sentito male.
Parma o Chievo per Botta
L'offensivo dell'Inter in ogni caso lascerà Milano con la formula del prestito annuale.
Inter, oggi il vertice con Guarin
L'agente del colombiano incontra Ausilio per decidere il futuro del proprio assistito. United alla finestra.
Mazzarri: "Soddisfatto di tutto"
Il tecnico dopo il 3-0 in Islanda: "Abbiamo avuto pazienza nello sbloccare il risultato e non era facile perché loro stavano tutti dietro".
Inter, 3-0 e qualificazione ipotecata
I nerazzurri si impongono in Islanda nell'andata del playoff di Europa League.
Europa League, tocca ad Icardi
Contro lo Stjarnan, Mazzarri si affiderà al bomber argentino, supportato da Hernanes. In campo Vidic, M'Vila e Dodò.
Zenga: "Inter, punta alla Champions"
Sul preliminare con lo Stjarnan: "Ma pensiamo davvero che possa dar fastidio una squadra islandese?".
Derby belga per Mudingayi
Il centrocampista, attualmente svincolato, vicino a tornare in Belgio. Sulle sue tracce Anderlecht e Standard Liegi.
Mazzarri: "Stjarnan insidioso"
"Siamo noi che abbiamo tutto da perdere ma daremo tutto per far sì che ciò non accada".
Inter, derby di Verona per Botta
Chievo e Hellas si contendono l'argentino, in uscita dall'Inter.
Stjarnan-Inter, i convocati nerazzurri
Nella lista per l'Islanda c'è anche Guarin.
L'Inter vende in Turchia
Dopo aver comprato, l'Inter pensa a come e dove piazzare gli esuberi della sua folta rosa.
Chievo, nel mirino Ruben Botta
Campedelli ha incontrato Ausilio: i gialloblu fanno sul serio.
Niente Islanda per Palacio
L'attaccante dell'Inter sostituito da Kuzmanovic: le sue condizioni fisiche sono ancora precarie.


giovedì 21 agosto 2014

Mazzarri: "Soddisfatto di tutto"


E' un Mazzarri decisamente contento quello che commenta il 3-0 conquistato in terra islandese nell'andata dei preliminari di Europa League: "Sono soddisfatto dei progressi evidenti della squadra, e in particolare di quanto abbiamo fatto nella prima ora di gioco perché abbiamo avuto pazienza nello sbloccare il risultato e non era facile perché loro stavano tutti dietro". Il tecnico dell'Inter chiama i tifosi a San Siro per la gara di ritorno: "Spero che ci sarà tanta gente, sarebbe davvero bello anche per i ragazzi". Una battuta su M'Vila: "E' cresciuto molto, sapevamo che aveva bisogno di giocare. Autoritario, tranquillo e sicuro nelle due fasi".

EL...Stjarnan-Inter 0-3



 L'Inter vince la gara d'andata del terzo turno preliminare d'Europa League contro gli islandesi dello Stjarnan. Nerazzurri avanti nel primo tempo con Icardi dopo 40' nel corso dei quali gli uomini di Mazzarri non riuscivano a trovare il vantaggio. A inizio ripresa è un colpo di testa di Dodò a rendere più tranquilla la situazione. Entrano poi Osvaldo (al debutto ufficiale) e D'Ambrosio: il primo mette subito in mostra voglia tutta la sua voglia di voler dimostrare di essere un giocatore ritrovato, il secondo trova nel finale di gara la rete del definitivo 3-0. Al ritorno per l'Inter si tratterà di una pura formalità.

martedì 19 agosto 2014

Mazzarri: "Stjarnan insidioso"

 
Walter Mazzarri non si fida degli islandesi: "Una partita del genere può riservare delle insidie, lo Stjarnan è in ottima forma e ha già passato tre turni. Siamo noi che abbiamo tutto da perdere ma daremo tutto per far sì che ciò non accada".
"Dovremo fare la partita, ma per noi è sempre così, siamo l'Inter, è normale - aggiunge l'allenatore dell'Inter nella tradizionale conferenza della vigilia -. Lo Stjarnan cercherà di sfruttare qualche nostro errore e dovremo fare grande attenzione a non commetterne".

Stjarnan-Inter, ecco i convocati

Il tecnico Walter Mazzarri ha diramato la lista dei calciatori convocati per Stjarnan-Inter, incontro di andata del playoff di Uefa Europa League Portieri: 1 Handanovic, 30 Carrizo, 46 Berni Difensori: 2 Jonathan, 5 Juan Jesus, 6 Andreolli, 15 Vidic, 22 Dodò, 23 Ranocchia, 26 Silvestre, 33 D'ambrosio Centrocampisti: 10 Kovacic, 11 Alvarez, 13 Guarin, 17 Kuzmanovic, 20 Obi, 88 Hernanes, 90 M'Vila Attaccanti: 7 Osvaldo, 9 Icardi, 19 Botta

domenica 17 agosto 2014

NOTIZIE SPLASH...Notizie della settimana




Niente Cerci, Inter a tutta per Firmino
Il brasiliano dell'Hoffenheim è l'ultimo obiettivo di mercato dei nerazzurri.
Kily Gonzalez torna in campo
I tifosi interisti lo ricordano malvolentieri: a 40 anni firma per il Crucero del Norte de Misiones, nella cadetteria argentina.
Ranocchia: "Voglio vincere"
Il capitano nerazzurro fa il punto (positivo) sulla preparazione estiva, ma invita alla concentrazione in vista dello Stjarnan.
Medel, depositato il contatto
L'acquisto del giocatore cileno da parte dell'Inter è stato finalmente ufficializzato.
Lo United preferisce Guarin a Vidal
Complice la sconfitta all'esordio in Premier League, i 'Red Devils' si fiondano sul mercato: l'interista supera lo juventino.
Vidic bloccato due ore in ascensore
Ferragosto milanese poco fortunato per il difensore dell'Inter.
Adriano: "Inter nel cuore"
L'ex 'Imperatore' vuole una seconda chance (magari al Catania): "Sono maturato", assicura.
Inter-Cerci, sgarbo al Milan
Il club nerazzurro supera i 'cugini' nella corsa all'esterno d'attacco: si prospetta un agguerrito derby di mercato.
Un croato per Stjarnan-Inter
Marijo Strahonja arbitrerà l'incontro dei playoff di Europa League.
Inter, contro il Paok la prima di Osvaldo
L'attaccante è nell'elenco dei convocati di Mazzarri per la trasferta di Salonicco.
Laxalt e Vecino, volti nuovi a Empoli
I toscani ufficializzano gli arrivi dei due uruguaiani, rispettivamente dall'Inter e dalla Fiorentina. Presi entrambi in prestito, per il primo c'è anche un diritto di riscatto.
Hernanes: "Inter affamata"
"Io ho voglia di fare qualcosa di straordinario e importante per questa squadra".
Inter, ecco Biabiany. Guarin via
Il Tottenham è pronto a investire 12 milioni di euro, i nerazzurri ne vogliono 16, si tratta.
"Milan iellato, Silvio voleva l'Inter"
La clamorosa rivelazione è dell'ex capo dell'ufficio legale di Fininvest, Dotti: "Tifava per il Diavolo, ma un mago gliene aveva sconsigliato l'acquisto".
Laxalt, futuro a Empoli o Cagliari
L'uruguaiano ha già lasciato il ritiro dell'Inter ed è in cerca di una piazza in cui giocare da titolare.