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Torino-INTER 2-2

sabato 18 marzo 2017

29ª G. Torino-INTER 2-2

Pari spettacolo al “Grande Torino” tra Inter e Torino, ma alla fine a esultare sono solo i granata. La squadra di Mihajlovic conferma di essere bifronte e regala ai propri tifosi un’altra prova gagliarda in casa, dove ha vinto solo la Juventus. Secondo pareggio invece per la gestione Pioli, dopo quello nel derby al debutto, che rischia di essere molto pesante per la corsa al terzo posto. Protagonista della partita il portiere granata Joe Hart, colpevole sui due gol, ma autore anche di due interventi decisivi su Icardi e Eder.
L’Inter soffre i ritmi altissimi che il Toro riesce a imporre per quasi tutta la partita, a differenza dei frequenti cali atletici subiti nei secondi tempi delle ultime partite: questa, ma non solo, la ragione dei tanti errori anche gratuiti di centrocampisti e difensori dell’Inter in fase di costruzione.
In un primo tempo molto intenso, ma avaro di occasioni, l’Inter si era portata in vantaggio al 27’ sfruttando la prima papera della giornata di Hart, che non trattiene un sinistro non impossibile di Kondogbia, protagonista di una buona azione personale sulla sinistra della difesa granata.
Ma il Toro è in partita e impiega solo 6’ per pareggiare: angolo di Ljajic, sponda di Moretti e Baselli può insaccare di testa in totale solitudine. Ripresa ancora più spettacolare con il Toro che carica subito e sfiora il vantaggio con Lukic (tap in alto su tiro di Belotti deviato da Handanovic), prima di realizzarlo al 14’ con Acquah, tra i migliori, pronto a insaccare un assist di Iturbe.

Il risultato però cambia ancora subito, perché al 17' Hart va a farfalle su un cross di facile lettura di Ansaldi permettendo a Candreva di realizzare in diagonale. Finale spettacolare, entrambe le squadre cercano la vittoria e le occasioni migliori sono dell’Inter, ma il risultato non cambia...

lunedì 27 febbraio 2017

domenica 26 febbraio 2017

26ª G. INTER-Roma 1-3

Prova di forza della Roma che si aggiudica il posticipo domenicale battendo a San Siro l'Inter per 3-1 grazie ad una splendida doppietta di Nainggolan e al rigore di Perotti. I capitolini restano a -7 dalla Juventus capolista, i meneghini, che contestano l'operato dell'arbitro Tagliavento, perdono terreno nei confronti di Atalanta e Lazio.
L'equilibrio iniziale viene squarciato dalla clamorosa rete del vantaggio giallorosso: al 12' Nainggolan si accentra da sinistra e fa partire una potente conclusione all'incrocio dei pali che non lascia scampo ad Handanovic. I nerazzurri, schierati a tre dietro, faticano a reagire mentre la squadra di Spalletti gioca a memoria e sfiora il raddoppio con Dzeko, decisivo Handanovic in tuffo. Più Inter nel finale di tempo: la squadra di Pioli protesta per un contatto in area tra Icardi e Fazio, Tagliavento lascia proseguire tra i fischi del pubblico di San Siro, mentre prima dell'intervallo Brozovic ha la chance per il pareggio ma viene murato da Szczesny.
L'approccio dei padroni di casa in avvio di ripresa è molto positivo ma João Mario si divora una palla gol al 50' facendosi rimontare da Bruno Peres, bravo a deviare in corner la conclusione del croato. La sortita al 56' di Nainggolan è un colpo devastante per i nerazzurri: la discesa del belga (forse viziata da un fallo iniziale su Gagliardini) è irresistibile ed è conclusa da un gran tiro dal limite che buca una seconda volta Handanovic. 0-2.
Il Biscione gioca con orgoglio nell'ultima mezz'ora del match (dentro Eder per Brozovic), ma Icardi è poco servito e in contropiede la Roma spaventa Handanovic con Perotti e Dzeko. Le ultime carte rimaste a Pioli sono Gabigol e Banega, in campo nell'ultimo quarto d'ora per Candreva e Joao Mario, ma sono gli ospiti ad avvicinarsi al tris con Manolas.

Il finale frenetico si apre con un altro rigore negato all'Inter, questa volta su Eder: poi Icardi riaccende le speranze all'82'. Anonimo per buona parte del match, l'argentino scatta sul filo del fuorigioco e dimezza le distanze, trasformando il Meazza in un catino. A chiudere il discorso ci pensa però Perotti dal dischetto: Medel all'85' stende Dzeko in area, dagli undici metri l'ex Genoa giustizia Handanovic e l'Inter.

domenica 12 febbraio 2017

24ª G. INTER-Empoli 2-0

Pioli la affronta per la prima volta con un chiaro 3-4-1-2 (contro la Juventus, in fase di non possesso, la linea difensiva era rimasta a 4) per sopperire alle assenze di Icardi e Perisic su tutti (poi mancano pure gli infortunati Brozovic e Banega) con l'intento di aggredire l'Empoli da subito. Nerazzurri vivaci e ben disposti, in campo e mentalmente, ed Empoli in difficoltà in avvio. Lo salva Skorupski al 10' con uno scatto di reni su colpo di testa di Palacio, e palla in corner. Ma al 14' è 1-0: D'Ambrosio sventaglia da sinistra a destra per Candreva, il cross dell'ala si impenna sul primo palo dove Palacio, di testa all'indietro e in anticipo su Cosic, prolunga sul secondo palo, dove arriva Eder che praticamente sulla linea spinge in rete il pallone col petto. Solo nella fase centrale del tempo l'Empoli riuscirà a imporre un po' il suo fraseggio stretto a metà campo, imponendo all'Inter una maggiore prudenza, anche se al 20' c'è ancora un'occasione per Candreva su cross di Eder: il destro al volo è alto. Appoggiandosi a El Kadddouri, che gioca molti palloni e mette in difficoltà Kondogbia, l'Empoli vede la porta, ma il destro a giro del fantasista marocchino trova Handanovic pronto alla respinta. Al 30' c'è l'episodio del mancato rigore all'Inter, poi al 32' la grande occasione per Gagliardini, liberato in area da un velo di Palacio, ma il destro a colpo sicuro del centrocampista, anche oggi lucidissimo, è deviato in corner ancora da un brillante Skorupski.
Nella ripresa l'Inter ha bisogno di una scossetta per rimettersi in partita con tutti i sentimenti, ed è l'occasione che capita all'8' a Krunic, liberato in area da un triangolo con Pucciarelli: Handanovic esce basso e salva, poi Maccarone spara alto da buona posizione. Il rovesciamento di fronte è fatale all'Empoli: Eder dal vertice sinistro dell'area disegna un cross di esterno destro sul secondo palo, Dimarco va a vuoto nell'intervento di testa e Candreva schiaffeggia il pallone di destro al volo, tiro basso e forte che Skorupski stavolta non può trattenere, ed è 2-0.
Da lì in poi sarà quasi un recital interista, o più che altro un insistito possesso palla nerazzurro perché di andare verso la porta di Skorupski non se ne parla, e anzi è l'Empoli che affacciandosi un paio di volte dall'altra parte darà pensieri: la prima al 14' quando Miranda perde Maccarone lanciato in profondità, e salva Handanovic in uscita, la seconda al 32' con un sinistro al volo di Croce che trova ancora il portiere sloveno. Nel frattempo l'Inter esibisce Gabigol al posto di Palacio, che uscendo uno non gradisce affatto il cambio, l'esordio in serie A di Andrea Pinamonti (18 anni il prossimo 19 maggio) una serenità generale nel gestire il 2-0 con una certa tranquillità complessiva. Domenica a Bologna, ancora senza Icardi ma con Perisic, per provare a proseguire la corsa.

giovedì 9 febbraio 2017

COMUNICATO UFFICIALE


L'Inter non è rimasta indifferente alle recenti provocazioni arrivate dal mondo Juve nel lungo post-partita avvelenato del Derby d'Italia. Il club nerazzurro, attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha voluto rispondere per le rime alle dichiarazioni rilasciate dal direttore generale Beppe Marotta e dal presidente di Fca John Elkann. Ecco il testo della nota, che presenta un titolo eloquente 'Orgogliosi della nostra storia, concentrati sul futuro': 

"In risposta alle recenti dichiarazioni apparse sui media, il Club non comprende il motivo per cui Juventus FC continui a riferirsi all'Inter, mentre la nostra attenzione non è mai stata su di loro. Il fatto che ci sia sempre così grande attenzione attorno all'Inter è evidentemente la conferma dell'importanza del Club. Abbiamo, nei toni corretti e nelle sedi appropriate, cercato un confronto su quelle che riteniamo decisioni arbitrali discutibili in una parta importante per noi e per la Serie A. Il nostro pensiero oggi va però solo al futuro, consapevoli di aver fatto una buona gara a Torino nonostante la sconfitta. Ognuno ha la propria storia, noi abbiamo la nostra e ne siamo orgogliosi".

domenica 5 febbraio 2017

sabato 28 gennaio 2017

22ª G. INTER-Pescara 3-0


Tutto facile per l'Inter contro il Pescara, sconfitto 3-0 nel match del sabato sera.
I nerazzurri dopo un paio di occasioni sprecate (e un gol annullato a Verre per fuorigioco) passano in vantaggio con D'Ambrosio, perso dalla difesa ospite. Joao Mario si divora il raddoppio ma prima dell'intervallo riesce a gonfiare la rete, chiudendo virtualmente i conti con un tempo d'anticipo.

Nella ripresa Verre spreca una palla per riaprire i conti ma dall'altra parte l'Inter ha vita facile ed Eder su assist di Icardi segna a porta vuota il 3-0. Grazie a questa vittoria (la settima consecutiva) i ragazzi di Pioli superano la Lazio (sconfitta in casa dal Chievo) al quarto posto.

domenica 22 gennaio 2017

21ª G. Palermo-INTER 0-1


Prima occasione interista al 9', ma Icardi mastica il tiro di sinistro in area dopo essere stato lanciato in profondità da Miranda. Poi è il portiere Posavec il protagonista nella fase centrale del tempo: gran respinta su una sassata di destro di Candreva (22') e ancora un tuffo alla propria destra per ribattere un destro ciclonico di Brozovic da fuori area (27') poi sulla respinta Icardi, solo, di testa manda alto, ed è la migliore occasione nerazzurra. All'Inter mancano le variazioni di Banega, che da fermo riesce anche a inviare qualche pallone interessante ma non si fa trovare mai tra le linee nemiche per un'imbucata che servirebbe come il pane (nella ripresa arriverà la sostituzione persino tardiva con Joao Mario), mentre Perisic a sinistra è devastante, solo che sui suoi cross la difesa del Palermo vigila con attenzione. Finale di tempo con un paio di episodi sospetti nelle due aree (Goldaniga trattenuto in area interista al 33', Icardi cinturato dall'altra parte al 39') e con un quasi autogol di Gazzi su cross di Brozovic, ma ancora Posavec è attento, e in qualche modo il Palermo, con molta fatica, riesce a tenere il pari all'intervallo.

Nella ripresa però non c'è più letteralmente partita, perché l'Inter diventa padrona del territorio e il Palermo non ne ha più, fisicamente e mentalmente. Poi l'ingresso di Joao Mario al posto di Banega aggiunge sostanza, lasciando inalterata la qualità del gioco, mentre Gagliardini sale di tono ed è nel cuore della gara per due volte: quando al 9' rovescia in porta in mischia, e trova il salvataggio di Gazzi, e quando al 16' lancia magnificamente in area Icardi, il cui sinistro in scivolata viene tamponato ancora da Posavec. Ma dalli e dalli si arriva all'1-0, dopo giocata sulla destra di Candreva che ubriaca Goldaniga con una serie di finte e controfinte, finché va al cross a rientrare di sinistro che trova Joao Mario perfettamente posizionato al limite dell'area piccola, per un'incursione delle sue: destro nell'angolo e gol. L'Inter continua a dominare tecnicamente fin oltre la mezz'ora, quando la pioggia diventa fittissima e Ansaldi, al 34', si fa espellere per doppia ammonizione dopo un fallo su Nestorovski, intervento senz'altro reso più temibile dal campo scivoloso. Nel piccolo parapiglia che fa seguito all'espulsione di Ansaldi c'è Pioli che protesta troppo e viene allontanato dal campo anche lui, mentre il Palermo con Diamanti e Chochev in campo prova a produrre lo sforzo supremo di ergersi al livello della grande Inter, almeno sul piano del risultato di oggi. Ma la porta di Handanovic rimarrà lontanissima, e si chiude al 95' sotto un acquazzone tropicale, con l'Inter ancora una volta in porto, e il Palermo sempre più vicino alla retrocessione a meno che non cambino moltissime cose, ma ormai sembra tardi.

sabato 14 gennaio 2017

20ª G. INTER-Chievo 3-1

L'Inter supera il Chievo per 3-1 nel secondo anticipo della ventesima giornata di serie A. I nerazzurri ribaltano la rete di Pellissier con i gol nella ripresa di Icardi, Perisic ed Eder, e salgono al quinto posto a quota 30, agganciando momentaneamente il Milan (che ha due partite in meno). Quinto successo di fila per Icardi e compagni: Pioli sembra aver trovato finalmente la formula giusta.
Primo tempo dominato dai nerazzurri, che creano occasioni in serie con Candreva, Icardi e il neo acquisto Gagliardini (positivo il suo debutto) ma vengono puniti al 34' nell'unica vera azione degli ospiti: il veterano Pellissier (37 anni), firma il suo 103esimo gol in serie A, girando in rete al volo il corner di Birsa. La squadra di Pioli reagisce e sfiora il pareggio due volte, sbattendo contro un altro senatore, il 37enne Sorrentino, che compie almeno due grandi parate su Icardi e Perisic.

Nella ripresa Pioli inserisce Eder per Ansaldi, la pressione dei meneghini si fa insostenibile e al 69' Icardi pareggia con uno splendido colpo al volo su cross dalla destra di Candreva. La Beneamata continua furiosamente ad attaccare nell'ultimo quarto d'ora, avvicinandosi alla rete del sorpasso con Icardi e Perisic. Pioli butta nella mischia anche l'ultima punta a disposizione, Palacio, per Candreva, e all'86' Perisic, su suggerimento di Icardi, trova il sospirato 2-1 che completa la rimonta nerazzurra. E nel finale arriva il tris di Eder, che sigilla il risultato.

mercoledì 11 gennaio 2017

Gagliardini: “Un sogno che si avvera"

Ormai è fatta: Gagliardini è un nuovo giocatore dell'Inter. Il club nerazzurro, per strapparlo all'Atalanta, sborsa due milioni per il prestito con 23 milioni, più vari bonus, per l'obbligo di riscatto. Nella mattinata di mercoledì le visite mediche, poi subito ad Appiano Gentile per la firma del contratto.

Soddisfatto l'ex atalantino: "E' un sogno che si avvera. Pioli? Non ho ancora parlato con lui". Parole al miele anche da parte sel suo procuratore Riso: "E' il futuro del calcio italiano", il commento dell'agente.

domenica 8 gennaio 2017

19ª G. Udinese-INTER 1-2


Un'Inter cinica espugna il Friuli di Udine e inizia il 2017 nel migliore dei modi. I nerazzurri, in sofferenza per buona parte di gara, superano l'Udinese per 2-1 grazie alla doppietta di Perisic, che permette alla squadra di Pioli di salire temporaneamente al quinto posto a quota 33 punti. Del Neri paga invece i tanti errori dei suoi sotto porta, e resta a 25 punti.
Primo tempo di grande sofferenza della Beneameata, che dopo il vantaggio friulano al 17' con Jankto (gran verticalizzazione di Samir) rischia di crollare: De Paul colpisce il palo, lo stesso Jankto sfiora il raddoppio poco dopo. Il Biscione stenta nel creare gioco ma cinicamente pareggia pochi secondi prima dell'intervallo con Perisic.

Ripresa più equilibrata, con Banega che ha una grande occasione per il sorpasso, ma sono ancora i padroni di casa a creare più pericoli con Danilo e Zapata, che spreca malamente davanti ad Handanovic. Nel finale di partita cresce l'Inter, Widmer salva sulla linea un tiro di Joao Mario, ma all'88' arriva la rete della vittoria, firmata da Perisic su assist di Joao Mario da calcio piazzato

mercoledì 21 dicembre 2016

18ª G. INTER-Lazio 3-0



Inter-Lazio 3-0. La migliore Inter della stagione è quella che Stefano Pioli ha schierato nell’anticipo della 18esima giornata di serie A contro la sua ex Lazio. Si vede che qualche rivincita voleva prendersela. E se l’è presa alla grande, visto il netto 3-0 inflitto ai biancocelesti.
I nerazzurri dopo 2 minuti potrebbero già tracollare, ma è l’unica vera occasione che subiscono: Lulic calcia, D’Ambrosio respinge ad Handanovic battuto. Ma poi l’Inter cresce e nel primo tempo ne risulta una gara gradevole, ricca di occasioni offensive.
Ma è nella ripresa che l’Inter inizia a dominare e conquista i 3 punti. Banega apre le marcature con un gran tiro dal limite dell’area che si infila alle spalle di Marchetti, poi Icardi raddoppia di testa su cross dalla destra di D’Ambrosio e infine è ancora il capitano nerazzurro che chiude i conti, servito da Banega, con un tiro rasoterra da fuori su cui Marchetti potrebbe sicuramente fare di meglio. Prima del finale c’è tempo anche per un incrocio dei pali colpito dal solito Icardi.

Alla fine entra pure Gabigol e lo stadio fa partire un boato a ogni tocco di palla. C'è da dire che il sospetto che si sia trattato solo di ironia nei confronti di quello che è stato acclamato come un nuovo fenomeno – visto il clima goliardico dovuto al gemellaggio sugli spalti – è molto molto concreto…

domenica 18 dicembre 2016

17ª G. Sassuolo-INTER 0-1



I 3 punti in palio al Mapei Stadium di Reggio Emilia rappresentano una preziosa boccata d’ossigeno per entrambe le squadre. E l'ultimo lunch match di questo 2016 non tradisce le attese: Inter e Sassuolo, infatti, approcciano la sfida con grande determinazione e le occasioni non si contano. Il primo a mettersi in mostra è Antonio Candreva che, prima costringe Consigli al miracolo con una conclusione potente dai 25 metri, e poi colpisce il palo con un'altra botta dalla distanza. La squadra di Di Francesco, però, non resta a guardare e con Defrel sfiora il vantaggio: Handanovic è bravissimo a distendersi in tuffo e ad impedire all'attaccante francese di segnare in acrobazia. L'ultimo squillo è nuovamente dell'Inter ma, ancora una volta, Consigli si supera su Perisic, mandando in archivio una prima frazione in cui è mancato solo il gol.
L’equilibrio in campo si spezza subito ad inizio ripresa: Candreva, il più pericoloso tra gli uomini di Pioli, batte Consigli dopo il mancato tap-in di Icardi e porta in vantaggio l’Inter. Il Sassuolo accusa il colpo e lascia sempre più spazio alla formazione nerazzurra che, però, non riesce ad affondare con la stessa spinta del primo tempo. Ricci e Pellegrini lasciano il posto a Missiroli e Matri, mentre dall’altra parte si rivede Banega al posto dell’ammonito Joao Mario.

La stanchezza prende il sopravvento e a risentirne è soprattutto lo spettacolo. Il Sassuolo non intende arrendersi e sfiora incredibilmente il gol del pareggio con una rocambolesca carambola che stava per ingannare Handanovic. Gli animi si scaldano e a farne le spese è Felipe Melo che si becca un doppio giallo, costringendo l’Inter in 10 uomini nel recupero. Spazio nel finale anche al giocatore più chiacchierato di queste settimane: Gabriel Barbosa, per tutti Gabigol. Il brasiliano, impiegato con il contagocce, entra sul terreno di gioco al 91esimo minuto e ci mette davvero pochissimo per lasciare un segno. Dopo neanche un minuto, infatti, viene ammonito dal direttore di gara per avere allontanato il pallone a gioco fermo. Per i padroni di casa, nonostante la superiorità numerica, è troppo tardi. Al Mapei Stadium finisce 0-1 con la squadra di Stefano Pioli che si porta, momentaneamente, a -6 punti dal terzo posto del Milan.