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FINALE...Verona-INTER 0-3 !!

venerdì 17 aprile 2015

Inter-Milan: il derby è sempre il derby


Quello di Verona è quello di Romeo e Giulietta, quello di Torino è quello della Mole, c’è anche quello di Zena e poi c’è il più atteso di tutti. Non ci sono santi che tengono, c’è solo la Madunina e la stra-cittadina più prestigiosa d’Italia. Fate poco gli schifettosi ma scordatevi Ronaldo, non giudicate dalle apparenze, ma certo non cercate Sheva.
Il derby della miseria che mette di fronte la summa nobilitate della penisola più “pallonara” del pianeta: 36 Scudetti, 10 Champions League e tanti, tanti ricordi stantii, ma ancora digeribili. Dite quello che volete, tirate fuori classifiche e statistiche, noni e decimi posti che domenica sera spariranno dalla memoria di tutti compresa la vostra, perché il derby l’è semper il derby e c’è davvero poco da ridere. Comprate un biglietto e accomodatevi dove volete, ci sono anelli rossi, verdi, arancio e blu, in ogni caso sarà uno spettacolo.
E chi-se-ne-importa se sul Naviglio non si lotta più per i traguardi che contano, le sciure meneghine il fascino non l’hanno venduto nemmeno ai quei piccoletti asiatici che a suon di quattrini vorrebbero comprarsi il mondo, e non fate finta di non ingrifarvi quando vedete quei colori please…
In panchina c’è più gusto, certo. In panchina ci sono il bello di Jesi e il bomber di ieri: belli, vincenti e indimenticabili, ma se volete far un favore a voi stessi dimenticateli immediatamente. Domenica sera arriverete al Meazza (fermata Lotto, linea metropolitana rossa- il posto auto costa caro, poi fate un po’ come vi pare) per ammirare la scienza infusa nei piedi di Obi salvator di capra e cavoli amari nell’andata a parti invertite, vi diletterete ad ammirar le chiusure di Paletta e l’educazione dei piedoni di Nigelone De Jong e, già che ci siete, non perdetevi Vidic: quello è come il vino, più invecchia e più costa caro, chiedetelo dalle parti di Corso Vittorio Emanuele quanto hanno pagato la scelta serba… Non è costato niente dite?
Aspettate, non cercate di vendere il vostro biglietto! Ci sono pure la classe di Menez e i raggi laser di Icardi, mettete assieme i due giovanottoni dei casati longobardi e spunterà un dato vicino ai 40 gol in stagione, mica male no? Metteteci pure lo stakanovismo di Palacio e un Suso che cresce a vista d’occhio, la sfida dell’8 volante e, speriamo tanto altro ancora.

Ah, se adesso vi state chiedendo quanto in realtà ci entusiasmi un’Inter-Milan dei tempi moderni, noi vi diciamo semplicemente che la verità sta in mezzo, ma non perdete tempo a cercarla, in quel di San Siro c’è già la fila perchè il derby l’è semper il derby…

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Bilan


Il posticipo domenicale della 31° giornata di Serie A mette di fronte Inter e Milan nell’81° Derby della Madonnina con i nerazzurri padroni di casa: un derby qualitativamente scadente visto che le due formazioni coinvolte stanno disputando una delle peggiori stagioni della propria storia recente.
I PRECEDENTI – Negli 80 precedenti tra Inter-Milan con i nerazzurri in casa, il dato da segnalare è l’equilibrio. La squadra di Erick Thohir ha infatti vinto in 28 occasioni, ottenendo per altrettante volte. Nelle restanti 24 partite, infine, è stata la squadra rossonera a far gioire i propri tifosi nella stracittadina milanese. Inter-Milan è anche sinonimo di spettacolo e partite ricche di gol, come il 6-5 della stagione 1949/50 quando la tripletta di Amadei si rivelò decisiva per i nerazzurri; in tempi più recenti, invece, non si può non ricordare il clamoroso 0-6 rifilato dal Milan ai padroni di casa, con Comandini e Shevchenko protagonisti in una partita che resterà nella storia di questa partita per molto tempo. La penultima partita si è giocata nel febbraio 2013, quando Inter-Milan terminò 1-1 dopo le reti di El Shaarawy e Schelotto, entrambi diventati oggetti misteriosi dopo le rispettive reti nel derby di Milano. Per quanto riguarda l’ultimo derby, invece, sicuramente i tifosi nerazzurri non se lo dimenticheranno: nei minuti finali, infatti, Palacio fece saltare di gioia la San Siro interista con un meraviglioso colpo di tacco che regalò i tre punti alla formazione allora allenata da Walter Mazzarri.
LE STATISTICHE – 2,73 è la media gol a partita nei 79 precedenti tra le due squadre: in totale sono stati realizzati 219 gol, 111 a favore dell’Inter e 108 segnati dagli “ospiti” del Milan. Entrambe le squadre hanno mostrato una propensione a segnare maggiormente nei secondi tempi (rispettivamente 58 gol a testa) rispetto alle prime frazioni di gioco (53 e 50 reti); negli ultimi nove derby disputati, l’over 2,5 è uscito in ben cinque occasioni, un dato sicuramente utile agli scommettitori.
Il miglior marcatore dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di ben 16 reti in campionato; per quanto riguarda il Milan, invece, l’attaccante più prolifico è Jeremy Menez, anch’egli a quota 16 nel conteggio delle marcature realizzate.

Il derby, per definizione, è una partita da tripla. Con le due squadre in netta crisi c’è da aspettarsi una partita non troppo esaltante...

sabato 11 aprile 2015

30ªG. Verona-INTER 0-3


Al termine di una settimana densa di polemiche e teoremi spesso fantasiosi, finalmente per l’Inter torna a parlare il pallone. Gli scaligeri cercano invece la vittoria di prestigio al “Bentegodi”, dopo la clamorosa rimonta subita in casa da parte del Cesena nell’ultima gara casalinga. La spunta l’Inter, che mostra un tasso di classe superiore, con Hernanes  e Handanović (altro rigore parato a Toni, come all’andata) in cattedra. 
Avvio su buoni ritmi, con l’Inter che tiene il pallino del gioco, e il Veronache cerca verticalizzazioni rapide in contropiede. Vantaggio Inter al 10′: Tachtsidis rimane a terra dopo aver subito la finta di un avversario, i giocatori veronesi si fermano incomprensibilmente, convinti che gli avversari avrebbero arrestato l’azione. Palacio invece prosegue, e mette il pallone a centro area dove Icardi, non contrastato dai difensori, si trova a segnare il più facile dei gol. Dopo le proteste di giocatori e pubblico, il Verona prova a reagire, ma senza costruire azioni troppo pericolose. Per i nerazzurri ora c’è la possibilità di rendersi insidiosi in contropiede. L’Inter ora abbassa i ritmi, il Verona sembra in difficoltà a prendere le redini di una partita che aveva impostato sulle ripartenze. Al 36′ bel contropiede dell’Inter, ma il destro di Brozović dal limite è fuori misura. Prima della fine della prima frazione, ammonizioni pesanti per Brozović e Guarín: diffidati entrambi, salteranno il derby. Tagliavento manda quindi tutti negli spogliatoi, dopo aver fatto disputare un minuto di recupero.

Si riprende senza cambi, con il Verona che prova a pressare più in alto. Al 3′ minuto raddoppioInter in contropiede: imposta Hernanes, assist di Icardi, Palacio realizza anticipando il centrale avversario: decisamente pregevole. Gli scaligeri provano con orgoglio a rientrare in partita, ma questa sera il tridente gialloblù ha grosse difficoltà a finalizzare. Hernanes e Palacio in cattedra. Al 17′ buona occasione per il Verona, ma un minuto dopo è Ranocchia di testa a sfiorare il terzo gol. Gli scaligeri cercando di fare la partita con fraseggi palla a terra, ma quando arrivano alla conclusione è quasi sempre in modo casuale, e con tiri fuori misura. Inter invece pericolosissima al 26′: D’Ambrosio verticalizza, palla al centro per Palacio che cerca l’angolo lontano: palo.  Al 30′ Toni di testa cerca il secondo palo: fuori di un soffio. Al 76′ rigore per ilVerona, per fallo di Vidić sul nuovo entrato Greco: sul dischetto Toni, e Handanović va a respingere allungandosi sulla propria destra. Valzer finale di sostituzioni, che non cambiano il corso dell’incontro, abbondantemente segnato. Tagliavento concede 3′ di recupero. Al 92′ autorete di Moras su pallone filtrante di D’Ambrosio dalla fascia destra: 0-3 per i nerazzurri, e partita finita.

Altro che Massimo, il massimo per Thohir


Le voci sulla possibile ri-scalata di Massimo Moratti all'Inter vengono allontanate dalla tuonata di Erick Thohir, patron nerazzurro, intervenuto direttamente da Giacarta durante una trasmissione radiofonica.
 Complice il momento non troppo edificante della squadra allenata da Roberto Mancini, il tycoon - già fisicamente dall'altra parte del mondo - ha voluto mostrarsi vicino alla 'Beneamata': "Per me è un grande onore guidare un club come l'Inter, ma anche una responsabilità: per questo sto cercando di fare del mio meglio per questo club e continuerò a farlo, perché merita il massimo".
 Il magnate indonesiano si è dilungato raccontando l'inizio della sua avventura meneghina: "Mi contattarono dagli Stati Uniti chiedendomi se fossi interessato a investire in un club europeo di fama mondiale: era l'Inter, non ci potevo credere, perché avevo sempre seguito la Serie A e soprattutto la squadra nerazzurra. Non potevo che essere interessato! L'Inter è un brand globale, riconosciuto in tutto il mondo".
 "All'inizio pensai che il presidente dovesse essere Angelomario Moratti, ma Massimo Moratti mi disse di no, che ero io l'azionista di maggioranza e che era giusto fossi io il presidente - ha svelato Thohir -. Davvero un grande onore, anche perché i tifosi nerazzurri sono fantastici e si meritano il meglio. Lavoriamo per accontentarli".

 In chiusura una battuta sul mercato: "Non devo vendere Kovacic? - ha detto il presidente rispondendo a un tifoso - E invece Touré devo portarlo?".

NUMERI & CURIOSITÁ...Verona-INTER


Il Verona per togliersi definitivamente dalle zone calde della classifica, l’Inter per risorgere dopo aver toccato il punto più basso della stagione (un solo punto col Parma già fallito): questi gli obiettivi delle due squadre nell’anticipo serale della 30esima giornata di Serie A
I PRECEDENTI – Hellas e Inter si sono affrontate 25 volte nella loro storia, ma soltanto quattro volte nel nuovo millennio, complice il decennio passato dagli scaligeri nella serie cadetta. In 4 occasioni si sono imposti i padroni di casa, mentre per 8 volte le due squadre si sono equamente suddivise la posta in palio; l’Inter ha invece portato a casa i tre punti 13 volte, come nelle ultime due occasioni. La prima risalente alla stagione 2000-2001, quando un gol di Cristiano Zanetti e la doppietta di Christian Vieri permisero ai nerazzurri di fissare il punteggio sul definitivo 0-3, l’ultima nella passata stagione quando Palacio e Jonathan firmarono il definitivo 0-2 per i nerazzurri. L’ultimo successo gialloblu invece è dato stagione 1991-1992, per 1-0, grazie al gol di Rossi.
LE STATISTICHE – Sono 58 le reti realizzate in totale dalle due squadre, 37 a favore dell’Inter e 21 siglate dal Verona; 2,32 gol a partita quindi, un dato nella media rispetto a quelli fatti segnare dalle altre squadre in Serie A. I veneti hanno realizzato più reti nel primo tempo (12) rispetto alla seconda frazione (9), esattamente l’opposto dei nerazzurri che hanno dimostrato di essere più cinici nella ripresa (21) nei confronti dei primi 45 minuti (11).
Il miglior marcatore dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di una stagione straordinaria e, soprattutto, di 15 fondamentali reti per l’Inter. Le stesse, tra l’altro, fatte realizzare da Luca Toni in maglia gialloblu: un’autentica impresa per un campione infinito.
Il Verona appare favorito in un incontro che, vista la recente forma dell’Inter, potrebbe apparire più facile del previsto. In caso di sconfitta, però, i nerazzurri aggraverebbero una situazione già precaria...

Forse il fondo non lo abbiamo ancora toccato !

domenica 5 aprile 2015

BUONA PASQUA....UN CAZZO !


Inter, la punizione dura 50 minuti


Il deludente pareggio casalingo con il Parma, ancora più inaccettabile per l'atteggiamento mostrato dall'Inter che per il risultato in sé, è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Roberto Mancini e Marco Fassone dopo la partita erano stati molto chiari: è tempo di rivoluzione. In quest'ottica deve essere letto l'allenamento punitivo indetto per la giornata di Pasqua.
I nerazzurri questa mattina si sono presentati ad Appiano tra le 7.30 e le 7.45 dove ad accoglierli hanno trovato Roberto Mancini, il d.s. Piero Ausilio ed il vicepresidente Javier Zanetti che hanno strigliato la squadra in vista del rush finale.

L'allenamento sul campo principale della Pinetina è durato solo 50 minuti, ma è chiaro che in questo caso più che il lavoro, contava che arrivasse forte e chiaro il messaggio da parte della società.

sabato 4 aprile 2015

Mancini fa mea culpa !


Roberto Mancini fa capolino ai microfoni di Sky Sport con la faccia abbattuta per l’orrenda prestazione dell’Inter in casa con il Parma.
Il tecnico si prende le colpe per l’1-1: “Mi prendo le responsabilità di questa situazione. La squadra fa tutto al massimo, sono dispiaciuto anche per tutto quello che gira intorno all’Inter. Quando ci sono 30 punti a disposizione speri che le cose cambino, ma oggi nel secondo tempo un po’ per prestazione e un po’ per spirito non c’eravamo”.
L’allenatore nerazzurro ha annullato il giorno di riposo per Pasqua: la ‘Beneamata’ si allenerà. Poi la triste ammissione del ‘Mancio’: “Prendere in mano la squadra a stagione in corso difficile, ma c’era di mezzo l’Inter e non ho detto di no. Invece che migliorare situazione è peggiorata.
Il rammarico per il misero punticino racimolato con i ducali è palpabile: “Siamo partiti bene con il gol, poi loro alla prima opportunità hanno pareggiato. Difficile vincere quando subisci tanti gol, probabilmente spiego male io ai giocatori perché loro hanno lavorato bene in settimana, ma i giocatori del Parma erano più tranquilli perché non avevano niente da perdere. Noi siamo stati troppo lenti a far girare palla, dovevamo spingere, mentre a volte facciamo delle cose che non vanno bene e non ci mettiamo nemmeno la cattiveria e il mordente”.

Amara la conclusione di Mancini: “Ci sono le annate in cui tutto va male e questa è una di quelle. L’hanno prossimo puntiamo allo scudetto? A volte per cambiare qualcosa bisogna fare le rivoluzioni”.
Si stava meglio ....quando si stava peggio ?

29ªG. INTER-Parma 1-1


Delude ancora l'Inter che a San Siro contro il derelitto Parma trova solo un pareggio. Si decide tutto nel primo tempo, con il vantaggio firmato da Guarin da fuori area, fortunato a trovare la deviazione decisiva di Mauri, e Andi Lila che a pochi secondi dall'intervallo va in rete di testa su servizio di Varela, al termine di una bella azione corale innescata dallo stesso Lila e da Nocerino. In precedenza solo Shaqiri e Puscas avevano creato grattacapi a Mirante.

Nel secondo tempo l'Inter perde tutto il mordente, sotto porta non dà mai l'impressione di poter segnare. E' infatti Belfodil ad avere la più grande occasione per andare in gol, ma su assist di Ghezzal non riesce a trovare la rete dell'incredibile vantaggio ospite. Ci prova poi Palacio, che sbaglia la mira di poco. I successivi tentativi di Ranocchia e Hernanes sono velleitari. I nerazzurri lasciano il campo tra i fischi assordanti e gli insulti del pubblico...
Diamoci all'ippica....meglio !

venerdì 3 aprile 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Parma


Roberto Mancini vuole tornare alla vittoria e, per farlo, dovrà battere la resistenza del Parma, in uno dei periodi più bui della sua storia. L’Inter però non è certamente tra le squadre più in forma del campionato ma, per non spegnere completamente le residue speranze di Europa League, è costretta a portare a casa i tre punti.
I PRECEDENTI – Inter-Parma si giocò per la prima volta nella stagione 1990/91, quando Serena e Matthaus propiziarono il successo nerazzurro per 2-1. Nei 23 precedenti tra queste due squadra, inoltre, i padroni di casa meneghini hanno portato a casa il bottino massimo in 15 occasioni, pareggiando 7 volte e concedendo agli ospiti la vittoria soltanto 1 volta, nella stagione 1998/99, quando al gol iniziale di Ronaldo risposero Stanic, Asprilla e Fuser. Per la squadra emiliana, quindi, San Siro rappresenta una specie di tabù da sfatare il prima possibile, magari già da questa stagione con uno scatto d’orgoglio perché è praticamente certo che le due formazioni non si affronteranno nella prossima stagione. Nel penultimo incontro, inoltre, fu decisiva la rete di Tommaso Rocchi all’81° minuto di gioco, in una partita tutt’altro che spettacolare per il pubblico presente; per quanto riguarda l’ultimo precedente, invece, un roboante 3-3 non soddisfò nessuna delle due squadre.
LE STATISTICHE – Nei 23 precedenti tra Inter e Parma, i nerazzurri hanno segnato ben 49 gol, subendone soltanto 22 dai ducali. La squadra del presidente Erick Thohir ha dimostrato di saper segnare più gol nella ripresa (27, a discapito dei 21 nei primi tempi) mentre il Parma ha segnato di più nella prima frazione (12 gol contro 10 dei secondi tempi). In particolare sono addirittura 17 le reti realizzate tra il 61° e il 75° minuto di gioco, 12 per l’Inter e 5 per il Parma.
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi con 15 reti, tuttavia l’argentino non sarà della partita per via del giallo rimediato nell’ultimo turno di campionato; l’attaccante più prolifico del Parma è invece Antonio Cassano con 5 gol, tuttavia il talento barese ha rescisso il contratto con i ducali e quindi il miglior marcatore risulta essere quel Paolo De Ceglie (3 gol) che all’andata castigò i nerazzurri a Parma con una doppietta.

Se non battiamo questo Parma...diamoci all'ippica !!!

mercoledì 1 aprile 2015


Erick Thohir stacca un assegno da 60 milioni per riportare l'Inter ai vertici del calcio italiano ed europeo.
Un finanziamento da parte del presidente nerazzurro era atteso, ma probabilmente non a cifre così alte. In questo modo il club potrà fare fronte alle spese ordinarie e a quelle straordinarie. E soprattutto sarà decisamente attivo nel prossimo mercato.
Un primo affare sarà completato con l'Udinese, da cui potrebbero arrivare Widmer e Allan. Grandi novità anche in difesa, con Aleksandar Dragovic e Domagoj Vida in arrivo dalla Dinamo Kiev (il croato ha anche già espresso il proprio parere favorevole al trasferimento all'ombra della Madonnina). Per l'attacco, invece, circolano ancora i nomi di André Ayew e Gignac.

Il fiore all'occhiello della campagna acquisti dell'Inter potrebbe essere però Nabil Fekir, grande speranza transalpina e stella del Lione. Il 21enne ha appena esordito con la nazionale francese e potrebbe costituire la risposta meneghina a Paul Pogba.

domenica 22 marzo 2015

28ªG. Sampdoria-INTER 1-0


La Sampdoria è reduce da 3 vittorie consecutive, l’Inter non vince da 3 partite. Ritmi alti sin dai primi minuti. La Samp si affida all’estro dei suoi attaccanti. All’11’ Muriel aggancia alla perfezione un suggerimento dalla trequarti di Eder, ma poi calcia alle stelle. L’Inter risponde 4 minuti più tardi con un colpo di testa di Icardi su assist di Shaqiri che finisce però alto. Lo svizzero è tra i protagonisti nella prima parte di gara. Eder ci prova al 19′ e al 23′ col destro, la prima volta trova la respinta di Handanovic e la seconda calcia alta. A far spettacolo sono però soprattutto Eto’o e Muriel, che si cambiano spesso di punizione e non danno punti di riferimento. Al 35′ il colombiano mette il turbo e liquida mezza difesa nerazzurra dopo un’accelerazione da metà campo, prima di calciare sopra la traversa. L’ultima occasione del primo tempo è un sinistro a giro di Icardi, che finisce alto.

L’Inter inizia la ripresa all’arrembaggio. Al 47′ Icardi colpisce l’incrocio dei pali. Cresce Guarin, che al 49′ impegna Viviano con un potente destro da fuori, e al 57′ serve in area il solito Icardi, ma la testata finisce ancora alta. La Samp soffre, ma passa grazie a una staffilata di Eder da punizione. Palo interno e palla che oltrepassa la linea. Passano 5 minuti e l’italo-brasiliano tenta il bis ancora da punizione, ma questa volta calcia alto. Gli ospiti guadagnano metri, e lanciano l’assedio per il pareggio, senza però riuscire a sfondare la retroguardia blucerchiata, oggi in giornata di grazia. L’ultimo brivido lo procura il solito Icardi, ma Viviano è pronto e devia in corner. La Samp soffre nei secondi finali, ma si porta a casa una vittoria che vuol dire quarto posto in classifica.
Portiamoli a Lourdes !

sabato 21 marzo 2015

Mancini: "Ora daremo tutto"


Roberto Mancini alla vigilia della partita con la Samp sprona l'Inter dopo la debacle in Europa League e la frenata in campionato. I nerazzurri devono ricominciare subito a vincere: "C'è dispiacere per l'eliminazione, ma ora dobbiamo pensare positivo. Ci restano 33 punti in 11 partite, dobbiamo provare a farli tutti e poi si vedrà, di certo per il momento arrivare in Europa League resta l'obiettivo sensibile, daremo tutto per arrivarci. E' naturale che per questa stagione le previsioni fossero diverse e che non si sono confermate. Si deve riconoscerlo e devo ammettere anche io i miei errori".
 "Ci vuole un po' di tempo per far crescere la squadra, i ragazzi stanno lavorando bene ma per il momento c'è qualcosa che ancora non è scattato. Bisogna avere pazienza, anche la grande Inter di qualche anno fa aveva tanti campioni che per un po' non sono riusciti a vincere, io sono fiducioso che questa situazione possa cambiare presto. Credo che il prossimo anno lotteremo per lo scudetto".

 Shaqiri e Kovacic: "Mateo sta bene, ha preso solo una botta. Shaqiri sicuramente un'opzione per la prossima gara, vedremo se schierarlo o meno".

NUMERI & CURIOSITÁ...Sampdoria-INTER


Sampdoria e Inter si affrontano nella 28° giornata di Serie A in un incontro che ha il sapore d’Europa: paradossalmente sono però i blucerchiati a puntare all’Europa che conta per davvero, mentre i nerazzurri hanno bisogno di punti per non staccarsi troppo dalla zona Europa League.
I PRECEDENTI – Nei 57 precedenti tra Sampdoria-Inter, con i liguri padroni di casa, i nerazzurri hanno ottenuto la massima posta in palio per ben 27 volte, un numero molto alto considerando quanto sia difficile strappare punti al Luigi Ferraris: le due squadre si sono divise la posta in palio in 20 occasioni, mentre i tifosi di casa hanno potuto esultare per la vittoria nelle restanti 10 volte. Non nel penultimo precedente, però, quando dopo un primo tempo equilibrato fu Rodrigo Palacio, di testa, a realizzare la rete del vantaggio nerazzurro: una distanza che non verrà colmata da Maxi Lopez e compagni che, anzi, nel recupero subiranno il raddoppio sempre dall’ex attaccante del Genoa, che nell’occasione si infortunò. Nella stagione 2010/11 fu ancora l’Inter a trionfare, grazie alle reti di Sneijder ed Eto’o, mentre nell’anno del triplete nerazzurro, inaspettatamente, fu Pazzini a decidere l’incontro di Genova. Per quanto riguarda invece l’ultimo precedente, i tifosi blucerchiati non lo ricorderanno sicuramente con piacere visto che l’odiato ex di turno, Mauro Icardi, riuscì a realizzare una doppietta fondamentale nello 0-4 finale a favore della squadra allenata da Walter Mazzarri.
LE STATISTICHE – Anche nel rapporto gol fatti/subiti i nerazzurri conducono con largo vantaggio: a fronte di 55 segnature da parte della squadra blucerchiata, infatti, l’Inter ha insaccato il pallone nella rete avversaria per ben 96 volte, per un totale di 151 reti. Entrambe le squadre hanno mostrato la propensione a essere più prolifiche nella ripresa, soprattutto i doriani – 36 gol nel secondo tempo, 19 nel primo – mentre l’Inter ha segnato 46 reti nel primo tempo, 5 nella ripresa.
Il capocannoniere della Sampdoria, sino a questo momento della stagione, è Eder con 8 reti in campionato; per quanto riguarda l’Inter, invece, l’attaccante più prolifico è Mauro Icardi con 15 centri stagionali.

La Sampdoria è in un momento straordinario di forma, come ha confermato la vittoria esterna a Roma contro i giallorossi, e per questo motivo la squadra di Sinisa Mihajlovic è favorita...

giovedì 19 marzo 2015

EL...INTER-Wolfsburg 1-2


Chiamata all’impresa di vincere con due gol di scarto sui tedeschi del Wolfsburg, l’Inter esce sconfitta dal ritorno degli ottavi di finale di Europa League e dice addio alla competizione. Un gol di Palacio nel secondo tempo illude sulla rimonta ma non basta.
Hernanes al 4′ impegna subito Benaglio con un destro da fuori; gli risponde Caligiuri che calcia alto dopo un bel contropiede teutonico. Poco dopo Dost si allunga un pallone ghiotto davanti a Carrizo che ne approfitta per fermare l’attaccante avversario. Al 23′ miracolo di Benaglio su Icardi che angola molto bene un pallone vagante in area. Un minuto più tardi il gol del Wolfsburg: rinvio lungo sulla sinistra, palla in mezzo per un colpevolmente solo Caligiuri che batte il portiere interista. 0-1. In un Wolfsburg che pare migliore atleticamente, Luiz Gustavo ci prova da lontano al 34′ senza fortuna. Risponde Icardi con un colpo di testa debole e poco dopo anche Kovacic ci prova con un destro a giro che si spegne di un nulla sul fondo. Al 45′ secondo prodigio di Benaglio: Guarin spara a colpo sicuro da qualche metro e lo svizzero si oppone in spaccata.

Carrizo esce ancora bene su Dost a inizio seconda frazione. Dal 60′ in poi il Wolfsburg sembra poter camminare sul velluto, difendendo in modo ordinato e sfruttando al meglio i molti errori di rifinitura nero-azzurri. Hernanes spreca di testa al 61′ un cross morbido di Palacio. L’argentino si vede fermare un tiro pericoloso dal terzo intervento in serata di Benaglio al 65′, dopo una serpentina in area di rigore. Al 68′ Hernanes ha l’occasione per riaprire il discorso qualificazione ma il sinistro da buonissima posizione termina debolmente a lato. L’Inter passa poco dopo: combinazione tra Hernanes e Palacio con il secondo che conclude per l’1-1 al 72′. La squadra milanese non riesce a nuocere negli ultimi minuti, e anzi subisce l’ 1-2 dall’ex Juventus Bendtner, che incrocia di destro al volo un bell’assist di Arnold.

domenica 15 marzo 2015

27ªG. INTER-Cesena 1-1


Altro deludente pareggio e altra occasione persa per l'Inter. I nerazzurri pareggiano 1-1 in casa col Cesena, con Palacio che nella ripresa risponde a Defrel.
Ritmi lenti in avvio, con l'Inter che fatica a fare la partita e perde dopo venti minuti Shaqiri per un problema al flessore della coscia sinistra. Il Cesena si difende con ordine e alla prima vera occasione passa in vantaggio: Carbonero lancia Defrel che scavalca con un pallonetto un Handanovic pescato nella terra di nessuno. L'unico nerazzurro a reagire è Guarin che va tre volte al tiro senza però centrare la porta.
Nella ripresa, con l'ingresso di Podolski, è un'altra Inter: Icardi segna in rovesciata ma il pareggio viene annullato per un fuorigioco inesistente. L'1-1 però è rimandato solo di qualche minuto perchè lo stesso Icardi mette in mezzo il cross basso che Palacio sfrutta nel migliore dei modi battendo Leali. Non c'è un attimo di respiro: Podolski colpisce un palo interno clamoroso mentre dall'altra parte viene negato un rigore al Cesena per un contatto in area tra Carbonero e Ranocchia (che, già ammonito, rischia anche il secondo giallo sul successivo testa a testa). Mancini perde per infortunio anche Dodò ma il finale è tutto dei nerazzurri che prendono d'assalto l'area avversaria. Leali dice di no a Podolski e Icardi e al triplice fischio è 1-1.

sabato 14 marzo 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Cesena


L’Inter torna a giocare a San Siro dopo la delusione in Europa League contro il Wolfsburg. Gli uomini di Mancini devono ritrovare subito la vittoria dopo il pareggio esterno a Napoli, considerata una mezza vittoria per come si era messa la partita: anche i romagnoli hanno pareggiato nell’ultimo turno di campionato, in casa contro il Palermo.
I PRECEDENTI – Inter e Cesena si sono affrontate soltanto 12 volte nella storia della Serie A, con gli ospiti che hanno strappato i tre punti ai più quotati avversari soltanto una volta, nel lontano 1975, quando Orlandi gelò San Siro e permise agli emiliani di compiere quest’impresa. Il segno X invece è apparso 3 volte, mentre nelle restanti 8 occasioni sono stati i nerazzurri a ottenere la vittoria. Nel nuovo millennio le due squadre si sono affrontate due volte e, in entrambe le occasioni, è stata l’Inter a spuntarla: nella stagione 2010/2011 i nerazzurri s’imposero per 3-2 grazie alle reti di Eto’o, Milito e Chivu, mentre nell’anno successivo il Cesena passò in vantaggio nel secondo tempo con Ceccarini, salvo poi farsi riprendere grazie all’autorete di Von Bergen e al gol di Mauro Zarate, una delle pochissime perle in nerazzurro dell’argentino ex Lazio.
LE STATISTICHE – Nelle 12 partite disputate da Inter e Cesena allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro, i nerazzurri sono in vantaggio per 21 gol a 10 nel computo totale delle realizzazioni. I nerazzurri hanno mostrato la tendenza a essere più prolifici nei primi tempi, realizzando 12 reti invece delle 9 segnate nei secondi tempi; discorso diametralmente inverso per la squadra romagnola che, dal canto suo, ha realizzato due gol in più nelle riprese rispetto alle prime frazioni di gioco (6 contro 4).
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Icardi, autore di 15 reti in campionato, un vero e proprio trascinatore per la squadra di Roberto Mancini; per quanto riguarda gli ospiti, invece, l’attaccante più prolifico è Defrel che, con le sue 5 reti, condivide il primato insieme a Brienza.

L’Inter è favorita in questa partita fondamentale per i sogni europei della formazione meneghina, che nelle ultime due partite ha conquistato un punto contro Fiorentina e Napoli...

giovedì 12 marzo 2015

EL....Wolfsburg-INTER 3-1 ( IMBECILLI !!! )


Wolfsburg-Inter 3-1. I nerazzurri sono rimontati e battuti in Germania dai Lupi nell'andata degli ottavi di finale di Europa League. La squadra di Mancini si illude portandosi in vantaggio con Palacio, poi crolla, colpita e affondata dai gol di Naldo e De Bruyne (doppietta) e dagli innumerevoli errori della difesa, su tutti il portiere Carrizo. Appuntamento tra una settimana al Meazza, servirà un'altra Inter.
 Avvio splendido dei nerazzurri, che sorprendono i padroni di casa e passano dopo appena 5': D'Ambrosio soffia palla al deludente Shurrle, cross per Icardi che smarca Palacio, a segno di destro. I Lupi sono spaesati e l'Inter mantiene l'iniziativa, sfiorando il raddoppio con Guarin al 21'. Esaurita la carica iniziale dei meneghini, il Wolfsburg prende campo e pareggia alla prima vera occasione grazie al colpo di testa di Naldo sugli sviluppi di un corner, difesa nerazzurra immobile. Prima della fine del tempo, Icardi lanciato in contropiede viene fermato per un fuorigioco che non c'è.

 Ripresa, il Wolfsburg prende in mano la partita schiacciando l'Inter nella propria metà campo. I nerazzurri sprecano in contropiede una grandissima occasione con Palacio, poi vengono affossati da Carrizo. Il portiere argentino al 63' serve con un rinvio Vieirinha, che passa a De Bruyne per il facile 2-1 dei tedeschi. Passano 13' e ancora De Bruyne raddoppia su punizione: il tiro è parabile ma Carrizo non riesce a trattenerlo. L'Inter sbanda, la difesa va in tilt e rischia di subire il quarto più volte: Caligiuri può archiviare il discorso qualificazione ma manda a lato all'85'. Nel finale Icardi conclude la serata negativa dei nerazzurri sprecando una ghiotta occasione per il 3-2.

domenica 8 marzo 2015

26ªG. Napoli-INTER 2-2


Partita di grande qualità, Guarín trova Palacio con un lancio lungo, l’argentino porta a spasso Andujar ma il portiere napoletano chiude il canale di tiro al limite dell’area di rigore. Sale in cattedra Higuain, uno contro uno vinto su Guarín, destro a giro sul secondo palo: Handanović para in volo plastico. Il colombiano dell’Inter dà l’impressione d’avere il piede caldo stasera quando calcia alto di poco dalla trequarti avversaria. Hamšík supera tre interisti a centrocampo, serve Mertens sulla corsa che cambia gioco per Higuaín il quale si lascia D’Ambrosio alle spalle, deve solo spingere in rete la palla offerta del belga ma il Pipita calcia incredibilmente alto. L’Inter si fa pericolosa al 42’ con Shaqiri: lo svizzero s’accentra partendo da destra dopo aver superato due uomini, conclusione rasoterra bloccata da Andújar.

Nerazzurri ancora remissivi nella ripresa. Henrique scocca un cross perfetto sulla testa di Hamšík… rete! Napoli in vantaggio con lo slovacco che s’inserisce con i tempi giusti tra Ranocchia e Juan Jesus. La reazione dell’Inter arriva con due colpi di testa: Shaqiri libera un traversone, Icardi svetta e con una torsione indirizza la palla verso la porta, fuori di poco; dagli sviluppi del secondo calcio d’angolo, D’Ambrosio vince il duello aereo con Albiol ma anche lui, come il suo compagno argentino, è impreciso. Guarín perde palla in uscita, Hamšík appoggia per Higuaín che prova a giro… rete! Il colpo da biliardo del Pipita, che gol splendido: 2-0. Mancini passa al 4-2-3-1 e allarga la difesa napoletana con Hernanes: confusione in area di rigore dopo il cross di Santon al 72’, la palla arriva a Palacio… rete! L’Inter torna in gara quando mancano 18’ più recupero al termine. Henrique atterra Palacio in area e per Rocchi è rigore e secondo giallo per il difensore del Napoli: sul dischetto si presenta Icardi… rete! Come Toni, con il cucchiaio, è 2-2. Napoli-Inter finisce con questa ultima emozione.


sabato 7 marzo 2015

NUMERI & CURIOSITÀ...Napoli-INTER


Napoli e Inter si affrontano dopo aver affrontato una settimana difficile sotto il punto di vista della tensione. I partenopei sono reduci infatti da una bruciante sconfitta in quel di Torino, contro i granata, mentre l’Inter ha perso sul proprio campo contro una Fiorentina in forma smagliante.
I PRECEDENTI – Nelle 68 partite giocate in precedenza, l’Inter non vanta una buona tradizione al San Paolo: i padroni di casa infatti hanno vinto 34 volte, ottenendo un punto in altre 17 occasioni. I nerazzurri, invece, hanno ottenuto la massima posta in palio per 17 volte, ma nel passato più recente hanno faticato molto in Campania, dato che l’ultima vittoria risale addirittura alla stagione 1997/98, quando le reti di Branca e Djorkaeff permisero alla squadra di Simoni di superare gli azzurri. Nel penultimo precedente, inoltre, una tripletta di Cavani ha letteralmente distrutto l’Inter, che dopo il vantaggio iniziale azzurro era riuscito a pareggiare con Ricky Alvarez. Per quanto riguarda l’ultima partita disputata al San Paolo, infine, il Napoli s’impose 4-2 grazie alle reti di Higuain, Mertens, Dzemaili e Callejon: a nulla servirono, per i nerazzurri, le reti di Cambiasso e Nagatomo.
LE STATISTICHE – Sono 84 le reti realizzate dal Napoli nei 68 precedenti tra i partenopei e l’Inter, che al contrario ha fermato il conto delle gioie regalate ai propri tifosi a 64. Gli azzurri hanno segnato due gol in più nella ripresa rispetto ai primi tempi (43 a 41), così come i nerazzurri hanno mostrato la stessa tendenza, ossia giocare con maggiore spinta offensiva nella ripresa (37 gol contro 25).
Il capocannoniere del Napoli, sino a questo momento della stagione, è Gonzalo Higuain con 12 centri in campionato, seguito da Manolo Gabbiadini (a quota 10); per quanto riguarda l’Inter, invece, l’attaccante più prolifico è Mauro Icardi con 14 reti.

Il Napoli è favorito sia perché gioca davanti al proprio pubblico, sia perché ha un organico migliore. Tuttavia l’Inter ha motivo di sperare perché, prima di capitombolare contro la Fiorentina, aveva inanellato una serie positiva...

martedì 3 marzo 2015

Inter, Ausilio blocca i big



Nessuna cessione eccellente. La conferma arriva da Ausilio, attraverso i microfoni del Processo del lunedì: "Handanovic, Guarin e Icardi? La volontà è tenerli tutti e tre. Sono dei punti fermi di questa Inter e noi vogliamo che lo siano anche delle prossime".
Il direttore sportivo si sofferma sul sogno scudetto: "Stiamo lavorando duramente per far sì che sia il più breve tempo possibile. Sappiamo che non è facile ma ce la stiamo mettendo tutta. Dobbiamo costruire con intelligenza e serietà, mi auguro che con l'aiuto di tutta l'Inter, dal mister ai tifosi, questo possa avvenire nel più breve tempo possibile. Abbiamo intrapreso una strada che è la più difficile ma anche la più affascinante. ovvero ripartire con Mancini e le sue idee di calcio offensivo, però serve tempo.
( Io Handa per un bel gruzzoletto lo darei via....e voi ? )