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FINALE...INTER-RuBentus 1-2 !!

sabato 16 maggio 2015

36ªG. INTER-RuBentus 1-2 !


La partita regala spettacolo sin dai primissimi minuti: la prima conclusione è nerazzura, con Icardi che impegna Storari dalla distanza. Subito dopo ribatte Morata, che però centra l’esterno della rete dopo una galoppata solitaria di cinquanta metri. A rompere gli indugi, comunque, ci pensa lo stesso Mauro Icardi, al suo ennesimo gol contro la Juventus, che infila il portiere bianconero con una precisa conclusione da fuori area. La reazione dei campioni d’Italia arriva solo attorno al 20’, con il solito Morata, che però colpisce ancora una volta l’esterno della rete. Poco dopo, un malinteso tra i difensori della Vecchia Signora porta al tiro, da posizione molto favorevole, Palacio, che però si fa neutralizzare la conclusione da Storari. Passano un paio di minuti ed è di nuovo la Juventus ad avere una chance per il pari ma Handanović nega la gioia del gol a Sturaro, che aveva cercato di sorprendere lo sloveno con un tiro a giro sul secondo palo. Nel finale di primo tempo pare ne abbiano di più i padroni di casa, che sfiorano il raddoppio con Shaqiri (traversa) e si vedono  annullare ingiustamente per fuorigioco una rete di Brozović ma è Marchisio a segnare, riportando a galla i suoi su rigore tre minuti prima dell’intervallo e realizzando la massima punizione (assegnata da Doveri per fallo di Vidić, reo di aver steso in area Matri lanciato a rete).
Si riparte e subito il solito Morata ha non una ma ben due palle gol: sulla prima, dopo aver portato a spasso Ranocchia, il centravanti iberico sparacchia male sul fondo; sulla seconda il 9 bianconero non ci crede fino in fondo e manca l’impatto di testa su un cross invitante dalla destra. A quel punto il match si incattivisce, si vedono tanti falli e quasi più nessuna palla gol, almeno fino al minuto 26, quando D’Ambrosio manda fuori una conclusione a giro mancina su imbeccata di Kovačić. Nel finale torna prepotentemente su la Juventus, che trova il vantaggio a 7′ dalla fine con un tiro non irresistibile di Morata su cui Handanović dà l’impressione di sbagliare tutto il possibile. Subito dopo l’Inter avrebbe anche la chance del pari ma Storari è non meno che miracoloso su una conclusione di Icardi, convinto di colpire a botta sicura: è l’azione che spegne definitivamente gli ardori nerazzuri e regala i tre punti ai campioni d’Italia.
nvinto di colpire a botta sicura: è l’azione che spegne definitivamente gli ardori nerazzuri e regala i tre punti ai campioni d’Italia

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-RuBentus


L’anticipo della 36esima giornata pone di fronte Inter e Juventus nell’82esimo Derby d’Italia disputato a San Siro in Serie A: una classica del calcio italiano che si spera possa regalare molte emozioni.
I PRECEDENTI – Inter e Juventus si sono affrontate 81 volte allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano: per 34 volte i nerazzurri sono riusciti a portare a casa i tre punti, mentre in 26 occasioni le due squadre sono state costrette a dividersi la posta in palio. Infine, nelle rimanenti 21 partite, la Juventus ha espugnato San Siro regalando una grande gioia ai propri tifosi, considerando la rivalità storica che esiste tra queste due compagini.
Il penultimo precedente risale al 30 marzo 2013, quando i giocatori della squadra di Conte riuscirono a strappare la vittoria ai danni dell’Inter di Stramaccioni per 1-2, alle prese con tanti infortuni. Di Quagliarella e Matri i gol decisivi della sfida, inutile invece la rete del momentaneo pareggio realizzata da Palacio.
L’ultima sfida tra queste due squadre a San Siro, invece, risale al settembre 2013 quando Vidal pareggiò dopo il momentaneo vantaggio di Icardi, alla sua prima rete in nerazzurro.
LE STATISTICHE – 128 gol realizzati dall’Inter, 89 dalla Juventus: il tabellino è ancora a favore dei nerazzurri, che però non possono di certo CONTARE del pronostico della vigilia. 48-80 e 33-56 la distribuzione dei gol tra primo e secondo TEMPO delle due squadre, un dato che ci fa ben sperare considerando la mole di gol che le due squadre hanno segnato nella ripresa: in particolare l’Inter ne ha realizzate di più (57) nell’ultima mezz’ora di gioco, mentre la Juventus ha trovato la rete con più continuità nell’ultimo quarto d’ora della partita, con 20 reti segnate tra il 76° e il 90° minuto.
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di 18 reti, mentre l’attaccante più prolifico della Juventus è Carlos Tevez, anche capocannoniere del campionato dall’alto dei suoi 20 gol stagionali.
L’Inter ha dalla sua parte le motivazioni, visto che la Juventus è già campione d’Italia e, soprattutto, con la testa già a Berlino. Tuttavia la rosa della Juventus è superiore ...


domenica 10 maggio 2015

35ªG. Lazio-INTER 1-2 !!!


Il primo affondo della Lazio arriva dopo pochissimi minuti: Candreva fa partire il destro dal vertice destro dell’area di rigore, Handanović respinge di fronte a sé e poi Basta non inquadra la porta. Al secondo tiro in porta la Lazio passa: D’Ambrosio sbaglia un disimpegno e consegna palla a Felipe Anderson, che arriva sul fondo e serve a rimorchio Candreva, che batte Handanović. L’Inter ha subito l’occasione del pari: Hernanes pesca Icardi solo davanti a Marchetti, ma l’argentino spreca tirando alto. Al 17′ è decisivo per ben due volte Ranocchia: la Lazio riparte in contropiede, prima Klose davanti al portiere viene anticipato dal difensore ex Genoa, il pallone poi arriva a Parolo, che conclude in porta, Handanović para e sulla respinta del portiere l’ex Parma prova il tap-in di testa, ma ancora Ranocchia salva sulla linea. A metà della prima frazione arriva la svolta della partita: Maurício atterra Palacio al limite dell’area, l’arbitro estrae il rosso per chiara occasione da rete e sulla punizione che segue Hernanes trafigge Marchetti. Nel finale le due squadre sfiorano entrambe il gol del vantaggio: prima l’Inter va vicina al raddoppio con una punizione di Guarin che viene sventata da Marchetti, poi Handanović respinge in angolo una punizione di Biglia.

A inizio ripresa l’Inter ci prova di nuovo con Hernanes: la punizione del brasiliano viene deviata in angolo da Marchetti. L’Inter insiste e cerca il vantaggio: cross per Palacio, che però perde l’attimo davanti a Marchetti e l’occasione sfuma. Al quarto d’ora della ripresa è decisivo il miracolo di Handanović su Klose lanciato a rete da Candreva. Pochi secondi dopo la Lazio resta in nove: Marchetti atterra Icardi in area e l’arbitro concede il rigore ed espelle il portiere biancoceleste. Sul rigore il neo-entrato Berisha si supera e neutralizza l’esecuzione di Icardi. Al 78′ il portiere albanese blocca la conclusione mancina di Podolski dal limite. Pochi minuti dopo spreca un’altra clamorosa occasione il tedesco, che a porta quasi sguarnita impiega troppo tempo per concludere e si fa ribattere la conclusione. All’84′ Hernanes firma il gol dell’1-2: splendido colpo di tacco di Palacio che manda in porta Hernanes, il quale trafigge Berisha

sabato 9 maggio 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...Lazio-INTER


Lazio-Inter è il posticipo domenicale della 35esima giornata di Serie A: i biancocelesti per CONTINUARE il derby a distanza con la Roma, mentre i meneghini hanno bisogno di far punti nella capitale per non dover salutare definitivamente la speranza di approdare in Europa League.
I PRECEDENTI – Lazio-Inter è una delle classiche della nostra Serie A e quella di domenica sera sarà la partita numero 162 (la 144/a contando le sole gare disputate nella massima Serie). Il bilancio è decisamente a favore dei nerazzurri che conducono con 65 vittorie totali contro le 40 biancocelesti, 56, invece, sono i pareggi. Nelle 81 gare disputate nella Capitale (72 in Serie A) il bilancio è invertito, con la Lazio che ha fatto VALERE il fattore “casa” in 30 occasioni, arrendendosi all’Inter solo 21 volte (30 i segni “X”). Inter che non vince all’Olimpico dalla stagione 2009-10, quella del Triplete: 0-2 in dieci con reti di Samuel e Thiago Motta. L’anno scorso, invece, terminò 1-0 e il mattatore della serata fu Miroslav Klose a nove minuti dalla fine, un esito molto simile alla stagione 2012-2013 quando ancora il tedesco, all’82°, firmò la rete della vittoria biancoceleste.

LE STATISTICHE – La prima vittoria nerazzurra a Roma è datata 5 novembre 1933: un perentorio 1-4 firmato dal leggendario Meazza, autore di tutte le reti nerazzurre. Anche la Lazio, però, in quel periodo aveva un grandissimo cannoniere, Silvio Piola, che restituì il “favore” ai milanesi con una tripletta nella stagione successiva e un’altra nel campionato 1942-43. Lasciando da parte quei tempi “mitologici”, il confronto negli anni fra le due squadre ha scritto pagine di storia della nostra Serie A, su tutte il “tragico 5 maggio” per i nerazzurri nellastagione 2001-02: una sconfitta per 4-2 che regalò alla Juventus il titolo. Ronaldo e le sue lacrime, Gresko, Poborský, Simeone sono solo alcuni protagonisti di quello storico pomeriggio. Un’ultima curiosità sui gol segnati all’Olimpico: 206 le marcature totali (109 biancocelesti, 97 nerazzurre) ...
Un'altra domenica di sofferenza....

Inter punita dalla UEFA


Il fair play finanziario miete le sue prime vittime italiane. Inter e Roma sono state infatti sanzionate dal massimo organo calcistico continentale per la propria situazione finanziaria.
I nerazzurri hanno ricevuto una vera e propria stangata. Il club meneghino dovrà infatti pagare una multa di 20 milioni: 6 subito e altri 14 con la condizionale (se l'Inter dovesse invertire la propria tendenza, la sanzione verrebbe cancellata).

Come ulteriore provvedimento è stata prevista la riduzione della rosa: 21 giocatori per il primo anno e 22 per il secondo.

martedì 5 maggio 2015

L'Inter ha scelto...Dybala

L'Inter ha scelto: per l'attacco il nome giusto è quello di Dybala. Il giovane bomber argentino sarebbe la prima scelta dei nerazzurri, più di Jovetic, in uscita dal Manchester City. Sul piatto ci sarebbe anche una proposta ben chiara: 25 milioni di euro e due contropartite tecniche gradite al Palermo (Crisetig e Puskas, in corsa anche Bardi). C'è anche chi ipotizza una sola contropartita tecnica ma di maggior valore (Nagatomo?).
L'idea della società nerazzurra sarebbe quella di recuperare i soldi da investire su Dybala attraverso la cessione di uno dei propri big. Il Chelsea non molla Icardi (si parla di una proposta da 30 milioni di euro). Guarin e Kovacic sono giocatori molto graditi a diversi club esteri. Su Handanovic, invece, la volontà dell'Inter sarebbe quella di trattenerlo. Tuttavia, dovesse arrivare una proposta importante, potrebbe essere liberato.
Dybala, come è noto, piace molto anche a Juventus e Roma ma, al momento, l'Inter sembra in leggero vantaggio per assicurarsi il talento rosanero. Dovesse sfumare l'opzione Dybala, ci sarebbe l'assalto a Jovetic, sempre più convinto di tornare in Italia

domenica 3 maggio 2015

34ªG. INTER-Chievo 0-0 !!!

Nei primi 45’ l’Inter parte molto bene dominando nella metà campo degli avversari ma nonostante le occasioni è poco lucida nelle conclusioni. Al 1’ i nerazzurri hanno subito una bellissima occasione con Brozović serve Guarín in fuorigioco. La prima vera conclusione per l’Inter arriva al 7’ con Guarín che con un tiro a giro per poco non centra la porta. La partita continua con diverse occasioni a favore dei padroni di casa e il Chievo riesce ad avere una possibilità al 16’ con un calcio d’angolo che non viene sfruttato al meglio. Al 19’ è di nuovo l’Inter a fare tremare gli avversari con Icardi che, servito da Juan Jesus, prova di testa ma colpisce il palo. Al 28’ il Chievo prova un calcio di punizione ma Ranocchia lo ferma. Al 37’ l’Inter ha una possibilità dalla bandierina con Hernanes. D’Ambrosio riesce a trovare Hernanes che tira però fuori. L’Inter ci prova fino alla fine ma appare poco lucida e lenta nei cambi di gioco.

Il secondo tempo riprende con i nerazzurri subito in avanti. Una rimessa laterale battuta male da D’Ambrosio favorisce il Chievo che al 49’ ci prova con Meggiorini che termina con una conclusione alta. L’Inter riprende in mano la partita qualche minuto più tardi con una grande azione personale di Palacio che viene respinto da Cesar. Al 64′ Izco prova un tiro dal limite dell’area ma Handanović respinge mentre la palla viene presa da Meggiorini che non ne approfitta e la tira alta sopra la traversa. Al 68′ grande azione dell’attacco dei padroni di casa con una conclusione di Podolski troppo alta. Al 70′ bel tiro di Meggiorini su cambio di gioco di Paloschi fermata da Handanović che mette in angolo. Dopo pochissimi minuti il Chievo diventa pericolosissimo con Paloschi che viene fermato dal portiere nerazzurro. L’Inter appare in ripresa nei minuti successivi con Podolski che al 75′ sfiora l’incrocio dei pali e Shaqiri che, su passaggio in area di D’Ambrosio tira fuori. Al 79′ l’occasione si presenta per Icardi che con una rovesciata in area fa finire la palla fuori dalla porta. All’85’ grandissima occasione per il Chievo con una traversa di Biraghi. All’89’ D’Ambrosio crossa per Icardi che non riesce a deviare in porta e viene bloccato da Bizzarri. L’ultima occasione è del Chievo con Paloschi che, nell’ultimo minuto di recupero viene fermato da Handanović.

sabato 2 maggio 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Chievo


L’Inter per l’Europa, il Chievo per la gloria. In passato quest’incontro ha regalato molte emozioni e gol, ci auguriamo che lo stesso avvenga domenica, quando le due squadre si affronteranno per la 34esima giornata di Serie A.
I PRECEDENTI – Nei 12 precedenti in Serie A tra Inter e Chievo, i padroni di casa si sono assicurati tre punti in ben 8 occasioni, mentre i clivensi hanno rimediato un punto per 3 volte. L’unica vittoria ospite, infine, risale proprio alla prima partita in assoluto a San Siro contro i nerazzurri, quando Corradi e Marazzina ribaltarono il temporaneo vantaggio realizzato da Vieri. Una vittoria storica, ancora nella memoria dei tifosi del Chievo che, con Del Neri in panchina, riuscirono addirittura a qualificarsi per il preliminare di Champions League; nel penultimo precedente, invece, i nerazzurri si imposero per 3-1 grazie alle reti di Cassano, Ranocchia e Milito, quest’ultimo al ritorno in campo dopo alcuni problemi fisici. L’anno scorso, infine, Inter e Chievo si spartirono la posta in palio con il punteggio di 1-1, grazie alle reti di Paloschi e Nagatomo.
LE STATISTICHE – Inter-Chievo è da sempre sinonimo di spettacolo, gol e partite memorabili. Nonostante i precedenti ci dicano che l’Inter è puntualmente favorita ogni volta, i clivensi raramente demordono e spesso vanno oltre le proprie possibilità. Lo dimostrano i 14 gol realizzati dalla squadra gialloblu, a fronte di 24 subiti. Un numero che rende onore ai veneti: a cavallo tra il 2006 e il 2010, inoltre, nei tre incontri disputati tra le due squadre al Giuseppe Meazza, Inter e Chievo hanno realizzato la bellezza di 20 reti (due 4-3 e un 4-2).
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di 18 reti in campionato; per quanto riguarda il ChievoVerona, invece, l’attaccante più prolifico è Alberto Paloschi, a quota 8 gol.

Il Chievo ha raggiunto la salvezza mentre i nerazzurri, ancora in corsa per l’Europa, hanno un disperato bisogno di punti...

martedì 28 aprile 2015

33ªG. Udinese-INTER 1-2 !!!

 I primi 10′ della gara sono di studio reciproco, le uniche due emozioni si hanno al 7′ con un tiro da dimenticare di Badu su assist di Di Natale e al 9′ con una bordata di Guarín dai 30 metri, respinta in tuffo da Karnezis. Al 13′ ci prova anche Allan dalla distanza, non trovando però lo specchio della porta. Al 16′ Hernanes prova la conclusione a giro su punizione dal vertice dell’area, trovando la risposta di un attento Karnezis. Alla mezz’ora la squadra di Mancini va vicina al gol del vantaggio: Palacio, servito a sinistra da Guarín, serve a centro area l’accorrente Hernanes che, da pochi metri, schiaccia di testa addosso a Karnezis. Al 40′ l’Udinese rimane in 10′: Domizzi, già ammonito in precedenza per proteste, stende Hernanes sulla trequarti con un intervento in scivolata e guadagna anzitempo gli spogliatoi. 2′ più tardi il Profeta, molto ispirato in questa prima frazione, prova la conclusione d’esterno, mancando però la porta di un paio di metri. Allo scadere del primo tempo ancora Hernanes si trova nella condizione di sbloccare il risultato ma non riesce a sferrare la zampata decisiva da pochi metri.

Il secondo tempo inizia con il botto: Danilo interviene in scivolata su Kovacić, il croato calcia lo stesso ma Rocchi interrompe il gioco per assegnare un calcio di rigore ai nerazzurri. Sul dischetto si presenta Icardi che, con freddezza, firma l’1-0. Trascorrono due giri di orologio e l’Udinese ristabilisce la parità: palla in verticale di Allan sul taglio di Di Natale che, a tu per tu con l’ex compagno Handanović, non sbaglia e gonfia la rete, raggiungendo Baggio nella classifica dei marcatori di tutti i tempi in Serie A. Al 53′ ci prova con un tiro a giro dai 20 metri Kovacić, con la sfera che lambisce il palo e si spegne fuori. 2′ dopo ci prova anche Hernanes con una bordata respinta dai guantoni di Karnezis. La partita vive in questo frangente di continui capovolgimenti di fronte e al 57′ è l’Udinese a rendersi pericolosa con Pasquale che, da solo al limite dell’area, spreca malamente l’ottimo assist di Widmer. Al 58′ Guarín guadagna il fondo e serve Palacio che tenta la deviazione ravvicinata ma Karnezis è ben posizionato e salva il risultato. Al 65′ Mancini pesca il jolly dalla panchina: entra Podolski e, dopo pochi secondi dal suo ingresso, esplode un gran sinistro sotto l’incrocio dei pali, dove Karnezis non può arrivare, firmando il 2-1 per l’Inter. Il tedesco, galvanizzato dalla rete, prova a ripetersi al 72′ con un tiro velenoso che termina di poco a lato. All’80’ l’Inter mette in mostra un’ottima trama: verticalizzazione su Palacio e sponda su Hernanes che, invece di concludere, tergiversa con il pallone, vanificando così il lavoro dei compagni. L’Udinese non molla e si rende pericolosa all’85’ con uno straripante Allan che, dopo aver condotto il contropiede, serve un pallone troppo profondo per Théréau. Al 93′ l’Inter rischia tantissimo: l’Udinese in 9 uomini si rende pericolosa in tre occasioni nel giro di un minuto, la più clamorosa delle quali con un colpo di testa di Perica su cross di Danilo.

AUGURI WALTER !


lunedì 27 aprile 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...Udinese-INTER


Entrambe reduci da due vittorie, il turno infrasettimanale si apre con un anticipo che pone di fronte Udinese e Inter, due squadre che hanno disputate un campionato al di sotto delle proprie aspettative.
I PRECEDENTI – Le statistiche confermano come la trasferta di Udine sia una delle più difficili in assoluto per i nerazzurri: su 41 incontri disputati in Friuli, i nerazzurri hanno vinto 16 volte, pareggiando in 14 occasioni. I padroni di casa, invece, sono riusciti a far valere il fattore campo 11 volte, un dato abbastanza rassicurante considerando la differenza di blasone tra le due squadre. Nel penultimo incontro l’Udinese è riuscito a strappare una vittoria, nel gennaio 2013, grazie alla doppietta di Di Natale e alla rete di Muriel, che ha fissato il risultato sul definitivo 3-0: tuttavia nell’ultimo precedente è stata l’Inter a esultare grazie alle reti di Palacio, Ranocchia e Alvarez.
LE STATISTICHE – Leggero vantaggio nerazzurro anche per quanto riguarda il computo dei gol: i nerazzurri hanno realizzato 54 reti, mentre i friulani sono fermi a quota 41. Più reti nei secondi tempi, visto che le due squadre hanno segnato rispettivamente 17 e 23 gol nei primi 45 minuti, mentre nella ripresa 24 e 31.
Il miglior marcatore dell’Udinese sino a questo momento della stagione è Antonio Di Natale, fermo a quota 11, mentre l’attaccante più prolifico dell’Inter è Mauro Icardi, vice capocannoniere del campionato grazie alle sue 17 segnature.

L’Inter è reduce dalla bella vittoria contro la Roma che ha ridato morale e fiducia a tifosi e giocatori: la trasferta di Udine, però, è molto insidiosa e i friulani si sono dimostrati molto in forma contro il Milan

sabato 25 aprile 2015

32ªG. INTER-Roma 2-1 !!!


Una Inter finalmente convincente si impone con pieno merito su una Roma del tutto in linea con quella brutta degli ultimi mesi. Gnoukuri domina a centrocampo, Hernanes e Palacio giocano con velocità. Alla fine i nero-azzurri la spuntano con il solito Icardi.
Nel corso del 6′ minuto di gioco De Rossi scalda i guanti di Handanovič con una conclusione da fuori. Al 15′, dopo un inizio partita abbastanza lento, il mancino che la indirizza sul binario interista: fulmine di Hernanes da fuori area che si insacca alla sinistra di un incolpevole De Sanctis. Risponde la Roma al 19′ scuotendo con Ibarbo un palo della porta nero-azzurra. Assist al bacio di Palacio al 23′, ma il susseguente tiro di Hernanes finisce a lato in una contesa che cresce in spettacolarità. Il primo tempo si chiude sul giusto risultato di 1-0 per l’Inter, che va negli spogliatoi sugli applausi del pubblico.
al 50′ Icardi si invola affiancato da Yanga-Mbiwa, che è bravo a fermarlo salvando il risultato. Medesima azione poco dopo, con Guarìn che lancia l’argentino in contropiede, ma la palla finisce alta dopo il tiro dell’attaccante,ancora ostacolato dall’ex Newcastle.
La Roma risponde con Florenzi, che al termine di un batti e ribatti in area al 58′ spara altissimo.
Il pareggio è comunque vicino e arriva al 63′ con Naingollan, che conclude con un destro a incrociare capitalizzando un brutto errore di Ranocchia in uscita dall’area di rigore.
Al 65′ Guarìn spara su De Sanctis da posizione defilata dopo un bel passaggio di Icardi. Insidiosissima punizione di Pjanic poco dopo con Handanovic che si prodiga in una difficile parata. All’84’ Icardi, trovatosi in area con la palla del 2-1 sul destro, calcia malamente in curva vanificando una netta palla gol per l’Inter.

L’appuntamento con la vittoria è rimandato di pochissimo: all’88’ Podolski inventa un gran pallone per l’argentino, che spalle alla porta realizza la girata vincente.

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Roma


Inter e Roma si affrontano nell’anticipo serale della 32° giornata di Serie A. Entrambe le formazioni hanno ampiamente deluso le aspettative in questo campionato: i nerazzurri avrebbero dovuto lottare per il terzo posto e, a meno di miracoli, saranno fuori anche dall’Europa League. La squadra capitolina, invece, era partita con ambizioni da scudetto e, a questo punto della stagione, vede in dubbio anche il terzo posto, conteso da Lazio e Napoli.
I PRECEDENTI – Negli 81 precedenti tra Inter-Roma allo Stadio Giuseppe Meazza, i nerazzurri hanno ottenuto i tre punti in 42 occasioni; i pareggi sono 25, mentre le vittorie esterne dei capitolini soltanto 14. La penultima partita è stata vinta dalla Roma di Zeman, che riuscì a espugnare San Siro con un 1-3 perentorio: vantaggio di Florenzi, pareggio dell’ex Cassano a fine primo tempo e poi, nella ripresa, i decisivi gol di Osvaldo e Marquinho. Per quanto riguarda l’ultimo precedente tra le due formazioni che, alla fine del decennio scorso, hanno praticamente monopolizzato la lotta scudetto, anche in questo caso è stato un assolo romanista: una doppietta di Totti e la rete di Florenzi, bestia nera per l’Inter, annichilirono le speranze della formazione di Mazzarri, allora in cerca di certezze.
LE STATISTICHE – Quasi due reti a partita per l’Inter, che ha totalizzato 151 gol in 81 partite disputate; la Roma, invece, è ferma a quota 83. 64-45 il conteggio delle segnature nei primi tempi, mentre nella ripresa sono stati segnati rispettivamente 87 e 39 marcature; un dato nettamente a favore dei nerazzurri quindi, molto più prolifici dei rivali tra le mura amiche.
Il capocannoniere della squadra meneghina, sino a questo momento della stagione, è Mauro Icardi con 16 reti; per quanto riguarda la Roma, invece, l’attaccante più prolifico è Adem Ljajic, fermo a quota 8 gol.
Il punto ottenuto nel derby contro il Milan non ha soddisfatto né Mancini né il pubblico interista, vista la mole di gioco creata; tuttavia contro la Roma c’è da aspettarsi una partita molto sofferta, vista la recente tradizione giallorossa a San Siro...


venerdì 24 aprile 2015

Thohir..."Sará grande INTER ! "


Erick Thohir vuole costruire una grande Inter: "Nessuno ha intenzione di arrendersi nonostante le sconfitte di quest'anno. Siamo tutti ambiziosi, primo fra tutti Mancini. Avrà una squadra disegnata per lui fin dall'inizio".
"I tifosi possono stare tranquilli, quello che conta per me è la responsabilità che ho con il ruolo di presidente, mi interessa lavorare bene e ottenere risultati, non farmi conoscere - assicura dalle pagine del Corriere della Sera -. L'addio di Mazzarri? Non ho mai pensato di aver sbagliato. Mazzarri è una brava persona, ma abbiamo scelto Mancini perché crediamo che sia l'uomo giusto per tornare a vincere".

"Icardi? Non si vende, è uno dei nostri giocatori più importanti. I soldi spesso possono essere un problema ma non per lui che ha la testa sulle spalle. Stiamo lavorando per chiudere l'accordo per il rinnovo. E' importante che resti con noi. Yaya Touré? Ci piace e siamo sicuri che Mancini lo saprebbe valorizzare e utilizzare al meglio. Ha un contratto col City, ma nel mercato non si sa mai cosa può accadere. Ronaldo o Messi? Sceglierei una squadra composta da undici Zanetti".

giovedì 23 aprile 2015

INTER...Triangolare in Cina


Tourneé in Cina per Milan e Inter questa estate. I due club di Milano parteciperanno con il Real Madrid all'International Champions Cup 2015. Il torneo, presentato a Pechino, è basato su un girone da tre squadre e prenderà il via proprio con Milan-Inter il prossimo 25 luglio nello stadio Longgang di Shenzhen. Lunedì 27 luglio sarà la volta di Inter-Real Madrid nel Tianhe Stadium di Guangzhou. E a chiudere, o mercoledì 29 o giovedì 30 luglio, Real Madrid- Milan al Shanghai Stadium.

I nerazzurri oltre alla coppa affronteranno il 21 luglio allo Shanghai Stadium il Bayern Monaco di Guardiola, Robben e Ribery

mercoledì 22 aprile 2015

C'è il sì: Icardi-Inter fino al 2019


Mauro Icardi rinnoverà il suo contratto con l'Inter. Il via libera, dopo settimane di trattative, è arrivato martedì. Erick Thohir, che a pranzo aveva incontrato Massimo Moratti dopo aver visto anche Roberto Mancini ha infatti deciso di accontentare l'attaccante argentino e anche il tecnico marchigiano, che aveva espressamente chiesto di non cedere il numero 9.
Sarà dunque lui il perno della nuova Inter, a fronte di un sacrificio economico da parte del magnate indonesiano che sembra preludere alla cessione di un altro pezzo da novanta della rosa della Beneamata: Mateo Kovacic. Il sì di Icardi infatti costerà al club meneghino due milioni e mezzo a stagione (l'argentino al momento ne percepiva 800mila), più una serie di bonus legati al suo rendimento e il totale controllo dei diritti d'immagine ancora nelle mani del giocatore. Non solo: ci sarà infatti anche un bonus da un milione di euro come premio di valorizzazione per la stagione in corso. Accontentate in toto le richieste del giocatore e del suo procuratore Morano.

 Il nuovo contratto che blinda Icardi a Milano scadrà nel 2019 e spazzerà via i sogni delle sue pretendenti di mezza Europa, a partire da quella Premier League che sembrava la più probabile prossima destinazione dell'ambitissimo puntero di Rosario.


lunedì 20 aprile 2015

MILANO SIAMO NOI !!!


Semplicemente spettacolare l'accoglienza che la Curva Nord ha riservato per i nerazzurri in occasione del derby di Milano. Un Castello Sforzesco su due anelli si staglia dal lato dell'anello verde accoglie l'ingresso dell'Inter in campo accompagnati dai templari del tifo organizato nerazzurra che in questa occasione si è superato una volta di più !

domenica 19 aprile 2015

31ªG. INTER-Bilan 0-0 !!!


L’inizio del match vede partire meglio l’Inter che, nei primi venti minuti, chiude il Milan nella sua trequarti ma non riesce mai a passare. Ci provano prima Hernanes, che scalda le mani a Diego López, e poi Kovačić, che però spara alto. Non c’è fortuna neanche per Kovačić, la sua conclusione sorvola la traversa. La risposta del Milan è affidata ai piedi di Suso, che impegna Handanović due volte nel giro di tre minuti. Poco prima della mezz’ora Hernanes avrebbe una buona chance su punizione ma il brasiliano mette il pallone alto. Un paio di giri di lancette dopo, su un calcio d’angolo, il Milan troverebbe anche il vantaggio ma viene annullato per fuorigioco di de Jong. Il resto della prima frazione è appannaggio rossonero ma gli uomini di Inzaghi non riescono a sfondare e l’arbitro manda tutti negli spogliatoi col punteggio inchiodato sullo 0-0.

A inizio secondo tempo è l’Inter a trovare un gol annullato, sempre per fuorigioco, mentre Palacio ha la migliore occasione della partita, almeno fino a quel punto, al minuto 57 ma López e Mexès recuperano in tempo per evitare il gol dell’Inter. Intorno al 20′ si verifica un episodio destinato a far discutere nei prossimi giorni: Hernanes conclude verso la porta rossonera nel cuore dell’area e Antonelli devìa la traiettoria del pallone col braccio. Gli interisti protestano animatamente ma non ottengono altro che un angolo che, però, non porta a nulla. Passa meno di un quarto d’ora e la San Siro interista esplode di nuovo contro il signor Banti: stavolta viene annullato un autogol di Mexès per fallo di Palacio.

venerdì 17 aprile 2015

Inter-Milan: il derby è sempre il derby


Quello di Verona è quello di Romeo e Giulietta, quello di Torino è quello della Mole, c’è anche quello di Zena e poi c’è il più atteso di tutti. Non ci sono santi che tengono, c’è solo la Madunina e la stra-cittadina più prestigiosa d’Italia. Fate poco gli schifettosi ma scordatevi Ronaldo, non giudicate dalle apparenze, ma certo non cercate Sheva.
Il derby della miseria che mette di fronte la summa nobilitate della penisola più “pallonara” del pianeta: 36 Scudetti, 10 Champions League e tanti, tanti ricordi stantii, ma ancora digeribili. Dite quello che volete, tirate fuori classifiche e statistiche, noni e decimi posti che domenica sera spariranno dalla memoria di tutti compresa la vostra, perché il derby l’è semper il derby e c’è davvero poco da ridere. Comprate un biglietto e accomodatevi dove volete, ci sono anelli rossi, verdi, arancio e blu, in ogni caso sarà uno spettacolo.
E chi-se-ne-importa se sul Naviglio non si lotta più per i traguardi che contano, le sciure meneghine il fascino non l’hanno venduto nemmeno ai quei piccoletti asiatici che a suon di quattrini vorrebbero comprarsi il mondo, e non fate finta di non ingrifarvi quando vedete quei colori please…
In panchina c’è più gusto, certo. In panchina ci sono il bello di Jesi e il bomber di ieri: belli, vincenti e indimenticabili, ma se volete far un favore a voi stessi dimenticateli immediatamente. Domenica sera arriverete al Meazza (fermata Lotto, linea metropolitana rossa- il posto auto costa caro, poi fate un po’ come vi pare) per ammirare la scienza infusa nei piedi di Obi salvator di capra e cavoli amari nell’andata a parti invertite, vi diletterete ad ammirar le chiusure di Paletta e l’educazione dei piedoni di Nigelone De Jong e, già che ci siete, non perdetevi Vidic: quello è come il vino, più invecchia e più costa caro, chiedetelo dalle parti di Corso Vittorio Emanuele quanto hanno pagato la scelta serba… Non è costato niente dite?
Aspettate, non cercate di vendere il vostro biglietto! Ci sono pure la classe di Menez e i raggi laser di Icardi, mettete assieme i due giovanottoni dei casati longobardi e spunterà un dato vicino ai 40 gol in stagione, mica male no? Metteteci pure lo stakanovismo di Palacio e un Suso che cresce a vista d’occhio, la sfida dell’8 volante e, speriamo tanto altro ancora.

Ah, se adesso vi state chiedendo quanto in realtà ci entusiasmi un’Inter-Milan dei tempi moderni, noi vi diciamo semplicemente che la verità sta in mezzo, ma non perdete tempo a cercarla, in quel di San Siro c’è già la fila perchè il derby l’è semper il derby…

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Bilan


Il posticipo domenicale della 31° giornata di Serie A mette di fronte Inter e Milan nell’81° Derby della Madonnina con i nerazzurri padroni di casa: un derby qualitativamente scadente visto che le due formazioni coinvolte stanno disputando una delle peggiori stagioni della propria storia recente.
I PRECEDENTI – Negli 80 precedenti tra Inter-Milan con i nerazzurri in casa, il dato da segnalare è l’equilibrio. La squadra di Erick Thohir ha infatti vinto in 28 occasioni, ottenendo per altrettante volte. Nelle restanti 24 partite, infine, è stata la squadra rossonera a far gioire i propri tifosi nella stracittadina milanese. Inter-Milan è anche sinonimo di spettacolo e partite ricche di gol, come il 6-5 della stagione 1949/50 quando la tripletta di Amadei si rivelò decisiva per i nerazzurri; in tempi più recenti, invece, non si può non ricordare il clamoroso 0-6 rifilato dal Milan ai padroni di casa, con Comandini e Shevchenko protagonisti in una partita che resterà nella storia di questa partita per molto tempo. La penultima partita si è giocata nel febbraio 2013, quando Inter-Milan terminò 1-1 dopo le reti di El Shaarawy e Schelotto, entrambi diventati oggetti misteriosi dopo le rispettive reti nel derby di Milano. Per quanto riguarda l’ultimo derby, invece, sicuramente i tifosi nerazzurri non se lo dimenticheranno: nei minuti finali, infatti, Palacio fece saltare di gioia la San Siro interista con un meraviglioso colpo di tacco che regalò i tre punti alla formazione allora allenata da Walter Mazzarri.
LE STATISTICHE – 2,73 è la media gol a partita nei 79 precedenti tra le due squadre: in totale sono stati realizzati 219 gol, 111 a favore dell’Inter e 108 segnati dagli “ospiti” del Milan. Entrambe le squadre hanno mostrato una propensione a segnare maggiormente nei secondi tempi (rispettivamente 58 gol a testa) rispetto alle prime frazioni di gioco (53 e 50 reti); negli ultimi nove derby disputati, l’over 2,5 è uscito in ben cinque occasioni, un dato sicuramente utile agli scommettitori.
Il miglior marcatore dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di ben 16 reti in campionato; per quanto riguarda il Milan, invece, l’attaccante più prolifico è Jeremy Menez, anch’egli a quota 16 nel conteggio delle marcature realizzate.

Il derby, per definizione, è una partita da tripla. Con le due squadre in netta crisi c’è da aspettarsi una partita non troppo esaltante...

sabato 11 aprile 2015

30ªG. Verona-INTER 0-3


Al termine di una settimana densa di polemiche e teoremi spesso fantasiosi, finalmente per l’Inter torna a parlare il pallone. Gli scaligeri cercano invece la vittoria di prestigio al “Bentegodi”, dopo la clamorosa rimonta subita in casa da parte del Cesena nell’ultima gara casalinga. La spunta l’Inter, che mostra un tasso di classe superiore, con Hernanes  e Handanović (altro rigore parato a Toni, come all’andata) in cattedra. 
Avvio su buoni ritmi, con l’Inter che tiene il pallino del gioco, e il Veronache cerca verticalizzazioni rapide in contropiede. Vantaggio Inter al 10′: Tachtsidis rimane a terra dopo aver subito la finta di un avversario, i giocatori veronesi si fermano incomprensibilmente, convinti che gli avversari avrebbero arrestato l’azione. Palacio invece prosegue, e mette il pallone a centro area dove Icardi, non contrastato dai difensori, si trova a segnare il più facile dei gol. Dopo le proteste di giocatori e pubblico, il Verona prova a reagire, ma senza costruire azioni troppo pericolose. Per i nerazzurri ora c’è la possibilità di rendersi insidiosi in contropiede. L’Inter ora abbassa i ritmi, il Verona sembra in difficoltà a prendere le redini di una partita che aveva impostato sulle ripartenze. Al 36′ bel contropiede dell’Inter, ma il destro di Brozović dal limite è fuori misura. Prima della fine della prima frazione, ammonizioni pesanti per Brozović e Guarín: diffidati entrambi, salteranno il derby. Tagliavento manda quindi tutti negli spogliatoi, dopo aver fatto disputare un minuto di recupero.

Si riprende senza cambi, con il Verona che prova a pressare più in alto. Al 3′ minuto raddoppioInter in contropiede: imposta Hernanes, assist di Icardi, Palacio realizza anticipando il centrale avversario: decisamente pregevole. Gli scaligeri provano con orgoglio a rientrare in partita, ma questa sera il tridente gialloblù ha grosse difficoltà a finalizzare. Hernanes e Palacio in cattedra. Al 17′ buona occasione per il Verona, ma un minuto dopo è Ranocchia di testa a sfiorare il terzo gol. Gli scaligeri cercando di fare la partita con fraseggi palla a terra, ma quando arrivano alla conclusione è quasi sempre in modo casuale, e con tiri fuori misura. Inter invece pericolosissima al 26′: D’Ambrosio verticalizza, palla al centro per Palacio che cerca l’angolo lontano: palo.  Al 30′ Toni di testa cerca il secondo palo: fuori di un soffio. Al 76′ rigore per ilVerona, per fallo di Vidić sul nuovo entrato Greco: sul dischetto Toni, e Handanović va a respingere allungandosi sulla propria destra. Valzer finale di sostituzioni, che non cambiano il corso dell’incontro, abbondantemente segnato. Tagliavento concede 3′ di recupero. Al 92′ autorete di Moras su pallone filtrante di D’Ambrosio dalla fascia destra: 0-3 per i nerazzurri, e partita finita.