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Torino-INTER 2-2

domenica 29 maggio 2011

Coppa Italia 2010-11 INTER - Palermo...LE PAGELLE


Arbitro e Palermo non sono bastati a sconfiggere la peggior Inter della stagione :

DIFESA : Disastrosa in quasi tutti i suoi elementi.Buona prova di Lucio che quasi da solo tiene in piedi la difesa neroazzurra e del solito Julio Cesar che salva la porta meneghina in almeno 3 occasioni.

Se pensiamo che la maggior parte dei pericoli sofferti sono stati per svarioni difensivi clamorosi e non per merito dell’avversario la dice tutta.

CENTROCAMPO : Nel grigiore generale spicca un indomabile Zanetti e un sufficiente Sneider a cui sono bastati due assist per il Re Leone e un tiro all’incrocio sventato da un grande Sirigu.

ATTACCO : Si salva solo Eto’o che con tre tiri riesce a segnare due gol e colpire una traversa.Insufficiente Pazzini mai servito e cercato dai compagni,cosí come Pandev che malgrado un assist vincente per Miltio in tempo di recupero offre una prestazione sbalorditiva.

LEONARDO : Speriamo che se ne vada...ma ho forti dubbi.....


Coppa Italia 2010-11 INTER - Palermo

3 - 1
26' Eto'o
76' Eto'o
88'Muñoz
92' Milito



Inter: 1 Julio Cesar; 55 Nagatomo, 6 Lucio, 15 Ranocchia, 26 Chivu;
4 Zanetti, 8 Thiago Motta, 5 Stankovic;
10 Sneijder; 7 Pazzini, 9 Eto'o.

A disposizione:
12 Castellazzi, 14 Kharja, 17 Mariga, 22 Milito,
23 Materazzi, 25 Samuel, 27 Pandev.

Allenatore: Leonardo

Palermo: 46 Sirigu; 16 Cassani, 6 Munoz, 3 Goian, 42 Balzaretti; 8 Migliaccio, 94 Acquah, 23 Nocerino; 72 Ilicic, 27 Pastore; 9 Hernandez.
A disposizione: 99 Benussi, 4 Kasami, 10 Miccoli, 11 Liverani, 36 Darmian,
51 Pinilla, 80 Carrozzieri.
Allenatore: Delio Rossi



La peggior Inter della stagione vince la sua settima coppa Italia
I nerazzurri battono per 3-1 il Palermo con una doppietta di Re Leone (37 gol stagionali) e un gol di Milito nella finale dell'Olimpico. La squadra di Leonardo soffre terribilmente per tutta la gara le sfuriate dei siciliani, ma crudelmente sfrutta alla perfezione, da grande squadra, i regali degli avversari. Decisivo anche Sneijder con due assist, e Julio Cesar. Grande delusione per i rosanero (di Munoz l’inutile gol), che mancano l'appuntamento con la storia. Espulsi nel finale Rossi e lo stesso Munoz per proteste.

L’Olimpico sembra il Barbera, lo stadio è tutto dalla parte del Palermo e il frastuono è assordante. I rosanero, caricati, partono a mille dominando il gioco e sfiorando il vantaggio con Hernandez e Pastore. I nerazzurri restano sornioni a subire l’iniziativa dei siciliani, e poi al 26’, fulminei, colpiscono: Acquah perde ingenuamente palla a centrocampo, Sneijder serve tra le linee Eto’o, che come al solito non perdona e fa secco Sirigu.

Il duro colpo non scuote gli uomini di Delio Rossi, che continuano a macinare gioco e al 32’ mancano il pari di poco con Hernandez: il tiro della Joya, deviato da Chivu, è disinnescato da un grandissimo Julio Cesar. Nel finale di tempo il Palermo reclama un rigore per fallo di Ranocchia su Ilicic, ma Morganti lascia correre.

Stesso copione nella ripresa. Rosanero all’arma bianca, dopo dieci minuti Rossi toglie il deludente Acquah e inserisce Miccoli. Al quarto d’ora ancora Julio Cesar frustra i tentativi siciliani con una gran parata su un colpo di testa di Miccoli. I meneghini sono in chiaro affanno e sbandano, Lucio, Chivu e Ranocchia fanno la diga in difesa davanti a Julio Cesar.

Poi un’altra zampata del Re Leone chiude la sfida. Il gol è praticamente la fotocopia di quello del primo tempo: al 31’ i rosanero perdono palla, Sneijder serve con il contagiri Eto’o che con un bel diagonale batte per la seconda volta Sirigu. Trattato in modo così crudele, il Palermo si affloscia, e rischia di subire il tris da Sneijder (decisivo Sirigu). Nel finale Munoz riaccende la speranza segnando il 2-1 con un colpo di testa.

Recupero incandescente: Eto’o colpisce la traversa, a Rossi saltano i nervi e viene espulso, fuori anche Munoz per un fallo al limite su Pandev. Poi Milito chiude definitivamente i conti al 92’.

martedì 24 maggio 2011

PALLONATA in FACCIA : Un Triste...Allegri


Un triste Allegri...ecco cosa fa l'invidia...

Il tecnico del Milan attacca duramente l'allenatore
del Real Madrid José Mourinho:
"Ogni tanto è patetico. Ripete sempre continuamente le stesse cose;
diventa anche banale.
Credo che sia molto bravo ma dietro la sua arroganza
nasconde delle insicurezze".


P.S.
Non dimenticarti che fino all'anno scorso allenavi il Cagliari !!!


domenica 22 maggio 2011

Campionato 2010/11 : 38ª Giornata INTER-Catania 3-1

3 - 1
15' Pazzini
48'Pazzini
63'Nagatomo
66'Ledesma


Inter: 12 Castellazzi; 55 Nagatomo, 15 Ranocchia, 6 Lucio, 26 Chivu;
4 Zanetti, 8 Thiago Motta, 5 Stankovic; 14 Kharja
7 Pazzini, 9 Eto'o.
A disposizione: 21 Orlandoni, 17 Mariga, 22 Milito, 23 Materazzi,
25 Samuel, 27 Pandev, 29 Coutinho.
Allenatore: Leonardo.



Catania: 30 Campagnolo; 2 Potenza, 5 Carboni, 7 Schelotto, 8 Ledesma, 9 Bergessio, 12 Marchese, 17 Gomez, 22 Alvarez, 23 Terlizzi, 33 Capuano.A disposizione: 1 Kosicky, 10 Lodi, 13 Izco, 15 Morimoto, 18 Augustyn, 19 Ricchiuti, 20 Martinho.Allenatore: Diego Simeone.




La gara di San Siro non ha più nulla da dire al campionato, ma per Leonardo è una buona occasione per verificare le condizioni dell'Inter a una settimana dalla finale di Coppa Italia contro il Palermo. In questo senso gli occhi sono tutti puntati sul rientrante Stankovic che, nei primi 45' di gioco, dimostra di aver completamente recuperato dal problema agli adduttori. Un'ottima notizia per il centrocampo nerazzurro, visto che Cambiasso darà forfait nella sfida contro i rosanero.

Ritmi bassi, colpa anche del grande caldo, e monologo dei padroni di casa nel primo tempo. L'Inter si mantiene costantemente nella metà campo del Catania, costretto nell'angolo. Schelotto è l'unico che cerca di combinare qualcosa nelle azioni di rimessa. La traversa colpita da Kharja al 7' preannuncia il vantaggio nerazzurro, che cade al minuto 15': la firma è di Pazzini, che raccoglie un rimpallo vinto da Kharja e batte Campagnolo con un gran destro. Per il 'Pazzo' decimo sigillo in campionato. Nagatomo si dà un gran daffare sulla fascia orfana di Maicon e scodella un paio di traversoni precisi in area, dove però non c'è nessuno a raccogliere. Da segnalare anche due squilli di Eto'o, senza successo.

A inizio ripresa Leonardo mette dentro Milito per Eto'o e il Principe, invocato dalla curva, dice subito la sua, fornendo un assist perfetto a Pazzini, che infila la palla del 2-0. E Kharja un attimo dopo sfiora il terzo gol. Ma il Catania non è quello del primo tempo, è più intraprendente e si affaccia con coraggio dalle parti di Castellazzi, chiamato a una bella parata su tentativo di Bergessio dal limite. Un'altra bella iniziativa di Gomez sulla sinistra poi ecco il terzo gol dell'Inter. A realizzarlo Nagatomo con un diagonale imprendibile. Gli uomini dell'ex Simeone (salutato dalla Curva Nord) sono ora sotto di tre gol, ma non alzano ancora bandiera bianca. E la partita diventa aperta e divertente, con continui capovolgimenti di fronte. I siciliani non si arrendono, dunque, e, dopo la risposta di Castellazzi su Ricchiuti, arriva la rete del 3-1 di Ledesma. Chivu tenta di sorprendere di testa Campagnolo, che para, poi Milito manca una deviazione facile facile davanti alla porta. Le due squadre giocano fino alla fine ma l'emozione più grossa, per i tifosi nerazzurri, è il ritorno in campionato di Samuel, che ha anche il tempo per un provvidenziale salvataggio su Gomez.

L'Inter saluta il suo pubblico con una bella vittoria, la dodicesima consecutiva in campionato per Leo. Un'importante iniezione di fiducia per la gara in programma fra sette giorni esatti all'Olimpico. Che vale decisamente di più.

venerdì 20 maggio 2011

When life's problems seem overwhelming, it helps to look around and see what other people are coping with.
You may consider yourself far more blessed than you imagined.


http://www.makeachildsmile.org/



giovedì 19 maggio 2011

GIÚ il CAPPELLO A....Futebol Clube do Porto




I miei complimenti vanno alla squadra del Porto

che ha conquistato il suo 3º titolo europeo negli ultimi 8 anni.






domenica 15 maggio 2011

Campionato 2010/11 : 37ª Giornata Napoli - INTER 1-1

1 - 1

15' Eto'o
46' Zuniga


Napoli: 26 De Sanctis; 14 Campagnaro, 28 Cannavaro, 6 Aronica; 11 Maggio, 23 Gargano, 5 Pazienza, 8 Dossena; 18 Zuniga, 17 Hamsik; 22 Lavezzi. A disposizione: 1 Iezzo, 3 Vitale, 4 Ruiz, 13 Santacroce, 21 Yebda, 77 Sosa, 99 Lucarelli.Allenatore: Walter Mazzarri



Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 15 Ranocchia, 23 Materazzi, 55 Nagatomo;
4 Zanetti, 19 Cambiasso, 14 Kharja;
28 Thiago Motta; 22 Milito, 9 Eto'o.
A disposizione: 12 Castellazzi, 7 Pazzini, 17 Mariga, 25 Samuel,
26 Chivu, 27 Pandev, 29 Coutinho.
Allenatore: Leonardo.


Con un 1-1 dal sapore vagamente estivo Napoli e Inter festeggiano al San Paolo la conquista matematica dell'accesso diretto alla Champions League per i partenopei e del secondo posto in campionato per i nerazzurri. Gara viva e aperta solo nel primo tempo dove al solito Eto’o replica Zuniga. Secondo tempo giocato a ritmi da amichevole, e impreziosito solo dal ritorno in campo di Samuel.

Primo tempo vivace e divertente, lo spettacolo in avvio è favorito dall’atteggiamento tattico spregiudicato delle due formazioni. Al quarto d’ora gli uomini di Leonardo passano in vantaggio con una prodezza di Eto’o, che indovina l’angolo con una bordata di destro dai 20 metri: De Sanctis non può che stare a guardare, il camerunense segna la sua trentacinquesima rete stagionale. Il San Paolo vive alcuni minuti d’incertezza: il Napoli mantiene il possesso palla ma crea pochissimo (solo qualche sparuta iniziativa di Lavezzi), mentre i meneghini in contropiede fanno paura e sfiorano il 2-0 con Maicon (palo) e Milito.Nel finale la rete che scaccia l'angoscia: dopo un batti e ribatti nell’area nerazzurra Zuniga mette dentro di sinistro da pochi metri. 1-1.

Dopo un primo tempo vissuto a grande intensità, nella ripresa si gioca a sprazzi. Entrambe le formazioni, paghe del risultato, attuano un possesso palla lento e ripetitivo e provano a creare pericoli con improvvise accelerazioni. Nonostante alcuni spunti di Hamsik e Milito e l’ingresso in campo di Pazzini la gara si spegne senza sussulti. Nel finale rientra Samuel dopo il lungo infortunio. Al triplice fischio si scatena la festa del San Paolo.


venerdì 13 maggio 2011

RIADIAMOCI SOPRA....Gottuso !

DOPO LA TESTATA A JORDAN
"Nel finale ho perso la testa, mi assumo le mie responsabilità,
ho fatto una cosa che non dovevo fare''

DOPO IL CORO CONTRO LEONARDO
"Se tornassi indietro, visto il casino che è successo, non lo rifarei. Ho esagerato, mi rendo conto che non sono stato un esempio per i ragazzi:
ne ho combinate più quest'anno che in sedici anni di carriera"


LA MAMMA LACONICA COMMENTA
"Anche io se tornassi indietro,non lo rifarei !!!"


mercoledì 11 maggio 2011

Coppa Italia 2010-11 INTER - Roma...LE PAGELLE


1 Julio Cesar 6.5 – Sempre attento.Tutto sommato una partita tranquilla con un brivido lungo la spina dorsale causato dal doppio palo di Borriello.

13 Maicon 6 –Corre molto ma sbaglia anche molto.Stupida ammozione nei minuti finali che gli costerá la finale.

6 Lucio 6 – Si perde Borriello sul gol ma per il resto gioca una discreta partita lottando su tutti i palloni.

26 Chivu 6 – Fa il suo dovere senza grosse sbavature... e quando non riesce con le buone...

55 Nagatomo 6.5 – C’era chi diceva che non era un granché a difendere ma oggi ha dimostrato di saperlo fare.La sua rapiditá gli consente di recuperare quasi sempre sui pericolosi contropiedi gialllorossi.Decisivo in piú di una circonstanza.

19 Cambiasso 6 –Si limita a fare il suo compitino.Sufficiente !

17 Mariga 6 – Alterna buone giocate con errori grossolani,ma per chi non gioca mai e non ha ritmo nelle gambe non si poteva chiedere di piú.

4 Zanetti 6.5 – A volte sembra che non é neanche in campo ma il suo peso a centrocampo si sente eccome e soprattutto copre Maicon nelle sue folate offensive.

14 Kharja 6 – A volte un po pasticcione ma la sua forza fisica in mezzo al campo si sente eccome.É bastata la sua sostituzione per il centrocampo dell’Inter entrare in affanno.

9 Eto'o 6 – Gara sufficiente per il Re Leone a volte sin troppo egoista. Ma é comunque il suo gol a regalare la qualificazione all’Inter.

7 Pazzini 6 – Da solo tiene in apprensione il reparto difensivo della Roma dando profonditá allo stesso tempo alla squadra neroazzurra.Lotta su tutti i palloni sfiorando il gol in un paio di occasioni.

8 Thiago Motta 4 – Voto insufficiente ma non per colpa sua.Probabilmente non deve neanche sapere perché é entrato.

22 Milito 5.5 – Il solito farfallone di questi ltimi tempi.Tanta volontá con scarsi risultati......

Leonardo 5 – Ottimo per 67 minuti ma poi nei 5 minuti sucessivi si ricorda di essere Leonardo e rovina tutto :sostituisce Pazzini che dava profonditá alla squadra tenendo piú arretrata la difesa giallorossa e poco dopo mette la ciliegina sulla torta togliendo Kahrja e consegnando il centrocampo alla Roma visto che Motta neanche correva.Con una Roma piú corta e in superioritá numerica a centrocampo Leo ci fa soffrire nei minuti finali.

Coppa Italia 2010-11 INTER - Roma 1-1

1 - 1

58' Eto'o
84' Borriello


Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 26 Chivu, 55 Nagatomo;
19 Cambiasso, 17 Mariga; 4 Zanetti,
14 Kharja, 9 Eto'o; 7 Pazzini.
A disposizione: 12 Castellazzi, 8 Thiago Motta, 20 Obi, 22 Milito,
23 Materazzi, 27 Pandev, 29 Coutinho.
Allenatore: Leonardo.



Roma: 32 Doni; 77 Cassetti, 29 N. Burdisso, 4 Juan, 17 Riise; 7 Pizarro, 16 De Rossi; 20 Perrotta, 30 Simplicio, 94 Menez; 22 Borriello. A disposizione: 1 Lobont, 3 Castellini, 9 Vucinic, 15 Loria, 23 Greco, 47 Caprari, 87 Rosi.Allenatore: Vincenzo Montella.



Primo tempo non certo esaltante, l'Inter controlla, la Roma non affonda più di tanto, anche se l'occasione migliore è per De Rossi, dopo l'intervallo ospiti col look rifatto, fuori Simplicio e Pizarro, dentro Vucinic e Greco, ma passa l'Inter, torna al gol Eto'o, a secco da un po' ma di recente uomo assist per eccellenza, destro nell'angolino, Doni impotente e finale, proprio a Roma, a un passo, visto che ai giallorossi servirebbero ora due reti.Altri cambi, tocca al baby Caprari, seconda di fila dopo la presenza nel finale col Milan, Leo replica con Milito per Pazzini e Motta per Kharja, l'argentino si divora il raddoppio, Borriello prima spaventa Julio Cesar, poi centra il palo, discorso qualificazione che si sarebbe potuto riaprire, e non chiuso poco dopo ancora da Eto'o, ma i minuti passano, e il Palermo, qualificatosi a spese del Milan neoscudettato, sembra ormai vicino. A 6' dal 90', però, di nuovo Borriello ha la palla buona, e, di testa, non la sbaglia, 1-1 e sofferenza finale per il pubblico interista.Ultimi istanti palpitanti, Maicon, diffidato, becca un giallo da Orsato e si gioca comunque il posto in finale, l'assalto giallorosso non serve, anche Doni chiude al cospetto di Julio Cesar, ma finisce 1-1, e l'Inter si regala una chance per chiudere col sorriso.