INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2

domenica 28 dicembre 2014

Il pitbull nerazzurro è affamato


Lo hanno chiamato sin da piccolo pitbull perché aggrediva in campo chiunque avesse la palla. Dopo un grande Mondiale è arrivato in Italia con la nomea del nuovo Gattuso e sul rettangolo verde ha da subito dimostrato tutta la sua tenacia e il suo temperamento.Stiamo parlando di Gary Medel, anima del centrocampo nerazzurro che, nonostante il brutto periodo attraversato dalla squadra, si è contraddistinto come uno dei migliori ed è divenuto idolo dei tifosi. Sulle pagine del Corriere dello Sport il cileno si mostra concentrato e voglioso di vincere con l’Inter: “"Vogliamo arrivare vicini ai primi posti in classifica e vincere l’Europa League. La Serie A è un campionato molto competitivo e tutte le avversarie sono toste”.Dopo 6 mesi dal suo approdo in Italia il pitbull traccia un primo bilancio e rivela di essere rimasto colpito dalla classe di un suo compagno: “Potevo dare di più io e poteva dare di più la squadra. Dobbiamo migliorare e vincere qualche partita di fila. Abbiamo tanti grandi giocatori e io credo in questa squadra. Tra i miei compagni mi ha impressionato Kovacic, può fare la differenza".L’ex Cardiff ha buoni ricordi di Mazzarri ma elogia il nuovo mister Mancini: “Con il primo mi sono trovato bene perché è un grande tecnico, uno che lavora molto bene. I risultati però non sono arrivati e in situazioni del genere paga sempre l’allenatore. Mancini ha una mentalità vincente. Lui vuole pressione alta e predilige il calcio offensivo, come facciamo noi in nazionale. E’ un grande tecnico".

NOTIZIE SPLASH...Notizie della settimana


Podolski all'Inter, l'Arsenal spara alto
I Gunners pretendono un prestito oneroso (con 3 milioni da pagare subito) e l'obbligo di riscatto a fine stagione. Ausilio prova a trattare, abbassando la cifra da versare a gennaio.
Cerci ha illuso l’Inter, è del Milan
L’ala dell’Atletico Madrid ha accettato la proposta del club rossonero: Torres pedina di scambio.
Perisic dice no ad Inter e Napoli
Il croato chiude le porte ad una cessione nella finestra invernale del mercato.
Mancini: "Pronti a cedere qualche big"
Il tecnico nerazzurro apre a cessioni eccellenti e rivela un retroscena sul suo interesse a sedersi sulla panchina della Nazionale.
Il pitbull nerazzurro è affamato
In lunga intervista Gary Medel si mostra deciso e vuole vincere tutto con l’Inter.
Niente Inter, Balotelli rimane 'Red'
Il tecnico Rodgers: “Cedere Mario? Mai passato per la testa”.
L'Inter accelera per Salah
L'egiziano del Chelsea potrebbe arrivare in prestito.
Un messicano per l'Inter
Layun ha partecipato agli scorsi Mondiali ed è capitano dell'America. A gennaio potrebbe trasferirsi a Milano.
Inter-Paulinho ancora non si fa
Il brasiliano del Tottenham piaceva ai nerazzurri già in estate. "Non c'è alcuna possibilità di vederlo in Italia a gennaio", garantisce il suo procuratore.
Cerci si impunta: vuole l’Inter
L’ala dell’Atletico Madrid blocca lo scambio con Fernando Torres.
Van Gaal gela l’Inter: no per Januzaj
Il tecnico olandese chiude ad una cessione in prestito del talentino classe 95.
Inter, visite mediche per Diarra
Il centrocampista francese è a un passo dal nerazzurro.
Torres-Cerci, lo scambio è servito
Galliani avrebbe trovato un accordo con l'Atletico Madrid per uno scambio di prestiti tra l'ex attaccante del Torino (che secondo Mancini era a un passo dai nerazzurri) e Fernando Torres.
Inter, Diarra pronto a dire sì
Svincolatosi dalla Lokomotiv Mosca (con cui però è in causa), il centrocampista francese si è recato a Milano ed è vicino ad essere ingaggiato dal club nerazzurro.

martedì 23 dicembre 2014

domenica 21 dicembre 2014

16ªG INTER-Lazio 2-2

 
Inter-Lazio 2-2. E' finito in parità il posticipo di serie A tra nerazzurri e biancocelesti, ultima partita di campionato del 2014. La squadra di Mancini viene affondata due volte da Felipe Anderson, ma nella ripresa rimonta con Kovacic e Palacio.
Primo tempo da incubo per i padroni di casa, schierati da Mancini con il 4-3-3 e Dodò nel tridente. La mossa tattica non porta i frutti sperati: il gol a freddo di Felipe Anderson al 3' su assist di Radu condiziona i nerazzurri, poco lucidi e impauriti. Al 36' Felipe Anderson concede il bis: il brasiliano in contropiede affonda nella tenera difesa interista e trafigge di nuovo Handanovic. Mancini torna (tardivamente) sui suoi passi, togliendo Dodò e inserendo Medel al termine del primo tempo.
L'Inter, più quadrata e compatta con il nuovo modulo e Kovacic trequartista, cambia marcia nella ripresa. Il croato dà la sveglia al 66' con un superbo tiro al volo solamente sfiorato da Marchetti. I nerazzurri ci credono, Mancini inserisce il giovane Bonazzoli per un deludente Guarin (fischiatissimo) e al 78' la Beneamata completa la rimonta grazie a Palacio. Il Trenza si sblocca in campionato su assist di D'Ambrosio.
Sempre uno scatenato Kovacic guida l'assedio finale dell'Inter, ma la Lazio si ricompatta e porta a casa il pareggio.

sabato 20 dicembre 2014

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Lazio


L’Inter ha lasciato Verona con il sorriso sulle labbra, tornando a vincere dopo oltre un mese d’astinenza. Allo stesso modo la Lazio si è imposta sull’Atalanta con un rotondo 3-0, l’impressione è che quindi assisteremo a un incontro molto interessante.
I PRECEDENTI – Nelle 71 partite disputate tra Inter e Lazio allo Stadio Giuseppe Meazza, i padroni di casa hanno trionfato in 40 occasioni, lasciando agli avversari la possibilità di ottenere tre punti solo per 8 volte; infine le due squadre si sono equamente suddivise la posta in palio nelle restanti 23 occasioni. I tifosi dell’Inter non ricorderanno sicuramente volentieri la penultima volta che le due compagini si sono affrontate a Milano; i nerazzurri, infatti, persero 1-3 quell’incontro – a segno anche Hernanes, adesso all’Inter – con Alvarez che calciò in curva un calcio di rigore e Onazi che realizzò la rete della vita. Nell’annata precedente, invece, Milito e Pazzini ribaltono l’iniziale vantaggio di Tommaso Rocchi, regalando tre punti alla squadra meneghina. Per quanto riguarda l’ultimo precedente, infine, l’Inter trionfò con il punteggio per 4-1 nella partita d’addio di Javier Zanetti: una notte indimenticabile iniziata male a causa del gol di Biava e raddrizzata da una doppietta di Palacio, dal gol di Icardi e il sigillo finale di Hernanes.
LE STATISTICHE – Sono adddirittura 175 le reti realizzate dalle due squadre nei 71 precedenti a San Siro: 140 di queste le hanno realizzate i nerazzurri, mentre le restanti 61 hanno la firma di giocatori della Lazio. L’Inter ha mostrato la tendenza a essere più prolifica nel secondo tempo (72 gol) rispetto ai primi tempi (68 reti), mentre la Lazio ha ottenuto più soddisfazioni nei primi 45 minuti (33 gol) piuttosto che nelle riprese (28 reti). Nell’ultimo quarto d’ora, inoltre, l’Inter ha dimostrato di saper andare in gol con una certa facilità, visto che ha realizzato addirittura 23 marcature in questo lasso di tempo.
Il miglior marcatore dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di 8 reti, mentre per quanto riguarda la Lazio Stefano Mauri e Filip Djordjevic si dividono lo scettro di attaccanti più prolifici con 6 gol stagionali.
L’Inter deve assolutamente tornare a vincere in casa per riavvicinare il terzo posto, obiettivo della squadra di Mancini...

martedì 16 dicembre 2014

15ªG.Chievo-INTER 0-2


Chievo-Inter 0-2. Un’Inter cinica ma non certo trascendentale regala a Mancini ed ai duemila tifosi nerazzurri tre punti d’oro, battendo il Chievo al Bentegodi ed iniziando a scacciare scomodi pensieri, anche se 20 punti in classifica la dicono lunga sulla strada che dovranno (ancora) percorrere i nerazzurri. La gara contro la Lazio nel posticipo di domenica sera al Meazza contro la Lazio dirà se la cura-Mancini comincerà a conferire i primi effetti ai nerazzurri. Per contro il Chievo dimostra la consueta generosità ma, nel contempo, un’imprecisione che non si annotava da parecchie partite. Per i clivensi, bisognosi di punti come non mai essendo inchiodati in zona retrocessione, l’ultimo incontro dell’anno coinciderà con l’atteso derby contro l’Hellas in programma domenica nell’anticipo delle ore 12,30.
Parte bene l’Inter mentre dal settore dei tifosi nerazzurri partono cori contro Balotelli che, secondo voci di mercato, potrebbe ritornare clamorosamente nella Milano nerazzurra. Non passano due minuti che Kuzmanovic batte a colpo sicuro da limite, Cesar ci ha mezzo una pezza. 4’: ci prova Guarin dal limite, Bizzarri neutralizza a terra. Il pericolo scuote il Chievo che al 5’ guadagna un tiro dalla bandierina, Birsa ne guadagna un altro ma fa scattare il contropiede nerazzurro finalizzato da Icardi, tiro deviato sopra la traversa. Il tema della gara sembra scritto: Inter avanti, Chievo pronto a sfruttare eventuali spazi offensivi. E così succede all’ottavo quando gli scaligeri guadagnano una punizione poco fuori il limite, ne nasce un batti e ribatti che permette a Paloschi di ritrovarsi a tu per tu con Handanovic: pronta la battuta dell’attaccante quanto la deviazione miracolosa dell’estremo di Mancini.
Al quarto d’ora esaltante botta e risposta: Bizzarri deve uscire dai pali per bloccare un’incursione di Palacio; sull’altro fronte il contropiede clivense sfuma all’ultimo passaggio. La pressione nerazzurra trova concretizzazione al 18’ dopo l’ennesimo «batti e ribatti» nell’area scaligera, Kovacic a centro area infila Bizzarri per lo 0-1. 20': immediata la reazione clivense ma Sardo, due metri dalla porta, non riesce a deviare in porta. Troppi gli errori non provocati da parte dei calciatori del Chievo soprattutto sulla sua fascia destra dove l’Inter quando accelera, Palacio in primis, sembra imprendibile. Eppure anche la squadra di Mancini non sembra immune da qualche leggerezza difensiva tanto da permettere a Meggiorini (34’) di sfiorare il pareggio in semirovesciata: stavolta, a differenza di Cagliari dove l’attaccante gonfiò la rete con lo stesso gesto atletico, a sbarrargli la strada ci pensa Handanovic. In coda al tempo il Chievo ci prova generosamente ma l’imprecisione sotto porta continua a farla da padrone. 44’: Sardo centra, la parabola è arcuata a tal punto da sbattere sul palo dopo che il portiere aveva calcolato fuori la traiettoria della sfera.
Inizio di ripresa e stesse formazioni in campo. E’ subito «botta e risposta»: conclusione in diagonale di Nagatomo, fuori di poco; contropiede clivense, Paloschi dal limite sfiora il palo. 3’: Meggiorini a tu per tu con Handanovic viene fermato dal guardalinee per una sospetta posizione di fuorigioco. In questo primo scorcio della ripresa i ragazzi di Maran sembrano più aggressivi, mettendo in difficoltà la retroguardia nerazzurra. 5’: angolo di Birsa, fallo in attacco. L’Inter fiuta il pericolo e si rimette a costruire gioco, assediando l’area clivense. Come nel primo tempo la pressione nerazzurra si concretizza all’ottavo con Ranocchia che, da centro area, trova il rasoterra vincente per il 2 a 0 Inter. Maran rimescola le carte in attacco: dentro Maxi Lopez per Paloschi e Botta per Birsa nel Chievo. Le sostituzioni non sortiscono l’effetto sperato, anzi il neo entrato Botta si becca prima l’ammonizione per un fallo su Kuzmanovic, quindi una (probabile) parolina di troppo gli costa l’espulsione. Chievo in 10 nell’ultimo quarto 

sabato 13 dicembre 2014

Inter, è arrivato Silvinho


Silvinho ha finalmente raggiunto Roberto Mancini ad Appiano Gentile.
L'ex difensore di Barcellona e Manchester City, scelto dal tecnico dell'Inter come suo vice, è sbarcato a Milano ed ha raggiunto il centro sportivo nerazzurro.

giovedì 11 dicembre 2014

Inter: zero a zero sul suolo azero


Qarabag-Inter finisce 0-0: sfuma una qualificazione storica per gli azeri puniti da un fuorigioco inesistente al 94’. Mancini, con la squadra già sicura del primo turno e con la testa al campionato (un punto in tre partite da quando ha preso le redini), dà una grande opportunità a un manipolo di giovani e a chi ha trovato meno spazio fino a oggi.
Gli azeri, che cercano l'impresa, sospinti dalla caldissima tifoseria locale, rispondono come possono. Gurbanov, che in patria paragonano a Guardiola, mette bene in campo i suoi, che però sono quelli che sono e faticano tantissimo ad arrivare dalle parti di Carrizo. Lo 0-0 con cui si va all’intervallo è la logica conseguenza.
Più animata la seconda frazione di gioco, che si apre con una conclusione di Bonazzoli. Risponde George su cui Carrizo è attento. Il gol arriva, ma in Ucraina e lo segna il Dnipro. Gli azeri non si scoraggiano e continuano a provarci, tra i nerazzurri il più attivo è Bonazzoli. Il risultato non cambia, ma è solo colpa dell’arbitro che al 94’ annulla un gol regolare ai padroni di casa vedendo una deviazione di George su tiro di Almeida e scippando la qualificazione al Qarabag.

lunedì 8 dicembre 2014

Si salvi chi puó !!!


Obiettivo: 40 punti il più velocemente possibile... 
Che è meglio....!!!!!

Il Mancio incazzato....


Roberto Mancini scuro in volto a Sky dopo la batosta subita in casa contro l'Udinese. L'Inter è crollata come un castello di carta nella ripresa: "Non ho avuto il tempo per capire cosa sia successo dopo l'intervallo. Abbiamo fatto un grande primo tempo, avendo diverse occasioni da gol, che avremmo dovuto concretizzare. Nella seconda frazione, invece, abbiamo avuto qualche passaggio a vuoto facendo giocare l'Udinese, che ha avuto le sue occasione in contropiede".

"Ci siamo slegati, la difesa è rimasta troppo dietro. Sono inca..ato nero per questo risultato. Sono felicissimo per il primo tempo, che sarebbe dovuto finire almeno 3 a 0, anche se non vale niente. Nella ripresa dopo i due gol dovevamo batterci per il pareggio e questo non è avvenuto. Le partite durano 95 minuti. Se subisci un gol bisognerebbe reagire, noi siamo stati incapaci".


Il mercato di riparazione: "Non posso permettermi di pensare al mercato. Fare quello che ha fatto oggi la squadra non è scontato che lo faccia dopo solo due settimane di lavoro. Abbiamo ancora due partite da giocare... Mazzarri diceva le stesse cose? Non posso parlare del passato".

domenica 7 dicembre 2014

14ªG. INTER-Udinese 1-2 !!!

Inter-Udinese 1-2. Incredibile sconfitta casalinga dei nerazzurri di Mancini, che dominano nel primo tempo andando in vantaggio con Icardi e poi crollano nella ripresa, affondati dalle reti di Fernandes e Thereau.
 
Una squadra a due facce che raccoglie i fischi di un Meazza sconcertato dalla mancanza di reazione dei propri beniamini. L'Inter resta a 17 punti, a -9 dalla Champions League e a +7 dalla zona retrocessione: dopo 14 giornate, c'è da preoccuparsi.
 
Ottimo primo tempo dei nerazzurri, compatti e aggressivi contro un'Udinese troppo timida e schiacciata in difesa. La Beneamata inizialmente non capitalizza, Kovacic colpisce una traversa, Karnezis è decisivo su Guarin. Nel finale però arriva il meritato vantaggio dei padroni di casa: al 44' Guarin verticalizza per Icardi che trafigge il portiere dei friulani in uscita.
 
Ripresa, l'Inter sbanda. Dopo un errore sanguinoso in avvio di Dodò, che spreca un ghiotto contropiede 3 contro 2, i nerazzurri cominciano a ballare in difesa. Al 14' uno svarione di Dodò viene graziato da Di Natale, un minuto dopo Bruno Fernandes con un bel tiro al volo concretizza l'azione corale dei bianconeri, 1-1.
 
Inter irriconoscibile, stanca e lunga, psicologicamente scarica. Al 27' Palacio con un retropassaggio azzardato regala la palla a Thereau, che salta Handanovic e firma il 2-1. Storditi dall'uno-due, i padroni di casa perdono lucidità e stentano a reagire, per la disperazione di Mancini in panchina. E' anzi l'Udinese in contropiede a sfiorare il tris. Nel finale, incursione di Handanovic su calcio d'angolo, il gigantesco sloveno la gira di testa ma Guarin non è pronto a insaccare. Finisce tra i fischi.
   

sabato 6 dicembre 2014

NUMERI & CURIOSITÀ...INTER-Udinese


L’Inter torna a San Siro dopo la trasferta di Roma con l’obiettivo di portare a casa per la prima volta i tre punti da quando Roberto Mancini è tornato a sedere sulla panchina nerazzurra; l’Udinese invece ha perso contro un’altra formazione meneghina, il Milan, per due reti a zero.
I PRECEDENTI – Inter e Udinese si sono affrontate 41 volte allo Stadio San Siro di Milano. Lo score è nettamente favorevole ai nerazzurri, che hanno totalizzato ben 22 vittorie a fronte di 11 pareggi e sole 8 sconfitte: nella penultima occasione, però, sono stati gli ospiti a gioire con un pesante 2-5  e, soprattutto, una partita mai in discussione. Proprio quella partita che regalò all’Udinese l’ingresso ai preliminari di Europa League, dopo una rimonta incredibile consumata nel girone di ritorno. L’anno precedente fu ancora gioia friulana a San Siro, con Isla marcatore decisivo di giornata, mentre l’ultima vittoria dell’Inter risale alla stagione 2010/11 quando Lucio ed Eto’o annullarono il temporaneo pareggio di Floro Flores; per quanto riguarda l’ultimo faccia a faccia a San Siro, invece, non vi furono molte emozioni visto che la partita si concluse con uno scialbo 0-0.
LE STATISTICHE – Il dominio dell’Inter è sottolineato anche dal rapporto gol fatto e subiti dalle due squadre: i nerazzurri vantano 71 gol all’attivo, mentre gli ospiti hanno fermato il conteggio a quota 43. Entrambe le squadre hanno mostrato la propensione di realizzare maggiormente nella ripresa: 40 e 25 le reti nelle riprese, mentre nei primi tempi 31 e 18; un dato che potrebbe risultare utile agli scommettitori.
Il miglior marcatore dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di 7 reti che hanno portato molti punti alla causa interista. Il capocannoniere dei friulani, nemmeno a dirlo, è invece Antonio Di Natale, sempre più un monumento a Udine.


L’Inter deve assolutamente vincere perché Mancini, da quando siete sulla panchina nerazzurra, complice il calendario difficile non è ancora riuscito a conquistare i tre punti.