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Torino-INTER 2-2
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martedì 15 marzo 2011

CHAMPION LEAGUE 2010/11 : Bayern M. - INTER...LE PAGELLE


1 Julio Cesar 5.5 – Un altro grave errore che stava per costare l’eliminazione.Per il resto della gara superlativo ! Senza quell'erroraccio il suo voto oggi era 8 !
13 Maicon 6 – Buona prestazione difensiva, molto meno in avanti.Si vede poco sulla fascia in zona offensiva perché costretto a correre affanosamente sempre dietro a Ribery.Nelle poche incursioni effettuate nella metá campo avversaria é molto impreciso .
6 Lucio 7.5 – SUPERLATIVO ! Ultimo baluardo in difesa ,sempre centrocampista aggiunto .Grande cuore !
15 Ranocchia 7 – Buona partita e che personalitá ! L’Inter spesso balla in difesa anche e soprattutto per merito degli avversari.
26 Chivu 6 – Giá si sapeva dall’ inizio che quella con Robben era una guerra persa.Non si é mai perso d’animo effettuando alla fine una partita decorosa aiutando spesso i compagni nella zona centrale della difesa.
5 Stankovic 5 – Completamente fuori forma.Trotterella come meglio puo senza mai essere decisivo…
8 Thiago Motta 6 – Non si é visto particolarmente in campo ma si é sentito il suo peso…cercando di dare ordine a centrocampo e aiutando Sneijder a trovare piú spazi.
19 Cambiasso 6 – Considerando che veniva da un infortúnio e che la forma era quella che era si é battuto sin troppo bene facendo sentire soprattutto i suoi muscoli a centrocampo.
10 Sneijder 7.5 – Bravo e intelligente ad arretrare a centrocampo e capire che sulla trequarti non avrebbe avuto vita facile e soprattutto spazi per mostrare tutta la sua classe. Grande gol !
27 Pandev 7 – Sbaglia un gol ,”para” un tiro a botta sicura di Sneijder e segna il gol decisivo …e che gol…!!! Croce e delizia dell’ attacco dell’Inter , ma come impegno non si puo proprio rimproverargli nulla !
9 Eto'o 7.5 – Ancora una volta fondamentale con il suo movimento nell’area avversaria.Segna il gol del 1-0: lotta e corre com molta umiltá credendoci fino alla fine !
14 Kharja SV – Entra a pochi minuti dalla fine al posto di Pandev
9 Coutinho 6 – Non era facile entrarei n una partita del genere soprattutto dopo tanto tempo passato in panchina.Ci mette un po a carburare ma i suoi movimenti sono stati fondamentali per creare gli spazi necessari agli attaccanti neroazzurri.
55 Nagatomo 6 – Sono bastati pochi secondi dal suo ingresso in campo per fare confusione nell’area avversaria e permettere a Eto’o di scodellare quel favoloso passaggio per il gol di Pandev.
Leonardo 6.5 – Non condivido la scelta di far giocare Stanko e Chivu visto la precária condizione física del primo e la poca rapiditá del secondo per controllare Robben ! Ottima invece la scelta di Coutinho per creare piú spazi nella difesa avversaria.( Mi ha letto nel pensiero ! )

CHAMPION LEAGUE 2010/11 : Bayern M. - INTER 2-3 !!!


2 - 3
4' Eto'o
21 Gomez
31' Muller
63' Sneijder
88' PANDEV !!!!!!!!!!



Bayern Monaco: 35 Kraft; 2 Breno, 30 Gustavo, 5 Van Buyten 21 Lahm; 31 Schweinsteiger, 23 Pranjic; 7 Ribery, 25 Muller,10 Robben; 33 Gomez. A disposizione: 1 Butt, 8 Altintop, 16 Ottl, 18 Klose, 28 Badstuber, 39 Kroos, 44 Tymoshchuk, Allenatore: Louis Van GaalI



Inter:
1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 15 Ranocchia, 26 Chivu;
5 Stankovic, 8 Thiago Motta, 19 Cambiasso;
10 Sneijder; 27 Pandev, 9 Eto'o,
A disposizione: 12 Castellazzi, 2 Cordoba, 14 Kharja,17 Mariga,
23 Materazzi, 29 Coutinho, 55 Nagatomo,
Allenatore: Leonardo





Clamorosa "remuntada" a Monaco dei nerazzurri che battono 3-2 ed eliminano il Bayern, il gol decisivo di Pandev a due minuti dalla fine.Leonardo, dovendo rinunciare all'ultimo minuto al febbricitante capitan Zanetti, si affida a centrocampo a Thiago Motta, con Pandev al fianco di Samuel Eto'o.


Giusto il tempo di osservare un minuto di silenzio per le vittime del terremoto in Giappone e l'Inter passa in vantaggio: dopo due minuti proprio il camerunense sfrutta un passaggio filtrante del compagno di reparto per firmare il gol dell'1-0 che riporta totalmente in equilibrio le sorti dell'eliminatoria. I nerazzurri sembrano in serata, giocano con grande personalità e vanno vicini anche al 2-0 con Pandev che non aggancia in area. A dare una grossa mano al Bayern ci pensa però nuovamente Julio Cesar che, con ancora sulla coscienza il gol dell'andata, commetta una papera ancor più evidente, regalando a Gomez la palla del pari, dopo un tiro senza troppe pretese da fuori di Robben. Il portiere brasiliano poco dopo si riscatta parzialmente sull'olandese ma alla mezz'ora deve raccogliere un altro pallone in fondo alla sua porta: Motta, sfortunato, di fatto concede con una deviazione un assist a Muller che firma il pesantissimo 2-1 che cambia totalmente la situazione. L'Inter, che avrebbe bisogno di altri due gol, non va al tappeto solo perchè gli avversari la graziano: Ribery si fa ipnotizzare da Julio Cesar, Ranocchia in qualche modo manda sul palo una palla di Gomez che danza sulla linea di porta ed allo scadere anche Robben partecipa al festival delle occasioni sprecate, calciando da due passi sull'esterno della rete.


Nella ripresa, Leonardo si gioca la carta Coutinho, sbilancia ovviamente la sua squadra con un "4-2 e fantasia" e la mossa dà i risultati sperati: dopo due mischie su calcio d'angolo è Sneijder a fare il 2-2, su sponda di Eto'o, con un gran diagonale dal limite. Il Bayern di colpo torna a vedere i fantasmi, perde l'acciaccato Robben e inizia a difendersi ad oltranza. Pandev per due volte va vicino al terzo gol che vorrebbe dire quarti di finale, sfiorando prima la traversa e poi il primo palo. Anche Sneijder, dopo due contropiedi tedeschi non capitalizzati, prova a completare la rimonta ma non ha più fortuna del macedone, che a dieci minuti dalla fine si sostituisce anche a Kraft ribattendo una conclusione a botta sicura ancora dell'ex Real Madrid e Ajax. L'impresa però è nell'aria e quando al termine mancano solo due minuti proprio Pandev si rivela il match winner, con una fantastica conclusione sotto la traversa. Il recupero sembra non finire mai ma alla fine i nerazzurri possono festeggiare un'impresa storica.

GRANDI !!!!!!!!!!!!!!

mercoledì 23 febbraio 2011

CHAMPION LEAGUE 2010/11 : INTER - Bayern M...LE PAGELLE


1 Julio Cesar 5 – Purtroppo l’errore é stato fatale per il suo voto e per l’Inter !

13 Maicon 6- Tanta buona volontá e poco di piú.Spinge poco sulla fascia anche grazie alla struttura difensiva della squadra tedesca che gli chiude tutti gli spazi e soffre molto le folate dei veloci attaccanti avversari in fase difensiva.

6 Lucio 7 – Ottima partita del brasiliano che copre bene in fase difensiva andando spesso a aiutare sulle fasce sia Chivu che Maicon e si propone spesso a centrocampo dando il lá a pericolosi contropiedi.

15 Ranocchia 6.5 – Buona partita del giovane difensore che chiude tutti gli spazi in area di rigore macchiata da qualche errore di troppo in fase di disimpegno.Esce in barella per infortúnio al ginocchio : purtroppo sembra grave !!!

26 Chivu 6 – Buona partita di Chivu che soffre come nelle previsioni sulla fascia ma che tutto sommato se la cava abbastanza bene meritando la sufficienza.
4 Zanetti 6 – La ragnatela costruita a centrocampo da Van Gaal crea non pochi problemi a lui e a tutto il reparto di centrocampo interista.

8 Thiago Motta 5.5 – Come al solito molto meglio dalla meta campo in su che come regista arretrato.Soffre la robustezza dei tedeschi in mezo al campo.

19 Cambiasso 6.5 – Il piú attivo dei centrocampisti neroazzurri quest’oggi.Difende bene e si lancia spesso negli spazi in cerca di gloria che sfiora in due occasioni quando si mangia incredibilmente due gol fatti.
5 Stankovic 5.5 –Non sa che pesci pigliare e non per colpa sua.Leonardo non gli definisce il ruolo in campo con il risultato che corre molto e a vuoto per tutta la partita sia in fase offensiva che offensiva.

10 Sneijder 6.5- I tedeschi sapevano che era l’uomo chiave dell’Inter e praticamente non l’anno mai fatto giocare.Soffre molti interventi pericolosi degli avversari passati quasi inosservati dall’arbitro.Comunque dai suoi piedi nascono le azioni piú pericolose dei neroazzurri.

9 Eto'o 7 – Malgrado a volte sia troppo egoista é l’uomo piú pericoloso.Sfiora ripetutamente il gol che non trova solo per grandi parate di Kraft e offre assist incredibili ai compagni che non riescono a finalizzare.
14 Kharja Sv – Entra a pochi minuti dalla fine al posto di Ranocchia.
Leonardo 4 – É vero che le partite durano 180 minuti ma giocando in casa avrebbe dovuto rischiare molto di piú specialmente nella ripresa.Schiera la squadra troppo lunga; Non si capisce perché non giochi Naga( visto la velocitá degli avversari sulle fasce ) e soprattutto Pandev a supporto di Eto’o spessissimo troppo isolato in avanti e distante dal centrocampo.Risultato : Non si riesce a tenere palla in attacco,il ns centrocampo é sempre in affanno e sempre in inferioritá numerica.I tedeschi hanno dimostrato lacune evidenti quando pressati. E tenedo conto che malgrado tutto questo abbiamo rischiato piú volte il gol rimane ancor di piú l’amaro in bocca !

CHAMPION LEAGUE 2010/11 : INTER - Bayern M. 0-1

0 - 1
90' Gomez




Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 15 Ranocchia, 26 Chivu;
4 Zanetti, 8 Thiago Motta, 19 Cambiasso;
5 Stankovic, 10 Sneijder; 9 Eto'o.
A disposizione:
12 Castellazzi, 14 Kharja, 17 Mariga, 23 Materazzi, 27 Pandev,
55 Nagatomo, 29 Coutinho,
Allenatore: Leonardo



Bayern Monaco
: 35 Kraft; 21 Lahm, 44 Tymoshchuk, 28 Badstuber, 23 Pranjic; 30 Gustavo, 31 Schweinsteiger; 10 Robben,
25 Muller, 7 Ribery; 33 Gomez.
A disposizione: 1 Butt, 2 Breno, 5 Van Buyten,16 Ottl, 8 Altintop, 39 Kroos, 18 Klose.
Allenatore: Luis Van Gaal.





Non c'è da annoiarsi, questa sera, al Meazza nel primo tempo, merito dell'atteggiamento delle due squadre ma anche "colpa" di due undici da subito troppo "lunghi". Nemmeno un minuto e Ranocchia, decisivo, in qualche modo, all'ultima di campionato col Cagliari, avrebbe l'occasione del vantaggio ma, tutto solo su punizione di Sneijder, conclude con troppa precipitazione. Ci riprova una prima volta Eto'o, cui replica, con una sassata da fuori appena larga, Luiz Gustavo, ancora il camerunense infiamma San Siro, si fa 70 metri di corsa e poi, dalla linea di fondo, ha la lucidità di vedere Cambiasso solo davanti al portiere, tedesco, ma l'argentino si fa ipnotizzare e gli spara addosso.

Si va avanti così, con continui ribaltamenti di fronte, traversa scheggiata di testa da Ribery (dormita di Sneijder su Lahm), destro in girata alle stella da posizione favorevole di Gomez, volo in area di Eto'o dubbia , miracolo di Kraft sullo scatenato ex Barcellona, altra caduta del bomber africano (anche stavolta i dubbi ci sono eccome), si fa male Pranjic, dentro Breno, che copre molto meno, e la Beneamata potrebbe approfittarne, destro che sfiora l'incrocio di Maicon appena prima del riposo, lo 0-0 è quasi incredibile.

Si riparte, senza altri cambi, palla gol enorme per Mueller, sino a quel momento in ombra, ma pericolosissimo, palo di Robben dopo classica azione in diagonale da un lato all'altro dell'area di rigore nerazzurra, ennesima magia di Eto'o, parata di un sempre attento Kraft, e clamoroso errore sul tap in ancora di Cambiasso.

Crescono i bavaresi, Leonardo comincia a pensare a un cambio, ma attende, fino a che non può nemmeno scegliere, Ranocchia esce in barella, dentro Kharja, Chivu (lungo stop per squalifica in campionato) scala in mezzo, Zanetti si abbassa terzino sinistro. Paura per Julio Cesar, che in coraggiosa uscita si scontra con SuperMario, stazza non da poco, ma si riprende, mentre l'arbitro, l'ungherese Kassai, risparmia un doveroso giallo a Schweinsteiger e Luiz Gustavo, dopo averli sventolati, nel corso del match, a Ribery, Zanetti e Sneijder, nessuno dei quali era diffidato.

Dieci alla fine, Eto'o innesca il franco-marocchino, pronto il taglio, tutti sul primo palo, nessuno sul secondo, la chance sfuma. Una punizione deviata di Sneijder mette paura a Kraft, che aveva tremato poco prima su un'entrata, precisa ma pericolosissima, di Lahm su Eto'o in piena area. Sul corner susseguente imperioso stacco di Thiago Motta, ma palla sui guantoni dell'estremo difensore ospite. L'Inter preme, alla ricerca di un gol che meriterebbe e che sarebbe pesantissimo in ottica ritorno in Germania. Ammoniti anche proprio Thiago Motta e Luiz Gustavo, altro piazzato, destro violento all'angolino di Eto'o, di gran lunga il migliore, ma troppo solo, un difensore devia e salva la sua porta.

Ma l'Europa è crudele, e l'Inter lo scopre all'89', sinistro violento ma non irrresistibile di Robben da fuori, la palla rimbalza davanti a Julio Cesar, che sbaglia quando meno dovrebbe, non bloccando la sfera, e concedendo all'appostato Gomez un comodo tocco a porta vuota, che rende terribilmente complicato il confronto dell'Allianz Arena,Ora serve un'impresa, ma il boccone di una sconfitta nel complesso ingiusta è davvero difficile da digerire.


venerdì 17 dicembre 2010

INTERNEWS : Ottavi Champion,c'é il Bayern !


E' un sorteggio interessante. Per i tedeschi sarà una sorta di senso di rivincita. Bisogna vedere in quali condizioni arriveranno a quell'appuntamento e in quali arriveremo noi alla ripresa della Champions, a livello sia psicologico che atletico". Benedice il sorteggio di coppa massimo Moratti, ben lieto di ritrovare gli avversari della magica notte di Madrid invece di Barcellona, Chelsea, United o addirittura... Mourinho.

"Abbiamo già affrontato tante volte il Bayern Monaco: è una sfida storica, ma è presto per giudicare. Giocheremo queste partite tra qualche mese" affida il suo commento a caldo (e dal caldo, quello di Abu Dhabi) al sito della società nerazzurra il presidente dei campioni d'Europa in carica.

"L'anno scorso siamo andati avanti con inglesi e spagnole, quest'anno si ricomincia dal Bayern, vedremo come staremo".

venerdì 4 giugno 2010

A RUOTA LIBERA...Un bellissimo viaggio : dal Barcellona a Madrid !





Un viaggio bellissimo, un percorso ad ostacoli durissimo quello che ha portato l’ Inter ad alzare nel fantastico scenario del “Santiago Bernabeu” di Madrid il trofeo per club più prestigioso d’ Europa: la Champions League. Quella coppa desiderata da ben 45 anni è finalmente arrivata, grazie al sapiente lavoro del mister Josè Mourinho, all’ umiltà di Eto’o, alla classe sopraffina di Sneijder, a quel meraviglioso giocatore che è Diego Milito, alla determinazione di Capitan Zanetti ed Esteban Cambiasso. E grazie a tanti altri eroi nerazzurri, che sono entrati di diritto nell’ olimpo del Calcio Mondiale.Chi avrebbe mai pensato quel 16 settembre 2009, giorno della prima sfida stagionale europea contro il plurititolato Barcellona di Guardiola, che l’ Inter sarebbe arrivata fin dove è arrivata? Forse in pochi ci credevano: la partita finì 0-0 con un possesso palla nettamente a favore dei Blaugrana e Nerazzurri in difficoltà a rincorrere le bocche da fuoco catalane. Chissà: forse era un segno del destino, il passaggio di consegne fra Barça e Inter. Ma il girone di Champions non prosegue bene: il 29 settembre si va in Russia, a Kazan, e arriva un magro pareggio per 1-1, che non fa presagire nulla di buono. Segnano Dominguez per il Rubin Kazan e Stankovic per gli uomini di Mourinho, e Balotelli si fa espellere. E circa tre settimane dopo, il 20 ottobre, altro deludente e soffertissimo pareggio, stavolta a San Siro contro i Campioni Ucraini della Dinamo Kiev: Schevchenko e company vanno in vantaggio per ben due volte, ma l’ Inter pareggia con i nervi, prima con Stankovic e poi con Samuel. Dopo queste prime tre partite, caratterizzate da altrettanti pareggi, sbagliare adesso sarebbe letale. Il 4 Novembre l’ Inter arriva a Kiev con l’ acqua alla gola: vincere o altrimenti sarà eliminazione. La truppa dello Special One va sotto dopo 20 minuti con un gol rocambolesco proprio di Schevchenko, colui che ha già fatto male più di una volta ai tifosi nerazzurri. Che ora vedono gli spettri di una clamorosa eliminazione. Ma quando sembra che tutto sia finito, ecco un’ altro capitolo della saga della Pazza Inter: al 41° del secondo tempo Milito pareggia e a un solo minuto dal termine Sneijder sigla un gol importantissimo, che fa risorgere l’ Inter. Forse la chiave di volta della Stagione Nerazzurra. Si va al “Camp Nou” il 24 Novembre: Barcellona-Inter 2-0, reti di Piquè e Pedro. Partita senza storia, ma nulla è compromesso. Basta una vittoria all’ ultima giornata contro il Rubin Kazan, il 9 Dicembre, con le firme di Eto’o e Balotelli, a sancire il passaggio agli ottavi di finale.Il sorteggio dell’ urna di Nyon mette di fronte all’ Inter il Chelsea di Carletto Ancelotti, una doppia sfida che si preannuncia durissima. E’ il 24 febbraio 2010, “San Siro” ribolle di passione, tutti vogliono spingere l’ Inter oltre il fatidico muro degli ottavi, che nel passato recente è stato invalicabile. 3 minuti e la partita si indirizza bene: Milito, con un dribbling su Terry, batte Cech e porta in vantaggio l’ Inter. Ma la partita è ancora lunghissima, il Chelsea preme, colpisce la traversa con un bolide terra-aria di Drogba e si rende pericoloso dalle parti di Julio Cesar. Il pari arriva nella ripresa con un gol di Kalou, aiutato da un’ incertezza di Julio Cesar. Ma questa è un’ altra Inter rispetto al passato: passano pochi minuti e il “Cuchu” Cambiasso scaraventa in rete con un tiro formidabile il gol del 2-1. Termina il match e l’ Inter sa che al ritorno, se il Chelsea vorrà passare, dovrà segnare per forza. Ma il gol che decide la qualificazione lo segna l’ Inter: è il 16 Marzo, Mourinho ritorna a “Stamford Bridge” presentandosi con un 4-2-3-1 da paura ed è Eto’o a reagalare ai Nerazzurri la qualificazione, meritata, ai quarti di finale.Ai quarti, è la volta del Cska Mosca: a “San Siro” il 31 Marzo ci pensa il solito Diego Milito a mettere le cose in chiaro, mentre a Mosca, il 6 aprile, un siluro di Sneijder permette all’ Inter di passare il turno con scioltezza e senza grosse preoccupazioni. Superato l’ ostacolo russo, in Semifinale l’ Inter potrà consumare la sua vendetta nei confronti del Barça.20 Aprile 2010: ancora una volta “San Siro” è straordinariamente pieno, tutti vogliono l’ impresa, l’ Inter può farcela. Il Barcellona arriva a Milano in pullman, per via delle ceneri del vulcano islandese, ma questo non sembra incidere: i blaugrana dopo 19 minuti passano in vantaggio con Pedro. L’ Inter non si perde d’ animo e con ferocia agonistica si getta in avanti alla ricerca del pari: dieci minuti bastano agli uomini dello Special One per rimettere in sesto i conti con Wesley Sneijder. Il “Meazza” si trasforma in una bolgia. Nella ripresa Maicon, al 3° minuto, dopo una meravigliosa sgroppata porta in vantaggio l’ Inter e al 16° Milito, autore di una prestazione superba, sigla il 3-1: è l’ apoteosi. Il Sogno può continuare, ma prima c’è da affrontare la bolgia del “Camp Nou” ad una settimana di distanza. I catalani vogliono la “Remuntada”, preparano magliettine intimidatorie, lanciano spot televisivi alquanto azzardati. Il 28 Aprile, il clima a Barcellona è infuocato: nel primo tempo, Thiago Motta si fa espellere, l’ Inter deve soffrire per circa un’ ora con un uomo in meno, davanti a 95000 tifosi blaugrana scatenati all’ inverosimile. Il gol di Piquè a cinque minuti dal termine del match farà vivere ai tifosi Nerazzurri attimi di paura, ma la solidità del Muro Interista davanti alla porta di Julio Cesar ha un qualcosa di epico. Bojan si vede annullare il possibile gol della qualificazione per la Finale di Madrid, i tifosi dell’ Inter, dopo aver rischiato un infarto, tirano un sospiro di sollievo. E al fischio finale è festa grande: è l’ Inter ad andare a Madrid il 22 Maggio. Gli uomini di Mourinho adesso sono gli eroi di Barcellona. E per entrare nella Leggenda, bisogna riempire l’ ultimo tassello: battere il Bayern Monaco ed alzare al cielo la Coppa dalle Grandi Orecchie.22 Maggio 2010, Stadio “Santiago Bernabeu”: l’ Inter e il Bayern Monaco possono entrambe firmare il “triplete”, impresa risucita a pochissime squadre nella storia del Calcio. Mai riuscita a nessuna squadra italiana. La vigilia è tutta per Mourinho: il suo addio all’ Inter dopo la Finale è ormai cosa certa, lui non fa nulla per nasconderlo; Van Gaal dall’ altra parte, critica il gioco, a suo dire, troppo difensivista del “Mago di Setubal”. E’ una serata per cuori forti, dalle mille emozioni e chi se non Diego Milito poteva decidere la partita più importante della storia recente dell’ Inter? Il “Principe” è immenso: una sua doppietta, al 35° del primo tempo e al 25° della ripresa, permette a Massimo Moratti di poter legare il suo nome indelebilmente a quello del Papà Angelo. E’ il passato che ritorna, è un’ altra Grande Inter, Capitan Zanetti può finalmente coronoare il sogno tanto inseguito, lui uomo dalle 700 battaglie, che corre per il campo come fosse un ragazzino. E’ la notte più lunga per il Popolo Nerazzurro, una notte che è già diventata Storia.
Giá ripensandoci a mente fredda dopo qualche giorno....proprio un viaggio bellissimo !!!

sabato 22 maggio 2010

CHAMPION LEAGUE 2009/10 Bayern M.- INTER 0 - 2 !!!!!!!!!!

0 - 2
35' MILITO
60' MILITO

Bayern Monaco: 22 Butt; 21 Lahm, 5 Van Buyten, 6 Demichelis, 28 Badstuber; 10 Robben, 17 Van Bommel, 31 Schweinsteiger, 8 Altintop; 25 Muller; 11 Olic
A disposizione: 1 Rensing, 13 Goerlitz, 26 Contento, 23 Pranjic, 18 Klose,
44 Tymoshchuk, 33 Gomez
Allenatore: Louis Van Gaal


Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu; 4 Zanetti, 19 Cambiasso; 27 Pandev, 10 Sneijder, 9 Eto'o; 22 Milito
A disposizione:
1 Toldo, 23 Materazzi, 2 Cordoba, 5 Stankovic, 11 Muntari,
17 Mariga, 45 Balotelli
Allenatore: José Mourinho
Storica Inter, è Grande Slam.Dopo la Coppa Italia e il campionato, la squadra di Mourinho vince anche la Champions, 2-0 al Bayern Monaco con doppietta di Milito.Parte tesa e guardinga la squadra di Mourinho che sente, e non potrebbe essere altrimenti, l'evento: formalmente il 4-2-3-1 dovrebbe essere offensivo ma l'assenza di Thiago Motta, squalificato per l'espulsione rimediata nella semifinale di ritorno contro il Barcellona, si fa sentire, soprattutto in fase di impostazione della manovra. I tedeschi, con un fraseggio elementare ma efficace gestiscono il possesso del pallone ma non riescono a sfondare, con Robben contenuto, un po' con le buone e un po' con le cattive. Van Gaal si lamenta per un tocco di mano di Maicon sugli sviluppi di un corner, ma Webb, direttore di gara inglese, lascia proseguire. L'Inter sembra soffrire ma dopo una mezz'ora passata quasi interamente a difendersi nella propria metà campo sblocca il risultato alla prima vera occasione: Julio Cesar rilancia sulla testa di Milito, sponda per Sneijder che manda in porta il Principe, bravissimo nel piazzarla sotto la traversa vanificando l'uscita di Butt. Il gol ha l'effetto di un macigno sui tedeschi che prima dell'intervallo rischiano di subire anche il raddoppio, sempre sull'asse Sneijder-Milito: l'argentino stavolta veste i panni del rifinitore, il suo passaggio di ritorno in area è un filo troppo corto e l'olandese, solo al limite dell'area, non riesce a chiudere in maniera efficace.La partita riprende dopo il canonico quarto d'ora di riposo senza alcun cambio per i due tecnici, tra i protagonisti più attesi, ma dopo pochi secondi Muller ha sui piedi la palla giusta ma praticamente dalla stessa posizione da cui Milito ha firmato l'1-0 esalta in scivolata i riflessi di Julio Cesar che si salva con i piedi, evitando un pareggio che potrebbe cambiare la partita. Dall'altra parte, Butt nega la gioia del gol a Pandev che tenta una sorta di pallonetto da posizione defilata. Forte del vantaggio, Mou non cambia certo tattica, chiedendo ai suoi uomini di contenere sulle fasce le accelerazioni di Robben e Altintop. Proprio il turco non sorprende Julio Cesar che si tuffa sul primo palo e lascia sfilare la palla sul fondo. L'assenza di un centravanti di peso alla lunga nel Bayern si fa sentire e a mezz'ora dal termine, forse anche un po' in ritardo, Van Gaal getta nella mischia Klose, poco prima che Muller strozzi un pallone d'oro dal limite permettendo a Cambiasso di respingere di testa dal limite dell'area piccola. Robben prova allora a fare tutto da solo ma il suo destro a giro che già ha condannato all'eliminazione la Fiorentina viene smanacciato in angolo da Julio Cesar, lasciatosi alle spalle una stagione con qualche errore di troppo. Il Bayern però sta creando davvero troppi pericoli alla porta nerazzurra e Mourinho si gioca la carta Stankovic, spostando Zanetti a sinistra al posto di Chivu, sulle tracce di Robben. Il cambio in qualche modo si rivela azzeccato visto che dopo un minuto arriva il 2-0 che chiude i conti: Milito ed Eto'o si trovano due contro tre in contropiede, il Principe finta il passaggio per il camerunense, dribbla Van Buyten con un fantastico movimento e supera ancora Butt sul secondo palo. Van Gaal, disperato, inserisce anche Gomez per un abulico Olic, per un quarto d'ora finale in cui però succede davvero poco. Mourinho al novantesimo concede una meritatissima standing ovation a Milito e qualche minuto a Marco Materazzi, uno dei simboli di questo storico ciclo nerazzurro, che può così festeggiare in campo la conquista di un trofeo che mancava da 45 anni.