INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2

domenica 29 novembre 2009

Campionato 2009/10 : 14ª Giornata INTER - Fiorentina : LE PAGELLE


12 Julio Cesar 6.5 – Poco lavoro quest’oggi ma sempre preciso.Chiude bene lo specchio a Gilardino costringendolo a tirare fuori .
4 Zanetti 6.5 – Difende e attacca per tutti i novanta minuti...buona partita la sua.
6 Lucio 6 – Difende senza troppi problemi e quando puó si rende pericoloso in avanti soprattutto su palle da fermo.
25 Samuel 6 – Soffre il fisico Gilardino ma se la cava bene.In tutta la partita gli scappa solo una volta e potevano essere dolori.Segna ma il suo gol viene annullato per una trattenuta di troppo.Discutibile.
26 Chivu 6 – Soffre Santana nel primo tempo...ma nella ripresa riesce a prendergli le misure.Non sempre preciso ,ma sempre attivo.
5 Stankovic 5 – Stanco fisicamente ,lotta e si nasconde nell’affollato centrocampo viola.Nullo negli inserimenti offensivi....il suo forte. Condizionato dalla diffida in vista del big-match di sabato prossimo contro la ruBentus ?
19 Cambiasso 6.5 - Prova discreta dell’Argentino.Si sacrifica tra centrocampo e difesa iutando i compagni.
11 Muntari 6 – Fa quello che gli é stato richiesto,mostrando tutti i suoi limiti soprattutto tecnici. 7 Quaresma 7 – Per me oggi il migliore dell’Inter.Salta quasi sempre l’avversario e offre buoni assist ai suoi compagni.Un Quaresma cosí merita fiducia per il futuro.
22 Milito 6.5 – Non sempre preciso, sbaglia clamorosamnte un paio di occasioni prima di procurarsi il rigore e poi trasformarlo.Nel complesso una buona positiva.
9 Eto'o 5 – Tanto tantissimo impegno...generossissimo.Forse tutto questo sforzo gli toglie luciditá in fase offensiva,ma un giocatore come lui non puó sbagliare solo davanti al portiere.
8Thiago Motta ,14 Vieira,30 Mancini - SV
José Mourinho 6.5 - Mette una squadra concentrata e attenta in campo.Non d’accordo con la sostituzione di Muntari:al suo posto avrei tolto Stankovic.Comunque...chi vince ha sempre ragione !

Campionato 2009/10 : 14ª Giornata INTER - Fiorentina 1-0

1 - 0
85' Milito ( P )

Inter: 12 Julio Cesar; 4 Zanetti, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu; 5 Stankovic, 19 Cambiasso, 11 Muntari; 7 Quaresma, 22 Milito, 9 Eto'o;
A disposizione:
1 Toldo, 2 Cordoba, 8 Thiago Motta, 14 Vieira, 15 Krhin, 30 Mancini;
Allenatore: José Mourinho

Fiorentina: 1 Frey; 25 Comotto, 2 Kroldrup, 3 Dainelli, 19 Gobbi; 18 Montolivo, 15 Zanetti C.; 32 Marchionni, 24 Santana, 6 Vargas; 11 Gilardino;
A disposizione: 35 Avramov, 8 Jovetic, 9 Castillo, 20 Jorgenesen, 21 Babacar 23 Pasqual, 29 De Silvestri;
Allenatore: Cesare Prandelli


Il successo arriva solo negli ultimi minuti, ma è ampiamente meritato, oltre che raggiunto con sofferenza. Mourinho può dirsi soddisfatto di questo 1-0 rifilato dall'Inter alla Fiorentina, maturato con un calcio di rigore procurato e segnato da Milito negli ultimi minuti di gioco. I tre punti sono importantissimi per i nerazzurri che, complice il ko della Juventus a Cagliari, si portano a più 8. Fiorentina mai davvero in partita, anche se la disposizione in campo è ordinata. Per Gilardino una palla: ma valeva tre punti (perché sullo 0-0), giusto poco prima del rigore: il Gila controlla palla e supera con una prodezza Lucio e Samuel, si invola verso Julio Cesar, e lo supera: ma la palla si stampa contro il palo.
L'Inter ha iniziato bene sin dai primi minuti: a centrocampo, per sopperire alle assenze, Mourinho ha rispolverato Quaresma e Muntari che giocano, fanno girare palle e non combinano disastri. Le palle gol si susseguono e la partita è bella, anche se il gol non arriva alla fine del primo tempo. Nel secondo il copione non cambia, con l'Inter che si affanna in avanti. Episodio al 51', con un gol di Samuel di testa su calcio d'angolo: l'arbitro convalida, poi annulla. Samuel si era sgomitato con Dainelli e revoca la rete. Continua l'assalto dell'Inter, che sembra soccombere quando Gilardino si presenta solo davanti a Julio Cesar, per poi sbagliare la conclusione e centrare il palo. Giusto poco prima che Milito sia messo giù da Comotto in area Viola e firmi un rigore importantissimo per il cammino dell'Inter in campionato.

Commento Mourinho :

Inter vittoriosa sulla Fiorentina per 1-0, rigore di Milito negli ultimi minuti. "La squadra ha giocato una partita, la più importante, non la prossima né la scorsa. Ma questa. Contro un avversario difficile, la squadra ha fatto una grande partita - ha detto Mourinho nel dopopartita - Hanno avuto grande occasione con Gilardino all'80', ma prima la mia squadra ha giocato meglio, è stata più veloce e ha avuto più occasioni, aveva segnato, ma l'arbitro ha annullato e non commento questo. La vittoria è arrivata all'85, ma è arrivata con giustizia".

Su Quaresma: "Con i giocatori sono come i risultati. quando vinco a Kiev dicono che sono il migliore, quando perdo col Barcellona sono il peggiore, e io non credo a nessuna delle due cose. Non ho mai pensato che Quaresma fosse un bidone, nello stesso modo che non è lui il migliore del mondo. Ha fatto grande partita, aggressivo, ha giocato con un modulo più adatto a lui".

Su Milito: "Non mi ha sorpreso, è bravo, ma per me ci sono cose più importante che segnare o no. Sono soddidatto della partita della mia squadra è basta. Balotelli? La squadra ha vinto, è mancanza di rispetto parlare di uno che non ha giocato, non devo giustificarmi, oggi sono di nuovo bravo, la prossima volta che perdo sarà di nuovo scarso. Non capiscio tutto questo interesse per Balotelli. Avevo due campioni del mondo in panchina, Vieira e Materazzi. Di loro non mi chiedete niente?".

Sulla Champions: "La mia squadra ha avuto un girone difficile, con risultato equlibrato, un risultato che ci può stare contro una squadra come il Barcellona. Ora dobbiamo pensare alla nostra finale di Champions, contro il Rubin Kazan a San Siro".

CLASSIFICA : http://www.italiadelcalcio.it/i010100.htm

venerdì 27 novembre 2009

PALLONATA in FACCIA : Se fai i saltelli muore Balotelli...ma se non é vero muore Del Piero ?


Il caso Mario Balotelli ha attraversato i confini del calcio per approdare nelle aule del Parlamento. Del resto, è chiaro a tutti che i fischi e gli insulti che la punta interista sopporta negli stadi italiani non sono il consueto antidoto che i tifosi di ogni parte del mondo provano ad iniettare nei nervi degli attaccanti avversari in cerca di gol. Con le doti balistiche di Balotelli le ingiurie e le insolenze ultrà non c’entrano nulla. Il messaggio lanciato da queste sparute, ma pericolose, minoranze è più che evidente: non vogliono che lo Stato riconosca ai giovani di colore, tanto meno a SuperMario, lo status di italiano. Razzismo allo stato puro.

Gli stadi stanno sono diventati lo specchio del degrado del tessuto sociale italiano. Questi giovani, in genere extra parlamentari di destra con una debole propensione al pensiero, non invadono le gradinate per accompagnare con inni e incitamenti l’evolversi delle vicende sportive della loro squadra ma per inveire per tutta la durata della partita contro qualcuno. L’attaccante dell’Inter per loro non è un essere umano, e neppure un calciatore, ma “solo” un uomo di colore.

La punta dell’Inter, comunque, non deve sentirsi sola, dalla sua parte si sono schierati tutti i dirigenti dei club italiani, la maggioranza dei tifosi e tutta la più alta nomenclatura della politica italiana. Esclusi vertici della Lega Nord, alla quale nessuno sembra aver detto che Balotelli ha la pelle nera ma è venuto al mondo a Palermo ed è italianissimo, più di Amauri, per esempio. La verità è che contro gli "stronzi" da stadio, così ha titolato oggi l'Unitá non c’è nulla da fare.

A favore del giovane italiano di colore si é speso, dopo gli insulti di Bordeaux ("se fai i saltelli muore Balotelli ''), anche il presidente della Juve, Jean Claude Blanc: “La Juve è sempre contro ogni forma di razzismo. Abbiamo iniziato a lavorare su questa strada con l’Unesco e non ci fermeremo. Continueremo a impegnarci per il rispetto e contro il razzismo sino a quando non sarà debellato. E’ un compito di tutti quelli che lavorano nel calcio. Finché non sarà finita la Juve sarà in prima fila”.

Dello stesso tenore le recenti prese di distanza dell’ex segretario di An, il presidente della Camera Gianfranco Fini: "la generazione Balotelli é nata e cresciuta nel nostro Paese e addirittura parla il dialetto, e quindi non é un'eresia, uno scandalo, che abbiano la cittadinanza. Non ne va di mezzo l'italianità". L'Italia dei Valori agisce: Antonio Di Pietro presenterà una proposta di legge contro i cori negli stadi, mentre il PD annuncia un'interrogazione parlamentare. La questione, spiega l'Unità, è evidentemente "più politica che sportiva".

giovedì 26 novembre 2009

RIDIAMOCI SOPRA : Ammonito per una puzzetta !!!


Ammonito per mancanza di rispetto. Ma questa volta a far saltare i nervi a un arbitro non sono stati gli insulti, bensì l'incapacità di un calciatore di controllare il proprio corpo e più precisamente la propria flautolenza. Così Levi Foster è stato ammonito per aver fatto una puzzetta rivolta verso il direttore di gara.E' successo in Inghilterra, nella ortsmouth Sunday League, quando il giocatore si è chinato per allacciarsi le scarpe e si è lasciato scappare un peto. Peccato che alle sue spalle ci fosse proprio il direttore di gara che non ha gradito "l'espressione" di Foster e lo ha punito estraendo il cartellino giallo.Per evitare altre situazioni simili ci ha pensato il compagno di squadra a trovare una soluzione immediata come si vede nella foto !

martedì 24 novembre 2009

CHAMPION LEAGUE 2009/10 Barcellona - INTER : LE PAGELLE


12 Julio Cesar 7 – Difende tutto il possibile.Senza colpe sui 22 gol subiti ,anche se resta la sensazione che sul secondo gol avrebbe potuto fare di piú.
13 Maicon 4 – Del Maicon della passata stagione neanche l’ombra ! Piú calci che calcio ! Attacca male...difende peggio e sbaglia tutto quello che c’é da sbagliare.Peggio di cosí....
6 Lucio 6 – Cerca di tenere in piedi la difesa e ci riesce a fase alterne ...essendo quasi sempre l’ultimo baluardo.
25 Samuel 5.5 – Meno brillante e decisivo del solito.Stranamente soffre anche le palle alte.
26 Chivu 5.5 – Il campo é troppo largo per uno con le sue caratteristiche.... e il secondo gol blaugrana mette a nudo tutti i suoi limiti.Discreto primo tempo...disastroso il secondo.
4 Zanetti 6 – Tenta di tutto per cambiare l’inerzia della partita,ma i suoi anni pesano come un macigno e finisce anche lui per essere ingabbiato dal centrocampo spagnolo.
19 Cambiasso 6 – Gioca il primo tempo piú davanti alla difesa che a centrocampo.La spinta del Barcellona lo costringe ad essere difensore aggiunto quasi sempre.
8 Thiago Motta 5.5 – A volte troppo falloso...tenta di arginare il centrocampo avversario senza molto successo facendo comunque la sua parte.
5 Stankovic 6 – Due delle tre occasioni avute dall’Inter le spreca lui.Lontano parente del Dejan che abbiamo ammirato a inizio stagione.Anche lui come tutto il centrocampo dell’Inter viene soffocato dalla superioritá degli spagnoli.
22 Milito 6 – L’unica volta che lo mettono in condizione di tirare impegna il portiere avversario.Per il resto mai in partita ma non per colpa sua.
9 Eto'o 4 – Tanta buona volontá di fronte al suo vecchio pubblico e nulla di piú.Perde palloni stupidi per egoismo e l’unico tiro che parte dai suoi piedi finisce in fallo laterale !
7 Quaresma - Sv.
11 Muntari 5.5 – Troppo superiore il centrocampo catalano e anche lui ne risente.
45 Balotelli - Sv
José Mourinho 6 – L’unica colpa che gli do ....é quella di var fatto giocar Milito.Forse un attacco piú mobile avrebbe agevolato di piú le ripartenze che quest’oggi non si sono mai viste.Per il resto il Barcellona é troppo superiore all’Inter e anche lui non puó fare niente,solo rassegnarsi.

CHAMPION LEAGUE 2009/10 Barcellona - INTER 2 - 0 !

2 - 0
10' Pique
26' Pedro


Ieri avevo concluso cosí il mio post di presentazione sulla partita Barcellona-Inter :
E allora forza ragazzi e in bocca al lupo...e questa volta speriamo che crepi davvero !
Ma ancora una volta a crepare siamo stati noi e malamente.
Troppo forte per l’Inter anche questo Barcellona B che pur senza i suoi gioielli Messi e Ibra in primis vince tranquillamente 2-0 dominado tutta la partita.
Eppure ,mai come questa volta i valori sul campo dicevano Inter...anche se si sa , gli spagnoli nelle partite decisive non sbagliano quasi mai e noi purtroppo al contrario nelle partite decisive non ci azzecchiamo mai !

l primo tempo è tutto di marca blaugrana. Già dai primi minuti, Henry e compagni giocano a memoria e costringono l'Inter sulla difensiva. Al 10' Barça in vantaggio con un bel tocco di Pique su assist di Henry. L'Inter non riesce a reagire e il Barcellona ne approfitta con le sue manovre avvolgenti e un gioco spumeggiante. Al 25' raddoppio dei catalani grazie a una splendida azione corale finalizzata da Pedro che sfrutta al meglio un assist di Dani Alves
Nerazzurri di Mourinho alle corde. Il centrocampo soffre troppo il ritmo dei blaugrana. Errori a ripetizione di Cambiasso e compagni. Al 42 il primo tiro nello specchio di Milito che imegna Valdes. Non accade pù nulla.
Nella ripresa i padroni di casa gestiscono il vantaggio senza troppi affanni, mentre l'Inter prova una timida reazione nei primi 10 minuti dove crea un paio di situazioni interessanti. Esce Cambiasso, entra Muntari ma la musica non cambia. Barcellona pericoloso con Xavi di testa, bravo Julio Cesar ad evitare il tris.
Ci prova anche Dani Alves, respinge Julio Cesar. Ci prova Stankovic prima di uscire per Balotelli, ma Valdes fa buona guardia. Poi girandola di cambi che non sortiscono alcun effetto. Dopo 5 minuti di recupero l'arbitro Busacca fischia la fine ed è felicità Barcellona. Inter quasi mai nel vivo del gioco surclassata dal ritmo dei blaugrana.
E adesso non ci rimane che vincere l’ultima partita contro quel Rubin Kazan che 2 settimane fa ha mostrato al Barcellona come si gioca in contropiede.
Speriamo di vedere la miglior Inter ; caso contrario la vedo molto dura !
Nell’altra partita del girone Rubin Kazan – Dinamo Kiev 0-0
CLASSIFICA : Barcellona 8 punti ,Inter 6,Rubin K. 6 ,Dinamo K. 5

lunedì 23 novembre 2009

A RUOTA LIBERA...Verso Barcellona - Inter


Conto alla rovescia al Camp Nou per il big match tra i campioni d'Europa del Barcellona e l'Inter alla ricerca dell'impresa. E sarebbe davvero un'impresa, vincere al Camp Nou e prendersi la soddisfazione di eliminare (quasi) il Barcellona dei fenomeni. E soprattutto di Zlatan Ibrahimovic. Ovvero l'idolo che ha scelto la terra catalana per vincere finalmente l'ambito trofeo continentale. Pensate che "schiaffo". E Mourinho, se sei Special questa è l'occasione per confermarlo !!!.

In casa blaugrana fioccano i dubbi per quanto riguarda i giocatori contagiati dall’influenza A, così come sono ancora forti i dubbi sulla presenza di Messi in campo dal 1′: l’argentino é uscito malconcio dal campo nella trasferta di sabato a Bilbao. Ibrahimovic invece dovrebbe farcela. Anche in casa nerazzurra si convive con i dubbi proveniente dall’infermeria: Mourinho ha convocato l’olandese Snejider, ma solo a poche ore dal match si saprà se il tecnico portoghese potrà contare sul talento olandese. Per il resto, come previsto nessun tunrover per l’Inter: l’obiettivo é troppo importante per permettersi di far riposare qualche giocatore.

I gufi...sono giá pronti...e i nostri detrattori hanno giá preparato i loro discorsi ancora prima della partita !
Eh si...come al solito...se l’Inter perderá sará la Barzelletta d’ Europa, se vincerá si appelleranno alla fortuna (come a Kiev!) o si attacheranno ai giocatori spagnoli mancanti ,poco in forma o malandati scesi in campo lo stesso .

Ma noi siamo abituati a tutto questo...e come al solito ,da quando si gioca a armi pari ,serviremo la nostra vendetta ben fredda alla prima occasione.
Ma la speranza e soprattutto i sogni rimangono intatti...solo noi INTERISTI sappiamo il valore che avrá.

E allora forza ragazzi e in bocca al lupo..e questa volta speriamo che crepi davvero !

Campionato 2009/10 : 13ª Giornata Bologna - INTER 1 - 3

1 - 3
22' Milito
23' Zalayeta
42' Balotelli
72' Cambiasso

Bologna: 1 Viviano; 84 Raggi, 13 Portanova, 6 Britos, 23 Lanna; 7 Valiani, 14 Guana, 8 Mingazzini; 85 Adailton; 25 Zalayeta, 9 Di Vaio.
A disposizione: 15 Colombo, 21 Zenoni, 10 Bombardini, 26 Mudingayi, 11 Vigiani, 22 Osvaldo, 41 Marazzina;
Allenatore: Franco Colomba.
Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 8 Thiago Motta; 5 Stankovic; 22 Milito, 45 Balotelli.
A disposizione:
1 Toldo, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 14 Vieira, 15 Khrin, 30 Mancini, 9 Eto'o;
Allenatore: José Mourinho.
Un buon Bologna non basta per fermare il "carro armato" Inter, sempre più lanciato in vetta alla classifica. I nerazzurri si impongono al Dall'Ara per 3-1 . Passa in vantaggio al 22' con un gol di rapina di Milito, lesto a raccogliere e a girare in rete con un potente destro un pallone colpito di testa da Lucio sugli sviluppi di un corner. Ma un Bologna sveglio e determinato ha agguantato il pareggio appena un minuto più tardi con Zalayeta, bravo a capitalizzare un bel lancio dalla metà campo di Adailton. I nerazzurri hanno reagito andando vicini al nuovo vantaggio in due occasioni. Al 28' Balotelli si è mangiato un gol fatto, nel tentativo di driblare Viviano, mentre al 35' Stankovic ha colpito addirittura un doppio palo. Al 41' Balotelli ha realizzato l'1-2, di testa su calcio d'angolo di Maicon. Nella ripresa Mourinho ha lasciato Balotelli negli spogliatoi. Al suo posto Eto'o. I nerazzurri hanno provato a chiudere i conti, ma la traversa ha fermato Milito. L'1-3 è arrivato al 71' con un preciso sinistro di Cambiasso, assistito elegantemente proprio da Milito. Il Bologna, nonostante tanta grinta, non ha creato nessuna occasione di rilievo. Nel finale, Maicon si è beccato un rosso evitabilissimo, per proteste.

venerdì 20 novembre 2009

INTERNEWS : Capolinea nerazzurro per Quaresma


Fallimentare sotto tutti i punti di vista, l'esperienza interista di Ricardo Quaresma potrebbe essere giunta al capolinea. Dopo la pessima annata d'esordio, la stagione in corso si sta rivelando ancor più avara di soddisfazioni per l'ala portoghese che in vista della prossima finestra di mercato rischia seriamente il taglio. Se l'anno scorso Quaresma aveva provato (con esito insoddisfacente) a rilanciarsi con la maglia del Chelsea, stavolta è lo Sporting Lisbona a farsi avanti per avere l'ex Porto in prestito per sei mesi.


La notizia è stata riportata oggi dal quotidiano lusitano 'A Bola', solitamente molto informato ed attendibile per ciò che riguarda gli affari portoghesi (fu per esempio il primo ad annunciare l'approdo all'Inter di José Mourinho). Secondo il quotidiano, i 'Leos' si sarebbero già fatti avanti coi dirigenti nerazzurri per avere in prestito Quaresma a partire da gennaio strappando magari un'opzione per il riscatto del cartellino nel caso in cui le prestazioni del calciatore dovessero convincere Carlos Carvalhal, neo allenatore del club dopo l'esonero di Paulo Bento.


Largamente deludente al primo impatto con la Serie A, Quaresma non sta trovando spazio neanche in questa stagione (per lui la miseria di 70 minuti in campionato e 31 in Champions League). Le speranze di scalare posizioni nella gerarchia di Mourinho, poi, sono diventate quasi nulle anche in considerazione di altri due fattori: innanzitutto il nuovo disegno tattico che, con la presenza del trequartista dietro le due punte, esclude di fatto un'ala come il portoghese; in secondo luogo l'elemento emotivo con un San Siro (non nuovo a questo tipo di situazioni) che ha ormai bocciato il calciatore accompagnando con sonori fischi ogni sua apparizione.


Per Quaresma, tornare allo Sporting (dove ha militato agli esordi dal 2001 al 2003) significherebbe anche giocarsi le residue chance di far parte del gruppo che Queiroz porterà in Sudafrica (a patto di superare lo spareggio con la Bosnia). I vari Cristiano Ronaldo, Deco, Simao, Nani e Liedson rendono praticamente impossibile una corsa alla maglia da titolare, ma una casella nella rosa d'attacco potrebbe ancora liberarsi da qui a giugno. Speranze che sembra invece avere ormai perso il pubblico interista, rassegnato dinanzi ad un 'giocoliere' abile tecnicamente (elemento questo innegabile al di là del fallimento in Serie A) ma lontano anni luce dalla concretezza e la continuità di rendimento richiesti dal calcio italiano.

giovedì 19 novembre 2009

CAMMINO INTER-ROTTO : Infortunio a Santon : Operato,con l'Inter tra 40 giorni !


L'annata di Davide Santon continua sotto una cattiva stella. L'avvio di stagione è stato caratterizzato dal rapporto difficile con Mourinho, pronto a mettere il giocatore in discussione dopo ogni prestazione mediocre. Sembra impossibile che il tecnico portoghese gliene perdoni una, tanto a lui quanto a Mario Balotelli. Ora ci si mette anche il ginocchio. L'infortunio rimediato con la Nazionale Under 21, martedì sera in Lussenburgo, si è rivelato più grave del previsto. Gli esami effettuati hanno evidenziato una lesione al menisco esterno del ginocchio destro. Così, Santon è stato operato stamane dal professor Benazzo, all'ospedale San Matteo di Pavia. L'intervento, durato meno di un'ora, è perfettamente riuscito. Occorreranno almeno 40 giorni per rivedere il terzino in campo. Arrivederci all'anno nuovo, Mourinho permettendo.

martedì 17 novembre 2009

RIDIAMOCI SOPRA : 101motivi per odiare il milan e tifare l 'INTER...


Appuntamento lunedì mattina al bar. Per un cappuccio, un caffè e due chiacchiere sulle partite. Un rituale senza fine, al quale pochi tifosi riescono a rinunciare. Figuriamoci poi i tifosi accaniti di due opposte fazioni, che si ritrovano nella stessa città e negli stessi bar. Insieme a Dante Sebastio (giornalista sportivo) abbiamo ricordato quanti buoni motivi esistano per “odiare” il Milan (ben 101) e tifare l’Inter. Un ripasso dei bidoni della storia rossonera, le sceneggiate, i campioni venduti, le sconfitte brucianti e gli scandali, per avere sempre la risposta pronta quando il cugino attacca con lo sfottò. A rafforzare il tutto la consapevolezza di avere un Presidente che è un vero signore, la serie A nel nostro DNA e un dominio sugli ultimi campionati che non conosce rivali. Un libro, “101 motivi per odiare il Milan e tifare l’Inter” (Newton & Compton editore), che non può davvero mancare nella biblioteca di un nerazzurro doc…

Di che cosa è composto il DNA nerazzurro?
Sofferenza, passione, lealtà, onestà. Amala, pazza Inter amala, la gioia infinita che dura una vita…”.

101 motivi per “odiare” i cugini sono tanti: la top five dei 5 dogmi irrinunciabili del tifoso nerazzurro che vuole sfottere quello rossonero?
“Al primo posto la “magica serata” di Istanbul, una macchia che si porteranno dietro per sempre, come i due anni di B che metterei al secondo posto. Sul gradino più basso del podio la sceneggiata di Marsiglia, decisamente una brutta figura. In quarta posizione il coinvolgimento nei due scandali del calcio italiano, evidentemente è nel loro dna; al quinto il grande Giussy Farina, il presidente che trasformò Milanello in una vera e propria balera dove organizzare anche matrimoni. Giusto per arrotondare un po’…”.

5 buoni motivi per amare Mourinho.
“E’ un allenatore vincente, che non si nasconde dietro la squadra quando le cose non vanno bene. Credo, però, che la sua arma migliore sia l’astuzia: nei momenti di difficoltà cerca di far vivere serenamente il gruppo attirando tutte le critiche su di sé. Spiritoso, mai banale, coraggioso”

Inventa uno striscione che riassuma i concetti del tuo libro per il prossimo derby!
“Milano siamo noi…”.

Che cosa invidi al Milan?
“Le facce di Adriano Galliani…”.

Che cosa non avrà mai il Milan che l’Inter invece ha?
“Noi non siamo mai stati in B, mentre loro due volte: una a pagamento, l’altra gratis. Tanto per ricordare una delle massime dell’intramontabile Peppino Prisco”.

Il punto 92 del tuo libro recita: Perché Carlo Pellegatti non è neanche il peggiore. Scherzi a parte, quanto pesa il conflitto d’interessi nel mondo del calcio e quali programmi/giornali sono secondo te quelli più invasi dal fenomeno?
“Pellegatti è dichiaratamente rossonero e fa benissimo a essere di parte. Ma, da giornalista, mi devo augurare che l’informazione sia sempre corretta e coerente. Anche perché, oggi come oggi, la gente non ha più l’anello al naso, riesce a distinguere la realtà dalla presa per i fondelli”.

Una colonna sonora per l’andamento nerazzurro in campionato?
“La Cavalcata delle Valchirie di Wagner o, restando in ambito italiano, la Marcia Trionfale dell’Aida di Giuseppe Verdi”

E una per andare meglio in Champions?
Nessun dorma della Turandot di Giacomo Puccini”.

Peccato che l’annuncio di Galliani sulla riapertura degli abbonamenti a campionato in corso sia arrivato dopo che il libro era già uscito. L’avresti utilizzato come elemento?
“Perché, il 4-0 dell’ultimo derby? E la sconfitta casalinga in Champions con lo Zurigo, la stessa squadra che poi ne ha beccati 6 dal Marsiglia? E di Huntelaar, preferito a Luis Fabiano solo per risparmiare qualche milione di euro? E’ vero, l’olandese ha ancora qualche mese per dimostrare di non essere la fotocopia di Blisset, ma noi siamo qui, vigili e pronti a scrivere altri 101 motivi…”.

lunedì 16 novembre 2009

PALLONATA in FACCIA...Pazzini vs Amauri


È partita la corsa agli ultimi posti azzurri per il Mondiale e Giampaolo Pazzini si gioca le sue chance mercoledì a Cesena contro la Svezia, come centravanti titolare. Tra i rivali per un posto in Sudafrica c'è però anche Amauri, l'attaccante brasiliano della Juve in attesa di passaporto.


Questa situazione mi dà fastidio"L'attaccante della Sampdoria dal ritiro d...ella Nazionale: "Io non mi sento in ballottaggio con un brasiliano".


Quale é la vostra opinione ?

domenica 15 novembre 2009

A RUOTA LIBERA : Noi ci crediamo !!!

Quando avremo ....
la stessa Voglia
la stessa Grinta
la stessa Convinzione
...nessun obbietivo sará IMPOSSIBILE !!!

video

Noi ci crediamo...

Credeteci anche voi !!!

sabato 14 novembre 2009

A RUOTA LIBERA : Contro la noia ? Mourinho,sempre e comunque !


Fermo il Campionato Italiano....la nazionale suscita poco interesse e non basta per vendere i giornali:allora perché non parlare ancora una volta di Mourinho cercando di destabilizzare l’ambiente nerazzurro e perché no....cercare di vendere qualche copia in piú ?

E' un José Mourinho a tutto tondo quello che si confessa al Times. Il tecnico portoghese parla di passato, presente e soprattutto di futuro: "Voglio costruire qualcosa. Credo che sia impossibile stare in un club per tanto tempo come ha fatto Ferguson con il Manchester United, ma sono pronto per una nuova fase della mia carriera. Al Porto volevo vincere per guadagnarmi il diritto di andare ad allenare all'estero. Al Chelsea volevo fare la storia ma ero consapevole che nel club mancava la cultura della stabilità, che pure è tipica dei club inglesi. Non mi ero fatto illusioni, perché sapevo che Abramovich mi aveva preso per vincere e che il mio tempo sarebbe terminato".Quindi l'Italia: "Sono arrivato nel paese della tattica, del difensivismo, del catenaccio. Volevo vincere non solo perché avrei vinto in tre campionati diversi, ma anche perché avrei vinto in un luogo dove si dice che gli allenatori stranieri abbiano poco successo".L'amore per l'Inter: "Amo l'Inter e voglio costruire qualcosa di duraturo, che rimanga per la società anche in futuro. Ed è quello che sto facendo. Non sono un tecnico egoista e quando parlo di lasciare qualcosa per il futuro parlo di sviluppo del settore giovanile e della struttura della società per cui lavoro. Ma l'Italia non è il paese giusto per questo tipo di prospettiva. L'Inghilterra lo è. E il calcio inglese è il mio calcio".


Nel pomeriggio è poi arrivata la smentita all'intervista: José Mourinho non ha gradito affatto l'interpretazione che è stata data alle sue parole riportate sul Times. Quello che voleva essere un tributo a Sir Alex Ferguson è stato riportato come un addio all'Inter. Lo Special One spiega le sue ragioni e il suo legame profondissimo con i colori nerazzurri:"Ho incontrato il giornalista Patrick Barclay qualche tempo fa per un mio intervento in un libro dedicato a Sir Alex Ferguson - spiega il tecnico portoghese - . Con questo giornalista non ho conversato su temi di cronaca, ma esclusivamente sul ruolo dell'allenatore nei diversi paesi che hanno caratterizzato la mia carriera professionale. Ho sottolineato le differenze storico-culturali e non le preferenze personali, unicamente per dimostrare che un'esperienza come quella di Sir Alex Ferguson al Manchester United è, oggettivamente, una straordinaria eccezione nel nostro mestiere. Come si può leggere anche da una corretta traduzione di alcune mie frasi virgolettate, ho spiegato che amo l'Inter, che sto bene all'Inter e che sto costruendo per l'Inter: infatti, questa è la mia realtà e la vivo come tale fino alla scadenza del contratto che mi lega al club. Mi spiace moltissimo che un sincero tributo a Sir Alex Ferguson sia stato utilizzato a frammenti su un mezzo di informazione e in modo diverso da quello per il quale, il mio intervento era stato richiesto e soprattutto con finalità totalmente diverse'.

giovedì 12 novembre 2009

RIDIAMOCI SOPRA...





Piantatela di dire che Moggi e la ruBentus...rubavano le partite !

Non hanno rubato mai nulla...

...Semplicemente le compravano !

mercoledì 11 novembre 2009

LA BIBLIOTECA DEI RICORDI : Alessandro Altobelli


Nato a Sonnino (Latina), il 28 Novembre del 1955, Alessandro "Spillo" Altobelli è un mix di tecnica, freddezza, opportunismo, agilità, colpo di testa. Attaccante velocissimo e preciso a rete, dotato di un ottimo controllo di palla e un buonissimo sinistro, è capace di realizzare anche in rovesciata. Deve il soprannome "Spillo" al suo fisico esile. Altobelli si fa notare alla grande giocando nell'Inter, in cui arriva nel 1977, dopo un' esperienza nel Brescia. "Sono nato nerazzurro, e lo sono tuttora - racconta -, indossare la maglia dell'Inter per me è stato un punto d'arrivo: anche il Latina, la mia prima squadra, aveva la maglia nerazzurra". Alla prima stagione con l'Inter realizza 10 reti, conquistando subito i tifosi. L' anno successivo arriva a Milano dal Brescia Evaristo Beccalossi, l'uomo che gli darà tutto il risalto e lo spazio per esprimersi al meglio delle sue potenbzialità. Altobelli e Beccalossi si intendono da subito e formano una coppia che rappresenta al meglio l'Inter rinnovata di quegli anni: aggressiva, giovane, moderna, con i nuovi schemi di gioco imposti da Bersellini. Nel 1980 arriva meritatamente lo scudetto, a coronamento di un lavoro iniziato tre anni prima. Altobelli segna tantissimo, dimostrando di essere uno dei migliori attaccanti italiani del periodo. Con l'Inter vince uno scudetto e due Coppe Italia, nel 1978 e nel 1982. Se ne va nel 1988, dopo un litigio con Trapattoni.


In Nazionale debutta il 18 Giugno 1980, in Italia - Belgio (0-0). Nel 1982 ha partecipato ai Mondiali di Spagna. (Il suo debutto è del 29 Giugno 1982, in Italia Argentina, vinta da noi per 2-1) In questi Mondiali segna anche una rete, in finale, contro la Germania Ovest. Nel periodo tra il 1985 e il 1988 Altobelli è uno degli uomini simbolo della Nazionale Italiana, indossando diverse volte la fascia di capitano e formando, insieme a Vialli, una coppia d'attacco davvero affiatata e temibile. Ha partecipato anche allo sfortunato Mondiale del 1986, in cui è il trascinatore degli Azzurri con 4 gol in 4 partite.
Chiude la sua carriera in Azzurro il 22 Giugno 1988, in URSS - Italia (2-0), dopo 61 presenze in Nazionale e avendo segnato ben 25 gol.



Spillo si considera una persona fortunata in confronto a tante altre persone e comprende che una sensibilizzazione pubblica attraverso la propria immagine per aiutare il prossimo sia una necessità per ogni campione al di fuori del campo di gioco. Per questo motivo Alessandro Altobelli attualmente dedica parte del proprio tempo per aiutare l'associazione "Un calcio al bisogno" che organizza eventi e partite a scopo di beneficienza.


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domenica 8 novembre 2009

Campionato 2009/10 : 12ª Giornata INTER - Roma : LE PAGELLE


12 Julio Cesar 7 – Ultimamente ha sempre qualche situazione strana che gli causa il gol.Salva il risultato in almeno 2 occasioni.
13 Maicon 6 – La Roma intasa le fascie e tutto il centrocampo.Per lui c’ é poco spazio per muoversi e ne risente.
25 Samuel 6 – Tranquillo e sicuro nel primo tempo...soffre l’entrata di Okaka.
6 Lucio 6.5 – Parte bene....ma poi la fatica si fa sentire.Meno brillante del solito in attacco,comunque una buona prova.
4 Zanetti 6 – Oggi gioca sulla fascia.Anche lui come Miacon non ha molti spazi ,ma al contrario del brasiliano cerca di crearseli con forzqa e velocitá.
11 Muntari 6 – Svolge il suo compito e offre una grande palla a Milito che non la sfrutta al meglio.Impegna severamente il portire avversario con un grande tiro.
14 Vieira 5 – Gara negativa la sua.La Roma fa mucchio a centrocampo e lui con la sua lentezza e fisicitá ne risente.
8 Thiago Motta 6.5 – Fino a quando regge...da oridine e continuitá in mezzo al campo..Viene sostituito e non a caso l’Inter perde il possesso del centrocampo.
5 Stankovic 6.5 – Non é il solito Stankovic e si vede.Ma lotta e tenta di scardinare il centrocampo romano con la sua classe e forza.
22 Milito 6 – Non al meglio della forma,sente le fatiche di coppa.Nella unica grande conclusione della serata ,Julio Sergio compie il miracolo.
9 Eto'o 6 – Corre e lotta come un leone,spesso a vuoto e inutilmente.Sbaglia passaggi elemntari ma azzecca il corridoio giusto per battere il portiere brasiliano della Roma.
10 Sneijder 6 – Entra a inizio ripresa dando vivacitá all’attacco nerozuurro.Ma poi con l’uscita di Motta l’Inter perde organizzazione a centrocampo e anche lui ne risente.
19 Cambiasso 5.5 – Entra al posto di Motta ma non riesce a dare il solito contributo a centrocampo,molto per colpa della Roma.
45 Balotelli 6 – Non ripete la partita brillante di Kiev...ma comunque tiene sempre in apprensione la difesa romana.

Campionato 2009/10 : 12ª Giornata INTER - Roma 1-1

1 - 1
13' Vucenic
48' Eto'o
Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 25 Samuel, 6 Lucio, 4 Zanetti; 11 Muntari, 14 Vieira, 8 Thiago Motta; 5 Stankovic; 22 Milito, 9 Eto'o;
A disposizione:
1 Toldo, 2 Cordoba, 10 Sneijder, 19 Cambiasso, 26 Chivu, 30 Mancini, 45 Balotelli;
Allenatore: José Mourinho
Roma: 27 Julio Sergio; 13 Motta, 3 Andreolli, 5 Mexes, 17 Riise; 33 Brighi, 7 Pizarro, 20 Perrotta; 16 De Rossi; 9 Vucinic, 94 Menez;
A disposizione: 1 Lobont, 14 Faty, 19 Baptista, 21 Guberti, 22 Tonetto, 77 Cassetti, 89 Okaka; Allenatore: Claudio Ranieri
Il posticipo del Meazza tra Inter e Roma termina 1-1, a Vucinic risponde Eto’o nella ripresa. Solo un pari per la capolista, che vede avvicinarsi la Juventus (a –5).La Roma, sempre a suo agio a San Siro contro i nerazzurri, parte subito forte ed aggredisce i padroni di casa. La Beneamata già rischia al 3' quando Vucinic, lanciato a campo aperto da Menez, si divora l'1-0 facendosi inspiegabilmente recuperare da Lucio. L'approccio alla gara della squadra di Ranieri è migliore e i capitolini passano al 18': Vucinic si fa perdonare per l'errore precedente beffando Julio Cesar con un pregevole pallonetto di testa su cross di Motta dalla destra.La reazione dei campioni d’Italia è veemente ma poco lucida, ed i tentativi di Maicon e Thiago Motta sono ben disinnescati dal bravo Julio Sergio. A penalizzare i giallorossi sono però gli acciacchi degli uomini chiave: Mexes in difesa zoppica per un problema al ginocchio, ma stringe i denti. Nulla da fare invece per il capitano, De Rossi, che alla mezz'ora esce dopo un brutto contrasto con Vieira: al suo posto entra Faty.Capitolini ancora pericolosi con Riise, poi il finale è tutto dell'Inter, con Muntari e Motta che esaltano ancora Julio Sergio. 1-0 per la Roma all'intervallo.Nella ripresa Mourinho architetta l’assalto all’area giallorossa buttando subito nella mischia Balotelli per Muntari e Sneijder per Vieira. La stretta dell’Inter è impressionante e già al 4’ la parità è ristabilita: Eto’o riceve spalle alla porta da Thiago Motta, si gira di scatto e batte Julio Sergio di sinistro.I nerazzurri dopo il pari rallentano il ritmo controllando il gioco, ma la Roma morde di rimessa (al 17’ Menez spaventa Julio Cesar con una conclusione ravvicinata). Ranieri inserisce Okaka per Vucinic, Mourinho Cambiasso per Thiago Motta, entrambe le squadre sembrano stanche, la gara è in stallo.Solo nel finale la partita si riaccende: al 40’ Milito manca di un soffio la deviazione su un tiraccio di Balotelli, nei minuti di recupero il Principe si vede annullata giustamente la rete del 2-1. Al triplice fischio è parità.

mercoledì 4 novembre 2009

CHAMPION LEAGUE 2009/10 Dinamo Kiev - INTER : LE PAGELLE


12 Julio Cesar 6.5 – Buona prestazione come al solito.Sul gol della Dinamo non ha colpe,la deviazione
13 Maicon 5 – Per me il peggiore dell’Inter di oggi.Tanta buona volontá ma quanti errori...molti passaggi sbagliati ,mai un cross giusto e anche nei corner non riesce ad alzare la palla !
6 Lucio 7.5 – Straordinaria la grinta del brasiliano che lotta su tutti i palloni e in tutte le zone del campo.Spesso centrocampista aggiunto cerca di dare ordine alla manovra della squadra.
25 Samuel 7 – Sempre duro e arcigno in difesa :Preciso nelle chiusure e abile come al solito nelle palle alte.La velocitá degli avversari lo fa un po soffrire ma riesce sempre a recuperare grazie alla sua grande esperienza.
26 Chivu 6 – Fa il compitino senza strafare.Rimane sempre nella sua posizione dando poco apporto all’attacco.
4 Zanetti 7 – Primo tempo a centrocampo...buono...secondo tempo terzino sinistro ancora meglio.Spinge sulla facia e crea spesso scompiglio agli avversari.
19 Cambiasso 6 – Prova sufficiente del Cuchu.Non viene sostituito per demeriti ma solo per dare piú potenza e profonditá al reparto avanzato !
5 Stankovic 6.5 – Ancora una volta non brillante ,Non si vede molto ma svolge un prezioso lavoro a centrocampo come supporto a Sneijder.
10 Sneijder 7 – Buona prova dell’olandese e non solo per il gol.Si muove bene tra le linee nemiche dettando spesso passaggi decisivi.
22 Milito 7 – Tocca pochi palloni durante la partita...ma quando gli arriva l’occasione giusta difficilemnte la sbaglia .Si muove molto creando molti spazi per Eto’o.
9 Eto'o 5 - Sbaglia gol incredibili per un giocatore del suo calibro e della sua esperienza.Se penso che era arrivato per farci vincere la Champion...speriamo che cominci a raddrizzare il piede giá con il Barcellona ! Ci serve un grande Eto’o al Camp Nou !
8 Thiago Motta 6 – Gioca 45 minuti di spessore.L’unico che riesce a dare ordine e profonditá alla manovra.,Non a caso nel secondo tempo l’Inter domina la partita proprio a partire del centrocampo.
11 Muntari SV. Entra a 10 minuti dalla fine
45 Balotelli 6.5 – Vivacizza la manovra dei nerazzurri mettendo spesso in difficoltá la difesa Ucraina creando buoni spazi per i suoi compagni di reparto.
Mourinho 7 - Incita la squadra fino alla fine sicuro di un risultato positivo. Legge bene la parttia e i cambi effettuati ancora una volta gli danno ragione .

CHAMPION LEAGUE 2009/10 Dinamo Kiev - INTER 1 - 2

1 - 2
21' Shevchenko
86' Milito
89' Sneijder




L'Inter comincia la partita col piglio giusto, con Snejider in palla. L'olandese si presenta al tiro dopo un paio di minuti, ma la conclusione è fuori misura. La Dinamo cresce, impone ritmo e pressing e, al 21', passa. Shevchenko stoppa di petto all'altezza del vertice destro dell'area e lascia partire una conclusione di controbalzo che, deviata da Cambiasso, termina alle spalle di Julio Cesar. Modesta reazione dei nerazzurri, che devono fare i conti con la concretezza e la maggiore velocità degli ucraini. Poche occasioni per Milito ed Eto'o, ben marcati. In avvio di ripresa, Mourinho rivoluziona la squadra. Dentro Balotelli e Thiago Motta per Chivu e Cambiasso. Le sostituzioni sortiscono un buon effetto. Soprattutto la vivacità di Balotelli mette in difficoltà la Dinamo. Samuel ed Eto'o falliscono le occasioni buone per il pareggio. Non Milito, che all'86' gira in porta un suggerimento di Snejder, che lavora un bel lavoro sulla sinistra prima di piazzarlo sui piedi dell'argentino. Il finale dei nerazzurri è in crescendo. Muntari conclude dalla distanza, Bogush non trattiene, Milito fallisce il tapin, ma Snejider mette in porta. Inter incredibilmente ma MERITATAMENTE in vantaggio e finale nervoso.

Nell' altra partita del nostro girone il FC Rubin Kazan pareggia con il Barcellona per 0-0

CLASSIFICA :INTER 6 ,Barcellona e Rubin Kazan 5 punti ,Dynamo K. 4 punti

lunedì 2 novembre 2009

A RUOTA LIBERA : Inter zeru rivali: "Ma ora dobbiamo vincere a Kiev"

ATTENZIONE PERICOLO INTER !


Talmente sfacciata da ridicolizzare tutto e tutti: i pronostici alla Lippi, che due mesi fa votò Juve per lo scudetto, e le avversarie, dopo 11 giornate già a -7: mai successo nel campionato dei tre punti a vittoria. L'Inter di Mourinho è un record ambulante: ogni domenica un primato. Ricorda quella di Trapattoni. La stagione '88-89 fu una dittatura nerazzurra. Mou potrebbe ripeterla. Non solo: di questo passo raggiungerebbe anche Mancini a quota 97 punti finali. Con la differenza che la squadra del Mancio, nel dopo Calciopoli, non aveva praticamente rivali. Ma numeri, classifiche e sorrisi dicono molto di più su quest'Inter che dissangua prede e pronostici. Nessuno, nell'Europa del calcio che conta (cioè Spagna, Inghilterra, Germania e Francia), ha messo via 28 punti in 11 partite di campionato.

Nessuno ha tanto vantaggio sulle inseguitrici. Nemmeno il Chelsea di Ancelotti, arrivato a quota 27.

Talmente mago, questo Mourinho, da far sparire persino se stesso: un anno fa, nel suo convincente debutto italiano, aveva solo (si fa per dire) 24 punti in classifica. E un nugolo di avversarie addosso. Che quest'anno, come incantate dallo strapotere nerazzurro, cominciano a chiedersi: "Ma come ha fatto?". Ventotto reti in 11 giornate, quasi tre a partita: numeri da Barcellona del calcio italiano. E' la liquidità di gol a stendere catrame sulla strada dei nerazzurri, che poi sfilano beatamente fra le macerie altrui. Poco importa se il bel gioco va a intermittenza. Tolto alla squadra l'alibi-Ibra, l'Inter ha imparato che una big deve funzionare a prescindere dai nomi che porta: non a caso, sono 12 i marcatori stagionali. Il numero uno, tra loro, è Diego Milito: 31 gol in 40 presenze nel nostro massimo campionato. L'unico cruccio, anche per lui, resta la Champions League. Lì sì che ci vorrebbe una magia.

Nera però....io mi tocco le palle ... !

domenica 1 novembre 2009

Campionato 2009/10 : 11ª Giornata Livorno - INTER: LE PAGELLE


12 Julio Cesar 7 – Una sola parata ma decisiva.La solita sicurezza in porta.
13 Maicon 6.5 – Corre avanti e indietro ,non sempre molto preciso...ma quasi sempre molto efficace.IL gol lo dimostra !
2 Cordoba 6 – Gioca terzino sinistro senza soffrire molto.A volte sbaglia qualche rinvio per precipitazione...ma tutto sommato prova sufficiente.
6 Lucio 6 – Buona prova la sua...Al contrario del solito si limita piú a difendere che attaccare.
4 Zanetti 6.5 – Come al solito corre corre corre...dando forza e freschezza a un centrocampo sembrato oggi un po troppo lento.
15 Krhin 6 – Inizia per la prima volta come titolare.Fa quello che il Mister gli dice di fare e lo fa bene. Da´il suo apporto a centrocampo.
14 Vieira 5.5 – Tanta buona volonta ma quanti palloni persi...Alterna buone giocate a errori banali.
11 Muntari 6 – Gioca 28 minuti dando il suo importante contibuto a centrocampo.Poi si fa male in un contrasto e viene sostituito da Cambiasso
5 Stankovic 6 – Un po in affanno....forse stanco per le ripetute partite ogni 3 giorni.Il Mou gli risprarmia gli ultimi 25 minuti.
30 Mancini 5 – Corre lotta, lotta corre...non si puó dire che sia mancato l’impegno...forse l’unica cosa che ci ha messo di buono...visto che sbaglia piú palloni di quelli che toccqa !
22 Milito 7 – Considerando che é al 50% della forma fa anche sin troppo.Tocca i palloni necessari e dosa le sue forze per tutta la partita...ma quendo é vicino alla porta...sente sempre l’odore del gol !
9 Eto'o 6 – Da piú velocitá e precisione all’attacco e soprattutto i suoi movimenti creano piú spazio per i compagni.
19 Cambiasso 6 – Mourinho lo voleva risparmiare ma ha dovuto giocare lo stesso una ora al posto di Muntari infortunato.Non si vede molto...ma la sua forza a centrocampo si sente tutTA.
25 Samuel 6 – Segue anche lui le direttive del Mister.Aiuta a controllare la partita e portare a casa un risultato molto importante.
José Mourinho 7 – Sette come adesso sono i punti di vantaggio sulla ruBentus ! Cerca di unire l’utile al dilettevole.Si ccorge che l?inter nel primo tempo corre male e con le dovute modifiche a inizio ripresa porta a casa un risultato importantissimo

Campionato 2009/10 : 11ª Giornata Livorno - INTER 0-2

0 - 2
49' Milito
80' Maicon

Livorno: 11 Benussi; 59 Diniz, 4 Rivas, 17 Miglionico; 77 Raimondi, 83 Candreva, 46 Pieri; 21 Moro, 7 Pulzetti, 87 Vitale; 10 Tavano,
A disposizione: 1 De Lucia, 5 Marchini, 6 Galante, 8 Bergvold, 9 Danilevicius, 13 Knezevic, 18 Dionisi;
Allenatore: Serse Cosmi.
Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 6 Lucio, 4 Zanetti; 15 Krhin, 14 Vieira, 11 Muntari; 5 Stankovic, 30 Mancini; 22 Milito;
A disposizione:
21 Orlandoni, 7 Quaresma, 9 Eto'o, 19 Cambiasso, 23 Materazzi, 25 Samuel, 89 Arnautovic;
Allenatore: José Mourinho.



E SE NE VA....LA CAPOLISTA SE NE VA.....

Il massimo risultato col minimo sforzo: così l'Inter batte il Livorno, guadagna tre punti e ne mette 7 di distacco tra sé e le due seconde della Serie A, la rubentus e la Sampdoria. All'undicesima giornata di Serie A si può parlare tranquillamente di fuga nerazzurra. Pur senza brillare, a Livorno come in altre occasioni, i nerazzurri di Mourinho riescono comunque a portare a casa i punti necessari per guidare la classifica. Dopo un primo tempo sottotono, i gol nella ripresa di Milito e Maicon risolvono la giornata.
L'Inter parte con Milito, e alle sue spalle ci sono Stankovic e Mancini. Ma sono entrambi non in giornata, con i ripetuti errori di controllo e di passaggio del brasiliano. Il serbo, invece, è poco ispirato, e si fa vedere poco. L'occasione migliore potrebbe arrivare con Vieira, servito da Milito e solo davanti al portiere livornese Benussi, sul finire della prima frazione, ma il francese schiaccia la palla a terra, inspiegabilmente
Il Livorno si fa notare per la mobilità di Candreva, che conclude in più occasioni, anche se senza precisione. La difesa preparata da Cosmi è ordinata, ma nulla più. A inizio ripresa Milito controlla in area toscana, finta un paio di volte, e conclude alla spalle di Benussi. Succede ben poco fino al raddoppio di Maicon che chiude la partita, una galoppata innescata dal subentrato Eto'o.