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Torino-INTER 2-2
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sabato 19 dicembre 2009

CHAMPION LEAGUE 2009/10 :Reazioni al sorteggio...

Ernesto Paolillo :
"Il Chelsea era un'avversaria che volevamo evitare, ma il sorteggio va accettato. Abbiamo tante motivazioni adesso, bella la sfida che si prospetterà tra Mourinho e la sua ex squadra. Può essere la volta buona per arrivare in fondo all'Europa che conta".

Luis Figo :
Non è un sorteggio sfortunato perchè in questo momento tutte le squadre qualificate sono forti, la nostra compresa. Oggettivamente il Chelsea è una squadra forte, ma abbiamo il vantaggio di avere Mourinho in panchina che conosce molto bene l'ambiente. L'Inter deve solo cercare di ripetere in C.L.quanto di buono sta facendo in Italia, dove continua a dominare il campionato di Serie A. Sono molto fiducioso
Ramiro Cordoba :
"Quando ho vinto cose importanti ho dovuto superare gli avversari migliori.Affrontare grandi squadre propone grandi stimoli e l'Inter sarà pronta ad affrontare la sfida nel giusto modo per cercare di arrivare il più avanti possibile, magari sino in fondo.È lo spirito della Uefa Champions League".
Javier Zanetti:
"Ci è toccato uno degli avversari più difficili, ma ce la giocheremo alla pari.Quella con il Chelsea è una sfida che esalta e che ci esalterà. Adesso pensiamo alle gare più vicine, a partire da quella di domenica in campionato con la Lazio, quando sarà il momento penseremo a un avversario forte, che rispettiamo, ma che in questo momento farà in nostri stessi ragionamenti, penserà che l'Inter è un avversario difficile e da rispettare.E già posso immaginare che tutto il popolo nerazzurro sarà lì, al nostro fianco, per vincere insieme"
Samuel Eto'o:
"Un avversario importante, certamente, ma dagli ottavi in poi, in sfide a eliminazione diretta, non c'è molta differenza tra una rivale e un altra. Ma, ribadisco, due mesi nel calcio sono tantissimi, possono cambiare tutto, la condizione dei singoli calciatori e quelli più in generale di una squadra. Se in passato potevo finire a Londra? Sono all'Inter, contento di esserci"
José Mourinho:
"Non ho molto da dire. Mancano più di due mesi, abbiamo tante partite da giocare prima delle gare di Champions. È la stessa storia di sempre: un avversario importante, difficile. Lo conosciamo, ci aspettiamo due partite equilibrate. Niente di particolare. Ok: è la mia squadra, sono i miei ex giocatori, i miei ex tifosi e il mio ex stadio. Niente di particolare"

martedì 2 giugno 2009

MONDOINTER : Obrigado Luis , até sempre !

GRAZIE LUIS FIGO


Dopo quattro intensi anni in nerazzurro, 140 presenze e 11 gol e una carriera da leader oltre che nel calcio italiano anche in quello spagnolo e portoghese, Luis Figo saluta il calcio giocato. L'Inter e i suoi tifosi possono solo dirgli grazie, per il suo contributo dato in questi anni dentro e fuori dal campo e per esser stato un esempio tanto da calciatore quanto come uomo.


Grazie per aver vestito anche la nostra maglia .Grazie di cuore !

Cari Amici dell’Inter,
domani, 31 maggio 2009, sarà la mia ultima domenica da calciatore. Insieme con gli amici dello Sporting Lisbona, del Barcellona, del Real Madrid e della nazionale portoghese voglio ringraziare tutti voi, tifosi nerazzurri, che mi avete dimostrato affetto sin dal primo giorno a Milano.
Mi fa molto piacere che l’ultima domenica da calciatore sia, per me e per tutti noi dell’Inter, una domenica di festa per il successo del quarto scudetto consecutivo.
Vincere è sempre stato l’unico vero obiettivo della mia carriera. Vincere tutto quello che potevo vincere, dalle partitelle in allenamento ai campionati, dalle coppe ai trofei personali. E per arrivare a vincere ho conosciuto una sola strada, quella del sacrificio e del lavoro. Me lo hanno insegnato quando ero ragazzino allo Sporting e tutto quello che ho ottenuto non è mai arrivato per caso, ma dopo tanti sacrifici.
Per questo motivo, oggi, voglio anche chiedere scusa se in qualche partita o in qualche periodo, per colpa di un infortunio o di altro, non sono riuscito a dare il massimo. Il primo a essere dispiaciuto ero io, perché non riuscivo a dare a tutti voi quello per il quale avevo lavorato.
Quando sono arrivato a Milano, l’Inter era una squadra che stava imparando a vincere. Di strada ne abbiamo fatta tanta insieme e per questo voglio ringraziare il presidente Moratti, gli allenatori, tutti i compagni, tutte le persone del club che ho conosciuto e con le quali ho lavorato. Se sono stato bene a Milano il merito è loro.
Il calcio mi ha dato tanto, ma soprattutto mi ha regalato la possibilità di conoscere persone meravigliose, amici che resteranno per sempre, e in questo gruppo il presidente Moratti e chi ho conosciuto qui, nell’ambiente nerazzurro, avranno un posto speciale. Come tutti voi, cari tifosi.
Non avere mai avuto un problema con un solo mio compagno di squadra è il trofeo più bello della mia carriera.
A tutti gli interisti, un abbraccio sincero e la convinzione che l’Inter continuerà a lavorare per vincere sempre di più.
Con affetto,
Luis Figo