INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2

mercoledì 21 dicembre 2016

18ª G. INTER-Lazio 3-0



Inter-Lazio 3-0. La migliore Inter della stagione è quella che Stefano Pioli ha schierato nell’anticipo della 18esima giornata di serie A contro la sua ex Lazio. Si vede che qualche rivincita voleva prendersela. E se l’è presa alla grande, visto il netto 3-0 inflitto ai biancocelesti.
I nerazzurri dopo 2 minuti potrebbero già tracollare, ma è l’unica vera occasione che subiscono: Lulic calcia, D’Ambrosio respinge ad Handanovic battuto. Ma poi l’Inter cresce e nel primo tempo ne risulta una gara gradevole, ricca di occasioni offensive.
Ma è nella ripresa che l’Inter inizia a dominare e conquista i 3 punti. Banega apre le marcature con un gran tiro dal limite dell’area che si infila alle spalle di Marchetti, poi Icardi raddoppia di testa su cross dalla destra di D’Ambrosio e infine è ancora il capitano nerazzurro che chiude i conti, servito da Banega, con un tiro rasoterra da fuori su cui Marchetti potrebbe sicuramente fare di meglio. Prima del finale c’è tempo anche per un incrocio dei pali colpito dal solito Icardi.

Alla fine entra pure Gabigol e lo stadio fa partire un boato a ogni tocco di palla. C'è da dire che il sospetto che si sia trattato solo di ironia nei confronti di quello che è stato acclamato come un nuovo fenomeno – visto il clima goliardico dovuto al gemellaggio sugli spalti – è molto molto concreto…

domenica 18 dicembre 2016

17ª G. Sassuolo-INTER 0-1



I 3 punti in palio al Mapei Stadium di Reggio Emilia rappresentano una preziosa boccata d’ossigeno per entrambe le squadre. E l'ultimo lunch match di questo 2016 non tradisce le attese: Inter e Sassuolo, infatti, approcciano la sfida con grande determinazione e le occasioni non si contano. Il primo a mettersi in mostra è Antonio Candreva che, prima costringe Consigli al miracolo con una conclusione potente dai 25 metri, e poi colpisce il palo con un'altra botta dalla distanza. La squadra di Di Francesco, però, non resta a guardare e con Defrel sfiora il vantaggio: Handanovic è bravissimo a distendersi in tuffo e ad impedire all'attaccante francese di segnare in acrobazia. L'ultimo squillo è nuovamente dell'Inter ma, ancora una volta, Consigli si supera su Perisic, mandando in archivio una prima frazione in cui è mancato solo il gol.
L’equilibrio in campo si spezza subito ad inizio ripresa: Candreva, il più pericoloso tra gli uomini di Pioli, batte Consigli dopo il mancato tap-in di Icardi e porta in vantaggio l’Inter. Il Sassuolo accusa il colpo e lascia sempre più spazio alla formazione nerazzurra che, però, non riesce ad affondare con la stessa spinta del primo tempo. Ricci e Pellegrini lasciano il posto a Missiroli e Matri, mentre dall’altra parte si rivede Banega al posto dell’ammonito Joao Mario.

La stanchezza prende il sopravvento e a risentirne è soprattutto lo spettacolo. Il Sassuolo non intende arrendersi e sfiora incredibilmente il gol del pareggio con una rocambolesca carambola che stava per ingannare Handanovic. Gli animi si scaldano e a farne le spese è Felipe Melo che si becca un doppio giallo, costringendo l’Inter in 10 uomini nel recupero. Spazio nel finale anche al giocatore più chiacchierato di queste settimane: Gabriel Barbosa, per tutti Gabigol. Il brasiliano, impiegato con il contagocce, entra sul terreno di gioco al 91esimo minuto e ci mette davvero pochissimo per lasciare un segno. Dopo neanche un minuto, infatti, viene ammonito dal direttore di gara per avere allontanato il pallone a gioco fermo. Per i padroni di casa, nonostante la superiorità numerica, è troppo tardi. Al Mapei Stadium finisce 0-1 con la squadra di Stefano Pioli che si porta, momentaneamente, a -6 punti dal terzo posto del Milan.

sabato 17 dicembre 2016

NUMERI & CURIOSITÁ...Sassuolo-INTER



I PRECEDENTI – La prima disputa in terra emiliana, avvenuta nello storico anno del battesimo in Serie A per il Sassuolo, fu una sconfitta senza appello. In quel pesantissimo 0-7, arrivato il 22 settembre 2013, andarono a segno Diego Milito (doppietta), Taïder, Palacio, Alvarez, Cambiasso e Pucino, sfortunatamente nella propria porta. Da allora però i neroverdi sembrano aver fatto tesoro dei propri errori contro l’Inter, dal momento che non hanno più concesso loro una vittoria. Il trionfo più recente dei padroni di casa risale alla stagione scorsa, quando il 14 maggio regolarono la pratica con un 3-1, arrivato grazie alla doppietta di Politano e al gol di Pellegrini. C’è da dire che la partita non fu propriamente spettacolare, con un numero di reti decisamente vicino a quello delle occasioni create. Infine, segnaliamo come a oggi nessuna gara tra le due contendenti sia terminata in pareggio.

LE STATISTICHE – Come si può facilmente desumere, non ci sono precedenti tra Sassuolo e Inter prima della promozione nella massima serie degli emiliani. Da allora, solo 3 gare al Mapei Stadium, con l’Inter capace di vincere solo nella prima e di incassare 2 sconfitte nelle restanti occasioni. Il conteggio delle marcature, ovviamente influenzato dalla disfatta del 2013, vede 9 reti per i nerazzurri e 6 per i padroni di casa; il totale però da 15 sale a 24 se guardiamo anche le partite giocate a San Siro: 17 gol per l’Inter, 7 per il Sassuolo. Vediamo quindi che fuori casa gli emiliani sono stati in grado di segnare una sola rete (valsa però una vittoria per 0-1) e notiamo come anche in quel di Milano sia stato registrato un 7-0, arrivato anch’esso in settembre, un anno dopo il primo (stagione 2014/2015).

domenica 11 dicembre 2016

16ª G. INTER-Genoa 2-0


Prosegue la striscia positiva a San Siro dell'Inter che batte anche il Genoa grazie a Brozovic (doppietta) e si rilancia in classifica portandosi a quota 24 punti, a -8 da Roma e Milan che chiuderanno la giornata nel big match di domani sera.
I nerazzurri, con Eder, Palacio e Icardi dall'inizio, faticano in avvio e devono ringraziare oltre al solito Handanovic anche D'Ambrosio, protagonista di un salvataggio sulla linea. Simeone e compagni si muovono bene nella nebbia di San Siro ma prima dell'intervallo è Brozovic a gonfiare la rete, col suo classico destro a giro.

Nella ripresa Pioli inserisce Melo per Eder e la squadra sembra messa meglio in campo, anche se Handanovic è costretto a superarsi ancora su Lazovic. Dall'altra parte Perin corre un grosso rischio su un retropassaggio di Burdisso, se la cava ma un minuto più tardi non può nulla sul tiro a botta sicura dall'altezza del dischetto ancora di Brozovic, su assist di Joao Mario. E' il colpo del ko per il Genoa che nel finale non riesce a riaprire i giochi.

Ultime parole famose ???


NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Genoa



I PRECEDENTI – L’ultimo scontro tra le due a San Siro risale al 5 dicembre del 2015, quando il gol di Ljajić al 59′ decretò la vittoria 1-0 dell’Inter, che chiuse la gara in dieci per la doppia ammonizione di D’Ambrosio. Il Genoa non vince in casa nerazzurra dal 26 marzo del lontano 1994: scontro terminato 1-3 per i Grifoni. La gara con una maggiore differenza reti in Serie A venne disputata, invece, il 17 ottobre del 2009 al Luigi Ferraris. In quella occasione, l’Inter (guidato allora da José Mourinho) sconfisse i padroni di casa 0-5, in virtù delle reti di Cambiasso, Balotelli, Stanković, Vieira e Maicon.

LE STATISTICHE – Gli scontri diretti in Serie A tra le due sono 98, di cui 49 a San Siro. L’Inter ha ottenuto 49 vittorie, delle quali 35 in casa, e segnato 167 gol; mentre il Genoa ha totalizzato 20 trionfi, di cui 4 in campo ostile, e realizzato 102 reti. I pareggi sono 29. Un solo punto le distanzia in classifica attualmente: 21 per l’Inter e 20 per il Genoa. Mauro Icardi è il capocannoniere di questa stagione, avendo realizzato ben 12 gol in 15 giornate.

giovedì 8 dicembre 2016

EL 6ª Giornata INTER-Sparta Praga 2-1


Buon primo tempo, poi il calo, anche se questa volta c’è il lieto fine: una parata di Carrizo al 65' su rigore procurato da Andreolli e calciato da Dockal evita la sconfitta, poi il pareggio è trasformato in vittoria da Eder, che al 90' s’inventa un gran destro dal limite dell’area su invito di Ansaldi.
Con la Curva Nord deserta per protesta, e il record negativo storico d’incasso sfiorato, Pioli si consola con la buona prova di Pinamonti, autore di un controllo da campione nell’azione che ha portato al vantaggio di Eder al termine di un buon primo tempo.
Nella ripresa, il solito calo. Lo Sparta, pur già qualificato, prende campo e pareggia con Marecek, che sfrutta una mancata copertura di Ansaldi, prima di sprecare dal dischetto l’occasione della vittoria.

La parata di Carrizo però rianima l’Inter, che quantomeno riesce a chiudere in attacco e a vincere, ma non a evitare l’ultimo posto nel girone.

sabato 3 dicembre 2016

PEGGIO DEI GAMBERI !


L’Inter perde a Napoli forse l’ultimo treno per la Champions. Il tracollo del San Paolo, che resta stregato per i nerazzurri dal ’97 in campionato, costa la prima sconfitta in Serie A dell’era Pioli, dopo quella in Europa League contro l'Hapoel, e passi indietro rispetto alla già sofferta vittoria sulla Fiorentina:
“È stato un passo indietro rispetto a ultime partite nelle quali avevamo avuto l’approccio giusto – ha detto Pioli commentando la gara a Premium Sport – Stasera abbiamo sbagliato fin dall’inizio e contro un avversario così concedere due gol è fatale. Abbiamo avuto la possibilità di riprendere la partita e non ci siamo riusciti, poi il Napoli ha giocatori di qualità nelle ripartenze”.
Ma se la gara è stata compromessa subito, l’Inter ha rischiato il tracollo a causa di quella cronica mancanza di equilibri, di quel disordine tattico che aveva già caratterizzato la breve era De Boer: “Siamo alla ricerca di equilibri migliori, oggi abbiamo preso due gol a difesa schierata e proprio quell’approccio sbagliato ci ha poi portato a scoprirci. Serve più attenzione e determinazione” ha aggiunto il tecnico nerazzurro.

Il lavoro da fare resta tantissimo, senza pensare al mercato: “Nelle altre partite avevo visto cose positive e negative, stasera hanno prevalso gli aspetti negativi. Sapevo che dovevamo lavorare tanto, ora so che dovremo farlo meglio".

VIA TUTTI...O QUASI !


venerdì 2 dicembre 2016

15ª G. Napoli-INTER 3-0

L'inizio fulminante dei padroni di casa condiziona la sfida: con un avvio di grande intensità, la squadra di Sarri si porta sul 2-0 in appena cinque minuti con le reti di Zielinski, a segno con un destro di prima intenzione su sponda di Callejon al termine di una bella azione corale degli azzurri, e di Hamsik, diagonale su verticalizzazione dell'ispirato centrocampista polacco. I partenopei dominano dettando il ritmo del match, l'Inter è discontinua ma crea comunque due occasioni nitide con Icardi, disinnescato da Reina al 20' e al 34'. Prima dell'intervallo occasione d'oro per lo scatenato Zielinski, ma il polacco manca di un soffio la doppietta personale.
Ripresa, l'Inter parte più decisa e crea una chance con Perisic, che manda fuori di poco un destro dal limite. Ma il Napoli demolisce le speranze del Biscione trovando il tris al 53': sugli sviluppi di un corner, Insigne con un tocco al volo beffa Handanovic per il 3-0. La rete della punta campana è un colpo durissimo per i nerazzurri, che rischiano di subire il quarto al 57' (Handanovic salva su Hamsik) e al 65' (ancora il portiere sloveno si supera su Gabbiadini). La squadra di Pioli, che vive soprattutto su spunti personali, cerca di reagire, ancora Reina è superlativo su Perisic al 70'.

Ritmi più bassi nel finale, Sarri fa finalmente debuttare Marko Rog, fuori il capitano Hamsik. Al 90' erroraccio di Perisic, che manca il gol della bandiera spedendo fuori da pochi passi di testa.

lunedì 28 novembre 2016

14ª G. INTER-Fiorentina 4-2

Pirotecnico 4-2 a San Siro, con l'Inter che parte fortissimo, subisce il ritorno della Fiorentina ma alla fine chiude i conti con Icardi (doppietta) per la prima vittoria dell'era Pioli.
Il risultato si sblocca dopo appena due minuti, con Brozovic che dal limite dell'area lascia partire un destro imparabile. I nerazzurri sono in serata e al 9' trovano già il raddoppio con Candreva, il più veloce ad intervenire su una palla vagante. Al 18' arriva il tris: Icardi salta tutti dentro l'area e chiude virtualmente i conti. Kalinic però non è d'accordo e riapre subito tutto con un tiro preciso all'angolino. Prima dell'intervallo però episodio chiave: Gonzalo Rodriguez ferma Icardi alzando un braccio e per Damato è cartelino rosso, tra le vibranti proteste viola.

Nonostante l'inferiorità numerica, la squadra di Paulo Sousa non molla e trova anche il 3-2 in contropiede con Ilicic. L'Inter trema, entrano l'ex Felipe Melo che si fa subito ammonire e Joao Mario che si divora un gol già fatto ma in pieno recupero Icardi (doppietta e Dzeko agganciato in vetta alla classifica dei cannonieri) chiude definitivamente i conti

domenica 27 novembre 2016

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Fiorentina


I PRECEDENTI – L’ultima vittoria dell’Inter in Serie A contro i viola, in casa, è del 26 settembre 2013, quando la gara si concluse con il risultato di 2-1 con le marcature di Cambiasso, Jonathan (per l’Inter) e Giuseppe Rossi (per la Fiorentina). L’ultimo successo della Fiorentina in trasferta è della scorsa stagione, quando il 27 settembre 2015 gli uomini allenati da Paulo Sousa si imposero con un pesantissimo 1-4, grazie alla tripletta di Kalinić e alla rete di Iličić; a nulla valse il gol messo a segno da Icardi. La vittoria più larga in favore dei milanesi è stata il 7-1 della stagione 1948/49; viceversa, il successo più ampio dei fiorentini è stato lo 0-4 della stagione 1999/00.

LE STATISTICHE – Inter e Fiorentina si sono incontrate 156 volte in Serie A: nelle 78 partite in casa, i nerazzurri hanno collezionato 45 vittorie, 18 pareggi e 15 sconfitte, segnando 147 gol e subendone 82. Tenendo conto anche delle gare disputate nel capoluogo toscano, l’Inter risulta in vantaggio con 63 vittorie a fronte di 43 sconfitte e 50 pareggi. In totale, in questi 156 incontri sono stati messi a segno 429 gol, di cui 232 dai nerazzurri e 197 dai viola. Curiosità: nelle ultime due stagioni la Fiorentina ha sempre avuto la meglio sull’Inter, imponendosi sia in casa (per 3-0 prima e per 2-1 poi), sia in trasferta (per 0-1 e per 1-4).

giovedì 24 novembre 2016

EL 5ª Giornata Beer Sheva-Inter 3-2

Primo tempo, dopo il dominio assoluto, chiude in doppio vantaggio per le reti di Icardi – da attaccante vero, tagliando sul primo palo su assist di Eder – e Brozovic – gran palo-gol dal limite -, ma che rimane negli spogliatoi e subisce la clamorosa rimonta degli israeliani: prima accorcia le distanze Maranhao, poi Handanovic sbaglia il tempo di un’uscita, travolge Hoban, si vede fischiare il rigore contro e viene espulso per doppia ammonizione. Nwakaeme dagli 11 metri non sbaglia. Infine, dopo un secondo tempo di sofferenza dopo il crollo fisico, prende il terzo gol in extremis: Inter eliminata, l’Hapoel si giocherà la qualificazione nello scontro diretto con il Southampton.

domenica 20 novembre 2016

13ª G. Bilan-INTER 2-2






Milan e Inter pareggiano per 2-2 nel derby di Milano che chiude la tredicesima giornata di serie A. Non basta ai rossoneri la doppietta di Suso, inframmezzata dal momentaneo pari di Candreva, Pioli riagguanta il pareggio allo scadere grazie a Perisic. In classifica il Milan sale a quota 26 punti, raggiungendo la Roma al secondo posto, mentre i nerazzurri sono noni a 18 punti.
Prima mezz'ora di marca nerazzurra, i rossoneri non riescono a costruire e subiscono il gioco della squadra di Pioli, che crea occasioni con Perisic, Kondogbia e Candreva ma non concretizza. Al 37' Medel è costretto ad uscire per un problema al ginocchio, al suo posto Murillo, e il Milan pochi minuti dopo passa cinicamente in vantaggio alla prima occasione: al 43' Bonaventura innesca Suso che salta Ansaldi e con un bel tiro a giro non lascia scampo ad Handanovic.
Ripresa, si alzano i ritmi del match. Dopo un avvio vigoroso del Diavolo, che sfiora il 2-0 con Bonaventura, i nerazzurri trovano il pareggio con uno splendido destro dai 25 metri di Candreva. Ma l'equilibrio dura solo quattro minuti: al 58' Bacca, in insolita veste di uomo assist, serve Suso, che dribbla secco Miranda e trafigge una seconda volta Handanovic.

E' un colpo pesantissimo per il Biscione che, dopo una occasione divorata da Icardi al 69', perde d'intensità e non riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Donnarumma prima dei minuti finali. Allo scadere infatti il forcing dei nerazzurri dà finalmente i suoi frutti: Perisic firma il 2-2 grazie a una deviazione di Murillo e ad una ingenuità di Locatelli.

NUMERI & CURIOSITÁ...Bilan-INTER



I PRECEDENTI – L’ultimo Milan-Inter in ordine di tempo, della passata stagione, ha visto i rossoneri trionfare con un sonoro 3-0 frutto delle reti di Alex, Bacca e Niang. Nella gara di andata ad avere la meglio fu invece l’Inter, grazie all’1-0 firmato Guarín. Due anni fa invece, per ben 2 volte, la gara terminò in pareggio; l’ultima vittoria “esterna” appartiene all’Inter, che nel 2012 si impose per 0-1 sui rossoneri sulla carta “padroni di casa”. A decidere quel derby fu Walter Samuel, che di testa fece gioire i suoi tifosi: gli stessi che in settimana si sono dimostrati euforici per il ritorno dell’argentino nei panni di collaboratore tecnico del nuovo allenatore Pioli. Restringendo l’analisi dei dati alle sole gare con il Diavolo padrone di casa, la partita con il maggior numero di reti siglate è il 5-3 del 1960.

LE STATISTICHE – Nel conteggio totale dei derby della Madonnina, il bilancio sorride all’Inter che vanta 77 vittorie contro le 75 dei rossoneri e i 64 pareggi. Evidenziando le sole sfide valevoli per la Serie A, il conto si amplia a favore dei nerazzurri, che hanno ottenuto il successo 61 volte contro i 51 rossoneri; il pari si è concretizzato 52 volte. Tornando alla valutazione delle stracittadine con il “Milan casalingo”, sono 82 i precedenti in A: 31 vittorie a 28 per l’Inter, 23 i segni X. Anche il conteggio delle reti sorride ai nerazzurri, con 113 gol a 105. Soffermandoci sui singoli, i precedenti tra Montella e Pioli sono 8: il tecnico dei nerazzurri ha per il momento la meglio con 5 successi, mentre è uno solo il pareggio e sono due le vittorie del mister rossonero. Ma l’Aeroplanino ha battuto in carriera 4 volte l’Inter, così come in quattro occasioni è stato battuto, ottenendo un solo pareggio, mentre per quanto riguarda il neo-tecnico Pioli, il bilancio contro il Milan è alquanto magro: 2 vittorie, 4 pareggi e ben 8 sconfitte.

martedì 8 novembre 2016

Pioli nuovo allenatore....







Dopo la rescissione del contratto con la Lazio, è arrivata anche l'ufficialità: Stefano Pioli è il nuovo allenatore dell'Inter.
"F.C. Internazionale – si legge sul sito ufficiale –  annuncia di aver trovato un accordo con l'allenatore Stefano Pioli. Il tecnico emiliano si legherà ai colori nerazzurri fino al 30 giugno 2018 e saraà accompagnato a Milano da alcuni nuovi collaboratori che entreranno a far parte dello staff della prima squadra: Giacomo Murelli (allenatore in seconda), Davide Lucarelli (collaboratore tecnico), Matteo Osti (preparatore atletico) e Francesco Perondi (preparatore atletico).
Nato a Parma il 20 ottobre 1965, Pioli – dopo le prime esperienze da allenatore sulle panchine di Salernitana (2003/04) e Modena (2004/05 e 2005/06) – fa il suo esordio nella massima serie nella stagione 2006/07 proprio nella città che gli ha dato i natali. La sua carriera prosegue brillantemente in cadetteria, dove ottiene ottimi risultati con Grosseto (2007/08), Piacenza (2008/09) e Sassuolo (2009/10), prima di tornare in Serie A per guidare il Chievo Verona (2010/11).
Dopo una breve parentesi a Palermo, Pioli torna sulla panchina del Bologna a dodici anni di distanza dal suo esordio da allenatore nelle giovanili rossoblu. Il rendimento garantito nelle tre stagioni (2011/12, 2012/13, 2013/14) alla guida dei felsinei permette a Pioli di approdare alla Lazio. E' proprio con i biancocelesti che il tecnico emiliano ottiene i risultati migliori, portando subito la squadra al terzo posto in campionato (con conseguente accesso ai preliminari di Champions League) e a disputare la finale di TIM Cup.

La presentazione alla stampa si terrà nella giornata di giovedì 10 novembre nella sala conferenze del centro sportivo "Angelo Moratti" (orario da definire)".

domenica 6 novembre 2016

12ª G. INTER-Crotone 3-0

Un gol di Perisic e una doppietta di Icardi permettono all'Inter di battere per 3-0 il Crotone e di ripartire dopo le ultime settimane da incubo. Mentre la dirigenza nerazzurra sceglie, dopo lunghi colloqui, il nome del prossimo allenatore (Pioli), il traghettatore Vecchi ritrova la vittoria interna riscattando la sconfitta in Europa League contro il Southampton. E ora la Beneamata è nona, a 17 punti.
I nerazzurri non brillano nel primo tempo ma sfiorano in ogni caso il gol con Miranda e Brozovic. Nella ripresa Cordaz compie un miracolo su Candreva, ma non può nulla sul diagonale di Perisic all'84'. Rotto il ghiaccio, Icardi chiude i conti su rigore, assegnato per fallo di Ferrari sull'argentino. Nel recupero ancora Maurito va a segno, su assist di Eder, e arrotonda il risultato raggiungendo Dzeko in cima alla classifica cannonieri.

sabato 5 novembre 2016

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Crotone


I PRECEDENTI – Inutile ribadire che si tratta della prima volta in Serie A e in assoluto tra Inter e Crotone. Conseguentemente si tratta della prima volta a San Siro per la truppa di Nicola. Se tra le due formazioni non vi sono stati ancora confronti per tracciare un bilancio, lo stesso non si può dire di Vecchi e Nicola. I due allenatori hanno incrociato i propri cammini nella stagione 2011/12. L’attuale allenatore ad interim dell’Inter allenava la SPAL, mentre Nicola il Lumezzane. Vecchi perse anche l’unico confronto da allenatore contro il Crotone quando sedeva sulla panchina del Carpi. Anche il tecnico degli squali conta un solo scontro con l’Inter: perso 2:0 nella stagione 12/13.

LE STATISTICHE – Inter e Crotone sono due squadre che stanno riscontrando qualche difficoltà nel realizzare le reti. Le sole 13 sono un bottino decisamente troppo magro con i milanesi. 8 quelle degli ‘squali’, di cui due nell’ultima partita contro il Chievo. La scarsa verve realizzativa di Icardi e compagni è inspiegabile soprattutto considerando la classifica per tiri in porta in cui ‘il biscione’ occupa il gradino più basso del podio con 148 tiri. Il Crotone è terzultimo con solo 85 conclusioni. Quel che non si può negare alla squadra di Nicola è la volontà nel giocarsi le proprie carte alla pari con tutte. Lo dimostrano i km per gara. I rossoblù sono inferiori solo a Chievo, Napoli, Udinese e Bologna nella classifica per km percorsi. Cordaz risulta essere il portiere con più parate dell’intero campionato.

giovedì 3 novembre 2016

EL 4ª Giornata Southampton-Inter 2-1

Avvio di partita equilibrato, l'Inter non si fa schiacciare e risponde colpo su colpo alle iniziative dei Saints. Al 33' i nerazzurri passano in vantaggio grazie ad Icardi, che approfitta di una carambola favorevole nell'area di rigore inglese e trafigge da pochi passi Forster. Il vantaggio non galvanizza la squadra di Vecchi, che anzi soffre la reazione dei padroni di casa: al 39' Romeu impegna Handanovic, al 45' il portierone sloveno para  il rigore di Tadic, assegnato per fallo di mano di Perisic.
Lo scampato pericolo non riesce a risvegliare la Beneamata, che nella ripresa continua a subire l'iniziativa del Southampton: Ward-Prowse costringe Handanovic a un altro intervento strepitoso, il numero 1 dell'Inter si ripete al 63' su Van Dijk. Il pareggio degli inglesi è però nell'aria e arriva al 64' grazie a Van Dijk, che dopo aver colpito la traversa anticipa D'Ambrosio e batte Handanovic.
L'Inter sbanda e cinque minuti dopo il Southampton trova la rete del sorpasso nel modo più inaspettato: al 69' Nagatomo combina un disastro riuscendo a deviare nella propria rete con la coscia un cross dalla sinistra. Sotto 2-1, l'Inter si scuote e crea un'occasione con Icardi, è decisivo Forster a deviare. Non bastano gli ingressi di Eder, Felipe Melo e Biabiany, l'Inter si arrende ed è più vicina all'eliminazione

martedì 1 novembre 2016

UFFICIALE...DE BOER ESONERATO !!!


"F.C. Internazionale Milano annuncia di aver risolto il contratto dell'allenatore Frank de Boer. La guida della prima squadra viene affidata momentaneamente al tecnico della Primavera Stefano Vecchi, che sarà sulla panchina nerazzurra per il match di UEFA Europa League contro il Southampton".

"La società ringrazia Frank e il suo staff per il lavoro svolto con il club, augurando loro il meglio per il futuro. Ulteriori aggiornamenti riguardanti la guida tecnica della prima squadra verranno comunicati successivamente", termina la nota.

( ANCORA UNA VOLTA VINCONO I CAPRICCI DEI GIOCATORI ! )

A VOLTE ..SAREBBE MEGLIO STARE ZITTI !


lunedì 31 ottobre 2016

De Boer ai saluti, pronto Pioli



Anche se manca ancora l'ufficialità, l'avventura di De Boer alla guida dell'Inter pare ormai al capolinea. I vertici della società avrebbero già deciso per l'esonero dell'olandese. Al suo posto, nella prossima e decisiva gara di Europa League con il Southampton, dovrebbe andare in panchina Vecchi.
Il nuovo tecnico dell'Inter dovrebbe essere, salvo sorprese, Pioli. Reduce dall'esperienza con la Lazio, l'allenatore italiano, al momento, si trova negli Stati Uniti. Classe 1965 ha allenato, tra le altre, Chievo, Palermo e Bologna, prima delle stagioni biancocelesti. Per lui pronto un contratto fino a giugno 2018.

Dovesse arrivare l'ufficialità dell'esonero di De Boer, sarebbe l'ottavo cambio in panchina dopo l'addio di Mourinho. Nell'ordine, ecco i tecnici "saltati" dall'era del Triplete: Benitez, Leonardo, Gasperini, Ranieri, Stramaccioni, Mazzarri e Mancini. A breve dovrebbe aggiungersi alla lista anche il nome di De Boer.

domenica 30 ottobre 2016

11ª G. Sampdoria-INTER 1-0

L'Inter di Frank De Boer, reduce dalla vittoria contro il Torino di Mihajlovic, è in cerca di continuità di risultati contro la Sampdoria di Giampaolo e sono proprio i nerazzurri ad iniziare la sfida con il piglio giusto. Il tecnico olandese si affida ancora una volta al tridente pesante con Icardi centrale, Candreva ed Eder sugli esterni, ma il primo pericolo arriva da Quagliarella dopo 8 minuti. Clamorosa, poi, l'occasione al quarto d'ora per Muriel: l'Inter si fa trovare scoperta in difesa, Fernandes allarga per il colombiano che calcia sul fondo in diagonale davanti ad Handanovic.
Le due squadre si affrontano a viso aperto con pochi tatticismi e le occasioni non mancano: Brozovic sfiora il vantaggio e, poco dopo, è la volta di Barreto che colpisce il palo esterno alla sinistra di Handanovic. Ad un minuto dall'intervallo la sfida si sblocca. Fernandes apre bene per Linetty che, con un geniale assist di prima per fare fuori Santon, libera Quagliarella. L'attaccante della Samp, tutto solo, gira al volo battendo Handanovic sul filo del fuorigioco.
L'Inter rientra in campo con la consapevolezza di non potersi permettere un nuovo passo falso e produce il massimo sforzo alla ricerca del gol del pareggio. Come sempre è Mauro Icardi a caricarsi sulle spalle il peso dell'attacco interista e al 69esimo l'argentino spreca un'occasione clamorosa con un colpo di testa alto da posizione centrale. Mazzoleni aveva fermato tutto per posizione di offside che, però, resta dubbia.

Ad un quarto d'ora dalla fine De Boer cambia i due esterni d'attacco gettando nella mischia Palacio e Perisic al posto di Candreva ed Eder, forse i migliori in campo, ma la scelta non paga i dividendi sperati. Anzi, la Samp, brava a difendersi per poi ripartire, va addirittura vicina al raddoppio con Budimir che calcia male addosso ad Handanovic a 5 minuti dalla fine. In pieno recupero, l'ultimo squillo di Palacio si infrange sulla traversa insieme con le speranze di tutto il popolo nerazzurro. A Marassi finisce 1-0 per la Sampdoria.

giovedì 27 ottobre 2016



Sarà pure abbastanza “particolare”, diciamo così, con la penna tra le mani, ma con il pallone tra i piedi, davvero... Icardi è devastante !!!

mercoledì 26 ottobre 2016

10ª G. INTER-Torino 2-1


Trascinato dalla voglia di smentire le tante critiche ricevute in settimana, l’Inter comincia subito la gara con grande intensità, mettendo in mostra un gioco molto fluido e frizzante che costringe gli ospiti a rimanere sulla difensiva. I nerazzurri continuano a spingere contro un Torino stranamente sottotono e, dopo aver sfiorato in diverse occasioni il vantaggio, passano avanti al 35′: Candreva mette un bel filtrante in area di rigore, ma Hart esce in maniera goffa facendosi sfuggire il pallone dalle mani e permettendo cosi a Icardi di depositare la sfera a porta vuota sulla respinta. La rete non accende la sveglia nei granata e la squadra di de Boer riesce cosi a controllare facilmente la gara fino al duplice fischio di Massa.
Nella ripresa, Mihajlović cerca di cambiare le carte in tavola lanciando Maxi Lopez al posto di uno spento Falque e la sua squadra torna in campo con uno spirito totalmente diverso, riequilibrando la partita. Le azioni migliori le crea ancora l’Inter (due volte con Brozović), ma al 63′ i granata riescono a pareggiare approfittando del pasticcio di Ansaldi e Murillo: i due si ostacolano a vicenda finendo a terra e Belotti, tutto solo davanti al portiere, sigla l’1-1 con una gran botta di sinistro. La rete galvanizza gli ospiti, rendendo la partita aperta e con continui ribaltamenti di fronte, ma le occasioni più clamorose sono ancora dell’Inter: prima Brozović, sulla spizzata di Icardi, fa sbattere il pallone contro Moretti, che salva cosi sulla linea un gol che sembrava ormai fatto; poi Icardi si fa ipnotizzare da Hart davanti alla porta. Ma a 2 minuti dalla fine, proprio l’ex Sampdoria si inventa la rete che decide la partita: l’argentino resiste con il fisico a Rossettini ai limiti dell’area e, dopo essersi girato, scarica un violento tiro che lascia senza scampo il portiere. L’Inter torna cosi alla vittoria, salvando cosi (forse) la panchina di de Boer; al Torino non basta una buona prestazione nella ripresa per portare a casa almeno un punto.

domenica 23 ottobre 2016

9ª G. Atalanta-INTER 2-1


L’Inter deve ritrovarsi in campionato dopo due sconfitte consecutive. Il compito della formazione di de Boer non è semplice, dato che fa visita all’Atalanta dell’ex Gasperini, in questa 9/a giornata di Serie A 2016/2017. E infatti, al 10′, bergamaschi in vantaggio. Calcio d’angolo di Freuler, sponda di Kurtić e Masiello tutto solo appoggia in rete. Due minuti dopo, ancora Atalanta. Cross di Dramé sul quale si avventa Conti. Sul colpo di testa dell’esterno destro, Handanović deve impegnarsi seriamente. L’Atalanta controlla agevolmente e al 35′ sfiora il raddoppio con una conclusione da 20 metri di Tolói che vede un’ottima risposta di Handanović. Il primo tempo non propone poi più nulla e si va negli spogliatoi con l’Atalanta in vantaggio per 1-0.

Inizia la ripresa e al 50′ l’Inter trova il pareggio. E lo fa con Éder. L’ex Sampdoria con una sassata da 30 metri su calcio di punizione trova l’incrocio dei pali con Berisha incolpevole. Nell’occasione, viene allontanato dalla panchina il tecnico dell’Atalanta Gasperini per proteste sull’assegnazione del calcio di punizione. Al 59′, di nuovo Atalanta pericolosa. Colpo di testa del neoentrato Konko – che ha sostituito l’infortunato Tolói – su calcio d’angolo e Handanović la respinge quasi sulla linea. Al 79′ Inter vicinissima al vantaggio. Cross del neoentrato Candreva, sponda di Icardi sulla quale si avventa Perišić. Sinistro al volo del croato e riflesso straordinario di Berisha. All’85’ il portiere atalantino è abile a bloccare un tiro di João Mário deviato da Freuler. Due minuti dopo, inconcepibile entrata in area di Santon su Kessié. Calcio di rigore netto trasformato da Pinilla. L’Inter accusa il colpo. E nonostante i 5 minuti di recupero, non costruisce nessuna opportunità per trovare il pareggio. L’Atalanta batte l’Inter 2-1 e tocca quota 13 punti in classifica. L’Inter, al terzo ko consecutivo, rimane a 11 punti.

L'ultima per Frank ?


sabato 22 ottobre 2016

NUMERI & CURIOSITÀ...Atalanta-INTER


I PRECEDENTI – Fatica anche l’Inter a uscire da Bergamo con il bottino pieno. Nelle ultime 5 dispute nella ‘Città dei mille’, il biscione è tornato ad Appiano Gentile con un totale di sei punti, figli di tre pareggi e una sola vittoria. L’ultimo confronto tra Atalanta e Inter è terminato uno pari con due autoreti (Murillo, Toloi). L’ultimo trionfo dell’Inter all’Atleti Azzurri d’Italia è datato 15 febbraio dello scorso anno. Per Mancini a segno due volte Guarin, Shaqiri e Palacio.
La partita più ricca di reti è il 7:2 del 25 marzo del ’90 quando l’Inter di Trapattoni sconfisse il bergamaschi di Ernesto Pellegrini grazie alla doppietta di Klinsmann e le reti di Bergomi, Matthaeus, Baresi, Berti e Serena.

LE STATISTICHE – Atalanta e Inter si sono scontrate 110 volte nella loro storia. Nelle 55 partite davanti al proprio pubblico, l’Atalanta ne ha vinte 13, 20 pareggi e 22 sconfitte, mettendo a referto 60 reti al cospetto delle 91 incassate. Se si inglobano le partite disputate a San Siro si nota una certa supremazia della ‘Beneamata’. Balzano a 60 le vittorie interiste, nelle 110 sfide complessive. Gasperini ha sfidato l’Inter, oltre ad averlo allenato per un breve periodo, 14 volte. Tutte sulla panchina del Genoa, vincendo 3 gare, pareggiandone 3 e perdendone 8.

giovedì 20 ottobre 2016

EL 3ª Giornata INTER-Southampton 1-0


Vittoria di platino, pur soffertissima, per i nerazzurri che si rimettono in corsa nel girone di Europa League e rinsaldano la panchina di De Boer, pur al termine di una prova tutt'altro che eccezionale Poche emozioni e zero tiri in porta in un primo tempo giocato peraltro neppure su ritmi bassi, ma nel quale a entrambe le squadre manca il colpo vincente. Ci prova di più il Southampton, insidioso in un paio di ripartenze grazie alla buona vena di Hojbjerg, cui Nagatomo nega il gol sulla linea, e poi con Rodriguez. Per l’Inter solo un tentativo di Eder, che precede i fischi con cui si va al riposo. La squadra di De Boer entra in campo con un altro piglio nel secondo tempo, ma senza riuscire a creare pericoli alla porta di fino al capolavoro di Candreva, che a metà tempo insacca al volo di sinistro sotto l’incrocio un cross di Santon. Poi però  Brozovic rovina tutto incappando in una doppia ammonizione che apre a un finale soffertissimo: De Boer si copre con Ansaldi per Candreva, ma i Saints asseidano la porta di Handanovic, miracoloso su Van Dijk e su Austin.

martedì 18 ottobre 2016

lunedì 17 ottobre 2016

IO STO CON ICARDI !


( Pensa al tuo Bilan retrocesso in B due volte....uno a pagamento...l'altro gratis !!! )

Io sto con ICARDI !
Stampa di merda , prostituzione intellettuale !!!

VIA ZANETTI !
VIA LA CURVA NORD !!!

Speriamo che i cinesi fanno piazza pulita 
perché questi di sicuro nn si fanno ricattare !!!

domenica 16 ottobre 2016

8ª G. INTER-Cagliari 1-2




Come facilmente prevedibile alla vigilia, è l’Inter a fare la partita sin dai primi minuti mantenendo il pallino del gioco e cercando in maniera insistente di aprire la serrata difesa degli ospiti, costretti a rimanere bassi per poi ripartire con rapidi contropiedi. A metà del primo tempo i nerazzurri sprecano la prima, grande occasione per andare in vantaggio, con Alves che rifila una manata ingenua a Icardi in area causando il rigore (è l’addizionale Rizzoli a segnalare il contatto a Valeri): dal dischetto, però, proprio l’argentino angola troppo il tiro con il piatto e spedisce il pallone sul fondo. La squadra di de Boer continua a far girare il pallone con pazienza, ma non basta per superare la difesa del Cagliari che riesce in qualche modo a difendere il risultato fino al duplice fischio dell’arbitro.

L’Inter prova ad alzare il ritmo sin da subito nella ripresa, ma sono gli ospiti a sfiorare il clamoroso vantaggio prima con Di Gennaro e poi con il tiro di Melchiorri respinto da Handanovič. Il doppio rischio subito sveglia i nerazzurri, che al 56′ passano in vantaggio: servito dalla sinistra da Perišić, João Mário si vede respingere il tiro da Storari, ma sulla respinta del portiere è proprio l’ex Sporting Lisbona ad avventarsi sul pallone e segnare il primo gol in Serie A. Ma proprio quando i padroni di casa sembravano in controllo, arriva all’improvviso la rete del Cagliari: sul passaggio di Di Gennaro, Murillo intercetta malamente il pallone in area di rigore, facendolo finire direttamente sui piedi di Melchiorri che batte cosi Handanovič e firma l’1-1. La rete piega psicologicamente i padroni di casa, che non riescono più a creare nulla e a 5 minuti dalla fine la squadra di Rastelli riesce a trovare addirittura il clamoroso vantaggio: su azione da calcio d’angolo, Melchiorri tenta un tiro-cross dalla destra che viene prima deviato da Murillo e poi trascinato nella propria porta da un rivedibile Handanovič. Il Cagliari trova cosi la terza vittoria di fila e continua a sognare in grande, volando al settimo posto; ancora male (soprattutto nel secondo tempo) in casa l’Inter, che si allontana dalle zone alte della classifica.

sabato 15 ottobre 2016

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Cagliari



I PRECEDENTI – Osso ultimamente indigesto per l’Inter il Cagliari che, se si considerano solamente le gare di Campionato, non perde a San Siro contro l’Inter addirittura dal novembre 2011 (anche se i sardi militavano in Serie B nella scorsa stagione): con i gol di Thiago Motta e Coutinho l’Inter ha la meglio di misura sul Cagliari di Ballardini, in gol con Larrivey. Nel limbo venutosi a creare in casa nerazzurra successivamente al Triplete tanti volti e tanti calciatori si sono avvicendati in campo ed in panchina, come testimonia il fatto che dei diciotto calciatori dispiegati tra campo e panchina in quella domenica di novembre il solo Ranocchia faccia ancora parte della rosa nerazzurra, con Stramaccioni, Mazzarri, Mancini e De Boer susseguitisi nel tempo a Ranieri sulla panchina meneghina. L’ultimo precedente in Campionato a San Siro risale a due stagioni fa, quando in un Campionato concluso con un’amara retrocessione cagliaritana l’Inter di Mazzarri ha la sventura di incontrare, agli albori della stagione, il Cagliari di Zeman in giornata di grazia: la Zemanlandia rossoblù demolisce a domicilio i milanesi grazie all’incredibile tripletta di Ekdal, che sentenzia la partita dopo che il gol dell’interista Osvaldo aveva precedentemente replicato alla rete di Sau. Al febbraio 2014 risale invece l’ultimo pareggio tra Inter e Cagliari, con Rolando a rispondere nella ripresa al vantaggio isolano dal dischetto scritto da Pinilla.

LE STATISTICHE – Pur alla luce delle considerazioni appena fatte, la storia di Inter-Cagliari a San Siro in Serie A parla chiaramente milanese: in 36 precedenti alla Scala del calcio 21 sono stati i successi interisti, contro nove pareggi e solamente sei affermazioni dei rossoblù; netto anche il disavanzo in termini di reti realizzate, 69 quelle nerazzurre contro le 38 cagliaritane. La bilancia pende in favore dei lombardi anche aggiungendo al campione le gare di campionato disputate in casa del Cagliari, che fanno salire i contatori fino a misurare 33 successi interisti, 27 pareggi e 12 vittorie sarde. Con due allenatori all’esordio in Serie A (De Boer e Rastelli), e privi di precedenti duelli tra loro, la sfida di San Siro può però trovare nella sfida nella sfida tra i due centravanti, Icardi e Borriello, un valido motivo d’interesse: neanche a dirlo però, anche questo di duello viaggia su binari di parità con entrambi i concorrenti capaci di andare a segno due volte contro l’avversario (il Cagliari per Icardi, l’Inter per Borriello) di domenica prossima.

domenica 2 ottobre 2016

7ª G. Roma-INTER 2-1



La Roma ha battuto per 2-1 l'Inter all'Olimpico nel posticipo della settima giornata di serie A. Dzeko e Manolas affondano i nerazzurri, che trovano il momentaneo pareggio con Banega. La squadra di Spalletti sale a quota 13 punti, a un punto dal Napoli secondo, il Biscione resta settimo a 11 punti.
Palle gol a profusione nel primo tempo, le difese ballano. Pronti via la Roma trova l'1-0 al 5' con Dzeko dopo uno splendido affondo di Bruno Peres, l'Inter risponde colpendo un palo con Banega. Le occasioni fioccano: Salah si divora almeno tre nitide palle gol per imprecisione e per la bravura di Handanovic, la squadra di de Boer risponde colpo su colpo e sfiora il pareggio due volte con Candreva, spettacolare la parata di Szczesny. Prima dell'intervallo Florenzi si traveste da Salah e spreca malamente calciando fuori a pochi passi da Handanovic.
Ripresa, de Boer inserisce Nagatomo, Gnoukouri e Jovetic, nella Roma Salah, lascia il posto ad El Shaarawy. Botta e risposta ad un quarto d'ora dalla fine: i nerazzurri trovano l'1-1 al 73' con Banega, che finalizza un veloce triangolo con Icardi, i capitolini rimettono la testa avanti al 76', quando Manolas di testa intercetta la punizione di Strootman e ristabilisce il vantaggio dei padroni di casa. Nell'occasione sfortunata deviazione di Icardi.

L'Inter all'attacco negli ultimi minuti scopre il fianco alle ripartenze della Roma: all'88' Handanovic compie la parata della domenica sul colpo di testa di Dzeko, un miracolo che tiene in vita l'Inter. Forcing frenetico quanto inutile dei meneghini nel finale di partita, i capitolini vincono 2-1 e si portano a un punto dal Napoli.

sabato 1 ottobre 2016

NUMERI & CURIOSITÁ...Roma-INTER


I PRECEDENTI – 83 i confronti disputati a Roma tra le due compagini: il bilancio è di 33 vittorie per i giallorossi e di 27 successi per i nerazzurri; ovviamente, 23 i pareggi. L’ultimo, proprio nel corso della passata stagione: finì 1-1 con reti di Perišić e Nainggolan e fu un partita che segnò l’interruzione della striscia di vittorie consecutive della Roma, che si fermò a 8. Come i più attenti osservatori ricorderanno, fu una gara dai ritmi agonisticamente molto alti, ma con poche occasioni da rete. L’ultimo successo giallorosso è recente ed è datato 30 novembre 2014: terminò 4-2 e la Roma fu pressoché perfetta guidata da un Pianić in serata di grazia. Per risalire, invece, a una vittoria dell’Inter bisogna tornare molto più indietro negli anni, ossia alla stagione 2007-2008: fu un rotondo 4-1 firmato Ibrahimović (su rigore), Crespo, Cruz e Córdoba; erano i tempi del sedicesimo titolo nazionale ( il terzo consecutivo degli anni d’oro) e la Juventus era appena tornata in Serie A. Il computo dei gol, nel complesso delle gare giocate all’Olimpico, è favorevole agli uomini guidati da Spalletti: 127 a 114.

LE STATISTICHE – Parlavamo di cammino altalenante ed effettivamente le 2 sconfitte subite dagli anfitrioni e i 2 pareggi (più una sconfitta) degli ospiti la dicono lunga. Troppi punti persi, almeno fino a questo momento, per potere impensierire Juve e Napoli nel lungo cammino verso lo scudetto. In compenso la Roma può vantare il migliore attacco (insieme ai partenopei): ben 14 gol, ma 8 dei quali in due incontri (Udinese e Crotone). L’Inter è certamente meno prolifica, ma ottimizza meglio le proprie marcature: “solo” 8 spalmate però in maniera più omogenea. I giallorossi sono reduci dalla batosta subita a Torino contro i “Granata” e dal successo ottenuto contro i rumeni dell’Astra, mentre l’Inter dal pareggio casalingo contro il Bologna e dalla sconfitta di Praga. I migliori realizzatori sono Džeko (4) da un lato e Icardi (6) dall’altro.

giovedì 29 settembre 2016

EL 2ª Giornata Sparta Praga-INTER 3-1

L’Inter è a un passo dalla clamorosa eliminazione nella fase a gironi dell’Europa League. Questo il verdetto pronunciato dalla seconda giornata, che ha visto i nerazzurri bissare la sconfitta subita in casa al debutto contro l’Hapoel Be’er Sheva. Nonostante il pieno di fiducia derivato dagli ultimi risultati positivi in campionato, la squadra di De Boer non è riuscita a reggere all’orgoglio dello Sparta più forte di una crisi tecnica che ha portato all’esonero dell’allenatore, sostituito da uno strano triumvirato.
Priva di 4 titolari risparmiati in vista della gara contro la Roma, tra i quali Miranda e Icardi, oltre che di Joao Mario, infortunato e fuori lista, l’Inter non è entrata in partita per 70’: lenta e distratta, la squadra di De Boer è stata punita da una doppietta di Kadlec al 7’ e al 25’, favorita da clamorose amnesie della difesa nerazzura. L’Inter non si sveglia e rischia il crollo prima della fine del tempo, ma le cose non cambiano neppure in avvio di ripresa. Tardivo l’ingresso di Perisic, al 70’ accorcia Palacio su assist di Eder, ma poi Ranocchia lascia i compagni in 10 e Holek chiude i conti di testa.

domenica 25 settembre 2016

6ª G. INTER-Bologna 1-1


L'Inter non va oltre il pareggio in casa contro il Bologna e scivola a -4 dalla capolista Juventus. Dopo due vittorie consecutive i nerazzurri si fermano davanti al proprio pubblico.Al 14' Kondo perde palla e dà il via all'1-0 dei rossoblu, firmato da Destro su assist di Verdi. Il centrocampista ex Monaco proprio non c'è e de Boer decide di sostituirlo con Gnoukouri al 28' tra gli applausi del pubblico o del Meazza. I nerazzurri crescono e al 37' pareggiano con un gran diagonale di Perisic. L’esterno croato riceve l’assist di Candreva e scaraventa con un piattone al volo la sfera alle spalle di Da Costa. Sul finire del primo tempo è Icardi a sfiorare la rete del 2-1. Il forcing interista prosegue anche con l’ausilio di Gabigol, al suo debutto nel campionato italiano. Il brasiliano entra nel quarto d’ora finale al posto di Candreva e riceve l’applauso di tutto lo stadio. Nel recupero prima Icardi e poi Ranocchia mancano clamorosamente il gol nei secondi finali e l'Inter si ferma.

De Boer si prende i meriti ( ma non esaltiamoci troppo presto !


Prima le feroci critiche per la sconfitta in Europa League contro gli isrealiani, a San Siro. Poi la rivincita personale con il successo in rimonta contro la Juventus e la ciliegina sulla torta infrasettimanale contro l'Empoli in campionato.
Frank de Boer fa capolino un poco baldanzoso in conferenza stampa alla vigilia della gara con il Bologna: "È importante che tutti capiscano come voglio che la squadra affronti l'avversario. È una cosa che non si costruisce in due settimane. Ci vuole tempo e ce ne vorrà ancora. È normale che nelle prime giornate non avessero compreso pienamente il mio gioco. Abbiamo cambiato un po' la mentalità, non ci si prepara solo per la prossima partita ma chi entra nel centro d'allenamento lo deve fare per migliorarsi sempre".
Fondamentale è anche il carisma di Icardi, del suo ruolo per la squadra e soprattutto del valore aggiunto mentale che deve portare il capitano: "Ho parlato con lui anche di questo perché un capitano è il primo uomo a dare l'esempio. Ha risposto alla grande sia a me che nei confronti della squadra".

Con il Bologna potremmo anche vedere in campo Gabigol: "Passo a passo lo inserirò. Deve apprendere la nostra filosofia di gioco perché è importante che capisca come vogliamo attaccare. In allenamento ha già mostrato le sue qualità, ma ci vuole tempo. Potrebbe debuttare".

De Boer si prende i meriti ( ma non esaltiamoci troppo tresto ! 
Ricordiamoci ....l'anno scorso !


NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Bologna


I PRECEDENTI – Inter-Bologna è una sfida dal grande passato, basti sapere che il primo scontro tra le due compagini risale alla stagione 1929-1930 (conclusosi sul 2-1 con reti di Pilati per gli emiliani e di Serantoni e Balestrini per i meneghini). Complessivamente hanno incrociato il proprio cammino in quel di Milano in ben 69 occasioni e il bilancio è nettamente favorevole all’Inter che può vantare 39 successi (l’ultimo dei quali nel corso della passata stagione allorquando si impose per 2-1 grazie all’uno-due, nel giro di cinque minuti, di Perišić e D’Ambrosio). L’ultimo successo dei bolognesi, dei 10 totali, è recente e risale alla stagione 2012-2013: fu 1-0 firmato Alberto Gilardino. Le due compagini si sono divise la posta in palio in 20 occasioni, l’ultimo dei quali il 5 aprile 2014: l’Inter si portò in vantaggio per due volte in virtù della doppietta di Icardi. I felsinei non solo ebbero la forza di rimontare con Cristaldo e Kone, ma addirittura sfiorarono il colpaccio nel finale con Acquafresca e dopo un orrendo rigore calciato da Milito.
LE STATISTICHE –  I nerazzurri, dopo un avvio stentato, sono reduci da tre vittorie consecutive (Pescara, Juventus ed Empoli) delle quali due in trasferta e, complessivamente hanno realizzato 7 reti subendone 5. Il Bologna, invece, fin qui ha dimostrato di essere squadra casalinga: i 9 punti in classifica, infatti, sono stati tutti conquistati al Dall’Ara contro Crotone, Cagliari e Sampdoria; 7 i gol fatti e 9 quelli subiti. Tra i meneghini, Icardi è certamente l’uomo in più e, grazie alla doppietta realizzata a Empoli, anche l’attuale capocannoniere della Serie A con 6 reti. I rossoblù affidano prevalentemente le proprie occasioni da gol alla coppia Verdi-Destro, autori rispettivamente di 3 e 2 marcature.

giovedì 22 settembre 2016

De Boer...gongola


Obiettivo centrato. Frank De Boer aveva chiesto ai suoi giocatori di dimenticare subito l’impresa contro la Juventus per concentrarsi sull’Empoli e infilare la seconda vittoria in campionato. Invito colto al volo perché al "Castellani" l’Inter archivia la pratica nel primo tempo e poi gestisce con crescente personalità.
Il tecnico olandese gongola, soprattutto grazie al momento magico del capitano, autore della doppietta decisiva in terra toscana: "Questa partita era molto importante, perché non abbiamo avuto neanche tempo di recuperare da domenica e già ci siamo trovati in campo oggi, contro una squadra che sapevamo essere tosta. Partire così nel primo tempo, con due occasioni e due gol ci ha permesso di mettere la gara in discesa” ha detto Icardi a Sky Sport.

Il feeling tra Maurito e De Boer cresce, così come quello tra il numero 9 e il tipo di calcio del tecnico olandese: “Siamo ancora all’inizio, dobbiamo continuare così - ha concluso Icardi - ma mi piace molto questo sistema di gioco, dietro di me ci sono giocatori di grande qualità, anche quelli che sono in panchina e questo aiuta anche il mio lavoro”.

Auguri Ronaldo ?...No grazie !


Auguri Ronaldo ?
...No grazie ! 
I traditori non meritano...
... RISPETTO !

mercoledì 21 settembre 2016

5ª G. Empoli-INTER 0-2



Due gol del tuo centravanti in 17 minuti, e tanti saluti. Ci sono pochi modi migliori per affrontare una gara che sei quasi obbligato a vincere, per continuare sulle ali di un entusiasmo costruito con l'impresa di San Siro. Operazione continuità, tappa 1: l'Inter passa ad Empoli in scioltezza, con altri due gol di Icardi e mettendo insieme un altro paio di certezze. La prima: Candreva è una risorsa di cross che in nerazzurro non vedevano da un po', Joao Mario è pronto, prontissimo, per essere un pilastro del centrocampo nerazzurro. Il resto è una classifica che inizia a farsi interessante (terzo posto condiviso) e una classifica marcatori dove ormai comanda Maurito Icardi, sei gol in cinque gare, due reti nelle prime due occasioni capitategli fra testa e piedi (ne avrà una terza, fallendola).
Le insidie costituite dall'Empoli, sottolineate più volte da Frank de Boer a partire dal post-partita con la Juve, si rivelano più che sostenibili: i toscani semplificano la vita all'Inter in occasione dei due gol, abbozzano una reazione solo quando sono sotto 2-0, con un paio di tiri di Dimarco, peraltro un interista in prestito. Nella ripresa provano a sfruttare un calo di tensione di Murillo e compagni, ma a quel punto la vittoria sembra saldamente in mani nerazzurre.

I tre punti li ha presi Maurito Icardi, fra il 10' e il 17'. Il primo gol arriva dopo una combinazione fra Candreva e D'Ambrosio: bravo il terzino a restituire palla all'Ex laziale, meno brava la difesa a lasciargli tempo di mirare e crossare, puntuale l'argentino in tuffo a fare 1-0. Quarto gol in stagione di testa, a conferma di un miglioramento nel fondamentale, oltre che a munizioni che arrivano più frequenti. La seconda rete nasce a centrocampo, con Joao Mario che la strappa dai piedi avversari e la manda in verticale per il numero 9: discreta solitudine e comoda conclusione sul primo palo, per il 2-0.Un retropassaggio "folle" di Diousse manda ancora in porta Icardi, ma stavolta Skorupski esce e chiude.

martedì 20 settembre 2016

NUMERI & CURIOSITÁ...EmpoliI-INTER


PRECEDENTI – In Toscana, Empoli e Inter si sono affrontate in 11 occasioni e il bilancio è favorevole ai nerazzurri in virtù di 6 successi, solo 2 le vittorie per gli “Azzurri”, mentre 3 sono i pareggi. L’anno scorso finì 1-0 per l’Inter grazie alla rete di Icardi allo scadere del primo tempo. L’ultima vittoria dei padroni di casa risale alla stagione 2005-2006 allorquando Materazzi bucò clamorosamente la propria porta con un retropassaggio da centrocampo al 90′. L’ultimo pari, invece, si è registrato nel corso della stagione 2014-15 e fu un noioso e scialbo 0-0.

LE STATISTICHE – Negli 11 precedenti disputati in Toscana il conto dei gol è nettamente favorevole agli uomini di de Boer: 17 a 10 il computo. Anche se, storicamente, il predominio degli ospiti sia indubbio, solo in due occasioni l’Inter si è imposta con più di un gol di scarto e bisogna risalire alle stagioni 2006-2007 (0-3) e 2007-2008 (0-2). Nelle prime quattro giornate del campionato in corso si può notare come tutte e due le compagini abbiano notevoli difficoltà ad andare in rete, in parte celati dall’Inter domenica scorsa: gli anfitrioni ne hanno realizzato solo 2 (Bellusci e Costa) ed entrambi in occasione del confronto col Crotone, mentre l’Inter ne ha messi a segno 5 e si affida quasi esclusivamente alla vena dell’argentino Mauro Icardi..

domenica 18 settembre 2016

4ª G. INTER-ruBentus 2-1



L'Inter di de Boer rinasce in grande stile: i nerazzurri rimontano e battono per 2-1 a San Siro la Juventus campione d'Italia e favoritissima per lo scudetto. Icardi e Perisic ribaltano la rete del vantaggio di Lichtsteiner: secondo passo falso per la squadra di Allegri, certamente più doloroso dello 0-0 con il Siviglia. In classifica meneghini a 7 punti, la Vecchia Signora resta a 9, seconda dietro il Napoli.
Primo tempo bloccato, l'Inter molto concentrata chiude gli spazi alla Juve (fuori dopo 25' Benatia per infortunio, dentro Barzagli) e lo spettacolo ne risente. La partita va a fiammate, al 33' Khedira, pescato da Alex Sandro, spreca colpendo centrale di testa, un minuto dopo i padroni di casa rispondono cogliendo un palo con Icardi. Nel finale di tempo una conclusione a giro di Pjanic finisce a lato di un soffio.
La partita si vivacizza nel secondo tempo: i nerazzurri, molto alti, prendono in mano il gioco e sfiorano il vantaggio con Candreva. Botta e risposta prima della mezz'ora: al 66' Lichtsteiner porta avanti i bianconeri su assist di Alex Sandro, due minuti dopo il Biscione pareggia con un colpo di testa di Icardi, su cross di Eder. De Boer inserisce Perisic per l'azzurro, e Melo per Medel, Allegri mette in campo Higuain, inizialmente escluso, per Mandzukic. Al 78' arriva il gol vittoria dell'Inter: Asamoah perde ingenuamente il pallone, Icardi servito da Candreva trova con un morbido cross in area Perisic che di testa realizza il 2-1.
La Juve ferita prova a ripartire ma lo fa poco lucidamente: Allegri tenta il tutto per tutto e toglie Chiellini inserendo Pjaca, i nerazzurri cercano di colpire in ripartenza. Al 90' Inter in 10 per il doppio giallo a Banega: il lungo assedio finale della Juve è però ineffettivo, i campioni cadono a Milano.


NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-ruBentus


I PRECEDENTI – Nove come il numero sulle spalle degli uomini chiave delle due formazione: Higuaín e Icardi, in lotta per un posto nella nazionale albiceleste e ora anche per la supremazia nel “derby d’Italia”. La tendenza sembra però non ammettere dubbi: dalla stagione 2010/2011 le due squadre si sono affrontate a San Siro in ben 6 occasioni e in nessuna di queste i nerazzurri sono riusciti a vincere. Sono 3 i pareggi, di cui l’ultimo arrivato nello scorso campionato in un incontro terminato 0-0, e altrettante le vittorie bianconere: la più recente è datata 16 maggio 2015, quando all’iniziale vantaggio di Icardi hanno risposto Marchisio prima e Morata poi. Curiosità: per il centrocampista piemontese, assente domenica, l’Inter è una delle vittime preferite, dal momento che ben tre volte il giocatore ha segnato contro i nerazzurri e in tutte e tre le occasioni il gol si è rivelato decisivo ai fini del risultato. Per trovare una vittoria dei padroni di casa dobbiamo tornare fino alla stagione 2009/2010, quando la partita finì 2-0.

LE STATISTICHE – Dal 16 marzo 1930 a oggi, Inter e ruBentus si sono incrociate la bellezza di 166 volte tra Milano e Torino, con un bilancio che è a favore dei bianconeri. Sono infatti 79 le vittorie degli ospiti di questo turno contro le 45 nerazzurre, numero decisamente vicino ai 42 pareggi che completano il conteggio. La situazione cambia però se analizziamo le sole gare giocate alla “Scala del calcio”: qui i meneghini passano in testa, dall’alto dei 34 incontri terminati con il segno 1, ben dodici in più degli avversari fermi a 22 (27 i pareggi). È doveroso sottolineare come questi dati risentano in modo significativo dei risultati ottenuti fino al 1985: stringendo il campo agli ultimi 30 anni, vediamo come siano solamente 12 le volte in cui l’Inter è uscita vittoriosa dal confronto, con altrettanti pareggi e 8 risultati a favore degli ospiti. Nel complesso queste sfide non hanno quasi mai regalato molte reti, grazie al grande equilibrio che le ha sempre contraddistinte: l’ultimo scarto più ampio di due reti è stato registrato nel lontano 1984, quando la pratica venne regolata con un sonoro 4-0.

giovedì 15 settembre 2016

EL 1ª Giornata INTER - Hapoel Beer Sheva 0-2

Figuraccia dei nerazzurri, che legano il debutto della terza maglia a un ko storico. I campioni d’Israele passano con merito a San Siro al termine di altri 90’ sconcertanti della squadra di De Boer, colpita da un uno-due firmato Vitor e Buzaglo, quest’ultimo su punizione, a inizio secondo tempo, ma nettamente superiore all’Inter per mole di gioco e occasioni prodotte. I nerazzurri infatti si squagliano dopo un discreto avvio, rischiando grosso due volte già nel primo tempo quando Lucio Maranhao grazia due volte Handanovic. Senza filtro a centrocampo, lunga e con poche idee, l’Inter si ferma al palo colpito da Eder nel finale di primo tempo, poi è black out totale. L’ingresso di Banega nella ripresa non basta per evitare il crollo, introdotto da altre due chiare occasioni sprecate da Hoban e Nwakaeme in un San Siro incredulo. E la reazione successiva è solo di nervi.