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Torino-INTER 2-2
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venerdì 25 febbraio 2011

INTERNEWS : Verso Samp-Inter ...anche il Cuchu si ferma !


Gli infortuni hanno condizionato tutta la stagione dell'Inter, ma negli ultimi giorni la situazione sembra essersi complicata più del solito.

Fatale la sfida di Champions League con il Bayern Monaco che ha fatto perdere ai nerazzurri tre pedine fondamentali: Thiago Motta, Andrea Ranocchia e Esteban Cambiasso. E, se la situazione del primo è meno preoccupante (affaticamento al gluteo destro), per gli altri due si prevede uno stop più lungo. Il difensore giovedì si è sottoposto agli esami del caso che hanno evidenziato un risentimento all'inserzione prossimale del legamento collaterale interno del ginocchio sinistro. I tempi di recupero dell'ex di Genoa e Bari sono stimati in due settimane. L'argentino, invece, si è sottoposto nella mattinata di venerdì ad accertamenti strumentali per un problema muscolare evidenziato durante la gara con i bavaresi: le valutazioni hanno confermato uno stiramento all'adduttore della coscia sinistra. Sono ancora da valutare i tempi di recupero del "Cuchu".

I tre nuovi infortunati vanno a popolare la già affollata infermeria della Pinetina: ai box già Ivan Ramiro Cordoba, Diego Milito, Walter Samuel e David Suazo.

I principali problemi di Leonardo riguardano la difesa. Oltre al lungodegente Samuel, è indisponibile Ranocchia, non è certo il recupero di Cordoba e Maicon è squalificato.

martedì 19 ottobre 2010

INTERNEWS : Cambiasso recupero lampo...Speriamo in bene !!!



Il nome di Esteban Cambiasso figura nella lista dei convocati di Rafael Benitez in vista della partita di mercoledì sera contro il Tottenham. Il centrocampista dell'Inter, infortunatosi durante un'amichevole con la maglia dell'Argentina dieci giorni fa potrebbe anche essere schierato titolare dall'allenatore spagnolo, che ha anche chiamato Cordoba e Pandev, assenti domenica scorsa a Cagliari.

A me sinceramente i recuperi lampo e frettolosi non mi sono mai piaciuti...i rischi di un nuovo infortuno sono seri e spesso le ricadute si dimostrano ben piú dannose.

Speriamo in bene !!!!!

lunedì 11 ottobre 2010

INTERNEWS : Milito sta peggio di Cambiasso,Motta recupera !


Diego Milito sta peggio di Esteban Cambiasso, ma entrambi, tutto sommato, possono tirare un sospiro di sollievo. E insieme a loro i tifosi dell'Inter.L'attaccante e il centrocampista nerazzurro, dopo avere partecipato nella mattinata di lunedì a una seduta fisioterapica al centro sportivo "Angelo Moratti", sono stati sottoposti ai programmati controlli strumentali da parte dello staff medico dell'Inter. Entrambi i calciatori, nel corso dell'amichevole Giappone-Argentina hanno accusato problemi muscolari al bicipite femorale della gamba sinistra. Per il centrocampista gli esami hanno evidenziato uno stiramento di primo grado. Per l'attaccante, invece, uno stiramento tra il primo e il secondo grado. I tempi di recupero saranno stabiliti, singolarmente e progressivamente, durante il lavoro specifico con lo staff sanitario del sodalizio presieduto da Massimo Moratti: non si tratterà di mesi, come si era temuto inizialmente alla luce delle frammentarie notizie giunte dal Sol Levante, sede della sfida con i giapponesi, ma in poche settimane, salvo complicazioni, il tecnico della "Beneamata", Rafael Benitez, potrà nuovamente avere a disposizone i due calciatori sudamericani.
E' invece tornato ad allenarsi con il resto della truppa il lungodegente Thiago Motta, mai in campo nella stagione in corso. Il brasiliano, salvo inconvenienti, finirà nella lista dei convocati e potrebbe anche strappare una maglia da titolare, considerando il forfait del "Cuchu".
Niente più lavoro individuale anche per Samuel, mentre ha di nuovo corso in solitario Pandev, al pari di RivasNwanko e Cordoba. Assente Lucio (in permesso) non ha svolto l'abituale seduta Eto'o, che ha effettuato un lavoro di scarico dopo l'impegno con il Camerun.

domenica 10 ottobre 2010

INTERNEWS : Cambiasso e Milito, l'Inter aspetta


I guai vengono come le ciliegie, a due a due. Come se non bastasse nell’Inter falcidiata dall’inizio dell’anno da infortuni e malanni fisici di ogni genere (preparazione sbagliata o usura dopo una stagione vissuta intensamente?Prossimamente pubblicheró un articolo su questo argomento), ora ad Appiano Gentile tengono banco le condizioni di Esteban Cambiasso e Diego Milito, i due argentini infortunatisi nell’amichevole della Seleccìon contro il Giappone.Nel caso di Cambiasso, si parla di forte contrattura del bicipite femorale della gamba sinistra, ma la vera paura è che sia uno strappo. Tradotto in termini più comprensibili: Cambiasso salterà di sicuro la partita di campionato contro il Cagliari, potrebbe recuperare però per l’impegno di Champions League con il Tottenham. Sempre che sia davvero scongiurato il rischio di uno strappo, altrimenti si parla di almeno due mesi fuori dal campo. Problemi muscolari anche per Diego Milito, che dovrà saltare come il compagno connazionale la trasferta in Sardegna.Entrambi i giocatori saranno comunque visitati ad Appiano Gentile alla ripresa degli allenamenti prevista per domani: sarà dunque lo staff medico interista a chiarire la situazione.

venerdì 4 giugno 2010

A RUOTA LIBERA...Un bellissimo viaggio : dal Barcellona a Madrid !





Un viaggio bellissimo, un percorso ad ostacoli durissimo quello che ha portato l’ Inter ad alzare nel fantastico scenario del “Santiago Bernabeu” di Madrid il trofeo per club più prestigioso d’ Europa: la Champions League. Quella coppa desiderata da ben 45 anni è finalmente arrivata, grazie al sapiente lavoro del mister Josè Mourinho, all’ umiltà di Eto’o, alla classe sopraffina di Sneijder, a quel meraviglioso giocatore che è Diego Milito, alla determinazione di Capitan Zanetti ed Esteban Cambiasso. E grazie a tanti altri eroi nerazzurri, che sono entrati di diritto nell’ olimpo del Calcio Mondiale.Chi avrebbe mai pensato quel 16 settembre 2009, giorno della prima sfida stagionale europea contro il plurititolato Barcellona di Guardiola, che l’ Inter sarebbe arrivata fin dove è arrivata? Forse in pochi ci credevano: la partita finì 0-0 con un possesso palla nettamente a favore dei Blaugrana e Nerazzurri in difficoltà a rincorrere le bocche da fuoco catalane. Chissà: forse era un segno del destino, il passaggio di consegne fra Barça e Inter. Ma il girone di Champions non prosegue bene: il 29 settembre si va in Russia, a Kazan, e arriva un magro pareggio per 1-1, che non fa presagire nulla di buono. Segnano Dominguez per il Rubin Kazan e Stankovic per gli uomini di Mourinho, e Balotelli si fa espellere. E circa tre settimane dopo, il 20 ottobre, altro deludente e soffertissimo pareggio, stavolta a San Siro contro i Campioni Ucraini della Dinamo Kiev: Schevchenko e company vanno in vantaggio per ben due volte, ma l’ Inter pareggia con i nervi, prima con Stankovic e poi con Samuel. Dopo queste prime tre partite, caratterizzate da altrettanti pareggi, sbagliare adesso sarebbe letale. Il 4 Novembre l’ Inter arriva a Kiev con l’ acqua alla gola: vincere o altrimenti sarà eliminazione. La truppa dello Special One va sotto dopo 20 minuti con un gol rocambolesco proprio di Schevchenko, colui che ha già fatto male più di una volta ai tifosi nerazzurri. Che ora vedono gli spettri di una clamorosa eliminazione. Ma quando sembra che tutto sia finito, ecco un’ altro capitolo della saga della Pazza Inter: al 41° del secondo tempo Milito pareggia e a un solo minuto dal termine Sneijder sigla un gol importantissimo, che fa risorgere l’ Inter. Forse la chiave di volta della Stagione Nerazzurra. Si va al “Camp Nou” il 24 Novembre: Barcellona-Inter 2-0, reti di Piquè e Pedro. Partita senza storia, ma nulla è compromesso. Basta una vittoria all’ ultima giornata contro il Rubin Kazan, il 9 Dicembre, con le firme di Eto’o e Balotelli, a sancire il passaggio agli ottavi di finale.Il sorteggio dell’ urna di Nyon mette di fronte all’ Inter il Chelsea di Carletto Ancelotti, una doppia sfida che si preannuncia durissima. E’ il 24 febbraio 2010, “San Siro” ribolle di passione, tutti vogliono spingere l’ Inter oltre il fatidico muro degli ottavi, che nel passato recente è stato invalicabile. 3 minuti e la partita si indirizza bene: Milito, con un dribbling su Terry, batte Cech e porta in vantaggio l’ Inter. Ma la partita è ancora lunghissima, il Chelsea preme, colpisce la traversa con un bolide terra-aria di Drogba e si rende pericoloso dalle parti di Julio Cesar. Il pari arriva nella ripresa con un gol di Kalou, aiutato da un’ incertezza di Julio Cesar. Ma questa è un’ altra Inter rispetto al passato: passano pochi minuti e il “Cuchu” Cambiasso scaraventa in rete con un tiro formidabile il gol del 2-1. Termina il match e l’ Inter sa che al ritorno, se il Chelsea vorrà passare, dovrà segnare per forza. Ma il gol che decide la qualificazione lo segna l’ Inter: è il 16 Marzo, Mourinho ritorna a “Stamford Bridge” presentandosi con un 4-2-3-1 da paura ed è Eto’o a reagalare ai Nerazzurri la qualificazione, meritata, ai quarti di finale.Ai quarti, è la volta del Cska Mosca: a “San Siro” il 31 Marzo ci pensa il solito Diego Milito a mettere le cose in chiaro, mentre a Mosca, il 6 aprile, un siluro di Sneijder permette all’ Inter di passare il turno con scioltezza e senza grosse preoccupazioni. Superato l’ ostacolo russo, in Semifinale l’ Inter potrà consumare la sua vendetta nei confronti del Barça.20 Aprile 2010: ancora una volta “San Siro” è straordinariamente pieno, tutti vogliono l’ impresa, l’ Inter può farcela. Il Barcellona arriva a Milano in pullman, per via delle ceneri del vulcano islandese, ma questo non sembra incidere: i blaugrana dopo 19 minuti passano in vantaggio con Pedro. L’ Inter non si perde d’ animo e con ferocia agonistica si getta in avanti alla ricerca del pari: dieci minuti bastano agli uomini dello Special One per rimettere in sesto i conti con Wesley Sneijder. Il “Meazza” si trasforma in una bolgia. Nella ripresa Maicon, al 3° minuto, dopo una meravigliosa sgroppata porta in vantaggio l’ Inter e al 16° Milito, autore di una prestazione superba, sigla il 3-1: è l’ apoteosi. Il Sogno può continuare, ma prima c’è da affrontare la bolgia del “Camp Nou” ad una settimana di distanza. I catalani vogliono la “Remuntada”, preparano magliettine intimidatorie, lanciano spot televisivi alquanto azzardati. Il 28 Aprile, il clima a Barcellona è infuocato: nel primo tempo, Thiago Motta si fa espellere, l’ Inter deve soffrire per circa un’ ora con un uomo in meno, davanti a 95000 tifosi blaugrana scatenati all’ inverosimile. Il gol di Piquè a cinque minuti dal termine del match farà vivere ai tifosi Nerazzurri attimi di paura, ma la solidità del Muro Interista davanti alla porta di Julio Cesar ha un qualcosa di epico. Bojan si vede annullare il possibile gol della qualificazione per la Finale di Madrid, i tifosi dell’ Inter, dopo aver rischiato un infarto, tirano un sospiro di sollievo. E al fischio finale è festa grande: è l’ Inter ad andare a Madrid il 22 Maggio. Gli uomini di Mourinho adesso sono gli eroi di Barcellona. E per entrare nella Leggenda, bisogna riempire l’ ultimo tassello: battere il Bayern Monaco ed alzare al cielo la Coppa dalle Grandi Orecchie.22 Maggio 2010, Stadio “Santiago Bernabeu”: l’ Inter e il Bayern Monaco possono entrambe firmare il “triplete”, impresa risucita a pochissime squadre nella storia del Calcio. Mai riuscita a nessuna squadra italiana. La vigilia è tutta per Mourinho: il suo addio all’ Inter dopo la Finale è ormai cosa certa, lui non fa nulla per nasconderlo; Van Gaal dall’ altra parte, critica il gioco, a suo dire, troppo difensivista del “Mago di Setubal”. E’ una serata per cuori forti, dalle mille emozioni e chi se non Diego Milito poteva decidere la partita più importante della storia recente dell’ Inter? Il “Principe” è immenso: una sua doppietta, al 35° del primo tempo e al 25° della ripresa, permette a Massimo Moratti di poter legare il suo nome indelebilmente a quello del Papà Angelo. E’ il passato che ritorna, è un’ altra Grande Inter, Capitan Zanetti può finalmente coronoare il sogno tanto inseguito, lui uomo dalle 700 battaglie, che corre per il campo come fosse un ragazzino. E’ la notte più lunga per il Popolo Nerazzurro, una notte che è già diventata Storia.
Giá ripensandoci a mente fredda dopo qualche giorno....proprio un viaggio bellissimo !!!

martedì 23 febbraio 2010

PALLONATA in FACCIA : Giudice Sportivo...VERGOGNA !


STANGATA INTER: SQUALIFICATI MOURINHO, CAMBIASSO, MUNTARI, SAMUEL E CORDOBA!

Il giudice sportivo ha stangato pesantemente l'Inter per quanto successo in Inter-Sampdoria. Ecco tutte le decisioni prese contro la società nerazzurra:3 GIORNATE DI SQUALIFICA E 40.000 EURO DI MULTA A MOURINHO: per avere, nel corso della gara, contestato ripetutamente l'operato arbitrale con atteggiamenti plateali, in particolare mimando, al 35° del primo tempo ed al 10° del secondo tempo, "le manette", con i polsi incrociati e le braccia rivolte verso il pubblico e verso le telecamere presenti ai bordi del campo; per avere inoltre,nell'intervallo, nel sottopassaggio che adduce agli spogliatoi, rivolto all'Arbitro ed agli Assistenti espressioni ingiuriose; per avere, infine, nel corso della gara, contestato ripetutamente la presenza dei collaboratori della Procura federale, collocatisi nei pressi delle panchine di entrambe le squadre; infrazioni rilevate dai collaboratori della Procura federale; con recidiva specificareiterata.2 GIORNATE A CAMBIASSO E MUNTARI:CAMBIASSO Esteban Matias (Internazionale): per avere, nell'intervallo, nel sottopassaggio che adduce agli spogliatoi, tentato di colpire con un pugno un calciatore della squadra avversaria; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale.MUNTARI Sulley Ali (Internazionale): per avere, al 35° del primo tempo, uscendo dal terreno di giuoco per la sostituzione, rivolto ripetutamente un'espressione ingiuriosa agli Ufficiali di gara; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.UNA GIORNATA A SAMUEL E CORDOBA PER LE RELATIVE ESPULSIONI5.000 ALL'INTER per aver ritardato l'inizio del secondo tempo25.000 all'Inter per avere suoi sostenitori, al 39° del primo tempo, lanciato sul terreno di giuoco una bottiglia in plastica in direzione di un Assistente; per avere, nel corso della gara, fatto esplodere nel proprio settore una decina di petardi; per avere, tra il 40° del primo tempo e l’inizio del secondo tempo, esposto uno striscione dal contenuto ingiurioso per gli Organi federali; per avere infine, nel corso del secondo tempo, indirizzato all'Arbitro cori insultanti; entità della sanzione attenuata ex art. 14 comma 5 in relazione all'art. 13 comma 1 lettera b) CGS per avere la Società concretamente operato con le forze dell'ordine afini preventivi e di vigilanza.

lunedì 11 gennaio 2010

A RUOTA LIBERA...Giro di boa, i piú e i meno del girone di andata


É finito il girone di andata.Siamo al giro di boa ed é inevitabile il paragone con lo scorso anno.
In tanti in estate si aspettavano una Inter in difficoltá in questo campionato,sia per la partenza di Ibra ( a detta di tutti gli anti-interisti l’unico che faceva la differenza in una squadra di mediocri ! )sia per il grande entusiasmo ruBentino dovuto a una campagna acquisti suntosa che vedendo la realtá odierna tanto suntuosa alla fine non era !

E invece contro tutto e tutti ,contro tutte le aspettative dei tifosi italiani di fede non nerazzurra la realtá é ancora una volta la stessa di questi ultimi anni : Inter Campione di Inverno : 2 Punti e 8 gol fatti in piú rispetto all’anno scorso , la dote che ci portiamo addosso per affrontare il girone di ritorno.

Molto del merito é da riconoscere a Mourinho,che malgrado le mille dificoltá specialmente in questo ultimo periodo é riuscito a dare un gioco alla squadra,non sempre brillante é vero ,ma innegabilmente efficace.

Rispetto alla scorsa stagione, Wesley Sneijder è l’uomo in più dell'Inter, un giocatore che non conosce il significato della parola sconfitta: con lui in campo, 12 vittorie e nessun k.o.. Senza di lui, 5 vittorie, 2 pareggi e ben 4 sconfitte. Sneijder sista facendo apprezzare anche per le sue qualità nei calci di punizione: lui in mezza stagione da solo ha già fatto meglio di tutta l'Inter nell'intero scorso campionato, quando su punizione avevano segnato due gol Ibrahimovic e uno Balotelli.

Altra pedina fondamentale é stato il Principe Milito che non ha fatto rimpiangere assolutamente lo svedese ( per lo meno sul campo ! ) con i suoi 11 gol e con i suoi innumerevoli assist per i suoi compagni sacrificandosi anche molto in fase di copertura.

Nota positiva anche per Cambiasso,senza di lui l’Inter perde molto a centrocampo ,per Lucio che malgrado qualche sbavatura di troppo ha fatto un girone di andata piú che dignitoso,per Eto'o che partita dopo partita si inserisce sempre piú nello scacchiere di Mourinho,per Samuel che ha confermato il suo valore , per Cordoba che si é fatto sempre trovare pronto nel momento del bisogno e per Balotelli che malgrado i molti problemi ,adolescenziali in primis,quando gioca fa sempre la differenza!

Note stonate ahi me invece per Maicon ,prima di tutti, che non ha reso come lo scorso anno,( Sará che si sta risparmiando per il Mondiale a Giugno o sará che non é stato contento di rimanere all’Inter ?...il girone di ritorno ci dará una risposta !) per Santon che per il momento sembra essersi perso per strada non confermando quanto di buono fatto l’anno scorso al suo debutto nel massimo campionato e per Thiago Motta dal quale visto lo splendido campionato dell’anno scorso al Genoa ci si apettava molto di piú !

Fino a fine Gennaio vedremo se la societá ( Moratti ) ci regalerá qualche altro campione e soprattutto speriamo di recuperare al piú presto tutte le pedine fondamentali infortunate per questa Inter,sia per continuare a vincere in campionato sia per tentare di ultrupassare l’ostacolo Chelsea in Champion League.
Solo un Inter al completo ci potrá fare sognare a qualcosa di grande...e il conto alla rovescia é giá cominciato !

mercoledì 19 agosto 2009

CAMMINO INTER-ROTTO : Cambiasso, Operazione Riuscita !





Sospiro di sollievo in casa Inter: l'operazione al menisco per Estbàn Cambiasso, infortunatosi al 'Trofeo Tim', è perfettamente riuscita, ma la buona notizia arriva dai tempi di recupero. Il timore di uno stop molto lungo terrorizzava Mourinho e i tanti tifosi nerazzurri, ma per il Cuchu si dovrebbe trattare di un mese e mezzo di convalescenza, nulla di più. Inoltre, l'Inter ha comunicato ufficialmente sul proprio sito che tra qualche giorno l'argentino inizierà la rieducazione, pronto per rientrare a pieno regime ad inizio ottobre, quando inizierà ad entrare nel vivo anche la Champions League. A questo punto, si profila una soluzione interna per sostituire il mediano argentino: l'arretramento di Stankovic è un'idea che, nel caso arrivasse il trequartista tanto atteso, verrebbe presa in considerazione, ma le buone prestazioni offerte utilmamente da Patrick Vieira proprio come 'scudo' davanti alla difesa potrebbero spingere Mourinho a scegliere il francese come sostituto di Cambiasso.

Come sostituirlo ?
La soluzione più semplice sarebbe quella che porterebbe all’arretramento di Dejan Stankovic come vertice basso del rombo, come Mourinho ha già provato nel ‘Trofeo Tim’ contro il Milan ottenendo ottime risposte dal serbo. Da tempo c’è chi spinge per l’arretramento di Stankovic: la sua corsa, i suoi piedi adatti a grandi lanci ma anche a tocchi ben precisi, e la sua grande grinta potranno essere un valore aggiunto alla grande qualità che apporteranno al gioco i vari Eto’o, Milito, Motta ed il trequartista che arriverà. Oltre alla soluzione Stankovic, Mourinho potrebbe schierare davanti alla difesa Sulley Muntari, un mastino vecchio stampo, facendo così posto sulla destra del rombo a Javier Zanetti, riportando a sinistra Davide Santon in pianta stabile, o in alternativa Cristian Chivu. L’idea Muntari, però, non convince troppo: il giocatore non ha mai dimostrato di avere quei tocchi di velluto che consentono il cambio di passo alla squadra quando è necessario, difficilmente lo Special One opterà per questa ipotesi. Così, proprio Muntari potrebbe finire al centro di un’operazione di mercato più volte paventata da D’Ippolito, procuratore di Ledesma: con la partenza di Muntari, l’Inter incasserebbe quei 15 milioni con i quali si arriverebbe tranquillamente all’argentino, un giocatore di grande qualità, con piedi fatati e tanta voglia di far bene in una grande squadra. In questo caso, anche quando tornerà Cambiasso, Ledesma potrà rendersi utile come interno destro nel rombo o all’occorrenza come trequartista. Infine, per Mou ci sarebbe un’ultima opzione, quella che riguarda il francese Patrick Vieira. Se l’ex juventino tornasse a macinare chilometri ed a giocare con la sua indiscutibile classe, come sta dimostrando in queste prime uscite stagionali, da sicuro partente Vieira potrebbe trasformarsi in pedina importante anche come vice Cambiasso. L’idea è stuzzicante, la grande voglia del francese di far bene e conquistare il posto per i prossimi Mondiali potrebbe fare realmente la differenza, creando nuovi stimoli che riporterebbero Patrick ai livelli del 2006. Insomma, le ipotesi sono tante, le certezze, al momento, sono ancora poche: cosa deciderà Josè Mourinho? Questo lo sapremo presto, intanto facciamo un grosso ‘in bocca al lupo’ al Cuchu Cambiasso, sperando che tolga carne dal fuoco rientrando al più presto per contribuire, come sempre, alle prossime vittorie nerazzurre.

domenica 16 agosto 2009

CAMMINO INTER-ROTTO : Per Cambiasso lesione al menisco !





Sembrava una cosa di poco conto e invece...

Primo infortunio serio della stagione

Lesione del menisco esterno del ginocchio destro. Questo l'esito degli esami strumentali ai quali è stato sottoposto Esteban Cambiasso a seguito dell'infortunio accusato venerdì 14 agosto a Pescara durante Inter-Juventus dell'edizione 2009 del Trofeo Tim. Come da routine in questi casi lo staff medico nerazzurro, guidato dal professor Franco Combi, procederà con intervento in artroscopia, da programmare nei prossimi giorni.

Da questo blog , gli auguri di una pronta guarigione !

EL CUCHU.... UNO DI NOI !

mercoledì 8 luglio 2009

MONDOINTER : Lunga vita (nerazzurra) a Cambiasso



A gennaio il Manchester City, ora il Liverpool. Tra conferme e smentite, l’unica certezza è che in Premier League (e non solo) uno come Esteban Cambiasso fa gola, eccome. E come dar torto ai club che vorrebbero affidargli le chiavi del centrocampo nerazzurro? Oggi il Cuchu è uno dei centrocampisti più completi al mondo, ma questa non è una novità. Dal 2004, anno in cui l’Inter lo prelevò gratuitamente dal Real Madrid dei primi Galacticos (in cui lui, evidentemente, non avrebbe potuto trovare spazio...), l’argentino è cresciuto in modo impressionante, fino a guadagnarsi il ruolo di insostituibile, prima con Mancini, poi con Mourinho. Cambiasso non è solo un autentico jolly in mezzo al campo (gli manca solo di indossare i guanti da portiere, anche perché in attacco sa muoversi come un centravanti esperto), ma è anche un idolo per tutto il popolo nerazzurro, che ne apprezza le qualità professionali e umane. Alzi la mano chi lo ha mai visto comportarsi in modo scorretto nei confronti di un avversario, o criticare qualcuno al termine di una partita. Comportamenti equilibrati fuori dal campo, animus pugnandi dentro. Basta poco per amare un giocatore così, in grado di coprire tutti i buchi di una squadra, rinunciando anche alle sue naturali predisposizioni. Con Mourinho, infatti, il Cuchu si è dovuto adattare a un ruolo più difensivo, che lo ha allontanato dalla porta avversaria dove spesso e volentieri sa essere mortifero.Lo Special One non poteva infatti rinunciare alle sue qualità di calamita di ogni pallone transitante dalle sue parti. Un autentico mago nel far sparire la sfera dai piedi dell’avversario, troppo prezioso per tenerlo distante dalla propria area di rigore. Il soldato Cambiasso, ovviamente, ha obbedito e si è ritagliato ancora una volta un ruolo in cui oggi sa eccellere, quello dell’interditore. Con i piedi buoni, tra l'altro, considerato che la sua carriera è iniziata come trequartista. Un lusso davanti alla difesa, insomma, di quelli che ogni club vorrebbe concedersi. Ma Liverpool, Manchester City o chi per loro devono mettersi il cuore in pace. Non c’è infatti offerta da capogiro che tenga, Moratti non si priverebbe per nulla al mondo del suo fenomeno, il più importante quanto silenzioso giocatore dell’Inter, il cui equilibrio tattico dipende spesso e volentieri dalla presenza dell’argentino in campo. Né, da parte sua, qualcuno sentirà mai lamentele per un presunto mal di pancia: l’Inter non è solo la sua squadra, ma la sua famiglia, e il Cuchu non lo ha mai nascosto. Oggi, anche senza quel ciuffo insolito che lo caratterizzava nelle sue prime stagioni nerazzurre (“Lo lasciavo perché ho la testa a forma di uovo”, diceva prima di darci un taglio netto), Cambiasso ha continuato a crescere ed è diventato il faro di questa squadra, più di tanti altri campioni assai quotati a livello mediatico. Lunga vita al Cuchu, dunque, e che sia ancora a lungo tinta di nerazzurro.