INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2

lunedì 30 dicembre 2013

IL CRITICONE...INTER,niente pacchi !

Gennaio si avvicina e col passare dei giorni si moltiplicano le voci di mercato. L'Inter è una delle squadre più attive sulle trattative in entrata e in uscita, dove tiene sempre banco la possibile cessione di Guarin al Chelsea. L'eventuale sacrificio del centrocampista colombiano servirà per rinforzare l'attacco riportando in Italia uno tra Lavezzi, Osvaldo e Lamela. Sui quotidiani di oggi si leggono anche dei nomi nuovi spuntati sul mercato di Serie A come Matri e De Ceglie, tanto per citare due esempi non a caso. Non ci vuole una sfera di cristallo per prevedere la reazione dei tifosi nerazzurri, che non vogliono rischiare di vedersi rifilare due 'pacchi' da Milan e Juventus. E' vero che l'Inter viene spesso accusata di non puntare abbastanza sugli italiani, ma, con tutto il rispetto per questi due giocatori e anche se De Ceglie non farebbe peggio di Alvaro Pereira, la squadra di Mazzarri ha bisogno di ben altri rinforzi per compiere il salto di qualità, altrimenti è meglio rimanere così.


domenica 22 dicembre 2013

CAMPIONATO 2013/14 - 17ªG. INTER-Bilan 1-0


E' Rodrigo Palacio a decidere a favore dell'Inter il 159esimo derby meneghino al termine di una sfida di grande intensità ma non altrettanto spettacolare, in cui le occasioni delle due squadre sono state pari agli errori commessi dai giocatori sia dell'Inter che del Milan. E anche dell'arbitro: Mazzoleni verso il termine del primo tempo nega un rigore a Palacio che fa infuriare la metà nerazzurra dello stadio. Il nervosismo esplode nei minuti di recupero con una rissa in cui a fare le spese è Muntari, espulso dopo che ai suoi danni erano anche stati intonati dei 'buu' dalla curva nerazzurra.
A inizio partita (dopo un incontro tra Thohir e Barbara Berlusconi) bel gesto dei giocatori rossoneri, che scendono in campo con maglie recanti la scritta 'Acerbi non mollare'. Poi la sfida decolla rapidamente.
E' proprio Palacio il primo a rendersi pericoloso, ma Abbiati c'è. Poi cresce il Milan, con Saponara schierato titolare a sopresa da Massimiliano Allegri. Sua una bella apertura per Balotelli, che non ne approfitta, ma ci prova ancora qualche minuto dopo.
Lampo di Guarin, poi ci prova ancora Balotelli, ma l'occasione più ghiotta capita ad Andrea Poli. Uno degli ex della partita spara in curva a porta completamente vuota dopo un'uscita a farfalle di Handanovic su un corner.
Al quarantesimo proteste interiste per un rigore negato su Palacio: su cross di Guarin, l'attaccante argentino viene nettamente affossato da Zapata. Il penalty era solare. Poi, a fine tempo entrata bruttissima di Muntari su Jonathan. Mazzoleni non concede nemmeno il fallo, l'esterno brasiliano resta a terra dolorante.
A seguito di questo episodio nella ripresa si leveranno alcuni 'buu' dalla Curva Nord, prontamente ripresi dallo speaker dello stadio. A tentare la via del gol è ancora Balotelli, poi Campagnaro rischia l'autorete su un'iniziativa di Kakà.
L'Inter riprende coraggio con Nagatomo (fa buona guardia Bonera), poi spaventa Abbiati con Palacio in mischia. Sono le prove generali del gol, che arriva al minuto 86 ed è una gemma. Cross rasoterra di Guarin dalla destra, sul primo palo Palacio di tacco anticipa Zapata e beffa Abbiati: è 1-0, il gol decisivo.
A tempo scaduto scoppia una gazzarra nel corso della quale Muntari colpisce con una gomitata Kuzmanovic, lasciando il Milan in dieci nel finale.
L'Inter sale a 31 punti ed è quinta in classifica, Milan addirittura tredicesimo a quota 19.


venerdì 20 dicembre 2013

PALLONATA in FACCIA....Riapre la curva dell' Inter




La Corte di giustizia della Figc ha deciso per la riapertura della curva dell' Inter della partita della prossima giornata di serie A Inter-Milan.
 
Il tribunale federale, accogliendo il ricorso delle due società, ha disposto la sospensione della sanzione, in vista di ulteriori approfondimenti.
 
La pena era stata inflitta dal giudice sportivo di serie A Tosel dopo i cori per discriminazione territoriale dei tifosi nerazzurri  nell'ultima giornata di campionato a Napoli.
 
I tifosi del Milan, per solidarietà, avevano minacciato di disertare a loro volta lo stadio in occasione del derby. Anche veterani interisti come Cambiasso e Zanetti si erano espressi negativamente all'idea di una stracittadina senza tifosi.


NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Bilan



Il posticipo della 17/a giornata di Serie A ci regala il derby della Madonnina, la partita per eccellenza del calcio italiano seguita da milioni di spettatori in tutto il mondo. Si affrontano l’Inter di Walter Mazzarri, reduce dalla sconfitta esterna contro il Napoli, e il Milan di Massimiliano Allegri, che nell’ultima partita ha rimediato un buon pareggio contro la Roma.
Derby dei poveri insomma..visto gli ultimi risultati e soprattutto la classifica...basti pensare che la somma dei punti totalizzati da Inter e Bilan insieme superano di poco quelli della ruBentus !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
I PRECEDENTI – Nei 79 precedenti tra Inter-Milan con i nerazzurri in casa, il dato da segnalare è l’equilibrio. La squadra di Erick Thohir ha infatti vinto in 27 occasione, ottenendo un punto per 28 volte. Nelle restanti 24 partite, infine, è stata la squadra rossonera a far gioire i propri tifosi nella stracittadina milanese. Inter-Milan è anche sinonimo di spettacolo e partite ricche di gol, come il 6-5 della stagione 1949/50 quando la tripletta di Amadei si rivelò decisiva per i nerazzurri; in tempi più recenti, invece, non si può non ricordare il clamoroso 0-6 rifilato dal Milan ai padroni di casa, con Comandini e Shevchenko protagonisti in una partita che resterà nella storia di questa partita per molto tempo. Infine l’ultima partita si è giocata nello scorso febbraio, quando Inter-Milan terminò 1-1 dopo le reti di El Shaarawy e Schelotto, entrambi diventati oggetti misteriosi dopo le rispettive reti nel derby di Milano.
LE STATISTICHE – 2,75 è la media gol a partita nei 79 precedenti tra le due squadre: in totale sono stati realizzati 218 gol, 110 a favore dell’Inter e 108 segnati dagli “ospiti” del Milan. Entrambe le squadre hanno mostrato una propensione a segnare maggiormente nei secondi tempi (rispettivamente 57 e 58 gol) rispetto alle prime frazioni di gioco (53 e 50 reti); negli ultimi otto derby disputati, l’over 2,5 è uscito in ben cinque occasioni, un dato sicuramente utile agli scommettitori. Nelle ultime cinque partite casalinghe l’Inter ha rimediato due vittorie e due pareggi, mentre il Milan solo una vittoria e due pareggi in altrettante trasferte; il capocannoniere dell’Inter, sino a questo momento, è Rodrigo Palacio con 9 gol in 16 presenze, mentre i rossoneri hanno trovato in Balotelli una pietra miliare e stanno lentamente risalendo la china anche grazie alle sue 6 reti.
Il derby è la partita da tripla per eccellenza, quindi è difficile dire chi è favorito: di sicuro l’Inter non è in un buon momento di forma, e per questo motivo forse il Milan parte leggermente favorito...
Vedremo....

martedì 17 dicembre 2013

PALLONATA in FACCIA...Niente derby per gli ultras dell'Inter.


Niente derby per gli ultras dell'Inter.

Il Giudice Sportivo, dopo le partite del weekend, ha infatti deciso di chiudere la "Curva Nord" per la partita di domenica contro il Milan.

Ecco il dispositivo della sentenza:
Il Giudice sportivo,
 
letta la relazione dei collaboratori della Procura federale relativa alla gara soc. Napoli – soc. Internazionale del 15 dicembre 2013 nella quale, tra l’altro, si attesta che “Dal settore ospiti per la durata dell’intera gara  si sono levati cori del seguente tenore: Napoli m…., Napoli colera sei la vergogna dell’Italia intera; puzza di m…. puzza di cani, stanno arrivando i napoletani;………..voi non siete esseri umani………...” “Tutti i detti cori erano percepibili dai due settori confinanti con quello degli ospiti (tribuna e curva); il dirigente O.P. riferisce di analoghi cori erano stati intonati dai tifosi ospiti appena entrati nello stadio e prima di accedere al proprio settore”; 
 
ritenuto che tale condotta integra inequivocabilmente, senza la necessità di ulteriori approfondimenti, gli estremi del “comportamento discriminatorio per origine territoriale”, rilevante ai fini sanzionatori (art. 11, nn. 1 e 3 CGS) per la sua “dimensione e percettibilità”;
 
considerato che di tale comportamento dei propri sostenitori la soc. Internazionale deve rispondere a titolo di responsabilità oggettiva nella misura indicata, quale minimo edittale, dal già citato art. 11 n. 3 CGS, in riferimento all’ipotesi di specifica recidività (cfr CU 63 del 21 ottobre 2013); 
 
rilevato che, come precisato dal Procuratore Federale con nota pervenuta in data odierna, “ i tifosi della Società Inter, posizionati nel settore ospiti in occasione della gara Napoli-Inter del 15/12/2013, assistono normalmente alle partite casalinghe nel settore nord – secondo anello verde dello stadio San Siro”.
 
P.Q.M.
 
Delibera:
1. di sanzionare la soc. Internazionale con l’ammenda di € 50.000,00 e con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Settore Nord – Secondo Anello Verde” privo di spettatori;
 
2. di disporre ex art. 16, n. 2 bis CGS la revoca della sospensione dell’esecuzione della sanzione deliberata con CU 63 del 21 ottobre 2013 in riferimento alla gara soc. Torino – soc. Internazionale del 20 ottobre 2013. 

domenica 15 dicembre 2013

CAMPIONATO 2013/14 - 16ªG. Napoli-INTER 4-2

Il Napoli batte l'Inter per 4-2 e risponde come meglio non poteva alla goleada della Juventus con il Sassuolo. Higuain, Mertens, Dzemaili e Callejon affossano gli uomini di Mazzarri, a segno con Cambiasso e Nagatomo. Nerazzurri in 10 dal 70' dopo l'espulsione per doppia ammonizione di Alvarez. Nel finale Handanovic para un rigore a Pandev.
 
Primo tempo da film, difese allegre e attaccanti ispirati. Il Napoli, schierato a trazione anteriore con Callejon, Higuain, Insigne e Mertens tutti in campo, domina a larghi tratti la partita, ma dietro è d'argilla e soffre le rapide sortite in contropiede della squadra nerazzurra.
 
Cinque reti in 35 minuti: apre le danze al 10' Higuain, che colpisce al volo un rinvio di testa sballato di Nagatomo e realizza l'1-0. Gli azzurri sono in controllo e colpiscono l'incrocio dei pali con Insigne, ma al 35' inaspettatamente l'Inter pareggia con Cambiasso, scivolata su traversone di Guarin.
 
La reazione della squadra di Benitez è veemente, letale l'uno-due dei partenopei: al 39' una combinazione Higuain-Dzemaili manda in gol Mertens, appena due minuti dopo Dzemaili segna il 3-1 grazie ad una mezza papera di Handanovic. Gli ospiti sembrano domati, e invece alla fine del primo tempo con un colpo di coda trovano il 3-2 della speranza con Nagatomo (erroraccio in uscita di Rafael).
 
Napoli più cauto nella ripresa e l'Inter, complice una condizione fisica superiore, guadagna campo. La squadra di Mazzarri al 67' sfiora il pareggio, il tiro di Guarin è parato alla disperata da Rafael.
 
Neanche l'espulsione per doppia ammonizione di Alvarez al 70' cambia l'inerzia della partita: gli azzurri risentono dei postumi della gara con l'Arsenal e sono sulle gambe, i meneghini in 10 mantengono il possesso palla ma non riescono ad affondare i colpi.
 
Mazzarri sta per giocare la carta Icardi quando il Napoli chiude a sorpresa la gara: all'80' Insigne pesca con un traversone basso Callejon, che si smarca e realizza il 4-2 da pochi passi.
 
E' il colpo di grazia per l'Inter: gli azzurri rinfrancati dal gol riguadagnano energie e chiudono avanti, avvicinandosi alla quinta rete. Al 93' Pandev si fa parare un calcio di rigore da Handanovic: sarebbe stato un passivo troppo pesante...
 
I giocatori sono quello che sono.....l'allenatore pure....!!! 

RIDIAMOCI SOPRA....MAZZARRI fischiato da tutti !!!

Fischi (previsti) al San Paolo per Walter Mazzarri. Il tecnico dell'Inter, ex allenatore degli azzurri, è stato accolto da una salva di sibili alla sua uscita dal tunnel. Non tutti però hanno contestato l'ex mister del Napoli. In alcune parti dello stadio si è sentito qualche timido applauso, mentre la curva ha srotolato uno striscione: "Mazzarri: senza inchiostro sei stato autore di un film emozionante. Da chi il finale ha capito oggi sei applaudito".
 
Intanto Aurelio De Laurentiis a Sky si esprime così: "Non l'ho incontrato perché evidentemente era chiuso nello spogliatoio per preparare con la massima concentrazione una partita che per lui, ma anche per noi, è molto importante".
 
ALLA FINE A FISCHIARE ERANO ANCHE GLI INTERISTI....
EHEHEHEHEHEH

sabato 14 dicembre 2013

RIDIAMOCI SOPRA....JONATHAN in nazionale.... eheheheh

Da bidone assoluto a bidone punto fermo dell'Inter di Walter Mazzarri: Jonathan ha fatto passi da gigante sotto l'egida del tecnico di San Vincenzo ma un bidone pur sempre resta !!!
 
L'esterno destro, che tra serie A e Coppa Italia ha all'attivo 14 presenze, 3 gol e 6 assist in questa prima parte di stagione 2013/2014, ha preso consapevolezza delle sue possibilità. E non si è limitato a questo, poiché ospite del programma Drive Inter, su Inter Channel, il 27enne ha alzato il tiro mandando un messaggio a - udite udite - Cesare Prandelli.
 
"Potrei giocare anche per l'Italia, ho il passaporto - ha ricordato Jonathan -. Non sono molte le persone a sapere che posso giocare anche in Italia. Il mio procuratore mi ha chiesto se mi fa piacere giocare con la Nazionale italiana. Bisogna pensarci bene, ci sono molti calciatori bravi e poi devo decidere con la mia famiglia. Adesso non sto pensando al Mondiale, ma all'Inter, alla partita contro il Napoli. Se arrivasse la convocazione dal Brasile o dall'Italia sarei contentissimo".
Io un po meno...anche se della nazionale...poco mi importa !

venerdì 13 dicembre 2013

NUMERI & CURIOSITÀ...Napoli-INTER


Il posticipo della 16/a giornata di Serie A mette di fronte Napoli e Inter, in uno scontro diretto tra due squadre che puntano alla qualificazione alla prossima Champions League, la stessa competizione da cui gli azzurri sono usciti mercoledì sera contro l’Arsenal (nonostante la vittoria per 2-0). Entrambe le squadre sono reduci da un 3-3 nell’ultimo turno di campionato contro Udinese e Parma, e questo è un dato allarmante per entrambe le compagini: troppi errori in difesa, individuali e non.

I PRECEDENTI – Nelle 67 partite giocate in precedenza, l’Inter non vanta una buona tradizione al San Paolo: i padroni di casa infatti hanno vinto 33 volte, ottenendo un punto in altre 17 occasioni. I nerazzurri, invece, hanno ottenuto la massima posta in palio per 17 volte, ma nel passato più recente hanno faticato molto in Campania, dato che l’ultima vittoria risale addirittura alla stagione 1997/98, quando le reti di Branca e Djorkaeff permisero alla squadra di Simoni di superare gli azzurri. Nell’ultimo precedente, infine, una tripletta di Cavani ha letteralmente distrutto l’Inter, che dopo il vantaggio iniziale azzurro era riuscito a pareggiare con Ricky Alvarez.

LE STATISTICHE – Sono 80 le reti realizzate dal Napoli nei 67 precedenti tra i partenopei e l’Inter, che al contrario ha fermato il conto delle gioie regalate ai propri tifosi a 62. Gli azzurri hanno segnato lo stesso numero di gol tra primo e secondo tempo (40), mentre i nerazzurri hanno mostrato la tendenza a giocare con maggiore spinta offensiva nella ripresa (37 gol contro 25). Il capocannoniere del Napoli sino a questo momento della stagione è Gonzalo Higuain, che condivide il trono di miglior marcatore con Josè Callejon a quota 7 reti; a ruota, però, seguono Goran Pandev e Marek Hamsik, fermi a 6 reti. Per quanto riguarda l’Inter, invece, è sempre Rodrigo Palacio a guidare questa classifica speciale con 9 reti, il miglior marcatore della Serie A al netto dei rigori.

martedì 10 dicembre 2013

INTERNEWS...Milito, addio in vista ???


Diego Milito verso l'Inghilterra.
L'eroe del Triplete nerazzurro potrebbe lasciare l'Inter per sbarcare in Premier League.

L'indiscrezione è riportata dal tabloid britannico Mirror,secondo il quale il West Ham sarebbe sulle tracce del trentaquattrenne attaccante argentino. Il "Principe" sarebbe la prima richiesta alla dirigenza degli Hammers da parte del manager Sam Allardyce, deluso dallo scarso rendimento di Andy Carroll.

Gli Hammers sarebbe in procinto di presentare un' offerta per assicurarsi il bomber, in scadenza di contratto con i nerazzurri a giugno del 2014, nella finestra di mercato invernale. Nelle settimane scorse si era parlato anche di un possibile ritorno del giocatore in Argentina, al Racing Avellaneda, la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio.




domenica 8 dicembre 2013

CAMPIONATO 2013/14 - 15ªG. INTER-Parma 3-3


 
Inter e Parma pareggiano per 3-3 nello spettacolare posticipo giocato a San Siro. Nerazzurri in grave imbarazzo difensivo davanti ad una squadra ducale arrembante anche se con un Cassano un po' in ombra. Doppiette di Sansone e Palacio, in gol anche Guarin e Parolo.
 
"Non siamo neanche entrati in campo", dice sconsolato dopo pochi minuti Mazzarri allargando le braccia. Effettivamente l'approccio dell'Inter è completamente sbagliato. I nerazzurri in avvio sono travolti dagli ospiti, che al 10' si portano in vantaggio con Sansone, servito alla perfezione da Marchionni.
 
I nerazzurri, spinti dalle urla del loro tecnico, si scuotono e Palacio al 42' trova l'1-1 dopo aver sfiorato più volte il pareggio in precedenza. L'argentino, servito dalla destra da Jonathan, insacca in scivolata. 
 
Prima dell'intervallo arriva però il colpo di scena: Handanovic si impapera su un innocuo tiro di Paletta, sulla respinta Parolo insacca il suo sesto gol stagionale.
 
Scaraventati negli spogliatoi, i meneghini scendono in campo più convinti nella ripresa, ma sempre ballerini dietro: in un quarto d'ora succede di tutto. Palacio al 54' segna il 2-2 con una zuccata, appena due minuti dopo è Guarin a trovare la rete del sorpasso con un tiro deviato da Lucarelli. Neanche il tempo di ragionare che la Beneamata si fa subito raggiungere, al 60', da Sansone, che firma la doppietta su assist di Cassani. 3-3.
 
Mazzarri sceglie dal mazzo le carte Belfodil e Nagatomo, dentro per Zanetti e Jonathan: la partita è apertissima, con rapidi capovolgimenti di fronte, il Parma ci crede e attacca senza pensare a coprirsi. Biabiany a cinque minuti dal termine ha l'occasione d'oro per il 4-3, Ranocchia salva all'ultimo momento.
 
Gli ospiti ci provano fino all'ultimo, l'Inter ha nel finale la palla della vittoria, Cambiasso tira contro il portiere e sulla respina Belfodil spreca ancora.
 
 

sabato 7 dicembre 2013

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Parma



Il posticipo serale della 15/a giornata di Serie A mette di fronte Inter e Parma, due squadre entrambe reduci da un 1-1 rispettivamente contro Sampdoria e Bologna: i nerazzurri si sono fatti raggiungere all’ultimo minuto da un tiro di Renan, mentre i ducali hanno acciuffato il derby contro gli emiliani grazie al solito Cassano. Per questo motivo la squadra di Mazzarri cercherà assolutamente di tornare a vincere, dopo due battute a vuoto abbastanza preoccupanti.
I PRECEDENTI – Inter-Parma si giocò per la prima volta nella stagione 1990/91, quando Serena e Matthaus propiziarono il successo nerazzurro per 2-1. Nei 22 precedenti tra queste due squadra, inoltre, i padroni di casa meneghini hanno portato a casa il bottino massimo in 15 occasioni, pareggiando 6 volte e concedendo agli ospiti la vittoria soltanto 1 volta, nella stagione 1998/99, quando al gol iniziale di Ronaldo risposero Stanic, Asprilla e Fuser. Per la squadra emiliana, quindi, San Siro rappresenta una specie di tabù da sfatare il prima possibile, magari già da questa stagione grazie alle magie di Cassano, ex di giornata che vorrà sicuramente fare bene davanti al pubblico che lo sosteneva sino alla stagione scorsa. Nell’ultimo incontro, infine, fu decisiva la rete di Tommaso Rocchi all’81° minuto di gioco, in una partita tutt’altro che spettacolare per il pubblico presente.
LE STATISTICHE – Nei 22 precedenti tra Inter e Parma, i nerazzurri hanno segnato ben 46 gol, subendone soltanto 19 dai ducali. La squadra appena passata nelle mani di Erick Thohir ha dimostrato di saper segnare più gol nella ripresa (25, a discapito dei 21 nei primi tempi) mentre il Parma ha segnato di più nella prima frazione (10 gol contro 9 dei secondi tempi). In particolare sono addirittura 17 le reti realizzate tra il 61° e il 75° minuto di gioco, 12 per l’Inter e 9 per il Parma. Il capocannoniere della squadra di Mazzarri è Rodrigo Palacio, con 7 gol in 14 presenze, a secco però nelle ultime partite disputate: non è un caso, forse, che l’Inter si sia fermata proprio in coincidenza di un calo del suo top player. Per quanto riguarda il Parma, invece, è Antonio Cassano il miglior marcatore, con 6 reti in 14 partite disputate.





IL CRITICONE....Duncan ? ...Misteri della vita !


Ho appena finito di vedere Duncan giocare contro il Bilan.Lo seguo da tempo....e quando penso che noi abbiamo Mudi o Kuzma...
...Mi fermo qui !!!

giovedì 5 dicembre 2013

PALLONATA in FACCIA...Mazzarri: "Dobbiamo riflettere..." Rifletti....rifletti !


Walter Mazzarri non si gode la qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Italia e bacchetta i suoi per i rischi corsi nel finale contro il Trapani: "Questa prova ci deve far riflettere, nel calcio non c'è niente di scontato. Avevo detto a fine primo tempo di far girare bene la palla per non permettere al Trapani si segnare e non l'abbiamo fatto bene".
"Volevo anche far debuttare dei ragazzi, ma questa gara deve essere da lezione perché certi errori non si possono fare. Finché siamo stati concentrati hanno fatto bene tutti, anche chi giocava meno, ma nel secondo tempo abbiamo dimostrato che possiamo anche prendere gol contro chiunque", la strigliata del tecnico nerazzurro.

Rifletta lei su chi metti in campo...Sig.Mazzarri !
Carrizo,Andreolli, Wallace,Mudingayi,Pereira,Donkor,Olsen,Bonazzoli....
....E non aggiungo altro !

TIM CUP 2013/14 - 3º TURNO INTER-Trapani 3-2

Prosegue il cammino dell'Inter in Coppa Italia. La squadra di Mazzarri si qualifica infatti per gli ottavi di finale (dove affronterà l'Udinese) battendo 3-2 a San Siro il Trapani. La partita si mette subito bene, con una punizione di Guarin che sbatte sul palo e poi sulla schiena dello sfortunato Marcone per l'1-0. Belfodil, schierato come unica punta in una formazione zeppa di seconde linee, spreca un paio di buone occasioni per raddoppiare ma al 40', intervenendo su un cross dalla sinistra, riesce a gonfiare la rete. Ad ipotecare la qualificazione prima dell'intervallo ci pensa poi Taider su calcio di rigore concesso per fallo su Guarin. In apertura di ripresa, le riserve nerazzurre non inferiscono e abbassando i ritmi finiscono col subire il gol del 3-1, con Caccetta che riceve una rimessa laterale e indisturbato batte Carrizo per la gioia dei tanti tifosi ospiti presenti a San Siro. Alvaro Pereira ha sul sinistro per due volte il colpo del ko ma sbaglia e il finale incredibilmente si accende: al novantesimo Madonia firma il 3-2 e nei quattro minuti di recupero Carrizo per poco non manda tutti ai supplementari rinviando addosso a Ciaramitaro. Il risultato però non cambia più ed è l'Inter a festeggiare la qualificazione

domenica 1 dicembre 2013

CAMPIONATO 2013/14 - 14ªG. INTER-Sampdoria 1-1


Una buona Inter chiude il primo tempo meritatamente in vantaggio per 1-0 grazie alla rete al 18' di Guarin, servito da uno splendido Alvarez dalla sinistra. 
Secondo tempo zero assoluto : tiri in porta non se ne vedono ne da una parte ne dll'altra !
E dal nulla allo scadere arriva la beffa: Renan, smarcato, con un tiro dalla distanza sorprende Handanovic.
C'era da aspettarselo....Guarin fa rima con belin ?

A RUOTA LIBERA..."Uniti per l'INTER ! "


Un video messaggio rilasciato ad Inter Channel. La vicinanza alla squadra, la cena e poi domani la prima sugli spalti. Erick Thohir è pronto per il match contro la Sampdoria, e alla vigilia della sfida come riporta il sito ufficiale dell'Inter ha rilasciato una breve dichiarazione: "Uniti per l'Inter con tutta la nostra passione. Forza Inter". Tutto rigorosamente in italiano.

venerdì 29 novembre 2013

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Sampdoria



La 14/a giornata di Serie A pone di fronte Inter e Sampdoria, nella straordinaria cornice dello Stadio San Siro di Milano. I nerazzurri giungono a questa partita dopo il pareggio rimediato a Bologna, e avranno quindi l’intenzione di riprendere la marcia verso l’Europa con una vittoria convincente davanti al propria pubblico; la squadra di Mihajlovic, invece, deve ancora digerire il gol rimediato all’ultimo minuto contro la Lazio, una macchia che ha rovinato una prestazione che poteva valere 3 punti.
I PRECEDENTI – Nei 56 precedenti disputati tra Inter e Sampdoria, la superiorità dei nerazzurri appare abbastanza schiacciante: la squadra allenata da Walter Mazzarri infatti ha vinto in 34 occasioni, mentre gli ospiti hanno espugnato Milano soltanto in 7 occasioni. In 15 occasioni le due squadre si sono suddivise la posta in palio, un evento che nel nuovo millennio è accaduto ben 4 volte, sintomo che la Sampdoria non è una squadra facile da battere in nessuna occasione. Tuttavia la squadra blucerchiata non vince a San Siro addirittura dalla stagione 1996/97, quando una doppietta di Montella risultò decisiva nella vittoria per 3-4: nell’ultima occasione, invece, è stata l’Inter a ottenere i tre punti grazie al successo per 3-2. In quell’occasione fu Munari a sbloccare la partita ma le reti di Milito, Palacio e Guarin permisero ai nerazzurri di assicurarsi l’intera posta in palio; inutile, invece, la rete di Eder allo scadere.
Il 3-2 non può che evocare ricordi indelebili per tutti i tifosi nerazzurri, che nella stagione 2004-2005 si trovavano sotto per 0-2 a pochi minuti dalla fine, salvo poi ribaltare tutto con tre reti nei minuti di recupero: un’impresa che ancora oggi resta impressa nella storia della Serie A italiana.
LE STATISTICHE – Inter-Sampdoria è da sempre sinonimo di spettacolo assicurato in campo e sugli spalti, visti i gol che le due squadre hanno segnato nella storia di questo incontro. Nei 56 precedenti, infatti, sono addirittura 158 le reti totali realizzate: 109 segnate dall’Inter, 49 dalla Sampdoria. Una media di 2.82 gol a partita che risulta essere tra le più alte della Serie A, e sarà sicuramente utile agli scommettitori in vista dell’incontro di domenica pomeriggio: non sarà però della partita l’ex di giornata, quel Mauro Icardi che l’anno scorso si rivelò decisivo per la salvezza della Sampdoria allora allenata da Delio Rossi.Il capocannoniere dell’Inter in questa stagione è Rodrigo Palacio, autore di 7 reti in 13 presenze, mentre il miglior marcatore della squadra blucerchiata è Eder, con 4 gol in 9 partite disputate sino adesso.
L’Inter è la favorita d’obbligo per questa partita, visto che la Sampdoria sembra aver perso la capacità di vincere una partita e, di certo, non sarà assolutamente facile farlo in quel di San Siro. La storia ci insegna, però, che sono proprio le partite in cui una squadra non ha nulla da perdere a risultare più entusiasmanti...


lunedì 25 novembre 2013

A RUOTA LIBERA... Thohir: "Nainggolan e non solo"


 
Radja Nainggolan. Il centrocampista del Cagliari, soprannominato il Ninja, ha l'onore di essere il primo giocatore richiesto dal nuovo patron e presidente dell'Inter Erick Thohir.
 
Il magnate indonesiano è infatti uscito allo scoperto in un'intervista a TvOne, emittente nazionale del suo paese: "Sì, a me Nainggolan piace essendo di origini indonesiane, lo vorrei. Però devo ancora discutere con il management relativamente al mercato, non posso ancora prendere delle decisioni in tal senso", sono le parole dell'imprenditore, che ha espresso ufficialmente la sua prima volontà da quando è comandante in capo della Beneamata.
 
Poi conferma che a gennaio i dirigenti nerazzurri agiranno sul mercato: "Abbiamo intenzione di acquistare dei giocatori".
 
Ma la rosa attuale dell'Inter non gli dispiace: "Sono soddisfatto perché ci sono dei giovani e dei giocatori più esperti, penso a Cambiasso, Ranocchia e Palacio e dico che avremo bisogno anche in futuro di calciatori come loro, senza dimenticare anche Handanovic e Nagatomo. Dico che in futuro diventeremo ancora più forti di quanto lo siamo ora".
 
 

RIDIAMOCI SOPRA... Chivu punta al rinnovo ???



Cristian Chivu non farà come il connazionale Adrian Mutu, prossimo al ritorno in patria.
"Per prima cosa Chivu deve capire se tornerà a giocare dopo l'operazione - ha spiegato Victor Becali, agente del difensore, a Sport.ro -. Ha l'opzione per un altro anno di contratto con l'Inter e vedremo se la società nerazzurra lo prolungherà ed eserciterà questa possibilità. Lo vuole il Craiova?  Ha vinto una Champions League e tre scudetti e non capisco perchè debba andare a giocare in una squadra che lotta per la promozione. Posso escludere che tornerà a giocare in Romania".


Anche io...posso escludere che l'Inter gli rinnoverá l'opzione !

 

domenica 24 novembre 2013

CAMPIONATO 2013/14 - 13ªG. Bologna-INTER 1-1

 
 
Termina 1-1 l'anticipo del Dall'Ara tra Bologna e Inter. I nerazzurri rimontano con Jonathan la rete del momentaneo vantaggio rossoblu firmato Kone, ma non trovano il 2-1 che avrebbe permesso al Biscione di agganciare in terza posizione il Napoli. Meneghini di Mazzarri anche sfortunati, traverse di Guarin e Juan Jesus.
 
L'Inter fa la partita nel primo tempo, il Bologna si chiude nella propria metà campo per ripartire in velocità. Al 12' proprio una sortita micidiale regala l'1-0 ai felsinei: Diamanti ruba palla all'ex compagno Taider, poi Cristaldo serve Kone che fredda Handanovic. Dopo il vantaggio rossoblu ammonito per proteste Diamanti che chiedeva il secondo giallo a Taider per una trattenuta: il francese naturalizzato algerino rischia tantissimo, ma Banti lo grazia.
 
La reazione dei meneghini si infrange contro le mani di Curci, decisivo su Palacio, lo stesso argentino al 37' manda fuori di poco di testa. Nel finale di tempo la Beneamata si mangia le mani per gli errori sotto porta di Pereira e Taider e la traversa di Guarin su punizione.
 
Ripresa, i nerazzurri raggiungono il pareggio subito al 51' con un tiro di Jonathan deviato fortuitamente in porta da Sorensen. La squadra di Mazzarri alza il baricentro e assale un Bologna arroccato: spazi però non se ne trovano, se non da calcio piazzato. Ad un quarto d'ora dal termine Guarin ha la palla del 2-1 ma calcia male il rigore in movimento. Finale teso, ma la barriera dei rossoblu tiene, come la traversa che Juan Jesus con uno spettacolare colpo al volo colpisce nel finale. Finisce 1-1.
 
 

venerdì 22 novembre 2013

NUMERI & CURIOSITÀ...Bologna-INTER







Il posticipo della 13/a giornata mette di fronte Bologna e Inter, due squadre che cercano punti per obiettivi diametralmente opposti. I padroni di casa vogliono assolutamente allungare sulle squadre di coda e, scongiurare, il pericolo retrocessione; Palacio e compagni, invece, dopo la vittoria non molto brillante contro il Livorno vogliono continuare a vincere per mettere pressione sulle squadre di testa.
I PRECEDENTI – Il Dall’Ara di Bologna si dimostra un campo ostico per l’Inter, che su 67 precedenti totali ha perso addirittura 29 volte, a fronte di 27 vittorie e 12 pareggi. Si tratta di un incontro storico della Serie A, dato che il primo incontro risale addirittura alla stagione 1929-30, mentre l’ultimo precedente è della stagione scorsa, terminato 1-3 per i nerazzurri: in quell’occasione fu Ranocchia a sbloccare il match con una gran bella incornata sugli sviluppi di un calcio di punizione, mentre il raddoppio fu a opera del solito Diego Milito. A nulla servì il successivo gol di Cherubin, visto che Cambiasso nel finale chiuse la gara con un bel tocco morbido a tu per tu con il portiere. Si tratta della seconda vittoria consecutiva per l’Inter a Bologna, che anche nell’annata precedente vinse con il punteggio di 1-3.
LE STATISTICHE – Sostanziale parità nel computo dei gol fatti/subiti tra le due squadre: nei 67 precedenti, infatti, il Bologna è andato a segno 97 volte, mentre i nerazzurri hanno trafitto il portiere avversario in 98 occasioni. Analizzando i gol tra primo e secondo tempo, però, emerge che gli emiliani spesso hanno approcciato meglio l’incontro, dato che hanno segnato 55 gol nei primi 45 minuti; soltanto 43 per l’Inter, che tuttavia ha concluso in crescendo gli incontri realizzando 55 gol nella ripresa (a fronte di 42 segnati dal Bologna).
Il capocannoniere del Bologna sino a questo momento è Alessandro Diamanti, autore di 3 reti in stagione; il trascinatore per l’Inter invece è Rodrigo Palacio che, con i suoi 7 gol realizzati, ha trascinato i propri compagni a tre punti dalla Champions League, un risultato che in pochi si sarebbero aspettati all’inizio della stagione.


venerdì 15 novembre 2013

RIDIAMOCI SOPRA...Thohir portaci Dzeko !!!



Lui è il sogno – proibitivo più che proibito – dell’Inter, ma lei lo batte di gran lunga: è il sogno dei tre miliardi e mezzo di maschi che camminano sul globo terracqueo. Lui sta per Edin Dzeko, centravanti bosniaco del Manchester City che potrebbe diventare il primo regalo di Erick Thohir ai tifosi nerazzurri (20 milioni di euro il prezzo di listino). E lei sta per Amra Silajdzic, la fidanzata di Dzeko, un regalo che il buon Edin si è fatto un paio d’anni fa, bruciando una sterminata concorrenza grazie al feroce tempismo che l’ha reso famoso sui campi di calcio.
Amra è bellezza insieme classica e trasgressiva: si discosta solo di un paio di centimetri dalla formuletta magica 90-60-90 (“porta” il 62 di girovita e sapete come si dice: meglio abbondare…), ha il dna delle donne slave (zigomi alti, sguardo fatale, quasi 180 centimetri di altezza), ma non è un soprammobile come molte altre wag in circolazione. Anzi.
Da ragazzina era una campionessa di taekwondo (l’arte marziale praticata da Ibra), disciplina che, annota lei sul suo sito ufficiale, le ha fornito quella "durezza necessaria a sopravvivere nel mondo". La carriera di modella è decollata a 15 anni, grazie al solito talent-scout che l’ha notata mentre passeggiava per le strade di Sarajevo. I confini patrii li ha scavalcati quasi subito: Parigi, Cina, Americhe. Ma a una come Amra, che si definisce “drogata di adrenalina”, fare il manichino non poteva bastare. Così nel 2010 è partita per Los Angeles, dove ha messo le basi per una discreta carriera d’attrice: video musicali (di Enrique Iglesias, che la pregava: No me digas que no), show e serie tv.
Edin l’ha conosciuta nel 2011, ma la prima uscita pubblica della coppia è datata luglio 2012: al Festival di Sarajevo, mano nella mano come fidanzatini di Peynet. C’era anche Angelina Jolie, su quel red carpet, eppure i flash crepitavano solo per Amra. Ora i due non si nascondono più, semmai il contrario: i rispettivi profili social grondano di immagini e didascalie romantiche (una su tutte: Made to love, fatti per amare).
Che dire, prima di far parlare la foto? Che l’aspirante signora Dzeko è stata sposata, ha una figlia di 8 anni (Sofia) e... pensa molto anche al prossimo: è testimonial della Bosana Foundation, una ong che cerca di riscattare dalla miseria centinaia di bambini bosniaci. Insomma, da oggi gli interisti hanno un motivo in più per sperare che Dzeko plani alla Pinetina a gennaio. E non solo loro…


giovedì 14 novembre 2013

PALLONATA in FACCIA....Moratti rifiuta il Tapiro d' oro



Non si è chiusa nel migliore dei modi la giornata di Massimo Moratti.
Il presidente dell'Inter (che potrebbe conservare questo ruolo) ha infatti ricevuto la visita dell'inviato di Striscia la Notizia Valerio Staffelli che voleva consegnargli il Tapiro d'oro.
Moratti però ha rifiutato il poco ambito riconoscimento e alla domanda "perché ha venduto l'Inter" ha risposto "per evitare rotture di scatole come questa".

INTERNEWS...Il giorno di Thohir


E' arrivato a Malpensa di prima mattina, alle 7.25, con mezzora di anticipo. Non ha tempo da perdere, infatti, Erick Thohir: oggi si iniziano a delineare le strategie del futuro dell'Inter.
Tanti gli appuntamenti in agenda del magnate indonesiano. Si parte dall'incontro di giovedì con Massimo Moratti: l'obiettivo è convincerlo a mantenere il ruolo di presidente. Non sarà facile, ma il tycoon di Giacarta vuole provarci fino all'ultimo. Seguirà un confronto con Branca e Ausilio per capire se anche loro faranno parte dell'Inter che verrà: in bilico, soprattutto, la posizione del direttore dell'area tecnica.

Sabato, invece, Thohir è prevista la visita alla Pinetina per assistere all'amichevole contro il Chiasso. Ma la prima visita ad Appiano Gentile potrebbe essere anticipata già a mercoledì. C'è attesa per il primo incontro con Walter Mazzarri: sarà, infatti, l'occasione anche per fare il punto sul mercato. L'indonesiano ha parlato della necessità degli esterni, ma il tecnico toscano potrebbe approfittarne per avanzare qualche altra richiesta. Tanti i nomi in ballo, da Iturbe a Dzeko, passando per Ramirez: perché per conquistare i tifosi servono anche colpi che facciano sognare.

Arrivano intanto le prime parole del nuovo azionista di maggioranza nerazzurro: "Sono felice di essere a Milano. Avremo modo di vederci nei prossimi giorni. Incontrerò Moratti. Penso che rimarrò in Italia più di tre giorni e avremo modo di parlare ancora".

Tutto è pronto, l'era indonesiana dell'Inter sta per avere inizio.


sabato 9 novembre 2013

CAMPIONATO 2013/14 - 12ªG. INTER-Livorno 2-0

 
 
L'Inter ringrazia anche Bardi per il 2-0 ottenuto contro il Livorno nel secondo anticipo della dodicesima giornata di serie A.
 
Un autogol del portiere ospite spiana infatti la strada ai nerazzurri, che nel finale dopo il ritorno in campo di Zanetti trovano il raddoppio con Nagatomo.
 
Per l'ultima partita dell'Inter con Massimo Moratti come azionista di maggioranza, Mazzarri si affida al collaudato 3-5-1-1 con Palacio di punta. I nerazzurri però partono col freno a mano tirato, nel primo quarto d'ora non si vedono grandi occasioni da gol e per un vero brivido bisogna aspettare fino al 26', con un colpo di testa sul fondo proprio dell'ex attaccante del Genoa. Alla mezz'ora però l'episodio che cambia la partita: su un cross di Jonathan, Bardi  va sicuro in uscita bassa ma clamorosamente la palla gli sfugge e finisce in rete per l'1-0. Prima dell'intervallo Alvarez va vicino al raddoppio ma stavolta l'estremo difensore ospite è bravo in tuffo.
 
Nella ripresa, Nicola si affida a Benassi (altro ex) ma la reazione del Livorno è tutta in due tiri dalla lunga distanza di Emerson ben lontani dal bersaglio. Dopo l'ingresso di Emeghara, l'Inter spreca con Palacio e Cambiasso due nitide occasioni per raddoppiare. Il risultato resta in discussione ma gli ospiti non creano i presupposti per il pareggio e al 37' arriva un momento atteso da sei mesi dai tifosi dell'Inter: il ritorno in campo di Javier Zanetti. Il capitano (anche se quando entra la fascia resta al braccio di Cambiasso) viene lungamente applaudito e proprio dai suoi piedi parte l'azione che porta al raddoppio di Nagatomo, smarcato davanti al portiere da Kovacic.
 
Insomma di positivo ...solo il risultato !
 
 

giovedì 7 novembre 2013

NUMERI & CURIOSITÀ...INTER-Livorno







Ultima prima della sosta, la 12/a giornata di Serie A propone Inter-Livorno come anticipo del sabato sera. Tanti giocatori delle giovanili nerazzurre in campo col Livorno, viste le numerose assenze soprattutto in difesa e a centrocampo, ma anche Walter Mazzarri ha qualche dubbio di formazione ancora da risolvere. Di certo lo 0-3 esterno inflitto all’Udinese è stata una iniezione di fiducia per Palacio e compagni, ma anche il Livorno può essere soddisfatto visto il successo in casa contro l’Atalanta, che ha proiettato i toscani fuori dalla zona retrocessione.
I PRECEDENTI – Sono 17 gli incontri disputati sino adesso tra Inter e Livorno, con i meneghini padroni di casa: di questi soltanto 5 nell’era moderna, dato che i rimanenti sono tutti antecedenti agli anni ’50. In totale sono 12 le vittorie nerazzurre, con 3 pareggi e 2 successi dei toscani: entrambi però risalgono agli anni ’40, mentre nei precedenti recenti l’Inter è imbattuta. L’ultima partita è stata giocata nel 2010, quando gli uomini di Mourinho vinsero 3-0 grazie alla doppietta di Eto’o e al gol di Maicon: due anni prima, invece, fu un tremendo uno-due di Suazo nel primo tempo a regalare i tre punti a Mancini.
LE STATISTICHE – Considerato il numero esiguo di precedenti giocati sinora, il numero di gol è molto elevato: addirittura 43 le reti realizzate dall’Inter, che unite alle 13 del Livorno fissano il totale a 56 marcature (3,30 a partita circa). Un dato molto alto, che evidenzia come Inter-Livorno abbia sempre regalato emozioni ai tifosi delle due squadre, nel bene e nel male. I padroni di casa hanno realizzato 26 reti nei primi tempi, a fronte di 5 insaccate dal Livorno: per quanto riguarda, invece, il conteggio dei gol nella ripresa il dato è fermo a 17-8 per i nerazzurri.
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento è Palacio, autentico trascinatore con 7 gol all’attivo in 11 presenze; ottimo avvio di stagione anche per Paulinho, in gol in 5 occasioni.

Nonostante le assenze certe di Campagnaro e Icardi, unita a quella probabile di Samuel, l’Inter parte comunque favorita: sia perché gioca in casa sia perché il Livorno ha molti uomini chiave non a disposizione...