INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2

sabato 30 aprile 2011

Campionato 2010/11 : 35ª Giornata Cesena - INTER ...LE PAGELLE




7 Pazzini 7 - Per la sua voglia ,per la sua grinta e per i suoi due gol che salvo sorprese dovrebbero garantire la Champion dell’anno prossimo all'Inter
55 Nagatomo 6 – Discreto nel primo tempo.Nel secondo Eto’o gli ha chiuso il corridoi e i compagni hanno deciso di puntare tutto su Maicon
12 Castellazzi SV
13 Maicon,6 Lucio,15 Ranocchia,4 Zanetti, 19 Cambiasso; 27 Pandev,8 Thiago Motta, 9 Eto'o; 22 Milito, 17 Mariga,Leonardo : CHE SCHIFO !



Campionato 2010/11 : 35ª Giornata Cesena - INTER 1-2

1 - 2
56' Budan
91' Pazzini
95' Pazzini



Cesena: 1 Antonioli; 46 Santon, 25 Von Bergen, 3 Pellegrino, 6 Lauro; 24 Sammarco, 8 Caserta, 18 Parolo; 23 Giaccherini, 10 Jimenez; 11 Budan.
A disposizione: 33 Calderoni, 15 Benalouane, 17 Malonga, 19 Gorobsov, 44 Piangerelli, 70 Bogdani, 77 Ceccarelli.
Allenatore: Massimo Ficcadenti.




Inter: 12 Castellazzi; 13 Maicon, 6 Lucio, 15 Ranocchia, 55 Nagatomo;
4 Zanetti, 19 Cambiasso; 27 Pandev,
8 Thiago Motta, 9 Eto'o; 22 Milito,
A disposizione: 21 Orlandoni, 7 Pazzini, 14 Kharja, 17 Mariga,
20 Obi,23 Materazzi, 26 Chivu.
Allenatore: Leonardo



Un'incredibile doppietta del bomber di Pescia in pieno recupero regala all'Inter il 2-1 a Cesena.

L'avvio è tutto dei padroni di casa, più motivati e alla caccia di punti pesanti nella corsa alla salvezza. Giaccherini prova subito a sbloccare il risultato ma l'acciaccato Castellazi, in porta al posto dello squalificato Julio Cesar, salva bene in uscita. Il forcing iniziale dei padroni di casa dura però solo un quarto d'ora, poi i ritmi si abbassano, con la squadra di Leonardo che conferma le proprie difficoltà a fare gioco e gol in trasferta. I ritmi si abbassano e solo Nagatomo, il grande ex, prova a rendersi pericoloso, prima dell'intervallo.

Nella ripresa la musica non cambia e il pareggio sembra quasi andar bene all'Inter che stanca e con poche idee finisce con l'addormentarsi e regalare all'undicesimo l'1-0 a Budan ( in fuorigioco ). L'ex attaccante del Palermo sfrutta al meglio la libertà concessagli da Lucio e da pochi passi buca Castellazzi, per il suo primo gol stagionale. Leonardo prova a dare la scossa ai suoi inserendo Pazzini al posto di Pandev, per il tridente pesante. Ficcadenti risponde coprendosi e quasi per inerzia l'Inter inizia ad alzare il suo baricentro, pur senza dare spettacolo. Eto'o non è in giornata e la manovra nerazzurra si basa solo su lanci lunghi, peraltro fuori misura. Pazzini ha sulla testa la palla buona per pareggiare ma sfiora soltanto il palo. L'appuntamento con il gol è però rinviato al novantesimo, con il Pazzo che trova la zampata che vale l'1-1. Il risultato non cambierebbe quasi niente in ottica scudetto ma in pieno recupero il Pazzo concede il bis con un imperioso colpo di testa costringendo i milanisti a riporre lo champagne: domenica, anche battendo il Bologna, il Milan non sarà ancora matematicamente campione d'Italia.


venerdì 29 aprile 2011

PALLONATA in FACCIA : VERGOGNA BARCELLONA !!!!

In Spagna l'atmosfera è più tesa che mai dopo il Clasico di mercoledì scorso, che ha visto il Real Madrid soccombere per 2-0 contro il Barcellona.

I blaugrana hanno denunciato il tecnico dei blancos José Mourinho, che nel dopo gara li ha attaccati pesantemente, ricevendo come risposta la controdenuncia da parte del club capitolino, che sostiene che il fallo di Pepe fosse inesistente ( E NON SOLO AGGIUNGO IO !!! )

Anche Joseph Guardiola, che certo alla vigilia non ha contribuito a rendere il clima più sereno, dice la sua in merito al provvedimento della società catalana: "Appoggio la decisione. Sono un dipendente del club e mi va bene tutto quello che fa la società".





Va bene che siete la squadra piú forte al Mondo ,
va bene che avete il miglior giocatore al Mondo...
...ma ...
LA VERGOGNA HA UN LIMITE !!!!

Una immagine vale piú di mille parole !




giovedì 28 aprile 2011

A RUOTA LIBERA....Un primo bilancio di stagione di Alessandro Scanziani


Mancano ancora 4 partite alla fine di questo campionato, semifinale e mi auguro finale di Coppa Italia. E' quasi arrivato il momento di tirare le somme di quest'annata. Ci sono sostanzialmente due tanti modi di considerare questa stagione, positiva o negativa.

POSITIVA: siamo partiti da campioni d'Italia, campioni d'Europa e vincitori anche della Coppa Italia, le aspettative erano ancora molte e tanta era anche la voglia della società, dello staff tecnico, dei giocatori e dei tifosi di vincere e magari ripetere i successi appena ottenuti. Il cambio di allenatore e il poco feeling creatosi tra il suo staff e l'Inter in generale. Una campagna acquisti che ha impoverito la rosa, ( la cessione di un giocatore come Balotelli, capace di ricoprire ogni ruolo dell'attacco e di essere decisivo in alcune partite), nessun acquisto di rilievo che potesse per lo meno essere da stimolo per qualche giocatore che fisiologicamente non è riuscito a ripetere il grande campionato scorso. La difficoltà di sostituire un allenatore come Mourinho, capace di fare rendere ogni giocatore, titolare o rincalzo, oltre il 100% e dal grande carisma. Il senso di appagamento che naturalmente prende un po' tutto l'ambiente, dalla società ai collaboratori vari e quindi anche i giocatori dopo tutti quei trofei. Il credere che comunque siamo più forti e le partite prima o poi qualcuno le risolve, come lo scorso anno capitava spesso a Milito oppure a Sneijder.

Nonostante tutte queste difficoltà ritengo questa annata positiva perchè comunque due trofei, in attesa del responso finale della Coppa Italia, sono stati conquistati. Vorrei evidenziare soprattutto la vittoria al mondiale per Club, conquistata in modo netto e meritato. Purtroppo l'Inter non riesce a mettere in evidenza i propri trionfi, ad organizzare feste con i propri tifosi per festeggiare quello che si vince, quello che altre squadre vincono in più anni e non in una sola stagione come è riuscita a fare la scorsa stagione.

NEGATIVA: stagione negativa per tutti quelli che pensavano di poter ripetere la scorsa stagione, ricca di trionfi. Ma se vincere è molto difficile, rivincere lo è ancora di più, soprattutto per tutte le motivazioni che ho evidenziate sopra. Si può pensare ad una stagione negativa perchè la società aveva di fronte anche la possibilità di operare una politica di rinnovamento e svecchiamento, senza per questo rendere meno competitiva la rosa.
La scelta dell'allenatore, si sapeva un mese prima che Mou se ne sarebbe andato, non è stata molto felice, era la quarta scelta, se non si è riusciti a trovare un accordo con gli allenatori desiderati, perchè tutti impegnati con altre società o nazionali, magari si poteva puntare su un giovane italiano, sostenerlo con tutto il resto della società, dal Presidente all'ultimo dei magazzinieri, con una responsabilizzazione di alcuni giocatori con più carisma e amore per questa maglia. Perchè altre società possono puntare su allenatori nostrani magari con poca esperienze di grandi club, che non hanno mai vinto nulla mentre per l'Inter serve sempre un mister con un grande carisma e vincente?

Mantenere la stessa rosa, senza Balotelli sostituito da Coutinho e Biabiany, con giocatori molto avanti con gli anni e quindi più soggetti ad infortuni in quanto più logori e con capacità di recupero inferiore a colleghi molto più giovani, è stato forse un errore, con il senno di poi naturalmente. La rosa è composta da circa 25 giocatori, se non si considerano i giovani primavera aggregati di volta in volta alla prima squadra. Forse almeno 4 Orlandoni, Materazzi, Cordoba, Suazo, non me ne vogliano è solo una analisi anagrafica) potevano essere sostituiti da altri giocatori under 23/24, che potevano essere pronti per qualche spezzone di partita, portare un contributo di entusiasmo, vigore atletico sia in gare ufficiali sia negli allenamenti. Chi deve conquistarsi il posto in squadra moltiplica le proprie motivazioni rispetto a chi sa già in anticipo che giocherà solo se altri compagni sono infortunati, le loro motivazioni spingono anche i compagni che il posto lo hanno di diritto a dare sempre il massimo...
Quindi stagione negativa, vedendola in questa ottica, perchè oltre a non avere vinto il campionato, per altro mediocre, non si è riusciti ad arrivare in semifinale in Champions League, nonostante un avversario molto abbordabile, questo passaggio di ringiovanimento si dovrà affrontare adesso avendo perso un anno.

Dopo tutto questo, un grande GRAZIE a questa società, a tutti gli staff tecnici, anche al sig. Benitez, e a tutti i giocatori per tutte le emozioni e tutto quello che sono riusciti a vincere in questi anni.

domenica 24 aprile 2011

RIDIAMOCI SOPRA ..."LODI"...Pasquali..... !


( Scusate ragazzi,oggi mi ero ripromesso di godermi il giorno di Pasqua lontano dal computer ma non ce l´ho fatta ...Perdonatemi... ma non ho resistito ....ehehehhe )





Oltretutto non era ancora finita la partita ma tuttosporc
giá festeggiava con questo commento

"LODI"...di una
BUONA PASQUA !!!!





sabato 23 aprile 2011

B U O N A P A S Q U A ! ! !






I PIÚ SINCERI AUGURI DI UNA BUONA PASQUA




A TUTTI I LETTORI DI QUESTO BLOG




Campionato 2010/11 : 34ª Giornata INTER - Lazio...LE PAGELLE


1 Julio Cesar SV - Una parata nei primi 24’ e nulla piú prima di essere espulso per un fallo su Zarate lanciato in contropiede.

13 Maicon 6.5 – Buona partita del brasiliano quest’oggi sia in fase difensiva che offensiva anche se a volte si dimostra poco attento soprattutto in difesa.

6 Lucio 6.5 – Oltre a combattere gli attacanti avversari deve vedersela soprattutto con Morganti che spesso lascia giocare troppo soprattutto nell’area dell’Inter.

15 Ranocchia 6.5 – Se la cava sempre egregiamente al centro della difesa.Come al solito soffre un po troppo quando deve sportarsi lateralmente per coprire i compagni.

55 Nagatomo 6.5 – Gioca a fasi alternate prendendosi qualche intervallo durante la partita...ma é sempre efficace sia in fase difensiva che offensiva.

4 Zanetti 6.5 –Buona partita del Pupi .Controlla bene a centrocampo cercando inserimenti quando possibile in avanti e coprendo gli inserimenti dei difensori in altrettante circostanze.

19 Cambiasso 6.5 –Molto solido a centrocampo copre spesso gli spazi difensivi per proteggere la retroguardia neroazzurra.

5 Stankovic 5.5 – Alterna ottime prestazioni come quella contro la Roma in settimana a prestazioni piú opache come quella di oggi ma probabilmente la causa principale di tutto ció é la forma fisica non eccellente,viene infatti sostituito per infortunio.

10 Sneijder 6 – Come al solito giocando in posizione piú arretrata non rende al massimo.Gioca a intermittenza ma é sufficiente per essere ancora una volta decisivo nella partita.Segna il gol del pareggio su punizione con grande complicitá di Muslera.

22 Milito SV – Gioca 23’ minuti senza mai farsi vedere..Viene sostituito per fare entrare Castellazzi al posto di Julio espulso.Praticamente oggi l’inter ha giocato in 10 per 90 minuti.

9 Eto'o 6.5 – Gioca per lo piú centrocampista aggiunto per sfruttare le voragini lasciate dai laziali e ripartire in contropiede.E proprio in uno di questi contropiedi segna il gol del 2-1 .

12 Castellzzi 6 – Non fa rimpiangere Julio Cesar ;salva il risultato con un paio di interventi decisivi.

17 Mariga 5.5 – Lotta a centrocampo a volte con eccessiva durezza.Spesso impreciso ,poteva sfruttare meglio questa opportunitá concessagli dall’allenatore.

Leonardo 6 – L’Inter ha vinto ed é quello che piú importa.Per il resto i soliti errori di “gioventú” !

Campionato 2010/11 : 34ª Giornata INTER - Lazio 2-1

2 - 1

24' Zarate
40' Sneijder
55' Eto'o



Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 15 Ranocchia, 55 Nagatomo;
4 Zanetti,19 Cambiasso, 5 Stankovic;
10 Sneijder; 22 Milito, 9 Eto'o.
A disposizione: 12 Castellzzi, 7 Pazzini, 17 Mariga, 20 Obi,
23 Materazzi,26 Chivu, 27 Pandev.
Allenatore: Leonardo


Lazio: 86 Muslera; 2 Lichtsteiner, 3 Dias, 20 Biava, 14 Garrido; 23 Bresciano, 24 Ledesma; 6 Mauri; 8 Hernanes; 10 Zarate, 22 Floccari.A disposizione: 12 Berni, 5 Scaloni, 13 Stendardo, 15 Gonzalez, 18 Kozak, 19 Meghni, 32 Brocchi. Allenatore: Edy Reja





Tante emozioni ,poco spettacolo al Meazza. I biancocelesti partono più convinti in avvio e al 24’ passano in vantaggio con un calcio di rigore di Zarate,che fa di tutto per farsi travolgere da Julio Cesar, che viene espulso. I nerazzurri in dieci trovano la forza di reagire e al 40’ riacciuffano gli ospiti grazie ad una punizione di Sneijder. L’olandese esulta anche grazie alla complicità di Muslera, in colpevole ritardo sul tiro del trequartista dei meneghini.
Ripresa, l’Inter rinfrancata fa la partita e al 55’ va in vantaggio con Eto’o, che sfrutta uno svarione di Biava e non perdona Muslera. La Lazio si butta in avanti e sfiora il pareggio con Dias e Zarate, ma l’espulsione di Mauri al 66’ è un colpo durissimo per i capitolini. Nel finale l’undici di Reja spinge e si sbilancia in avanti con la forza della disperazione colpendo una traversa con Kozak e esponendosi a diversi contropiedi neroazzurri falliti di un soffio sia per poca luciditá fisica sia per poca convinzione dei giocatori di Leonardo.



mercoledì 20 aprile 2011

RIDIAMOCI SOPRA ...Firmato José !




"Mi continuano a dire che il Real non è l'Inter.
È il loro modo di pensare, ma vadano a chiedere ai tifosi dell’Inter se si vergognano dello scudetto, o della Champions, o della coppa Italia, o del Mondiale per club,
se si vergognano di non avere più spazio
sulla maglietta per mettere i trofei vinti.
"

Mounico !


GIÚ il CAPPELLO a... Dejan Stankovic









Dejan "Il gol è bellissimo, avevo notato Juan davanti a me, ma quando ho calciato ho visto immediatamente dove stava parcheggiandosi il pallone ed ho esultato un po' prima (sorride)."

martedì 19 aprile 2011

Coppa Italia 2010-11 Roma - INTER...LE PAGELLE


1 Julio Cesar SV – Nessun intervento di rilievo.Nell’unica occasione della Roma, Vucinic sbaglia incredibilmente a portiere giá battuto.

13 Maicon 6 – Il turno di riposo gli fa bene.Buone iniziative fino alla trequarti anche se poi sbaglia un po troppo negli ultimi 20 metri.

6 Lucio 7 – Il solito baluardo difensivo.Sempre generoso ,molte volte é lui che fa ripartire la squadra.

15 Ranocchia 6+ - Al fianco di Lucio é un altro giocatore anche se a volte si avventura in zone di campo non sue rischiando qualcosa di troppo.

55 Nagatomo 6.5 – Copre bene la fascia in fase difensiva e con l’aiuto di Pandev in fase di copertura si spinge spesso in avanti
4 Zanetti 6 – Partita normale del Pupi.Gioca a centrocampo coprendo sempre le incursioni di Maicon.

19 Cambiasso 6.5 –Fondamentale davanti alla difesa .É suo l’assist che permette a Stankovic di fucilare Doni .

5 Stankovic 7 – Ottima partita a centrocampo condita con uno strepitoso “golaço”
10 Sneijder 6 – Lo Sneijder migliore lo si é visto negli ultimi 20 minuti dove riesce a giocare nella sua posizione ideale anche se a volte troppo egoista nelle conclusioni.

27 Pandev 6.5 –In attacco non lo si vede mai,ma svolge una ottima gara come esterno di centrocampo,limitando il tandem Cassetti-Taddei e soprattutto aiutando Nagatomo sia in fase difensiva che offensiva.

22 Milito 5 –Impalpabile.Ancora molto distante dalla condizione fisica migliore e comunque poco coadiuvato dai compagni.Impegno non manca !
7 Pazzini SV – Entra al posto di Milito .A volte in buona posizione per finalizzare ma sempre ignorato dai compagni.
20 Obi 6 – Entra al posto di Pandev e conclude positivamente l’opera sulla fascia iniziata dal macedone.

17 – Mariga SV – Entra solo per perdere secondi preziosi al posto di Stankovic.
Leonardo 6 – Finalmente bada un po di piú al reparto difensivo.Buona l’intuizione di Pandev esterno di centrocampo e ottimo nel sostituire il macedone ai primi segnali di affaticamento.

Coppa Italia 2010-11 Roma - INTER 0-1

0 - 1
45' Stankovic




Roma: 32 Doni; 77 Cassetti, 29 N. Burdisso, 4 Juan, 17 Riise; 7 Pizarro, 16 De Rossi; 11 Taddei, 20 Perrotta, 9 Vucinic; 22 Borriello.
A disposizione: 1 Lobont, 3 Castellini, 15 Loria, 30 Simplicio, 33 Brighi, 87 Rosi, 94 Menez.
Allenatore: Vincenzo Montella.




Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 15 Ranocchia, 55 Nagatomo;
4 Zanetti, 19 Cambiasso, 5 Stankovic;
10 Sneijder; 27 Pandev, 22 Milito.
A disposizione: 12 Castellazzi, 7 Pazzini, 14 Kharja, 17 Mariga,
20 Obi, 23 Materazzi, 26 Chivu.
Allenatore: Leonardo.






L'Inter espugna l'Olimpico battendo la Roma per 1-0 nella semifinale d'andata di Coppa Italia.Decide un bolide di Stankovic.

Primo tempo divertente e equilibrato. La Roma gioca più raccolta e punta sul contropiede, l’Inter prova a costruire gioco. Al 9’ i giallorossi urlano al gol: Borriello libera con un cross dalla sinistra Vucinic, ma il montenegrino conferma la sua scarsa vena e sparacchia incredibilmente a lato, ripetendosi al quarto d’ora con una conclusione inguardabile su cross di Pizarro.

I nerazzurri dal canto loro attuano un possesso sterile e creano poco in avanti, anche se reclamano per un evidente fallo di mano di De Rossi nell’area giallorossa, non visto da Rizzoli. A pochi secondi dall’intervallo Stankovic con una bordata di controbalzo da oltre 25 metri trafigge Doni all’incrocio dei pali.

Ripresa, la Roma prova senza successo a prendere l’iniziativa, mentre l’Inter abbassa vistosamente il ritmo. Rizzoli ancora disattento al 48’, quando Vucinic colpisce con una gomitata il petto di Lucio: andava espulso. Dopo il quarto d’ora i capitolini, che perdono Borriello per infortunio (dentro Menez) aumentano la pressione senza comunque mai rendersi pericolosi.

La stanchezza che sopraggiunge nell’ultimo quarto d’ora favorisce l’Inter e penalizza pesantemente la Roma: la Beneamata va vicino al 2-0 nel finale con Sneijder e Pazzini.


lunedì 18 aprile 2011

PALLONATA in FACCIA : Arrivati al capolinea !


"C'è stata ieri la chiusura del cerchio: è crisi profonda, e anche l'ultimo appiglio di speranza per la volata finale in Campionato si è sciolta come neve al sole con la débacle di Parma, emblema del momento probabilmente più buio dell'ultimo quinquennio Nerazzurro.
Le sensazioni che oggi, tutti Noi Tifosi Interisti, stiamo provando erano forse state ormai dimenticate, abbandonate in un lontano ricordo che gli esaltanti trionfi recenti stavano pian piano facendo svanire.
E invece il calcio, che in molti continuano a considerare scientificamente inesatto, talvolta segue logiche più banali di quanto crediamo, proseguendo la sua strada che inesorabilmente ci ricorda che ogni ciclo è destinato, prima o poi, ad esaurirsi.
Odio seguire la filosofia dei 'luoghi comuni', ma oggi è inevitabile prenderne atto: anche la Pazza Inter più vincente di sempre (e di ogni altra squadra in Italia), formata da calciatori formidabili, da uomini veri dal Cuore Nerazzurro, un gruppo capace di risvegliare emozioni orami perdute, di unire generazioni di Tifosi, di abbattere records e smentire statistiche, ha esaurito la sua lunga corsa ed è giunta, forse, al capolinea.
L'Inter, dispiace dirlo, è spompata, svuotata e frastornata.
Il sottile equilibrio psicofisico sul quale Mr. Leonardo era riuscito a costruire la lunga rimonta è definitivamente svanito con la sconfitta del Derby, un incidente molto più pesante di quanto noi tutti potessimo immaginare.
È in quell'occasione che le sicurezze della squadra sono state pesantemente minate, gli entusiasmi placati, la fiducia nell'allenatore (il maggior colpevole della sconfitta) compromessa.
È stato il momento della svolta: dal poter aspirare ad un Triblete-bis, all'oblio. Una vittoria sui rossoneri avrebbe riportato l'Inter in testa alla classifica, probabilmente evitato le figuracce di Champions e sicuramente alimentato il fuoco che saldamente aveva tenuto insieme questo Gruppo, quello dell'ambizione, della voglia di vincere, e che oggi si sta lentamente affievolendo.
Adesso saranno tutti pronti ad attaccare, a puntare il dito, a criticare, finendo per sparlare e prodigarsi nei soliti ragionamenti privi di senso: quello che gli altri non riescono a capire è che l'Inter non può esser semplicemente equiparata a tutte le altre.
Quello Nerazzurro è un mondo complesso, basato su logicità che soltanto chi ne fa parte può riuscire a comprendere. Visto da fuori può sembrare banale, ma non lo è.
Tutti i soprusi sofferti con "Calciopoli", gli attacchi ingiustificati dei media (il buon vecchio rumore dei nemici), le stagioni deludenti, le sconfitte dolorose, hanno permesso ai Nerazzurri di crearsi una corazza quasi infrangibile che li ha poi portati alle vittorie di questi anni (che non sono vittorie normali come qualcuno vuol far credere, ma autentici primati difficilmente ripetibili), e che non potrà essere abbatuta da una sfortunata stagione da "zero tiutli" (anche se la Coppa Italia può essere ancora conquistata, e il Mondiale per Club è già in saccoccia, ma qualcuna sembra puntualmente dimenticarsene): l'Armata Nerazzurra sta soltanto perdendo qualche pezzo, (anche i guerrieri più grandi e coraggiosi devono arrendersi al'inesorabile trascorrere degli anni), sta cercando nuovi stimoli, qualche giovane leva che ne rinvigorisca il potenziale, ed un nuovo grande condottiero.
La società dovrà esser brava a rinforzare questa corazza e ad investire sensatamente sul mercato: non serve rifondare, ma soltanto ringiovanire, rinfoltire la rosa con un paio di colpi giusti (magari anche sacrificando qualche big).
Tornando a parma, non ho ben compreso le esclusioni dei vari Maicon, Thiago Motta, Milito e Sneijder. Nella partita decisiva per le sorti dello Scudetto, il pacifista Leo si mette a fare il sergente di ferro?
Essere un bravo allenatore significa anche saper analizzare bene le situazioni ed i momenti delicati: privarsi di quattro campioni per 'scelta tecnica' significa semplicemente non capire nulla di calcio o non saper gestire il gruppo comportandosi da bambino ripiccoso, finendo poi tra l'altro per tirarsi la zappa sui piedi da solo.
Comunque sia, onore al parma che ha ben affrontato la gara di ieri al Tardini ed onore anche ai Nostri Ragazzi che si sono impegnati per novanta minuti, arrendendosi soltanto alla stanchezza e alla sfortuna (al primo turo in porta gli emiliani hanno segnato).
Adesso non resta che onorare gli ultimi impegni e portare a termine degnamente la stagione.
Dal prossimo anno, poi, riprendere la strada ancora ferma a Madrid".

domenica 17 aprile 2011

GIÚ il CAPPELLO a... Pollo Vucinic ...per il 2º miglior gol sbagliato !







Dopo Zaccherini....Eto'o ....é toccato a Vucinic !!!



15' CLAMOROSO GOL SBAGLIATO DA VUCINIC, CHE TUTTO SOLO A PORTA VUOTA METTE ALTO IL PALLONE,
SPRECANDO UN CROSS DALLA DESTRA DI MENEZ.



sabato 16 aprile 2011

Campionato 2010/11 : 33ª Giornata Parma - INTER ...LE PAGELLE


Se le gambe non sono allineate al cervello...inutile fare pagelle !

Campionato 2010/11 : 33ª Giornata Parma - INTER 2-0

2 - 0
35' Giovinco
86' Amauri





Parma: 83 Mirante; 5 Zaccardo, 29 Paletta, 6 Lucarelli, 18 Gobbi; 4 Morrone, 10 Dzemaili, 23 Modesto; 7 Candreva, 21 Giovinco; 11 Amauri.
A disposizione:1 Pavarini, 9 Crespo, 14 Galloppa, 26 Pisano, 40 Nwanko,
80 Valiani, 86 Bojinov.
Allenatore: Franco Colomba.




Inter
: 1 Julio Cesar; 55 Nagatomo, 6 Lucio, 15 Ranocchia, 26 Chivu;
4 Zanetti, 19 Cambiasso, 14 Kharja;5 Stankovic;
7 Pazzini, 9 Etòo.
A disposizione: 12 Castellazzi, 10 Sneijder, 17 Mariga, 23 Materazzi,
20 Obi, 22 Milito, 27 Pandev.
Allenatore: Leonardo.



Molle, spenta e senza idee. L'immagine dell'Inter del primo tempo del Tardini è questa. Se le gambe non sono allineate al cervello, la squadra gira a vuoto. Si fa un po' meglio nella ripresa, l'azione defibrillatrice si spegne in fretta e le lacerazioni pesano sul morale. Dopo quattro mesi di rincorsa, il contraccolpo dell'eliminazione è vistoso: lascia il segno soprattutto nella testa, l'Inter è compassata e paga forse le assenze degli indisciplinati Thiago Motta e Maicon, a corto di benzina nell'ultimo periodo. Dietro le lacune si notano, anche per lo scarso filtro della linea mediana. Il Parma si arrocca nel bunker, cerca di soffocare gli spazi giocabili e disegna rare proiezioni offensive con Giovinco. Colomba tira la linea Maginot e vince. A metà tempo i nerazzurri scoprono che, in assenza di corridoi utili, è il tiro da fuori la soluzione ottimale. Gli uomini di Leonardo alzano di tanto in tanto il ritmo, prima è Stankovic su calcio di punizione a cogliere l'incrocio dei pali da trenta metri. Il centrocampista serbo è ancora pericoloso nel chiamare Mirante a un intervento plastico.

Il Parma colpisce nel momento migliore degli ospiti. Sebastian Giovinco approfitta di una chiusura a rallentatore dei difensori dell'Inter e porta il vantaggio i ducali. Teso e imprendibile il tiro dell'ex trequartista juventino arrivato a rimorchio all'altezza del dischetto. L'Inter non ha quasi reazione, ed anzi è la squadra di Colomba a proporsi con maggiore continuità.

Leonardo capisce allora che anche uno Sneijder ipertrofico può vivacizzare la manovra e dare velocità alla causa nerazzurra. Inserito al posto di Chivu, l'olandese sembra scuotere i campioni d'Italia. E' Ranocchia in mischia ad avere una buona palla gol, ma Mirante si immola con un'uscita kamikaze. Al 15' ci prova ancora l'olandese con un diagonale che sfiora il palo. I timidi risvegli sono preliminari a una nuova eutanasia interista. L'ingresso in campo di Milito al posto di uno svagato Pazzini non cambiano la solfa.

Amauri su contropiede pareggia il conto dei legni. L'ex juventino per poco non indovina un giro strepitoso, la palla incoccia sulla base superiore della traversa. Un altro montante salva Julio Cesar su conclusione di Valiani, in campo al posto di Candreva. La maggiore freschezza della compagine di Colomba si concretizza con il raddoppio di Amauri, caparbio nel trovare la via del gol. Che sia un ex juventino a timbrare il gol che chiude i sogni scudetto all'Inter, è un fattore di cabala e statistica. Per il Parma sono punti salvezza, l'Inter è estromessa dalla lotta scudetto.



A RUOTA LIBERA...Per non dimenticare.....






Liverpool e il Liverpool hanno rappresentato indubbiamente la pagina più importante della carriera da allenatore di Rafael Benitez, che nel 2005 portò i Reds al trionfo in Champions League. Il tecnico iberico (che oggi compie 51 anni) era presente ieri alla commemorazione della strage dell'Hillsborough Stadium di Sheffield, forse la più grave pagina di cronaca nera legata al calcio in Inghilterra, allorché il 15 aprile 1989, in occasione della semifinale di FA Cup tra i Reds e il Nottingham Forrest, 96 persone persero la vita schiacciate sugli spalti di un settore dell'impianto. Cerimonia toccante, con l'ex allenatore dell'Inter che non è riuscito a trattenere le lacrime per la commozione.

Tutto cominciò con una prima decisione fatale: assegnare ai tifosi del Liverpool la Leppings Lane, il settore a sinistra della tribuna centrale dotato di soli 6 ingressi contro i 60 di quello riservato ai tifosi del Nottingham Forest. Il risultato fu che a un quarto d’ora dal fischio d’inizio la Leppings Lane era ancora semivuota mentre migliaia di tifosi premevano per entrare.

Ma a quel punto una seconda decisione fatale diede il colpo di grazia. La polizia, vista l’enorme massa di gente, aprì il Gate C, il cancello all’ingresso del tunnel che porta alla Leppings Lane. La catastrofe iniziò a consumarsi. La folla si riversò nel tunnel, prese d’assalto la curva, mentre altre persone continuavano a spingere per entrare. Chi si trovava già sugli spalti fu spinto verso le recinzioni, alcuni rimasero schiacciati, altri le scavalcarono cercando di sfuggire alla pressione. 94 persone morirono quel giorno, un’altra poco più tardi, mentre le 96esima vittima, dopo quattro anni di coma, spirò nel marzo del 1993. Sono trascorsi vent’anni da allora, ma ogni 15 aprile i tifosi del Liverpool ricordano con una commemorazione ciò che accadde quel giorno, alle 15:06, ora del fischio di sospensione.