INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2

venerdì 19 agosto 2011

PALLONATA in FACCIA : Agnelli rinunci ai trofei dopati e prescritti


C’era una volta lo ”stile Juventus”. Quello di Gianni Agnelli e Boniperti, Trapattoni e Platini. Poi, al seguito di Umberto Agnelli, arrivò la “triade” Giraudo-Moggi-Bettega. Risultato: il processo per doping, lo scandalo Calciopoli, due scudetti annullati e retrocessione in serie B (la prima della storia). Nel 2006 John Elkann affida il club a due manager gentiluomini, Giovanni Cobolli Gigli e Jean-Claude Blanc, con il compito di recuperare lo stile e la serie A: missione compiuta su entrambi i fronti. La Vecchia Signora accetta con signorilità il verdetto sportivo, giusta espiazione per i maneggi di Moggi & C., e si rimette all’onor del mondo.

Ma due anni fa il ramo cadetto degli Agnelli si riprende il giocattolo con il giovane Andrea, figlio di Umberto e vecchio sodale di Moggi e Giraudo. Risultato: zero titoli sul campo, ma centinaia sui giornali, cavalcando il revanscismo della parte più becera della tifoseria, convinta che retrocessione e scudetti perduti non siano colpa di chi commise gli illeciti, cioè Moggi e Giraudo, radiati dal mondo del calcio, ma di chi li ha scoperti (la Procura di Napoli) e sanzionati (la giustizia sportiva e il commissario Figc Guido Rossi). Un complotto delle toghe: non rosse, ma nerazzurre.

Ora Andrea Agnelli, per non passare alla storia come l’unico presidente juventino che non ha vinto neppure la Coppa del Nonno, rivuole addirittura indietro i due scudetti di Calciopoli e minaccia ricorsi al Tribunale di arbitrato dello sport e perfino alla giustizia ordinaria. A suo dire, il titolo del 2005-2006, uno dei due viziati dalla manovre moggiane su arbitri e designatori, dunque assegnato all’Inter seconda classificata, non sarebbe “lo scudetto degli onesti” come lo definì Moratti, ma “dei prescritti”. E questo perché il pm sportivo Stefano Palazzi ha dichiarato prescritti i sospetti sul coinvolgimento dell’Inter in Calciopoli, “a meno che l’Inter non rinunci alla prescrizione e si lasci processare”. Moratti non rinuncia e sbaglia di grosso.

Ma la prescrizione, in casa Juventus, è materiale infiammabile da maneggiare con estrema cautela. L’Agnellino dovrebbe dare una ripassata alle 49 pagine della sentenza del 10 marzo 2006 con cui la Cassazione, ribaltando le assoluzioni d’appello, dichiarava i vertici bianconeri colpevoli di aver “dopato” i giocatori con sostanze proibite oppure lecite ma usate in dosi e con metodi vietati, dal luglio ‘94 al settembre ’98 (l’età dell’oro di Marcello Lippi), alterando le prestazioni e dunque truccando ben quattro stagioni sportive. Colpevoli, sia Giraudo sia il medico sociale Riccardo Agricola, di un unico “disegno criminoso” a base di frode sportiva e somministrazione di farmaci in modo pericoloso per la salute; ma salvi per prescrizione, in quanto i reati si erano estinti pochi giorni prima a causa della lunghezza del processo. Sia per Giraudo, assolto in primo e in secondo grado, sia per Agricola, condannato in tribunale e assolto in appello, la Suprema Corte dava ragione al pm Raffaele Guariniello e disponeva l’annullamento dell’ultimo verdetto perché “questo collegio ha ritenuto che la condotta degli imputati integri il delitto di cui all’art.1 della legge 410/89” (frode in competizioni sportive).

Il reato insomma c’era, ma era “estinto per prescrizione”. Il medico, su mandato dell’amministratore delegato, imbottiva i calciatori di “sostanze vietate” come i “corticosteroidi”, e anche di farmaci non vietati ma somministrati ad atleti sani per potenziarne il rendimento, “in modo pericoloso per la salute”. E anche per la genuinità delle classifiche, violando - ricordano i giudici - la legge che tutela “la regolarità e la correttezza delle competizioni, poste in pericolo dalla sleale alterazione chimica delle prestazioni”.

La Juve che oggi sfida l’Inter a restituire “lo scudetto dei prescritti” e a rinunciare alla prescrizione nel processo sportivo si guardò bene dal rinunciarvi in quello penale. Anche perché, dopo la sentenza di Cassazione, il nuovo processo sarebbe finito con condanne sicure e la conseguente revoca di tutti i trofei vinti nel quadriennio dello scandalo: tre scudetti, una Champions, due Supercoppe italiane, una Supercoppa europea e un’Intercontinentale. Questi come li vogliamo chiamare, dottor Agnelli: i “trofei dei prescritti”? E perché, per dare il buon esempio all’Inter, non li restituisce?


INTERNEWS : All' INTER il Trofeo Tim


Finisce nelle mani dell'Inter l'undicesima edizione del Trofeo Tim, tradizionale appuntamento di metà agosto con le tre squadre più titolate d'Italia.

INTER-JUVENTUS 7-6 dcr ( 1-1 )
La Juventus, con la sua nuova sgargiante maglia rosa ( bruttissima !!! ), parte meglio e già all'ottavo passa in vantaggio grazie alla difesa troppo ballerina interista: Pirlo si inventa una gran verticalizzazione per Vucinic che a tu per tu con Castellazzi lo fredda sul primo palo. Non sembra serata per l'Inter, con Chivu che esce per un colpo al ginocchio e Zanetti che deve inventarsi difensore nel reparto a tre di Gasperini ma al quarto d'ora Sneijder mette un pallone telecomandato dalla bandierina sulla testa di Ranocchia che, perso da Bonucci, incorna per il pareggio. L'1-1 galvanizza i nerazzurri che iniziano a spingere per davvero, sfiorando con Stankovic e Pazzini il raddoppio, sventato da un ottimo Storari. La Juventus però in contropiede è sempre pericolosissima piú per demerito della difesa interista che per merito proprio. Nei minuti finale il nervosismo sale, con Del Piero e Thiago Motta che devono essere divisi dopo un intervento dell'ex di Barcellona e Genoa sul capitano bianconero ma il risultato non cambia e si va dunque ai rigori, dove prima Pasquato e poi Barzagli colpiscono la traversa, regalando all'Inter due punti per l'ormai tradizionale mini-torneo estivo.


MILAN-INTER 0-1
La serata di conclude un successo per l'Inter.
L'ultimo match dell'undicesima edizione del Trofeo Tim non vale molto per il Milan, già matematicamente tagliato fuori dalla vittoria finale, ma è pur sempre un derby e Allegri schiera quasi la formazione migliore (tenendo conto di vacanzieri e infortunati), con il giovane Kingsley Boateng, in gol contro il Malmoe, al fianco di Cassano. L'Inter però colpisce subito una traversa con Milito e gestisce il possesso del pallone. Proprio il giovane attaccante di Pordenone dall'altra parte chiama all'intervento prodigioso Castellazzi. L'incontro, decisamente il meno bello della serata, si sblocca però alla mezzora, con Milito che supera Amelia con un tocco preciso per l'1-0. Nel finale non succede più nulla e i nerazzurri possono così festeggiare un titolo che fa morale in vista dell'inizio del campionato.

mercoledì 17 agosto 2011

A RUOTA LIBERA... Ma che palle...il Della Valle !


Nuova puntata della polemica a distanza tra Massimo Moratti e Diego Della Valle. Il patron della Fiorentina non ha digerito l'ultima battuta del presidente dell'Inter su Calciopoli ("Un giorno mi metto lì e chiamo tutti i presidenti, una società alla volta, e regalo loro quello scudetto") e ha replicato all'ex amico con una lunga lettera pubblicata sul sito ufficiale del club viola. Un comunicato dai toni durissimi, in cui Della Valle invita Moratti ad un confronto sugli eventi che nel 2006 hanno sconvolto il calcio italiano.

"Dopo la mia proposta del tavolo del chiarimento e della pacificazione - scrive Della Valle - Moratti insiste nel fuggire dalle proprie responsabilità continuando invece a nascondersi dietro battute offensive e inopportune, rilasciate agli angoli di una strada o al tavolo di un bar al mare. Dal mio punto di vista il suo è un comportamento offensivo per chi è stato vittima di una situazione assurda, non chiara, e che dovrà essere (e mi auguro sarà) ben analizzata, senza preconcetti per quanto riguarda quello che la Fiorentina ha dovuto subire".

"Il suo comportamento è altrettanto inopportuno in quanto Moratti stesso è stato considerato colpevole di un comportamento scorretto, sportivamente parlando, ed avrebbe dovuto essere giudicato per questo, se non fosse sopraggiunta una prescrizione arrivata con la precisione di un cronometro. Questi sono i fatti che nessun atteggiamento sprezzante e supponente può cancellare, queste sono ombre, o più che ombre macigni che Moratti ha sopra la sua reputazione personale. Per chiarire anche la sua posizione, l’unico modo serio e civile da parte di Moratti può essere solo quello di accettare un confronto leale, nel quale potrà spiegare dal suo punto di vista cosa è successo prima e durante lo scandalo del calcio, qual è stato il suo ruolo, il suo comportamento personale, senza nascondersi dietro persone per bene che non ci sono più e tanto meno senza nascondersi dietro i propri tifosi, che in questa faccenda non c’entrano nulla e nulla hanno fatto di male".

"Pertanto gli rinnovo l’invito a sedersi al tavolo del chiarimento prima che inizi il campionato, in modo che si possa tentare di mandare allo stadio i tifosi, tutti i tifosi, con uno stato d’animo più sereno, cosa ancora più indispensabile in un momento così difficile e socialmente incerto. Per fare questo non servono battute estemporanee, ma serve solo senso del proprio ruolo e delle proprie responsabilità, rispetto delle persone e dei valori e un po’ di coraggio".


"Della Valle vuole un tavolo per spiegare Calciopoli?
Credo che gli scranni del Tribunale bastino e avanzino"
.
( Giuseppe Gazzoni )

Da che pulpito viene la predica...

Si è dimenticato Sig. Della Valle delle sue telefonate con innocenzo mazzini, intermediario di moggi, o delle telefonate di mazzini con de santis, quando decidevano al telefono la salvezza della fiorentina?

Ee a cosa fatta si parlò di "operazione chirurgica perfettamente riuscita" o cose così... tifosi e colpevoli

Peccato per la memoria corta....persa un'altra occasione per stare zitto !

martedì 16 agosto 2011

PALLONATA in FACCIA : Occhio, qui c'è sotto qualcosa !!!


"Io c'ero. Ero tra i migliaia di interisti che a Madrid piangevano perche si era raggiunta la vetta, quella vetta inseguita oltre 40 anni. E piangevo anche io di felicità, ma soprattutto perche finalmente era arrivata la fine, la fine di decenni di delusioni. Con questa squadra... pensavo, puntellata ogni anno, non smetteremo più di essere al vertice. Magari non vinceremo una champions all'anno, ma ci andremo sempre vicini.
E ce lo dicevamo tutti, li in curva. Poveri illusi che eravamo....
Non sapevamo che proprio da quella sera in poi sarebbe stato distrutto, mattone dopo mattone, piccoli pezzi alla volta, il nostro castello di sogni.
Mai come oggi vedo quella sera lontana, eppure si parla di neanche 15 mesi fa! Poco più di un anno è bastato alla società per distruggere il giocattolo; credo che anche mettendosi d impegno in pochi sarebbero riusciti a fare meglio ( cioè peggio...).
Specchio di tutto questo è l'escaletion allenatori ; dal più pagato del mondo a benitez a Leonardo fino a uno appena esonerato dal Genoa....in 12 mesi!!! Incredibile...
E anche la scelta di gasperini, oggi me la spiego molto bene, al contrario di qualche giorno fa. Nessun altro allenatore di prima fascia avrebbe accettato di allenare l'Inter a queste condizioni, soprattutto dopo l'esperienza di benitez (che è stato preso in giro e che pubblicamente l'ha detto!) solo un gasperini qualunque (con tutto il rispetto) avrebbe, come ha, accettato di allenare l Inter ridotta ormai ad un supermarket. Quando mai gli si presentata una tale occasione? È come se a un giovane pilota dici "Vuoi una Ferrari ma alla quale stiamo sostituendo il motore? "
Ecco il perche di tanti no da parte dei Capello, dei Bielsa e persino di Spalletti!
Ora, ovviamente, non compremo nessuno, come l'anno scorso ( tutte le voci sono solo per vendere giornali) perche come l'anno scorso spereremo in una esplosione del Coutinho di turno ( senza considerare che quasi sempre i giovani forti in Brasile costano 20 milioni come Pato o 40 come Neymar, non 3 come il nostro...) per poi andare a prendre qualcuno a gennaio, quando saremo a meno 15 dalla vetta...
Mi sembra di averlo già visto questo film....
Ma perche tutto questo? Qualcuno mi puo dare una spiegazione plausibile?
No, vi prego, non mi ripetete ancora la storia del FPF perche non regge! All'estero tutti se ne infischiano di questa storia (anche squadre con introiti migliaia di volte inferiori ai nostri!) e pure in Italia la Juve spende 70 milioni l'anno (e senza avere avuto la benché minima nostra entrata!) e il Milan non solo non vende nessuno, come facciamo noi da tre anni, ma solo l'anno scorso ha preso ibra e robinho.
Come dite? Ai russi non si può dire di no? Provate a chiedere al real Ronaldo, al barca messi,al Bayern robben al Milan t.silva, pato o ibra e poi ne parliamo...Eppure i loro bilanci non sono proprio così rosei, e il nostro presidente del consiglio ha scoperto da poco di avere anche qualche debituccio....
No, qui c'è sotto qualcosa di più serio, ma nessuno ce lo vuole dire..."

Fabrizio

domenica 14 agosto 2011

INTERNEWS : Notizie Splash ( Notizie della Settimana )


L'Inter ripiomba su Di Maria
In alternativa ai vari Tevez, Lavezzi o Palacio, i nerazzurri tornano a pensare a un altro argentino, quello del Real. Garantisce Mourinho.

Eto'o, solo mezzo addio
"La trattativa con l'Anzhi è ancora in corso, è possibile che io vada ma anche che resti. E potrebbe esserci anche una sorpresa dall'Inghilterra".

Inter, idea Forlan
Secondo la stampa spagnola, l
’Inter è interessata a Diego Forlan, che con la sua nazionale ha trionfato in Coppa America.

Milito: "Resto per vincere"
"Abbiamo un organico forte, poi magari se parte qualcuno arriva qualche altro campione. Tutti quelli che sono qui all'Inter guardano avanti".

Mancini non molla Tevez
"Non so se resterà ma è abbastanza difficile che possa andar via. Carlos ora è qui, non c'è un club che lo voglia prendere. Sono contento se resta".

Eto'o per ora dribbla tutti
L'accordo con l'Anzhi è stato trovato ma l'attaccante camerunense, in Africa, fa finta di niente. Si parla già però dell'esordio russo il 21 agosto.

Elkann a Moratti: "Nascondi qualcosa"
Il Presidente della Fiat torna su Calciopoli: "La Juventus chiede parità di trattamento, noto disagio e consigli da parte di altri".

Eto'o, ulteriori conferme
In Russia non hanno dubbi: il camerunense all'Anzhi in una trattativa da 40 milioni di euro per l'Inter e 15 a stagione, per tre anni di ingaggio.

Santon-Genoa, impossibile
L'agente dell'interista: "Non c'è stato alcun tipo di contatto perchè di questa ipotesi è la prima volta che sento parlare".

Nagatomo tra recupero e lingua
"Sono contento di essere tornato a Milano. Sto meglio e ho preferito non operarmi. Le lezioni di italiano vanno meglio: parlare è sempre difficile".

Moratti: "Agnelli? Si rilassi"
"Non c'è nulla da replicare ma spero che prima o poi vada in vacanza", le parole del presidente nerazzurro dopo quelle del bianconero.

Eto'o, Moratti punta i piedi
"Trattativa già chiusa? Ma no, ma figuriamoci. E' una proposta. E poi dobbiamo vedere noi che cosa fare".

Zanetti, 38 anni con brivido
"Sono stato vicino a Barcellona e Real Madrid ma sono felice di essere rimasto all'Inter perchè pensavo che sarebbe arrivato il nostro momento".

Julio Cesar tiene l'Inter in corsa
"Eto'o Sneijder? Spero restino. Scudetto o Coppa? Io non scelgo. Voglio tutto. Il Milan favorito? No, è alla pari con noi".

Eto'o già d'accordo con l'Anzhi
L'agente del bomber camerunense dell'Inter: "Se tutto andrà bene, anche i due club si accorderanno tra loro".

Anche Moratti scarica Eto'o
"L'offerta è interessante, intelligente e sicuramente congrua al suo valore" dice il presidente dell'Inter: "Decideremo insieme al calciatore".

"Sneijder, vieni in Inghilterra"
Rafal Van Der Vaart rivela: "Sento Wesley praticamente ogni giorno e penso che sarebbe un giocatore perfetto per entrambe le squadre di Manchester".

Branca tratta per Eto'o
"Abbiamo ascoltato la proposta, ma parliamo di un giocatore importante, non è una trattativa che si può chiudere in un pomeriggio. Ci riaggiorneremo".

Milito promette il riscatto
Il bomber nerazzurro assicura: "Faremo un grande campionato e una grande Champions. La squadra è forte, daremo ai tifosi grandi soddisfazioni".


venerdì 12 agosto 2011

PALLONATA in FACCIA : Il dolce suono delle porte in faccia


Il giovin signore ci riprova. Il rifiuto a procedere da parte della Federcalcio non è stato un valido motivo per deporre le armi, Andrea Agnelli, come promesso, prosegue nella sua crociata per riavere i due scudetti sottratti alla Juventus dopo lo scandalo Calciopoli. Adesso lui e i suoi legali si sono rivolti al Coni, prendendo di mira anche la Figc e aggiungendo anche un carico alla richiesta iniziale: risarcimento danni. All’Inter, a detta del presidente della Juventus, non è stato assegnato lo scudetto degli onesti, ma quello dei prescritti. Beh, alla fin fine, considerate le condizioni legali attuali, non ha tutti i torti. La prescrizione c’è, quindi non c’è alcuna possibilità di procedere contro la società nerazzurra. Inoltre, essendo mancato nel frattempo Giacinto Facchetti, non si potrebbe chiamare a testimoniare né accusare colui che viene indicato come il simbolo delle malefatte nerazzurre. E poi, a partire dal 1994, quanti 'titoli dei prescritti' (scandalo doping) ha conquistato la Juve?

La legge parla chiaro, ma evidentemente a Torino qualcuno non ci sente. Agnelli ha deciso di vestirsi da supereroe e difendere i colori bianconeri fino all’ultima goccia di sudore. Lo fa per ottenere il consenso dai tifosi, elettrizzati dal suo spirito di rivalsa e competizione ma anche, almeno molti di loro, infastiditi dai suoi primi anni di gestione (risultati alla mano…). Faccia come gli pare, non saremo noi a giudicare. Se vuole mettersi contro anche le istituzioni del pallone, è una sua libera scelta. Se vuole pagare i suoi legali per tante altre scartoffie e numerosi atti legali, insista pure. La legge non è sempre interpretabile come lui auspicherebbe. Mi sorprende però una cosa: dove nasce la richiesta di risarcimento dei danni di cui il giovin signore ha detto? Se anche l’Inter fosse stata giudicata colpevole all’epoca, forse alla Juve avrebbero inflitto una pena più leggera consentendole di mantenere alto il proprio profilo?

Quei due titoli di certo le sarebbero stati tolti, perché un’eventuale condanna nerazzurra non avrebbe assolutamente riscattato la società Juventus agli occhi dei giudici. Avrebbe solo negato all’Inter lo scudetto 2006, con una penalizzazione simile a quella di altre società coinvolte. Agnelli sostiene che in base al rapporto di Palazzi l’Inter sarebbe colpevole quanto la Juventus e avrebbe meritato la stessa sorte? Allora lui, evidentemente mal consigliato, dimentica che anche contro la sua società Palazzi si è espresso duramente, chiedendo penalizzazione e serie C, evitata dopo un patteggiamento con conseguente grande soddisfazione degli avvocati di parte bianconera. Nel caso dell’Inter, oltre alla richiesta di un Pm, altrettanto dura, non c’è mai stata una controreplica che avrebbe potuto alleggerire le responsabilità di Facchetti di fronte a un giudice, quindi perché tanto accanimento? Non esiste sentenza che condanna il club nerazzurro, solo un rapporto di una pubblica accusa che vale zero senza una replica dell’altra parte in causa.

È solo nella testa di Agnelli e di gran parte dei tifosi juventini che l’Inter è colpevole alla pari della Juventus. E, anche se riuscisse a ottenere la revoca del titolo 2006, il giovin signore non potrebbe veder restituiti i due scudetti che reclama, perché le colpe del suo club sono state verificate e assodate. E poi, risarcimento danni per cosa? Dovrebbe essere la Juventus a risarcire le altre società per quanto accertato dai fatti che la inchioda alle proprie responsabilità. Invece siamo arrivati alle pretese, quando sarebbe stato il caso di ammettere le proprie colpe e chiudere il discorso una volta per tutte. Ce ne vuole di coraggio ad andare avanti, davvero. Invece di trascorrere del tempo in aule di tribunale, davvero Andrea Agnelli dovrebbe staccare la spina e andare in vacanza, come Moratti gli ha sarcasticamente consigliato. Magari riflettendo sotto l’ombrellone si renderebbe conto dell’inutilità della sua crociata e della pessima figura che sta facendo lui e, di conseguenza, la società che rappresenta. La volontà di mettersi tutto alle spalle è totalmente assente, mi chiedo come possa sperare di guardare al futuro se resta testardamente aggrappato al passato. Vuole insistere? Faccia pure. Ogni porta (legale) che gli sbatteranno in faccia produrrà un suono gradevole alle orecchie dei tifosi nerazzurri. E penso non solo alle loro…

Fabio Costantino


martedì 9 agosto 2011

A RUOTA LIBERA...È il caldo ...o sono tutti matti ?


Sulla trattativa per portare Samuel Eto'o in Russia mancavano solo le parole di Massimo Moratti. Ma se i tifosi nerazzurri speravano di essere rassicurati dal proprio presidente, ora cominceranno a tremare: il numero uno della "Beneamata" sta seriamente pensando di cedere il camerunense all'Anzhi Makhachkala.

"Non posso permettermi di dire se si tratta o meno di un’offerta indecente – ha spiegato Moratti al termine del cda della Saras - Posso solamente dire che si tratta di un'offerta interessante, intelligente e sicuramente congrua al valore di Eto'o. Ora decideremo insieme al calciatore…".

La decisione finale spetterà dunque al bomber africano, che dovrà scegliere tra la possibilità di giocare ancora a grandi livelli o andare a svernare in Russia. Ma proprio dal paese ex sovietico rimbalzano delle voci secondo cui Eto'o avrebbe già accettato l'offerta dell'Anzhi: mancherebbe quindi solo l'accordo tra le due società, che peraltro è molto vicino.

È il caldo o sono tutti matti ?

Il problema non é tanto vendere un giocatore di livello per quel cazzo di fair play finanziario (che solo il pirla di Moratti rispetta ) ma non avere un progetto per il futuro che é la cosa piú preoccupante.
Si perché se avessimo avuto un progetto avremmo individuato il giocatore da vendere giá da tempo e si evitavano tante voci inutili all'interno della squadra che danno solo fastidio (vedi Sneijder ).
E diró di piú ,con un poco di intelligenza in piú l'anno scorso si sarebbero potuti vendere Milito e Maicon che dopo aver vinto tutto ce li avrebbero pagati a peso d'oro !!!
Quell'oro che ci avrebbe permesso l'anno scorso e quest'anno di fare una campagna acquisti piú che decorosa !!!
E invece vendiamo i campioni per tenerci Chivu,Cordoba,Lucio.......

A tutto c'é un limite !!!!!!!!




lunedì 8 agosto 2011

PALLONATA in FACCIA : Branca ti svegli o no ?


Il mercato dell'Inter è al momento statico a causa delle cessioni per l' incapacitá che continua a mostrare Branca soprattutto nel piazzare i giocatori che non interessano piú alla sociétá
Il presidente Massimo Moratti non sarebbe felicissimo della situazione e per questo è in contatto con il ds neroazzurro per capire di più delle situazioni dei vari Mariga, Muntari, Rivas e Santon. Il più vicino all'addio resta il centrocampista del Kenya ex Parma, a un passo dalla Real Sociedad, mentre si lavora anche alle cessioni degli altri per arrivare a smuovere qualcosa in entrata.

Ma quando Moratti si libera di Branca ? ...e Branca perché non si vende da solo e va fuori dalle balle !!!???

domenica 7 agosto 2011

INTERNEWS : Notizie Splash ( Notizie della Settimana )

GRAZIE LO STESSO !!!


Stankovic mastica amaro

"Provo tanta rabbia dopo quello che era stato il primo tempo, nel secondo siamo calati e ci hanno schiacciato. Partita decisa da piccoli episodi".

Gasp perde coppa e Sneijder
"Peccato, avevamo la gara in mano. L'olandese? Ci penseremo nella prossima settimana se ci sarà questa evoluzione, se ci sarà".

Il Milan resta padrone
Supercoppa ai campioni d'Italia, in rimonta 2-1 su un'Inter spentasi alla distanza a Pechino, a Sneijder replicano il grande ex Ibra e Boateng.

Sneijder, il City nega tutto
Il Manchester smentisce di aver avanzato un'offerta da 36 milioni di euro all'Inter per l'olandese, seguito anche dallo United.

Sneijder a un passo dal City
Il club inglese ha fatto un'offerta di quelle che non si possono rifiutare, che ammonta a 36 milioni di euro.

Milan-Inter, un derby che vale
Sarà tra l'ultima stracittadina milanese del 2011, visto che l'andata di campionato si disputerà il 15 gennaio 2012.

Real, Gago torna in patria
Il mediano argentino lascia le Merengues: il suo futuro è al Boca Juniors. Inter e Juventus a bocca asciutta.

Eto'o, tutto a posto con Gasp
"Non ho mai avuto un diverbio con lui. Se a Pinzolo abbiamo parlato lo abbiamo fatto per discutere di tecnica e di tattica".

Stankovic a parte, recupero duro
Alla vigilia della sfida di Supercoppa col Milan seduta di allenamento differenziata per il serbo, infortunatosi giovedì.

Paolillo bis: "Sneijder? Nessuna offerta"
"Lo ripeto, se arrivasse una proposta di livello assolutamente non rifiutabile, e vale per qualsiasi altro giocatore, si penserebbe al da farsi".

Pazzini, smanie da derby
"Il Milan viene da un anno positivo, i suoi giocatori si conoscono, ha cambiato poco, ma noi abbiamo una gran voglia e andiamo in campo per vincere".

"Caso" Stankovic, Mediaset si scusa
La tv di Berlusconi "ruba", l'immagine dell'infortunio di Stankovic nella seduta a porte chiuse dei nerazzurri, la Lega blocca la messa in onda.

Coutinho "esagera", doppietta
Altri due gol dell'interista ai Mondiali Under20, poker di Brasile e Egitto a Panama e Austria, tris dell'Argentina alla Corea del Nord.

Inter, allarme Stankovic
Il serbo si procura, in un contrasto di gioco, una probabile distorsione al ginocchio, la sua presenza nel derby è a forte rischio.

Mazzone vede nerazzurro
"La favorita per lo scudetto è l'Inter. Poi il Napoli e la Juventus, anche se non amo molto i bianconeri..." ha detto il "Sor Carletto"

sabato 6 agosto 2011

SUPERCOPPA ITALIANA...milan - INTER...LE PAGELLE


1 Julio Cesar SV – Non deve effettuare nessun intervento durante tutta la partita di una certa difficoltá.Nell’unico intervento effettuato ,ottimo per altro,il giocatore del milan era in fuorigioco.

23 Ranocchia, 25 Samuel, 26 Chivu – 6 Finché il centrocampo ha tenuto hanno svolto un buon lavoro collettivo.In affanno nella ripresa sia per condizioni fisiche non ottimali sia per una calo vistoso del centrocampo
4 Zanetti – Grazie di essere venuto e di averci messo la faccia invece di rimanere in vacanza come ha fatto qualcun altro !!!.Lontano dalla forma migliore ha cercato di fare quello che poteva.

8 Thiago Motta 6 – Piú combattivo e piú voglioso del solito .Avrá voluto dimostrare il suo valore a Gasperini visto che in molti lo danno come uno dei possibili partenti.

5 Stankovic 6.5 – Malgrado lontanissimo dalla forma e con guai muscolari ci ha messo l’anima in campo ricevendo anche parecchie botte per tutta la partita.Una gara dignitosa.

20 Obi 7.5 – 50’ minuti alla grande correndo dapertutto per aiutare la squadra.I crampi ha inizio ripresa lo hanno condizionato per il resto della partita dove si é visto a sprazi.
11 Alvarez 6 – Gioca senza grande continuitá.Meglio nel primo tempo in posizione centrale che nella ripresa defilato sulla fascia e in calo fisicamente.I piedi ci sono.

10 Sneijder 6.5 – Segna un gran gol e si sta abbituando abbastanza bene alla sua nuova posizione di centrocampista arretrato.Speriamo che resti....

9 Eto'o 6 – Buon primo tempo ,meno brillante nella ripresa ma questo é stato un problema generale della squadra.Si sacrifica tornando spesso in difesa a aiutare i compagni.
37 Faraoni SV
7 Pazzini SV

30 Castaignos SV
Gasperini 6 –Buon primo tempo dove schiera un super centrocampo che manda in tilt il milan.Facile criticarlo nella ripresa per il cambio del modulo ma probabilmente visto le condizioni fisiche della squadra deve essere stata una scelta quasi obbligata,anche perché al 6 di agosto l’Inter non poteva correre per tutti i 90 minuti al ritmo del primo tempo !

SUPERCOPPA ITALIANA...milan - INTER 2-1

2 - 1
22' Sneijder

60' Ibrahimovic
68´Boateng




Milan: 32 Abbiati; 20 Abate, 13 Nesta, 33 Thiago Silva, 19 Zambrotta; 8 Gattuso,
4 Van Bommel, 10 Seedorf; 27 Boateng;
70 Robinho, 11 Ibrahomivic.
A disposizione: 1 Amelia, 76 Yepes, 25 Bonera, 23 Ambrosini,
28 Emanuelson, 99 Cassano, 7 Pato.
Allenatore: Allegri


Inter: 1 Julio Cesar; 23 Ranocchia, 25 Samuel, 26 Chivu;
4 Zanetti,8 Thiago Motta, 5 Stankovic, 20 Obi;
11 Alvarez, 10 Sneijder, 9 Eto'o.
A disposizione: 12 Castellazzi, 37 Faraoni, 44 Bianchetti, 77 Muntari,
7 Pazzini, 27 Pandev, 30 Castaignos.
Allenatore: Gasperini




Peccato,malgrado tutto...peccato !
Primo derby, primo trofeo stagionale e sesta Supercoppa italiana della propria storia. Il Milan impiega nove minuti per spazzare via le certezze di Gasperini, nel primo tempo travestito da stratega perfetto e nella ripresa sconfitto dalle sue stesse scelte tattiche ( probabilmente obbligate ). Allegri non cambia mai e resta fedele al 4-3-1-2, modulo consolidato nella cavalcata tricolore della scorsa stagione. Non cambia, e alla fine vince. E' questa, oggi, la più grande differenza tra le due milanesi: i rossoneri appaiono una squadra fatta e finita. Solida, nonostante i suoi limiti. L'Inter è un cantiere aperto, dove ancora Gasperini non ha capito se sia meglio schierare la difesa a 3 o quella 4. Dove Alvarez un giorno fa l'attaccante esterno nel tridente, l'altro fa la mezzapunta e l'altro ancora fa l'esterno di un centrocampo a 4. Sneijder, poi, non si capisce quale strada prenderà.

Due tempi, due partite completamente diverse. E' chiaro, già dopo i primi minuti, quello che sarà il tema dominante del primo tempo: Inter padrona del campo e Milan in grande difficoltà. La chiave del match è il centrocampo, dove i tre rossoneri (Gattuso, Van Bommel e Seedorf) sono costantemente in inferiorità numerica rispetto ai sei giocatori schierati da Gasperini. Sì, sei, perché il 3-4-2-1 nerazzurro è un elastico perfetto dove le due mezze punte (Sneijder e Alvarez) sono in grado sia di supportare Eto'o che di dare una mano al centrocampo. In difesa, invece, quando c'è da dare una mano, Stankovic e Zanetti sono puntuali nel fare due passi indietro. Fiato e gambe: senza queste qualità, le idee del nuovo allenatore nerzzurro non sono realizzabili. Ed è proprio sotto il profilo fisico che il Milan va presto in apnea e, nonostante il palo di Ibrahimovic, non sembra in grado di reagire.

La ripresa è una partita nuova. Gasperini passa al 4-4-1-1 con Zanetti terzino, Alvarez in fascia e Sneijder a supporto di Eto'o. L'Inter, in totale controllo del match nel primo tempo, sprofonda. Bastano nove minuti, ai rossoneri, per ribaltare la pregevole punizione di Sneijder. Minuto 60: Robinho serve Seedorf che anticipa Julio Cesar, palla in mezzo per Ibra che, facile facile, fa 1-1 di testa. Al 69' Abate lancia lungo per Pato, lasciato inizialmente in panchina. Stop preciso del brasiliano e destro in corsa, Julio Cesar si salva con il palo ma sulla ribattuta si avventa come un falco Boateng: 2-1 e fine dei giochi. Perché l'Inter è incapace di reagire e, a nulla, servono gli ingressi in campo di Pazzini, prima, e Castaignos, poi. L'unico sussulto nerazzurro arriva al 94', quando Eto'o mette dentro ma Rizzoli annulla ingiustamente per fuorigico (La palla, infatti, va a Nesta che la respinge su Abate e finisce ad Eto’o, che a quel punto è in posizione regolare .) Triplice fischio e largo alla festa di Ibra e compagni. La Supercoppa rimane a Milano, ma stavolta è rossonera.




giovedì 4 agosto 2011

A RUOTA LIBERA...Verso Pechino


Sabato 6 Agosto andrà in scena l’ennesimo derby tra le due compagini milanesi, questa volta in quel che è di Pechino, per aggiudicare la Supercoppa Italiana. Milan ed Inter, certamente, in questa fase della stagione lavorano per trovare la miglior forma ed essere pronte per l’inizio della nuova stagione che non è più così lontano. Al di là degli esordi in campionato, apparentemente facili per entrambe (Milan a Cagliari, l’Inter in casa col Lecce) le due formazioni meneghine sono chiamate, rispettivamente, a confermarsi, cioè il Milan, e al riscatto dopo una stagione in chiaroscuro, l’Inter. Il Milan, sino ad ora, a parte Mexes, peraltro infortunato, non ha portato significativi cambiamenti alla propria ossatura, salvo rinforzi che ne arricchiscono l’organico, valido certo ma privo da questa nuova stagione, di Pirlo, ceduto alla Juve. Conterà molto avere subito, e nella miglior forma, Pato, Robinho e Ibrahimovic, con Cassano sempre pronto a diventare il jolly, l’arma in più, ma non ancora in grado di prendere sulle sue spalle la responsabilità di un ambiente così esigente (e le sue ultime marachelle dei mesi scorsi lo dimostrano, c’è poco da fare….). L’Inter, alla pari dei cugini, non ha portato grosse novità, che potrebbero verificarsi nei giorni a seguire (vedi Tevez che Moratti sta cercando di portare in nerazzurro con la formula del prestito con diritto di riscatto) ma che rischia di perdere elementi come Maicon (per arrivare a Tevez appunto) e poi pare almeno uno tra Eto’ e Snejder. Per ora sono voci che circolano, ma si sa che nel calcio d’oggi, dove le offerte faraoniche e i bilanci contano più di tutto il resto, non si può mai dare nulla per scontato e quelle che pure paiono due pedine fondamentali, inamovibili, non si sa mai che fine potranno fare, tanto più se si pensa che con i nerazzurri hanno davvero vinto tutto. Ciò che sino ad ora si è visto di diverso è il gioco imposto da Mister Gasperini. Un 3 – 4 – 3 in grado di dare grosse soddisfazioni, se soprattutto i centrocampisti sapranno attuare il dettato tattico dell’ex allenatore genovano, ma che potrebbe anche rovinare anzitempo l’inizio e il prosieguo della stagione se qualcuno decidesse di rinunciare al sacrificio tattico e volesse limitarsi al compitino di giornata. Contro il Celtic, pur in inferiorità numerica, l’Inter ha saputo far sua la gara (2 – 0), col Machster City è affondata non appena il centrocampo non ha garantito il filtro necessario alle azioni avversarie! Sarà, dunque, una partita che ci darà qualche indicazione, che non potrà, certamente, delineare alcuno scenario definitivo o svelare rapporti di forza che, solo a distanza potranno emergere. Ritengo però che, in ogni caso, assisteremo ad una partita vera, in cui ognuna delle due squadre vorrà vincere, il Milan per confermare la propria egemonia nel calcio nostrano, l’Inter per tentare di dare un seguito al ciclo che, in ogni caso, la vedrebbe ancora vincente da circa sei anni.