INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2

venerdì 16 gennaio 2015

J.Jesus: "Chiellini pessimo esempio"


Nuove scintille tra Juventus e Inter. Ad accendere la miccia la conferma delle tre giornate di squalifica a Juan Jesus: la prima sezione della Corte Sportiva d'Appello Nazionale ha respinto il ricorso dei nerazzurri per lo stop inflitto dal giudice sportivo al difensore brasiliano dopo la gomitata a Chiellini nel derby d’Italia dello scorso 6 gennaio.
Juan Jesus, che salterà così le gare con Empoli, Torino e Sassuolo, si è sfogato su Twitter, attaccando direttamente il centrale bianconero.
"Amici interisti, tifosi di tutte le squadre
Vorrei scrivere per dire alcune cose riguardo alla conferma delle 3 giornate di squalifica che devo scontare per via dello scontro di gioco a Torino del 6 gennaio. Ho aspettato qualche giorno prima di esprimermi per rispetto del lavoro di chi doveva giudicare e per osservare le cose con maggiore lucidità.
Innanzitutto chiedo scusa se il mio gesto, assolutamente involontario, ha colpito qualcuno per la sua forza. L'ho chiarito anche ad avvocati e giudici. Stavo guardando la palla che era in arrivo dal calcio d'angolo e volevo proteggermi dai blocchi. Nemmeno ho visto quel difensore della Juve arrivare. Guardate le immagini, non tolgo lo sguardo dal pallone. Come posso colpire un avversario senza guardarlo? Per questo mi aspettavo una decisione diversa soprattutto notando in questi stessi giorni altri gesti molto più gravi del mio che hanno peró ricevuto la medesima sanzione. Questo non è giusto.
Seconda cosa. Chiedo scusa ai miei compagni e ai tifosi dell'Inter. Quello che mi fa più male è sapere che non potró essere con loro nelle prossime partite. Lasciarli in questo momento mi addolora oltre ogni turno di squalifica".
Quindi l'attacco a Chiellini: "Per ultima una considerazione doverosa. Ho già spiegato che non volevo colpire apposta il mio avversario. E l'ho detto al fischio finale anche a lui. Uno che poi ha sempre ripetuto nella sua carriera: quello che succede in campo resta in campo.
Ecco, vederlo andare in televisione a "chiedere" la mia squalifica, la punizione per un collega, mi ha veramente rattristato. Sentirlo "chiamare" il Giudice (per vedere se squalificava anche me come lui in passato) penso rappresenti un pessimo esempio di sportività, classe, STILE. Un gesto peggiore anche di una gomitata VERA.

E per questo lo ringrazio. Oggi sono più interista che mai".

NUMERI & CURISITÁ...Empoli-INTER


Empoli e Inter si affrontano nell’anticipo delle 18 con umori diametralmente opposti. I padroni di casa sono reduci da una trasferta non fortunata a Genova, dove non hanno raccolto punti, mentre all’Inter l’entusiasmo è alle stelle per i quattro punti rimediati nelle ultime due partite e, soprattutto, per l’arrivo di Podolski e Shaqiri dal mercato.
I PRECEDENTI – Empoli e Inter si sono affrontate soltanto 9 volte in Toscana. In 5 occasioni hanno trionfato i nerazzurri, strappando tre punti su un campo ostico, mentre per 2 volte i padroni di casa si sono imposti sui ben più quotati avversari: per quanto riguarda il segno X, invece, le due squadre si sono divise equamente la posta in palio per le restanti 2 volte. L’ultima vittoria dell’Empoli risale alla stagione 2005-2006 e ha del clamoroso: Materazzi, che qualche mese dopo si rivelerà decisivo nella vittoria del Mondiale in Germania, con un retropassaggio assassino da centrocampo all’ultimo minuto di gioco castigò i nerazzurri. L’altra vittoria della squadra toscana, invece, è datata 1986 quando Osio, nella prima giornata della stagione, al 37esimo insaccò il gol decisivo per i padroni di casa. Gli ultimi due precedenti, invece, sono favorevoli all’Inter: nell’anno post-calciopoli i nerazzurri infilarono un filotto di 17 vittorie consecutive, e una di questa fu proprio contro l’Empoli grazie alle reti, tutte nel secondo tempo, di Crespo, Ibrahimovic e Samuel. Nella stagione successiva, l’ultima in Serie A dei toscani, Ibrahimovic invece si mise in proprio e sigillò il successo interista grazie a una doppietta straordinaria.
LE STATISTICHE – Nei nove precedenti sinora disputati tra Empoli e Inter, le due squadre hanno realizzato 26 reti: 10 di queste segnate dai padroni di casa, le restanti 16 invece portano la firma di un giocatore nerazzurro. I padroni di casa hanno equamente suddiviso le marcature tra primo e secondo tempo (5 a testa) mentre gli ospiti hanno evidenziato la tendenza a essere più prolifici nella ripresa (5 gol nei primi 45 minuti contro gli 11 dei secondi tempi).
Il capocannoniere dell’Empoli, sino a questo momento della stagione, è Lorenzo Tonelli con 4 reti andate a segno; per quanto riguarda l’Inter, invece, il marcatore più prolifico della squadra è Mauro Icardi, autore di ben 10 reti, dietro soltanto al capocannoniere del campionato Carlos Tevez.

L’Inter deve assolutamente imporre il proprio gioco anche lontana da San Siro, dopo i miglioramenti visti prima allo Juventus Stadium e a San Siro contro il Genoa. Per farlo c’è bisogno di una vittoria convincente che inauguri un ciclo di vittorie, specie se la società crede davvero nel terzo posto...

giovedì 15 gennaio 2015

INTER....tutti a cena appasionatamente !


I giocatori dell'Inter si sono trovati intorno a un tavolo per fare gruppo e per cementare l'intesa in vista del girone di ritorno. La cena, organizzata da capitan Ranocchia, al Botinero, ristorante di Javier Zanetti (zona Brera) è un altro piccolo esempio di come sia cambiata l'aria intorno alla squadra con l'arrivo di Roberto Mancini che ha portato un po' di genuina positività ad Appiano. Che tra un filetto e un piatto di pasta sia stato fatto anche un patto per la Champions? Non a caso, c'erano presenti, oltre al vice-presidente nelle vesti di padrone di casa, pure Mancini con tutto lo staff tecnico al gran completo nonché il ds Ausilio. La cena è stata immortalata con un tweet di gruppo da Podolski, che ha aggiunto: «Mangia che ti fa bene».

domenica 11 gennaio 2015

Andreolli Capitano !


18ªG. INTER-Genoa 3-1


Inter-Genoa 3-1. I nerazzurri battono il Grifone allenato dall'ex Gian Piero Gasperini e si avvicinano all'Europa. Reti del redivivo Rodrigo Palacio, di Mauro Icardi e di Nemanja Vidic dopo che Armando Izzo aveva dimezzato il divario. Ancora positiva la prova di Lukas Podolski, mentre Xherdan Shaqiri non bagna ancora il suo esordio italiano.
La squadra di Roberto Mancini parte forte sin dai primi minuti: Guarin serve Icardi, Perin salva con un grande riflesso. Poi Russo non concede il rigore dopo un contatto in area rossoblù tra Icardi e Izzo. Ma il Genoa c'è: Antonelli sfugge al controllo di capitan Andreolli e piomba su un cross di Iago Falque, tirando però addosso ad Handanovic.
Al 12', quindi, passa l'Inter. Merito del grande ex, Rodrigo Palacio, che si avventa su un pallone vagante dopo che Perin si era opposto a una conclusione di Icardi. I padroni di casa continuano a giocare bene anche dopo il vantaggio e solo Perin impedisce al Trenza di trovare la doppietta, intervenendo sul suo destro a giro (nella circostanza ottima la verticalizzazione di un Podolski ancora molto positivo). Al 39' arriva il 2-0: corner per l'Inter battuto da Hernanes, Icardi ci arriva per primo e sorprende Perin.
Nella ripresa esce subito l'acciaccato Matri (in campo Kucka) e il Genoa cresce. Iago Falque impegna Handanovic, Antonelli spreca tutto su buon servizio di Iago Falque e Lestienne centra una clamorosa traversa, il tutto in poco più di cinque minuti. Dopo che Andreolli, anticipando Iago Falque, stende Mancini con una potente pallonata, il tecnico marchigiano decide di risparmiare Shaqiri mandando in campo Obi e non lo svizzero al posto di Hernanes.

Negli ultimi cinque minuti gli ospiti provano a rifarsi sotto: su una punizione da sinistra il neoacquisto Tino Costa costringe Handanovic a parare in qualche modo, favorendo il tap-in di Izzo. E' il 2-1, che dura il tempo di due minuti. All'88', infatti, l'Inter segna ancora. Su un corner per i nerazzurri Izzo prolunga e irrompe Vidic che trova il suo primo gol in nerazzurro.

sabato 10 gennaio 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Genoa


Inter e Genoa si affrontano dopo aver pareggiato rispettivamente contro Juventus e Atalanta. I nerazzurri, però, sono forti dell’entusiasmo che ha generato l’acquisto di Xherdan Shaqiri, oltre quello di Lucas Podolski, e si prevede una gran affluenza di pubblico a San Siro, specie se lo svizzero dovesse essere convocato da Roberto Mancini.
I PRECEDENTI – Inter e Genoa si sono affrontate 67 volte a San Siro tra Serie A e Coppa Italia. Per ben 43 volte ha avuto la meglio la squadra di casa, mentre solo in 12 casi il Genoa è riuscito a strappare un pari; infine i tifosi rossoblùuhanno potuto gioire per la vittoria 12 volte. Nonostante i numeri siano totalmente a favore dei nerazzurri, però, nelle ultime cinque partite il Genoa è riuscito a portare a casa un punto per ben 2 volte: nei restanti due casi, invece, l’Inter ha ottenuto il massimo risultato. Una di queste due vittorie coincide anche con l’esordio di Andrea Stramaccioni sulla panchina dell’Inter, un 5-4 pirotecnico che illuse i tifosi nerazzurri ormai due anni e mezzo fa, mentre per quanto riguarda l’ultimo precedente l’Inter si è imposta per 2-0 grazie alle reti di Nagatomo e Palacio, nella prima partita della stagione 2013-2014.
Dal punto di vista strettamente numerico, invece, il 9-1 fatto registrare nel dicembre 1945 risulta essere la partita con il massimo numero di gol segnati tra le due squadre: l’ultima vittoria del Genoa, invece, risale al marzo 1994, quando i rossoblù si imposero per 1-3 grazie alle reti di Ruotolo e Skuhravy, che vanificarono il vantaggio iniziale di Schillaci.
LE STATISTICHE – 141 gol realizzati dall’Inter, 68 dal Genoa: il tabellino è ancora una volta a favore dei padroni di casa, che avranno i favori del pronostico in questo debutto stagionale. 39-14 il conto delle reti segnate nei primi 45 minuti, mentre il dato aumenta in maniera netta nei secondi tempi, dove Inter e Genoa hanno realizzato rispettivamente 61 e 20 gol.
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di nove reti, mentre l’attaccante più prolifico del Genoa è stato Alessandro Matri, fermo a quota sette gol.

I nerazzurri sono favoriti perché Mancini, dopo una serie di partite difficili, deve assolutamente inanellare una serie di risultati utili consecutivi per avvicinare il terzo posto, obiettivo dichiarato della società. Non sarà facili perché troverà una delle potenze di questo campionato, una squadra difficile da affrontare...

Daniel Osvaldo : multa salata e addio già a gennaio...


La sfuriata contro Icardi, ma sopratutto le parole poco amichevoli rivolte a Mancini nel corso di Juventus-Inter, potrebbero costare molto caro all’attaccante nerazzurro Daniel Osvaldo. Il tecnico jesino, visibilmente arrabbiato nel post partita della gara contro i bianconeri, ha ordinato una punizione esemplare per l’italo-argentino.Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, è in arrivo per l’attaccante una multa salatissima a cui si aggiungerà, con ogni probabilità, un turno di “assenza forzata” nella gara interna di domenica contro il Genoa. Il tecnico nerazzurro non ha gradito l’atteggiamento dell’attaccante (recidivo dopo alcuni episodi del passato) e sempre secondo la Rosea la rottura potrebbe essere definitiva, a tal punto che non è esclusa una cessione nel mercato di gennaio.

venerdì 9 gennaio 2015

Inter felice: Kovacic fino al 2019


La notizia era nell'aria già da qualche settimana e ora è ufficiale: Mateo Kovacic e l'Inter non separeranno le loro strade fino al 2019.
Il talentuoso centrocampista croato ha infatti prolungato il contratto che lo lega alla Beneamata, la cui maglia vestirà ancora per quattro stagioni e mezza. Nella scorsa estate si era parlato di un suo possibile passaggio in Premier League, mentre nelle ultime settimane le sirene di mercato più assordanti parlavano di un suo possibile trasferimento al Real Madrid dell'amico e compagno di nazionale Modric.
"F.C. Internazionale comunica di aver prolungato con reciproca soddisfazione il contratto di Mateo Kovacic, centrocampista croato classe 1994, fino al giugno 2019". Con questo comunicato l'Inter ha messo nero su bianco il prolungamento contrattuale del proprio numero 10 allontanando le residue voci di addio. E dopo gli importanti acquisti di Lukas Podolski prima e Xherdan Shaqiri poi arriva un'importante conferma per Roberto Mancini.
"Per prima cosa voglio ringraziare la società che mi ha dato questa opportunità, sono molto contento. Sono ancora quasi cinque anni, speriamo siano belli. La Champions? Possiamo già raggiungerla in questa stagione. Anche con i nuovi giocatori che sono arrivati e che ci possono dare un aiuto importante possiamo raggiungere il terzo posto. Anche il presidente ha detto che il progetto si sta man mano costruendo, siamo tutti contenti e speriamo di disputare un'ottima stagione. Scudetto l'anno prossimo? Speriamo, ma la strada da percorrere è ancora lunga", il commento a caldo di Kovacic

giovedì 8 gennaio 2015

INTER,colpo Shaqiri !


L'Inter ha piazzato il secondo colpo di questo mercato di gennaio: è risultata vittoriosa la spedizione a Monaco di Baviera di Fassone e Ausilio. I nerazzurri hanno definito l'acquisto dello svizzero Shaqiri con il Bayern Monaco: operazione conclusa con la formula del prestito a gennaio e riscatto obbligatorio a fine stagione. Affare complessivo da 15 milioni di euro, lo svizzero ha firmato fino al 2019. In mattinata Shaqiri non si è allenato, in serata arriverà a Milano, domani sosterrà le visite mediche. Nel pomeriggio Inter e Bayern hanno ufficializzato l'operazione.

martedì 6 gennaio 2015

17ªG. ruBentus-INTER 1-1


La Juve parte meglio e dopo un tiro di Marchisio fuori di poco passa già in vantaggio al 5': Vidal si inventa una giocata stellare smarcandosi di tacco prima di servire a Tevez un assist al bacio che l'Apache deve solo spingere in porta. L'Inter, con Icardi supportato da Kovacic ed Hernanes, abbozza una reazione ma pur tenendo bene il campo nel successivo quarto d'ora, rischia di subire il raddoppio prima dell'intervallo. Mancini deve ringraziare Handanovic che per tre volte dice di no a Vidal e Pogba.

Nella ripresa gli ospiti cambiano volto con l'ingresso di Podolski, schierato largo in un 4-2-3-1 molto offensivo, e al 64' arriva il pareggio: Icardi lanciato in verticale sfugge alla grande a Bonucci e beffa Buffon in uscita per l'1-1. La partita si accende, soprattutto dopo un episodio che vede Morata ammonito per simulazione al limite dell'area. Pogba di testa non trova la porta ma è l'Inter ad avere le occasioni migliori per il 2-1: Icardi va vicinissimo alla doppietta in spaccata e subito dopo con un tiro che Buffon alza in angolo riscattandosi. Il finale è infuocato: Osvaldo, ignorato in contropiede proprio da Icardi, viene quasi alle mani col compagno di reparto mentre Kovacic viene espulso per un intervento a gamba tesa su Lichtsteiner. Il risultato però non cambia neanche nei tre minuti di recupero e al triplice fischio è 1-1.

lunedì 5 gennaio 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...ruBentus-INER


Il posticipo della 17/a giornata pone di fronte Juventus-Inter nel cosiddetto Derby d’Italia, una sfida storica del calcio nostrano. La Juventus è reduce dalla bella vittoria esterna a Cagliari, successo ottenuto prima della sosta, mentre l’Inter ha pareggiato per 2-2 in casa contro la Lazio disputando un bruttissimo secondo tempo, colmato solo il parte da una ripresa accettabile.
I PRECEDENTI – Negli 81 precedenti tra Juventus e Inter a Torino, i padroni di casa hanno vinto ben 56 volte, mentre i nerazzurri hanno strappato i tre punti per 11 volte; nelle restanti 14 occasioni, infine, le due squadre si sono divise equamente la posta in palio. La penultima volta che le due squadre si sono sfidate allo Juventus Stadium, nel novembre 2012, la sfida terminò 1-3 per l’Inter, che riuscì a ricucire la distanza dai bianconeri sino a -1, il punto più alto della gestione Stramaccioni: al gol iniziale di Vidal, infatti, rispose prima Milito con una doppietta e poi Palacio, autore di una rete nel finale di partita. L’anno prima, invece, fu la Juventus a esultare, specie in occasione del secondo gol, quello realizzato da capitan Del Piero, all’ultima stagione con la squadra di Torino: prima della vittoria nerazzurra sopra descritta, l’Inter non vinceva in Piemonte dalla stagione 2004/05, quando un gol di Cruz nel primo tempo permise alla squadra di Mancini di aggiudicarsi tre punti. Per quanto riguarda l’ultimo precedente, invece, la Juventus trionfò con il punteggio di 3-1 grazie alle reti di Lichtsteiner, Vidal e Chiellini, mentre la rete di Rolando fu utile soltanto per fini statistici.
LE STATISTICHE – Netto il distacco delle due squadre anche sotto il punto di vista dei gol realizzati: negli 81 precedenti tra le due squadre, infatti, la Juventus ha segnato la bellezza di 146 reti, mentre l’Inter è ferma a quota 63, cioè meno della metà. Entrambe le squadre hanno mostrato una forte propensione a segnare maggiormente nei secondi tempi (rispettivamente 83 e 35 reti) rispetto ai primi 45 minuti (63 e 28 gol), un dato che renderà sicuramente felici gli scommettitori.
Il miglior marcatore della Juventus, sino a questo momento della stagione, è Carlos Tevez con 10 centri in campionato; per quanto riguarda i nerazzurri, invece, l’attaccante più prolifico è stato Mauro Icardi, con 8 reti.

La Juventus è nettamente favorita: è la squadra più forte, potrà contare sull’apporto del proprio pubblico mentre l’Inter, nonostante la cura Mancini, almeno dal punto di vista dei risultati non ha cambiato marcia rispetto all’epoca Mazzarri...

venerdì 2 gennaio 2015

Inter: ecco Podolski


Lukas Podolski sarà un giocatore dell'Inter per i prossimi sei mesi.
Il club nerazzurro ha infatti trovato con l'Arsenal l'accordo per il trasferimento in prestito secco dell'attaccante tedesco per una cifra di 600mila euro. Il giocatore è atteso a Milano nella serata di venerdì: sbarcherà all'aeroporto di Linate alle 21.25. Fissate per sabato, invece, le visite mediche.
"Ora l'offerta dell'Inter è seria", aveva ammesso il suo allenatore Arsene Wenger dopo la partita dei 'Gunners' contro il Southampton. Pur di sbarcare a Milano e lasciare Londra (dove ormai aveva un ruolo in squadra marginale) il campione del mondo ha accettato di ridursi l'ingaggio.
Accontentato quindi Roberto Mancini, che sin dal momento del suo insediamento sulla panchina meneghina aveva chiesto un importante rinforzo per il reparto offensivo, che sappia giocare sulla fascia o a ridosso delle punte. L'allenatore marchigiano, peraltro, si è già espresso favorevolmente a proposito dell'operazione, rispondendo alle domande dei tifosi a 'Inter Channel'.
Il vero obiettivo della Beneamata, ora, è quello di avere a disposizione Podolski già per martedì sera, quando avrà luogo la sfida contro la Juventus che a sua volta è ancora a caccia di un trequartista (Massimiliano Allegri ha chiaramente fatto sapere chi sia il suo preferito per il ruolo: proprio un ex interista, Wesley Sneijder).

Continuano intanto le trattative per Ezequiel Lavezzi (conteso proprio dai rivali bianconeri) e Xherdan Shaqiri, il cui agente ha incontrato il ds nerazzurro Piero Ausilio.

domenica 28 dicembre 2014

Il pitbull nerazzurro è affamato


Lo hanno chiamato sin da piccolo pitbull perché aggrediva in campo chiunque avesse la palla. Dopo un grande Mondiale è arrivato in Italia con la nomea del nuovo Gattuso e sul rettangolo verde ha da subito dimostrato tutta la sua tenacia e il suo temperamento.Stiamo parlando di Gary Medel, anima del centrocampo nerazzurro che, nonostante il brutto periodo attraversato dalla squadra, si è contraddistinto come uno dei migliori ed è divenuto idolo dei tifosi. Sulle pagine del Corriere dello Sport il cileno si mostra concentrato e voglioso di vincere con l’Inter: “"Vogliamo arrivare vicini ai primi posti in classifica e vincere l’Europa League. La Serie A è un campionato molto competitivo e tutte le avversarie sono toste”.Dopo 6 mesi dal suo approdo in Italia il pitbull traccia un primo bilancio e rivela di essere rimasto colpito dalla classe di un suo compagno: “Potevo dare di più io e poteva dare di più la squadra. Dobbiamo migliorare e vincere qualche partita di fila. Abbiamo tanti grandi giocatori e io credo in questa squadra. Tra i miei compagni mi ha impressionato Kovacic, può fare la differenza".L’ex Cardiff ha buoni ricordi di Mazzarri ma elogia il nuovo mister Mancini: “Con il primo mi sono trovato bene perché è un grande tecnico, uno che lavora molto bene. I risultati però non sono arrivati e in situazioni del genere paga sempre l’allenatore. Mancini ha una mentalità vincente. Lui vuole pressione alta e predilige il calcio offensivo, come facciamo noi in nazionale. E’ un grande tecnico".

NOTIZIE SPLASH...Notizie della settimana


Podolski all'Inter, l'Arsenal spara alto
I Gunners pretendono un prestito oneroso (con 3 milioni da pagare subito) e l'obbligo di riscatto a fine stagione. Ausilio prova a trattare, abbassando la cifra da versare a gennaio.
Cerci ha illuso l’Inter, è del Milan
L’ala dell’Atletico Madrid ha accettato la proposta del club rossonero: Torres pedina di scambio.
Perisic dice no ad Inter e Napoli
Il croato chiude le porte ad una cessione nella finestra invernale del mercato.
Mancini: "Pronti a cedere qualche big"
Il tecnico nerazzurro apre a cessioni eccellenti e rivela un retroscena sul suo interesse a sedersi sulla panchina della Nazionale.
Il pitbull nerazzurro è affamato
In lunga intervista Gary Medel si mostra deciso e vuole vincere tutto con l’Inter.
Niente Inter, Balotelli rimane 'Red'
Il tecnico Rodgers: “Cedere Mario? Mai passato per la testa”.
L'Inter accelera per Salah
L'egiziano del Chelsea potrebbe arrivare in prestito.
Un messicano per l'Inter
Layun ha partecipato agli scorsi Mondiali ed è capitano dell'America. A gennaio potrebbe trasferirsi a Milano.
Inter-Paulinho ancora non si fa
Il brasiliano del Tottenham piaceva ai nerazzurri già in estate. "Non c'è alcuna possibilità di vederlo in Italia a gennaio", garantisce il suo procuratore.
Cerci si impunta: vuole l’Inter
L’ala dell’Atletico Madrid blocca lo scambio con Fernando Torres.
Van Gaal gela l’Inter: no per Januzaj
Il tecnico olandese chiude ad una cessione in prestito del talentino classe 95.
Inter, visite mediche per Diarra
Il centrocampista francese è a un passo dal nerazzurro.
Torres-Cerci, lo scambio è servito
Galliani avrebbe trovato un accordo con l'Atletico Madrid per uno scambio di prestiti tra l'ex attaccante del Torino (che secondo Mancini era a un passo dai nerazzurri) e Fernando Torres.
Inter, Diarra pronto a dire sì
Svincolatosi dalla Lokomotiv Mosca (con cui però è in causa), il centrocampista francese si è recato a Milano ed è vicino ad essere ingaggiato dal club nerazzurro.

martedì 23 dicembre 2014

BUON NATALE !!!


La reazione di INTER NEL CUORE augura
 un Buon Natale a tutti gli INTERISTI !

domenica 21 dicembre 2014

16ªG INTER-Lazio 2-2

 
Inter-Lazio 2-2. E' finito in parità il posticipo di serie A tra nerazzurri e biancocelesti, ultima partita di campionato del 2014. La squadra di Mancini viene affondata due volte da Felipe Anderson, ma nella ripresa rimonta con Kovacic e Palacio.
Primo tempo da incubo per i padroni di casa, schierati da Mancini con il 4-3-3 e Dodò nel tridente. La mossa tattica non porta i frutti sperati: il gol a freddo di Felipe Anderson al 3' su assist di Radu condiziona i nerazzurri, poco lucidi e impauriti. Al 36' Felipe Anderson concede il bis: il brasiliano in contropiede affonda nella tenera difesa interista e trafigge di nuovo Handanovic. Mancini torna (tardivamente) sui suoi passi, togliendo Dodò e inserendo Medel al termine del primo tempo.
L'Inter, più quadrata e compatta con il nuovo modulo e Kovacic trequartista, cambia marcia nella ripresa. Il croato dà la sveglia al 66' con un superbo tiro al volo solamente sfiorato da Marchetti. I nerazzurri ci credono, Mancini inserisce il giovane Bonazzoli per un deludente Guarin (fischiatissimo) e al 78' la Beneamata completa la rimonta grazie a Palacio. Il Trenza si sblocca in campionato su assist di D'Ambrosio.
Sempre uno scatenato Kovacic guida l'assedio finale dell'Inter, ma la Lazio si ricompatta e porta a casa il pareggio.

sabato 20 dicembre 2014

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Lazio


L’Inter ha lasciato Verona con il sorriso sulle labbra, tornando a vincere dopo oltre un mese d’astinenza. Allo stesso modo la Lazio si è imposta sull’Atalanta con un rotondo 3-0, l’impressione è che quindi assisteremo a un incontro molto interessante.
I PRECEDENTI – Nelle 71 partite disputate tra Inter e Lazio allo Stadio Giuseppe Meazza, i padroni di casa hanno trionfato in 40 occasioni, lasciando agli avversari la possibilità di ottenere tre punti solo per 8 volte; infine le due squadre si sono equamente suddivise la posta in palio nelle restanti 23 occasioni. I tifosi dell’Inter non ricorderanno sicuramente volentieri la penultima volta che le due compagini si sono affrontate a Milano; i nerazzurri, infatti, persero 1-3 quell’incontro – a segno anche Hernanes, adesso all’Inter – con Alvarez che calciò in curva un calcio di rigore e Onazi che realizzò la rete della vita. Nell’annata precedente, invece, Milito e Pazzini ribaltono l’iniziale vantaggio di Tommaso Rocchi, regalando tre punti alla squadra meneghina. Per quanto riguarda l’ultimo precedente, infine, l’Inter trionfò con il punteggio per 4-1 nella partita d’addio di Javier Zanetti: una notte indimenticabile iniziata male a causa del gol di Biava e raddrizzata da una doppietta di Palacio, dal gol di Icardi e il sigillo finale di Hernanes.
LE STATISTICHE – Sono adddirittura 175 le reti realizzate dalle due squadre nei 71 precedenti a San Siro: 140 di queste le hanno realizzate i nerazzurri, mentre le restanti 61 hanno la firma di giocatori della Lazio. L’Inter ha mostrato la tendenza a essere più prolifica nel secondo tempo (72 gol) rispetto ai primi tempi (68 reti), mentre la Lazio ha ottenuto più soddisfazioni nei primi 45 minuti (33 gol) piuttosto che nelle riprese (28 reti). Nell’ultimo quarto d’ora, inoltre, l’Inter ha dimostrato di saper andare in gol con una certa facilità, visto che ha realizzato addirittura 23 marcature in questo lasso di tempo.
Il miglior marcatore dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di 8 reti, mentre per quanto riguarda la Lazio Stefano Mauri e Filip Djordjevic si dividono lo scettro di attaccanti più prolifici con 6 gol stagionali.
L’Inter deve assolutamente tornare a vincere in casa per riavvicinare il terzo posto, obiettivo della squadra di Mancini...

martedì 16 dicembre 2014

15ªG.Chievo-INTER 0-2


Chievo-Inter 0-2. Un’Inter cinica ma non certo trascendentale regala a Mancini ed ai duemila tifosi nerazzurri tre punti d’oro, battendo il Chievo al Bentegodi ed iniziando a scacciare scomodi pensieri, anche se 20 punti in classifica la dicono lunga sulla strada che dovranno (ancora) percorrere i nerazzurri. La gara contro la Lazio nel posticipo di domenica sera al Meazza contro la Lazio dirà se la cura-Mancini comincerà a conferire i primi effetti ai nerazzurri. Per contro il Chievo dimostra la consueta generosità ma, nel contempo, un’imprecisione che non si annotava da parecchie partite. Per i clivensi, bisognosi di punti come non mai essendo inchiodati in zona retrocessione, l’ultimo incontro dell’anno coinciderà con l’atteso derby contro l’Hellas in programma domenica nell’anticipo delle ore 12,30.
Parte bene l’Inter mentre dal settore dei tifosi nerazzurri partono cori contro Balotelli che, secondo voci di mercato, potrebbe ritornare clamorosamente nella Milano nerazzurra. Non passano due minuti che Kuzmanovic batte a colpo sicuro da limite, Cesar ci ha mezzo una pezza. 4’: ci prova Guarin dal limite, Bizzarri neutralizza a terra. Il pericolo scuote il Chievo che al 5’ guadagna un tiro dalla bandierina, Birsa ne guadagna un altro ma fa scattare il contropiede nerazzurro finalizzato da Icardi, tiro deviato sopra la traversa. Il tema della gara sembra scritto: Inter avanti, Chievo pronto a sfruttare eventuali spazi offensivi. E così succede all’ottavo quando gli scaligeri guadagnano una punizione poco fuori il limite, ne nasce un batti e ribatti che permette a Paloschi di ritrovarsi a tu per tu con Handanovic: pronta la battuta dell’attaccante quanto la deviazione miracolosa dell’estremo di Mancini.
Al quarto d’ora esaltante botta e risposta: Bizzarri deve uscire dai pali per bloccare un’incursione di Palacio; sull’altro fronte il contropiede clivense sfuma all’ultimo passaggio. La pressione nerazzurra trova concretizzazione al 18’ dopo l’ennesimo «batti e ribatti» nell’area scaligera, Kovacic a centro area infila Bizzarri per lo 0-1. 20': immediata la reazione clivense ma Sardo, due metri dalla porta, non riesce a deviare in porta. Troppi gli errori non provocati da parte dei calciatori del Chievo soprattutto sulla sua fascia destra dove l’Inter quando accelera, Palacio in primis, sembra imprendibile. Eppure anche la squadra di Mancini non sembra immune da qualche leggerezza difensiva tanto da permettere a Meggiorini (34’) di sfiorare il pareggio in semirovesciata: stavolta, a differenza di Cagliari dove l’attaccante gonfiò la rete con lo stesso gesto atletico, a sbarrargli la strada ci pensa Handanovic. In coda al tempo il Chievo ci prova generosamente ma l’imprecisione sotto porta continua a farla da padrone. 44’: Sardo centra, la parabola è arcuata a tal punto da sbattere sul palo dopo che il portiere aveva calcolato fuori la traiettoria della sfera.
Inizio di ripresa e stesse formazioni in campo. E’ subito «botta e risposta»: conclusione in diagonale di Nagatomo, fuori di poco; contropiede clivense, Paloschi dal limite sfiora il palo. 3’: Meggiorini a tu per tu con Handanovic viene fermato dal guardalinee per una sospetta posizione di fuorigioco. In questo primo scorcio della ripresa i ragazzi di Maran sembrano più aggressivi, mettendo in difficoltà la retroguardia nerazzurra. 5’: angolo di Birsa, fallo in attacco. L’Inter fiuta il pericolo e si rimette a costruire gioco, assediando l’area clivense. Come nel primo tempo la pressione nerazzurra si concretizza all’ottavo con Ranocchia che, da centro area, trova il rasoterra vincente per il 2 a 0 Inter. Maran rimescola le carte in attacco: dentro Maxi Lopez per Paloschi e Botta per Birsa nel Chievo. Le sostituzioni non sortiscono l’effetto sperato, anzi il neo entrato Botta si becca prima l’ammonizione per un fallo su Kuzmanovic, quindi una (probabile) parolina di troppo gli costa l’espulsione. Chievo in 10 nell’ultimo quarto 

sabato 13 dicembre 2014

Inter, è arrivato Silvinho


Silvinho ha finalmente raggiunto Roberto Mancini ad Appiano Gentile.
L'ex difensore di Barcellona e Manchester City, scelto dal tecnico dell'Inter come suo vice, è sbarcato a Milano ed ha raggiunto il centro sportivo nerazzurro.

giovedì 11 dicembre 2014

Inter: zero a zero sul suolo azero


Qarabag-Inter finisce 0-0: sfuma una qualificazione storica per gli azeri puniti da un fuorigioco inesistente al 94’. Mancini, con la squadra già sicura del primo turno e con la testa al campionato (un punto in tre partite da quando ha preso le redini), dà una grande opportunità a un manipolo di giovani e a chi ha trovato meno spazio fino a oggi.
Gli azeri, che cercano l'impresa, sospinti dalla caldissima tifoseria locale, rispondono come possono. Gurbanov, che in patria paragonano a Guardiola, mette bene in campo i suoi, che però sono quelli che sono e faticano tantissimo ad arrivare dalle parti di Carrizo. Lo 0-0 con cui si va all’intervallo è la logica conseguenza.
Più animata la seconda frazione di gioco, che si apre con una conclusione di Bonazzoli. Risponde George su cui Carrizo è attento. Il gol arriva, ma in Ucraina e lo segna il Dnipro. Gli azeri non si scoraggiano e continuano a provarci, tra i nerazzurri il più attivo è Bonazzoli. Il risultato non cambia, ma è solo colpa dell’arbitro che al 94’ annulla un gol regolare ai padroni di casa vedendo una deviazione di George su tiro di Almeida e scippando la qualificazione al Qarabag.

lunedì 8 dicembre 2014

Si salvi chi puó !!!


Obiettivo: 40 punti il più velocemente possibile... 
Che è meglio....!!!!!

Il Mancio incazzato....


Roberto Mancini scuro in volto a Sky dopo la batosta subita in casa contro l'Udinese. L'Inter è crollata come un castello di carta nella ripresa: "Non ho avuto il tempo per capire cosa sia successo dopo l'intervallo. Abbiamo fatto un grande primo tempo, avendo diverse occasioni da gol, che avremmo dovuto concretizzare. Nella seconda frazione, invece, abbiamo avuto qualche passaggio a vuoto facendo giocare l'Udinese, che ha avuto le sue occasione in contropiede".

"Ci siamo slegati, la difesa è rimasta troppo dietro. Sono inca..ato nero per questo risultato. Sono felicissimo per il primo tempo, che sarebbe dovuto finire almeno 3 a 0, anche se non vale niente. Nella ripresa dopo i due gol dovevamo batterci per il pareggio e questo non è avvenuto. Le partite durano 95 minuti. Se subisci un gol bisognerebbe reagire, noi siamo stati incapaci".


Il mercato di riparazione: "Non posso permettermi di pensare al mercato. Fare quello che ha fatto oggi la squadra non è scontato che lo faccia dopo solo due settimane di lavoro. Abbiamo ancora due partite da giocare... Mazzarri diceva le stesse cose? Non posso parlare del passato".

domenica 7 dicembre 2014

14ªG. INTER-Udinese 1-2 !!!

Inter-Udinese 1-2. Incredibile sconfitta casalinga dei nerazzurri di Mancini, che dominano nel primo tempo andando in vantaggio con Icardi e poi crollano nella ripresa, affondati dalle reti di Fernandes e Thereau.
 
Una squadra a due facce che raccoglie i fischi di un Meazza sconcertato dalla mancanza di reazione dei propri beniamini. L'Inter resta a 17 punti, a -9 dalla Champions League e a +7 dalla zona retrocessione: dopo 14 giornate, c'è da preoccuparsi.
 
Ottimo primo tempo dei nerazzurri, compatti e aggressivi contro un'Udinese troppo timida e schiacciata in difesa. La Beneamata inizialmente non capitalizza, Kovacic colpisce una traversa, Karnezis è decisivo su Guarin. Nel finale però arriva il meritato vantaggio dei padroni di casa: al 44' Guarin verticalizza per Icardi che trafigge il portiere dei friulani in uscita.
 
Ripresa, l'Inter sbanda. Dopo un errore sanguinoso in avvio di Dodò, che spreca un ghiotto contropiede 3 contro 2, i nerazzurri cominciano a ballare in difesa. Al 14' uno svarione di Dodò viene graziato da Di Natale, un minuto dopo Bruno Fernandes con un bel tiro al volo concretizza l'azione corale dei bianconeri, 1-1.
 
Inter irriconoscibile, stanca e lunga, psicologicamente scarica. Al 27' Palacio con un retropassaggio azzardato regala la palla a Thereau, che salta Handanovic e firma il 2-1. Storditi dall'uno-due, i padroni di casa perdono lucidità e stentano a reagire, per la disperazione di Mancini in panchina. E' anzi l'Udinese in contropiede a sfiorare il tris. Nel finale, incursione di Handanovic su calcio d'angolo, il gigantesco sloveno la gira di testa ma Guarin non è pronto a insaccare. Finisce tra i fischi.
   

sabato 6 dicembre 2014

NUMERI & CURIOSITÀ...INTER-Udinese


L’Inter torna a San Siro dopo la trasferta di Roma con l’obiettivo di portare a casa per la prima volta i tre punti da quando Roberto Mancini è tornato a sedere sulla panchina nerazzurra; l’Udinese invece ha perso contro un’altra formazione meneghina, il Milan, per due reti a zero.
I PRECEDENTI – Inter e Udinese si sono affrontate 41 volte allo Stadio San Siro di Milano. Lo score è nettamente favorevole ai nerazzurri, che hanno totalizzato ben 22 vittorie a fronte di 11 pareggi e sole 8 sconfitte: nella penultima occasione, però, sono stati gli ospiti a gioire con un pesante 2-5  e, soprattutto, una partita mai in discussione. Proprio quella partita che regalò all’Udinese l’ingresso ai preliminari di Europa League, dopo una rimonta incredibile consumata nel girone di ritorno. L’anno precedente fu ancora gioia friulana a San Siro, con Isla marcatore decisivo di giornata, mentre l’ultima vittoria dell’Inter risale alla stagione 2010/11 quando Lucio ed Eto’o annullarono il temporaneo pareggio di Floro Flores; per quanto riguarda l’ultimo faccia a faccia a San Siro, invece, non vi furono molte emozioni visto che la partita si concluse con uno scialbo 0-0.
LE STATISTICHE – Il dominio dell’Inter è sottolineato anche dal rapporto gol fatto e subiti dalle due squadre: i nerazzurri vantano 71 gol all’attivo, mentre gli ospiti hanno fermato il conteggio a quota 43. Entrambe le squadre hanno mostrato la propensione di realizzare maggiormente nella ripresa: 40 e 25 le reti nelle riprese, mentre nei primi tempi 31 e 18; un dato che potrebbe risultare utile agli scommettitori.
Il miglior marcatore dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di 7 reti che hanno portato molti punti alla causa interista. Il capocannoniere dei friulani, nemmeno a dirlo, è invece Antonio Di Natale, sempre più un monumento a Udine.


L’Inter deve assolutamente vincere perché Mancini, da quando siete sulla panchina nerazzurra, complice il calendario difficile non è ancora riuscito a conquistare i tre punti.