INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2

mercoledì 8 dicembre 2010

CE L'ABBIAMO con... Rafa Benitez !


BENITEZ...

Ti ho mandato a Fa**ulo,

ti è arrivata la Notifica ???


( N.B. Ti mando a f **** o prima del Mondiale ! )


martedì 7 dicembre 2010

CHAMPION LEAGUE 2010/11 : Werder B. - INTER...LE PAGELLE ( o presunte tali ! )


19 Cambiasso 7 – Gioca praticamente da solo,in difesa,a centrocampo,in attacco !

57 Natalino 6.5 – Il piú positivo come voglia e risultati sul campo.

21 Orlandoni 6 – Una grande parata e nulla puó sui gol.

4 Zanetti 4 – Mezzo imbarazzante

2 Cordoba 4 – Mezzo imbarazzante

34 Biraghi 2 - Imbarazzante

39 Santon 2 - Imabrazzante

8 Thiago Motta 2 - Imbarazzante

40 Nwankwo 2- Imbarazzante

11 Muntari 1 – Super imbarazzante

27 Pandev 2 - Imbarazzante

9 Eto'o 1 – Super imbarazzante
17 Mariga SV
88 Biabiany 5 – Il meno peggio degli attaccanti
Rafael Benitez SV – Moratti a Benitez: "Niente figuracce"appunto ...É stato tutto il tempo o quasi seduto in panchina.Si é comportato bene...Complimenti !

CHAMPION LEAGUE 2010/11 : Werder B. - INTER 3-0

3 - 0
39' Prodl
49' Arnautovic
88' Pizarro


Werder Brema: 1 Wiese; 3 Pasanen, 15 Prodl, 29 Mertesacker, 8 Fritz; 22 Frings, 41 Schmidt; 7 Arnautovic, 14 Hunt, 10 Marin; 23 Hugo Almeida.
A disposizione: 21 Mielitz, 16 Silvestre, 18 Kroos, 19 Wagner, 20 Jensen, 24 Pizarro, 44 Bargfrede.
Allenatore: Thomas Schaaf.

Inter: 21 Orlandoni; 4 Zanetti, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 34 Biraghi; 39 Santon, 8 Thiago Motta, 40 Nwankwo, 11 Muntari; 27 Pandev, 9 Eto'o.
A disposizione:
12 Castellazzi, 17 Mariga, 19 Cambiasso, 48 Crisetig,
54 Dell'Agnello, 57 Natalino, 88 Biabiany.
Allenatore: Rafael Benitez.




Nell'ultima giornata di Champions sconfitta indolore per l'Inter a Brema dove i nerazzurri cedono 3-0 al Werder. La squadra di Benitez chiude il suo girone al secondo posto e, se sarà sfortunata nel sorteggio, rischia di pescare Barcellona o Real negli ottavi.

L'Inter si presenta in formazione largamente rimaneggiata. Materazzi si blocca durante la rifinitura e Benitez è costretto a schierare Cambiasso al centro della difesa. Esordio in porta per Orlandoni come premio da parte del tecnico spagnolo al 38enne terzo portiere nerazzurro. Dal primo minuto anche il giovane Nwanko e Biraghi a sinistra.

Partita dai toni agonistici molto bassi. La squadra di Benitez rinuncia praticamente a giocare. Il Werder fa poco di più ma al 40' passa grazie ad uno sfortunato autogol di Cordoba sugli sviluppi di un angolo. Nella ripresa l'atteggiamento dell'Inter non cambia e i tedeschi raddoppiano con un bel gol dell'ex Arnautovic. Al 55' botta alla coscia per Zanetti. Paura per il capitano nerazzurro che viene sostituito ma per lui non dovrebbe essere niente di grave. Nel finale di partita c'è ancora spazio per un palo ed una traversa dei tedeschi. Poi Pizzarro piazza anche il 3-0 finale.

Ora la testa dei nerazurri sarà tutto al Mondiale per club che l'Inter giocherà ad Abu Dahbi. Benitez non può più sbagliare, solo la vittoria del prestigioso trofeo potrà consentire all'ex tecnico del Liverpool di restare sulla panchina anche dopo la pausa natalizia.


lunedì 6 dicembre 2010

RIDIAMOCI SOPRA....Boccie d'oro a .....

Il Barcellona sbanca....

Dopo il Pallone d'oro.....

...adesso anche le Boccie d'oro



COMPLIMENTI,STAGIONE MEMORABILE !


domenica 5 dicembre 2010

PALLONATA in FACCIA : Palle d'oro....




Un Mondiale giocato da protagonista assoluto ed il ‘triplete’ con l’Inter potrebbero non bastare a Wesley Sneijder per assicurarsi il ‘Pallone d’oro 2010. Secondo indiscrezioni, infatti, il trequartista non salirà nemmeno sul podio.


I premiati saranno tutti del Barcellona Andrès Iniesta, Xavi Hernandez e Lionel Messi, quest'ultimo autore di una buona stagione, ma sicuramente neanche accostabile a quella dell'olandese. Una decisione comunaque discutibile. Sneijder, ora sicuramente in un momento opaco di forma, ha trascinato con un contributo fondamnetale l'Inter alla vittoria di tre trofei, tra cui una Champions League dove ha raccolto 11 presenze e 4 gol.

Le sue prestazioni sono state fuori dal normale anche al Mondiale dove ha portato la sua Nazionale alla finale, quasi da solo con Robben, realizzando cinque reti tutte fondamentali da centrocampista in una rassegna così importante.

E come avevo giá fatto notare tempo fa in un mio post ( http://internelcuore2009.blogspot.com/2010/10/pallonata-in-faccia-pallone-doro-o.html ) il Pallone d’Oro é un premio che serve per tutto tranne che per premiare effettivamente il miglior giocatore.

Ma poco importa se ...i nostri eroi non sono riconosciuti a livello mondiale...sappiamo noi quanto valgono,ce li coccoliamo e ce li teniamo stretti stretti !

venerdì 3 dicembre 2010

Campionato 2010/11 : 15ª Giornata LAZIO - INTER...LE PAGELLE


12 Castellazzi 6.5 – Nulla puó sui gol e salva diverse situazioni complicate.
57 Natalino 6 – Grande primo tempo,peccato per l’errore del 2-0 laziale che lo ha condizionato psicologicamente nel secondo tempo. Inutile sparare addosso ad un ragazzo di 18 anni anche perché mai e poi mai doveva trovarsi solo uno contro uno con Zarate !!!
6 Lucio 6.5 – Come al solito lotta a tutto campo.Grande cuore.
2 Cordoba 6 – Prestazione normale del colombiano.Fa quello che puó visto che il centrocampo non filtra quasi niente.
4 Zanetti 6 – Non ha piú il fisico per correre sulla fascia per 90’...e visto il “prezioso aiuto” offerto da Muntary prima e Biabiany dopo ha preferito dedicarsi di piú alla zona difensiva.
5 Stankovic 5.5 – Lavora molto a centrocampo ma perde molti,molti palloni banalmente,soprattutto quando decide che deve sempre scartare a tutti i costi.
19 Cambiasso 5.5 – Gara sottotono del Cuchu quest’oggi
11 Muntari 4 – Poteva essere espulso dopo pochi minuti vista la sua abituale irruenza.Quasi mai scelto da Benitez ,oggi viene schierato sulla fascia e se a centrocampo fa paura...figuriamoci laterale !!!
88 Biabiany 5 – Giocatore troopo leggero,non vince un contrasto,non salta l’uomo e non torna in difesa !
10 Sneijder 6 – Voto positivo per gli ultimi 20 minuti finali dove ha giocato quasi tutti i palloni aiutato moltissimo dal calo laziale che in 70’ minuti non gli hanno mai permesso di giocare.
27 Pandev 5.5 – Dorme tutta la partita come i compagni .Di positivo solo il gol dell’ex che non serve a niente !
8 Thiago Motta 7 – Unico a saper prendere la squadra per mano e dargli un po di ordine,anche se ancora un po indietro nella preparazione,cosa normalissima visto che ha sulle gambe solo un paio di partite da inizio stagione.
31 Alibec SV
39 Santon SV
Rafael Benitez 4 – Per quanti avessero ancora dubbi...é ufficiale : è un PIRLA e oltretutto non studia gli avversari ! Schierare molti attaccanti non é sinonimo di gol.Ancora una volta non ha capito che vista la situazione attuale é meglio rinforzare il centrocampo e giocare solo con un attaccante proteggendo molto di piú la difesa.
Pandev non torna,Biabiany ancor meno e Sneijder idem !...Chi mi spiega la posizione di Muntari quest’oggi ?

Campionato 2010/11 : 15ª Giornata LAZIO - INTER 3-1

3 - 1
27' Biava
52' Zarate
74' Pandev
89' Hernanes

Lazio: 86 Muslera; 2 Lichtsteiner, 20 Biava, 3 Dias, 26 Radu; 32 Brocchi, 11 Matuzalem, 6 Mauri; 8 Hernanes; 10 Zarate, 22 Floccari.
A disposizione: 12 Berni, 9 Rocchi, 18 Kozak, 21 Diakité,
23 Bresciano,24 Ledesma, 39 Cavanda
Allenatore: Edy Reja.



Inter: 12 Castellazzi; 57 Natalino, 6 Lucio, 2 Cordoba, 4 Zanetti; 5 Stankovic, 19 Cambiasso, 11 Muntari; 88 Biabiany,
10 Sneijder; 27 Pandev,
A disposizione: 21 Orlandoni, 8 Thiago Motta, 23 Materazzi,
31 Alibec, 36 Benedetti, 39 Santon, 40 Nwankwo.
Allenatore: Rafael Benitez.

I nerazzurri, senza Eto'o e Milito, crollano 3-1 all'Olimpico contro Hernanes e compagni, che di fatto soffrono solo nell'ultimo quarto d'ora.

Benitez lancia Natalino dal primo minuto, nell'Inter anche Muntari al rientro. Biancocelesti con Matuzalem al posto di Ledesma a centrocampo. Proprio il ghanese si fa notare dopo pochi secondi per un calcio in faccia a Lichtsteiner ma sono i padroni di casa a partire meglio, con Zarate che è in serata e semina il panico a più riprese. Con un po' di fortuna Floccari riesce anche di spalla ad impegnare Castellazzi, con una provvidenziale chiusura di Zanetti sul tentativo di tap in di Mauri. Il gol però è nell'aria e arriva al ventiseiesimo, con Biava che con l'anca ribadisce in rete da due passi un pallone deviato da Cambiasso sulla linea di porta. Le assente di Eto'o e Milito si fanno sentire per gli ospiti che non riescono neanche ad avvicinarsi alla porta avversaria e chiudono il primo tempo, con Thiago Motta subentrato al posto dell'acciaccato Stankovic, senza aver sostanzialmente tirato in porta.

La ripresa si apre sullo stesso canovaccio e al cinquantunesimo Natalino, fin lì senza pecche, si fa sorprendere da Zarate che gli sfugge alle spalle e firma il 2-0 che vale una seria ipoteca sui tre punti. L'Inter non reagisce, con Hernanes che spadroneggia a centrocampo ma ad un quarto d'ora dalla fine, con la partita che sembrava apparentemente già chiusa e i nerazzurri con la testa al Mondiale per Club, Pandev riesce a sbloccarsi dopo un rimpallo per il gol del 2-1 che riapre clamorosamente il match. L'Inter si sveglia e inizia a spingere, sfiorando anche il pareggio con Sneijder e il giovane Alibec, gettato nella mischia per dare un po' di peso ad un attacco fin lì spuntato. Reja fiuta il pericolo e inserisce Ledesma al posto di Zarate ma i campioni d'Italia sono entrati in partita e Muslera in qualche modo alza sopra la traversa una palla di Cordoba. Nel momento migliore ospite però a chiudere definitivamente i conti ci pensa Hernanes con una punizione deviata anche leggermente da Santon che inganna Castellazzi sul suo palo, per il 3-1 finale. In pieno recupero Sneijder colpisce in pieno la traversa che gli nega un gol che non avrebbe comunque cambiato di molto le cose.






mercoledì 1 dicembre 2010

PALLONATA in FACCIA...


Sfigati che godono della sconfitta del Real...

credendo di fare un torto all'Inter...


sono quelli che poi vengono

eliminati dal Lech Poznan !!!


A RUOTA LIBERA...Benitez ritrova il sorriso: "Va meglio" ( per lui !!! )




Le due vittorie contro Twente e Parma gli hanno ridato quella tranquillità smarrita lungo una serie di risultati negativi che ne avevano messo in discussione il futuro a Milano. In esclusiva al sito ufficiale della Fifa (fifa.com), Rafa Benitez parla dell'impatto col calcio italiano e focalizza la sua attenzione sul prossimo Mondiale per club, evento clou della stagione nerazzurra: "Conoscevo l'Italia perché ho passato qualche estate in Sardegna, è un paese che mi è sempre stato molto familiare e ora sto iniziando ad apprezzare anche Milano. In ogni caso è ovvio che Liverpool resti nel mio cuore, e mi ha fatto piacere che alcuni giocatori siano passati a salutarmi prima della gara di Europa League contro il Napoli".


Avendo allenato in tutti e tre i maggiori campionati europei grazie alle esperienze con Valencia, Liverpool e Inter, nessuno come lo spagnolo può descrivere le differenze che ci sono nello stile di gioco: "In Spagna è molto tecnico, in Inghilterra conta il fisico, in Italia la tattica. Ogni campionato rappresenta una sfida e a me piace mettermi in gioco". Quanto alle difficoltà incontrate nei primi mesi alla guida dei nerazzurri, Benitez insiste su un tasto già battuto in precedenza: "Dopo il Mondiale, molti giocatori sono tornati tardi e la preparazione è stata influenzata dal fatto di dover giocare subito due finali (Supercoppa italiana ed europea, ndr). Ora contiamo comunque di presentarci in buone condizioni all'appuntamento col Mondiale per club.


Proprio l'impegno che attende i campioni d'Europa ad Abu Dhabi è il maggiore pensiero che ruota attualmente nella mente del tecnico. Dopo l'amara esperienza alla guida del Liverpool, Benitez non vuole fallire una seconda volta: "Nel 2005, battemmo 3-0 il Deportivo Larissa in semifinale per poi perdere 1-0 contro il San Paolo. Ricordo che mi arrabbiai molto per tre reti annullate. Stavolta sarà diverso, anche perché nel passaggio dal Giappone agli Emirati Arabi cambiano condizioni climatiche e fuso orario. Per noi, venendo dall'Europa, dovrebbe essere più semplice. Per ora mi sto focalizzando sull'Internacional di Porto Alegre (probabile avversario dell'Inter nella finalissima, ndr), sono molto tecnici e veloci. I miei collaboratori, comunque, seguiranno anche le formazioni che potremmo affrontare in semifinale".


Infine, al di là dell'aspetto tattico, ecco un'altra importante differenza tra Premier League e Serie A per quanto concerna il ruolo che il 50enne di Madrid è stato chiamato a svolgere: "In Inghilterra ero il manager, con maggiore autonomia sulle decisioni, a partire dal mercato. In Italia sono il tecnico, ho sopra di me un direttore sportivo e io mi occupo prevalentemente della gestione della squadra. Ma si possono fare bene entrambi i ruoli. Se mi piacerebbe allenate la Spagna o un'altra Nazionale? Per ora sono giovane, e preferisco il lavoro quotidiano nel club. In futuro, perché no?".