INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2

domenica 13 febbraio 2011

Campionato 2010/11 : 25ª Giornata juventus - INTER 1-0

1 - 0
30' Matri



juventus: 1 Buffon; 43 Sorensen, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini; 27 Krasic, 4 Melo, 14 Aquilani, 8 Marchisio; 20 Toni 32 Matri,.
A disposizione: 30 Storari, 5 Sissoko, 9 Iaquinta, 10 Del Piero, 21 Grygera, 23 Pepe, 25 Martinez.
Allenatore: Luigi Delneri


Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 15 Ranocchia,

4 Zanetti; 15 Kharja, 8 Thiago Motta, 19 Cambiasso;

10 Snejider; 7 Pazzini, 9 Eto'o.
A disposizione:

12 Castellazzi, 20 Obi, 23 Materazzi, 27 Pandev,

29 Coutinho, 55 Nagatomo, 57 Natalino.
Allenatore: Leonardo



L'Inter esce sconfitta da Torino per 1-0 grazie a due clamorosi errori : il primo di Cordoba che salta fuori tempo lasciando solo davanti alla porta Matri che non sbaglia e soprattutto grazie a Eto'o che da solo con la porta spalancata riesce a mandare clamorosamente la palla sulla traversa !Questa é la sintesi di una partita giocata molto sul piano fisico ma molto avara di occasioni da gol.


L'Inter prova a far male subito con i suoi sguscianti giocatori offensivi ma la prima palla gol è per Toni che gira sopra la traversa un cross di Chiellini, confermato terzino. Matri subito dopo si lamenta per un presunto fallo di Cordoba in area. Zanetti e Cambiasso non concedono spazio a Krasic, la Juve di conseguenza attacca soprattutto a sinistra, non riuscendo però a tenere basso Maicon. Il brasiliano per due volte arriva al cross ma Buffon fa buona guardia, così come Bonucci, che anticipa Eto'o, dopo un gran aggancio del camerunense. La partita è tesa, non spettacolare, ma al trentesimo il risultato si sblocca, Matri perso dalla difesa avversaria di testa fa 1-0 su cross di Sorensen. Il gol sveglia l'Inter, Pazzini controlla con un braccio una palla importante, i difensori bianconeri devono allontanare in affanno dei palloni pericolosi.

Il secondo tempo inizia senza cambi ma Pazzini ha subito la palla giusta sulla testa, Buffon fa ancora buona guardia. E' ancora però più ghiotta l'occasione per Matri che di testa, solissimo, manda a lato di un soffio. Scampato il pericolo, Leonardo si gioca la carta Pandev al posto di uno spento Kharja per una formazione iperoffensiva. Del Neri risponde inserendo Iaquinta per uno stremato ma applauditissimo Toni. L'Inter inizia a spingere per davvero, Ranocchia devia sopra la traversa un pallone vagante, Sneijder ne calcia un altro da fuori addosso proprio a Pandev. La girandola dei cambi prosegue con l'ingresso di Nagatomo per Cambiasso mentre Del Neri è costretto a sostituire l'acciaccato Melo con Sissoko (subito ammonito). Matri subisce un brutto colpo al costato, è costretto a rimanere in campo ma la Juventus di fatto affronta l'ultimo quarto d'ora in dieci, chiudendodi in difesa. Buffon chiude bene lo specchio della porta ad Eto'o che apre il forcing nerazzurro. Maicon si fa ingolosire e non sfrutta una palla rubata sulla trequarti mentre Eto'o non riesce a fare la differenza nel concitato finale. Matri, pur giocando da fermo, riesce a sfiorare il 2-0 con una conclusione al volo ma ad un minuto dalla fine è il camerunense a divorarsi un gol già fatto, calciando sulla traversa da due passi a porta vuota. L'ex Barcellona, devastante in questa stagione, clamorosamente si ripete allo scadere lisciando un pallone in area. Al triplice fischio l'Olimpico può così esplodere, per un successo importantissimo in ottica Champions League e indirettamente anche nella corsa scudetto.




ANGOLO della CULTURA...Oscar Wilde

sabato 12 febbraio 2011

GIÙ il CAPPELLO a ....WAYNE ROONEY !


Theatre of Dreams, così viene chiamato l'Old Trafford: un nome onorato in pieno oggi, nel sentitissimo derby di Manchester. A decidere la sfida è un gol incredibile, da applausi di Wayne Rooney che sigla il definitivo 2-1 in favore dello United.

Una rete che entrerà nella leggenda. Rovesciata al volo da applausi a scena aperta.






venerdì 11 febbraio 2011

PALLONATA in FACCIA : Lettera a pavel...uomo di m.....



Le vigilie delle sfide tra Juventus e Inter sono
per tradizione infuocate e ricche di polemiche.

Così Pavel Nedved non si tira fuori dalla mischia , dichiara:
"Dei neroazzurri non mi piace nulla a parte Zanetti".




Pavel Nedved è turbato: gli ha fatto tanto tanto dispiacere sentire gli interisti che dicevano di aver vinto senza rubare. "Non si può mettere in dubbio che fossimo i più forti, abbiamo vinto sul campo" ha tuonato il "drago di Cheb".


Ho deciso di rivolgermi direttamente a lui.


Caro Pavel, ora non vorremmo essere troppo crudeli nei tuoi confronti, è umano cercare di difendere la propria carriera professionale. Certo non è bello scoprire che le proprie vittorie non sono proprio tutte genuine, ovviamente non è come se io vincessi il Pulitzer per questo post e scoprissi che le votazioni sono tutte truccate, ma chi gioca o ha giocato a calcio sa che certe situazioni si percepiscono. Sacchi ultimamente ha detto "sapevamo di lottare contro una grande squadra, ma anche contro qualcosa di più forte, di esterno", forse ci si accorge di questo solo quando i poteri forti remano contro? L'atteggiamento di un arbitro non è chiaro?


Dai, Pavel, quante volte ti abbiamo visto dopo un falletto subito, rotolare per una decina di metri tenendoti la gamba come se fosse stata amputata, aspettando fiducioso nel cartellino per il tuo avversario per poi rialzarti più baldanzoso di prima? Ti ricordi quel 5 ottobre 2003, stavi giocando contro il Bologna al Delle Alpi, Zambrotta cadeva a terra e l'arbitro vi assegnava un rigore che non c'era? Ti ricordi il volto smarrito di Zambrotta, roso dal dubbio se dire o no all'arbitro che si era buttato. Ricordi, Pavel, che andasti a bloccare Gianluca, a dirgli che non era il caso in quel momento così delicato di parlare con l'arbitro? Lo convincesti, da bravo sportivo, a dirgli che il rigore c'era, e vinceste col Bologna 2-1.


Eppure, Pavel, alla Lazio non eri così, molti a Roma ti ricordano, oltre che per la generosità, per la tua sportività. C'è una scuola di 'stile Juve' a Torino, per caso? E poi, sicuro che dal campo non si capisca come vanno le cose? Non si capisce l'atteggiamento di un arbitro? A me sembra che le cose siano cambiate dopo Calciopoli ,la Juve è trattata come le altre. Non è favorita, ma nemmeno sfavorita. E se prima non percepivate il trattamento di favore, com'è che ora un trattamento equo lo considerate sfavorevole? Pavel, hai dimostrato con le scene isteriche di Genova che ti costarono cinque giornate di squalifica, che a certe decisioni non eri abituato. Anche Del Piero, a quanto pare, è tutto l'anno che è nervoso quando parla con gli arbitri...


E va beh, dai, un giorno tornerete a vincere. Spero per te faccia ln tempo a vivere i nuovi successi della maglia bianconera prima di morire. Però non venire a dire che in passato eravate tanto più forti degli altri da non aver bisogno di aiuti, nel 2006 avete vinto per 3 punti, nel 2005 (l'unico anno sotto indagine, anche se probabilmente non è l'unico irregolare) per 7, non sono molti se consideriamo le 38 giornate. E non ti arrabbiare se vedi dei tuoi colleghi festeggiare uno scudetto, visto che quando è stato il momento l'hai fatto anche tu!

mercoledì 9 febbraio 2011

PALLONATA in FACCIA : Zidane ,piccolo uomo !


( Parlando ancora una volta della testata a Materazzi )


«Sono stato provocato. Non sono fiero di quella mia reazione.

Non voglio scusarmi perche sono stato provocato.

Significherebbe porgere la guancia una seconda volta»

( Zidane )


Un gran bel calciatore, ma piccolo uomo... Con la testa ci ha sempre saputo fare...

Il 28-10-2000 l'Uefa lo squalifica per 5 turni per la testata a Kientz in Juve-Amburgo di CL. Nel 1997 pugno in faccia a Chiesa del Parma. Fino ad allora:10 espulsioni con il Bordeaux e 6 con la Juventus. Mica male per uno "Corretto" come lo defini il "santo" Moggi).
Con questa storia ci stanno campando lui, la stampa e il suo manager.
Sarebbe ora di finirla


lunedì 7 febbraio 2011

CAMMINO INTER-ROTTO : Milito ancora KO !


Si ferma ancora Diego Milito. Il Principe si è sottoposto nel pomeriggio ad alcuni test dopo il problema muscolare alla coscia della gamba sinistra accusato all'ultimo minuto della sfida di campionato contro la Roma.

Gli esami, effettuati dal professor Franco Combi, direttore dell'area medica, hanno evidenziato uno stiramento di secondo grado al bicipite femorale della coscia: il giocatore dovrà fermarsi nuovamente per almeno trenta-quaranta giorni e salterà la doppia sfida di Champions League contro il Bayern Monaco, valida per gli ottavi di finale della massima competizione per club europea.

Lo annuncia il sito ufficiale dell'Inter. Leonardo ha subito voluto far sentire il suo apporto alla sfortunata punta argentina, in un momento buio dopo le gioie dello scorso anno: "Diego ora deve stare tranquillo e non pensare più a quello che è successo. Non deve dimostrare niente a nessuno e sa di essere un calciatore importante per l'Inter. Deve rilassarsi e recuperare al meglio".

Il ko di Milito paradossalmente aiuta Leonardo nelle scelte in campionato, dove ora può schierare il trio Sneijder-Pazzini-Eto'o senza più imbarazzi. In Champions League è un'altro discorso: il Pazzo non ci sarà (ha giocato con la Samp) e l'allenatore brasiliano dovrà pensare ad altre soluzioni.

domenica 6 febbraio 2011

Campionato 2010/11 : 24ª Giornata INTER - Roma ...LE PAGELLE


1 Julio Cesar 7.5 – Decisivo in almeno 3 interventi tiene a galla l’Inter quando era in vantaggio per 2-1.

13 Maicon 6.5 – Buona prestazione del brasiliano macchiata dell’errore sul primo gol del pareggio romanista.

15 Ranocchia, 2 Cordoba 6 – Nel primo tempo di fronte a un attacco molto mobile dei giallorossi si trovano spesso fuori posizione facilitando gli inserimenti sia di Borriello sia a turno dei centrocampisti della Roma.Nel secondo tempo un po meglio ma quanti palloni vaganti lasciano passare !
4 Zanetti 7 – Ottima prestazione sulla fascia dove ridimensiona Menez.Finisce la partitaa centrocampo dando il solito grande contributo.

14 Kharja 6.5 – Grande per 70’ si spegne nel finale di partita quando serviva maggiormente il suo apporto a centrocampo.

8 Thiago Motta 7 – Meglio regista difensivo sia in fase di copertura sia ad organizzare gioco.Dietro le punte fa troppa fatica a coprire .

19 Cambiasso 6.5 – Partita intelligente di Cambiasso che copre bene in mezzo al campo e sa sganciarsi con grande efficacia in avanti.
10 Sneijder 8 – Grande prestazione dell’olandese.Sblocca subito il risultato com un grandissimo tiro all’incrocio dei pali e rendendosi sempre pericoloso con fucilate che esaltano le doti del portiere romanista.Grande assist-man sempre con passaggi perfetti a smarcare le punte.

7 Pazzini 6.5 – Partita meno brillante ma sempre molto efficace.Si procura un rigore netto e va piú volte vicino al gol mancato di un soffio.

9 Eto'o 7.5 – Ottima prestazione del re leone che segna e fa segnare giocando in tutte le zone del campo dell’attacco neroazzurro e creando sempre enormi disagi alla difesa giallorossa.
22 Milito 5.5 – Tanto impegno e molta sfortuna.Quando tira bene il portiere compie miracoli ma solo davanti alla porta non riesce a metterla dentro.

55 Nagatomo 6 – Buon esordio del giappone che com la sua freschezza e rapiditá mette in crisi la difesa avversaria in piu´di una occasione.
Leonardo 5.5 – Ancora una volta prepara egregiamente la partita ma come al solito si perde nelle sostituzioni.Se ci poteva stare il cambio tra Pazzini e Milito ,inconcepibile invece la sostituzione di Sneijder dove in un solo colpo manda in crisi il repato offensivo e il centrocampo com Motta costretto a a giocare a ridosso delle punte e con un Kharja ormai senza forze annaspava a centrocampo.Piu´intelligente sarebbe stata il cambio tra Nagatomo e Kharja spostando Zanetti a centrocampo.E si ricordi che le parite durano 90' minuti,non settanta !!!!

Campionato 2010/11 : 24ª Giornata INTER - Roma 5-3

5 - 3
3' Sneijder
11' Semplicio
35' Eto'o
63' Eto'o (R)
70' Motta
75' Vucinic
81' Loria
90' Cambiasso




Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 15 Ranocchia, 2 Cordoba,
4 Zanetti; 14 Kharja, 8 Thiago Motta, 19 Cambiasso;
10 Sneijder; 7 Pazzini, 9 Eto'o.

A disposizione: 12 Castellazzi, 20 Obi, 22 Milito, 23 Materazzi,
27 Pandev, 29 Coutinho, 55 Nagatomo.

Allenatore: Leonardo.



Roma
: 27 Julio Sergio; 77 Cassetti, 29 N. Burdisso, 4 Juan, 17 Riise; 20 Perrotta, 16 De Rossi, 30 Simplicio, 94 Menez; 22 Borriello, 9 Vucinic.
A disposizione: 32 Doni, 3 Castellini, 11 Taddei, 15 Loria, 23 Greco, 33 Brighi, 87 Rosi.
Allenatore: Claudio Ranieri.




Primo tempo palpitante ed equilibrato, le due squadre partono a razzo e mantengono un ritmo impressionante per tutti i 45 minuti, dandosele di santa ragione e senza badare troppo alla fase difensiva. Pronti via, l’Inter passa al 3’ con Sneijder, che, appena da fuori area, raccoglie un cross dalla destra di Maicon e manda la palla all’incrocio dei pali di sinistro. La Roma reagisce furente, Julio Cesar al 6’ è decisivo su Borriello, ma non può nulla al 13’ sull’affondo di Simplicio, che appoggia in rete finalizzando una azione sviluppata sull’asse Vucinic-Cassetti.

Sull’onda dell’entusiamo i capitolini aggrediscono la fragile difesa meneghina e ancora Julio Cesar si deve superare sulle tre conclusioni ravvicinate di Menez (due volte) e Borriello. La Roma è straripante con i duetti in velocità di Menez e Vucinic, l’Inter gioca più in ripartenza ed è pericolosa con i piazzati di Sneijder che al 21’ fa paura a Julio Sergio su punizione.

Il momento cruciale è a cavallo tra il 33’ e il 34’: prima Julio Cesar è decisivo in uscita su Simplicio, lanciato a rete, nell’immediato capovolgimento di fronte Eto’o trova il varco giusto e "buca" un colpevole Julio Sergio con una conclusione centrale tutt’altro che irresistibile.
Il 2-1 nerazzurro spegne un po’ l’ardore degli ospiti e il primo tempo si conclude senza ulteriori sussulti.

L’avvio di ripresa ufficializza le difficoltà della Roma, incapace di tenere il ritmo del primo tempo, mentre l’Inter sembra ancora in palla e al 57’ colpisce ancora gli uomini di Ranieri. Burdisso stende Pazzini in area, Tagliavento assegna il rigore ai padroni di casa e espelle l’argentino. Eto’o perfetto dal dischetto fissa il risultato sul 3-1.

Per evitare brutti scherzi l’Inter esercita un possesso palla prolungato con fulminanti azioni d’attacco: Pazzini al 70’ ha la palla del 4-1 ma viene fermato da Julio Sergio. Il tris arriva comunque due minuti dopo, ed è firmato Thiago Motta: il neo azzurro di testa approfitta della torre di Eto’o e realizza il poker nerazzurro.

Quando la partita sembra terminata, ecco che rinasce la Roma: in 10 i giallorossi trovano il 4-2 a un quarto d’ora dal termine con Vucinic, che di destro devia una punizione di De Rossi. I nerazzurri invece di svegliarsi si addormentano e la Roma torna improvvisamente in gara a dieci minuti dal termine segnando il 4-3 con Loria. Leonardo è imbufalito, con i suoi, che si scuotono e al 45’, dopo una palla gol divorata da Milito, trovano il 5-3 definitivo con Cambiasso.

E’ l’ultima emozione di una gara infinita: l’Inter si impone per 5-3 e prosegue la sua corsa verso la vetta e il Milan.

INTERNEWS : Maicon,oggi 200ª presenza con l'Inter !



Maicon è alla sua quinta stagione con la maglia dell'Inter e oggi nel posticipo contro la Roma taglierà quota 200 presenze con la "Beneamata", squadra nella quale è esploso e con la quale si è tolto tante soddisfazioni: "È un onore per me, una grandissima soddisfazione. E spero di farne sempre di più di presenze e di continuare a dare il mio contributo alla squadra".


Il laterale verdeoro è considerato uno dei migliori interpreti mondiali nel suo ruolo, infatti è un terzino destro forte fisicamente, potente in fase di spinta e puntuale in fase di copertura, caratteristiche che è riuscito a mettere in mostra con la maglia nerazzurra, visto che è arrivato in Italia nel 2006 pressoché sconosciuto dal Monaco.


Un'altra dote del nazionale carioca è quella di realizzare gol importanti (sono 16 i centri con la maglia nerazzurra), come quello realizzato contro la Juventus nella scorsa stagione, che gli ha regalato anche l' "Oscar del calcio" come miglior rete, per questo il "Colosso" ai microfoni di "Inter Channel" ha parlato della sua capacità realizzativa: "Anche questo mi rende orgoglioso, perché visto il ruolo che ricopro non è certo facile fare tutti questi gol, di cui alcuni anche molto importanti. Li ricorderò per tutta la mia vita".


Infine Maicon ha fissato gli obiettivi stagionali da raggiungere con mister Leonardo: "Il gusto della vittoria è troppo bello, lo vogliamo sentire ancora. Vogliamo continuare a fare bene".