INTERNELCUORE TV
martedì 13 ottobre 2015
Icardi, l'anti Juve
E’ la sua vittima preferita: in 5 gare giocate contro i
bianconeri l’argentino ha segnato 6 reti.
Mancini lo esalta: ha bisogno dei suoi gol.
Mancini lo esalta: ha bisogno dei suoi gol.
Speriamo che la tradizione si mantenga !!!
domenica 11 ottobre 2015
Jovetic: "Battere la Juve, segnale forte"
Il Montenegro è uscito sconfitto dalla partita casalinga
contro l'Austria per 2-3 che ha sancito l'eliminazione della nazionale di
Stevan Jovetic dalla corsa ad un posto per Euro2016.
Il nerazzurro non ha giocato a causa di qualche problema
fisico ma sarà pronto per la supersfida di San Siro contro la Juventus alla
ripresa del campionato: "Battere la Juventus sarebbe un gran segnale. Se
ho mai segnato alla Juventus al tempo della Fiorentina? Sì, uno, lo segnai allo
Stadium. Sarà una bellissima gara, anche perché loro sono sempre la Juve",
le sue parole a 'La Gazzetta dello Sport'.
Nonostante un
avvio di stagione complicato, la 'Vecchia Signora' resta una squadra
assolutamente temibile: "Resta forte, fortissima, anche se ha infortunati.
Adesso fra l'altro sta riprendendo il passo, per questo dico che serve stare
attenti. E batterla sarebbe un grande passo, oltre che un segnale a tutto il
campionato", ha poi aggiunto l'ex Fiorentina.
sabato 10 ottobre 2015
Infortunati Rubentini .... ?
Come Marchisio,
alla fine giocherà sia lui che Pogba...
L unica società che non solo falsa i
campionati ma pure gli infortuni! !!
mercoledì 7 ottobre 2015
NUMERI & CURIOSITÁ...Rigori post calciopoli
Piattone a spiazzare il portiere, scavetto irrisorio alla
Panenka, staffilata sotto la traversa, rischiosa traiettoria all'incrocio.
Psicologia inversa, occhi fissi sullo specchio, rincorsa o non rincorsa (Beppe
Signori docet). Una lotteria: mai termine fu più azzeccato per descrivere tutto
ciò che gira intorno a un calcio di rigore.
Certo, i rigori
però bisogna conquistarseli. O meglio, l'arbitro i rigori deve fischiarli per
permettere allo specialista, al più freddo, di potersi sfidare a duello con
l'estremo difensore di turno. La redazione sportiva di Telelombardia si è presa
la briga di contare i penalty a favore e contro fischiati alle 'grandi' della
serie A nell'era post Calciopoli.
Si scopre che dal
2007 a oggi la squadra in cima alla particolare classifica è il Milan, che ha
calciato 76 rigori e se ne è visti concedere contro 34: il saldo dunque ammonta
a +42. A ruota segue il Napoli: anche i partenopei sono abbondantemente in
positivo con un buon +36, frutto dei 71 rigori a favore e dei 35 contro. Terzo
gradino del podio, a pari merito, per Roma e Juventus, a quota +22 (62 a favore
e 40 contro per i capitoli, 56 a favore e 34 contro per la 'Vecchia Signora').
Più indietro c'è
invece l'Inter: da Calciopoli in poi ha beneficiato di 51 rigori, mentre ai
propri danni ne sono stati fischiati 46 per un saldo totale di +5. Unica squadra
- tra le 'big' - in negativo è la Lazio, a quota -1: 49 assegnati ai
biancocelesti, 50 assegnati ai loro diretti avversari.
Un caso.....??? Naaaaaaaaaa !!!
domenica 4 ottobre 2015
7ª G. Sampdoria-INTER 1-1
Dopo la sconfitta interna contro la Fiorentina, l’Inter
impatta 1-1 a Marassi: alla rete del colombiano Muriel risponde il croato
Perišić.
Sampdoria vicina al vantaggio già nei primi minuti con
Soriano e soprattutto Zukanović, vicino al gol con un colpo di testa sugli
sviluppi di un calcio d’angolo. All’11’ Correa ci prova con un destro da fuori
area e costringe Handanović alla deviazione in angolo, i padroni di casa
mostrano una maggiore reattività e buona trame di gioco, mentre l’Inter si
rende davvero pericolosa soltanto al 25′ quando Palacio prova la conclusione
improvvisa trovando la risposta di Viviano, al primo intervento della partita.
L’occasione più importante del primo tempo per i nerazzurri arriva alla
mezz’ora: Palacio serve uno splendido assist a Kondogbia, il quale mette in
mezzo per Guarín che tutto solo in area tenta una difficile sforbiciata e non
riesce a inquadrare lo specchio della porta. Nel momento migliore dell’Inter si
rivede in avanti la Samp: al 33′ il
destro di Fernando viene sporcato da un difensore, la palla arriva a Éder che a
centro area controlla e tenta la girata con palla che termina a lato di un
soffio. Clamoroso errore di Correa al 38′: il centrocampista doriano calcia con
il sinistro, Handanovic si oppone ma la palla resta a disposizione del giovane
argentino che da due passi e a porta vuota calcia a lato.
Ripresa che comincia ancora nel segno della Sampdoria: al
50′ Muriel non sfrutta il cross dalla sinistra di Mesbah, ma un minuto dopo si
fa perdonare mettendo in porta il suggerimento del portoghese Pereira e
portando in vantaggio i blucerchiati. Si fa male Correa che lascia spazio ad
Angelo Palombo, Mancini aumenta il potenziale offensivo inserendo Biabiany al
posto di un insufficiente Kondogbia e passa al 4-4-2 con il francese e Perišić
sulle corsie di centrocampo. Al 71′ Palacio lascia spazio al giovanissimo
Manaj, pochi secondi dopo Muriel agisce in contropiede e sfiora il raddoppio
con un sinistro molto potente che termina di poco a lato; al 76′ arriva il
pareggio dell’Inter con il tap-in di Perišić, servito da Icardi dopo che lo
stesso argentino aveva inutilmente la conclusione a rete. Zenga sostituisce
Muriel con uno degli ex di turno, ovvero Cassano; l’Inter rinfrancata dal
pareggio cerco la rete del 2-1 mentre la Sampdoria fatica sempre più a
ripartire. Proteste nerazzurre per un rischiosissimo intervento di Zukanovic su
Manaj nell'area di rigore ligure.All’87’ Zenga inserisce il giovane Ivan al
posto di Fernando, negli ospiti Mancini prova il tutto per tutto con Ljajić per
Santon ma l’assalto finale non dà risultati e alla fine è 1-1.
sabato 3 ottobre 2015
Allerta meteo, Sampdoria-Inter resta in forse...
Resta in forse la disputa del match tra l'Inter e la
Sampdoria in programma domani a Genova per le avverse condizioni meteo. Lo
conferma il Corriere dello Sport: "La Protezione Civile della Liguria ha
prolungato fino alle 15 di oggi un'allerta meteo 1 a causa delle previsioni
meteo in peggioramento. Nonostante ieri la situazione fosse tutt’altro che
buona (vento forte e pioggia), al momento Samp-Inter rimane in programma per
domani alle 15. Le due società sono in contatto con le autorità di pubblica
sicurezza e con la Lega per tenersi aggiornate su eventuali provvedimenti. Il
punto della situazione sarà fatto nella giornata di oggi tenendo presente che
le previsioni parlano di tempo perturbato fino a domani. Il club di corso
Vittorio Emanuele sta controllando il meteo e ha programmato l’allenamento di
rifinitura per oggi pomeriggio alla Pinetina. La partenza per Genova è fissata
dopo la cena che la squadra consumerà ad Appiano. Se l’allerta meteo fosse
prolungata fino a domani e il match fosse rinviato (non a lunedì perché i
giocatori devono rispondere alle convocazioni delle Nazionali), Icardi e
compagni resteranno a Milano".
venerdì 2 ottobre 2015
NUMERI & CURIOSITÁ...Sampdoria-INTER
La Sampdoria, reduce da una brutta sconfitta esterna sul
campo dell’Atalanta, ospita i nerazzurri a loro volta col morale a terra dopo
la pesantissima sconfitta interna per 1-4 contro la Fiorentina.
I PRECEDENTI – Nei 58 precedenti tra Sampdoria-Inter, con
i liguri padroni di casa, i nerazzurri hanno ottenuto la massima posta in palio
per ben 27 volte, un numero molto alto considerando quanto sia difficile
strappare punti al Luigi Ferraris: le due squadre si sono divise la posta in
palio in 20 occasioni, mentre i tifosi di casa hanno potuto esultare per la
vittoria nelle restanti 11 volte. Non nel precedente risalente alla stagione
2012/2013, però, quando dopo un primo tempo equilibrato fu Rodrigo Palacio, di
testa, a realizzare la rete del vantaggio nerazzurro: una distanza che non
verrà colmata da Maxi Lopez e compagni che, anzi, nel recupero subiranno il
raddoppio sempre dall’ex attaccante del Genoa, che nell’occasione si infortunò.
Nella stagione 2010/11 fu ancora l’Inter a trionfare, grazie alle reti di
Sneijder ed Eto’o, mentre nell’anno del triplete nerazzurro, inaspettatamente,
fu Pazzini a decidere l’incontro di Genova. Per quanto riguarda invece il
penultimo precedente, i tifosi blucerchiati non lo ricorderanno sicuramente con
piacere visto che l’odiato ex di turno, Mauro Icardi, riuscì a realizzare una
doppietta fondamentale nello 0-4 finale a favore della squadra allenata allora
da Walter Mazzarri. Infine, nell’ultimo scontro diretto tra le due squadre, la
Sampdoria è riuscita a prevalere sull’Inter grazie a uno splendido gol di Eder
su punizione.
LE STATISTICHE – Anche nel rapporto gol fatti/subiti i
nerazzurri conducono con largo vantaggio: a fronte di 56 segnature da parte
della squadra blucerchiata, infatti, l’Inter ha insaccato il pallone nella rete
avversaria per ben 96 volte, per un totale di 152 reti. Entrambe le squadre
hanno mostrato la propensione a essere più prolifiche nella ripresa,
soprattutto i doriani – 37 gol nel secondo tempo, 19 nel primo – mentre l’Inter
ha segnato 46 reti nel primo tempo, 50 nella ripresa.
Il miglior marcatore della Sampdoria e, inoltre,
capocannoniere della Serie A sino a questo momento è Eder, autore di ben 6
reti; per quanto riguarda l’Inter, invece, l’attaccante più prolifico è stato
Stevan Jovetic, il quale però non sarà della partita per un problema fisico.
martedì 29 settembre 2015
Jovetic, è un'elongazione
Stevan Jovetic è stato sottoposto martedì mattina a
risonanza magnetica.
L'attaccante montenegrino durante il riscaldamento di
Inter-Fiorentina ha subito un'elongazione al bicipite femorale della coscia
sinistra.
Da valutare i tempi di recupero ma la speranze dei medici
nerazzurri è di riaverlo per il big match contro la Juventus, dopo la paura per
le nazionali.
lunedì 28 settembre 2015
domenica 27 settembre 2015
6ª G. INTER-Fiorentina 1-4
L’Inter si vede infrangere la propria imbattibilità a San Siro contro una Fiorentina in grande forma e trascinata da un Kalinić da sogno: grazie alla tripletta dell’ex Dnipro e il rigore di Iličić, i viola fanno il colpaccio e agganciano i nerazzurri in vetta alla classifica. Inutile per la squadra di Mancini il gol di Icardi.
La partita comincia subito malissimo per l’Inter: al 4′,
Medel serve all’indietro Handanovič, ma il portiere sloveno, dopo aver
controllato malamente il pallone, finisce per travolgere Kalinić in area,
regalando un calcio di rigore alla squadra di Sousa. Dal dischetto Iličić non
sbaglia, permettendo cosi ai viola di passare subito in vantaggio. I nerazzurri
accusano il colpo, facendo sempre più fatica a mettere in mostra un gioco
fluido e preciso contro gli ospiti, ben disposti in campo e molto aggressivi nel
pressing. Tanto che, al 18′, arriva il addirittura il raddoppio della
Fiorentina: Iličić fa partire un gran tiro a giro dai limiti dell’area,
costringendo Handanovič a compiere un grande intervento, ma il pallone rimane
in gioco e Kalinić, a porta sguarnita, lo appoggia comodamente in rete. L’Inter
non sembra più essere presente in campo e pochi minuti dopo arriva anche il
terzo gol dei viola: dopo una gran galoppata sulla corsia, Alonso riesce a
servire in area Kalinić che, dimenticato da Santon, batte il portiere
avversario da pochi passi. Ma il primo tempo da incubo dell’Inter non sembra
finire più: al 31′, Kalinić viene lanciato in profondità e, arrivato a tu per
tu con Handanovič, si fa atterrare da Miranda che viene cosi espulso da Damato
per fallo da ultimo uomo.
Nel secondo tempo, la Fiorentina, sicura del cospicuo
vantaggio e in superiorità numerica, abbassa decisamente il suo ritmo di gioco,
mantenendo il possesso palla e controllando la gara contro un’Inter sfiduciata
e senza idee. Ma al 60′, la squadra di Mancini riaccende l’entusiasmo di San
Siro: da calcio di punizione, Telles riesce a trovare Icardi, bravo ad
anticipare di testa Tătăruşanu e a trovare la rete dell’1-3. Nonostante la rete
subita, la squadra di Sousa torna a controllare la gara e al 77′ arriva anche
il quarto gol: Iličić , servito da Kalinić , si ritrova da solo in area di
rigore davanti ad Handanovič e, con grande generosità, decide di servire
nuovamente l’ex Dnipro che, a porta libera, sigla la sua prima tripletta in
Serie A. La Fiorentina mantiene il possesso palla senza correre ulteriori
rischi fino al fischio finale dell’arbitro: gran colpo per i viola che
conquistano cosi la vittoria e agganciano proprio i nerazzurri in testa alla
classifica.
venerdì 25 settembre 2015
NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Fiorentina
Prima contro seconda, Inter contro Fiorentina. In pochi
se lo sarebbero aspettato qualche settimana fa e invece, dopo cinque giornate, i
nerazzurri affrontano i viola in uno scontro diretto che potrebbe definire una
stagione intera. L’Inter è infatti reduce dal successo risicato contro il
Verona e anche la Fiorentina, visto il successo contro il Bologna, può guardare
con un sorriso la classifica.
I PRECEDENTI – Nei 77 precedenti tra Inter e Fiorentina
in quel di Milano, i padroni di casa l’hanno spuntata ben 45 volte, pareggiando
altre 18 volte. Le vittorie viola, invece, sono soltanto 14, un numero
abbastanza basso considerando l’importanza che ha la squadra di Montella nel
panorama calcistico italiano.
La Fiorentina, prima del successo della scorsa stagione
grazie a una rete di Salah nella ripresa, non vinceva a San Siro dalla stagione
1999/2000, quando una doppietta di Chiesa e i gol di Batistuta e Bressan
firmarono un clamoroso 0-4: da quel momento infatti fu buio totale in casa
viola, dato che per ben 11 volte i nerazzurri sono riusciti a portarsi a casa
l’intera posta in palio. Nella stagione 2012/2013 la squadra di Stramaccioni
riuscì a vincere per 2-1 grazie ai gol di Milito e Cassano: a nulla servì la
rete di Romulo, anch’essa nel primo tempo. Stesso risultato anche nella
penultima partita (stagione 2013/2014) disputata a San Siro, quando la
formazione di Mazzarri s’impose dopo essere passata in svantaggio a causa della
rete, su rigore, di Rossi: in pochi minuti, poi Cambiasso e Jonathan
ribaltarono le sorti dell’incontro.
LE STATISTICHE – Inter-Fiorentina è sinonimo di gol,
spettacolo ed emozioni. I numeri ce lo confermano nella maniera più assoluta,
visto che in 77 partite sono stati segnati addirittura 224 gol: 146 a favore
dei nerazzurri, 78 invece per la squadra del capoluogo di regione toscano.2,9
gol a partita quindi, nella speranza che questo numero venga confermato anche
nella partita di dopodomani sera: 17-9 il computo di gol nei primi 15 minuti di
partita, mentre il numero sale con l’avanzare dei minuti di gioco, sino a
raggiungere il picco nel finale dei tempi (29-14 e 31-12 nell’ultimo quarto
d’ora di primo e secondo tempo).
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della
stagione è Stevan Jovetic, autore di tre reti, mentre per quanto riguarda la
Fiorentina il più prolifico è stato Khouma Babacar che, insieme a Marcos
Alonso, ha realizzato due gol per la formazione toscana.
Partita da tripla, entrambe le squadre sono in forma e
quindi azzardare un pronostico è molto difficile...
mercoledì 23 settembre 2015
5ª G. INTER-Verona 1-0
L’Inter di Mancini conquista la quinta vittoria
consecutiva grazie al gol di Felipe Melo che consolida la formazione meneghina
in testa alla classifica. Inutili i tentativi di Siligardi, a San Siro passano
i nerazzurri.
Inizio di partita bloccato sia sul campo che sul
punteggio. L’Inter fatica a creare gioco con un Verona ordinato e arcigno che
limita la fluidità del gioco nerazzurro. Il primo spunto di Icardi è di
pregevole fattura ama il suo colpo di testa in torsione sfila vicino al palo.
La risposta dell’Hellas non si fa attendere e Gómez, dopo una bella percussione
offensiva, non riesce ad inquadrare la porta. Il match prosegue e il risultato
non cambia. Una bella palla in profondità di Perišić pesca Kondogbia che, dopo
un rimpallo aereo, conclude male in acrobazia sparando sopra la traversa. Verso
la fine del primo tempo è di nuovo la squadra di Mancini a cercare la rete:
sugli sviluppi di un corner, Felipe Melo, in mezzo all’area, scarica fuori per
la botta di Medel, respinta però dal muro di maglie gialloblù. La prima metà di
gara è 0-0, un risultato giusto rispetto lo spettacolo messo in campo dalle
squadre.
Nella ripresa, è subito il Verona a rendersi pericoloso.
Siligardi, entrato al posto di Pazzini al 21′, colpisce una clamorosa traversa
dopo un lancio dalla trequarti interista. Rapido capovolgimento di fronte e gol
di Felipe Melo. L’angolo battuto da Telles trova la capocciata vincente del
brasiliano, compagno di squadra fino a qualche mese fa al Galatasaray. I
nerazzurri, trovato il vantaggio, trovano finalmente più spazi e l’ingresso di
Jovetić da nuova benzina all’intero reparto offensivo. È infatti Perišić a
sfiorare il raddoppio dopo un grande controllo del numero dieci montenegrino.
L’Hellas Verona prova a tirare fuori la testa dalla sabbia ma Viviani spreca
malamente un’ottima opportunità concludendo con un sinistro svirgolato.
Handanović, qualche istante più tardi, risponde presente alla sassata di
Siligardi; È l’ultima emozione della gara che regala all’Inter la quinta
vittoria di fila.
martedì 22 settembre 2015
NUMERI & CURIOSITÀ...INTER-Verona
Umori diametralmente opposti tra Inter e Hellas Verona: i
primi sono ancora a bottino pieno visti i quattro successi in campionato, un
risultato che non avveniva da anni, mentre gli scaligeri stanno faticando più
del previsto e, anche nell’ultima uscita contro l’Atalanta, hanno ottenuto
soltanto un punto.
I PRECEDENTI – Nei 26 precedenti tra Inter-Hellas Verona,
gli ospiti non sono mai riusciti a vincere in quel di San Siro; i pareggi,
invece, sono 11 mentre per 15 volte i nerazzurri hanno ottenuto la massima
posta in palio. Oltre al penultimo precedente in cui i padroni di casa
s’imposero grazie all’autogol di Moras e alle reti di Palacio, Cambiasso e
Rolando, le due formazioni si erano affrontate nella stagione 2001-2002 e in
quell’occasione finì 3-0 per l’Inter, grazie al gol di Vieri e alla doppietta di
Ronaldo. Proprio la squadra di Thohir era in striscia vincente aperta contro i
veronesi, dato che avevano vinto nelle ultime 5 occasioni prima che, nella
scorsa stagione, gli scaligeri riuscissero a strappare un 2-2 all’ultimo minuto
grazie alla rete di Nico Lopez, che fece il pari con la doppietta di Icardi e
la rete realizzata, in apertura, dal suo compagno di squadra Toni.
LE STATISTICHE – Impressionante il dato dei gol subiti
dall’Inter: soltanto 9 in 25 partite, 4 nel primo tempo e 5 nella ripresa. I tifosi
nerazzurri invece hanno potuto esultare in 40 occasioni, suddivise in 16 nei
primi 45 minuti e addirittura 24 nei secondi tempi.
Il miglior marcatore dell’Inter sino a questo momento
della stagione è Stevan Jovetic con 3 gol, seguito da Icardi e Guarin, entrambi
fermi a una rete. Per quanto riguarda gli attaccanti più prolifici dell’Hellas
Verona, sia Toni che Jankovic – a quota 1 rete – non saranno della partita, uno
per problemi fisici e l’altro per squalifica.
L’Inter delle quattro vittorie consecutive è favorita, ma
l’Hellas Verona resta un avversario ostico da affrontare: le tante assenze per
gli scaligeri peseranno molto...
domenica 20 settembre 2015
Icardi: "Lo sapevo che arrivava"
Mauro Icardi ha festeggiato ai microfoni di Sky il suo
primo gol stagionale, che ha permesso all'Inter di espugnare il campo del
Chievo.
E’ arrivato il tuo
primo gol stagionale. Un gol che vale tre punti e la quarta vittoria
consecutiva per l’Inter in campionato
Sono contento, abbiamo iniziato bene, la squadra ha
iniziato molto bene questo campionato. Aspettavo questo gol ma ero tranquillo
perché sapevo che prima o poi sarebbe arrivato.
Conta di più
ritrovare la migliore condizione fisica o migliorare l’intesa con i nuovi
compagni?
Penso che la condizione non l’ho persa, nonostante
l’infortunio ho lavorato subito per non perdere la condizione ed essere pronto
al rientro. Con i compagni, ci dobbiamo ancora capire un po’ perché abbiamo
cominciato il campionato da poco però sono grandi giocatori e quindi
sicuramente arriverà l’intesa. L’importante è che la squadra vinca, io non
guardo le statistiche, se la squadra vince sono contento e poi se la aiuto con
i miei gol, meglio ancora.
Felipe Melo ha
detto che l’Inter deve lottare subito per traguardi importanti. E’ forse la
prima volta da quando sei all’Inter che si avverte questa sensazione nello
spogliatoio?
Se parliamo delle prime partite sicuramente abbiamo fatto
bene, sarebbe bello vincere lo Scudetto, però ancora manca tanto, ci sono tante
partite e dobbiamo farle bene tutte.
4ª G. Chievo-Inter 0-1
Chievo-Inter 0-1. La squadra di Mancini espugna il
Bentegodi, battendo di misura il Chievo ed infilando il poker dopo le prime
quattro gare di campionato. Di Icardi, nel finale di primo tempo, la rete della
vittoria dell’Inter che ha giocato una gara senza fronzoli e grandi emozioni ma
da squadra essenziale e pragmatica. Sull’altro fronte il Chievo ha giocato una
partita dignitosa, patendo qualitativamente la giornata grigia dei suoi avanti
e di Birsa.
Primo tempo. Parte
bene il Chievo, (2’) conclusione al volo di Castro tra le mani di Handanovic.
2’: tiro al volo di Castro tra le mani di Handanovic. Risponde Peresic con un
tiro-cross, appena alto. 4’: Jovetic prova la sua specialità ma stavolta la sfera
gira meno del solito e finisce, centrale, tra le braccia di Bizzarri. 7’:
angolo Chievo, batte Rigoni, nulla di fatto. 10’: Birsa alla battuta su
punizione da 30 metri in posizione centrale, respinge la barriera. 15’:
Paloschi si allunga la palla, agevolando la parata a terra di Handanovic. Due
angoli consecutivi per il Chievo (18’): stacco di Castro che sorprende tutti,
sfera sopra la traversa. Frey sull’altro fronte regala all’Inter il primo
angolo, mischia, niente di fatto. 22’: Telles dalla sinistra sottomisura,
Bizzarri si supera e con le punta delle dita, devia in angolo. Si tratta della
prima vera occasione nerazzurra anche se Mancini è tutt’altro che soddisfatto:
dalla panchina chiama i panchinari al riscaldamento per poi farli risedere dopo
pochi minuti. 28’: Frey si riscatta da un paio d’incertezze difensive e
conquista una punizione sulla trequarti di destra, batte Birsa, Handanovic
intercetta. E così si prosegue in una gara (sempre) viva ma che manca, al
momento, della fiammata. 31’: altra punizione dal limite per il Chievo,
stavolta è Rigoni a cadere al limite, lo specialista Birsa sulla sfera,
(ancora) palla fuori. 34’: Chievo di rimessa, Paloschi centra, Meggiorini è ben
appostato sul secondo palo ma anche la retroguardia nerazzurra che rimedia in
angolo. 37': ammonito Rigoni (Chievo), quindi due minuti dopo tocca a
Meggiorini (Chievo). 42': la fiammata arriva con Icardi che, complice una
disattenzione difensiva, realizza lo 0 a 1 per l'Inter con un tocco
sottomisura. Palla al centro, Chievo subito arrembante, Birsa costringe
Handanovic alla respinta, palla a Castro che calcia fuori. Finale di tempo,
angolo Inter, nulla di fatto.
Secondo tempo.
Inizio di ripresa stesse formazioni in campo. 2’: tre angoli nerazzurri di
fila, nulla di fatto. 5’: Paloschi si gira bene in area e calcia di prima
intenzione, palla sopra la traversa. Il Chievo non ci sta e prova pressare la
formazione nerazzurra. 10': Hetemaj prova ad imitare la rete realizzata la
scorsa settimana alla Juventus, stavolta non dal limite ma in piena area seppur
decentrato sulla sinistra, palla a lato. Paloschi si conquista caparbiamente un
angolo (12’), batte Birsa, nulla di fatto. Il Chievo non molla. 18', angolo
Chievo: Birsa combina un pasticcio, fallo di fondo. L’Inter controlla e di tanto
in tanto si rifà vedere dalle parti di Bizzarri. Prima sostituzione: Maran, nel
Chievo, inserisce Inglese per Paloschi. Sulla falsariga Mancini che inserisce
Ranocchia per Murillo. 23’, angolo Inter, nulla di fatto. Si va avanti a calci
dalla bandierina. Al 27' è la volta del Chievo ma anche stavolta nessun esito.
29’: doppia sostituzione, nell’Inter entra Palacio per Jovetic, nel Chievo
Mpoku per Birsa. 34': terza sostituzione nel Chievo, dentro Pepe per Rigoni.
35': irresistibile discesa sulla sinistra di Peresic, centro per Icardi, Cesar
blocca tutto. Risponde il neoentrato Pepe, parabola arcuata in mezzo, brava la
retroguardia nerazzurra a non farsi sorprendere. 39’: espulso l’allenatore del
Chievo Maran per proteste. Terza sostituzione nelle fila nerazzurre: fuori
Kondogbia per Brozovic. 45’: ultima emozione, palla in mezzo di Pepe, stacca
Cesar, palla a lato. Cinque
minuti di recupero, non succede più nulla.
sabato 19 settembre 2015
NUMERI & CURIOSITÁ...Chievo-INTER
In pochi avrebbero previsto che questa sfida, alla quarta
giornata, avrebbe riguardato due formazioni in cima alla classifica della Serie
A. I nerazzurri sono gli unici ad avere ottenuto solo vittorie, il Chievo
invece con il pareggio dello Juventus Stadium ha mollato la presa ma resta
comunque ben oltre le proprie aspettative.
I PRECEDENTI – Nei 13 precedenti tra ChievoVerona e
Inter, gli ospiti hanno trovato la vittoria per ben 7 volte, riuscendo a
strappare un pareggio in altre tre occasioni. Per quanto riguarda le vittorie
casalinghe, invece, il conto si ferma a 3. Il primo incontro tra le due
compagini è datato stagione 2001/2002, quando l’Inter ebbe la forza di
ribaltare l’iniziale vantaggio di Marazzina ma, nel finale, si dovette
accontentare di un pareggio per via del gol di Cossato; a posteriori, si può
dire che quel gol abbia poi successivamente causato il 5 maggio, una data
tragica – per certi versi – per tutto il popolo nerazzurro. Nella stagione
2012/13, invece, i tifosi interisti hanno potuto festeggiare una bella
vittoria, seppur non accompagnata da una grande prestazione: le reti di Pereira
e Cassano, una per tempo, regalarono però alla banda di Stramaccioni tre punti
utili per la lotta scudetto – sogno che in quel momento era ancora coltivato da
molti – salvo poi concludere la stagione con un deludente nono posto. Infine,
nell’annata 2011/2012, è arrivato probabilmente il successo più sudato per
l’Inter: i gol del definitivo 0-2, infatti, arrivarono all’87° e al 90° minuto,
firmati da Samuel e Milito. Nel penultimo precedente, invece, la rete a fine
primo tempo di Andreolli ha soltanto illuso gli ospiti che, nella ripresa, si
sono visti rimontare grazie alla doppietta di Obinna: in entrambi i casi si è
trattato di un gol realizzato da ex. Infine lo 0-2 firmato da Kovacic e
Ranocchia coincide con l’ultimo incrocio ufficiale tra le due formazioni al
Bentegodi.
LE STATISTICHE – Nelle 13 partite disputate nella storia
di questa partita, l’Inter ha realizzato la bellezza di 21 reti, fermando il
conteggio dei gol del ChievoVerona a quota 12, per un totale di 33 marcature totali:
una media quindi di 2,5 reti a partita, in perfetta media con quelli che sono i
numeri della Serie A. I padroni di casa hanno mostrato la tendenza a essere più
prolifici nel primo tempo (7 segnature) rispetto ai secondi tempi (5 reti),
mentre il dato è perfettamente invertito per i nerazzurri, che si sono
dimostrati più cinici nella ripresa (14 gol) rispetto ai primi 45 minuti (7
marcature).
Il miglior marcatore del ChievoVerona sino a questo
momento della stagione è Alberto Paloschi, autore di tre reti, lo stesso numero
di gol realizzato da Stevan Jovetic, l’attaccante più prolifico tra le fila
nerazzurre.
ChievoVerona e Inter si affrontano in due momenti
positivi della stagione, con 16 punti conquistati su 18 disponibili tra tutte e
due le squadre: con i clivensi che, però, hanno avuto anche il merito di
bloccare sull’1-1 la Juventus di Massimiliano Allegri. I nerazzurri, inoltre,
contro il Carpi hanno faticato parecchio e la lontananza da San Siro potrebbe
essere un problema...
venerdì 18 settembre 2015
Inter-Fassone: divorzio ufficiale
Lacrime e addio. Marco Fassone non è ufficialmente più il
direttore generale dell’Inter. Il club nerazzurro ha confermato con un
comunicato diramato sul proprio sito ufficiale le voci sparsesi nella giornata
di giovedì riguardo l’imminente separazione dal manager piemontese.
Fassone ha
salutato la squadra nella giornata di giovedì, non riuscendo a trattenere
l’emozione al termine di un’intensa parentesi lavorativa, cominciata il 30
maggio 2012, passata attraverso la delicata fase del passaggio di proprietà, e
che negli ultimi mesi aveva visto l’ex dirigente di Juventus e Napoli
avvicinarsi all’area sportiva.
"Vorremmo
ringraziare Marco per il suo lavoro nei tre anni trascorsi all'Inter. Ha sempre
fatto del suo meglio per la Società, gli auguriamo ogni successo per il
futuro" le parole di commiato del Ceo dell’Inter Michael Bolingbroke , che
dovrebbe assumere nei prossimi mesi le funzioni di Fassone
domenica 13 settembre 2015
3ª G. INTER-Milan 1-0 !!!!!!!!!!!!!!!!!!
L’Inter vince il derby battendo 1-0 il Milan. I
nerazzurri salgono a quota 9 punti a punteggio pieno dopo tre partita.
L’avvio del derby è entusiasmante grazie alle repentine
verticalizzazioni rossonere. Al 3′ Murillo regala palla a Bacca, contropiede
rossonero, il colombiano premia l’inserimento di Luiz Adriano ma è
straordinaria l’uscita puntuale di Handanovič che salva subito il risultato. La
reazione dell’Inter è affidata al destro di Jovetić (5′) che termina di poco a
lato ma è ancora il Milan a rendersi pericoloso poco più tardi al 17′ con Luiz
Adriano. L’ex Shakhtar, lanciato in profondità, si lascia rimontare sul più
bello dall’intervento in extremis di Juan Jesus. I rossoneri di Mihajlović
pungono mentre i nerazzurri di Mancini fanno fatica a trovare il guizzo
vincente sulla trequarti. La prima vera occasione dei padroni di casa arriva al
39′ con un bolide di sinistro di Jovetić dal limite che sfiora il palo alla
sinistra di Diego Lopez e termina sul fondo. Finale ancora di marca nerazzurra
con il colpo di testa ravvicinato di Guarin e con la grande occasione che
capita sui piedi di Icardi (46′), imbeccato ottimante da Jovetić, sulla quale
Diego Lopez compie un gran miracolo in uscita disperata mandando le squadre al
riposo in perfetto equilibrio.
Stessi 11 in avvio di ripresa. Al 55′ prima buona giocata
di Ivan Perišić, cross perfetto per la testa di Guarin, Diego Lopez mette sul
fondo. L’equilibrio del match si spezza definitivamente al 58′ quando ancora
Guarin, penetra centralmente, e poi lascia partire una sassata di sinistro che
sorprende Diego Lopez, Inter in vantaggio 1-0. La risposta di Mihajlović si
chiama Mario Balotelli che prende il posto di Bacca al 62′ ma è l’Inter a
sfiorare il raddoppio al 72′ con il colpo di testa ravvicinato di Icardi alto
sopra la traversa. Super Mario prende confidenza con la partita e al 78′, con
una giocata delle sue, lascia partire una sassata dal limite centrando il palo
alla destra di Handanovič. L’ex Liverpool diventa di colpo l’uomo più
pericoloso dei suoi e all’82’, con una punizione dai 30 metri, impegna
severamente Handanovič. Mancini toglie dal campo Perišić per Ranocchia cercando
di preservare il risultato. Nel finale solo qualche mischia pericolosa in area
interista e nulla di più. L’Inter vince il derby ed è l’unica squadra a
punteggio pieno dopo tre giornate di campionato.
sabato 12 settembre 2015
NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Milan
Inter-Milan non è mai una partita normale, nemmeno quando
le due squadre sono reduci dalle peggiori stagioni della storia recente in
campionato. La stracittadina milanese quest’anno avrà un significato
importante, ossia stabilire un primo verdetto: arriverà l’aggancio rossonero ai
danni dei cugini, oppure sarà l’Inter a fare il primo break della stagione,
andando in testa a punteggio pieno?
I PRECEDENTI – Negli 81 precedenti tra Inter-Milan con i nerazzurri in casa, il dato da
segnalare è l’equilibrio. La squadra di Erick Thohir ha infatti vinto
in 29 occasioni, ottenendo per altrettante volte un pareggio. Nelle restanti 24
partite, infine, è stata la squadra
rossonera a far gioire i propri tifosi nella stracittadina milanese.
Inter-Milan è anche sinonimo di spettacolo e partite ricche di gol, come il 6-5
della stagione 1949/50 quando la tripletta di Amadei si rivelò decisiva per i
nerazzurri; in tempi più recenti, invece, non si può non ricordare il clamoroso
0-6 rifilato dal Milan ai padroni di casa, con Comandini e Shevchenko
protagonisti in una partita che resterà nella storia di questa classica per
molto tempo. Nel febbraio 2013, invece, Inter-Milan terminò 1-1 dopo le reti di
El Shaarawy e Schelotto, entrambi diventati oggetti misteriosi dopo le
rispettive reti nel derby di Milano. Per quanto riguarda il penultimo derby,
invece, sicuramente i tifosi nerazzurri non dovranno fare un grande sforzo per
ricordarselo: nei minuti finali, infatti, Palacio fece saltare di gioia la San
Siro interista con un meraviglioso colpo di tacco che regalò i tre punti alla
formazione allora allenata da Walter Mazzarri. Entrambe le squadre, invece,
nell’ultimo precedente hanno mancato l’appuntamento con i tre punti, in uno dei
derby più brutti tecnicamente che si siano mai visti a San Siro: uno 0-0 che
sia Inter che Milan vorranno dimenticare molto presto.
LE STATISTICHE – 2,75 è la media gol a partita negli 81 precedenti
tra le due squadre: in totale sono stati realizzati 223 gol, 116 a favore
dell’Inter e 107 segnati dagli “ospiti” del Milan. Entrambe le squadre hanno mostrato una
propensione a segnare maggiormente nei secondi tempi (rispettivamente 62 e 57
gol a testa) rispetto alle prime frazioni di gioco (54 e 50 reti); negli ultimi
dieci derby disputati, infine, l’over 2,5 è uscito in ben cinque occasioni, un
dato sicuramente utile agli scommettitori.
Il migliore e unico marcatore dell’Inter sino a questo momento
della stagione è Stevan Jovetic, autore di tre reti, mentre il Milan dopo il
digiuno di Firenze ha festeggiato due reti, firmate dai nuovi acquisti Carlos
Bacca e Luiz Adriano.
giovedì 3 settembre 2015
Vidic fuori dalla lista
Nella lista dei giocatori dell'Inter che potranno
partecipare al campionato in corso (novità voluta da Lega e FIGC) manca il nome
di Vidic. Il difensore, attualmente fermo per un infortunio, non è stato
inserito nell'elenco. Presenti tutti i nuovi acquisti e pure Dodò.
Questa la lista completa:
PORTIERI: Handanovic, Carrizo, Berni*;
DIFENSORI: Juan
Jesus, Telles, Montoya, Dodò, Murillo, Miranda, Nagatomo, Santon*, Ranocchia*,
D'Ambrosio*;
CENTROCAMPISTI: Kondogbia, Guarin, Medel, Perisic, Brozovic,
Felipe Melo;
ATTACCANTI: Icardi*, Jovetic*, Biabiany*, Ljajic*, Palacio.
ATTACCANTI: Icardi*, Jovetic*, Biabiany*, Ljajic*, Palacio.
* Over 21
formati in Italia.
mercoledì 2 settembre 2015
martedì 1 settembre 2015
Rivoluzione Inter, Thohir si esalta
Il presidente Erick Thohir, mediante inter.it, ha voluto
dare il proprio benvenuto ai nuovi acquisti ufficializzati lunedì in serata:
Felipe Melo, Alex Telles e Adem Ljajić. Ecco le sue dichiarazioni: "Diamo
il nostro benvenuto a tre nuovi arrivi: Felipe Melo, Alex Telles e Adem
Ljajić".
"La grande
tenacia e forza fisica che caratterizzano Melo sono convinto possano rendere il
nostro centrocampo ancor più competitivo. Roberto Mancini lo conosce molto bene
e saprà valorizzarne le qualità tecniche, la comprovata esperienza e lo spiccato
spirito combattivo".
"Telles può
aggiungere qualità e freschezza alla squadra. Un terzino giovane e veloce come
lui ben si innesta nella nostra rosa e grazie alle abilità in fase sia
offensiva che difensiva potrà dare un contributo importante ai compagni".
"Ljajić
conosce molto bene il nostro campionato, questo gli consentirà di sicuro di
inserirsi al meglio in squadra. Le sue doti offensive e la determinazione gli
possono consentire di rendersi protagonista. In nerazzurro sono sicuro che
potrà mostrare tutto il suo valore. Ben
arrivati e forza Inter"
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