INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2

domenica 20 gennaio 2013

CAMPIONATO 2012/13 - 21ªG. Roma-INTER 1-1

1 - 1

22' Totti
46' Palacio




Termina 1-1 il big match della ventunesima giornata tra Roma e Inter. All'Olimpico i padroni di casa passano in vantaggio con un rigore di Totti, poi vengono raggiunti da Palacio. Ripresa meno spettacolare.
Come da pronostico, è una partita vibrante e ricca di emozioni. La Roma come d'abitudine parte forte e dopo una buona occasione con Lamela, al 21' passa su calcio di rigore con Francesco Totti. Per la verità il fallo di Ranocchia su Bradley è molto dubbio, ma l'entrata del nerazzurro è scomposta. Dal dischetto il capitano giallorosso trasforma di potenza.
E' debole inizialmente la reazione della Beneamata, tanto che è la Roma a mangiarsi le mani per le occasioni sciupate da Osvaldo e Lamela. Con il passare dei minuti però calano vistosamente gli uomini di Zeman, mentra l'undici di Stramaccioni cresce e dopo il palo di Livaja proprio allo scadere del tempo trova il pareggio con Palacio. L'argentino è servito alla perfezione da Guarin, proteste capitoline per un presunto intervento di braccio del colombiano. 1-1.
La ripresa si gioca sul filo dell'equilibrio, entrambe le squadre sono stanche dopo le fatiche di coppa in settimana. Handanovic salva l'Inter al 52' su Osvaldo e Totti, al 26' è Livaja che fa venire i brividi a Goicoechea. Negli ultimi minuti la Roma alza ancora il baricentro per l'assalto finale, Piris sfiora il 2-1 mandando alto sopra la traversa di destro a pochi metri dalla porta meneghina. Dentro Destro da una parte e Rocchi dall'altra, ma la situazione non si sblocca.




sabato 19 gennaio 2013

A RUOTA LIBERA...Nulla dura x sempre !

Nulla dura per sempre. Lo sa bene Wesley Sneijder, che si appresta a fare le valigie e a lasciare Milano. Volerà lontano, direzione Turchia. E’ la storia di un amore finito già da tempo, di un addio che si consuma. Un altro, l’ennesimo degli ultimi due anni in casa Inter. Quello con l’olandese in realtà si era consumato già da tempo: come in tutte le grandi storie d’amore finite, si è provato fino all’ultimo di recuperare quel che era prima.  La prima rottura, la partenza del mentore Mourinho. Una ferita aperta che non si è mai ricucita e che infortuni, notti brave, permessi speciali hanno solo divaricato.
Le parti ci hanno davvero provato in tutti i modi: l’ultima carezza è arrivata dall’Inter. Quella proposta di spalmatura in un momento tecnicamente così buio per il numero 10 olandese. Una stoccata economica, ma comunque un rinnovo di fiducia a prescindere da tutto. Perché Stramaccioni non mentiva quando a inizio stagione affermava di aver costruito l’Inter attorno al genio di Utrecht. Un genio venuto a mancare sempre più stagione dopo stagione: a tal punto da diventare sempre meno collocabile in una proiezione futura di squadra.
Eppure tutti ricordano con affetto quel suo arrivo last minute nell’estate del 2009. Il tempo di depositare il transfer da Madrid, che scese in campo in un derby dal primo minuto. Vestiva il 10, come ora. Quel numero era orfano del suo proprietario da quando Adriano lo calpestò insieme al suo talento. Riaperture, tiri da fuori che i tifosi dell’Inter non vedevano da tempi immemori. Era solo l’inizio di una magica storia, in cui Sneijder si è reso subito protagonista. I tanti trofei sono passati anche e soprattutto dai suoi piedi, grazie a lui milioni di interisti sparsi in giro per il mondo hanno potuto vantare con orgoglio il trionfo assoluto dei colori nerazzurri. Sembra passata un’eternità dalla notte di Madrid: ieri lo abbiamo visto inquadrato dalle telecamere in tribuna per un Inter-Pescara, abbigliamento sportivo e cappellino. Guarìn va in gol, la squadra sembra dedicargli l’esultanza.
Lui resta esternamente impassibile: l’Inter è il suo passato ormai, quelle “Luci a San Siro” potrebbero essere state le ultime. E allora la reazione più ovvia: resta inerme, fissa il campo, fissa quelle maglie nerazzurre che si abbracciano. Forse lo sa anche Antonio Cassano, grande amico dell’olandese. E’ venuto all’Inter sognando trionfi e gag comiche insieme a Nagatomo e al suo amico dei Paesi Bassi, “quello che non ascoltava neanche il padre e la madre”, come disse a Stramaccioni. Invece dopo 6 mesi lo incontra “in ascensore” con la valigia in mano.
A prescindere da come andrà a finire la trattativa col Galatasaray, molto ben avviata, questo addio se non si concretizzerà ora, verrà soltanto rimandato in estate. Personalmente però, in un momento così delicato, vorrei ringraziare Sneijder per tutto ciò che ha fatto per questi colori e per questa società. Magari sì, qualche “colpo di testa” di troppo, atteggiamenti per certi versi discutibili. Ma se il marchio Inter è oggi un marchio di prestigio e di successo, una buona fetta di meriti va anche a lui. Grazie Wesley e... iyi şanslar!

Mario Gerau

martedì 15 gennaio 2013

COPPA ITALIA - 1/4 di Finale - INTER-Bologna 3-2 dts


 3  -  2


Ci sono voluti i tempi supplementari per decretare la terza semifinalista della Coppa Italia 2012-13: alla Lazio e alla Juventus si aggiunge l'Inter che ha domato il Bologna per 3-2, grazie a una rete negli ultimissimi secondi siglata da Ranocchia, quando i rigori parevano inevitabili. La 'Beneamata', però, deve anche ringraziare il portiere avversario Agliardi, che ha sbagliato l'uscita sul corner da cui è scaturita la rete decisiva.
I tempi regolamentari si erano chiusi sul 2-2, con i padroni di casa che sembravano avere messo in cassaforte il passaggio del turno grazie all'ottimo Guarin, autore della rete del vantaggio nerazzurro al 34° minuto, grazie a una formidabile conclusione di destro dal limite dell'area.

Le cose sembravano mettersi nel migliore dei modi per i ragazzi di Stramaccioni, dato che, a poco più di dieci minuti dal novantesimo, Rodrigo Palacio raddoppiava dopo un'azione personale.

Tra l'80' e l'84', però, i felsinei riuscivano a colpire due volte, prima con una punizione di Diamanti e poi con Gabbiadini, abilissimo sottomisura ad anticipare Jonathan e a battere imparabilmente Handanovic.Gol regolarissimo annullato a Ranocchia per fuorigioco inesistente nei secondi finali decretano i supplementari.

Nell'overtime , a parte un'iniziativa dello stesso Gabbiadini, si vede solo l'Inter, con l'onnipresente Cambiasso e capitan Zanetti, che ha colpito al 110° un clamoroso palo, dopo un incredibile assolo. Poi l'incornata di Ranocchia, che genera un urlo liberatorio del pubblico di San Siro, infreddolito anche dalla neve abbattutasi sull'impianto meneghino.

Ora i nerazzurri aspettano la vincente di Fiorentina-Roma in programma mercoledì sera al 'Franchi'.


domenica 13 gennaio 2013

CAMPIONATO 2012/13 - 20ªG. INTER-Pescara 2-0

2-0

31' Palacio
54' Guarin 




E' Rodrigo Palacio l'uomo della provvidenza per l'Inter, che pur senza esaltare torna al successo, 2-0 contro il Pescara.

L'ex attaccante del Genoa decide la sfida con un gol e un assist, per Guarin, prima di lasciare il posto a Milito, partito ancora una volta dalla panchina perchè non al meglio.

Stramaccioni inizialmente conferma l'attacco di Udine e nella prima mezz'ora proprio come successo al Friuli non ci sono grandi occasioni da gol. La squadra di Bergodi però è poca cosa e i nerazzurri con il possesso palla restano in attacco, andando un paio di volte al tiro, senza sorprendere Perin. Al trentunesimo però il risultato si sblocca, con Palacio che si gira bene in area e trova l'angolino per l'1-0 che è una liberazione per i tifosi di casa. Prima dell'intervallo c'è tempo anche per una grande occasione sprecata con un cross sbilenco da Jonathan.

Nella ripresa, arriva quasi subito il tramortente 2-0: Palacio si inserisce bene e con freddezza serve Guarin a rimorchio, per una rete che manda al tappeto gli ospiti. Weiss, propositivo ma impreciso, esce dalla partita e Celik spara in curva l'unica palla capitatagli sulla testa. Stramaccioni ha tempo per far esordire a San Siro Rocchi, ma l'ex capitano della Lazio non riesce a rendersi pericoloso, così come Milito, che viene inserito solo per dare modo ai tifosi di tributare a Palacio una meritata standing ovation.



sabato 12 gennaio 2013


A RUOTA LIBERA...Inizia il girone di ritorno...

 
Comincia il girone di ritorno e l’Inter è chiamata a cambiare marcia dopo la frenata degli ultimi due mesi, seguita al successo in casa della Juventus. Nelle ultime 8 partite, i nerazzurri hanno portato a casa 8 punti, una media da zona retrocessione; in questo segmento sono 12 i gol subiti e 8 quelli segnati, di cui solo tre dagli attaccanti (due Palacio e uno Milito). Il distacco dalla capolista Juventus è passato da una a nove lunghezze e alla fine del girone d’andata l’Inter si ritrova con gli stessi punti dell’anno scorso, quando Ranieri aveva preso il timone a settembre dopo l’esonero di Gasperini.
A preoccupare è soprattutto il rendimento in trasferta, punto di forza nella prima parte della stagione. Dopo la vittoria a Torino, Zanetti e compagni hanno subìto 4 sconfitte di fila contro Atalanta, Parma, Lazio e Udinese (una striscia negativa che non si verificava dal 1999) e lontano da San Siro l’attacco si è inceppato: da ben 366 minuti (Europa League compresa) l’Inter non riesce a trovare il gol fuori casa, l’ultima rete risale all’11 novembre quando Palacio negli ultimi minuti di Atalanta-Inter mise a segno il 3-2, servito solamente per accorciare le distanze. Troppo frequenti gli alti e bassi e non ci sono mezze misure: in campionato i pareggi sono stati solo due.

Tra le mura amiche di San Siro, sono indispensabili tre punti contro il Pescara, che però venderà cara la pelle. Gli abruzzesi hanno appena espugnato il campo della Fiorentina (battuta in casa per la prima volta in questo campionato): il portiere Perin ha sfoderato una straordinaria prestazione e la squadra di Bergodi punta a uscire anche da San Siro con un risultato positivo. 


domenica 6 gennaio 2013

CAMPIONATO 2012/13 - 19ªG. Udinese-INTER 3-0







3  -  0

63' Di Natale
75 Muriel
79' Di Natale




E' un pessimo inizio di 2013 per l'Inter, che all'ora di pranzo esce con le ossa rotte dal 'Friuli': sono Di Natale e Muriel, dopo l'intervallo, a mettere in tavola un panettone indigesto per la sconclusionata difesa messa in campo dallo sperimentatore Stramaccioni. 3-0.
I nerazzurri possono recriminare per il dubbio episodio del 25' del primo tempo, quando Palacio, peraltro partito in millimetrico fuorigioco su un bel lancio di Cassano, si butta per terra accentuando un minimo contatto con Domizzi. Giannoccaro opta per la simulazione del bomber con il codino, rigore ed espulsione del centrale bianconero non avrebbero però fatto gridare allo scandalo. Passato il pericolo le zebrette reagiscono: sulla punizione di Di Natale, Handanovic resta di sasso, ma lo salva la traversa. Reti inviolate all'intervallo, quindi, tutto sommato giusto così.

Un ispiratissimo Cassano continua a fare sudare la retroguardia friulana. Da una sua magia in fascia arriva un pallone d'oro per Jonathan: il brasiliano, solo, con la porta spalancata, conclude in una maniera che sarebbe stata indecorosa anche in terza categoria. Anche Palacio fa rimpiangere Milito con una conclusione altissima su imbeccata di Guarin. E' l'inizio della fine per gli ospiti, che subiscono tre gol nel giro di un quarto d'ora. 64': assist di esterno di Lazzari per Di Natale, difesa nerazzurra formato presepe, diagonale mortale. Juan, seconda ammonizione, saluta la compagnia, e gli uomini di Guidolin infieriscono con Muriel (assist di Basta a cui il giovane neoentrato Duncan fa fare quello che vuole) e ancora con Di Natale, su imbeccata di Pasquale, ex dal dente avvelenato. Per Totò c'è la standing ovation. Per l'Inter ci sarà da meditare. 



venerdì 28 dicembre 2012


sabato 22 dicembre 2012

BUON NATALE....


CAMPIONATO 2012/13 - 18ªG. INTER-Genoa 1-1

1-1

79' Immobole
85' Cambiasso




Nel "Lunch Match" della diciottesima giornata di campionato l'Inter pareggia in casa contro il Genoa. Cambiasso ha riacciuffato i rossoblu dopo il gol del vantaggio di Immobile. Sul finale Livaja ha sprecato una clamorosa palla gol calciando sul palo a porta sguarnita, e i nerazzurri frenano ancora.
Stramaccioni sceglie il 4-3-3, con Alvarez schierato sulla linea mediana e con il tridente formato da Cassano, Milito e Palacio; Delneri, complice l'assenza per ragioni disciplinari di Borriello, si affida al solo Ciro Immobile in avanti, con Vargas e Rossi esterni alti.

Parte forte l'Inter, che con Cassano costruisce una palla gol per Palacio, ma l'argentino sbaglia lo stop di petto, agevolando l'uscita di Frey. Si gioca su ritmi non vertiginosi, e il Genoa cresce con il passare dei minuti. Alla mezzora Immobile conclude a rete dai venti metri con un potente destro rasoterra, ma Handanovic è attento e respinge. Poi si ferma Alvarez, rilevato da Pereira nello scacchiere nerazzurro. E' ancora il Grifone a rendersi pericoloso, ma Vargas preferisce calciare da posizione molto defilata al posto di servire Rossi, e il capitano rossoblu non gradisce. Il primo tempo, poco emozionante, termina sullo 0-0.

Stramaccioni lascia negli spogliatoi Juan Jesus e inserisce Chivu, che fa il suo esordio in campionato. L'Inter preme subito sull'acceleratore nella ripresa, e l'ex Palacio grazia Frey sul filtrante di Milito, calciando alto sopra la traversa. Poi il Principe inventa per Palacio, aiutato dal disimpegno errato di Canini: gran mancino dell'argentino in diagonale, e splendida risposta di Frey: sulla respinta del francese il pallone arriva a Milito, che calcia alto da buona posizione. Il Genoa crea insidie ai nerazzurri sulle ripartenze, e Kucka con il pallonetto riesce a servire Rossi, ma è pronto Handanovic sul genoano: inevitabile lo scontro, ma il portiere sloveno si rialza senza problemi. Delneri si gioca la carta Anselmo, che rileva Bertolacci: il brasiliano entra e si fa subito ammonire per simulazione. L'Inter a dodici minuti dalla fine cade sul contropiede del Genoa: Antonelli serve Immobile, il centravanti salta secco Ranocchia, Samuel è in ritardo, tocco con la punta del destro per l'attaccante, che trafigge Handanovic. L'Inter attacca a testa bassa, e Cambiasso con un'incornata sul primo palo deposita il pallone alle spalle di Frey approfittando di una distrazione di Canini. Incredibile al novantesimo l'errore di Livaja, che a porta vuota calcia sul palo sull'invito di Milito, e il match finisce 1-1.



giovedì 20 dicembre 2012



Siamo stati fortunati? Non si sa mai, finché non giochi le partite e le vinci non puoi dire che il sorteggio è benevolo.

martedì 18 dicembre 2012

Coppa Italia - INTER-Verona 2-0

2-0

50' Cassano
54' Guarin




L'Inter batte per 2-0 il Verona al Meazza e si qualifica per i quarti di finale di Coppa Italia. L'uomo che fa la differenza è Guarin: dopo un primo tempo equilibrato, i nerazzurri accelerano nella ripresa grazie all'entrata del colombiano, autore di un gol e di un assist. L'altra marcatura è di Cassano. Nel finale Castellazzi si fa male e in porta va Palacio.
Primi 45 minuti di gioco in equilibrio e senza troppe emozioni. I nerazzurri, imbottiti di cambi, incontrano più di una difficoltà ad affrontare un Verona compatto e quasi al completo. Gli scaligeri, terzi in serie B, giocano senza timori reverenziali e sfiorano il vantaggio con Cacia. Prima dell'intervallo primi segnali di vita dai meneghini con Alvarez, che triangola con Palacio ma conclude addosso a Rafael.

Romanzina di Stramaccioni all'intervallo, dentro Guarin per Mariga, e l'Inter affronta l'avvio di secondo tempo con un altro piglio. Al 50' il neo entrato Guarin in scivolata ruba palla allo sciagurato Moras e lancia in contropiede Cassano, che batte Rafael in uscita. Quattro minuti dopo è invece lo stesso colombiano a segnare il 2-0 con un gran destro deviato involontariamente da Carrozza in rete.

La partita velocemente cala di tono.A ravvivare la gara nel finale l'infortunio di Castellazzi: i cambi per Stramaccioni sono finiti, e in porta ci va Palacio. L'argentino nell'inedito ruolo di estremo difensore riesce anche ad intercettare due tiri dei gialloblu, che, confusionari, non riescono a sfruttare il prezioso vantaggio numerico. Avanza l'Inter




sabato 15 dicembre 2012

CAMPIONATO 2012/13 - 17ªG. Lazio-INTER 1-0

1-0

37' Klose



La Lazio ha battuto l'Inter all'Olimpico dopo una partita molto combattuta e che, dopo aver regalato poche emozioni nel primo tempo, si è decisamente alzata di tono nella ripresa. Decisivo Miroslav Klose, che ha segnato la rete decisiva all'82° minuto. 
 
L'Inter può solo mordersi le mani: gli uomini allenati da Andrea Stramaccioni hanno sfiorato in diverse occasioni la rete del vantaggio, colpendo anche due pali. Ma lo stesso Klose (infortunatosi al ginocchio in occasione della marcatura e sostituito negli ultimi minuti da Floccari) aveva vanificato una grande occasione per portare in vantaggio i biancocelesti.

Nel primo tempo le due squadre si controllano e pensano soprattutto a non farsi male: degni di nota soltanto un tiro fuori misura di Ledesma e due iniziative di Konko e Lulic. Nel finale Klose si lamenta molto per un contatto con Alvaro Pereira, giudicato falloso dall'attaccante tedesco che chiede invano il rigore.

Nella ripresa la partita si vivacizza e l'ingresso di Palacio al posto di Cambiasso permette ai nerazzurri di alzare il proprio baricentro. I risultati si vedono poco dopo: Guarin coglie il palo dopo una bella azione degli ospiti. Nei minuti successivi ci prova ripetutamente la 'Beneamata', che sembra vittima di un incantesimo: al 72° anche Cassano colpisce un palo e, sul rimpallo, Marchetti strega Nagatomo e nega il gol al giapponese.

La partita si alza decisamente di tono: un minuto dopo un diagonale di Palacio si perde sul fondo di pochi centimentri, al 79° la Lazio si risveglia in contropiede, ma Klose fallisce un facile controllo davanti ad Handanovic e l'azione sfuma.

Sono però le prove generali per il gol: all'82° l'attaccante ex Bayern Monaco spunta in mezzo a due difensori avversari, raccoglie un pallone delizioso offertogli da Mauri e incrocia sul secondo palo, alla destra di Handanovic, battendolo imparabilmente. Nell'occasione rimane anche acciaccato, chiedendo e ottenendo il cambio.

L'assedio finale dei nerazzurri non porta frutti...


domenica 9 dicembre 2012

CAMPIONATO 2012/13 - 16ªG. INTER-Napoli

2-1
 8' Guarin
39' Milito
54' Cavani




Inter: 1 Handanovic; 23 Ranocchia, 19 Cambiasso, 40 Juan Jesus; 
55 Nagatomo, 4 Zanetti, 21 Gargano, 14 Guarin, 31 Pereira; 
99 Cassano, 22 Milito.
A disposizione: 12 Castellazzi, 27 Belec, 6 Silvestre, 7 Coutinho, 
8 Palacio, 17 Mariga, 24 Benassi, 28 Pasa, 33 Mbaye, 
41 Duncan, 52 Romanò, 88 Livaja.
Allenatore: Andrea Stramaccioni

Napoli: 1 De Sanctis; 55 Gamberini, 28 Cannavaro, 5 Britos;
 11 Maggio,85 Behrami, 88 Inler, 18 Zuniga; 
17 Hamsik;24 Insigne, 7 Cavani.
A disposizione: 22 Rosati, 2 Grava, 4 Donandel, 6 Aronica,
 8 Dossena, 9 Vargas, 14 Campagnaro, 15 Colombo, 16 Mesto, 
19 Pandev, 20 Dzemaili, 21 Fernandez.
Allenatore: Walter Mazzarri





L'Inter vince per 2-1 il posticipo domenicale contro il Napoli e sorpassa gli azzurri al secondo posto in classifica, a -4 dalla Juventus. Nerazzurri cinici, ospiti generosi ma spreconi in attacco. Decisive le due reti nel primo tempo di Guarin e Milito, non basta agli uomini di Mazzarri il gol di Cavani nella ripresa.

La prima svolta della partita arriva già all'8'. Dopo un discreto inizio del Napoli, i nerazzurri passano con uno schema azzeccato su calcio piazzato. Sugli sviluppi di un corner Guarin si inserisce improvvisamente sul secondo palo e di destro batte De Sanctis. Se il Napoli resta scioccato dal vantaggio nerazzurro non lo dà certo a vedere: la formazione di Mazzarri infatti si butta furiosamente all'attacco, ma colleziona solo palle gol divorate con Cavani e Hamsik. Al 28' è clamoroso l'errore di un bomber di razza come il Matador, che manda a lato di testa a tu per tu con Handanovic. L'Inter soffre il movimento di Insigne e la presenza di Cavani, ma alla seconda vera occasione torna cinicamente a colpire: al 39' Milito viene pescato da Guarin e di destro batte De Sanctis. 2-0. Gli ospiti non demordono e nel finale di tempo Insigne manda alto di poco sopra la traversa.

All'intervallo Mazzarri decide di rischiare e sostituisce Gamberini, un difensore, con l'ex di turno Pandev. Napoli sbilanciato, al 52' Cassano colpisce il palo sull'uscita di De Sanctis. Ma la scelta di Mazzarri paga, l'Inter arretra e dopo una grande parata di Handanovic al 54' Cavani pareggia. Handanovic devia un tiro di Pandev( in fuorigioco !!! ), Maggio colpisce la traversa e Cavani in mischia firma l'1-1 con un destro potente. Galvanizzato dalla rete, il Napoli si lancia all'assalto della porta nerazzurra, Pandev spreca un ghiotto suggerimento di Insigne sparando addosso all'estremo difensore dei meneghini.

Ultimi minuti concitati, l'Inter chiude gli spazi e prova a ripartire, mentre Mazzarri è costretto a rinunciare ad Hamsik, infortunato. Insigne innesca tutte le azioni partenopee, all'84' libera Cavani e Pereira per anticipare Mesto in area rischia l'autogol. Finale di rara intensità, ma l'assedio del Napoli non dà però frutti.

sabato 8 dicembre 2012

EL 2012/2013... INTER - Neftci 2-2




Nonostante una super prestazione di Marko Livaja (doppietta), l'Inter dei giovani non riesce a superare a San Siro gli azeri del Neftci Baku e si fa acciuffare sul 2-2 in zona Cesarini.
Il croato porta avanti l'Inter dopo soli nove minuti: Livaja sfrutta un doppio liscio della difesa del Neftci e mette in rete, confermandosi bomber di coppa. Coutinho prova immediatamente a segnare il 2-0 ma viene fermato all'ultimo da Mitreski. Gli ospiti sembrano storditi dal vantaggio nerazzurro e non riescono a reagire, ma l'attivissimo Coutinho va solo vicino al gol che avrebbe tagliato le gambe agli azeri. Stramaccioni manda in campo Cassano al posto di Samuel dal primo minuto della ripresa, ma al settimo Sadigov pesca il jolly e insacca con un gran destro da furoi area. Ma Livaja non ci sta e dopo due giri di lancette trova il 2-1 approfittando di un'uscita a vuoto di Stamenkovic. Gli uomini di Stramaccioni potrebbero anche recriminare per un gol non dato a Livaja alla mezz'ora, quando un suo tiro viene respinto oltre la linea di porta, e per un fallo in area su Cassano non giudicato tale dell'arbitro Aleckovic. Al novantesimo arriva l'insperato e storico pareggio del Neftci: Canales raccoglie una respinta di Belec e sigla il 2-2. L'Inter passa comunque come seconda classificata nel girone


domenica 2 dicembre 2012

CAMPIONATO 2012/13 - 15ªG. INTER-Palermo 1-0


1  -  0
 73' Garcia (Aut)




Inter: 1 Handanovic; 23 Ranocchia, 25 Samuel, 40 Juan Jesus; 
4 Zanetti, 21 Gargano, 19 Cambiasso, 31 Pereira; 
7 Coutinho; 8 Palacio, 22 Milito.
A disposizione: 12 Castellazzi, 27 Belec, 6 Silvestre, 
14 Guarin,17 Mariga, 24 Benassi, 33 Mbaye, 41 Duncan, 
42 Jonathan, 52 Romanò, 55 Nagatomo, 88 Livaja.
Allenatore: Andrea Stramaccioni.




Palermo: 1 Ujkani, 6 Munoz, 25 Von Bergen, 29 Garcia; 89 Morganella,
 5 Barreto, 28 Kurtic, 31 Pisano; 
27 Ilicic, 21 Brienza, 9 Dybala.
A disposizione: 22 Brichetto, 99 Benussi, 4 Cetto, 
7 Viola, 15 Milanovic, 16 Zahavi, 17 Giorgi, 18 Labrin, 
19 Budan, 20 Arevalo Rios, 50 Sanseverino, 55 Goldaniga.
Allenatore: Gian Piero Gasperini.





L'Inter, in crisi di risultati e con il caso Sneijder (ancora fuori), prova a rilanciarsi con il Palermo dell'ex Gasperini, ma il primo tempo va via senza grandi emozioni: l'unico a provarci è Milito, che per due volte non riesce a gonfiare la rete con tiri dal limite. Nella ripresa, la musica non cambia e dopo due chance sprecate da Coutinho e Ranocchia,Stramaccioni inserisce a sorpresa Guarin al posto di Milito. Ad un quarto d'ora dal termine, è però Garcia a deviare nella propria porta un cross di Ranocchia, regalando i tre punti ai nerazzurri.
Brutta Inter....ma il Palermo non ha mai tirato in porta !

sabato 1 dicembre 2012

RIDIAMOCI SOPRA...Domande imbarazzanti !


IL CRITICONE...Lucio un pacco da 8 milioni !



A distanza di mesi sembra proprio che Giuseppe Marotta abbia preso un bel pacco ingaggiando il difensore brasiliano, che percepisce un compenso di 2 milioni di euro

 La dirigenza della Juventus, in estate, pensava di aver compiuto l'ennesimo colpo di mercato a parametro zero ma  dopo cinque mesi si può tranquillamente affermare che il suo ingaggio é stato un bel pacco!

Per i ruBentini che ridevono per aver rubato Lucio all'Inter...ride bene chi.....