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Torino-INTER 2-2

venerdì 17 aprile 2015

Inter-Milan: il derby è sempre il derby


Quello di Verona è quello di Romeo e Giulietta, quello di Torino è quello della Mole, c’è anche quello di Zena e poi c’è il più atteso di tutti. Non ci sono santi che tengono, c’è solo la Madunina e la stra-cittadina più prestigiosa d’Italia. Fate poco gli schifettosi ma scordatevi Ronaldo, non giudicate dalle apparenze, ma certo non cercate Sheva.
Il derby della miseria che mette di fronte la summa nobilitate della penisola più “pallonara” del pianeta: 36 Scudetti, 10 Champions League e tanti, tanti ricordi stantii, ma ancora digeribili. Dite quello che volete, tirate fuori classifiche e statistiche, noni e decimi posti che domenica sera spariranno dalla memoria di tutti compresa la vostra, perché il derby l’è semper il derby e c’è davvero poco da ridere. Comprate un biglietto e accomodatevi dove volete, ci sono anelli rossi, verdi, arancio e blu, in ogni caso sarà uno spettacolo.
E chi-se-ne-importa se sul Naviglio non si lotta più per i traguardi che contano, le sciure meneghine il fascino non l’hanno venduto nemmeno ai quei piccoletti asiatici che a suon di quattrini vorrebbero comprarsi il mondo, e non fate finta di non ingrifarvi quando vedete quei colori please…
In panchina c’è più gusto, certo. In panchina ci sono il bello di Jesi e il bomber di ieri: belli, vincenti e indimenticabili, ma se volete far un favore a voi stessi dimenticateli immediatamente. Domenica sera arriverete al Meazza (fermata Lotto, linea metropolitana rossa- il posto auto costa caro, poi fate un po’ come vi pare) per ammirare la scienza infusa nei piedi di Obi salvator di capra e cavoli amari nell’andata a parti invertite, vi diletterete ad ammirar le chiusure di Paletta e l’educazione dei piedoni di Nigelone De Jong e, già che ci siete, non perdetevi Vidic: quello è come il vino, più invecchia e più costa caro, chiedetelo dalle parti di Corso Vittorio Emanuele quanto hanno pagato la scelta serba… Non è costato niente dite?
Aspettate, non cercate di vendere il vostro biglietto! Ci sono pure la classe di Menez e i raggi laser di Icardi, mettete assieme i due giovanottoni dei casati longobardi e spunterà un dato vicino ai 40 gol in stagione, mica male no? Metteteci pure lo stakanovismo di Palacio e un Suso che cresce a vista d’occhio, la sfida dell’8 volante e, speriamo tanto altro ancora.

Ah, se adesso vi state chiedendo quanto in realtà ci entusiasmi un’Inter-Milan dei tempi moderni, noi vi diciamo semplicemente che la verità sta in mezzo, ma non perdete tempo a cercarla, in quel di San Siro c’è già la fila perchè il derby l’è semper il derby…

1 commento:

Al Palace ha detto...

Noi realizziamo i vs sogni,squadra di pagliacci,scrivete bilan ma ve lo mette a quel posto sempre !