INTERNELCUORE TV
giovedì 22 dicembre 2016
mercoledì 21 dicembre 2016
18ª G. INTER-Lazio 3-0
Inter-Lazio 3-0.
La migliore Inter della stagione è quella che Stefano Pioli ha schierato
nell’anticipo della 18esima giornata di serie A contro la sua ex Lazio. Si vede
che qualche rivincita voleva prendersela. E se l’è presa alla grande, visto il
netto 3-0 inflitto ai biancocelesti.
I nerazzurri
dopo 2 minuti potrebbero già tracollare, ma è l’unica vera occasione che
subiscono: Lulic calcia, D’Ambrosio respinge ad Handanovic battuto. Ma poi
l’Inter cresce e nel primo tempo ne risulta una gara gradevole, ricca di
occasioni offensive.
Ma è nella
ripresa che l’Inter inizia a dominare e conquista i 3 punti. Banega apre le
marcature con un gran tiro dal limite dell’area che si infila alle spalle di
Marchetti, poi Icardi raddoppia di testa su cross dalla destra di D’Ambrosio e
infine è ancora il capitano nerazzurro che chiude i conti, servito da Banega,
con un tiro rasoterra da fuori su cui Marchetti potrebbe sicuramente fare di
meglio. Prima del finale c’è tempo anche per un incrocio dei pali colpito dal
solito Icardi.
Alla fine entra
pure Gabigol e lo stadio fa partire un boato a ogni tocco di palla. C'è da dire
che il sospetto che si sia trattato solo di ironia nei confronti di quello che
è stato acclamato come un nuovo fenomeno – visto il clima goliardico dovuto al
gemellaggio sugli spalti – è molto molto concreto…
martedì 20 dicembre 2016
domenica 18 dicembre 2016
17ª G. Sassuolo-INTER 0-1
I 3 punti in
palio al Mapei Stadium di Reggio Emilia rappresentano una preziosa boccata
d’ossigeno per entrambe le squadre. E l'ultimo lunch match di questo 2016 non
tradisce le attese: Inter e Sassuolo, infatti, approcciano la sfida con grande
determinazione e le occasioni non si contano. Il primo a mettersi in mostra è
Antonio Candreva che, prima costringe Consigli al miracolo con una conclusione
potente dai 25 metri, e poi colpisce il palo con un'altra botta dalla distanza.
La squadra di Di Francesco, però, non resta a guardare e con Defrel sfiora il
vantaggio: Handanovic è bravissimo a distendersi in tuffo e ad impedire
all'attaccante francese di segnare in acrobazia. L'ultimo squillo è nuovamente
dell'Inter ma, ancora una volta, Consigli si supera su Perisic, mandando in
archivio una prima frazione in cui è mancato solo il gol.
L’equilibrio in
campo si spezza subito ad inizio ripresa: Candreva, il più pericoloso tra gli
uomini di Pioli, batte Consigli dopo il mancato tap-in di Icardi e porta in
vantaggio l’Inter. Il Sassuolo accusa il colpo e lascia sempre più spazio alla
formazione nerazzurra che, però, non riesce ad affondare con la stessa spinta
del primo tempo. Ricci e Pellegrini lasciano il posto a Missiroli e Matri,
mentre dall’altra parte si rivede Banega al posto dell’ammonito Joao Mario.
La stanchezza
prende il sopravvento e a risentirne è soprattutto lo spettacolo. Il Sassuolo
non intende arrendersi e sfiora incredibilmente il gol del pareggio con una
rocambolesca carambola che stava per ingannare Handanovic. Gli animi si
scaldano e a farne le spese è Felipe Melo che si becca un doppio giallo,
costringendo l’Inter in 10 uomini nel recupero. Spazio nel finale anche al
giocatore più chiacchierato di queste settimane: Gabriel Barbosa, per tutti
Gabigol. Il brasiliano, impiegato con il contagocce, entra sul terreno di gioco
al 91esimo minuto e ci mette davvero pochissimo per lasciare un segno. Dopo
neanche un minuto, infatti, viene ammonito dal direttore di gara per avere
allontanato il pallone a gioco fermo. Per i padroni di casa, nonostante la
superiorità numerica, è troppo tardi. Al Mapei Stadium finisce 0-1 con la
squadra di Stefano Pioli che si porta, momentaneamente, a -6 punti dal terzo
posto del Milan.
sabato 17 dicembre 2016
NUMERI & CURIOSITÁ...Sassuolo-INTER
I PRECEDENTI –
La prima disputa in terra emiliana, avvenuta nello storico anno del battesimo
in Serie A per il Sassuolo, fu una sconfitta senza appello. In quel
pesantissimo 0-7, arrivato il 22 settembre 2013, andarono a segno Diego Milito
(doppietta), Taïder, Palacio, Alvarez, Cambiasso e Pucino, sfortunatamente
nella propria porta. Da allora però i neroverdi sembrano aver fatto tesoro dei
propri errori contro l’Inter, dal momento che non hanno più concesso loro una
vittoria. Il trionfo più recente dei padroni di casa risale alla stagione
scorsa, quando il 14 maggio regolarono la pratica con un 3-1, arrivato grazie
alla doppietta di Politano e al gol di Pellegrini. C’è da dire che la partita
non fu propriamente spettacolare, con un numero di reti decisamente vicino a
quello delle occasioni create. Infine, segnaliamo come a oggi nessuna gara tra
le due contendenti sia terminata in pareggio.
LE STATISTICHE –
Come si può facilmente desumere, non ci sono precedenti tra Sassuolo e Inter
prima della promozione nella massima serie degli emiliani. Da allora, solo 3
gare al Mapei Stadium, con l’Inter capace di vincere solo nella prima e di
incassare 2 sconfitte nelle restanti occasioni. Il conteggio delle marcature,
ovviamente influenzato dalla disfatta del 2013, vede 9 reti per i nerazzurri e
6 per i padroni di casa; il totale però da 15 sale a 24 se guardiamo anche le
partite giocate a San Siro: 17 gol per l’Inter, 7 per il Sassuolo. Vediamo
quindi che fuori casa gli emiliani sono stati in grado di segnare una sola rete
(valsa però una vittoria per 0-1) e notiamo come anche in quel di Milano sia
stato registrato un 7-0, arrivato anch’esso in settembre, un anno dopo il primo
(stagione 2014/2015).
domenica 11 dicembre 2016
16ª G. INTER-Genoa 2-0
Prosegue la
striscia positiva a San Siro dell'Inter che batte anche il Genoa grazie a
Brozovic (doppietta) e si rilancia in classifica portandosi a quota 24 punti, a
-8 da Roma e Milan che chiuderanno la giornata nel big match di domani sera.
I nerazzurri,
con Eder, Palacio e Icardi dall'inizio, faticano in avvio e devono ringraziare
oltre al solito Handanovic anche D'Ambrosio, protagonista di un salvataggio
sulla linea. Simeone e compagni si muovono bene nella nebbia di San Siro ma
prima dell'intervallo è Brozovic a gonfiare la rete, col suo classico destro a
giro.
Nella ripresa
Pioli inserisce Melo per Eder e la squadra sembra messa meglio in campo, anche
se Handanovic è costretto a superarsi ancora su Lazovic. Dall'altra parte Perin
corre un grosso rischio su un retropassaggio di Burdisso, se la cava ma un
minuto più tardi non può nulla sul tiro a botta sicura dall'altezza del
dischetto ancora di Brozovic, su assist di Joao Mario. E' il colpo del ko per
il Genoa che nel finale non riesce a riaprire i giochi.
NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Genoa
I PRECEDENTI – L’ultimo scontro tra le
due a San Siro risale al 5 dicembre del 2015, quando il gol di Ljajić al 59′
decretò la vittoria 1-0 dell’Inter, che chiuse la gara in dieci per la doppia
ammonizione di D’Ambrosio. Il Genoa non vince in casa nerazzurra dal 26 marzo
del lontano 1994: scontro terminato 1-3 per i Grifoni. La gara con una maggiore
differenza reti in Serie A venne disputata, invece, il 17 ottobre del 2009 al
Luigi Ferraris. In quella occasione, l’Inter (guidato allora da José Mourinho)
sconfisse i padroni di casa 0-5, in virtù delle reti di Cambiasso, Balotelli,
Stanković, Vieira e Maicon.
LE STATISTICHE – Gli scontri diretti in Serie A tra le due sono 98, di
cui 49 a San Siro. L’Inter ha
ottenuto 49 vittorie, delle quali 35 in casa, e segnato 167 gol; mentre il
Genoa ha totalizzato 20 trionfi, di cui 4 in campo ostile, e realizzato 102
reti. I pareggi sono 29. Un solo punto le distanzia in classifica attualmente:
21 per l’Inter e 20 per il Genoa. Mauro Icardi è il capocannoniere di questa
stagione, avendo realizzato ben 12 gol in 15 giornate.
giovedì 8 dicembre 2016
EL 6ª Giornata INTER-Sparta Praga 2-1
Buon primo tempo, poi il calo, anche
se questa volta c’è il lieto fine: una parata di Carrizo al 65' su rigore
procurato da Andreolli e calciato da Dockal evita la sconfitta, poi il pareggio
è trasformato in vittoria da Eder, che al 90' s’inventa un gran destro dal
limite dell’area su invito di Ansaldi.
Con la Curva Nord deserta per
protesta, e il record negativo storico d’incasso sfiorato, Pioli si consola con
la buona prova di Pinamonti, autore di un controllo da campione nell’azione che
ha portato al vantaggio di Eder al termine di un buon primo tempo.
Nella ripresa, il solito calo. Lo
Sparta, pur già qualificato, prende campo e pareggia con Marecek, che sfrutta
una mancata copertura di Ansaldi, prima di sprecare dal dischetto l’occasione
della vittoria.
La parata di Carrizo però rianima
l’Inter, che quantomeno riesce a chiudere in attacco e a vincere, ma non a
evitare l’ultimo posto nel girone.
sabato 3 dicembre 2016
PEGGIO DEI GAMBERI !
L’Inter perde a
Napoli forse l’ultimo treno per la Champions. Il tracollo del San Paolo, che
resta stregato per i nerazzurri dal ’97 in campionato, costa la prima sconfitta
in Serie A dell’era Pioli, dopo quella in Europa League contro l'Hapoel, e
passi indietro rispetto alla già sofferta vittoria sulla Fiorentina:
“È stato un
passo indietro rispetto a ultime partite nelle quali avevamo avuto l’approccio
giusto – ha detto Pioli commentando la gara a Premium Sport – Stasera abbiamo
sbagliato fin dall’inizio e contro un avversario così concedere due gol è
fatale. Abbiamo avuto la possibilità di riprendere la partita e non ci siamo
riusciti, poi il Napoli ha giocatori di qualità nelle ripartenze”.
Ma se la gara è
stata compromessa subito, l’Inter ha rischiato il tracollo a causa di quella
cronica mancanza di equilibri, di quel disordine tattico che aveva già
caratterizzato la breve era De Boer: “Siamo alla ricerca di equilibri migliori,
oggi abbiamo preso due gol a difesa schierata e proprio quell’approccio
sbagliato ci ha poi portato a scoprirci. Serve più attenzione e determinazione”
ha aggiunto il tecnico nerazzurro.
Il lavoro da
fare resta tantissimo, senza pensare al mercato: “Nelle altre partite avevo
visto cose positive e negative, stasera hanno prevalso gli aspetti negativi.
Sapevo che dovevamo lavorare tanto, ora so che dovremo farlo meglio".
venerdì 2 dicembre 2016
15ª G. Napoli-INTER 3-0
L'inizio
fulminante dei padroni di casa condiziona la sfida: con un avvio di grande
intensità, la squadra di Sarri si porta sul 2-0 in appena cinque minuti con le
reti di Zielinski, a segno con un destro di prima intenzione su sponda di
Callejon al termine di una bella azione corale degli azzurri, e di Hamsik,
diagonale su verticalizzazione dell'ispirato centrocampista polacco. I
partenopei dominano dettando il ritmo del match, l'Inter è discontinua ma crea
comunque due occasioni nitide con Icardi, disinnescato da Reina al 20' e al
34'. Prima dell'intervallo occasione d'oro per lo scatenato Zielinski, ma il
polacco manca di un soffio la doppietta personale.
Ripresa, l'Inter
parte più decisa e crea una chance con Perisic, che manda fuori di poco un
destro dal limite. Ma il Napoli demolisce le speranze del Biscione trovando il
tris al 53': sugli sviluppi di un corner, Insigne con un tocco al volo beffa
Handanovic per il 3-0. La rete della punta campana è un colpo durissimo per i
nerazzurri, che rischiano di subire il quarto al 57' (Handanovic salva su
Hamsik) e al 65' (ancora il portiere sloveno si supera su Gabbiadini). La
squadra di Pioli, che vive soprattutto su spunti personali, cerca di reagire,
ancora Reina è superlativo su Perisic al 70'.
Ritmi più bassi
nel finale, Sarri fa finalmente debuttare Marko Rog, fuori il capitano Hamsik.
Al 90' erroraccio di Perisic, che manca il gol della bandiera spedendo fuori da
pochi passi di testa.
lunedì 28 novembre 2016
14ª G. INTER-Fiorentina 4-2
Pirotecnico 4-2
a San Siro, con l'Inter che parte fortissimo, subisce il ritorno della
Fiorentina ma alla fine chiude i conti con Icardi (doppietta) per la prima
vittoria dell'era Pioli.
Il risultato si
sblocca dopo appena due minuti, con Brozovic che dal limite dell'area lascia
partire un destro imparabile. I nerazzurri sono in serata e al 9' trovano già
il raddoppio con Candreva, il più veloce ad intervenire su una palla vagante.
Al 18' arriva il tris: Icardi salta tutti dentro l'area e chiude virtualmente i
conti. Kalinic però non è d'accordo e riapre subito tutto con un tiro preciso
all'angolino. Prima dell'intervallo però episodio chiave: Gonzalo Rodriguez
ferma Icardi alzando un braccio e per Damato è cartelino rosso, tra le vibranti
proteste viola.
Nonostante
l'inferiorità numerica, la squadra di Paulo Sousa non molla e trova anche il
3-2 in contropiede con Ilicic. L'Inter trema, entrano l'ex Felipe Melo che si
fa subito ammonire e Joao Mario che si divora un gol già fatto ma in pieno
recupero Icardi (doppietta e Dzeko agganciato in vetta alla classifica dei
cannonieri) chiude definitivamente i conti
domenica 27 novembre 2016
NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Fiorentina
I PRECEDENTI –
L’ultima vittoria dell’Inter in Serie A contro i viola, in casa, è del 26
settembre 2013, quando la gara si concluse con il risultato di 2-1 con le
marcature di Cambiasso, Jonathan (per l’Inter) e Giuseppe Rossi (per la
Fiorentina). L’ultimo successo della Fiorentina in trasferta è della scorsa
stagione, quando il 27 settembre 2015 gli uomini allenati da Paulo Sousa si
imposero con un pesantissimo 1-4, grazie alla tripletta di Kalinić e alla rete
di Iličić; a nulla valse il gol messo a segno da Icardi. La vittoria più larga
in favore dei milanesi è stata il 7-1 della stagione 1948/49; viceversa, il
successo più ampio dei fiorentini è stato lo 0-4 della stagione 1999/00.
LE STATISTICHE –
Inter e Fiorentina si sono incontrate 156 volte in Serie A: nelle 78 partite in
casa, i nerazzurri hanno collezionato 45 vittorie, 18 pareggi e 15 sconfitte,
segnando 147 gol e subendone 82. Tenendo conto anche delle gare disputate nel capoluogo
toscano, l’Inter risulta in vantaggio con 63 vittorie a fronte di 43 sconfitte
e 50 pareggi. In totale, in questi 156 incontri sono stati messi a segno 429
gol, di cui 232 dai nerazzurri e 197 dai viola. Curiosità: nelle ultime due
stagioni la Fiorentina ha sempre avuto la meglio sull’Inter, imponendosi sia in
casa (per 3-0 prima e per 2-1 poi), sia in trasferta (per 0-1 e per 1-4).
giovedì 24 novembre 2016
EL 5ª Giornata Beer Sheva-Inter 3-2
Primo tempo,
dopo il dominio assoluto, chiude in doppio vantaggio per le reti di Icardi – da
attaccante vero, tagliando sul primo palo su assist di Eder – e Brozovic – gran
palo-gol dal limite -, ma che rimane negli spogliatoi e subisce la clamorosa rimonta
degli israeliani: prima accorcia le distanze Maranhao, poi Handanovic sbaglia
il tempo di un’uscita, travolge Hoban, si vede fischiare il rigore contro e
viene espulso per doppia ammonizione. Nwakaeme dagli 11 metri non sbaglia.
Infine, dopo un secondo tempo di sofferenza dopo il crollo fisico, prende il
terzo gol in extremis: Inter eliminata, l’Hapoel si giocherà la qualificazione
nello scontro diretto con il Southampton.
domenica 20 novembre 2016
13ª G. Bilan-INTER 2-2
Milan e Inter
pareggiano per 2-2 nel derby di Milano che chiude la tredicesima giornata di
serie A. Non basta ai rossoneri la doppietta di Suso, inframmezzata dal
momentaneo pari di Candreva, Pioli riagguanta il pareggio allo scadere grazie a
Perisic. In classifica il Milan sale a quota 26 punti, raggiungendo la Roma al
secondo posto, mentre i nerazzurri sono noni a 18 punti.
Prima mezz'ora
di marca nerazzurra, i rossoneri non riescono a costruire e subiscono il gioco
della squadra di Pioli, che crea occasioni con Perisic, Kondogbia e Candreva ma
non concretizza. Al 37' Medel è costretto ad uscire per un problema al
ginocchio, al suo posto Murillo, e il Milan pochi minuti dopo passa cinicamente
in vantaggio alla prima occasione: al 43' Bonaventura innesca Suso che salta
Ansaldi e con un bel tiro a giro non lascia scampo ad Handanovic.
Ripresa, si
alzano i ritmi del match. Dopo un avvio vigoroso del Diavolo, che sfiora il 2-0
con Bonaventura, i nerazzurri trovano il pareggio con uno splendido destro dai
25 metri di Candreva. Ma l'equilibrio dura solo quattro minuti: al 58' Bacca,
in insolita veste di uomo assist, serve Suso, che dribbla secco Miranda e
trafigge una seconda volta Handanovic.
E' un colpo
pesantissimo per il Biscione che, dopo una occasione divorata da Icardi al 69',
perde d'intensità e non riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Donnarumma
prima dei minuti finali. Allo scadere infatti il forcing dei nerazzurri dà
finalmente i suoi frutti: Perisic firma il 2-2 grazie a una deviazione di
Murillo e ad una ingenuità di Locatelli.
NUMERI & CURIOSITÁ...Bilan-INTER
I PRECEDENTI –
L’ultimo Milan-Inter in ordine di tempo, della passata stagione, ha visto i
rossoneri trionfare con un sonoro 3-0 frutto delle reti di Alex, Bacca e Niang.
Nella gara di andata ad avere la meglio fu invece l’Inter, grazie all’1-0
firmato Guarín. Due anni fa invece, per ben 2 volte, la gara terminò in
pareggio; l’ultima vittoria “esterna” appartiene all’Inter, che nel 2012 si
impose per 0-1 sui rossoneri sulla carta “padroni di casa”. A decidere quel
derby fu Walter Samuel, che di testa fece gioire i suoi tifosi: gli stessi che
in settimana si sono dimostrati euforici per il ritorno dell’argentino nei
panni di collaboratore tecnico del nuovo allenatore Pioli. Restringendo
l’analisi dei dati alle sole gare con il Diavolo padrone di casa, la partita
con il maggior numero di reti siglate è il 5-3 del 1960.
LE STATISTICHE –
Nel conteggio totale dei derby della Madonnina, il bilancio sorride all’Inter
che vanta 77 vittorie contro le 75 dei rossoneri e i 64 pareggi. Evidenziando
le sole sfide valevoli per la Serie A, il conto si amplia a favore dei
nerazzurri, che hanno ottenuto il successo 61 volte contro i 51 rossoneri; il
pari si è concretizzato 52 volte. Tornando alla valutazione delle stracittadine
con il “Milan casalingo”, sono 82 i precedenti in A: 31 vittorie a 28 per
l’Inter, 23 i segni X. Anche il conteggio delle reti sorride ai nerazzurri, con
113 gol a 105. Soffermandoci sui singoli, i precedenti tra Montella e Pioli
sono 8: il tecnico dei nerazzurri ha per il momento la meglio con 5 successi,
mentre è uno solo il pareggio e sono due le vittorie del mister rossonero. Ma
l’Aeroplanino ha battuto in carriera 4 volte l’Inter, così come in quattro
occasioni è stato battuto, ottenendo un solo pareggio, mentre per quanto
riguarda il neo-tecnico Pioli, il bilancio contro il Milan è alquanto magro: 2
vittorie, 4 pareggi e ben 8 sconfitte.
martedì 8 novembre 2016
Pioli nuovo allenatore....
Dopo la
rescissione del contratto con la Lazio, è arrivata anche l'ufficialità: Stefano
Pioli è il nuovo allenatore dell'Inter.
"F.C.
Internazionale – si legge sul sito ufficiale –
annuncia di aver trovato un accordo con l'allenatore Stefano Pioli. Il
tecnico emiliano si legherà ai colori nerazzurri fino al 30 giugno 2018 e saraà
accompagnato a Milano da alcuni nuovi collaboratori che entreranno a far parte
dello staff della prima squadra: Giacomo Murelli (allenatore in seconda),
Davide Lucarelli (collaboratore tecnico), Matteo Osti (preparatore atletico) e
Francesco Perondi (preparatore atletico).
Nato a Parma il
20 ottobre 1965, Pioli – dopo le prime esperienze da allenatore sulle panchine
di Salernitana (2003/04) e Modena (2004/05 e 2005/06) – fa il suo esordio nella
massima serie nella stagione 2006/07 proprio nella città che gli ha dato i
natali. La sua carriera prosegue brillantemente in cadetteria, dove ottiene
ottimi risultati con Grosseto (2007/08), Piacenza (2008/09) e Sassuolo
(2009/10), prima di tornare in Serie A per guidare il Chievo Verona (2010/11).
Dopo una breve
parentesi a Palermo, Pioli torna sulla panchina del Bologna a dodici anni di
distanza dal suo esordio da allenatore nelle giovanili rossoblu. Il rendimento
garantito nelle tre stagioni (2011/12, 2012/13, 2013/14) alla guida dei
felsinei permette a Pioli di approdare alla Lazio. E' proprio con i
biancocelesti che il tecnico emiliano ottiene i risultati migliori, portando
subito la squadra al terzo posto in campionato (con conseguente accesso ai
preliminari di Champions League) e a disputare la finale di TIM Cup.
La presentazione
alla stampa si terrà nella giornata di giovedì 10 novembre nella sala
conferenze del centro sportivo "Angelo Moratti" (orario da
definire)".
lunedì 7 novembre 2016
domenica 6 novembre 2016
12ª G. INTER-Crotone 3-0
Un gol di
Perisic e una doppietta di Icardi permettono all'Inter di battere per 3-0 il
Crotone e di ripartire dopo le ultime settimane da incubo. Mentre la dirigenza
nerazzurra sceglie, dopo lunghi colloqui, il nome del prossimo allenatore
(Pioli), il traghettatore Vecchi ritrova la vittoria interna riscattando la
sconfitta in Europa League contro il Southampton. E ora la Beneamata è nona, a
17 punti.
I nerazzurri non
brillano nel primo tempo ma sfiorano in ogni caso il gol con Miranda e
Brozovic. Nella ripresa Cordaz compie un miracolo su Candreva, ma non può nulla
sul diagonale di Perisic all'84'. Rotto il ghiaccio, Icardi chiude i conti su
rigore, assegnato per fallo di Ferrari sull'argentino. Nel recupero ancora
Maurito va a segno, su assist di Eder, e arrotonda il risultato raggiungendo
Dzeko in cima alla classifica cannonieri.
sabato 5 novembre 2016
NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Crotone
I PRECEDENTI –
Inutile ribadire che si tratta della prima volta in Serie A e in assoluto tra
Inter e Crotone. Conseguentemente si tratta della prima volta a San Siro per la
truppa di Nicola. Se tra le due formazioni non vi sono stati ancora confronti
per tracciare un bilancio, lo stesso non si può dire di Vecchi e Nicola. I due
allenatori hanno incrociato i propri cammini nella stagione 2011/12. L’attuale allenatore ad interim
dell’Inter allenava la SPAL, mentre Nicola il Lumezzane. Vecchi perse anche
l’unico confronto da allenatore contro il Crotone quando sedeva sulla panchina
del Carpi. Anche il tecnico degli squali conta un solo scontro con l’Inter:
perso 2:0 nella stagione 12/13.
LE STATISTICHE –
Inter e Crotone sono due squadre che stanno riscontrando qualche difficoltà nel
realizzare le reti. Le sole 13 sono un bottino decisamente troppo magro con i
milanesi. 8 quelle degli ‘squali’, di cui due nell’ultima partita contro il Chievo.
La scarsa verve realizzativa di Icardi e compagni è inspiegabile soprattutto
considerando la classifica per tiri in porta in cui ‘il biscione’ occupa il
gradino più basso del podio con 148 tiri. Il Crotone è terzultimo con solo 85
conclusioni. Quel che non si può negare alla squadra di Nicola è la volontà nel
giocarsi le proprie carte alla pari con tutte. Lo dimostrano i km per gara. I
rossoblù sono inferiori solo a Chievo, Napoli, Udinese e Bologna nella
classifica per km percorsi. Cordaz risulta essere il portiere con più parate
dell’intero campionato.
venerdì 4 novembre 2016
giovedì 3 novembre 2016
EL 4ª Giornata Southampton-Inter 2-1
Avvio di partita
equilibrato, l'Inter non si fa schiacciare e risponde colpo su colpo alle
iniziative dei Saints. Al 33' i nerazzurri passano in vantaggio grazie ad
Icardi, che approfitta di una carambola favorevole nell'area di rigore inglese
e trafigge da pochi passi Forster. Il vantaggio non galvanizza la squadra di
Vecchi, che anzi soffre la reazione dei padroni di casa: al 39' Romeu impegna
Handanovic, al 45' il portierone sloveno para
il rigore di Tadic, assegnato per fallo di mano di Perisic.
Lo scampato
pericolo non riesce a risvegliare la Beneamata, che nella ripresa continua a
subire l'iniziativa del Southampton: Ward-Prowse costringe Handanovic a un
altro intervento strepitoso, il numero 1 dell'Inter si ripete al 63' su Van
Dijk. Il pareggio degli inglesi è però nell'aria e arriva al 64' grazie a Van
Dijk, che dopo aver colpito la traversa anticipa D'Ambrosio e batte Handanovic.
L'Inter sbanda e cinque
minuti dopo il Southampton trova la rete del sorpasso nel modo più inaspettato:
al 69' Nagatomo combina un disastro riuscendo a deviare nella propria rete con
la coscia un cross dalla sinistra. Sotto 2-1, l'Inter si scuote e crea
un'occasione con Icardi, è decisivo Forster a deviare. Non bastano gli ingressi
di Eder, Felipe Melo e Biabiany, l'Inter si arrende ed è più vicina
all'eliminazione
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