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Torino-INTER 2-2

domenica 21 settembre 2014

3ª G. Palermo-INTER 1-1


Un ottimo Palermo ferma sul pari l’Inter di Walter Mazzarri, mai padrona del campo, e conferma i problemi in trasferta della squadra nerazzurra. Un erroraccio di Vidic permette a Vasquez di andare in vantaggio al 3′, un bel rasoterra di Kovacic impatta il match a fine primo tempo: proteste dell’Inter per un gol annullato a Icardi, ma la prestazione dei meneghini è stata preoccupante a tratti.
Iachini cerca i primi tre punti stagionali e punta tutto sulla coppia offensiva Vazquez-Dybala, lasciando Belotti in panchina; Mazzarri invece è alla ricerca di conferme e promuove Guarin titolare, con Hernanes lasciato in panca, con Osvaldo e Icardi tandem d’attacco.
Nemmeno il tempo d’iniziare che il Palermo può già festeggiare il vantaggio: Vidic si addormenta, Vazquez gli ruba palla e deposita in rete l’1-0.  I nerazzurri faticano a impostare l’azione partendo da dietro, subendo il pressing rosanero: la posizione di Vazquez è un rebus per la difesa interista, troppo timida quando gli avversari portano palla. La riscossa arriva solo in fase di transizione, con Guarin che lambisce il palo grazie a una bomba di destro; nonostante un primo tempo ai limiti dell’indecenza, l’Inter trova il pari grazie all’estro di uno dei suoi campioni, Kovacic, che con un bel rasoterra di prima insacca alle spalle di Sorrentino. Nel finale di primo tempo Vidic trova la via della rete sugli sviluppi di una punizione, ma il guardalinee segnala fuorigioco e gli nega la prima gioia in maglia nerazzurra.
Il Palermo nella ripresa allenta la pressione e costringe l’Inter a partire da dietro, ma i pericoli maggiori per i padroni di casa arrivano dalle palle inattive: una sponda di Vidic permette a Icardi di segnare, ma l’assistente alza ancora la bandierina, in questo caso erroneamente, e annulla tutto. I nerazzurri diventano padroni del gioco per la prima volta durante il match e Guarin, su un bel pallone scodellato da Osvaldo, sfiora il vantaggio nerazzurro; Mazzarri cambia musica e inserisce Hernanes al posto di un deludente Juan Jesus, passando alla difesa a quattro e aumentando l’arsenale in fase di palleggio. Iachini ha coraggio, inserisce Belotti al posto di Bolzoni, lasciando entrambe le punte in campo, e proprio Vasquez rischia per due volte di portare di nuovo in vantaggio i suoi: prima colpisce la traversa, complice una deviazione di Ranocchia, e poi da due passi col mancino spedisce fuori. La partita diventa bella nel finale: Guarin è il più pericoloso e costringe Sorrentino al miracolo con i piedi, Belotti spaventa Handanovic con una velenosa conclusione da lontano ma la chance più ghiotta è per Osvaldo che, a tempo praticamente scaduto, trova l’opposizione del numero uno rosanero.

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