INTERNELCUORE TV
domenica 29 gennaio 2017
sabato 28 gennaio 2017
22ª G. INTER-Pescara 3-0
Tutto facile per
l'Inter contro il Pescara, sconfitto 3-0 nel match del sabato sera.
I nerazzurri
dopo un paio di occasioni sprecate (e un gol annullato a Verre per fuorigioco)
passano in vantaggio con D'Ambrosio, perso dalla difesa ospite. Joao Mario si
divora il raddoppio ma prima dell'intervallo riesce a gonfiare la rete,
chiudendo virtualmente i conti con un tempo d'anticipo.
Nella ripresa
Verre spreca una palla per riaprire i conti ma dall'altra parte l'Inter ha vita
facile ed Eder su assist di Icardi segna a porta vuota il 3-0. Grazie a questa
vittoria (la settima consecutiva) i ragazzi di Pioli superano la Lazio
(sconfitta in casa dal Chievo) al quarto posto.
domenica 22 gennaio 2017
21ª G. Palermo-INTER 0-1
Prima occasione
interista al 9', ma Icardi mastica il tiro di sinistro in area dopo essere
stato lanciato in profondità da Miranda. Poi è il portiere Posavec il
protagonista nella fase centrale del tempo: gran respinta su una sassata di
destro di Candreva (22') e ancora un tuffo alla propria destra per ribattere un
destro ciclonico di Brozovic da fuori area (27') poi sulla respinta Icardi,
solo, di testa manda alto, ed è la migliore occasione nerazzurra. All'Inter
mancano le variazioni di Banega, che da fermo riesce anche a inviare qualche
pallone interessante ma non si fa trovare mai tra le linee nemiche per
un'imbucata che servirebbe come il pane (nella ripresa arriverà la sostituzione
persino tardiva con Joao Mario), mentre Perisic a sinistra è devastante, solo
che sui suoi cross la difesa del Palermo vigila con attenzione. Finale di tempo
con un paio di episodi sospetti nelle due aree (Goldaniga trattenuto in area
interista al 33', Icardi cinturato dall'altra parte al 39') e con un quasi
autogol di Gazzi su cross di Brozovic, ma ancora Posavec è attento, e in
qualche modo il Palermo, con molta fatica, riesce a tenere il pari
all'intervallo.
Nella ripresa
però non c'è più letteralmente partita, perché l'Inter diventa padrona del
territorio e il Palermo non ne ha più, fisicamente e mentalmente. Poi
l'ingresso di Joao Mario al posto di Banega aggiunge sostanza, lasciando
inalterata la qualità del gioco, mentre Gagliardini sale di tono ed è nel cuore
della gara per due volte: quando al 9' rovescia in porta in mischia, e trova il
salvataggio di Gazzi, e quando al 16' lancia magnificamente in area Icardi, il
cui sinistro in scivolata viene tamponato ancora da Posavec. Ma dalli e dalli
si arriva all'1-0, dopo giocata sulla destra di Candreva che ubriaca Goldaniga
con una serie di finte e controfinte, finché va al cross a rientrare di
sinistro che trova Joao Mario perfettamente posizionato al limite dell'area
piccola, per un'incursione delle sue: destro nell'angolo e gol. L'Inter
continua a dominare tecnicamente fin oltre la mezz'ora, quando la pioggia
diventa fittissima e Ansaldi, al 34', si fa espellere per doppia ammonizione
dopo un fallo su Nestorovski, intervento senz'altro reso più temibile dal campo
scivoloso. Nel piccolo parapiglia che fa seguito all'espulsione di Ansaldi c'è
Pioli che protesta troppo e viene allontanato dal campo anche lui, mentre il
Palermo con Diamanti e Chochev in campo prova a produrre lo sforzo supremo di
ergersi al livello della grande Inter, almeno sul piano del risultato di oggi.
Ma la porta di Handanovic rimarrà lontanissima, e si chiude al 95' sotto un
acquazzone tropicale, con l'Inter ancora una volta in porto, e il Palermo
sempre più vicino alla retrocessione a meno che non cambino moltissime cose, ma
ormai sembra tardi.
sabato 14 gennaio 2017
20ª G. INTER-Chievo 3-1
L'Inter supera
il Chievo per 3-1 nel secondo anticipo della ventesima giornata di serie A. I
nerazzurri ribaltano la rete di Pellissier con i gol nella ripresa di Icardi,
Perisic ed Eder, e salgono al quinto posto a quota 30, agganciando
momentaneamente il Milan (che ha due partite in meno). Quinto successo di fila per
Icardi e compagni: Pioli sembra aver trovato finalmente la formula giusta.
Primo tempo
dominato dai nerazzurri, che creano occasioni in serie con Candreva, Icardi e
il neo acquisto Gagliardini (positivo il suo debutto) ma vengono puniti al 34'
nell'unica vera azione degli ospiti: il veterano Pellissier (37 anni), firma il
suo 103esimo gol in serie A, girando in rete al volo il corner di Birsa. La
squadra di Pioli reagisce e sfiora il pareggio due volte, sbattendo contro un
altro senatore, il 37enne Sorrentino, che compie almeno due grandi parate su
Icardi e Perisic.
Nella ripresa
Pioli inserisce Eder per Ansaldi, la pressione dei meneghini si fa
insostenibile e al 69' Icardi pareggia con uno splendido colpo al volo su cross
dalla destra di Candreva. La Beneamata continua furiosamente ad attaccare
nell'ultimo quarto d'ora, avvicinandosi alla rete del sorpasso con Icardi e
Perisic. Pioli butta nella mischia anche l'ultima punta a disposizione,
Palacio, per Candreva, e all'86' Perisic, su suggerimento di Icardi, trova il
sospirato 2-1 che completa la rimonta nerazzurra. E nel finale arriva il tris
di Eder, che sigilla il risultato.
mercoledì 11 gennaio 2017
Gagliardini: “Un sogno che si avvera"
Ormai è fatta:
Gagliardini è un nuovo giocatore dell'Inter. Il club nerazzurro, per strapparlo
all'Atalanta, sborsa due milioni per il prestito con 23 milioni, più vari
bonus, per l'obbligo di riscatto. Nella mattinata di mercoledì le visite
mediche, poi subito ad Appiano Gentile per la firma del contratto.
Soddisfatto l'ex
atalantino: "E' un sogno che si avvera. Pioli? Non ho ancora parlato con
lui". Parole al miele anche da parte sel suo procuratore Riso: "E' il
futuro del calcio italiano", il commento dell'agente.
martedì 10 gennaio 2017
domenica 8 gennaio 2017
19ª G. Udinese-INTER 1-2
Un'Inter cinica
espugna il Friuli di Udine e inizia il 2017 nel migliore dei modi. I
nerazzurri, in sofferenza per buona parte di gara, superano l'Udinese per 2-1
grazie alla doppietta di Perisic, che permette alla squadra di Pioli di salire
temporaneamente al quinto posto a quota 33 punti. Del Neri paga invece i tanti
errori dei suoi sotto porta, e resta a 25 punti.
Primo tempo di
grande sofferenza della Beneameata, che dopo il vantaggio friulano al 17' con
Jankto (gran verticalizzazione di Samir) rischia di crollare: De Paul colpisce
il palo, lo stesso Jankto sfiora il raddoppio poco dopo. Il Biscione stenta nel
creare gioco ma cinicamente pareggia pochi secondi prima dell'intervallo con
Perisic.
Ripresa più
equilibrata, con Banega che ha una grande occasione per il sorpasso, ma sono
ancora i padroni di casa a creare più pericoli con Danilo e Zapata, che spreca
malamente davanti ad Handanovic. Nel finale di partita cresce l'Inter, Widmer
salva sulla linea un tiro di Joao Mario, ma all'88' arriva la rete della
vittoria, firmata da Perisic su assist di Joao Mario da calcio piazzato
giovedì 22 dicembre 2016
mercoledì 21 dicembre 2016
18ª G. INTER-Lazio 3-0
Inter-Lazio 3-0.
La migliore Inter della stagione è quella che Stefano Pioli ha schierato
nell’anticipo della 18esima giornata di serie A contro la sua ex Lazio. Si vede
che qualche rivincita voleva prendersela. E se l’è presa alla grande, visto il
netto 3-0 inflitto ai biancocelesti.
I nerazzurri
dopo 2 minuti potrebbero già tracollare, ma è l’unica vera occasione che
subiscono: Lulic calcia, D’Ambrosio respinge ad Handanovic battuto. Ma poi
l’Inter cresce e nel primo tempo ne risulta una gara gradevole, ricca di
occasioni offensive.
Ma è nella
ripresa che l’Inter inizia a dominare e conquista i 3 punti. Banega apre le
marcature con un gran tiro dal limite dell’area che si infila alle spalle di
Marchetti, poi Icardi raddoppia di testa su cross dalla destra di D’Ambrosio e
infine è ancora il capitano nerazzurro che chiude i conti, servito da Banega,
con un tiro rasoterra da fuori su cui Marchetti potrebbe sicuramente fare di
meglio. Prima del finale c’è tempo anche per un incrocio dei pali colpito dal
solito Icardi.
Alla fine entra
pure Gabigol e lo stadio fa partire un boato a ogni tocco di palla. C'è da dire
che il sospetto che si sia trattato solo di ironia nei confronti di quello che
è stato acclamato come un nuovo fenomeno – visto il clima goliardico dovuto al
gemellaggio sugli spalti – è molto molto concreto…
martedì 20 dicembre 2016
domenica 18 dicembre 2016
17ª G. Sassuolo-INTER 0-1
I 3 punti in
palio al Mapei Stadium di Reggio Emilia rappresentano una preziosa boccata
d’ossigeno per entrambe le squadre. E l'ultimo lunch match di questo 2016 non
tradisce le attese: Inter e Sassuolo, infatti, approcciano la sfida con grande
determinazione e le occasioni non si contano. Il primo a mettersi in mostra è
Antonio Candreva che, prima costringe Consigli al miracolo con una conclusione
potente dai 25 metri, e poi colpisce il palo con un'altra botta dalla distanza.
La squadra di Di Francesco, però, non resta a guardare e con Defrel sfiora il
vantaggio: Handanovic è bravissimo a distendersi in tuffo e ad impedire
all'attaccante francese di segnare in acrobazia. L'ultimo squillo è nuovamente
dell'Inter ma, ancora una volta, Consigli si supera su Perisic, mandando in
archivio una prima frazione in cui è mancato solo il gol.
L’equilibrio in
campo si spezza subito ad inizio ripresa: Candreva, il più pericoloso tra gli
uomini di Pioli, batte Consigli dopo il mancato tap-in di Icardi e porta in
vantaggio l’Inter. Il Sassuolo accusa il colpo e lascia sempre più spazio alla
formazione nerazzurra che, però, non riesce ad affondare con la stessa spinta
del primo tempo. Ricci e Pellegrini lasciano il posto a Missiroli e Matri,
mentre dall’altra parte si rivede Banega al posto dell’ammonito Joao Mario.
La stanchezza
prende il sopravvento e a risentirne è soprattutto lo spettacolo. Il Sassuolo
non intende arrendersi e sfiora incredibilmente il gol del pareggio con una
rocambolesca carambola che stava per ingannare Handanovic. Gli animi si
scaldano e a farne le spese è Felipe Melo che si becca un doppio giallo,
costringendo l’Inter in 10 uomini nel recupero. Spazio nel finale anche al
giocatore più chiacchierato di queste settimane: Gabriel Barbosa, per tutti
Gabigol. Il brasiliano, impiegato con il contagocce, entra sul terreno di gioco
al 91esimo minuto e ci mette davvero pochissimo per lasciare un segno. Dopo
neanche un minuto, infatti, viene ammonito dal direttore di gara per avere
allontanato il pallone a gioco fermo. Per i padroni di casa, nonostante la
superiorità numerica, è troppo tardi. Al Mapei Stadium finisce 0-1 con la
squadra di Stefano Pioli che si porta, momentaneamente, a -6 punti dal terzo
posto del Milan.
sabato 17 dicembre 2016
NUMERI & CURIOSITÁ...Sassuolo-INTER
I PRECEDENTI –
La prima disputa in terra emiliana, avvenuta nello storico anno del battesimo
in Serie A per il Sassuolo, fu una sconfitta senza appello. In quel
pesantissimo 0-7, arrivato il 22 settembre 2013, andarono a segno Diego Milito
(doppietta), Taïder, Palacio, Alvarez, Cambiasso e Pucino, sfortunatamente
nella propria porta. Da allora però i neroverdi sembrano aver fatto tesoro dei
propri errori contro l’Inter, dal momento che non hanno più concesso loro una
vittoria. Il trionfo più recente dei padroni di casa risale alla stagione
scorsa, quando il 14 maggio regolarono la pratica con un 3-1, arrivato grazie
alla doppietta di Politano e al gol di Pellegrini. C’è da dire che la partita
non fu propriamente spettacolare, con un numero di reti decisamente vicino a
quello delle occasioni create. Infine, segnaliamo come a oggi nessuna gara tra
le due contendenti sia terminata in pareggio.
LE STATISTICHE –
Come si può facilmente desumere, non ci sono precedenti tra Sassuolo e Inter
prima della promozione nella massima serie degli emiliani. Da allora, solo 3
gare al Mapei Stadium, con l’Inter capace di vincere solo nella prima e di
incassare 2 sconfitte nelle restanti occasioni. Il conteggio delle marcature,
ovviamente influenzato dalla disfatta del 2013, vede 9 reti per i nerazzurri e
6 per i padroni di casa; il totale però da 15 sale a 24 se guardiamo anche le
partite giocate a San Siro: 17 gol per l’Inter, 7 per il Sassuolo. Vediamo
quindi che fuori casa gli emiliani sono stati in grado di segnare una sola rete
(valsa però una vittoria per 0-1) e notiamo come anche in quel di Milano sia
stato registrato un 7-0, arrivato anch’esso in settembre, un anno dopo il primo
(stagione 2014/2015).
domenica 11 dicembre 2016
16ª G. INTER-Genoa 2-0
Prosegue la
striscia positiva a San Siro dell'Inter che batte anche il Genoa grazie a
Brozovic (doppietta) e si rilancia in classifica portandosi a quota 24 punti, a
-8 da Roma e Milan che chiuderanno la giornata nel big match di domani sera.
I nerazzurri,
con Eder, Palacio e Icardi dall'inizio, faticano in avvio e devono ringraziare
oltre al solito Handanovic anche D'Ambrosio, protagonista di un salvataggio
sulla linea. Simeone e compagni si muovono bene nella nebbia di San Siro ma
prima dell'intervallo è Brozovic a gonfiare la rete, col suo classico destro a
giro.
Nella ripresa
Pioli inserisce Melo per Eder e la squadra sembra messa meglio in campo, anche
se Handanovic è costretto a superarsi ancora su Lazovic. Dall'altra parte Perin
corre un grosso rischio su un retropassaggio di Burdisso, se la cava ma un
minuto più tardi non può nulla sul tiro a botta sicura dall'altezza del
dischetto ancora di Brozovic, su assist di Joao Mario. E' il colpo del ko per
il Genoa che nel finale non riesce a riaprire i giochi.
NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Genoa
I PRECEDENTI – L’ultimo scontro tra le
due a San Siro risale al 5 dicembre del 2015, quando il gol di Ljajić al 59′
decretò la vittoria 1-0 dell’Inter, che chiuse la gara in dieci per la doppia
ammonizione di D’Ambrosio. Il Genoa non vince in casa nerazzurra dal 26 marzo
del lontano 1994: scontro terminato 1-3 per i Grifoni. La gara con una maggiore
differenza reti in Serie A venne disputata, invece, il 17 ottobre del 2009 al
Luigi Ferraris. In quella occasione, l’Inter (guidato allora da José Mourinho)
sconfisse i padroni di casa 0-5, in virtù delle reti di Cambiasso, Balotelli,
Stanković, Vieira e Maicon.
LE STATISTICHE – Gli scontri diretti in Serie A tra le due sono 98, di
cui 49 a San Siro. L’Inter ha
ottenuto 49 vittorie, delle quali 35 in casa, e segnato 167 gol; mentre il
Genoa ha totalizzato 20 trionfi, di cui 4 in campo ostile, e realizzato 102
reti. I pareggi sono 29. Un solo punto le distanzia in classifica attualmente:
21 per l’Inter e 20 per il Genoa. Mauro Icardi è il capocannoniere di questa
stagione, avendo realizzato ben 12 gol in 15 giornate.
giovedì 8 dicembre 2016
EL 6ª Giornata INTER-Sparta Praga 2-1
Buon primo tempo, poi il calo, anche
se questa volta c’è il lieto fine: una parata di Carrizo al 65' su rigore
procurato da Andreolli e calciato da Dockal evita la sconfitta, poi il pareggio
è trasformato in vittoria da Eder, che al 90' s’inventa un gran destro dal
limite dell’area su invito di Ansaldi.
Con la Curva Nord deserta per
protesta, e il record negativo storico d’incasso sfiorato, Pioli si consola con
la buona prova di Pinamonti, autore di un controllo da campione nell’azione che
ha portato al vantaggio di Eder al termine di un buon primo tempo.
Nella ripresa, il solito calo. Lo
Sparta, pur già qualificato, prende campo e pareggia con Marecek, che sfrutta
una mancata copertura di Ansaldi, prima di sprecare dal dischetto l’occasione
della vittoria.
La parata di Carrizo però rianima
l’Inter, che quantomeno riesce a chiudere in attacco e a vincere, ma non a
evitare l’ultimo posto nel girone.
sabato 3 dicembre 2016
PEGGIO DEI GAMBERI !
L’Inter perde a
Napoli forse l’ultimo treno per la Champions. Il tracollo del San Paolo, che
resta stregato per i nerazzurri dal ’97 in campionato, costa la prima sconfitta
in Serie A dell’era Pioli, dopo quella in Europa League contro l'Hapoel, e
passi indietro rispetto alla già sofferta vittoria sulla Fiorentina:
“È stato un
passo indietro rispetto a ultime partite nelle quali avevamo avuto l’approccio
giusto – ha detto Pioli commentando la gara a Premium Sport – Stasera abbiamo
sbagliato fin dall’inizio e contro un avversario così concedere due gol è
fatale. Abbiamo avuto la possibilità di riprendere la partita e non ci siamo
riusciti, poi il Napoli ha giocatori di qualità nelle ripartenze”.
Ma se la gara è
stata compromessa subito, l’Inter ha rischiato il tracollo a causa di quella
cronica mancanza di equilibri, di quel disordine tattico che aveva già
caratterizzato la breve era De Boer: “Siamo alla ricerca di equilibri migliori,
oggi abbiamo preso due gol a difesa schierata e proprio quell’approccio
sbagliato ci ha poi portato a scoprirci. Serve più attenzione e determinazione”
ha aggiunto il tecnico nerazzurro.
Il lavoro da
fare resta tantissimo, senza pensare al mercato: “Nelle altre partite avevo
visto cose positive e negative, stasera hanno prevalso gli aspetti negativi.
Sapevo che dovevamo lavorare tanto, ora so che dovremo farlo meglio".
venerdì 2 dicembre 2016
15ª G. Napoli-INTER 3-0
L'inizio
fulminante dei padroni di casa condiziona la sfida: con un avvio di grande
intensità, la squadra di Sarri si porta sul 2-0 in appena cinque minuti con le
reti di Zielinski, a segno con un destro di prima intenzione su sponda di
Callejon al termine di una bella azione corale degli azzurri, e di Hamsik,
diagonale su verticalizzazione dell'ispirato centrocampista polacco. I
partenopei dominano dettando il ritmo del match, l'Inter è discontinua ma crea
comunque due occasioni nitide con Icardi, disinnescato da Reina al 20' e al
34'. Prima dell'intervallo occasione d'oro per lo scatenato Zielinski, ma il
polacco manca di un soffio la doppietta personale.
Ripresa, l'Inter
parte più decisa e crea una chance con Perisic, che manda fuori di poco un
destro dal limite. Ma il Napoli demolisce le speranze del Biscione trovando il
tris al 53': sugli sviluppi di un corner, Insigne con un tocco al volo beffa
Handanovic per il 3-0. La rete della punta campana è un colpo durissimo per i
nerazzurri, che rischiano di subire il quarto al 57' (Handanovic salva su
Hamsik) e al 65' (ancora il portiere sloveno si supera su Gabbiadini). La
squadra di Pioli, che vive soprattutto su spunti personali, cerca di reagire,
ancora Reina è superlativo su Perisic al 70'.
Ritmi più bassi
nel finale, Sarri fa finalmente debuttare Marko Rog, fuori il capitano Hamsik.
Al 90' erroraccio di Perisic, che manca il gol della bandiera spedendo fuori da
pochi passi di testa.
lunedì 28 novembre 2016
14ª G. INTER-Fiorentina 4-2
Pirotecnico 4-2
a San Siro, con l'Inter che parte fortissimo, subisce il ritorno della
Fiorentina ma alla fine chiude i conti con Icardi (doppietta) per la prima
vittoria dell'era Pioli.
Il risultato si
sblocca dopo appena due minuti, con Brozovic che dal limite dell'area lascia
partire un destro imparabile. I nerazzurri sono in serata e al 9' trovano già
il raddoppio con Candreva, il più veloce ad intervenire su una palla vagante.
Al 18' arriva il tris: Icardi salta tutti dentro l'area e chiude virtualmente i
conti. Kalinic però non è d'accordo e riapre subito tutto con un tiro preciso
all'angolino. Prima dell'intervallo però episodio chiave: Gonzalo Rodriguez
ferma Icardi alzando un braccio e per Damato è cartelino rosso, tra le vibranti
proteste viola.
Nonostante
l'inferiorità numerica, la squadra di Paulo Sousa non molla e trova anche il
3-2 in contropiede con Ilicic. L'Inter trema, entrano l'ex Felipe Melo che si
fa subito ammonire e Joao Mario che si divora un gol già fatto ma in pieno
recupero Icardi (doppietta e Dzeko agganciato in vetta alla classifica dei
cannonieri) chiude definitivamente i conti
domenica 27 novembre 2016
NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Fiorentina
I PRECEDENTI –
L’ultima vittoria dell’Inter in Serie A contro i viola, in casa, è del 26
settembre 2013, quando la gara si concluse con il risultato di 2-1 con le
marcature di Cambiasso, Jonathan (per l’Inter) e Giuseppe Rossi (per la
Fiorentina). L’ultimo successo della Fiorentina in trasferta è della scorsa
stagione, quando il 27 settembre 2015 gli uomini allenati da Paulo Sousa si
imposero con un pesantissimo 1-4, grazie alla tripletta di Kalinić e alla rete
di Iličić; a nulla valse il gol messo a segno da Icardi. La vittoria più larga
in favore dei milanesi è stata il 7-1 della stagione 1948/49; viceversa, il
successo più ampio dei fiorentini è stato lo 0-4 della stagione 1999/00.
LE STATISTICHE –
Inter e Fiorentina si sono incontrate 156 volte in Serie A: nelle 78 partite in
casa, i nerazzurri hanno collezionato 45 vittorie, 18 pareggi e 15 sconfitte,
segnando 147 gol e subendone 82. Tenendo conto anche delle gare disputate nel capoluogo
toscano, l’Inter risulta in vantaggio con 63 vittorie a fronte di 43 sconfitte
e 50 pareggi. In totale, in questi 156 incontri sono stati messi a segno 429
gol, di cui 232 dai nerazzurri e 197 dai viola. Curiosità: nelle ultime due
stagioni la Fiorentina ha sempre avuto la meglio sull’Inter, imponendosi sia in
casa (per 3-0 prima e per 2-1 poi), sia in trasferta (per 0-1 e per 1-4).
giovedì 24 novembre 2016
EL 5ª Giornata Beer Sheva-Inter 3-2
Primo tempo,
dopo il dominio assoluto, chiude in doppio vantaggio per le reti di Icardi – da
attaccante vero, tagliando sul primo palo su assist di Eder – e Brozovic – gran
palo-gol dal limite -, ma che rimane negli spogliatoi e subisce la clamorosa rimonta
degli israeliani: prima accorcia le distanze Maranhao, poi Handanovic sbaglia
il tempo di un’uscita, travolge Hoban, si vede fischiare il rigore contro e
viene espulso per doppia ammonizione. Nwakaeme dagli 11 metri non sbaglia.
Infine, dopo un secondo tempo di sofferenza dopo il crollo fisico, prende il
terzo gol in extremis: Inter eliminata, l’Hapoel si giocherà la qualificazione
nello scontro diretto con il Southampton.
domenica 20 novembre 2016
13ª G. Bilan-INTER 2-2
Milan e Inter
pareggiano per 2-2 nel derby di Milano che chiude la tredicesima giornata di
serie A. Non basta ai rossoneri la doppietta di Suso, inframmezzata dal
momentaneo pari di Candreva, Pioli riagguanta il pareggio allo scadere grazie a
Perisic. In classifica il Milan sale a quota 26 punti, raggiungendo la Roma al
secondo posto, mentre i nerazzurri sono noni a 18 punti.
Prima mezz'ora
di marca nerazzurra, i rossoneri non riescono a costruire e subiscono il gioco
della squadra di Pioli, che crea occasioni con Perisic, Kondogbia e Candreva ma
non concretizza. Al 37' Medel è costretto ad uscire per un problema al
ginocchio, al suo posto Murillo, e il Milan pochi minuti dopo passa cinicamente
in vantaggio alla prima occasione: al 43' Bonaventura innesca Suso che salta
Ansaldi e con un bel tiro a giro non lascia scampo ad Handanovic.
Ripresa, si
alzano i ritmi del match. Dopo un avvio vigoroso del Diavolo, che sfiora il 2-0
con Bonaventura, i nerazzurri trovano il pareggio con uno splendido destro dai
25 metri di Candreva. Ma l'equilibrio dura solo quattro minuti: al 58' Bacca,
in insolita veste di uomo assist, serve Suso, che dribbla secco Miranda e
trafigge una seconda volta Handanovic.
E' un colpo
pesantissimo per il Biscione che, dopo una occasione divorata da Icardi al 69',
perde d'intensità e non riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Donnarumma
prima dei minuti finali. Allo scadere infatti il forcing dei nerazzurri dà
finalmente i suoi frutti: Perisic firma il 2-2 grazie a una deviazione di
Murillo e ad una ingenuità di Locatelli.
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