INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2

lunedì 30 novembre 2015

14ª G. Napoli-INTER 2-1

Cambio della guardia in vetta alla classifica di serie A. Nell'intenso posticipo del San Paolo, il Napoli piega per 2-1 un'Inter orgogliosa grazie alla doppietta di Higuain e vola in testa al campionato, è primo da solo dopo 25 anni. I nerazzurri, in 10 per il rosso a Nagatomo (Mancini furente nel dopo gara, "non siete onesti, Callejon simulatore"), vanno in gol con Ljajic e colpiscono due pali.
 Il gol fulmineo di Higuain dopo appena 60" fa saltare tutti i piani di Mancini: Callejon approfitta di un rinvio sbagliato di Murillo, il Pipita si appropria del pallone e scarica un destro imparabile per Handanovic.
 San Paolo incendiato, Callejon sfiora il raddoppio poco dopo, l'Inter soffre il ritmo alto dei padroni di casa e non riesce a reagire. La crescita dei nerazzurri nel finale di tempo viene stroncata dall'espulsione di Nagatomo per doppio giallo: plateale la protesta di Roberto Mancini, furioso per la decisione dell'arbitro.
 Il mister jesino all'intervallo corre ai ripari, via Icardi (ancora una volta bocciato), dentro Telles per una formazione più accorta ma meno prevedibile. Il gol al 63' di Higuain (12 reti in 14 partite) sembra però spazzare via i dubbi: l'argentino, lanciato in profondità da Albiol, sorprende Miranda e Murillo e con un destro preciso batte di nuovo Handanovic.

 L'entusiasmo straripante del San Paolo è però gelato quattro minuti dopo, quando Ljajic riapre la partita grazie ad un'azione personale, un tiro preciso da fuori area dopo un rimpallo favorevole. Sarri si arrabbia, il Napoli comincia a sbagliare qualche passaggio di troppo, entra in apprensione, i nerazzurri fanno rabbrividire il San Paolo ancora con lo scatenato Ljajic, e Biabiany. Padroni di casa in affanno nel finale, Higuain sciupa una grande opportunità in contropiede.  Recupero da batticuore, l'Inter colpisce due pali in 40 secondi, prima con Jovetic, poi con Miranda (miracolo di Reina)...

sabato 28 novembre 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...Napoli-INTER


L’Inter per andare in fuga e allungare sulle rivali più vicine, il Napoli per tornare in testa al campionato e mettere definitivamente la freccia per la lotta scudetto. Nell’inusuale posticipo del lunedì sera, prima e seconda della Serie A si scontrano per misurare le proprie ambizioni scudetto, nonostante le dichiarazioni contrarie dei due allenatori.
I PRECEDENTI – Nelle 69 partite giocate in precedenza, l’Inter non vanta una buona tradizione al San Paolo: i padroni di casa infatti hanno vinto 34 volte, ottenendo un punto in altre 18 occasioni. I nerazzurri, invece, hanno ottenuto la massima posta in palio per 17 volte, ma nel passato più recente hanno faticato molto in Campania, dato che l’ultima vittoria risale addirittura alla stagione 1997/98, quando le reti di Branca e Djorkaeff permisero alla squadra di Simoni di superare gli azzurri. Nella stagione 2012/2013, inoltre, una tripletta di Cavani ha letteralmente distrutto l’Inter, che dopo il vantaggio iniziale azzurro era riuscito a pareggiare con Ricky Alvarez. Nel penultimo scontro diretto disputato al San Paolo, infine, il Napoli s’impose 4-2 grazie alle reti di Higuain, Mertens, Dzemaili e Callejon: a nulla servirono, per i nerazzurri, le reti di Cambiasso e Nagatomo; a marzo di quest’anno, infine, Napoli e Inter si sono suddivise la posta in palio pareggiando per 2-2, frutto delle reti di Hamsik, Higuain, Palacio e Icardi.
LE STATISTICHE – Sono 86 le reti realizzate dal Napoli nei 69 precedenti tra i partenopei e l’Inter, che al contrario ha fermato il conto delle gioie regalate ai propri tifosi a 66. Gli azzurri hanno segnato quattro gol in più nella ripresa rispetto ai primi tempi (45 a 41), così come i nerazzurri hanno mostrato la stessa tendenza, ossia giocare con maggiore spinta offensiva nella ripresa (39 gol contro 25).
Il miglior marcatore del Napoli – della Serie A – sino a questo momento del campionato è Gonzalo Higuain, autore di 10 reti; per quanto riguarda l’Inter, invece, Mauro Icardi è l’attaccante più prolifico con 4 gol segnati.
L’Inter non ha una buona tradizione a Napoli e, in questo momento, i partenopei sembrano avere una marcia in più rispetto a quasi tutte le altre formazioni di Serie A...

Sara questa la volta buona ?

sabato 21 novembre 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Frosinone


Il posticipo della 13/a giornata di Serie A mette di fronte Inter e Frosinone in un incontro inedito per la Serie A: riusciranno gli ospiti a fermare la capolista a San Siro?
 PRECEDENTI – Non c’è alcun precedente tra Inter e Frosinone, quella di domenica sera sarà infatti il primo scontro diretto tra le due formazioni.
LE STATISTICHE – L’Inter ha realizzato 12 gol in campionato (1 a partita), mentre il Frosinone ha fatto leggermente peggio (11, 0,9 a partita). I nerazzurri hanno tirato 117 volte (56 in porta, 61 volte fuori), per quanto riguarda gli ospiti invece il conteggio è leggermente inferiore (113, 53 a bersaglio e 60 fuori). La formazione di Roberto Mancini è la penultima per quanto riguarda gli assist (15, di cui 5 vincenti, solo il Carpi fa peggio), sintomo della scarsa circolazione di palla dei nerazzurri; i gialloblu, in questa particolare classifica, hanno fatto meglio (16).
L’andamento delle due formazioni è abbastanza chiaro: i meneghini hanno 4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta davanti al proprio pubblico, mentre il Frosinone lontano dalle mura amiche non ha mai vinto e ottenuto 1 solo punto (oltre a 5 sconfitte).

I due attaccanti più prolifici nella rosa dell’Inter sono Mauro Icardi e Stevan Jovetic, entrambi fermi a quota 3 reti, lo stesso numero di gol realizzati da Federico Diosini, il capocannoniere del Frosinone.

domenica 8 novembre 2015

12ª G. Torino-INTER 0-1 !!!


Mancini schiera l‘Inter in maniera speculare rispetto ai granata, scegliendo un modulo a tre in difesa. I nerazzurri sembrano partire meglio, ma il possesso palla non sfocia mai in azioni pericolose. Il Torino parte invece con estrema prudenza, tenendo molto basso il proprio baricentro e cercando di sfruttare i pochi spazi lasciati dagli ospiti. Ci vogliono però trenta minuti per vedere il primo tiro verso la porta, quando Benassi con un tentativo da fuori scheggia la traversa. E due minuti dopo passa l’Inter, che sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti trova il gol con Kondogbia. Nulla, o quasi, la reazione della squadra di Ventura, che al riposo è sotto di un gol.

Al rientro in campo il Toro sembra avere un altro piglio, e nei primi cinque minuti sfiora il pari con Belotti e Quagliarella. Ben presto però la partita si addormenta nuovamente, con l’Inter che controlla agevolmente e senza correre grossi pericoli, pur rinunciando alla fase offensiva. Il forcing finale dei granata è fatto di tanta buona volontà, ma di poche idee: l’Inter vince all’Olimpico e mantiene la vetta...

sabato 7 novembre 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...Torino-INTER


Il Torino dopo il derby perso all’ultimo secondo, l’Inter invece dopo essere tornata in testa alla classifica: umori differenti tra queste due formazioni alla vigilia della 12/a giornata di Serie A
I PRECEDENTI – Torino e Inter si sono affrontate per 71 volte in passato nel capoluogo piemontese: per 23 volte i granata hanno ottenuto i tre punti, mentre in 22 occasioni le due squadre si sono divise la posta in palio. Le vittorie nerazzurre infine sono 26; quest’ultima cifra è maturata soprattutto nelle ultime stagioni, dato che l’Inter ha vinto 8 volte negli ultimi 10 precedenti tra queste due squadre. L’ultima vittoria granata, infatti, risale addirittura alla stagione 1993-1994, quando le reti di Poggi e Cois permisero ai padroni di casa di battere l’Inter.
Lo scontro diretto risalente al 2012 è favorevole ai nerazzurri. Prima Milito e poi Cassano realizzarono i gol del definitivo 0-2, mentre nella stagione 2013-2014 il match – terminato 3-3 – è stato a dir poco scoppiettante. L’espulsione di Handanovic cambiò l’incontro, così come la rete di Farnerud a metà prima frazione: pochi minuti prima del riposo, però, una rovesciata di Guarin permise ai nerazzurri di pareggiare. Nella ripresa poi Immobile riportò avanti i granata che, però, prima si fecero raggiungere e poi addirittura superare dalla doppietta di uno straordinario Palacio: nei minuti di recupero, infine, una splendida punizione di Bellomo sorprese Carrizo. Infine, nell’ultima stagione, le due squadre si sono spartite un punto a testa dopo uno scialbo 0-0.
LE STATISTICHE – Sostanziale equilibrio nei gol realizzati tra le due squadre: 96 le reti realizzate dal Toro, mentre l’Inter insegue a quota 92. Per quanto riguarda la distribuzione di queste marcature, invece, è da registrare una leggera tendenza a segnare maggiormente nella ripresa: 53-51 nei secondi tempi, mentre il conto dei primi 45 minuti è fermo a 43-41, una annotazione che farà sicuramente piacere agli scommettitori. Ben 41 di questi gol sono stati realizzati nei primi quindici minuti del secondo tempo, momenti in cui spesso, in passato, si è decisa la sorte di Torino-Inter.
Il capocannoniere del Torino sino a questo momento della stagione è Fabio Quagliarella con 4 gol, mentre nell’Inter sia Mauro Icardi che Stevan Jovetic sono fermi a quota 3 reti.

Il Torino avrà molti indisponibili ma, come dimostrato anche nel derby perso settimana scorsa, è una squadra che difficilmente si arrende...

martedì 3 novembre 2015

Senza Parole....


L'Inter potrebbe mettere a segno un colpo ad effetto alla riapertura del mercato.
 Secondo quanto riporta Sportmediaset, Roberto Mancini sta corteggiando telefonicamente Andrea Pirlo per indurlo a tornare in nerazzurro nel periodo che va da gennaio fino alla ripresa del campionato MLS.

 La "soluzione alla Beckham", con l'inglese che per due inverni vestì la maglia del Milan, sarebbe perfetta per entrambe le parti: il 36enne bresciano troverebbe una sistemazione durante il periodo di off-season dei suoi New York City mentre Mancini avrebbe la qualità che manca nel suo reparto nevralgico.

sabato 31 ottobre 2015

11ª G. INTER-Roma 1-0 !!!!!!!!!!!!!!!!!


Nuovo cambio al vertice della serie A. L'Inter batte 1-0 e supera al primo posto della classifica la Roma, grazie ad un gol di Medel.
Mancini sorprende tutti lasciando in panchina capitan Icardi e nella prima mezz'ora sono gli ospiti a fare la partita. Dzeko impegna di testa Handanovic mentre Maicon sfiora il gol dell'ex. Al 31' però arriva la svolta: Jovetic smarca Medel che dai venticinque metri lascia partire un preciso diagonale che vale l'1-0 per l'Inter. I giallorossi accusano il colpo e prima dell'intervallo rischiano di subire anche il raddoppio, con Guarin che manca di poco la porta.

Nella ripresa sale in cattedra Handanovic che prima dice ancora di no a Dzeko e poi è protagonista di un'incredibile tripla parata su Florenzi e Salah. Neanche il portierone sloveno però sarebbe arrivato su un colpo di testa a botta sicura di Manolas che sugli sviluppi di un corner manda incredibilmente a lato. Al 28' della ripresa Pjanic commette un fallo di mano a centrocampo e viene ammonito per la seconda volta (salterà così il derby). La Roma in dieci non riesce più a rendersi pericolosa e nel finale l'unica occasione è per Brozovic, ma finisce 1-0.

venerdì 30 ottobre 2015

NUMERI & CURIOSITÀ...INTER-Roma


Inter e Roma giungono allo scontro diretto, nell’anticipo serale dell’11/a giornata di Serie A, con due punti di distanza: i nerazzurri seguono infatti a breve distanza la formazione giallorossa, attualmente capolista solitaria del nostro campionato.
I PRECEDENTI – Negli 82 precedenti tra Inter-Roma allo Stadio Giuseppe Meazza, i nerazzurri hanno ottenuto i tre punti in 43 occasioni; i pareggi sono 25, mentre le vittorie esterne dei capitolini soltanto 14. La partita risalente alla stagione 2012/2013 è stata vinta dalla Roma di Zeman, che riuscì a espugnare San Siro con un 1-3 perentorio: vantaggio di Florenzi, pareggio dell’ex Cassano a fine primo tempo e poi, nella ripresa, i decisivi gol di Osvaldo e Marquinho. Per quanto riguarda il penultimo precedente tra le due formazioni che, alla fine del decennio scorso, hanno praticamente monopolizzato la lotta scudetto, anche in questo caso è stato un assolo romanista: una doppietta di Totti e la rete di Florenzi, bestia nera per l’Inter, annichilirono le speranze della formazione di Mazzarri, allora in cerca di certezze. L’ultima gioia nerazzurra, invece, risale alla stagione scorsa quando Mauro Icardi, a pochi minuti dallo scadere, fissò il punteggio sul definitivo 2-1.
LE STATISTICHE – Quasi due reti a partita per l’Inter, che ha totalizzato 153 gol in 82 partite disputate; la Roma, invece, è ferma a quota 84. 65-45 il conteggio delle segnature nei primi tempi, mentre nella ripresa sono stati segnati rispettivamente 88 e 40 marcature; un dato nettamente a favore dei nerazzurri quindi, molto più prolifici dei rivali tra le mura amiche.
La Roma può vantare una batteria di cannonieri di assoluto livello, visto che Salah, Pjanic e Gervinho hanno tutti realizzato 5 gol in campionato sino a questo momento; per quanto riguarda l’Inter, invece, i marcatori più prolifici sono stati Icardi e Jovetic, entrambi fermi a quota 3 reti.

La Roma è favorita sull’Inter...ma non vuol dire che.....

martedì 27 ottobre 2015

10ª G. Bologna-INTER 0-1


Qui l’esorcista ci vuole per l’Inter. I nerazzurri tornano al successo dopo tre partite passando di misura al Dall’Ara di Bologna, e riavvolgendo il nastro delle prime giornate. Poco gioco, o comunque molto meno di quello che si era visto sabato a Palermo nella ripresa, ma tre punti d’oro, più che per la classifica, che comunque regala a Mancini una notte da primo della classe, per il morale.
 La vittoria è infatti arrivata pochi minuti dopo l’espulsione di Felipe Melo, per una severa doppia ammonizione decretata da Banti al 15’ della ripresa. Mancini protesta, ma non sa che i suoi, dopo 60’ di nulla o quasi, si scuoteranno proprio in quel momento, trovando la rete della vittoria al 22’ con Mauro Icardi, bravo nel seguire l’azione Perisic-Ljajic e spingere in rete l’assist dell’ex romanista, preferito a Jovetic e autore di una buona prova.
 Mastica amarissimo Delio Rossi, che era riuscito a bloccare la già poco ispirata manovra interista grazie a pochi e semplici espedienti: densità nella propria metà campo e concentrazione feroce in fase difensiva.
 Così erano trascorsi i primi, soporiferi 45’, con un’Inter lenta, prevedibile e con poche idee, con un Kondogbia ancora inguardabile. Una squadra capace di accendersi solo grazie alle rare combinazioni in velocità tra gli attaccanti. Il Bologna non fa però nulla in avanti, arretrando progressivamente quando, in avvio di ripresa, l’Inter in versione fosforescente con la sua maglia gialla aumenta i giri del motore, velocizzando la trasmissione del pallone.
 I risultati si vedono quasi subito, ma Taider nega a pochi metri dalla linea il gol a Perisic. Poi l’espulsione sembra spianare la strada ai rossoblù, che invece vanno subito sotto, per poi denunciare una desolante mancanza di idee per rimontare.
 Il finale s'accende solo per l'espulsione per proteste di Mancini, e per la clamorosa occasione fallita al 94' da Destro, che centra Handanovic da 2 metri. In attesa del gioco, dello psicologo e della Roma, attesa a San Siro sabato, l’Inter sorride.


NUMERI & CURIOSITÁ...Bologna - INTER


Umore alle stelle per il Bologna che, con la vittoria sul Carpi, ha abbandonato l’ultimo posto della Serie A. L’Inter invece, con il pareggio di Palermo, ha confermato tutti i problemi di continuità che si erano già palesati contro Fiorentina, Sampdoria e Juventus.
I PRECEDENTI – Il Dall’Ara di Bologna si dimostra un campo ostico per l’Inter, che su 68 precedenti totali ha perso addirittura 29 volte, a fronte di 26 vittorie e 13 pareggi. Si tratta di un incontro storico della Serie A, dato che il primo incontro risale addirittura alla stagione 1929-30, mentre il penultimo precedente risale alla stagione 2012-2013, terminato 1-3 per i nerazzurri: in quell’occasione fu Ranocchia a sbloccare il match con una gran bella incornata sugli sviluppi di un calcio di punizione, mentre il raddoppio fu a opera del solito Diego Milito. A nulla servì il successivo gol di Cherubin, visto che Cambiasso nel finale chiuse la gara con un bel tocco morbido a tu per tu con il portiere. Per quanto riguarda l’ultimo incontro tra Bologna e Inter, infine, le due squadre nella stagione 2013-2014 si spartirono la posta in palio con una rete per tempo: sbloccò il risultato Konè, nella ripresa poi fu Jonathan a regalare un punto alla formazione allora allenata da Walter Mazzarri.
LE STATISTICHE – Sostanziale parità nel computo dei gol fatti/subiti tra le due squadre: nei 68 precedenti, infatti, il Bologna è andato a segno 98 volte, mentre i nerazzurri hanno trafitto il portiere avversario in 99 occasioni. Analizzando i gol tra primo e secondo tempo, però, emerge che gli emiliani spesso hanno approcciato meglio l’incontro, dato che hanno segnato 56 gol nei primi 45 minuti; soltanto 43 per l’Inter, che tuttavia ha concluso in crescendo gli incontri realizzando 56 gol nella ripresa (a fronte di 42 segnati dal Bologna).
Il capocannoniere del Bologna, sino a questo momento della stagione, è Anthony Mounier, autore di 3 reti in campionato: lo stesso numero di gol segnati da Stevan Jovetic, l’attaccante più prolifico della formazione nerazzurra.

L’Inter è in crisi di risultati e di gioco, riuscire a conquistare tre punti in casa delle neopromosse non è mai facile....

sabato 24 ottobre 2015

9ª G. Palermo - INTER 1-1


Il Palermo parte con il turbo fin dal fischi d’inizio. I rosanero hanno in mano il pallino del gioco e premono costantemente nella metà campo nerazzurra. Al 16’ la prima occasione vera e propria con Lazaar che si rende protagonista di una bella incursione e Handanovic che strappa il pallone dai piedi di Gilardino. Il forcing degli uomini di Iachini prosegue e al 27’ è ancora il ‘Gila’ che ci prova di testa su cross di Rispoli, ma manda alto. Un minuto più tardi l’occasione più ghiotta, con Vazquez che impegna Handanovic con un diagonale potente e preciso: il portiere sloveno para. Poi la ‘Beneamata’ si rimette in sesto e alza il baricentro. Prima Icardi si fa recuperare da un provvidenziale Giancarlo Gonzalez a tu per tu con Sorrentino, poi Guarin - al termine di un’azione insistita - mette giù e calcia un rigore in movimento, ma viene murato.

Dopo l’intervallo è ancora l’Inter ad attaccare e Mancini ricorre al primo cambio: fuori un deludente Kondogbia, dentro Biabiany. Il francese ci mette appena 5 minuti a confezionare un assist al bacio rasoterra per l’accorrente Perisic, che insacca da due passi: 0-1. Il vantaggio però dura poco: al 66’ su tiro di Vazquez in area, dopo tre rimpalli il pallone carambola addosso a Gilardino e termina in rete. La partita si accende e dopo un’azione dell’Inter sfumata con un bell’intervento di Sorrentino su palla insidiosa da destra, Rispoli si trova la palla del vantaggio, ma calcia alto da distanza ravvicinata. Al 75’ parata incredibile di Sorrentino su tiro da lontano di Guarin, con il pallone che impatta poi sulla traversa e va in corner, sui cui sviluppi Alex Telles calcia da fuori, ma centralmente. Al 79’ l’Inter rimane in dieci per il secondo giallo a Murillo, colpevole di aver steso Vazquez, anche se l’attaccante sembra avere accentuato parecchio. Sulla punizione dal limite Quaison centra la barriera, riparte Guarin e i nerazzurri si involano in 5 contro 2 verso la porta del Palermo, ma il colombiano calcia da fuori mandando di poco alto. Al 90’ mani nei capelli per tutti i tifosi interisti: Ljajic premia il taglio di Biabiany con un filtrante da applausi, ma Sorrentino si oppone con un’uscita miracolosa anche sul francese.

venerdì 23 ottobre 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...Palermo-INTER


Il Palermo per dare continuità al buon inizio di stagione, l’Inter per ritornare alla vittoria dopo un mese in cui non è riuscita a conquistare i tre punti: l’anticipo serale della 9/a giornata di Serie A ha tutto quel che serve per farci divertire.
I PRECEDENTI – Sono 27 i precedenti totali tra Palermo e Inter, con i siciliani in casa, e i rosanero hanno trionfato 6 volte, dividendo la posta in palio con i nerazzurri in ben 12 occasioni. La vittoria esterna, invece, è un evento avvenuto 9 volte nella storia di questo incontro: nonostante l’evidente differenza di blasone tra le due squadre, infatti, i nerazzurri hanno quasi sempre faticato su questo campo soprattutto nell’era recente, cioè dal 2004 a oggi. Da quella stagione, che ha segnato il ritorno del Palermo in Serie A dopo più di trent’anni, il tabellino recita 3 vittorie palermitane, 3 pareggi e 4 successi nerazzurri. Una situazione di sostanziale equilibrio e, tanto per citare un esempio, nemmeno l’Inter del triplete riuscì a passare, impattando sull’1-1 un incontro aperto dalla rete di Milito e chiuso dal pareggio di Cavani. Palermo-Inter ha offerto ai tifosi delle due squadre uno spettacolo in termini di segnature anche nell’era recente: stagione 2011-2012, l’Inter passò in vantaggio per ben due volte con Milito, ma un Palermo scatenato rispose colpo su colpo e si portò sul 4-2 grazie alla doppietta di Miccoli e ai gol di Hernandez e Pinilla, prima che la meteora Forlan fissasse il punteggio sul definitivo 4-3 rosanero. Nell’ultimo precedente, risalente alla stagione scorsa, Palermo e Inter si divisero la posta in palio pareggiando per 1-1 grazie alle reti di Vazquez e Kovacic.
LE STATISTICHE – Sono 70 le reti realizzate da Palermo e Inter nelle 26 sfide di campionato: 30 portano la firma di un giocatore rosanero mentre le restanti 40 sono state realizzate dai nerazzurri; le due squadre hanno mostrato la propensione a realizzare più reti nei secondi tempi (rispettivamente 16 e 23) rispetto ai primi 45 minuti di gioco (14 e 17). In particolare nell’ultima mezz’ora di gioco si sono visti ben 11 gol palermitani e 17 reti nerazzurre, tuttavia nella passata stagione entrambe le reti arrivarono prima dell’intervallo.
Il capocannoniere del Palermo sino a questo momento della stagione è Oscar Hiljemark, autore di tre reti, mentre per quanto riguarda l’Inter l’attaccante più prolifico è ancora Stevan Jovetic, anch’egli a quota tre gol.

L’Inter vuole tornare al successo dopo tre turni di astinenza ed è favorita sul Palermo, nonostante il fattore casa...

mercoledì 21 ottobre 2015

Trofeo Berlusca: INTER-Bilan 1-0


L'Inter ha vinto la 24esima edizione del Trofeo Luigi Berlusconi, disputato al Meazza, superando per 1-0 il Milan grazie a una rete di Kondogbia al 12'.
 Mancini ha avuto buone indicazioni da parte delle riserve e dei tanti giovani schierati in campo, tutto da rivedere invece per Mihajlovic, che sotto gli occhi di Silvio Berlusconi incappa in un'altra sconfitta. Il destino del tecnico serbo è sempre più in bilico.
 E a tenere in apprensione i rossoneri anche le condizioni di Bertolacci, uscito per infortunio al 13'.
 I nerazzurri passano al 12' grazie ad una indecisione della difesa rossonera: Kondogbia, che sfrutta al massimo l'occasione regalata dal Mancio, non dà scampo a Donnarumma. Pochi minuti dopo Bertolacci esce per una distorsione al ginocchio, il Diavolo crea poco e le rare volte che arriva al tiro trova in Carrizo un muro invalicabile.

 Nella ripresa Mancini schiera in campo tanti giovani, ma i rossoneri non si ritrovano ed anzi rischiano al 60' quando Dodò sfiora il raddoppio (bravo Donnarumma). Nel finale un grande Berni nega il gol del pareggio a Rodrigo Ely e Boateng.

martedì 20 ottobre 2015

Strappo Moratti, addio Inter


Moratti è pronto ad uscire, in maniera definitiva, dall'Inter, ormai nelle mani di Thohir. All'uscita dell'Assemblea dei Soci, l'ex patron ha fatto sapere di essere pronto a cedere le sue quote: "Se non ti senti necessario puoi anche pensare di fare altro. Non voglio sicuramente rimanere come qualcuno di intoccabile che va contro il progetto della società, quindi la mia disponibilità per essere utile per crescere c'è senza dubbio".
Nessun problema circa l'idea di non far avere più l'Inter tra le mani: "Se c'è il rischio che l'Inter mi manchi? Io sono tifoso per cui non mi mancherà". Non manca una battuta sulla corsa scudetto: "Scudetto? Sì ma dipende anche dagli altri non solo da noi. Cosa manca ancora? La sicurezza, vincere qualche partita in più serve sempre per avere carattere e personalità. Dal punto degli uomini è una buona formazione".

Intanto Thohir ha infiammato il popolo nerazzurro, confermando di voler essere protagonista anche sul mercato di gennaio. Tanti i nomi in gioco, tra cui quelli di Bellarabi e Feghouli.

domenica 18 ottobre 2015


Berlino, 6-6-2015: c'eri quasi, continua a sognare!

8ª G. INTER-ruBentus 0-0


L’Inter torna a giocare un “Derby d’Italia” in una posizione di classifica favorevole per la prima volta dall’anno del “Triplete”. Nerazzurri meglio nel primo tempo, bianconeri nella ripresa: alla fine però le due squadre si spartiscono la posta in palio, con la Juventus che resta lontana dalle prime posizioni.
La prima squadra a rendersi pericolosa è la ruBentus, con Cuadrado che impegna Handanović già al 3′. L’Inter risponde al 12′ con Jovetić, ma il calcio di punizione del montenegrino termina però fuori di un metro. Partita nervosa al Meazza: dopo un quarto d’ora sono già quattro gli ammoniti. I nerazzurri provano a guadagnare campo alzando il ritmo e in due minuti costruiscono due occasioni importanti: al 26′ Chiellini devia in calcio d’angolo un tiro insidiosi di Jovetić, subito dopo Brozović centra la traversa con un tiro-cross. Un primo tempo di grande intensità, giocato meglio dall’Inter soprattutto a centrocampo, si chiude senza reti.

La ripresa si apre con una leggerezza di Murillo, che si fa strappare il pallone da Zaza: il pallone arriva poi a Cuadrado, il migliore dei suoi, che chiama Handanović alla deviazione in angolo. La fase centrale del secondo tempo è caratterizzata da parecchi errori da entrambe le parti, ma è sempre la Juventus a essere più pericolosa: al 68′ Morata difende ottimamente palla in area e serve Khedira, che tira e prende il palo da ottima posizione. Il risultato però non si sblocca e la partita si conclude a reti inviolate.

Inter, clamoroso cambio di sponsor


In pochi delle nuove generazioni si ricordano di ‘Misura’ o ‘Fiorucci’ sulla maglia dell’Inter. Ma il rischio è che chi nasce di questi tempi si scordi addirittura di Pirelli, storico main sponsor che per anni ha campeggiato sulle magliette nerazzurre.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, infatti, la figura di Roberto Mancini avrebbe attirato un ingente investimento da parte di Etihad: ovvero il marchio legato anche al Manchester City. I proprietari dell’azienda avrebbero già preso i contatti con il tecnico per alcune sponsorizzazioni a livello personale, ma si tratterebbe di uno specchietto per le allodole.

L’obiettivo infatti è soppiantare proprio Pirelli e la somma offerta alle casse dell’Inter sarebbe di quelle esorbitanti: 125mln di euro in 5 anni.

venerdì 16 ottobre 2015


"Io cattivo? A me fa girare le palle sentir parlare certa gente dei miei falli.
 La Juve è stato un errore, avrei fatto meglio ad andare all’Inter, così avrei vinto il Triplete"

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-ruBentus


Inter e ruBentus si affrontano nell’ottava giornata di campionato, reduci da un pareggio (l’Inter, per 1-1 in casa della Sampdoria) e una vittoria (la ruBentus, che ha ospitato il Bologna battendolo 3-1). La sfida tra nerazzurri e bianconeri è la “classicissima” per eccellenza della nostra Serie A: le due squadre, infatti, sono quelle che si sono scontrate più volte nel massimo campionato, oltre a essere divise da una storica rivalità.
I PRECEDENTI – Negli 82 precedenti tra Inter e ruBentus, con i milanesi in casa, si ravvisa una tendenza favorevole ai nerazzurri. I lombardi hanno infatti vinto in 34 occasioni, ottenendo 26 pareggi. Nelle restanti 22 partite, infine, è stata la squadra ospite a ottenere l’intera posta. La vittoria più rotonda dell’Inter risale al campionato 1953-54, quando i padroni di casa si imposero per 6-0; viceversa, la sconfitta più pesante per la squadra attualmente allenata da Massimiliano Allegri è datata 1931-32, quando il confronto si concluse con un 2-4. L’ultima vittoria interna dei meneghini è piuttosto risalente, e datata 2009-10, quando l’Inter si impose per 2-0, grazie alle realizzazioni di Maicon ed Eto’o. L’ultima vittoria della Juventus è recente, e datata 2014-15, quando il risultato finale fu di 1-2, con le reti di Marchisio (su rigore) e Morata per i bianconeri, e di Icardi per l’Inter.
LE STATISTICHE – 2,68 è la media-gol a partita negli 82 precedenti tra le due squadre: in totale sono state realizzate 220 reti, di cui 129 a favore dell’Inter e 91 dalla ruBentus. I nerazzurri hanno mostrato una propensione a segnare maggiormente nei secondi tempi (80 gol contro i 49 realizzati nelle prime frazioni), anche la Juventus ha seguito la stessa tendenza, poiché ha messo a segno 34 reti nei primi tempi, contro 57 nei secondi; negli ultimi dieci confronti disputati, infine, l’over 2,5 è uscito in 6 occasioni.
Il capocannoniere dell’Inter è Jovetić, con tre reti all’attivo. Il migliore marcatore della ruBentus, invece, sino a questo momento della stagione, è Paulo Dybala: anch’egli ha messo a segno tre gol.

L’Inter farà a meno di Vidić, con Jovetić e Dodò in recupero. I campioni d’Italia dovranno rinunciare agli infortunati Cáceres e Lichtsteiner, con Pogba, Mandžukić e Morata in dubbio, e Marchisio, Sturaro e Pereyra sulla via del recupero...

giovedì 15 ottobre 2015


«Ho sposato l’Inter con un unico obiettivo in testa: vincere tutto. Questa società è gloriosa, ma viene da anni di digiuno, quando ho firmato il rinnovo fino al 2019 mi sono messo in testa di riportarla dove merita»