INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2

giovedì 27 febbraio 2014

domenica 23 febbraio 2014

CAMPIONATO 2013/14 - 25ªG. INTER-Cagliari 1-1

Mazzarri si affida ancora a Milito come partner di Palacio ma il Principe nel primo tempo non convince. La migliore chance da gol per i nerazzurri la spreca di testa Samuel, che però prima dell'intervallo è anche lo sfortunato protagonista di un liscio che porta ad un fallo di mano in area di Juan Jesus. Per Russo è rigore e Pinilla batte Handanovic per l'1-0. Nella ripresa con Icardi è tutta un'altra musica e Rolando proprio su sponda dell'ex sampdoriano firma il pareggio. L'Inter, pur concedendo una grande chance a Cossu, domina e si vede negare il raddoppio da Avramov, decisivo su Palacio. Nell'unica occasione in cui il portiere ospite sbaglia, al novantesimo, ci pensa poi la traversa a respingere il colpo di testa a botta sicura di Icardi....

sabato 22 febbraio 2014

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Cagliari







Domenica a San Siro l’Inter ospiterà il Cagliari. I nerazzurri stanno vivendo un’ottimo periodo, coronato da due vittorie consecutive e vogliono continuare su questo ritmo anche contro il Cagliari. Ad Appiano Gentile c’è molta fiducia, merito anche del ritorno di Samuel in difesa, dell’innesto di Hernanes a centrocampo e del gol ritrovato da Palacio ed Icardi. Lo stesso dicasi per il presidente Erik Thoir, contento della sua squadra e di quanto sta facendo,  che domenica seguirà la sua Inter dalla tribuna.
In casa del Cagliari, invece, regna la confusione più totale. Cellino è deciso a vendere la quota di maggioranza della società per dedicarsi unicamente al Leed, creando contatti con investitori arabi e cinesi. Di certo tutto questo susseguirsi di voci non fa il bene dei giocatori, che contro l’Inter dovranno fare a meno del capitano Conti, squalificato per due giornate.

I PRECEDENTI - Sono 34 le sfide giocate a San Siro tra Inter e Cagliari. I nerazzuri guidano la contesa con 21 vittoria, l’ultima delle quali è stata registrata nella stagione 2011/2012 (2-1). I Sardi, 5 volte usciti con i tre punti in tasca, non vincono in casa dell’Inter dal lontano 1995, quando Valdes ed un’autogol di Paganin consentirono alla squadra rossoblu di rimontare il gol di svantaggio e vincere per 2-1. Otto, invece, i pareggi tra le due compagini, che stagione scorsa chiusero il match con il risultato di 2-2 (reti di Palacio, doppietta di Sau ed autogol di Astori).
LE STATISTICHE - L’Inter occupa la quinta posizione in classifica con 39 punti ed è in piena lotta per un posto in Europa League. Il Cagliari, invece, ha raccolto finora 24 punti che gli permettono di restare fuori dalla bagarre per la salvezza, ma non del tutto al sicuro. L’Inter, con 42 gol fatti e 28 subiti, può contare su ottimi elementi capaci di sbloccare il risultato in qualsiasi momento; soprattutto su Palacio, miglior marcatore nerazzurro con 11 centri. Meno prolifico l’attacco del Cagliari che ha segnato 22 volte, 5 delle quali portano la firma di Sau; mentre la difesa ha subito 34 reti, che potevano essere di più senza la presenza di Astori e Rossettini capaci di recuperare rispettivamente 504 e 416 palloni agli avversari.
Una sfida nettamente a favore dell’Inter, che contro il Cagliari (nelle partite casalinghe) è imbattuta da 19 anni. Maggior forza agli uomini di Mazzarri verrà data dalla presenza allo stadio del presidente Thoir, che certamente spronerà i giocatori a regalargli una bella vittoria. Vittoria che, ovviamente, non è data per scontata, ma la scarsa stabilità societaria del Cagliari potrebbe distrarre i sardi e favorire così gli avversari...

domenica 16 febbraio 2014

RIDIAMOCI SOPRA...Fuorigioco...


RIDIAMOCI SOPRA...WN " Questione de centimetri ! " :-)


 
Una questione di centimetri. Mauro Icardi segna (in fuorigioco) il gol del successo dell'Inter a Firenze e la sua fidanzata, Wanda Nara, non si astiene dal commentare su tweet, strumento con il quale da sempre tiene informato il popolo sulle sue intricate vicende amorose.
"Non ho mai avuto dubbi, il problema è di quelli che parlano. Avevi solo bisogno di giocare per dimostrare ciò che meglio sai fare", sottolinea la bella argentina, gonfiando il petto per la prodezza del suo amato, che dopo essere andato in gol ha esultato polemicamente.

sabato 15 febbraio 2014

CAMPIONATO 2013/14 - 24ªG. Fiorentina-INTER 1-2

 
Torna a vincere anche in trasferta l'Inter di Mazzarri, che grazie ai gol di Palacio e Icardi si impone 2-1 in casa della Fiorentina.
 
Ai viola, che nella ripresa riabbracciano anche Mario Gomez, non basta il provvisorio pareggio di Cuadrado: ora i punti in classifica tra le due squadre sono cinque.
 
Sotto gli occhi di Matteo Renzi, presente in tribuna vicino ai Della Valle, la Fiorentina scende in campo senza attaccanti (in panchina Matri in non perfette condizioni fisiche e il rientrante Gomez). Dall'altra parte invece Mazzarri opta ancora per l'attacco pesante con Hernanes e Guarin a supporto di Palacio e Milito: proprio i due attaccanti argentini sono attivissimi in avvio, anche se la rete non si gonfia. L'ex Boca Juniors non approfitta di un errato disimpegno di Neto con i piedi e poi in contropiede colpisce un palo clamoroso in diagonale. Il Principe invece è ancora arrugginito e dopo una conclusione addosso al portiere avversario pecca d'egoismo. Il gol però è nell'aria e prima dell'intervallo meritatamente l'Inter passa in vantaggio: Guarin pesca di sinistro Palacio che anticipa l'uscita di Neto e firma l'1-0.
 
In apertura di ripresa arriva subito il pareggio: Cuadrado ci prova da fuori area e con la complicità di Handanovic che fallisce una parata tutt'altro che impossibile trova l'1-1. La partita si accende, Guarin e Aquilani vengono ammoniti dopo un duro faccia a faccia ma al 65' l'Inter torna in vantaggio: Icardi, appena entrato al posto di Milito, devia di controbalzo un cross da sinistra di Nagatomo. Da segnalare però una posizione di fuorigioco. Montella, per l'ovazione del pubblico di casa, getta nella mischia Mario Gomez, poi anche Matri, ma l'occasione migliore per impattare nuovamente la spreca Ilicic che disturbato da Hernanes da due passi non trova il tap in. L'Inter non chiude i conti con due ripartenze sprecate da Palacio e D'Ambrosio ma dopo quattro minuti di recupero, graziata anche da un errore di Matri, può festeggiare tre punti pesantissimi per morale e classifica.

venerdì 14 febbraio 2014

NUMERI & CURIOSITÁ...Fiorentina-INTER





Molti sorrisi nella vigilia di Fiorentina-Inter, anticipo del sabato della 24/a giornata di Serie A. Entrambe le squadre sono reduci da una vittoria nell’ultimo turno di campionato: i toscani hanno vinto per 2-0 nell’incontro casalingo contro l’Atalanta, mentre l’Inter ha ritrovato la vittoria contro un modesto Sassuolo, riuscendo però a segnare soltanto su calcio d’angolo.
I PRECEDENTI – Fiorentina e Inter si sono affrontate 75 volte all’Artemio Franchi di Firenze: in 26 occasioni sono stati i violi ad assicurarsi la massima posta in palio, mentre per 32 volte le due squadre si sono equamente divise la posta in palio. Infine i nerazzurri hanno potuto festeggiare il successo lontano da San Siro per 17 volte, di cui 4 nelle ultime 10 partite disputate tra le due squadre.
Nell’ultima occasione, però, è stato un trionfo viola: due doppiette di Ljajic e Jovetic sbriciolarono l’Inter di Andrea Stramaccioni, che di lì a breve sarebbe caduta in una crisi tremenda che la portò direttamente al nono posto in classifica. A nulla servì, infine, il gol allo scadere di Antonio Cassano, che servì soltanto per fissare il punteggio sul definitivo 4-1.
LE STATISTICHE – La squadra di Vincenzo Montella ha realizzato 108 gol contro i rivali nerazzurri, che hanno fermato il conto a 82 reti in 75 precedenti. Entrambe le squadre hanno mostrato una leggera propensione a segnare maggiormente nella ripresa (rispettivamente 51 e 33 gol) rispetto ai primi 45 minuti degli incontri (57 e 49). L’unica fascia in cui i nerazzurri hanno segnato più dei rivali (20 reti contro le 17 viola) è quella compresa tra il 61° e il 75° minuto: un dato che potrà sicuramente interessare gli scommettitori più accaniti.
Il capocannoniere della Fiorentina e dell’intero campionato è Giuseppe Rossi, fermo (purtroppo) a quota 14 gol dopo l’ennesimo infortunio della sua travagliata carriera; per quanto riguarda l’Inter, invece, è Rodrigo Palacio il miglior marcatore grazie alle 10 reti realizzate dall’attaccante argentino, giunto però in una fase critica della stagione, in cui tutto non sembra riuscirgli.
La Fiorentina è favorita nonostante le tante assenze, soprattutto in attacco. Mancherà Borja Valero a centrocampo, una brutta tegola per Montella che dovrà trovare il modo di sostituirlo: l’Inter di Mazzarri però appare troppo appannata e alcuni giocatori migliori (vedi Hernanes, Palacio e Milito) non sono al 100% della forma, complici alcuni fastidi muscolari...


lunedì 10 febbraio 2014

A RUOTA LIBERA...Moratti contro tutti !

 
Il giorno dopo il ritorno alla vittoria contro il Sassuolo, Massimo Moratti ha rilasciato alcune dichiarazioni che faranno discutere, a partire da quelle in risposta agli striscioni di contestazione degli ultras della Curva Nord: "Non mi hanno sorpreso, loro hanno sempre apprezzato poco certe cose. Anche durante Calciopoli non si schierarono con me: li rispetto, non mi aspettavo più riconoscenza, la tifoseria è quella" 
 
Su Thohir: “Gli consiglio di avere intorno a lui persone di cui si possa fidare al cento per cento, che possano così trasmettere alla squadra la fiducia di cui la squadra ha bisogno. E stia più vicino, fisicamente, alla società e alla squadra”.
 
"Se mi aspettavo di più da Mazzarri? Magari Mazzarri si aspettava di più dalla società e dai giocatori. Certo che per loro, squadra e allenatore, è stato difficile superare il trauma del cambiamento in società", sottolinea l'ex presidente nerazzurro.
 
Chiosa sull'addio di Branca: "Mi spiace molto, è stato un dirigente di alto livello per dieci anni e insieme abbiamo condiviso tutte le scelte, belle e meno belle, e soprattutto un sacco di trionfi. Ma è normale che quando arriva un nuovo gruppo dirigente ci possano essere dei cambiamenti".
 
 

CAMPIONATO 2013/14 - 23ªG. INTER-Sassuolo 1-0

L'Inter 2.0 di Walter Mazzarri parte con il piede giusto. Spinta dalla rete di testa del rientrante (e capitano) Samuel, impreziosita a centrocampo dal duo Guarin-Hernanes, la formazione meneghina batte il Sassuolo per 1-0 e ritrova i tre punti che le permettono di conservare il quinto posto, a pari merito con il Verona. Primo successo nel 2014.
 
I nerazzurri (davanti a una Curva Nord che stronca pesantemente le ultime scelte di Moratti) giocano un buon primo tempo, ma sono penalizzati dalla scarsa mira di Milito, Palacio ed Hernanes. Il brasiliano si muove bene alla sua prima da interista, affiancato da un Guarin più motivato che mai e nettamente il migliore di tutto l'undici di Mazzarri. Proprio il colombiano è il primo ad avvicinarsi alla rete con una bordata dalla distanza. Al 20' è il Profeta a sfiorare il gol all'esordio con un tiro a fil di palo.
 
Gli emiliani resistono alla pressione e fanno capolino dalle parti di Handanovic con Berardi, ma nel finale di tempo è Pegolo ad ergersi ad assoluto protagonista con due paratone su Milito: il Principe dimostra di aver ancora le polveri bagnate.
 
In avvio di ripresa subito avanti l'Inter: Hernanes da corner pesca Samuel che di testa in tuffo non lascia scampo a Pegolo. La squadra di Malesani fatica a riorganizzarsi e la Beneamata va vicina al raddoppio con Hernanes. Ultimo quarto d'ora in controllo per i padroni di casa (da segnalare la buona prestazione del neo entrato Botta).

sabato 8 febbraio 2014

INTERNEWS... Branca-Inter, il divorzio è ufficiale


Era nell’aria e adesso c’è anche l’ufficialità: Marco Branca non è più il direttore dell’area tecnica dell’Inter.
Negli ultimi tempi il suo ruolo era molto più defilato: non aveva partecipato in prima linea agli ultimi affari di mercato e non c’era alla presentazione dei nuovi acquisti.
Ecco il comunicato apparso sul sito dell’Inter: "F.C. Internazionale comunica che la Società ed il sig. Marco Branca hanno di comune accordo risolto il loro rapporto di lavoro. F.C. Internazionale ha quindi affidato la responsabilità dell'Area Tecnica al Direttore Sportivo Piero Ausilio, che opererà a diretto riporto del Direttore Generale Marco Fassone. La Società ringrazia Marco Branca per il prezioso contributo fornito, come calciatore prima e come dirigente poi, e gli formula i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera. Il sig. Marco Branca, a sua volta, ringrazia la Società per le opportunità avute in questi anni e per i prestigiosi risultati raggiunti formulando alla stessa i migliori auguri per un futuro altrettanto ricco di soddisfazioni".

venerdì 7 febbraio 2014

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Sassuolo


Il posticipo della 23/a giornata pone di fronte Inter e Sassuolo, due squadre reduci da una sconfitta nell’ultimo turno di campionato. I nerazzurri hanno perso il Derby d’Italia contro la Juventus per 3-1, mentre gli emiliani sono stati sconfitti tra le mura amiche dal Verona, vera sorpresa di questo campionato.
I PRECEDENTI – Non ci sono precedenti tra Inter e Sassuolo nella storia della Serie A a San Siro, e nemmeno nelle altre competizioni. L’unica volta che le due squadre si sono affrontate sullo stesso rettangolo di gioco è stato un massacro per gli emiliani, visto che l’Inter è riuscita a realizzare ben 7 reti.
LE STATISTICHE – L’Inter ha totalizzato 7 punti nelle ultime 5 partite effettuate a San Siro, mentre il Sassuolo ha rimediato 3 sconfitte consecutive lontano dai propri tifosi. Per quanto riguarda, invece, l’andamento in generale delle due squadre, sono i neroverdi ad aver rimediato un punto in più (4) rispetto ai nerazzurri (solo 3), frutto della clamorosa vittoria contro il Milan con quattro gol di Domenico Berardi. Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Rodrigo Palacio, autore di 10 reti in 1942 minuti, mentre la stella del Sassuolo è il già citato Berardi, il secondo miglior marcatore della Serie A con 12 gol.
L’Inter è sicuramente favorita nonostante sia sprofondata in una delle peggiori crisi della sua storia recente: gli arrivi di Hernanes e D’Ambrosio hanno leggermente galvanizzato un’ambiente che da troppo tempo non riceveva iniezioni di talento. 
Speriamo sia la volta buona !

 

giovedì 6 febbraio 2014

PALLONATA in FACCIA...Hernanes: "Mai stati in B"

 
Conferenza stampa di presentazione per Hernanes: "Ho una grande voglia di vincere, posso dire che sono convinto che quest'Inter ha tutte le qualità per rialzarsi e anche in fretta".
 
"Sono orgoglioso della mia scelta - ha aggiunto il brasiliano - : ci sono tutte le condizioni per vincere molto. E con Mazzarri posso ancora crescere. Sono molto felice di far parte di questa società. E' una grande emozione, vorrei che anche alcune delle persone che mi hanno sostenuto in questi anni fossero qui. Ma saranno contenti lo stesso anche lontani".
 
Nessun dubbio sulla scelta di trasferirsi a Milano: "Da quando ho saputo che l'Inter mi voleva, subito mi sono sentito propenso ad accettare perché era un passo importante della mia carriera, un'opportunità unica per me. Mi hanno fatto sentire subito molto importante e da subito sono stato contento di avere questo interesse e volevo che le parti fossero d'accordo per questa trattativa. E' un piacere essere desiderato da una squadra come l'Inter, una squadra con una maglia che pesa molto nel calcio italiano e internazionale. Ero fiero di me stesso, ma aspettavo che andasse bene per tutti".
 
Chiosa con frecciata alla Juve (pur senza nominarla): "L'Inter è l'unica a non essere mai retrocessa in serie B e sono molto orgoglioso di essere qui. E' una società seria, che sa come ottenere i risultati. Non è mai stata coinvolta negli ultimi scandali. E queste cose mi piacciono. Io voglio stare fuori dalle polemiche, faccio sempre le cose giuste e corrette. E' il mio modo di essere. Stare in una società così, rinforza l'attaccamento alla maglia".

lunedì 3 febbraio 2014

RIDIAMOCI SOPRA...Questione di equivoci ?


Una vittoria in dieci partite di campionato, appena due gol fatti nel 2014. L'Inter non riesce a ripartire e anzi va sempre più a fondo, peggiorando sia nel collettivo che nei singoli.
 
Walter Mazzarri è il primo responsabile del non gioco nerazzurro, ma per ora resta saldo sulla panchina del club meneghino. Secondo quanto trapela da Appiano Erick Thohir non ha nessuna intenzione di silurare l'allenatore toscano, che nonostante le ultime pessime prestazioni gode ancora della piena fiducia della società.
 
Ci si aggrappa al neo acquisto Hernanes, che andrà a prendere a centrocampo il posto dello sperduto Kovacic: contro il Sassuolo la Beneamata non potrà sbagliare.
 
Ma intanto già circola il nome di un vecchio pallino di Massimo Moratti, Marcelo Bielsa, attualmente svincolato...
 
 

CAMPIONATO 2013/14 - 22ªG. ruBentus-INTER 3-1

La Juventus supera per 3-1 l'Inter nel posticipo dello Stadium e va in fuga, portandosi a 9 punti dalla Roma, fermata dalla pioggia nel pomeriggio. I bianconeri dominano per larghi tratti il confronto e si impongono con le reti di Lichtsteiner, Chiellini e Vidal. Di Rolando il gol della bandiera per la squadra di Mazzarri.
 
Si aggrava la crisi dei nerazzurri, una sola vittoria nelle ultime dieci gare, sonora bocciatura soprattutto per il giovane Kovacic, sperso a centrocampo tra i giganti Pirlo e Pogba.
 
Primo tempo in mano ai padroni di casa. Inizialmente la squadra di Conte lascia impostare l'Inter, per poi ripartire in velocità appena recuperato il pallone. La tattica paga: Tevez impegna due volte Handanovic, prima del vantaggio al 15' di Lichtsteiner, tuffo di testa dopo un' inserimento su lancio di Pirlo.
 
Il gol subito demoralizza l'Inter, che, complice un Kovacic disperso a centrocampo, non riesce a impostare azioni offensive: la Juve ha buon gioco a recuperare palla e fiondarsi in attacco sfiorando il gol in altre occasioni con Asamoah e Tevez. Nel finale Palacio ha la grande occasione di pareggiare ma manda alto dal limite dell'area piccola.
 
Avvio di ripresa bruciante dei campioni d'Italia, al 47' Chiellini raddoppia dopo un rinvio errato di Nagatomo e trasforma lo Stadium in una bolgia. Sono minuti difficili per l'Inter, la Juve domina e al 56' segna il 3-0 con Vidal. L'Inter smette di giocare e i torinesi controllano, abbassando il ritmo.
 
Mazzarri gioca la carta della disperazione, dentro Botta per Kovacic: subito buono l'impatto dell'argentino. I meneghini trovano al 70' il 3-1 in mischia con Rolando che riapre parzialmente la partita. Il gol sorprende i bianconeri, che soffrono l'aggressività ritrovata dei nerazzurri e abbassano bruscamente il baricentro: Palacio si mangia il 3-2 in un paio di occasioni.
 
Finale più tranquillo, c'è spazio anche per il mancato interista Vucinic (applaudito all'ingresso in campo): il montenegrino colpisce un palo.
 
 

sabato 1 febbraio 2014

INTERNEWS... Inter-Guarin, scoppia la pace



E' tornato il sereno tra Fredy Guarin e l'Inter.

L'agente del colombiano, Marcelo Ferreyra, nel pomeriggio di venerdì era all'esterno della sede dell'Inter dopo essere stato a colloquio con il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio. Il colloquio ha avuto esito positivo e ora il giocatore, oltre a essere confermato in nerazzurro, ha trovato con il club l'accordo per un prolungamento contrattuale che solo poche ore prima sembrava inverosimile.

Nel corso della mattinata, infatti, lo stesso Guarin aveva affidato il suo malcontento a un lungo sfogo pubblicato su Facebook. "Fredy agisce sempre con il cuore", ha commentato il suo procuratore. Le polemiche dopo il mancato passaggio del giocatore alla ruBentus hanno infuriato per giorni e l'ex centrocampista del Porto sembrava più lontano che mai dalla Beneamata.

Ora invece la frattura si è definitivamente ricomposta. Addirittura, oltre alla mancata cessione a Torino, Guarin vedrà il suo contratto estendersi di un ulteriore anno (dal 2016 al 2017), con tanto di adeguamento dello stipendio.


Comunque sia....Guarin sará multato in base al regolamento interno del club.

venerdì 31 gennaio 2014

NUMERI & CURIOSITÁ...ruBentus-INTER



Il posticipo della 22/a giornata pone di fronte ruBentus-Inter nel cosiddetto Derby d’Italia, una sfida storica del calcio nostrano. Entrambe le squadre sono reduci da un pareggio che ha deluso le rispettive formazioni: quella di Conte, tuttavia, ha comunque strappato un punto in inferiorità numerica a Roma, contro la Lazio, mentre i nerazzurri hanno toccato probabilmente il punto più basso della loro stagione regalando il primo punto esterno stagionale al Catania.
I PRECEDENTI – Negli 80 precedenti tra Juventus e Inter a Torino, i padroni di casa hanno vinto ben 55 volte, mentre i nerazzurri hanno strappato i tre punti per 11 volte; nelle restanti 14 occasioni, infine, le due squadre si sono divise equamente la posta in palio. L’ultima volta che le due squadre si sono sfidate allo Juventus Stadium, nel novembre 2012, la sfida terminò 1-3 per l’Inter, che riuscì a ricucire la distanza dai bianconeri sino a -1, il punto più alto della gestione Stramaccioni: al gol iniziale di Vidal, infatti, rispose prima Milito con una doppietta e poi Palacio, autore di una rete nel finale di partita. L’anno prima, invece, fu la Juventus a esultare, specie in occasione del secondo gol, quello realizzato da capitan Del Piero, all’ultima stagione con la squadra di Torino: prima della vittoria nerazzurra sopra descritta, l’Inter non vinceva in Piemonte dalla stagione 2004/05, quando un gol di Cruz nel primo tempo permise alla squadra di Mancini di aggiudicarsi tre punti.
LE STATISTICHE – Netto il distacco delle due squadre anche sotto il punto di vista dei gol realizzati: negli 80 precedenti tra le due squadre, infatti, la Juventus ha segnato la bellezza di 143 reti, mentre l’Inter è ferma a quota 62, cioè meno della metà. Entrambe le squadre hanno mostrato una forte propensione a segnare maggiormente nei secondi tempi (rispettivamente 81 e 36 reti) rispetto ai primi 45 minuti (62 e 26 gol). Il capocannoniere della Juventus sino a questo momento della stagione, infine, è Carlos Tevez con 11 segnature, tallonato a distanza ravvicinata dal suo compagno Arturo Vidal, fermo a 10 gol; per quanto riguarda l’Inter, invece, nonostante la crisi recente, è Rodrigo Palacio il miglior marcatore con 10 reti segnate.
La Juventus ha perso due punti sabato scorso contro la Lazio, e tra i pali non avrà Buffon: Storari ha però già dimostrato ampiamente di poterlo sostituire senza problemi nella singola partita. 


INTERNEWS....Calciomercato di Gennaio...



Arrivi: Botta (c, Livorno), D'Ambrosio (d, Torino), Hernanes (c, Lazio) 
Partenze: Pereira (d, San Paolo), Belfodil (a, Livorno).
Resta Guarin che ha rinnova fino al 2017.

Ranocchia si deciderá entro lunedí visto che in Turchia il mercato finisce lunedi 3 Febbraio....

 

INTERNEWS...Hernanes all'INTER !

 
Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima, meglio noto come Hernanes, è un giocatore dell'Inter. La lunga giornata del brasiliano, dopo le lacrime di giovedì a Formello, si è conclusa con l'ufficialità del trasferimento del giocatore in nerazzurro: il contratto è stato depositato.
 
Hernanes ha svolto le visite mediche a Pavia e ha firmato un contratto fino al 2018: sbarca a Milano per 20 milioni di euro. "E' felice", la dichiarazione di un agente del giocatore, che è il primo vero colpo della gestione Thohir. 
 
 

INTERNEWS... Piede malandato, Chivu smette


La carriera di Cristian Chivu è arrivata al capolinea. Il difensore dell'Inter, secondo quanto riferisce Sky Sport, si è sottoposto a nuovi esami che hanno confermato i problemi al piede.
 
Il giocatore rumeno, fermo da agosto dopo l'operazione al mignolo del piede destro, rescinderà con la società nerazzurra per iniziare una nuova carriera da dirigente nella Federcalcio del suo Paese.
 
Ex Reşiţa, Universitatea Craiova, Ajax e Roma, Chivu ha vinto tre scudetti in maglia nerazzurra e tre Coppe Italia, una in giallorosso e due all'Inter. E' tra gli eroi del Triplete interista del 2010. 75 le presenze nella nazionale rumena.
 
Malgrado l'ultimo periodo poco felice....un GRAZIE  di cuore per tutto quello che ha fatto per i ns colori !
 

lunedì 27 gennaio 2014

IL CRITICONE...A Torino attendono delle spiegazioni. Ma a Firenze non sono mai arrivate



A Torino attendono delle scuse. Da Thohir, nello specifico, per il modo in cui è saltata la trattativa di scambio Vucinic-Guarin. Questo, in estrema sintesi, i messaggio che arriva dagli organi di informazione. Il presidente dell’Inter deve spiegare personalmente le motivazioni del suo passo indietro, come se avesse commesso il reato di lesa maestà. Come se tirarsi indietro prima delle firme, evitando quindi le penali del caso, fosse un illecito. Eppure la Juve non ha la fedina penale limpida da questo punto di vista. In estate Marotta in persona ha acconsentito, dopo un lungo tira e molla, a cedere Isla all’Inter. E che la trattativa fosse ormai conclusa lo testimonia la convocazione del dottor Combi per le visite mediche. Che non si sono tenute per l’improvviso voltafaccia bianconero. Nessuno scandalo in quel caso, nessuna scusa. A questo episodio, nel recente passato, si possono aggiungere le manovre a dir poco scorrette nelle trattative per Verratti (poteva essere nerazzurro in compartecipazione con il Genoa, prima che Marotta ricattasse Preziosi su alcuni calciatori in comproprietà), Bendtner (era ormai del Siena prima del blitz juventino), Pogba (scippato allo United con reazione negativa e lecita da parte di Ferguson e con il supporto di Raiola) e, dulcis in fundo, la madre di tutte le scorrettezze: l’intromissione nell’operazione Fiorentina-Berbatov.
Nella fattispecie, Marotta & Co. hanno letteralmente dirottato il volo del bulgaro impedendogli di andare a Firenze dove avrebbe firmato il contratto con i viola per cercare di portarlo alla Juve. Situazione a dir poco censurata dalla Fiorentina, che attraverso un comunicato stampa ha chiarito la propria posizione:
“ACF Fiorentina comunica che l’operazione di acquisizione del calciatore Dimitar Berbatov è saltata definitivamente dopo che era stato definito un accordo con il Manchester United (scambio di contratto condiviso, prima rata del corrispettivo in pagamento e garanzia fideiussoria per la seconda rata già sottoscritta) e dopo che era stata raggiunta un’intesa verbale con il calciatore sul suo contratto. Nella giornata di oggi, il club inglese aveva concesso al suo tesserato il permesso scritto di recarsi a Firenze per le visite mediche e per firmare il contratto. Il calciatore si era imbarcato, in compagnia del suo procuratore e con biglietti pagati dalla Fiorentina, su un volo diretto a Firenze. Ma a Firenze il giocatore non è mai arrivato. A causa di operazioni spericolate e arroganti di altre società, che niente hanno a che fare con i valori della correttezza, del fair play e dell’etica sportiva e che si collocano oltre i confini della lealtà. Per quanto riguarda il calciatore, al di là delle sue caratteristiche e del suo valore tecnico, a questo punto siamo felici che non sia venuto alla Fiorentina: non meritava la nostra città e la nostra maglia e i valori che essa rappresenta”.
A Torino attendono delle spiegazioni. 
Ma a Firenze non sono mai arrivate

Tratto da : Il Rumore dei nemici

 

domenica 26 gennaio 2014

INTERNEWS...Mazzarri...post partita


 


E adesso si può dire: la crisi c'è. L'Inter non riesce a battere nemmeno il Catania, squadra che finora aveva collezionato il poco invidiabile record di 10 sconfitte su 10 trasferte. Il primo punto arriva proprio nel Meazza nerazzurro. Walter Mazzarri parla così a Sky nel post-partita. ''Ci sono tante variabili che concorrono alle prestazioni. Scetticismo durante la settimana, la curva... Sembrava una partita a porte chiuse, poi è vero che loro dovevano metterci qualcosa in più. Non c'è mai l'episodio della svolta e non facciamo gol per sbloccare. Soprattutto in casa, si avverte il momento difficile, c'è un po' il freno a mano. Abbiamo avuto le occasioni, ma le sbagliamo: non siamo sereni e non si vince''.

Ora il calendario, specie fuori, presenta gare difficili. ''A Genova la squadra giocava più sciolta, oggi più timorosi. Avessimo sbloccato, magari si giocava coma Genova. Per certi versi, forse meglio giocare lontano da qui. Siamo esperti? Non direi. Al di là dell'età anagrafica, conta il fatto di non aver mai giocato da protagonisti in un club come l'Inter. Come Jonathan, Kuzmanovic... Sono state fatte delle scelte in questi ultimi due anni. Milito? Per recuperarlo, va fatto giocare. Poi, se non gioca, si dice che gioco con una punta sola. Oggi poteva far gol, poteva levare la pressione su Palacio. Poi Icardi non ce l'ho mai avuto, Botta non ha i 90 minuti. Dal momento che non vinci, non puoi togliere Milito, anche per un messaggio psicologico. Abbiamo rischiato anche nel secondo tempo per trovare la vittoria. Ma i miei dirigenti sanno tutto, per questo si parla di un anno di transizione: bisogna fare così se non si può fare diversamente''.

Sullo scmabo mancato con in mezzo Guarin? ''Non è andato a buon fine la trattativa con Vucinic non soltanto per le proteste dei tifosi, ma anche per altre questioni. La società sa cosa mi servirebbe: se ce la faranno, bene. Altrimenti faremo con quello che avremo. Ma serve un calore diverso: questi ragazzi ne hanno bisogno per ricreare l'atmosfera giusta''.


CAMPIONATO 2013/14 - 21ªG. INTER-Catania 0-0




Fanno notizia le contestazioni e gli striscioni contro la dirigenza sugli spalti, in campo invece la partita è noiosa. I nerazzurri, nonostante le due punte, Palacio e Milito, non si sbloccano. Gli etnei contengono bene i padroni di casa anche ad inizio ripresa, Mazzarri cerca di dare la scossa inserendo Kovacic, senza risultati.
 Nell'ultimo quarto d'ora il Catania cala fisicamente e l'Inter prova il forcing finale, sterile.
Che i tifosi dell'Inter fossero sul piede di guerra contro la società lo si era già capito con il sit-in in Corso Vittorio Emanuele, a Milano, sotto la sede del club.
 
In occasione della partita che contrappone i nerazzurri al Catania, la contestazione è proseguita con obiettivi chiari: la vecchia dirigenza. In particolare i sostenitori della Beneamata se la sono presa con il direttore generale Marco Fassone, colpevole anche di avere a curriculum trascorsi alla Juventus. All'arrivo a San Siro del pullman con a bordo i giocatori, un gruppo di ultras lo hanno accolto con la sua gigantografia dei tempi bianconeri mentre reggeva una maglia con una scritta di scherno nei confronti del Biscione: "Meglio un anno senza tituli che una vita da ridiculi". Nel mirino anche Massimo Moratti, a cui è stato dedicato un altro striscione: "Ora che non hai più obblighi presidenziali, liberaci dalle tue amicizie familiari".
 
All'interno dello stadio la Curva Nord ha esposto un ulteriore "lenzuolo": "Un applauso a tutti gli interisti", ricevendo il battimani da tutti i presenti di fede nerazzurra, replicato in occasione di cori contro Fassone ("Gobbo di m...a") e Branca ("Branca tu sei un figlio di p..."). Al secondo anello blu sono apparsi tre "consigli" per Erick Thohir: "1. Mai trattare con Rubentus e BBilan; 2. Thohir metti subito un tuo uomo di fiducia; 3. Vecchia dirigenza, tutti subito a casa".

Il clima al Giuseppe Meazza è rovente. La contestazione ha coinvolto tutti i settori dello stadio.