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Torino-INTER 2-2
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venerdì 20 settembre 2013

A RUOTA LIBERA... Moratti, tra capolavori e delusioni


Mai banale, sempre pronto al colpo ad effetto. Dal suo primo giorno da numero uno dell'Inter (1995), Moratti non si è mai risparmiato, in tutti i sensi. Come ha ammesso personalmente, le due migliori operazioni della sua lunga avventura nerazzurra rispondono ai nomi di Ronaldo e Ibrahimovic. Due grandissimi giocatori, due stelle che, sia all'Inter che al momento del loro addio (per i soldi incassati, rispettivamente, da Real Madrid e Barcellona) hanno fatto la fortuna di Moratti. Il patron nerazzurro ha regalato al popolo nerazzurro una serie infinita di grandi giocatori, gente come, in rigoroso ordine alfabetico, Adriano, R.Baggio, Batistuta, Cambiasso, Crespo, Cruz, Djorkaeff, Eto'o, Figo, Ibrahimovic, Milito, Recoba, Veron, Vieri, Zamorano, Zanetti, solo per citarne alcuni.
Certo, ha anche commesso degli errori. Si pensi, ad esempio, ad alcuni tragici scambi con i rivali del Milan, tipo Seedorf in rossonero per Coco o, peggio, Pirlo al Diavolo per Guly. Tra i flop, come non citare Hodgson, una meteora, così come Cuper o, a livello di giocatori, gente come Vampeta, Quaresma, Farinos, Van der Meyde e tanti altri. Insomma, nel bene e nel male, Moratti ha sempre cercato di lasciare il segno, ora toccherà a Thohir.



lunedì 2 settembre 2013

IL CRITICONE... Moratti: "Così andiamo lontano"

E' un Massimo Moratti decisamente soddisfatto quello che si sofferma davanti ai cronisti prima di entrare negli uffici della Saras a Milano. il presidente dell'Inter, dopo un anno di vacche magre, si gode la bella prestazione dei nerazzurri a Catania.
 
"Ho parlato con Mazzarri,  vedendo la loro concentrazione mi aspettavo facessero una buona partita e l'hanno fatta ottima. Tutto bene in un campo difficilissimo, ho visto bel gioco".
Nessun obiettivo è negato a questa Inter: "Se mantiene questa concentrazione e fa così bene, può arrivare lontano".
 
La metamorfosi di Alvarez e Jonathan: "Se li abbiamo presi è perché vedevamo qualcosa in loro, e comunque Alvarez ha fatto vedere buone cose già l'anno scorso. Adesso sono sinceramente arrivati ad un ottimo livello, sono contento dell'investimento fatto e di Mazzarri che li ha fatti crescere".
 
Ma la sorpresa porta il nome di Campagnaro: "Sapevo che era bravo, ma l'ho visto più bravo di quanto pensassi. Degli altri, posso dire che pensavo avessero le qualità che poi si sono viste".
Andiamo con calma...anche l'anno scorso....inutile che ve lo dica....sapete tutti come é andata a finire no ?

sabato 3 agosto 2013

A RUOTA LIBERA...Moratti apre a Thohir


Dopo tante risposte evasive e mezze frasi, finalmente Massimo Moratti fa chiarezza sulla trattativa con il magnate indonesiano Erick Thohir.
In un’intervista alla Gazzetta, il presidente nerazzurro spiega che l’ingresso del socio asiatico è necessario per espandere a livello globale l’immagine dell’Inter: "Ciò di cui mi preoccupo – analizza Moratti – è il futuro della squadra. E questo non può prescindere dall’espansione del marchio a livello planetario. Creare un solido mercato all’estero è un’operazione lunga, difficile e costosa. E la concorrenza è fortissima. L’ingresso di un socio asiatico, per esempio, quel mercato fondamentale te lo porta in casa. Ti costringe a cambiare indirizzo e abitudini manageriali. Ti apre al mondo e a nuove risorse in modo quasi automatico. Insomma, ti internazionalizza persino più di un Triplete…".
L’ingresso di Thohir risulta quindi inevitabile: "Ho deciso di guardare al futuro – prosegue –. L’Inter è come una figlia: le dai tutto per farla divertire, ma viene un momento in cui è opportuno mandarla in collegio. Solo così imparerà a camminare con le sue gambe. Il mio ruolo? Se servo, resterò a dare il mio contributo. Ma i presidenti simbolo a un certo punto diventano un tappo…"...
E di troppo aggiungi io !

 

venerdì 2 agosto 2013

A RUOTA LIBERA...514 milioni di buoni motivi....

Ernesto Pellegrini ha lanciato un appello a Massimo Moratti: "Insieme con altri imprenditori, posso aiutarlo a non vendere l'Inter a Thohir. Le squadre di calcio non sono un business: coinvolgono la passione di tanta gente. Una squadra di calcio prima di tutto deve essere amata. Thohir non può dire di amare l'Inter. Magari, nel tempo, il suo sentimento potrebbe trasformarsi in amore, ma oggi l'Inter per lui è soltanto interesse".
Parole importanti, dettate dall'autentico amore per l'Inter, quelle pronunciate dal predecessore di Moratti e rilasciate al bravissimo Alberto Cerruti che le ha pubblicate stamane sulla Gazzetta dello Sport. Ma parole che rischiano di essere tardive.
Punto primo: entro Ferragosto, Moratti e Thohir dovrebbero mettere nero su bianco (cioè le firme o signing che dir si voglia, come prevede il linguaggio tecnico) l'accordo raggiunto. Esso prevede il passaggio del 75% delle quote interiste all'indonesiano in cambio di 300 milioni di euro e l'abbattimento del debito societario che le parti si accolleranno in una misura ancora da stabilire.
Punto secondo: in settembre è prevista la chiusura definitiva della trattativa, cioè il closing, sempre per essere precisi.
Punto terzo: a mano a mano che i giorni passano, cresce il ruolo di Angelomario Moratti, figlio di Massimo, manager brillante e competente, vicepresidente esecutivo nell'attuale gestione paterna e, molto probabilmente, anche con Thohir proprietario.
Punto quarto: secondo il bilancio redatto al 30 giugno 2012, l'Inter registra 150 milioni di euro di esposizione con le banche (compresi gli istituti di factoring) e 64 milioni con i fornitori. Una situazione che deve essere sanata alla svelta, anche perchè sui conti gravano come macigni i 10 milioni di euro di interessi annui da pagare agli istituti di credito.
Delle due l'una:  o Pellegrini e la cordata che potrebbe affiancarlo. presentano in tempi brevissimi la loro proposta a Moratti o questi ha almeno 514 milioni di buoni motivi per dire sì a Thohir il più rapidamente possibile.


venerdì 6 luglio 2012

INTERNEWS...Parte l'inter di Moratti....




E' il giorno della partenza dell'Inter per il ritiro di Pinzolo. Per i nerazzurri si apre la stagione del riscatto dopo un 2011/2012 senza trofei. Il presidente Massimo Moratti ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti a Milano sull'inizio di stagione della Beneamata: "Sono tutti carichi, contenti di ricominciare e con una gran voglia di fare bene. Se c'è aria di rinnovamento? Se si volta pagina? Sì, si deve voltare pagina, anche se il tutto è relativo perché ci sono tanti giocatori che hanno fatto la storia dell'Inter e che continuano a rimanere all'interno della Società".

Anche Javer Zanetti a Inter Channel suona la carica: "Siamo pronti per ripartire, per iniziare questa nuova stagione nel migliore dei modi possibil. Faremo sicuramente un buon lavoro che potrà condurci a essere pronti per i primi impegni in campo. Tanti giovani? Si, sono tanti...tranne me (ndr, sorride). A parte gli scherzi, questi ragazzi hanno dimostrato il loro valore e ora tutti noi speriamo in una riconferma. Noi come "più anziani" e di esperienza dobbiamo aiutarli a crescere".

Ecco i 26 nerazzurri che partono per il ritiro:

Portieri: Francesco Bardi, Vid Belec, Luca Castellazzi.

Difensori: Matteo Bianchetti, Cristian Chivu, Jonathan, Ibrahima Mbaye, Andrea Ranocchia, Walter Samuel, Matias Silvestre, Javier Zanetti.

Centrocampisti: Ricardo Alvarez, Marco Benassi, Esteban Cambiasso, Alfred Duncan, Fredy Guarin, Joel Obi, Andrea Romanò,

Attaccanti: Luc Castaignos, Philippe Coutinho, Luca Garritano, Marko Livaja, Samuele Longo, Diego Milito, Rodrigo Palacio, Giampaolo Pazzini.

Samir Handanovic sarà in permesso fino all'8 luglio, Maicon fino al 9 luglio, Yuto Nagatomo fino al 10 luglio e Wesley Sneijder fino al 20 luglio. Nessun accenno a Julio Cesar.

E nel frattempo...vedremo chi arriverá..........

lunedì 9 gennaio 2012

PALLONATA in FACCIA :Moratti: "Su Tevez non scherzo..."....Speriamo di si.... !!!


Massimo Moratti, dopo una riunione con Branca, è tornato a parlare di Carlos Tevez: "Se si fa qualcosa non si fa per scherzo ma perché si pensa possa essere una buona operazione".

''Abbiamo preso informazioni - ha proseguito il presidente dell'Inter - su come stavano le cose, c'è spazio per agire, vedremo se lo possiamo fare oppure no".

"Mancano ancora 20 giorni. Se sono ottimista per la trattativa? Non è una questione di essere ottimisti ma di vedere come sono le cose". Infine, due parole sul derby: 'E' una settimana importante, sono stato contento di aver visto la squadra così sabato perchè ci dà maggiore serenità per i prossimi giorni".


Io sinceramente spero che Moratti ci ripensi e non lo prenda.Non vorrei che per fare uno sgarbo al Bilan si faccia la fine di Suazo !
E tu come la pensi ....Tavez si...tavez no....???
Vota il sondaggio


martedì 13 settembre 2011

A RUOTA LIBERA...Piaccia o non piaccia...


''Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo oPairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo...''. Cosi' il pm Giuseppe Narducci liquida la tesi secondo la quale,nell'ambito dei contatti illeciti tra dirigenti, designatori e arbitri emersi dall'inchiesta Calciopoli, ci si troverebbe in fondo di fronte a ''sollecitazioni da parte di tutti nei confronti ditutti''. Una tesi che e' stata sostenuta da alcuni imputati del processo e con la quale, a parere degli inquirenti, si intenderebbe soltanto ridimensionare il ruolo e leresponsabilita' di quanti sono rimasti coinvolti nella vicenda giudiziaria. A confutare tale versione, piu' volte proposta anche in commenti e interviste, e' stato il pm Narducci nel corso della requisitoria in apertura della prima udienza, davanti al gupEduardo De Gregorio, del processo nei confronti di 11 imputati che hanno chiesto il rito abbreviato. Una requisitoria che richiedera' a Narducci e al pm Filippo Beatrice,almeno altre due udienze a cominciare dal 12 dicembre prossimo. Per il pm napoletano, sono ''balle smentite dai fatti'' le tesi sull'esistenza di un sistema generalizzato in cui erano tutti a parlare con tutti. Nelle migliaia di intercettazioni, hasottolineato il magistrato, ''ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, ndr), perche' solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio''. ''I cellulari - ha aggiunto - eranointercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non e' vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilitoun rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle''. E cio' vale anche per le schede ''occulte'', cioe' le schede simsegrete che Moggi aveva fornito a arbitri e designatori. ''Schede del signor Moratti e del signor Sensi non ce ne sono, ci sono invece quelle schede di cui abbiamo parlato'',ha affermato Narducci.

domenica 4 settembre 2011

PALLONATA in FACCIA : Caso Forlan,Moratti furioso !



La manciata di minuti disputata da Diego Forlan con la maglia dell'Atletico Madrid nel terzo turno preliminare di Europa League contro lo Strømsgodset estromette dal massimo palcoscenico continentale l'attaccante della Celeste, un colpo di scena che ha lasciato di stucco l'Inter, protagonista di una figuraccia che sta già facendo discutere e potrebbe avere delle conseguenze, e tutti i propri tifosi.

Secondo le indiscrezioni raccolte dalla 'Gazzetta dello Sport', il presidente nerazzurro Massimo Moratti, nei giorni scorsi galvanizzato e fierissimo per l'acquisto del bomber uruguaiano, sarebbe furente per la gaffe della propria società, che costringe Gasperini ad affrontare fino a febbraio gli impegni europei con soli 3 attaccanti di ruolo, Pazzini, Zarate e Milito, dal momento che, beffa ulteriore, 'el Cacha' a questo punto non potrà più essere sostituito da uno degli esclusi, come il giovane Castaignos, che avrebbe fatto molto comodo, o Poli, Muntari e Cordoba, volendo intervenire su altri reparti per mascherare il pasticcio.

Il numero 1 dei campioni del mondo è fortemente sconcertato ed agitato non solo per il danno tecnico che questa clamorosa leggerezza comporta, ma anche per le ricadute economiche ed in termine d'immagine. Ed è caccia al colpevole, tra i responsabili dell'area tecnica e la segreteria sportiva.

E come se non bastasse, ci pensano i fratelli Bolotnicoff, agenti dell'attaccante al centro del caso, a girare il coltello nella piaga nerazzurra: "Non c'era nulla da nascondere, ha giocato una partita internazionale trasmessa in televisione in tutto il mondo - fanno notare i procuratori per nulla sorpresi - Per la precisione ne ha giocate due: quella di andata e quella di ritorno".

Chi pagherá la fattura ?



lunedì 29 agosto 2011

A RUOTA LIBERA...Moratti-Gasperini giá ai ferri corti ?



Se il buongiorno si vede dal mattino, non sarà certo un avvio di stagione semplice quello di Gian Piero Gasperini, che, nella sconfitta, pur in amichevole, di sabato sera a Monza col Chievo di un'Inter scesa in campo per ovviare al rinvio della prima giornata di campionato, oltre ai tifosi non ha per nulla convinto soprattutto Massimo Moratti, che della Beneamata è il sostenitore (non è un gioco di parole) numero uno.

Dalle colonne della "Gazzetta della Sport" il paresidente nerazzurro manda un messaggio chiaro al suo allenatore, entrando nel merito delle sue scelte tattiche, e caldeggiando degli aggiustamenti in corsa immediati. Si parte dal reparto chiave in estate, quello che deve fare sognare, l'attacco, orfano di Eto'o, in attesa di definire il colpo Forlan, atteso a ore a Milano, ma inopinatamente, come a Pechino e non solo, senza un centravanti di ruolo dal primo minuto, Pazzini, partito dalla panchina anche al Brianteo: "Deve giocare, è uno che segna valanghe di gol" il monito del patron.

La questione più spinosa, però, appare essere in cabina di regia, con l'oggetto misterioso Sneijder, assente non troppo giustificato di fatto dalla Supercoppa in poi, ma soprattutto ancora senza un ruolo definito nello scacchiere tattico dell'ex mister del Genoa: "Non fatemi parlare..." lascia poco spazio a dubbi circa le sue perplessità sul sacrificio dell'olandese (che vedrebbe volentieri nella sua collocazione naturale, dietro le punte), Moratti. Certo che non era un mistero il modulo di Gasp, scelto in definitiva proprio dal massimo dirigente della Beneamata. Parlare di fulmini ancora è prematuro, ma l'eco di qualche tuono arriva eccome.


martedì 16 agosto 2011

PALLONATA in FACCIA : Occhio, qui c'è sotto qualcosa !!!


"Io c'ero. Ero tra i migliaia di interisti che a Madrid piangevano perche si era raggiunta la vetta, quella vetta inseguita oltre 40 anni. E piangevo anche io di felicità, ma soprattutto perche finalmente era arrivata la fine, la fine di decenni di delusioni. Con questa squadra... pensavo, puntellata ogni anno, non smetteremo più di essere al vertice. Magari non vinceremo una champions all'anno, ma ci andremo sempre vicini.
E ce lo dicevamo tutti, li in curva. Poveri illusi che eravamo....
Non sapevamo che proprio da quella sera in poi sarebbe stato distrutto, mattone dopo mattone, piccoli pezzi alla volta, il nostro castello di sogni.
Mai come oggi vedo quella sera lontana, eppure si parla di neanche 15 mesi fa! Poco più di un anno è bastato alla società per distruggere il giocattolo; credo che anche mettendosi d impegno in pochi sarebbero riusciti a fare meglio ( cioè peggio...).
Specchio di tutto questo è l'escaletion allenatori ; dal più pagato del mondo a benitez a Leonardo fino a uno appena esonerato dal Genoa....in 12 mesi!!! Incredibile...
E anche la scelta di gasperini, oggi me la spiego molto bene, al contrario di qualche giorno fa. Nessun altro allenatore di prima fascia avrebbe accettato di allenare l'Inter a queste condizioni, soprattutto dopo l'esperienza di benitez (che è stato preso in giro e che pubblicamente l'ha detto!) solo un gasperini qualunque (con tutto il rispetto) avrebbe, come ha, accettato di allenare l Inter ridotta ormai ad un supermarket. Quando mai gli si presentata una tale occasione? È come se a un giovane pilota dici "Vuoi una Ferrari ma alla quale stiamo sostituendo il motore? "
Ecco il perche di tanti no da parte dei Capello, dei Bielsa e persino di Spalletti!
Ora, ovviamente, non compremo nessuno, come l'anno scorso ( tutte le voci sono solo per vendere giornali) perche come l'anno scorso spereremo in una esplosione del Coutinho di turno ( senza considerare che quasi sempre i giovani forti in Brasile costano 20 milioni come Pato o 40 come Neymar, non 3 come il nostro...) per poi andare a prendre qualcuno a gennaio, quando saremo a meno 15 dalla vetta...
Mi sembra di averlo già visto questo film....
Ma perche tutto questo? Qualcuno mi puo dare una spiegazione plausibile?
No, vi prego, non mi ripetete ancora la storia del FPF perche non regge! All'estero tutti se ne infischiano di questa storia (anche squadre con introiti migliaia di volte inferiori ai nostri!) e pure in Italia la Juve spende 70 milioni l'anno (e senza avere avuto la benché minima nostra entrata!) e il Milan non solo non vende nessuno, come facciamo noi da tre anni, ma solo l'anno scorso ha preso ibra e robinho.
Come dite? Ai russi non si può dire di no? Provate a chiedere al real Ronaldo, al barca messi,al Bayern robben al Milan t.silva, pato o ibra e poi ne parliamo...Eppure i loro bilanci non sono proprio così rosei, e il nostro presidente del consiglio ha scoperto da poco di avere anche qualche debituccio....
No, qui c'è sotto qualcosa di più serio, ma nessuno ce lo vuole dire..."

Fabrizio

martedì 9 agosto 2011

A RUOTA LIBERA...È il caldo ...o sono tutti matti ?


Sulla trattativa per portare Samuel Eto'o in Russia mancavano solo le parole di Massimo Moratti. Ma se i tifosi nerazzurri speravano di essere rassicurati dal proprio presidente, ora cominceranno a tremare: il numero uno della "Beneamata" sta seriamente pensando di cedere il camerunense all'Anzhi Makhachkala.

"Non posso permettermi di dire se si tratta o meno di un’offerta indecente – ha spiegato Moratti al termine del cda della Saras - Posso solamente dire che si tratta di un'offerta interessante, intelligente e sicuramente congrua al valore di Eto'o. Ora decideremo insieme al calciatore…".

La decisione finale spetterà dunque al bomber africano, che dovrà scegliere tra la possibilità di giocare ancora a grandi livelli o andare a svernare in Russia. Ma proprio dal paese ex sovietico rimbalzano delle voci secondo cui Eto'o avrebbe già accettato l'offerta dell'Anzhi: mancherebbe quindi solo l'accordo tra le due società, che peraltro è molto vicino.

È il caldo o sono tutti matti ?

Il problema non é tanto vendere un giocatore di livello per quel cazzo di fair play finanziario (che solo il pirla di Moratti rispetta ) ma non avere un progetto per il futuro che é la cosa piú preoccupante.
Si perché se avessimo avuto un progetto avremmo individuato il giocatore da vendere giá da tempo e si evitavano tante voci inutili all'interno della squadra che danno solo fastidio (vedi Sneijder ).
E diró di piú ,con un poco di intelligenza in piú l'anno scorso si sarebbero potuti vendere Milito e Maicon che dopo aver vinto tutto ce li avrebbero pagati a peso d'oro !!!
Quell'oro che ci avrebbe permesso l'anno scorso e quest'anno di fare una campagna acquisti piú che decorosa !!!
E invece vendiamo i campioni per tenerci Chivu,Cordoba,Lucio.......

A tutto c'é un limite !!!!!!!!




venerdì 22 luglio 2011

A RUOTA LIBERA...Uno per tutti,tutti per uno !


Le ultime parole di Diego Della Valle, che ha ufficialmente invitato Massimo Moratti a ‘chiarire’ la situazione inerente a Calciopoli, hanno risvegliato dal silenzio una vittima comprovata del sistema marcio che affliggeva il calcio in quelli anni. Si tratta di Giuseppe Gazzoni Frascara, all’epoca dei fatti presidente del Bologna, squadra condannata alla retrocessione, proprio all’ultima giornata del campionato 2004/2005, a favore della Fiorentina. Gazzoni, con le sue parole, ha difeso, seppur indirettamente, l’operato dell’Inter, di Moratti e di Facchetti: “Un conto è la giustizia sportiva un conto quella ordinaria: mettiamo anche che l´Inter sia colpevole - io ho letto intercettazioni non mi sembrano così maliziose - mi sembra una cortina fumogena per confondere e far dire al processo di Napoli. "C´eravamo tutti dentro, quindi tutti impuniti e tutti assolti". Non è così. Il Bologna non l´ha mai fatto. Ad essere larghi erano in 7-8 che andavano dal designatore in maniera maliziosa, gli altri no. Se ci sono dei profili e delle intercettazioni possono agire le procure. Qual è il problema”.

Le parole dell’ex presidente felsineo, perciò, fanno il paio con quelle di Cellino e si scagliano, sempre indirettamente, contro coloro che sono in vena di revisionismo storico o contro coloro che pretendono parità di trattamento per l’Inter. Non ha molto senso, per Gazzoni, tenere un tavolo di dibattito o di conciliazione. Non ci sarebbe nulla da aggiungere e Diego Della Valle sarebbe in enorme difetto, visto che ci sono 200 pagine di dossier sul ‘Salvataggio della Fiorentina’, squadra salvatasi, appunto, dalla retrocessione proprio a scapito del Bologna. Dunque, chiedere spiegazioni a Moratti, che ha risposto a tono al patron viola, affermando di non aver gradito il tono delle parole di Mister Tod’s e soprattutto rifiutando di fatto l’invito al tavolo. Moratti lascia agli altri la cosiddetta rimpatriata tra vecchi compagni. Lui, vittima dei raggiri di questi ultimi, risulterebbe oltre che noiosissimo, un ospite indesiderato e soprattutto fuori luogo.

Il presidente nerazzurro, infatti, non si è mai seduto a quel tavolo ai tempi (o lo stesso Facchetti), figuriamoci oggi . Ha sofferto, ha visto la sua Inter venire penalizzata da un sistema al quale il signor Della Valle si era piegato per non retrocedere, risultando anch’esso colpevole. Ora che si vuole detergere la storia sporca con un colpo di spugna e che tutti vogliono un dialogo per porre rimedio a una situazione già ben delineata, Moratti risponde per le rime, con un tono ironico e signorile. Non si farà più scivolare nulla addosso. Ribatterà colpo su colpo, anche per chi ha combattuto, in vita, contro un qualcosa che oggi vuole essere messo nuovamente in discussione.

domenica 30 gennaio 2011

RIDIAMOCI SOPRA ...Moratti....



Moratti: «Agnelli annoiato?

Mi dispiace, giovin signore»


Si annoia il giovin signore?
Presidente lasci perdere, Agnelli deve zittire i suoi tifosi ,
per la disastrosa stagione, e allora fa riferimenti a Calciopoli.
Che altro ha da dire , se sta prendendo scoppole calcistiche dappertutto.
Il suo caro ed amato Moggi, glielo ricorda sempre
la più grande delle provinciali.
CAMPIONI D'ITALIA, D'EUROPA E DEL MONDO.
Bye Bye Agnelli


venerdì 24 settembre 2010

PALLONATA in FACCIA...Agnelli ?...Da quale pulpito viene la predica !!!


"Da quale pulpito viene la predica. Mi riferisco a questo signore di nome Andrea Agnelli che viene a fare la predica...a noi sul fatto che il NOSTRO presidente e' nervoso. A me sembra che il nervosismo invece abbia pervaso completamente la sua societa' nella quale evidentemente non e' cambiato proprio niente. Loro pretendono che lo scudetto 2006 non venga assegnato in base a delle presunte telefonate. Forse non hanno capito che lo scudetto 2006 venne revocato alla sua societa' non solo per le telefonate ma per un sistema di stampo mafioso col quale i dirigenti dell'epoca gestivano il calcio italiano. A proposito di dirigenti o presunti tali dimenticavo di far notare che il signore di cui sopra si e' presentato al vernissage di Villar Perosa al fianco di un altro signore di nome Michele Giraudo, proprio il figlio del grande dirigente che ha trascinato la Juventus in serie B. Un'altra cosa molto importante e' che il signor Antonio Giraudo e' colui che guida il fondo di investimento PLANET ed e' anche colui che nella tenuta di Margherita Agnelli ha suggellato l’alleanza con la figlia dell’Avvocato e suo marito, il conte Serge de Pahlen. L’ex amministratore delegato della Juventus, trasferitosi a Londra subito dopo Calciopoli, non tratta in proprio: è in Svizzera in veste di ambasciatore plenipotenziario di Andrea Agnelli e di sua madre, Allegra Caracciolo, vedova di Umberto Agnelli. Tutto questo per dire che la Juventus e' come una casa nuova...hanno rifatto la facciata ma dentro e' come prima....meditate gente meditate!!!"

lunedì 9 agosto 2010

INTERNEWS : Moratti: "Maicon resta all'Inter"...( Speriamo !!! )


Massimo Moratti conferma : Maicon resta all'Inter.


Il patron del club nerazzurro in un'intervista al Corriere dello Sport chiude definitivamente le porte al Real Madrid e a José Mourinho: "Il giocatore ha un forte attaccamento alla nostra società. Mi sarebbe dispiaciuto venderlo. Il Real? Se lo voleva così tanto avrebbe dovuto sforzarsi di più e poi non hanno capito quanto è forte".


I blancos hanno offerto 25 milioni di euro per l'esterno brasiliano, una cifra ritenuta troppo bassa dai vertici della Beneamata, che hanno quindi deciso di troncare la trattativa. "Maicon è un calciatore formidabile, il miglior terzino del mondo ed era normale che Benitez non fosse contento in caso di una cessione del brasiliano. E' un ragazzo dotato di grande cuore e di classe, uno che trascina la squadra. Non meritava di stare in ballo con questa situazione troppo a lungo anche perché noi non avevamo tutto questo bisogno di venderlo. Rimarrà e siamo molto contenti".
...( Speriamo !!! )

giovedì 1 luglio 2010

PALLONATA in FACCIA...Dal Vangelo secondo i gobbi....

Per il caso Preziosi...

...Dovevano squalificarci Moratti...
...Dovevano squalificarci Motta e Milito...
...Dovevano toglierci i punti relativi alle partite disputate
dai due giocatori e quindi mandare l’Inter in B...
Dovevano....dovevano...dovevano....
Ma che succede....

...Irregolarità nell'acquisto di Amauri:

Blanc e Secco inibiti per 2 mesi, se la cava il centravanti


Ma come gobbi pure voi a trattare giocatori con dirigenti inibiti??????

Ma come tanto a parlare dell'INTER e poi???????

Dove vi muovete pestate una m...

( intanto la ruBe fa ricorso !!! )

Ahahahahahahahahahahahahahahahahahah

venerdì 4 giugno 2010

A RUOTA LIBERA...Un bellissimo viaggio : dal Barcellona a Madrid !





Un viaggio bellissimo, un percorso ad ostacoli durissimo quello che ha portato l’ Inter ad alzare nel fantastico scenario del “Santiago Bernabeu” di Madrid il trofeo per club più prestigioso d’ Europa: la Champions League. Quella coppa desiderata da ben 45 anni è finalmente arrivata, grazie al sapiente lavoro del mister Josè Mourinho, all’ umiltà di Eto’o, alla classe sopraffina di Sneijder, a quel meraviglioso giocatore che è Diego Milito, alla determinazione di Capitan Zanetti ed Esteban Cambiasso. E grazie a tanti altri eroi nerazzurri, che sono entrati di diritto nell’ olimpo del Calcio Mondiale.Chi avrebbe mai pensato quel 16 settembre 2009, giorno della prima sfida stagionale europea contro il plurititolato Barcellona di Guardiola, che l’ Inter sarebbe arrivata fin dove è arrivata? Forse in pochi ci credevano: la partita finì 0-0 con un possesso palla nettamente a favore dei Blaugrana e Nerazzurri in difficoltà a rincorrere le bocche da fuoco catalane. Chissà: forse era un segno del destino, il passaggio di consegne fra Barça e Inter. Ma il girone di Champions non prosegue bene: il 29 settembre si va in Russia, a Kazan, e arriva un magro pareggio per 1-1, che non fa presagire nulla di buono. Segnano Dominguez per il Rubin Kazan e Stankovic per gli uomini di Mourinho, e Balotelli si fa espellere. E circa tre settimane dopo, il 20 ottobre, altro deludente e soffertissimo pareggio, stavolta a San Siro contro i Campioni Ucraini della Dinamo Kiev: Schevchenko e company vanno in vantaggio per ben due volte, ma l’ Inter pareggia con i nervi, prima con Stankovic e poi con Samuel. Dopo queste prime tre partite, caratterizzate da altrettanti pareggi, sbagliare adesso sarebbe letale. Il 4 Novembre l’ Inter arriva a Kiev con l’ acqua alla gola: vincere o altrimenti sarà eliminazione. La truppa dello Special One va sotto dopo 20 minuti con un gol rocambolesco proprio di Schevchenko, colui che ha già fatto male più di una volta ai tifosi nerazzurri. Che ora vedono gli spettri di una clamorosa eliminazione. Ma quando sembra che tutto sia finito, ecco un’ altro capitolo della saga della Pazza Inter: al 41° del secondo tempo Milito pareggia e a un solo minuto dal termine Sneijder sigla un gol importantissimo, che fa risorgere l’ Inter. Forse la chiave di volta della Stagione Nerazzurra. Si va al “Camp Nou” il 24 Novembre: Barcellona-Inter 2-0, reti di Piquè e Pedro. Partita senza storia, ma nulla è compromesso. Basta una vittoria all’ ultima giornata contro il Rubin Kazan, il 9 Dicembre, con le firme di Eto’o e Balotelli, a sancire il passaggio agli ottavi di finale.Il sorteggio dell’ urna di Nyon mette di fronte all’ Inter il Chelsea di Carletto Ancelotti, una doppia sfida che si preannuncia durissima. E’ il 24 febbraio 2010, “San Siro” ribolle di passione, tutti vogliono spingere l’ Inter oltre il fatidico muro degli ottavi, che nel passato recente è stato invalicabile. 3 minuti e la partita si indirizza bene: Milito, con un dribbling su Terry, batte Cech e porta in vantaggio l’ Inter. Ma la partita è ancora lunghissima, il Chelsea preme, colpisce la traversa con un bolide terra-aria di Drogba e si rende pericoloso dalle parti di Julio Cesar. Il pari arriva nella ripresa con un gol di Kalou, aiutato da un’ incertezza di Julio Cesar. Ma questa è un’ altra Inter rispetto al passato: passano pochi minuti e il “Cuchu” Cambiasso scaraventa in rete con un tiro formidabile il gol del 2-1. Termina il match e l’ Inter sa che al ritorno, se il Chelsea vorrà passare, dovrà segnare per forza. Ma il gol che decide la qualificazione lo segna l’ Inter: è il 16 Marzo, Mourinho ritorna a “Stamford Bridge” presentandosi con un 4-2-3-1 da paura ed è Eto’o a reagalare ai Nerazzurri la qualificazione, meritata, ai quarti di finale.Ai quarti, è la volta del Cska Mosca: a “San Siro” il 31 Marzo ci pensa il solito Diego Milito a mettere le cose in chiaro, mentre a Mosca, il 6 aprile, un siluro di Sneijder permette all’ Inter di passare il turno con scioltezza e senza grosse preoccupazioni. Superato l’ ostacolo russo, in Semifinale l’ Inter potrà consumare la sua vendetta nei confronti del Barça.20 Aprile 2010: ancora una volta “San Siro” è straordinariamente pieno, tutti vogliono l’ impresa, l’ Inter può farcela. Il Barcellona arriva a Milano in pullman, per via delle ceneri del vulcano islandese, ma questo non sembra incidere: i blaugrana dopo 19 minuti passano in vantaggio con Pedro. L’ Inter non si perde d’ animo e con ferocia agonistica si getta in avanti alla ricerca del pari: dieci minuti bastano agli uomini dello Special One per rimettere in sesto i conti con Wesley Sneijder. Il “Meazza” si trasforma in una bolgia. Nella ripresa Maicon, al 3° minuto, dopo una meravigliosa sgroppata porta in vantaggio l’ Inter e al 16° Milito, autore di una prestazione superba, sigla il 3-1: è l’ apoteosi. Il Sogno può continuare, ma prima c’è da affrontare la bolgia del “Camp Nou” ad una settimana di distanza. I catalani vogliono la “Remuntada”, preparano magliettine intimidatorie, lanciano spot televisivi alquanto azzardati. Il 28 Aprile, il clima a Barcellona è infuocato: nel primo tempo, Thiago Motta si fa espellere, l’ Inter deve soffrire per circa un’ ora con un uomo in meno, davanti a 95000 tifosi blaugrana scatenati all’ inverosimile. Il gol di Piquè a cinque minuti dal termine del match farà vivere ai tifosi Nerazzurri attimi di paura, ma la solidità del Muro Interista davanti alla porta di Julio Cesar ha un qualcosa di epico. Bojan si vede annullare il possibile gol della qualificazione per la Finale di Madrid, i tifosi dell’ Inter, dopo aver rischiato un infarto, tirano un sospiro di sollievo. E al fischio finale è festa grande: è l’ Inter ad andare a Madrid il 22 Maggio. Gli uomini di Mourinho adesso sono gli eroi di Barcellona. E per entrare nella Leggenda, bisogna riempire l’ ultimo tassello: battere il Bayern Monaco ed alzare al cielo la Coppa dalle Grandi Orecchie.22 Maggio 2010, Stadio “Santiago Bernabeu”: l’ Inter e il Bayern Monaco possono entrambe firmare il “triplete”, impresa risucita a pochissime squadre nella storia del Calcio. Mai riuscita a nessuna squadra italiana. La vigilia è tutta per Mourinho: il suo addio all’ Inter dopo la Finale è ormai cosa certa, lui non fa nulla per nasconderlo; Van Gaal dall’ altra parte, critica il gioco, a suo dire, troppo difensivista del “Mago di Setubal”. E’ una serata per cuori forti, dalle mille emozioni e chi se non Diego Milito poteva decidere la partita più importante della storia recente dell’ Inter? Il “Principe” è immenso: una sua doppietta, al 35° del primo tempo e al 25° della ripresa, permette a Massimo Moratti di poter legare il suo nome indelebilmente a quello del Papà Angelo. E’ il passato che ritorna, è un’ altra Grande Inter, Capitan Zanetti può finalmente coronoare il sogno tanto inseguito, lui uomo dalle 700 battaglie, che corre per il campo come fosse un ragazzino. E’ la notte più lunga per il Popolo Nerazzurro, una notte che è già diventata Storia.
Giá ripensandoci a mente fredda dopo qualche giorno....proprio un viaggio bellissimo !!!

venerdì 26 febbraio 2010

PALLONATA in FACCIA...INTER-Bilan ...alta tensione !


Inter e Milan in lotta per lo scudetto, ma non solo. Le due società, dopo il derby "scintillante" del mese scorso (a causa della questione-calendari), continuano a beccarsi a distanza ed a polemizzare. L'ultimo errore di Rosetti in Fiorentina-Milan ha convinto sempre di più la dirigenza nerazzurra di essere penalizzata, vittima di "venti contrari" ed ha fatto sì che i rapporti tra le due compagini siano diventati tesi come non mai.
Mourinho non ha perso occasione (anche per strategia) per attaccare i "cugini" rossoneri trovando come suo alleato Massimo Moratti che, sentitosi preso in giro ha deciso che non è più tempo di smorzare i toni, ma di far valere le proprie ragioni. Lunedì, in occasione dell'assemblea di Lega, ci sarà un incontro tra Paolillo e Galliani, nel quale si potrebbe decidere di fare un patto d'onore tra le due società che inviti a non parlare di arbitri come si è fatto costantemente in queste settimane.

A mio modesto parere il tutto é cominciato dopo Chievo-Inter: Un fallo di mano in area evidentissimo di Quaresma non é stato punito.Scandalo e indignazione generale hanno "spinto" gli organi competenti a un repentino cambio di direzione a livello arbitrale e guarda caso quasi tutti in sfavore dell'Inter !
Si comincia la domenica successiva con il Siena che si vede concedere il gol del momentaneo vantaggio per 3-2 malgrado ci fosse un fuorigioco,si continua a Bari (Arbitro Rosetti) con la mancata espulsione di Bonucci per occasione chiara di gol.
Arriva il derby dove ne succedono di tutti i colori...Rocchi usa pesi e misure diverse di giudizio :mostra un cartellino rosso giustamente a Sneijder per insulti ( un applauso!) ma Borriello che insulta l'arbitro al posto di un rosso riceve una carezza !Ciligina sulla torta l'espulsione di Lucio per fallo di mano involontario.
Si continua con il Cagliari dove fa scandalo un gol annullato al Cagliari ma non un paio di fuorigiochi inesistenti fischiati a Milito solo davanti al portiere.
A Napoli Rosetti,lo stesso arbitro cha a Bari ha dato un rigore contro giudicando il fallo di Samuel volontario , giudica il fallo di mano in area di Aronica involontario (alquanto strano!) negando siccessivamente un rigore solare su Milito per una vistosa trattenuta.
Con la Sampdoria ,giornata successiva arriva a Milano Tagliavento che non sbaglia nulla contro l'Inter come da regolamento (che finisce la partia in 9 giocatori) ma poi estrae il cartellino sbagliato per un fallo di reazione di Pazzini e fa finta di non sentire le ripetute proteste di Pozzi che sfugge piú volte alla seconda ammonizione.Dulcis in fondo ammonisce Eto'o per una presunta simulazione quando viene toccato involontariamente dal difensore blucerchiato.Decisione che non avrebbe fatto molto scalpore se non fosse che la settimana prima alla ruBentus viene assegnato un rigore per un fallo simile oltretutto fuori aria !
E contro tutto questo vento contro assistiamo a due scippi del Bilan a Bari e Firenze dove non gli vengono fischiati contro 2 rigori solari e guarda caso uno proprio da Rosetti.

É vero che l'Inter in questo periodo ha avuto un calo e non avrebbe meritato di vincere a Bari o a Napoli ma per lo meno lasciateci protestare ... e pensare male....perché...

...Finché il leone non avrà una sua storia, il cacciatore sarà sempre l'eroe...
...Vero Galliani ?

martedì 1 dicembre 2009

INTERNEWS : Moratti," Balotelli non si tocca ! "

A cinque giorni dal grande scontro dell'Olimpico di Torino contro la Juventus, staccata dalla sua Inter di 8 punti dopo quattordici giornate del campionato di Serie A, il presidente nerazzurro Massimo Moratti si aspetta "una reazione" della squadra bianconera dopo lo 0-2 incassato a Cagliari per una partita che sarà "bella e importante". Che si spera non inquinata dai cori razzisti contro l'attaccante nerazzurro Mario Balotelli, ultimamente 'di moda' nella curva bianconera. "E' qualche cosa che spero rimanga in teoria e credo che alla fine sarà una partita bellissima e all'altezza della tradizione", ha detto oggi Moratti lasciando i suoi uffici della Saras a Milano. "Sospendere Juve-Inter in caso di nuovi cori? In campo non si può fare finta di niente, ma non credo che succederà, non si arriverà a questo".
E proprio a proposito di Balotelli e delle voci circa il suo presunto complicato rapporto con il tecnico Jose Mourinho e del possibile addio già a gennaio (destinazione Arsenal, si dice), il presidente è categorico: "Balotelli non è e non sarà sul mercato". Per il resto, però, ammette Moratti, "c'è sempre da aggiustare tra lui, l'allenatore, la squadra e il comportamento, ma questo è dovuto anche alla sua età". La squadra intanto è in silenzio stampa. "Aiuti a non creare problemi, a non inventarli", ha commentato Moratti. "L'invito della Juve a non alzare i toni? Più che fare il silenzio stampa non so che cosa debba fare l'Inter, ma certamente da parte nostra non ci sarebbe nessuna convenienza".