INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2
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venerdì 29 aprile 2011

PALLONATA in FACCIA : VERGOGNA BARCELLONA !!!!

In Spagna l'atmosfera è più tesa che mai dopo il Clasico di mercoledì scorso, che ha visto il Real Madrid soccombere per 2-0 contro il Barcellona.

I blaugrana hanno denunciato il tecnico dei blancos José Mourinho, che nel dopo gara li ha attaccati pesantemente, ricevendo come risposta la controdenuncia da parte del club capitolino, che sostiene che il fallo di Pepe fosse inesistente ( E NON SOLO AGGIUNGO IO !!! )

Anche Joseph Guardiola, che certo alla vigilia non ha contribuito a rendere il clima più sereno, dice la sua in merito al provvedimento della società catalana: "Appoggio la decisione. Sono un dipendente del club e mi va bene tutto quello che fa la società".





Va bene che siete la squadra piú forte al Mondo ,
va bene che avete il miglior giocatore al Mondo...
...ma ...
LA VERGOGNA HA UN LIMITE !!!!

Una immagine vale piú di mille parole !




lunedì 6 dicembre 2010

RIDIAMOCI SOPRA....Boccie d'oro a .....

Il Barcellona sbanca....

Dopo il Pallone d'oro.....

...adesso anche le Boccie d'oro



COMPLIMENTI,STAGIONE MEMORABILE !


domenica 5 dicembre 2010

PALLONATA in FACCIA : Palle d'oro....




Un Mondiale giocato da protagonista assoluto ed il ‘triplete’ con l’Inter potrebbero non bastare a Wesley Sneijder per assicurarsi il ‘Pallone d’oro 2010. Secondo indiscrezioni, infatti, il trequartista non salirà nemmeno sul podio.


I premiati saranno tutti del Barcellona Andrès Iniesta, Xavi Hernandez e Lionel Messi, quest'ultimo autore di una buona stagione, ma sicuramente neanche accostabile a quella dell'olandese. Una decisione comunaque discutibile. Sneijder, ora sicuramente in un momento opaco di forma, ha trascinato con un contributo fondamnetale l'Inter alla vittoria di tre trofei, tra cui una Champions League dove ha raccolto 11 presenze e 4 gol.

Le sue prestazioni sono state fuori dal normale anche al Mondiale dove ha portato la sua Nazionale alla finale, quasi da solo con Robben, realizzando cinque reti tutte fondamentali da centrocampista in una rassegna così importante.

E come avevo giá fatto notare tempo fa in un mio post ( http://internelcuore2009.blogspot.com/2010/10/pallonata-in-faccia-pallone-doro-o.html ) il Pallone d’Oro é un premio che serve per tutto tranne che per premiare effettivamente il miglior giocatore.

Ma poco importa se ...i nostri eroi non sono riconosciuti a livello mondiale...sappiamo noi quanto valgono,ce li coccoliamo e ce li teniamo stretti stretti !

venerdì 4 giugno 2010

A RUOTA LIBERA...Un bellissimo viaggio : dal Barcellona a Madrid !





Un viaggio bellissimo, un percorso ad ostacoli durissimo quello che ha portato l’ Inter ad alzare nel fantastico scenario del “Santiago Bernabeu” di Madrid il trofeo per club più prestigioso d’ Europa: la Champions League. Quella coppa desiderata da ben 45 anni è finalmente arrivata, grazie al sapiente lavoro del mister Josè Mourinho, all’ umiltà di Eto’o, alla classe sopraffina di Sneijder, a quel meraviglioso giocatore che è Diego Milito, alla determinazione di Capitan Zanetti ed Esteban Cambiasso. E grazie a tanti altri eroi nerazzurri, che sono entrati di diritto nell’ olimpo del Calcio Mondiale.Chi avrebbe mai pensato quel 16 settembre 2009, giorno della prima sfida stagionale europea contro il plurititolato Barcellona di Guardiola, che l’ Inter sarebbe arrivata fin dove è arrivata? Forse in pochi ci credevano: la partita finì 0-0 con un possesso palla nettamente a favore dei Blaugrana e Nerazzurri in difficoltà a rincorrere le bocche da fuoco catalane. Chissà: forse era un segno del destino, il passaggio di consegne fra Barça e Inter. Ma il girone di Champions non prosegue bene: il 29 settembre si va in Russia, a Kazan, e arriva un magro pareggio per 1-1, che non fa presagire nulla di buono. Segnano Dominguez per il Rubin Kazan e Stankovic per gli uomini di Mourinho, e Balotelli si fa espellere. E circa tre settimane dopo, il 20 ottobre, altro deludente e soffertissimo pareggio, stavolta a San Siro contro i Campioni Ucraini della Dinamo Kiev: Schevchenko e company vanno in vantaggio per ben due volte, ma l’ Inter pareggia con i nervi, prima con Stankovic e poi con Samuel. Dopo queste prime tre partite, caratterizzate da altrettanti pareggi, sbagliare adesso sarebbe letale. Il 4 Novembre l’ Inter arriva a Kiev con l’ acqua alla gola: vincere o altrimenti sarà eliminazione. La truppa dello Special One va sotto dopo 20 minuti con un gol rocambolesco proprio di Schevchenko, colui che ha già fatto male più di una volta ai tifosi nerazzurri. Che ora vedono gli spettri di una clamorosa eliminazione. Ma quando sembra che tutto sia finito, ecco un’ altro capitolo della saga della Pazza Inter: al 41° del secondo tempo Milito pareggia e a un solo minuto dal termine Sneijder sigla un gol importantissimo, che fa risorgere l’ Inter. Forse la chiave di volta della Stagione Nerazzurra. Si va al “Camp Nou” il 24 Novembre: Barcellona-Inter 2-0, reti di Piquè e Pedro. Partita senza storia, ma nulla è compromesso. Basta una vittoria all’ ultima giornata contro il Rubin Kazan, il 9 Dicembre, con le firme di Eto’o e Balotelli, a sancire il passaggio agli ottavi di finale.Il sorteggio dell’ urna di Nyon mette di fronte all’ Inter il Chelsea di Carletto Ancelotti, una doppia sfida che si preannuncia durissima. E’ il 24 febbraio 2010, “San Siro” ribolle di passione, tutti vogliono spingere l’ Inter oltre il fatidico muro degli ottavi, che nel passato recente è stato invalicabile. 3 minuti e la partita si indirizza bene: Milito, con un dribbling su Terry, batte Cech e porta in vantaggio l’ Inter. Ma la partita è ancora lunghissima, il Chelsea preme, colpisce la traversa con un bolide terra-aria di Drogba e si rende pericoloso dalle parti di Julio Cesar. Il pari arriva nella ripresa con un gol di Kalou, aiutato da un’ incertezza di Julio Cesar. Ma questa è un’ altra Inter rispetto al passato: passano pochi minuti e il “Cuchu” Cambiasso scaraventa in rete con un tiro formidabile il gol del 2-1. Termina il match e l’ Inter sa che al ritorno, se il Chelsea vorrà passare, dovrà segnare per forza. Ma il gol che decide la qualificazione lo segna l’ Inter: è il 16 Marzo, Mourinho ritorna a “Stamford Bridge” presentandosi con un 4-2-3-1 da paura ed è Eto’o a reagalare ai Nerazzurri la qualificazione, meritata, ai quarti di finale.Ai quarti, è la volta del Cska Mosca: a “San Siro” il 31 Marzo ci pensa il solito Diego Milito a mettere le cose in chiaro, mentre a Mosca, il 6 aprile, un siluro di Sneijder permette all’ Inter di passare il turno con scioltezza e senza grosse preoccupazioni. Superato l’ ostacolo russo, in Semifinale l’ Inter potrà consumare la sua vendetta nei confronti del Barça.20 Aprile 2010: ancora una volta “San Siro” è straordinariamente pieno, tutti vogliono l’ impresa, l’ Inter può farcela. Il Barcellona arriva a Milano in pullman, per via delle ceneri del vulcano islandese, ma questo non sembra incidere: i blaugrana dopo 19 minuti passano in vantaggio con Pedro. L’ Inter non si perde d’ animo e con ferocia agonistica si getta in avanti alla ricerca del pari: dieci minuti bastano agli uomini dello Special One per rimettere in sesto i conti con Wesley Sneijder. Il “Meazza” si trasforma in una bolgia. Nella ripresa Maicon, al 3° minuto, dopo una meravigliosa sgroppata porta in vantaggio l’ Inter e al 16° Milito, autore di una prestazione superba, sigla il 3-1: è l’ apoteosi. Il Sogno può continuare, ma prima c’è da affrontare la bolgia del “Camp Nou” ad una settimana di distanza. I catalani vogliono la “Remuntada”, preparano magliettine intimidatorie, lanciano spot televisivi alquanto azzardati. Il 28 Aprile, il clima a Barcellona è infuocato: nel primo tempo, Thiago Motta si fa espellere, l’ Inter deve soffrire per circa un’ ora con un uomo in meno, davanti a 95000 tifosi blaugrana scatenati all’ inverosimile. Il gol di Piquè a cinque minuti dal termine del match farà vivere ai tifosi Nerazzurri attimi di paura, ma la solidità del Muro Interista davanti alla porta di Julio Cesar ha un qualcosa di epico. Bojan si vede annullare il possibile gol della qualificazione per la Finale di Madrid, i tifosi dell’ Inter, dopo aver rischiato un infarto, tirano un sospiro di sollievo. E al fischio finale è festa grande: è l’ Inter ad andare a Madrid il 22 Maggio. Gli uomini di Mourinho adesso sono gli eroi di Barcellona. E per entrare nella Leggenda, bisogna riempire l’ ultimo tassello: battere il Bayern Monaco ed alzare al cielo la Coppa dalle Grandi Orecchie.22 Maggio 2010, Stadio “Santiago Bernabeu”: l’ Inter e il Bayern Monaco possono entrambe firmare il “triplete”, impresa risucita a pochissime squadre nella storia del Calcio. Mai riuscita a nessuna squadra italiana. La vigilia è tutta per Mourinho: il suo addio all’ Inter dopo la Finale è ormai cosa certa, lui non fa nulla per nasconderlo; Van Gaal dall’ altra parte, critica il gioco, a suo dire, troppo difensivista del “Mago di Setubal”. E’ una serata per cuori forti, dalle mille emozioni e chi se non Diego Milito poteva decidere la partita più importante della storia recente dell’ Inter? Il “Principe” è immenso: una sua doppietta, al 35° del primo tempo e al 25° della ripresa, permette a Massimo Moratti di poter legare il suo nome indelebilmente a quello del Papà Angelo. E’ il passato che ritorna, è un’ altra Grande Inter, Capitan Zanetti può finalmente coronoare il sogno tanto inseguito, lui uomo dalle 700 battaglie, che corre per il campo come fosse un ragazzino. E’ la notte più lunga per il Popolo Nerazzurro, una notte che è già diventata Storia.
Giá ripensandoci a mente fredda dopo qualche giorno....proprio un viaggio bellissimo !!!

venerdì 30 aprile 2010

A RUOTA LIBERA...L'Inghilterra celebra Mou:«Capolavoro difensivo»


Indistruttibili eroi, guidati dal migliore, che profana il santuario del calcio spettacolo con un capolavoro difensivo: l'Inter torna nella finale più prestigiosa dopo 38 anni ma la stampa britannica è tutta per lo Special One. "Il Momento di Mourinho", celebra il Daily Telegraph con una foto a tutta pagina del portoghese. "Barcellona ridimensionato dalle barricate dell'Inter", titola il quotidiano che sottolinea come "neppure l'infinita classe di Messi e Xavi abbiano potuto superare l'opposizione dell'Inter, così brillantemente organizzata da Mourinho", capace di "restituire orgoglio alla Serie A nonostante lo scarso amore che l'Italia gli riserva". Citazione d'obbligo per la difesa interista ("immensa"), come si legge anche sul Guardian: "Una prestazione, quella dei difensori dell'Inter, all'insegna della completa dedizione alla causa e della più incisiva efficacia". "Una dolce rivincita", dunque, la qualificazione di Mourinho a scapito dei blaugrana che ai tempi del Chelsea era stato eliminato dalla Champions League proprio dal Barcellona.


"Questa volta l'erba era tagliata bassa e bagnata come piace al Barcellona per accelerare l'azione, eppure non è cambiato un granchè", sottolinea il Guardian, perchè "Mourinho ha aiutato la sua squadra a trovare una mentalità vincente". "Gli eroi di Jose non tremano", titola il Daily Mail, che pur riconoscendo l'infinita classe del Barcellona, definisce "indistruttibili" i nerazzurri. "I puristi diranno che il bel gioco è stato tarpato dal bestiale pragmatismo di Mourinho", ma la verità - replica il Daily Mail - è che "Lionel Messi non è riuscito a segnare contro Mourinho per la settima volta", e l'Inter ha realizzato "un capolavoro difensivo assoluto". "Il ruggito di Jose, Inter in finale", apre il Sun, sintonizzato sulle celebrazioni per il portoghese. "Zero occasioni. Zero calcio. Missione compiuta per Mourinho", scrive il tabloid più venduto della Gran Bretagna: "Mourinho è teatro puro ma non c'è dubbio che i risultati parlino per lui più di qualsiasi altra considerazione". E ancora: "Lo Special One ha usato ogni trucco del libro per soffocare, quindi affondare il Barca".


Non manca anche una stoccata ai catalani, poco sportivi a fine gara. "Il Barca, che aveva mostrato grande classe contro l'Arsenal con il suo gioco spettacolare, ne ha mostrata molta meno quando ha cercato di rovinare la festa dell'Inter attivando gli idranti del campo", puntualizza il Sun. "Mourinho saluta la più bella ora dopo aver conquistato il Camp Nou", il titolo del Times, tutto elogi per lo Special One: "Una partita, l'ennesima, che dimostra come Mourinho valga più di ogni campione". Il calcio come una partita a scacchi, con infinite varianti: "La dimostrazione del suo genio tattico, una lezione per tutti i tecnici d'Europa". Pep Guardiola contro Mourinho, spettacolo puro contro efficacia difensiva. "Beauty and the Best" (il bello e il migliore), titola il Daily Mirror che non ha dubbi con chi schierarsi. "Il calcio fantasia del Barcellona non funziona contro il maestro del pragmatismo Mourinho", capace di guidare i suoi a "profanare il santuario del calcio spettacolo", al termine di una prestazione "di bellezza differente. La bellezza della distruzione, dell'indomabile resistenza, del trionfo dello spirito di squadra". Una notte da Mourinho, dunque, "una notte di dramma, fracasso, furia".


giovedì 29 aprile 2010

A RUOTA LIBERA...di Gianluca Rossi


E’ finita con la sconfitta di misura, ma in tripudio. Un tripudio che ci spedisce dritti nella storia, alla finale di Champions League, a 38 anni dall’ultima grande sfida europea, quella persa contro l’Ajax di Cruyff nel lontano 1972. A Barcellona con l’Inter ho vissuto una delle giornate piu’ lunghe di sempre, tra le provocazioni catalane. Prima, durante e dopo e’ successo di tutto e di piu’. Subito calci e sputi all’auto che portava Mourinho alla conferenza stampa della vigilia, quindi il tentativo di togliere il sonno alla squadra con un c0ncerto notturno di tamburi e pentolame all’Hotel Juan Carlos I, sventato dai Mossos d’Esquadra, i nostri vigili, intervenuti controvoglia e in ritardo. Poi, sempre alla vigilia, perfino esattori delle tasse per chiedere a Samuel Eto’o ragione di un presunto ammanco di anni fa, quand’era ancora un lavoratore spagnolo. Insomma di tutto, di piu’, prima, durante e dopo la partita, con i 5.000 tifosi italiani rimasti al Camp Nou a festeggiare, bastardamente rinfrescati dall’apertura improvvisa degli idranti. Senza contare l’invito a Mourinho, dopo il fischio finale, ad andarsene a festeggiare nel chiuso degli spogliatoi con un duello quasi fisico con il portiere catalano Valdes. Durante la partita poi c’e’ stato il resto, con l’incredibile espulsione di Thiago Motta dopo nemmeno mezz’ora da parte del pessimo arbitro De Bleekere, caduto volentieri nel trappolone tesogli da Busquets che, stramazzato al suolo, ha pero’ sbirciato con gusto il cartellino rosso al nostro brasiliano. Ma ci sta tutto, quando si vince, anche se si perde per un gol in fuorigioco di Pique’ a meno di cinque minuti dal fischio finale. Ci sta pure di dover sentire recriminazioni per l’annullamento a tempo scaduto di un gol a Toure’ per la sua complice manina. Perche’ comunque si torna a casa in trionfo, con centinaia di tifosi interisti ad accogliere gli eroi alla Malpensa, mentre io me ne sto ancora qui a Barcellona, a curiosare nel day after degli sconfitti, cosa che, vi assicuro, non ha prezzo. La partita l’avete vista tutti: l’Inter si e’ solo difesa e altro non poteva fare dopo essersi trovata in inferiorità numerica dopo nemmeno mezz’ora. Quindi trincea, elmetti e sofferenza indicibile, soprattutto nell’ultima mezz’ora, quando Ibrahimovic, venuto qui per vincere la Champions, e’ stato nuovamente sostituito tra i fischi col piu’ organico Bojan. Mentre Eto’o, il suo corrispettivo di mercato, ha continuato a trotterellare e a sacrificarsi, qui come a San Siro e ora è pronto a giocarsi la sua terza finale di Champions. L’Inter ha avuto il grande merito di subire l’avversario senza perdere mai la testa e vi assicuro che chi non e’ mai stato al Camp Nou non puo’ neppure lontanamente immaginare quanto contino 98.000 spettatori urlanti come ossessi: tremendo! Ma l’Injter è in finale e il vero mattatore resta lui, Jose’ Mourinho, capace in sala stampa di stravincere ogni altra partita dialettica : “Il mio giorno più bello – ha detto – Abbiamo lasciato il sangue in campo!” Qui Mourinho sara’ vissuto a lungo come un incubo e non dimenticheranno facilmente questa delusione. Sono latini come noi e per di più poco abituati a perdere. Altro che fair play! La strombazzata ‘remontada’ si è trasformata in una ‘rintrounada’, come sperava il pensionato Ambrogio, pronto a vedersi un’altra finale di Coppacampioni, come la chiama ancora lui. E se di solito non servono gli eroi a guidare le vittorie di un popolo, quello interista, forse anche chi detesta Mou a priori, manco gli avesse fottuto la fidanzata, dovra’ ammetterne il valore, come tecnico, come motivatore, capace di togliere la paura anche all’ultimo dei panchinari e di restituire prestigio internazionale all’interismo militante, oggi più orgoglioso che mai. Al fischio finale ho visto gente piangere di gioia e di rabbia. Noi in orgasmo, loro disperati, soprattutto per il sogno infranto di non poter vestire di azulgrana il Santiago Bernabeu, il tempio dell’odiato Real, vincendogli in faccia la Champions League. Per settimane hanno mischiato, in un’insalata catalana, rivalse sportive e politiche, come il mai sopito indipendentismo dall’odiata Madrid centralista, scomondando persino reminiscenze della Guerra Civile Spagnola quando la Barcellona Repubblicana si opponeva col sangue alla franchista Madrid. E la partita da rimontare contro l’Inter è diventata una guerra di nervi che ha finito per inghiottire Guardiola e la squadra. Per noi invece e’ solo l’inizio: ci sono ancora i 5 ultimi capitoli da scrivere nel libro di questa stagione, quelli definitivi. Tutti al Santiago Bernabeu di Madrid il prossimo 22 maggio, contro i tedeschi del Bayern, altro arrivo per me sorprendente, perché mai avrei pensato di non vedere neppure una squadra inglese sul podio, ma in questo caso sono stato felicissimo di sbagliarmi. Ora c’e’ la Lazio, il campionato da vincere e la stanchezza dell’Inter. Ma, forse quando capitano serate come questa, la stanchezza e’ l’ultimo dei problemi....

mercoledì 28 aprile 2010

CHAMPION LEAGUE 2009/10 :..E adesso tutti a Madrid !





É VERO, TUTTO VERO,


INTER IN FINALE DI CHAMPION !!!

Los madridistas celebran...

la eliminación del Barça en La Cibeles

CHAMPION LEAGUE 2009/10 Barcellona - INTER

1 - 0
84' Pique



Barcellona: 1 Valdes; 3 Piqué, 18 Milito, 24 Tourè; 2 Dani Alves, 16 Busquets, 6 Xavi, 15 Keita; 10 Messi, 9 Ibrahimovic, 17 Pedro. A disposizione: 13 Pinto, 4 Marquez, 11 Bojan, 14 Henry, 19 Maxwell, 34 Alcantara, 35 Jeffren.Allenatore: Joseph Guardiola.


Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 4 Zanetti; 8 Thiago Motta, 19 Cambiasso; 27 Pandev, 10 Sneijder, 9 Eto'o; 22 Milito.
A disposizione:
1 Toldo, 2 Cordoba, 11 Muntari, 17 Mariga, 23 Materazzi,
26 Chivu, 45 Balotelli.
Allenatore: José Mourinho.


Eroica Inter, è in finale.
I nerazzurri in dieci per un'ora per l'espulsione di Thiago Motta perdono 1-0 con il Barcellona al Camp Nou ma grazie al 3-1 dell'andata volano a Madrid dove si giocheranno la Champions con il Bayern Monaco.La serata inizia male per Mourinho che durante il riscaldamento perde l'accacciato Pandev ed è costretto a ridisegnare la sua squadra tatticamente con l'ingresso di Chivu a centrocampo. I padroni di casa, un po' sorpresi, faticano a creare occasioni da gol nel primo quarto d'ora, con gli spazi a centrocampo intasati. Xavi e compagni fanno girare con calma il pallone e dopo più di venticinque minuti trovano la prima vera occasione da gol con Pedro che sfiora il palo con Julio Cesar battuto. La partita però cambia poco dopo con Thiago Motta, già ammonito, che rifila una manata a Busquets: il centrocampista blaugrana crolla a terra accentuando e non poco la caduta, De Bleeckere abbocca ed estrae addirittura il cartellino rosso diretto. L'esperto direttore di gara belga prosegue nella sua serataccia regalando altre punizione inesistenti ai campioni del mondo in carica, l'Inter in dieci però resiste con ordine e concede solamente un sinistro da fuori a Messi su cui si supera Julio Cesar.Guardiola ad inizio ripresa si sbilancia inevitabilmente con l'ingresso di Maxwell ma grazie al mostruoso lavoro di Milito e Sneijder in avanti, l'Inter tiene bene e riesce anche a ripartire in qualche occasione, rifiatando e perdendo tempo prezioso. Altra bocciatura per Ibrahimovic, con Guardiola che per completare la "remuntada" sceglie Bojan e Jeffren, puntando sulla velocità e la freschezza che lo svedese non garantisce. Mourinho risponde con Muntari (non può che chiudersi a questo punto sulla difensiva) con Milito che, stanchissimo, in avanti non riesce più a rendersi pericoloso in mezzo a tre avversari e lascia poco dopo il posto a Cordoba. L'Inter in sostanza si difende con otto uomini più il portiere nella propria area e a sei minuti dalla fine subisce il gol di Piquè che riapre totalmente il discorso qualificazione, dribblando Julio Cesar dopo essere partito sul filo del fuorigioco. Mourinho toglie anche Eto'o e resta senza attaccanti in campo, gli ultimi minuti sono di pura sofferenza per i tifosi nerazzurri, Bojan si vede annullare il gol del 2-0 che varrebbe la finale per un precedente fallo di mano molto dubbio di Tourè ma al triplice fischio le lacrime di gioia sono quelle di Milito e compagni.

martedì 20 aprile 2010

CHAMPION LEAGUE 2009/10 - INTER - Barcellona...LE PAGELLE



CHAMPION LEAGUE 2009/10 - INTER - Barcellona


3 - 1
19'Pedro
30' Sneijder
48' Maicon
61' D.Milito



Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 4 Zanetti; 19 Cambiasso; 8 Thiago Motta; 27 Pandev, 10 Sneijder, 9 Eto'o; 22 Milito.
A disposizione:
21 Orlandoni, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 26 Chivu, 5 Stankovic,
11 Muntari, 45 Balotelli.
Allenatore: José Mourinho.


Barcellona: 1 Valdes; 2 Dani Alves, 5 Puyol, 3 Piqué, 19 Maxwell; 6 Xavi, 16 Busquets; 15 Keita; 10 Messi, 9 Ibrahimovic, 17 Pedro.
A disposizione:
13 Pinto, 4 Marquez, 11 Bojan, 14 Henry, 18 G.Milito,
22 Abidal, 24 Touré.
Allenatore: Joseph Guardiola.



Tre passi verso Madrid per l'Inter.
Fantastica vittoria in rimonta dei nerazzurri che battono per 3-1 il Barcellona grazie a Sneijder, Maicon e Milito e vedono la finale di Champions.Mourinho decide di giocarsela fin dall'inizio con Sneijder alle spalle del tridente, per mettere sotto pressione il Barcellona e non lasciargli l'iniziativa. La mossa sembra poter dare i suoi frutti, con Milito che lanciato in campo aperto viene fermato per un fuorigioco molto dubbio ed Eto'o che dal limite impegna Valdes prima che ancora il compagno di reparto argentino fallisca il tap in. Gli ospiti però con grande cinicità alla prima vera occasione passano in vantaggio: Maxwell, l'ex meno atteso, entra indisturbato in area e mette una palla all'indietro che Pedro deve solo spingere in rete. L'Inter ci mette solo pochi minuti a riorganizzarsi e nonostante il gol subito in casa, pesantissimo in ottica qualificazione, si rituffa in attacco con se possibile ancora maggior decisione e dopo l'ennesima palla gol sciupata da Milito arriva il pareggio di Sneijder. L'olandese, perso in area da Puyol e compagni, non dà scampo a Valdes cogliendolo in controtempo. Prima dell'intervallo c'è spazio per un paio di spunti di Messi, comunque poco pericoloso e ben contenuto.
La ripresa si apre ancora con i padroni di casa proiettati in attacco e già al terzo minuto arriva il meritato 2-1 nerazzurro: perfetto contropiede chiuso da Maicon da dentro l'area di rigore, ancora su assist di Milito. La tattica di Guardiola di giocare con la difesa altissima non paga, con il Barcellona che rischia troppo e Puyol che rimedia un giallo pesante, al ritorno non ci sarà. Mourinho inserisce Stankovic al posto di Pandev ma l'Inter continua ad attaccare con tanti uomini, approfittando delle troppe palle perse altrui: sull'ennesima, Milito firma di testa da pochi passi il gol del 3-1 (viziato però da una posizione di fuorigioco proprio dell'argentino sulla sponda di Sneijder). A complicare i piani di Mourinho arrivano i crampi di Milito e un duro colpo al volto rimediato da Maicon: entrambi sono costretti ad uscire, Chivu e Balotelli entrano nel momento in cui gli ospiti si svegliano gettandosi repentinamente in attacco. Il forcing finale del Barcellona non porta però al 3-2, Sneijder viene graziato per un fallo in area su Dani Alves e alla fine San Siro può esplodere di gioia per una vittoria storica e pesantissima.

martedì 24 novembre 2009

CHAMPION LEAGUE 2009/10 Barcellona - INTER : LE PAGELLE


12 Julio Cesar 7 – Difende tutto il possibile.Senza colpe sui 22 gol subiti ,anche se resta la sensazione che sul secondo gol avrebbe potuto fare di piú.
13 Maicon 4 – Del Maicon della passata stagione neanche l’ombra ! Piú calci che calcio ! Attacca male...difende peggio e sbaglia tutto quello che c’é da sbagliare.Peggio di cosí....
6 Lucio 6 – Cerca di tenere in piedi la difesa e ci riesce a fase alterne ...essendo quasi sempre l’ultimo baluardo.
25 Samuel 5.5 – Meno brillante e decisivo del solito.Stranamente soffre anche le palle alte.
26 Chivu 5.5 – Il campo é troppo largo per uno con le sue caratteristiche.... e il secondo gol blaugrana mette a nudo tutti i suoi limiti.Discreto primo tempo...disastroso il secondo.
4 Zanetti 6 – Tenta di tutto per cambiare l’inerzia della partita,ma i suoi anni pesano come un macigno e finisce anche lui per essere ingabbiato dal centrocampo spagnolo.
19 Cambiasso 6 – Gioca il primo tempo piú davanti alla difesa che a centrocampo.La spinta del Barcellona lo costringe ad essere difensore aggiunto quasi sempre.
8 Thiago Motta 5.5 – A volte troppo falloso...tenta di arginare il centrocampo avversario senza molto successo facendo comunque la sua parte.
5 Stankovic 6 – Due delle tre occasioni avute dall’Inter le spreca lui.Lontano parente del Dejan che abbiamo ammirato a inizio stagione.Anche lui come tutto il centrocampo dell’Inter viene soffocato dalla superioritá degli spagnoli.
22 Milito 6 – L’unica volta che lo mettono in condizione di tirare impegna il portiere avversario.Per il resto mai in partita ma non per colpa sua.
9 Eto'o 4 – Tanta buona volontá di fronte al suo vecchio pubblico e nulla di piú.Perde palloni stupidi per egoismo e l’unico tiro che parte dai suoi piedi finisce in fallo laterale !
7 Quaresma - Sv.
11 Muntari 5.5 – Troppo superiore il centrocampo catalano e anche lui ne risente.
45 Balotelli - Sv
José Mourinho 6 – L’unica colpa che gli do ....é quella di var fatto giocar Milito.Forse un attacco piú mobile avrebbe agevolato di piú le ripartenze che quest’oggi non si sono mai viste.Per il resto il Barcellona é troppo superiore all’Inter e anche lui non puó fare niente,solo rassegnarsi.

CHAMPION LEAGUE 2009/10 Barcellona - INTER 2 - 0 !

2 - 0
10' Pique
26' Pedro


Ieri avevo concluso cosí il mio post di presentazione sulla partita Barcellona-Inter :
E allora forza ragazzi e in bocca al lupo...e questa volta speriamo che crepi davvero !
Ma ancora una volta a crepare siamo stati noi e malamente.
Troppo forte per l’Inter anche questo Barcellona B che pur senza i suoi gioielli Messi e Ibra in primis vince tranquillamente 2-0 dominado tutta la partita.
Eppure ,mai come questa volta i valori sul campo dicevano Inter...anche se si sa , gli spagnoli nelle partite decisive non sbagliano quasi mai e noi purtroppo al contrario nelle partite decisive non ci azzecchiamo mai !

l primo tempo è tutto di marca blaugrana. Già dai primi minuti, Henry e compagni giocano a memoria e costringono l'Inter sulla difensiva. Al 10' Barça in vantaggio con un bel tocco di Pique su assist di Henry. L'Inter non riesce a reagire e il Barcellona ne approfitta con le sue manovre avvolgenti e un gioco spumeggiante. Al 25' raddoppio dei catalani grazie a una splendida azione corale finalizzata da Pedro che sfrutta al meglio un assist di Dani Alves
Nerazzurri di Mourinho alle corde. Il centrocampo soffre troppo il ritmo dei blaugrana. Errori a ripetizione di Cambiasso e compagni. Al 42 il primo tiro nello specchio di Milito che imegna Valdes. Non accade pù nulla.
Nella ripresa i padroni di casa gestiscono il vantaggio senza troppi affanni, mentre l'Inter prova una timida reazione nei primi 10 minuti dove crea un paio di situazioni interessanti. Esce Cambiasso, entra Muntari ma la musica non cambia. Barcellona pericoloso con Xavi di testa, bravo Julio Cesar ad evitare il tris.
Ci prova anche Dani Alves, respinge Julio Cesar. Ci prova Stankovic prima di uscire per Balotelli, ma Valdes fa buona guardia. Poi girandola di cambi che non sortiscono alcun effetto. Dopo 5 minuti di recupero l'arbitro Busacca fischia la fine ed è felicità Barcellona. Inter quasi mai nel vivo del gioco surclassata dal ritmo dei blaugrana.
E adesso non ci rimane che vincere l’ultima partita contro quel Rubin Kazan che 2 settimane fa ha mostrato al Barcellona come si gioca in contropiede.
Speriamo di vedere la miglior Inter ; caso contrario la vedo molto dura !
Nell’altra partita del girone Rubin Kazan – Dinamo Kiev 0-0
CLASSIFICA : Barcellona 8 punti ,Inter 6,Rubin K. 6 ,Dinamo K. 5

mercoledì 16 settembre 2009

CHAMPION LEAGUE 2009/10 - INTER - Barcellona : LE PAGELLE

12 Julio Cesar 6 – Il Barcellona tira spesso al lato... in porta poco e senza mai impensierire il portierone nerazzurro! ( meno male ! )

13 Maicon 6 – Non é in ottime condizioni fisiche e si vede...poco incisivo sulla fascia piú per bravura tattica degli avversari che per demerito !

26 Samuel 7 - Grande partita la sua..si occupa prevalentemente di Ibra e riesce comunque a limitarlo.

6 Lucio 7 - Con Samuel e Chivu tiene a galla la difesa interista .Bella prova la sua

26 Chivu 6.5 - A volte in affanno...fa valere la sua esperienza dando comunque un buon contributo alla difesa .

4 J.Zanetti 6 - Uno dei pochi che cerca di andare contro la corrente blaugrana...corre corre corre .....

11 Muntari 4 – Fuori partita...corre poco e male ...lotta poco e sbaglia quasi tutto...forse per chi fa il Ramadam...due partite in tre giorni sono troppe !

8 T. Motta 6 –Praticamente non si é visto...ma ha aiutato a centrocampo con un gran lavoro.

10 W.Sneijder 6 - Attacca poco, difende molto ,ingabbiato dal centrocampo del Barcellona .Comunque una prestazione positiva.

22 Milito 6.5 -.Lotta contro la difesa avversaria ,ha un paio di occasioni nitite da gol...ma non riesce a tirare...!

9 Eto’o 7 - Chi l’ha visto ? Non gli arriva un pallone giocabile ...il Barcellona teme il gol dell'ex e lo limita; sempre 2 o 3 difensori su di lui ! ...Comunque lotta e corre...come i compagni.

5 Stankovic 6 -Sostituisce Muntari...corre lotta e sfiora il gol con un gran tiro appena fuori area.

39 Santon 6 - Sostituisce Sneijder e fa la sua parte a centrocampo in un ruolo non suo .Vola solo in contropiede ma viene steso !

45 Balotelli S.V – Entra a 5 minuti dalla fine ...nulla da segnalare

Mourinho – Non puó fare molto...Il Barça di questa sera é molto superiore all’Inter tecnicamente e tatticamente.Comunque mette in campo una squadra che anche con un po di fatica e fortuna tiene botto agli avversari.

CHAMPION LEAGUE 2009/10 - INTER - Barcellona 0 - 0

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Nel primo tempo, l'Inter parte male, frenata dalle sue paure, e il Barcellona ne approfitta per sfiorare a più riprese il gol del vantaggio: le palle migliori però finiscono tra i piedi di Zlatan Ibrahimovic che dopo aver diviso il pubblico di casa che gli ha riservato fischi ma anche striscioni di ringraziamento spreca per due volte davanti a Julio Cesar. I padroni di casa però escono alla distanza e grazie al grande lavoro di Milito, moto perpetuo in avanti, riescono a costruire a loro volta qualche occasione, niente a che vedere però con quel che fa dall'altra parte del campo Messi. L'argentino è ispiratissimo, salta l'uomo a ripetizione e sforna diversi assist che i compagni non sfruttano a dovere.La ripresa prosegue sullo stesso canovaccio con i campioni d'Europa in carica che tramite il possesso palla fanno la partita e la squadra di Mourinho che prova a pungere in contropiede. In questo secondo caso, però, il gol non arriva un po' per colpa dell'imprecisione in fase di rifinitura di Sneijder e Stankovic, entrato al posto di Muntari, e un po' per colpa del guardalinee che sbandiera per posizioni di fuorigioco spesso inesistenti.

Nell' altra partita del nostro girone la Dynamo batte il FC Rubin Kazan per 3-1

CLASSIFICA : Dynamo 3, INTER e Barcellona 1, Rubin Kazan 0