INTERNELCUORE TV
lunedì 30 marzo 2015
domenica 22 marzo 2015
28ªG. Sampdoria-INTER 1-0
La Sampdoria è reduce da 3 vittorie consecutive, l’Inter
non vince da 3 partite. Ritmi alti sin dai primi minuti. La Samp si affida
all’estro dei suoi attaccanti. All’11’ Muriel aggancia alla perfezione un
suggerimento dalla trequarti di Eder, ma poi calcia alle stelle. L’Inter
risponde 4 minuti più tardi con un colpo di testa di Icardi su assist di
Shaqiri che finisce però alto. Lo svizzero è tra i protagonisti nella prima
parte di gara. Eder ci prova al 19′ e al 23′ col destro, la prima volta trova
la respinta di Handanovic e la seconda calcia alta. A far spettacolo sono però
soprattutto Eto’o e Muriel, che si cambiano spesso di punizione e non danno
punti di riferimento. Al 35′ il colombiano mette il turbo e liquida mezza
difesa nerazzurra dopo un’accelerazione da metà campo, prima di calciare sopra
la traversa. L’ultima occasione del primo tempo è un sinistro a giro di Icardi,
che finisce alto.
L’Inter inizia la ripresa all’arrembaggio. Al 47′ Icardi
colpisce l’incrocio dei pali. Cresce Guarin, che al 49′ impegna Viviano con un
potente destro da fuori, e al 57′ serve in area il solito Icardi, ma la testata
finisce ancora alta. La Samp soffre, ma passa grazie a una staffilata di Eder
da punizione. Palo interno e palla che oltrepassa la linea. Passano 5 minuti e
l’italo-brasiliano tenta il bis ancora da punizione, ma questa volta calcia
alto. Gli ospiti guadagnano metri, e lanciano l’assedio per il pareggio, senza
però riuscire a sfondare la retroguardia blucerchiata, oggi in giornata di
grazia. L’ultimo brivido lo procura il solito Icardi, ma Viviano è pronto e
devia in corner. La Samp soffre nei secondi finali, ma si porta a casa una
vittoria che vuol dire quarto posto in classifica.
Portiamoli a Lourdes !
sabato 21 marzo 2015
Mancini: "Ora daremo tutto"
Roberto Mancini alla vigilia della partita con la Samp
sprona l'Inter dopo la debacle in Europa League e la frenata in campionato. I
nerazzurri devono ricominciare subito a vincere: "C'è dispiacere per
l'eliminazione, ma ora dobbiamo pensare positivo. Ci restano 33 punti in 11
partite, dobbiamo provare a farli tutti e poi si vedrà, di certo per il momento
arrivare in Europa League resta l'obiettivo sensibile, daremo tutto per
arrivarci. E' naturale che per questa stagione le previsioni fossero diverse e
che non si sono confermate. Si deve riconoscerlo e devo ammettere anche io i
miei errori".
"Ci vuole un
po' di tempo per far crescere la squadra, i ragazzi stanno lavorando bene ma
per il momento c'è qualcosa che ancora non è scattato. Bisogna avere pazienza,
anche la grande Inter di qualche anno fa aveva tanti campioni che per un po'
non sono riusciti a vincere, io sono fiducioso che questa situazione possa
cambiare presto. Credo che il prossimo anno lotteremo per lo scudetto".
Shaqiri e Kovacic:
"Mateo sta bene, ha preso solo una botta. Shaqiri sicuramente un'opzione
per la prossima gara, vedremo se schierarlo o meno".
NUMERI & CURIOSITÁ...Sampdoria-INTER
Sampdoria e Inter si affrontano nella 28° giornata di
Serie A in un incontro che ha il sapore d’Europa: paradossalmente sono però i
blucerchiati a puntare all’Europa che conta per davvero, mentre i nerazzurri
hanno bisogno di punti per non staccarsi troppo dalla zona Europa League.
I PRECEDENTI – Nei 57 precedenti tra Sampdoria-Inter, con
i liguri padroni di casa, i nerazzurri hanno ottenuto la massima posta in palio
per ben 27 volte, un numero molto alto considerando quanto sia difficile
strappare punti al Luigi Ferraris: le due squadre si sono divise la posta in
palio in 20 occasioni, mentre i tifosi di casa hanno potuto esultare per la
vittoria nelle restanti 10 volte. Non nel penultimo precedente, però, quando
dopo un primo tempo equilibrato fu Rodrigo Palacio, di testa, a realizzare la
rete del vantaggio nerazzurro: una distanza che non verrà colmata da Maxi Lopez
e compagni che, anzi, nel recupero subiranno il raddoppio sempre dall’ex
attaccante del Genoa, che nell’occasione si infortunò. Nella stagione 2010/11
fu ancora l’Inter a trionfare, grazie alle reti di Sneijder ed Eto’o, mentre
nell’anno del triplete nerazzurro, inaspettatamente, fu Pazzini a decidere
l’incontro di Genova. Per quanto riguarda invece l’ultimo precedente, i tifosi
blucerchiati non lo ricorderanno sicuramente con piacere visto che l’odiato ex
di turno, Mauro Icardi, riuscì a realizzare una doppietta fondamentale nello
0-4 finale a favore della squadra allenata da Walter Mazzarri.
LE STATISTICHE – Anche nel rapporto gol fatti/subiti i
nerazzurri conducono con largo vantaggio: a fronte di 55 segnature da parte
della squadra blucerchiata, infatti, l’Inter ha insaccato il pallone nella rete
avversaria per ben 96 volte, per un totale di 151 reti. Entrambe le squadre
hanno mostrato la propensione a essere più prolifiche nella ripresa,
soprattutto i doriani – 36 gol nel secondo tempo, 19 nel primo – mentre l’Inter
ha segnato 46 reti nel primo tempo, 5 nella ripresa.
Il capocannoniere della Sampdoria, sino a questo momento
della stagione, è Eder con 8 reti in campionato; per quanto riguarda l’Inter,
invece, l’attaccante più prolifico è Mauro Icardi con 15 centri stagionali.
La Sampdoria è in un momento straordinario di forma, come
ha confermato la vittoria esterna a Roma contro i giallorossi, e per questo
motivo la squadra di Sinisa
Mihajlovic è favorita...
giovedì 19 marzo 2015
EL...INTER-Wolfsburg 1-2
Chiamata
all’impresa di vincere con due gol di scarto sui tedeschi del Wolfsburg,
l’Inter esce sconfitta dal ritorno degli ottavi di finale di Europa League e
dice addio alla competizione. Un gol di Palacio nel secondo tempo illude sulla
rimonta ma non basta.
Hernanes al 4′
impegna subito Benaglio con un destro da fuori; gli risponde Caligiuri che
calcia alto dopo un bel contropiede teutonico. Poco dopo Dost si allunga un
pallone ghiotto davanti a Carrizo che ne approfitta per fermare l’attaccante
avversario. Al 23′ miracolo di Benaglio su Icardi che angola molto bene un
pallone vagante in area. Un minuto più tardi il gol del Wolfsburg: rinvio lungo
sulla sinistra, palla in mezzo per un colpevolmente solo Caligiuri che batte il
portiere interista. 0-1. In un Wolfsburg che pare migliore atleticamente, Luiz
Gustavo ci prova da lontano al 34′ senza fortuna. Risponde Icardi con un colpo
di testa debole e poco dopo anche Kovacic ci prova con un destro a giro che si
spegne di un nulla sul fondo. Al 45′ secondo prodigio di Benaglio: Guarin spara
a colpo sicuro da qualche metro e lo svizzero si oppone in spaccata.
Carrizo esce
ancora bene su Dost a inizio seconda frazione. Dal 60′ in poi il Wolfsburg
sembra poter camminare sul velluto, difendendo in modo ordinato e sfruttando al
meglio i molti errori di rifinitura nero-azzurri. Hernanes spreca di testa al
61′ un cross morbido di Palacio. L’argentino si vede fermare un tiro pericoloso
dal terzo intervento in serata di Benaglio al 65′, dopo una serpentina in area
di rigore. Al 68′ Hernanes ha l’occasione per riaprire il discorso
qualificazione ma il sinistro da buonissima posizione termina debolmente a
lato. L’Inter passa poco dopo: combinazione tra Hernanes e Palacio con il
secondo che conclude per l’1-1 al 72′. La squadra milanese non riesce a nuocere
negli ultimi minuti, e anzi subisce l’ 1-2 dall’ex Juventus Bendtner, che
incrocia di destro al volo un bell’assist di Arnold.
domenica 15 marzo 2015
27ªG. INTER-Cesena 1-1
Altro deludente pareggio e altra occasione persa per
l'Inter. I nerazzurri pareggiano 1-1 in casa col Cesena, con Palacio che nella
ripresa risponde a Defrel.
Ritmi lenti in avvio, con l'Inter che fatica a fare la
partita e perde dopo venti minuti Shaqiri per un problema al flessore della
coscia sinistra. Il Cesena si difende con ordine e alla prima vera occasione
passa in vantaggio: Carbonero lancia Defrel che scavalca con un pallonetto un
Handanovic pescato nella terra di nessuno. L'unico nerazzurro a reagire è
Guarin che va tre volte al tiro senza però centrare la porta.
Nella ripresa, con l'ingresso di Podolski, è un'altra
Inter: Icardi segna in rovesciata ma il pareggio viene annullato per un
fuorigioco inesistente. L'1-1 però è rimandato solo di qualche minuto perchè lo
stesso Icardi mette in mezzo il cross basso che Palacio sfrutta nel migliore
dei modi battendo Leali. Non c'è un attimo di respiro: Podolski colpisce un
palo interno clamoroso mentre dall'altra parte viene negato un rigore al Cesena
per un contatto in area tra Carbonero e Ranocchia (che, già ammonito, rischia
anche il secondo giallo sul successivo testa a testa). Mancini perde per
infortunio anche Dodò ma il finale è tutto dei nerazzurri che prendono
d'assalto l'area avversaria. Leali dice di no a Podolski e Icardi e al triplice
fischio è 1-1.
sabato 14 marzo 2015
NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Cesena
L’Inter torna a giocare a San Siro dopo la delusione in
Europa League contro il Wolfsburg. Gli uomini di Mancini devono ritrovare
subito la vittoria dopo il pareggio esterno a Napoli, considerata una mezza
vittoria per come si era messa la partita: anche i romagnoli hanno pareggiato
nell’ultimo turno di campionato, in casa contro il Palermo.
I PRECEDENTI – Inter e Cesena si sono affrontate soltanto
12 volte nella storia della Serie A, con gli ospiti che hanno strappato i tre
punti ai più quotati avversari soltanto una volta, nel lontano 1975, quando
Orlandi gelò San Siro e permise agli emiliani di compiere quest’impresa. Il
segno X invece è apparso 3 volte, mentre nelle restanti 8 occasioni sono stati
i nerazzurri a ottenere la vittoria. Nel nuovo millennio le due squadre si sono
affrontate due volte e, in entrambe le occasioni, è stata l’Inter a spuntarla:
nella stagione 2010/2011 i nerazzurri s’imposero per 3-2 grazie alle reti di
Eto’o, Milito e Chivu, mentre nell’anno successivo il Cesena passò in vantaggio
nel secondo tempo con Ceccarini, salvo poi farsi riprendere grazie all’autorete
di Von Bergen e al gol di Mauro Zarate, una delle pochissime perle in
nerazzurro dell’argentino ex Lazio.
LE STATISTICHE – Nelle 12 partite disputate da Inter e
Cesena allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro, i nerazzurri sono in vantaggio
per 21 gol a 10 nel computo totale delle realizzazioni. I nerazzurri hanno
mostrato la tendenza a essere più prolifici nei primi tempi, realizzando 12
reti invece delle 9 segnate nei secondi tempi; discorso diametralmente inverso
per la squadra romagnola che, dal canto suo, ha realizzato due gol in più nelle
riprese rispetto alle prime frazioni di gioco (6 contro 4).
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della
stagione è Icardi, autore di 15 reti in campionato, un vero e proprio
trascinatore per la squadra di Roberto Mancini; per quanto riguarda gli ospiti,
invece, l’attaccante più prolifico è Defrel che, con le sue 5 reti, condivide
il primato insieme a Brienza.
L’Inter è favorita in questa partita fondamentale per i
sogni europei della formazione meneghina, che nelle ultime due partite ha
conquistato un punto contro Fiorentina e Napoli...
giovedì 12 marzo 2015
EL....Wolfsburg-INTER 3-1 ( IMBECILLI !!! )
Wolfsburg-Inter 3-1. I nerazzurri sono rimontati e
battuti in Germania dai Lupi nell'andata degli ottavi di finale di Europa
League. La squadra di Mancini si illude portandosi in vantaggio con Palacio,
poi crolla, colpita e affondata dai gol di Naldo e De Bruyne (doppietta) e
dagli innumerevoli errori della difesa, su tutti il portiere Carrizo.
Appuntamento tra una settimana al Meazza, servirà un'altra Inter.
Avvio splendido
dei nerazzurri, che sorprendono i padroni di casa e passano dopo appena 5':
D'Ambrosio soffia palla al deludente Shurrle, cross per Icardi che smarca
Palacio, a segno di destro. I Lupi sono spaesati e l'Inter mantiene
l'iniziativa, sfiorando il raddoppio con Guarin al 21'. Esaurita la carica
iniziale dei meneghini, il Wolfsburg prende campo e pareggia alla prima vera
occasione grazie al colpo di testa di Naldo sugli sviluppi di un corner, difesa
nerazzurra immobile. Prima della fine del tempo, Icardi lanciato in contropiede
viene fermato per un fuorigioco che non c'è.
Ripresa, il Wolfsburg
prende in mano la partita schiacciando l'Inter nella propria metà campo. I
nerazzurri sprecano in contropiede una grandissima occasione con Palacio, poi
vengono affossati da Carrizo. Il portiere argentino al 63' serve con un rinvio
Vieirinha, che passa a De Bruyne per il facile 2-1 dei tedeschi. Passano 13' e
ancora De Bruyne raddoppia su punizione: il tiro è parabile ma Carrizo non
riesce a trattenerlo. L'Inter sbanda, la difesa va in tilt e rischia di subire
il quarto più volte: Caligiuri può archiviare il discorso qualificazione ma
manda a lato all'85'. Nel finale Icardi conclude la serata negativa dei
nerazzurri sprecando una ghiotta occasione per il 3-2.
domenica 8 marzo 2015
26ªG. Napoli-INTER 2-2
Partita di grande qualità, Guarín trova Palacio con un
lancio lungo, l’argentino porta a spasso Andujar ma il portiere napoletano
chiude il canale di tiro al limite dell’area di rigore. Sale in cattedra
Higuain, uno contro uno vinto su Guarín, destro a giro sul secondo palo:
Handanović para in volo plastico. Il colombiano dell’Inter dà l’impressione
d’avere il piede caldo stasera quando calcia alto di poco dalla trequarti
avversaria. Hamšík supera tre interisti a centrocampo, serve Mertens sulla
corsa che cambia gioco per Higuaín il quale si lascia D’Ambrosio alle spalle,
deve solo spingere in rete la palla offerta del belga ma il Pipita calcia
incredibilmente alto. L’Inter si fa pericolosa al 42’ con Shaqiri: lo svizzero
s’accentra partendo da destra dopo aver superato due uomini, conclusione
rasoterra bloccata da Andújar.
Nerazzurri ancora remissivi nella ripresa. Henrique
scocca un cross perfetto sulla testa di Hamšík… rete! Napoli in vantaggio con
lo slovacco che s’inserisce con i tempi giusti tra Ranocchia e Juan Jesus. La
reazione dell’Inter arriva con due colpi di testa: Shaqiri libera un
traversone, Icardi svetta e con una torsione indirizza la palla verso la porta,
fuori di poco; dagli sviluppi del secondo calcio d’angolo, D’Ambrosio vince il
duello aereo con Albiol ma anche lui, come il suo compagno argentino, è impreciso.
Guarín perde palla in uscita, Hamšík appoggia per Higuaín che prova a giro…
rete! Il colpo da biliardo del Pipita, che gol splendido: 2-0. Mancini passa al
4-2-3-1 e allarga la difesa napoletana con Hernanes: confusione in area di
rigore dopo il cross di Santon al 72’, la palla arriva a Palacio… rete! L’Inter
torna in gara quando mancano 18’ più recupero al termine. Henrique atterra
Palacio in area e per Rocchi è rigore e secondo giallo per il difensore del
Napoli: sul dischetto si presenta Icardi… rete! Come Toni, con il cucchiaio, è
2-2. Napoli-Inter finisce con questa ultima emozione.
sabato 7 marzo 2015
NUMERI & CURIOSITÀ...Napoli-INTER
Napoli e Inter si affrontano dopo aver affrontato una
settimana difficile sotto il punto di vista della tensione. I partenopei sono
reduci infatti da una bruciante sconfitta in quel di Torino, contro i granata,
mentre l’Inter ha perso sul proprio campo contro una Fiorentina in forma
smagliante.
I PRECEDENTI – Nelle 68 partite giocate in precedenza,
l’Inter non vanta una buona tradizione al San Paolo: i padroni di casa infatti
hanno vinto 34 volte, ottenendo un punto in altre 17 occasioni. I nerazzurri,
invece, hanno ottenuto la massima posta in palio per 17 volte, ma nel passato
più recente hanno faticato molto in Campania, dato che l’ultima vittoria risale
addirittura alla stagione 1997/98, quando le reti di Branca e Djorkaeff
permisero alla squadra di Simoni di superare gli azzurri. Nel penultimo
precedente, inoltre, una tripletta di Cavani ha letteralmente distrutto
l’Inter, che dopo il vantaggio iniziale azzurro era riuscito a pareggiare con
Ricky Alvarez. Per quanto riguarda l’ultima partita disputata al San Paolo,
infine, il Napoli s’impose 4-2 grazie alle reti di Higuain, Mertens, Dzemaili e
Callejon: a nulla servirono, per i nerazzurri, le reti di Cambiasso e Nagatomo.
LE STATISTICHE – Sono 84 le reti realizzate dal Napoli
nei 68 precedenti tra i partenopei e l’Inter, che al contrario ha fermato il
conto delle gioie regalate ai propri tifosi a 64. Gli azzurri hanno segnato due
gol in più nella ripresa rispetto ai primi tempi (43 a 41), così come i
nerazzurri hanno mostrato la stessa tendenza, ossia giocare con maggiore spinta
offensiva nella ripresa (37 gol contro 25).
Il capocannoniere del Napoli, sino a questo momento della
stagione, è Gonzalo Higuain con 12 centri in campionato, seguito da Manolo
Gabbiadini (a quota 10); per quanto riguarda l’Inter, invece, l’attaccante più
prolifico è Mauro Icardi con 14 reti.
Il Napoli è favorito sia perché gioca davanti al proprio
pubblico, sia perché ha un organico migliore. Tuttavia l’Inter ha motivo di
sperare perché, prima di capitombolare contro la Fiorentina, aveva inanellato
una serie positiva...
martedì 3 marzo 2015
Inter, Ausilio blocca i big
Nessuna cessione eccellente. La conferma arriva da
Ausilio, attraverso i microfoni del Processo del lunedì: "Handanovic,
Guarin e Icardi? La volontà è tenerli tutti e tre. Sono dei punti fermi di
questa Inter e noi vogliamo che lo siano anche delle prossime".
Il direttore sportivo si
sofferma sul sogno scudetto: "Stiamo lavorando duramente per far sì che
sia il più breve tempo possibile. Sappiamo che non è facile ma ce la stiamo
mettendo tutta. Dobbiamo costruire con intelligenza e serietà, mi auguro che
con l'aiuto di tutta l'Inter, dal mister ai tifosi, questo possa avvenire nel
più breve tempo possibile. Abbiamo intrapreso una strada che è la più difficile
ma anche la più affascinante. ovvero ripartire con Mancini e le sue idee di
calcio offensivo, però serve tempo.( Io Handa per un bel gruzzoletto lo darei via....e voi ? )
domenica 1 marzo 2015
25ªG. INTER-Fiorentina 0-1
Una Fiorentina organizzatissima, cattiva e, perché no,
anche fortunata castiga l’Inter a Milano, decide il solito Salah.
Particolarmente encombiabile la resistenza viola nel finale di gara, contando
appena nove giocatori in campo per via di un doppio infortunio a 10′ dal
fischio finale. Un’Inter sicuramente involuta rispetto alle ultime uscite che,
comunque, può recriminare sulle occasioni non sfruttate.
La partita non inizia su ritmi particolarmente elevati ma
il primo quarto d’ora è più di marca viola che non nerazzurra ma una delle
giocate migliori dell’intera gara la effettua Guarín al 20′, quando penetra in
area dalla destra seminando vari difensori della Fiorentina con dei beni
numeri: purtroppo per il colombiano, però, l’azione si risolve in nulla. Al
Guaro risponde Tomović, che replica la giocata dell’avversario e si addentra
nei sedici metri dell’Inter; il l’esterno toscano mette in mezzo un pallone
velenoso su cui si avventa Kurtić ma il numero 16 gigliato spara alto. Dopo la
mezz’ora è ancora Guarín show: il numero 13 scardina da solo la difesa
avversaria e tira mirando alla destra di Neto; il portiere brasiliano è
semplice spettatore e assiste impotente al viaggio della sfera che, però, si
limita a baciare il palo. Il primo tempo si chiude quindi a reti inviolate.
La ripresa inizia con un’Inter che pare più coraggiosa ma
a passare è la Fiorentina: Badelj, spostatosi a destra, riceve un pallone recuperato
all’altezza del centrocampo e cambia gioco per l’accorrente Pasqual che ha
tutto il tempo per prendere la mira e crossare molto forte in mezzo. Handanović
è costretto a respingere di pugno all’infuori ma serve inavvertitamente Salah
che, liberissimo, segna. Un quarto d’ora più tardi Icardi avrebbe il pallone
del pari dopo un’ottima azione dei padroni di casa ma il centravanti argentino,
da dentro l’area, non inquadra la porta. Neto neutralizza anche il tentativo
seguente, di testa, firmato da Nemanja Vidić. Nei minuti finali la Fiorentina è
costretta a giocare addirittura in nove per gli infortuni di Tomović e Savić,
così che l’Inter carica a testa bassa: lo sforzo nerazzurro produce prima una
chiara chance per Palacio che, però, ignora Icardi completamente solo e
conclude debolmente su Neto, poi un cross che Palacio gira di testa ma sul
quale il portiere gigliato si produce in un miracolo.
sabato 28 febbraio 2015
Meazza tutto nerazzurro dal 2018
Il Presidente
dell'Inter Erick Thohir ha incontrato sabato pomeriggio il sindaco di Milano
Giuliano Pisapia per decidere il futuro dello stadio di San Siro. Il club
nerazzurro ha richiesto la totale gestione dell'impianto, che sarà rimesso a
nuovo per luglio 2018.
I lavori di restyling sono già in cantiere in
vista della finale di Champions League 2016, e proseguiranno nei due anni
successivi sulle direttive richieste dalla società meneghina.
"Thohir ha confermato la sua volontà di
puntare e investire energie e risorse sul Meazza - ha scritto in una nota il
Comune di Milano - L'obiettivo è di portare avanti il processo di
riqualificazione e modernizzazione dell’impianto sportivo milanese, pur
mantenendo le caratteristiche che ne hanno fatto uno dei templi del calcio nel
mondo. Vista l’importanza del fattore tempo, vi è già l’impegno per un nuovo
appuntamento ad aprile, dove si parlerà anche dell’interesse dell’Indonesia a
investire a Milano, investimenti di cui il Presidente Thohir si è già fatto
promotore".
Il Milan abbandonerà invece il suo stadio
storico e si trasferirà nella nuova Arena: Portello è la zona prioritaria, ma
non mancano i piani alternativi.
Il Wolfsburg ride: "Inter piena di limiti"
Quando dall'urna
è uscito il nome dell'Inter, i Lupi hanno fatto i salti di gioia. Non ha
nascosto la gioia il tecnico del Wolfsburg Dieter Hecking: "Il sorteggio
ha portato euforia nello spogliatoio. È un club di grande tradizione, ma è una
squadra che in stagione ha già mostrato di avere molti limiti. Non siamo
sfavoriti". Totalmente snobbati Shaqiri, Guarin, Icardi e compagni,
nonostante la crescita evidente della squadra di Mancini nelle ultime partite.Hecking
conta molto sul goleador Dost, a segno 11 volte nelle sette partite giocate nel
2015.
Ride bene chi ride ultimo !
NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Fiorentina
L’Inter è reduce da un filotto di tre vittorie
consecutive e, dopo aver passato il turno in Europa League, l’ambiente è
galvanizzato per via della continuità finalmente trovata sotto la guida di
Roberto Mancini; la Fiorentina invece è reduce dal pareggio interno col Torino.
I PRECEDENTI – Nei 76 precedenti tra Inter e Fiorentina
in quel di Milano, i padroni di casa l’hanno spuntata ben 45 volte, pareggiando
altre 18 volte. Le vittorie della viola, invece, sono soltanto 13, un numero
abbastanza basso considerando l’importanza che ha la squadra di Montella nel
panorama calcistico italiano.
La Fiorentina non vince a San Siro dalla stagione
1999/2000, quando una doppietta di Chiesa e i gol di Batistuta e Bressan
firmarono un clamoroso 0-4: da quel momento buio totale in casa viola, dato che
per ben 11 volte i nerazzurri sono riusciti a portarsi a casa l’intera posta in
palio. Nel penultimo precedente con i nerazzurri in casa, la squadra di
Stramaccioni riuscì a vincere per 2-1 grazie ai gol di Milito e Cassano: a
nulla servì la rete di Romulo, anch’essa nel primo tempo. Stesso risultato
anche nell’ultima partita, quando la formazione di Mazzarri s’impose dopo
essere passata in svantaggio a causa della rete, su rigore, di Rossi: in pochi
minuti, poi Cambiasso e Jonathan ribaltarono le sorti dell’incontro.
LE STATISTICHE – Inter-Fiorentina è sinonimo di gol,
spettacolo ed emozioni. I numeri ce lo confermano nella maniera più assoluta,
visto che in 76 partite sono stati segnati addirittura 223 gol: 146 a favore
dei nerazzurri, 77 invece per la squadra del capoluogo di regione toscano. 2,93
gol a partita quindi, nella speranza che questo numero venga confermato anche
nella partita di dopodomani sera: 17-9 il computo di gol nei primi 15 minuti di
partita, mentre il numero sale con l’avanzare dei minuti di gioco, sino a
raggiungere il picco nel finale dei tempi (29-14 e 31-12 nell’ultimo quarto
d’ora di primo e secondo tempo).
Il capocannoniere dell’Inter, sino a questo momento della
stagione, è Mauro Icardi con 14 reti in 23 presenze; l’attaccante più prolifico
della Fiorentina, invece, è Babacar con 7 gol in campionato.
Inter-Fiorentina è uno scontro diretto per il quarto
posto, l’unico obiettivo che entrambe le squadre possono raggiungere. I
nerazzurri sono in un discreto periodo di forma e, davanti ai propri tifosi,
vorranno continuare la striscia vincente...
venerdì 27 febbraio 2015
EL SORTEGGI 1/8 DI FINALE :
Everton-Dinamo
Kiev
Dnipro-Ajax
Zenit-Torino
Wolfsburg-Inter
Villareal-Siviglia
Napoli-Dinamo
Mosca
Club Brugge-Beşiktaş
Fiorentina-Roma
giovedì 26 febbraio 2015
EL...INTER-Celtic 1-0
Dopo il gol di Cagliari Kovacic torna ad accomodarsi in
panchina: Mancini a centrocampo si affida a Medel, Guarin e Hernanes, con
Shaqiri a ridosso di Icardi e Palacio. Tanti giocatori offensivi, ma la prima
grande occasione è degli scozzesi, con Mackay-Stevens che chiama Carrizo alla
grande parata. Poi l'Inter prende coraggio con Palacio e Guarin che vanno al
tiro. Al 36' la partita potrebbe cambiare quando Van Dijk rimedia il secondo
cartellino giallo, lasciando il Celtic in dieci uomini. E l'Inter prova subito
ad approfittarne, ma Gordon è mostruoso a parare nel corso della stessa azione
il tiro prima di Shaqiri e poi di D'Ambrosio.
Il tema della
partita resta lo stesso nella ripresa: Gordon è imbattibile su un gran tiro di
Icardi, imbeccato da Guarin. Poi Hernanes tenta il tiro dal limite, fuori di
poco. Anche Shaqiri e Ranocchia avrebbero la possibilità di andare in rete, ma
arrivano in leggero ritardo su due palloni scodellati in area. La partita
sembra destinata a finire senza reti (un risultato che comunque farebbe passare
il turno all'Inter), ma all'87' Santon serve centralmente Guarin che libera un
gran destro sotto l'incrocio dei pali e regala agli uomini di Mancini la
vittoria, oltre che la qualificazione.
lunedì 23 febbraio 2015
24ªG. Cagliari-INTER 1-2
Terza vittoria consecutiva per l’Inter di Mancini, che
batte il Cagliari 2-1 grazie ai gol di Kovačić e Icardi nella ripresa. Il
Cagliari si è svegliato solo dopo esser passato in svantaggio e aveva trovato
con Longo, complice anche una mezza papera di Carrizo, la rete della momentanea
speranza.
Gianfranco Zola rispolvera Crisetig, scuola Inter, al
posto di Ekdal e lancia dal primo minuto MPoku, assieme a Cossu e Čop.
Nell’Inter, Mancini sceglie Vidić accanto a Juan Jesus e dà una chance a
Kovačić, con Shaqiri in panchina. Fin dalle prime battute sono i nerazzurri a
fare la partita, col Cagliari che ci prova di rimessa. La prima vera occasione,
difatti, è di marca interista: Icardi pesca Podolski in area, il tedesco si
libera della prima marcatura, ma temporeggia troppo e l’azione sfuma. Ancora Podolki,
alla ricerca della prima rete in maglia nerazzurra, non riesce a deviare di
testa in maniera decisiva dopo una bella sgroppata in fascia di Santon. L’ex
Newcastle è scatenato ed è ancora grazie a una sua iniziativa, alla mezzora,
che l’Inter sfiora il vantaggio: Santon salta netto Dessena, mette al centro
per Brozović, ma il tiro del croato a botta sicura è intercettato da Brkić, che
si supera anche sul tentativo di tap-in di Icardi. La partita si accende e
anche il Cagliari si costruisce una grande occasione al 36′: uno scatenato
MPoku trova il fondo dalla sinistra e mette in mezzo per Čop, ma il croato è
chiuso da Carrizo. Sul finire di primo tempo, ancora Podolski non sfrutta un
cross di Guarín e di testa mette alto sopra la traversa.
Pronti via, non passano nemmeno due minuti e l’Inter
passa: Icardi apparecchia per Kovačić, che lascia partire una sassata sotto la
traversa, senza lasciare scampo al portiere sardo. Il gol subito ha l’effetto
di destare il Cagliari dal torpore, ma Cossu, tutto solo davanti a Carrizo, non
ha la freddezza necessaria per superare l’avversario in uscita. I sardi,
trascinati da un indemoniato MPoku, sembrano un’altra squadra rispetto a quella
vista nel primo tempo. Al 60′ il neo entrato Longo si presenta davanti a
Carrizo, ma spara incredibilmente fra le braccia del portiere argentino. Gol
mangiato, gol subito. La dura legge del calcio affonda i rossoblù: il neo
entrato João Pedro perde palla a centrocampo, Icardi ringrazia e fulmina Brkić
per il 2-0. Sembra finita, ma il Cagliari tira fuori l’orgoglio e trova il
punto della bandiera con Longo, complice un Carrizo non certo impeccabile. I
sardi spingono e sfiorano il pari a più riprese con MPoku e ancora con Longo.
Ma l’Inter tiene e porta a casa tre punti fondamentali per la sua corsa
all’Europa.
sabato 21 febbraio 2015
NUMERI & CURIOSITÁ...Cagliari-INTER
L’Inter è in un buon momento di forma, come testimoniano
i sei punti conquistati nelle ultime due partite. Il Cagliari non è da meno e,
nelle ultime partite, è riuscito a collezionare punti utili alla lotta per la
salvezza: un match non scontato che, vista la propensione al gol delle due
squadre, potrebbe regalare molte emozioni agli spettatori.
I PRECEDENTI – Nelle 35 partite giocate con il Cagliari
in casa, i rossoblù hanno ottenuto 6 vittorie, pareggiando in 18 occasioni. 11
invece le vittorie interiste, che però non vincono dalla stagione 2010-2011,
quando Eto’o segnò subito prima dell’intervallo. Negli ultimi cinque precedenti
si è registrato un grande equilibrio, con l’Inter che ha trionfato in due
occasioni, pareggiando in altrettante, e concedendo la vittoria soltanto per
una volta ai padroni di casa. Nel penultimo incontro ci pensò Pinilla, con una
doppietta, ad affossare ancor di più l’Inter di Stramaccioni, ormai nel baratro
più profondo, mentre nell’ultima occasione Nainggolan replicò al gol a metà
ripresa di Icardi, fissando il punteggio sul definitivo 1-1.
LE STATISTICHE – Sono 75 le reti realizzate nelle 34
partite disputate sinora tra Cagliari e Inter. 34 di queste a favore della
squadra rossoblù, mentre i nerazzurri hanno esultato per ben 44 volte. Da
registrare una leggera propensione al gol nella ripresa per le due compagini,
che nei secondi tempi hanno realizzato rispettivamente 19 e 24 gol: 15-20,
invece, il bilancio dei primi 45 minuti.
Il miglior marcatore del Cagliari, sino a questo momento
della stagione, è Sau con 4 reti segnate, il quale però detiene questo record
insieme a Ekdal e Avelar. L’attaccante più prolifico dell’Inter, invece, è
Icardi, fermo a 13 reti e secondo in Serie A soltanto a Tevez, distante una
sola lunghezza.
L’Inter da tempo non riesce a centrare l’obiettivo della
terza vittoria consecutiva, quella che allontanerebbe la crisi e darebbe un po’
di tranquillità a Mancini e a tutto l’ambiente. Tuttavia il Cagliari è una
squadra ostica e, a parte nella trasferta di Bergamo, l’Inter non ha dimostrato
molta solidità mentale lontano da San Siro...
giovedì 19 febbraio 2015
EL...Celtic-INTER 3-3
La partita inizia a ritmi elevati e l’Inter trova il
vantaggio dopo soli 4 minuti: l’azione della squadra di Mancini è perfetta con
i due attaccanti che creano lo spazio in cui si infila Shaqiri che, servito da
Kuzmanović, prima conclude al volo trovando la respinta di Gordon, poi
ribadisce in rete da posizione defilata. All’11’ è protagonista nuovamente
Kuzmanović che prova il gran destro da fuori area, imitato da Shaqiri 2′ più
tardi. Dal corner che deriva dalla conclusione dello svizzero arriva il raddoppio
dell’Inter: Palacio si ritrova il pallone tra i piedi dopo una mischia in area
e fredda l’estremo difensore scozzese con un preciso diagonale. Dal 20′ il
Celtic alza il baricentro e al 25′ accorcia le distanze: Matthews con un
fantastico uno-due taglia fuori Santon e Kuzmanović e serve un assist al bacio
per Armstrong che appoggia di piatto in rete. Un minuto dopo i biancoverdi
trovano il pareggio: da un’azione nata da fallo laterale la palla viene
scodellata in mezzo, Campagnaro si vede anticipare da Armstrong e, nel
tentativo di sventare il pericolo, la mette alle spalle di Carrizo. Pochi
minuti più tardi Bitton, sugli sviluppi di una punizione, si ritrova sulla
testa la palla del vantaggio ma non centra la porta. Al 45′ l’inter trova il
3-2: Medel lancia nello spazio Palacio, la palla sembra lunga e facile preda di
Gordon che, in modo sciagurato, se la fa scappare dalle mani, favorendo così il
facile tap-in di Palacio.
La ripresa inizia sotto il segno dell’intensità: al 48′
Bitton prova la botta da fuori sulla quale si oppone Carrizo, mentre un minuto
dopo è Palacio a calciare debolmente su Gordon, sciupando così un’ottima
occasione di 2 contro 1 a campo aperto. Al 54′ fantastica giocata di Shaqiri:
discesa dirompente sulla fascia destra e tiro a giro di sinistro sul quale si
supera Gordon deviando con la punta delle dita. Al 56′ ci riprova Bitton dalla
distanza: palla di poco a lato. Al 61′ vicino al gol del pareggio il Celtic:
Mackay-Steven si presenta da solo di fronte a Carrizo che è bravissimo nel
parare la conclusione dello scozzese. Al 66′ rischia ancora grosso l’Inter:
Carrizo è nuovamente prodigioso su Griffiths che si era liberato in area: male
anche in quest’occasione la retroguardia nerazzurra. Al 77′ Henderson, appena
entrato, prova la conclusione al volo da buona posizione ma il tiro è troppo
centrale: grave disattenzione di Campagnaro in questo caso che si fa
sorprendere sul cross proveniente dalla destra. All’83’ è bravo Gordon a
respingere una punizione di Shaqiri deviata pericolosamente dall retroguardia
scozzese. Non succede più nulla di rilevante fino al 93′ quando Gudietti,
magistralmente servito da Henderson, stoppa di petto e insacca con un
fantastico destro sotto l’incrocio. C’è tempo però per un’ultima occasione per
l’Inter al 95′: Shaqiri calcia una buona punizione scavalcando la barriera ma
Gordon gli nega la gioia del gol con un ottimo tuffo che chiude le ostilità.
lunedì 16 febbraio 2015
All'Inter il Torneo di Viareggio
L'Inter ha battuto per 2-1 il Verona aggiudicandosi il
Torneo di Viareggio, il settimo della propria storia. Decisivo Gyamfi nel
finale dopo le reti di Bonazzoli e Cappelluzzo.
Federico Bonazzoli ha portato in vantaggio la squadra di
Stefano Vecchi dopo solo due minuti, approfittando di un azzardato
retropassaggio di testa di Rossi verso Gollini, anticipato dal tocco sotto del
centravanti nerazzurro.
Nel prosieguo del primo tempo Rocca ha impegnato Gollini
direttamente da calcio di punizione (il portiere scaligero ha alzato sopra la
traversa) e Camara ha provato qualche affondo in velocità, in difficoltà la
difesa gialloblù e gli attaccanti Fares e Cappelluzzo.
Il tema della partita è rimasto lo stesso anche a inizio
ripresa, con Gollini fenomenale nel togliere dall'incrocio una punizione
battuta da Rocca e pronto anche ad arrivare su un colpo di testa di Sciacca su
calcio d'angolo per l'Inter. Proprio quando la squadra nerazzurra sembrava in
controllo totale, tuttavia, è arrivato il pareggio del Verona. Merito di
Cappelluzzo, che all'ora di gioco ha battuto Radu con una precisa incornata su
calcio di punizione dalla trequarti.
Nel finale Gollini è riuscito a neutralizzare una
conclusione dalla distanza di Palazzi, ma nulla ha potuto all'88' sul tap-in di
Gyamfi, lesto a intervenire su un pallone respinto ancora una volta dal
portiere scaligero dopo una bella conclusione di Rocca.
domenica 15 febbraio 2015
23ªG. Atalanta-INTER 1-4
L’Inter deve dare continuità alla bella prestazione
contro il Palermo, ma non vince a Bergamo dal 2008. Mancini deve fare a meno di
Icardi, quindi piazza Podolski e Palacio in attacco e in difesa riadatta
Campagnaro terzino. Colantuono, invece, mette Maxi Morález a supporto di
Pinilla, coadiuvato da Zappacosta e Alejandro Gómez sulle fasce.
Neanche il tempo di mettersi comodi, che l’Inter passa in
vantaggio: Banti assegna un rigore per fallo di Bellini su Guarín e Shaqiri
batte Sportiello, che tocca solamente la conclusione rasoterra dello svizzero.
L’Atalanta si butta in avanti fin da subito con grande intensità, mettendo
pressione alla difesa e guadagnando molti angoli, in un climax che termina
quando Pinilla, al 18′, manda alto da pochi passi a porta vuota un suggerimento
di Zappacosta. L’appuntamento col pareggio è però solo rimandato e il cileno si
traveste da uomo assist, liberando di testa Morález in area: la difesa
interista è in linea, nessuno si sgancia e l’argentino ha tutto il tempo di
stoppare e mirare al palo lontano. Mini rissa nei minuti seguenti, scatenata
dai due marcatori: sul campo si ripercuote il nervosismo propagato dalla
tifoseria bergamasca, perennemente in contestazione dell’arbitrato di Banti. Al
37′, si sveglia Guarín ed è 1-2: il colombiano scardina Bellini, elude Carmona
e piazza un diagonale precisissimo sul secondo palo di Sportiello. L’Atalanta
non ci sta e Medel deve immolarsi sulla sassata di Cigarini, occasione che
chiude un gran primo tempo.
A inizio ripresa, dentro Denis per l’infortunato Morález.
L’Inter attacca con ordine, mentre i padroni di casa appaiono briosi e
determinati. Le cose però peggiorano al 53′: Benalouane falcia el Trenza, viene
ammonito e poi espulso per proteste. Gli orobici allora si chiudono per poi
ripartire rapidamente con i bravi Zappacosta, arretrato in difesa, e Gómez, poi
sostituito da Baselli per dare forma a un centrocampo a tre. Non c’è nulla da
fare però quando Guarín sale in cattedra: servito da Shaqiri, il colombiano non
manda Podolski in area per dipingere uno dei suoi tiri col turbo spesso
destinati alla curva. Oggi invece è un 3-1 spettacolare. Spazio anche per
Palacio, imbeccato manco a dirlo dal Guaro: l’argentino scavalca Sportiello per
il 4-1, premio per una gara di sacrificio. La partita va estinguendosi, tra
qualche fiammata ospite e sporadici tentativi offensivi dei ragazzi di
Colantuono, eccessivamente puniti dopo la quantomai sciocca espulsione di
Benalouane. L’Inter zompa a 32 punti e supera il Milan, l’Atalanta resta fuori
dalla zona rossa ma vede avvicinarsi il Cagliari.
venerdì 13 febbraio 2015
NUMERI & CURIOSITÁ...Aalanta-INTER
Atalanta e Inter si affrontano con umori contrapposti. La
squadra di Bergamo arriva a questa sfida dopo la sconfitta di Firenze per 3-2,
mentre i meneghini hanno ritrovato contro il Palermo la serenità necessaria per
affrontare con serenità questo derby di Lombardia.
I PRECEDENTI – L’Inter non vince a Bergamo dalla stagione
2007-2008, quando le reti di Vieira e Balotelli segnarono il definitivo 0-2.
Nel computo totale, però, i meneghini sono avanti con 21 vittorie e 19 pareggi
rimediati, mentre la squadra di casa allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia ha
ottenuto soltanto 13 vittorie. Il penultimo precedente tra le due squadre è del
novembre 2012, quando l’Inter di Stramaccioni – reduce dall’impresa allo
Juventus Stadium – incassò un 3-2 pesante che coincise con l’inizio della crisi
nerazzurre: decisiva la rete di Bonaventura in apertura e la doppietta di Denis
nella ripresa. Per quanto riguarda l’ultima partita tra queste due squadre a
Bergamo, anche in quel caso le due squadre si divisero equamente la posta in
palio: al gol iniziale di Alvarez, infatti, rispose Denis nove minuti più
tardi.
LE STATISTICHE – Sono ben 86 i gol realizzati dall’Inter
nei 53 precedenti in Serie A, 58 invece è il numero di esultanze dei padroni di
casa. Le due squadre hanno mostrato una tendenza a segnare maggiormente nella
ripresa: nei primi 45 minuti Atalanta e Inter hanno realizzato rispettivamente
28-40 reti, mentre nella ripresa 30 e 46, un dato che può essere molto utile
agli scommettitori.
Il capocannoniere dell’Atalanta sino a questo momento
della stagione è Maxi Moralez, autore di 4 reti, appaiato in classifica con
German Denis e Mauricio Pinilla: quest’ultimo però ha segnato anche per il
Genoa. Per quanto riguarda l’Inter, invece, le voci di mercato relative al
rinnovo di contratto non hanno compromesso le prestazioni di Mauro Icardi, il
quale grazie alla doppietta con il Palermo è arrivato a quota 13 gol in
campionato.
L’Inter ha ritrovato vittoria, morale e gioco contro il
Palermo: una sensazione che quest’anno, i nerazzurri, avevano provato soltanto
contro il Genoa. Tuttavia dopo quella partita arrivò un pari incolore a Empoli,
e la sensazione è che Bergamo sia un campo da sempre ostico per i meneghini...
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