INTERNELCUORE TV

Torino-INTER 2-2

lunedì 21 dicembre 2015


Potevamo e dovevamo concludere meglio questa prima parte di campionato, potevamo non buttare via 3 punti importanti considerando che da gennaio avremo un calendario difficile e arrivarci con più punti di distacco dalle rivali ci avrebbe dato un minimo di vantaggio e soprattutto di tranquillità . Sono abbastanza arrabbiato per questo e non lo nego, ma è anche vero che se ad agosto mi avessero parlato di Inter prima in classifica non ci avrei mai creduto, abbiamo fatto una prima parte di campionato al di sopra di ogni aspettativa e la sconfitta contro la lazio non deve vanificare tutto ciò che di buono è stato fatto. A gennaio si riparte da qui, come sempre senza mai parlare di scudetto e con la convinzione che finalmente siamo una Squadra ma bisogna continuare a lavorare sodo con la stessa umiltà di sempre!

BUON NATALE 

domenica 20 dicembre 2015

17ª G. INTER-Lazio 1-2


Inter-Lazio 1-2. Chiusura di 2015 amarissima per i nerazzurri, sconfitti in casa dai biancocelesti per 2-1. La squadra di Pioli, che si rialza dopo un periodo negativo, espugna il Meazza grazie a una doppietta di Candreva. Inutile la rete di Icardi, espulsi Felipe Melo e Milinkovic-Savic nel finale di gara.
 Squadra che vince si cambia: Mancini rivolta il modulo ed esclude due dei giocatori più in forma, Ljajic e Brozovic. Il primo tempo non gli dà ragione. Il gol a freddo di Candreva, un violento destro dal limite al 5' sugli sviluppi di un corner, disorienta la capolista che gioca una prima metà di partita sotto tono, senza creare mai veri pericoli. La manovra del Biscione è spezzettata dai tanti errori e letta bene dai biancocelesti, disposti con ordine in fase difensiva e più insidiosi in attacco con Candreva, che sfiora il gol nel finale di tempo.
 Ripresa, dopo dieci minuti senza occasioni Mancini si decide a inserire Ljajic e Brozovic per Biabiany e Jovetic: al 61' arriva il pareggio dei padroni di casa. Perisic serve con un passaggio in profondità Icardi, che brucia la difesa laziale sulla linea del fuorigioco e trafigge Berisha.
 La Lazio non crolla, non subisce il contraccolpo del gol e resta compatta, bloccando tutte le iniziative nerazzurre. E a cinque minuti dal 90' arriva la sciocchezza di Felipe Melo, che travolge in area Milinkovic-Savic, regalando il rigore agli ospiti.

 Dal dischetto Candreva si fa ipnotizzare da Handanovic ma arriva prima di tutti sulla respinta del portiere sloveno, insaccando il 2-1 che affossa definitivamente la capolista. Felipe Melo completa la sua serata da incubo facendosi espellere nei minuti di recupero, rosso anche a Milinkovic-Savic in un finale nervoso.

sabato 19 dicembre 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Lazio


La 17/esima giornata di Serie A mette di fronte, nel posticipo domenicale, due squadre in un momento opposto di forma: euforia in casa nerazzurra dopo il 4-0 di Udinese, la Lazio invece è reduce dal pareggio interno contro la Sampdoria e ha una classifica tutt’altro che soddisfacente.
I PRECEDENTI – Nelle 72 partite disputate tra Inter e Lazio allo Stadio Giuseppe Meazza, i padroni di casa hanno trionfato in 40 occasioni, lasciando agli avversari la possibilità di ottenere tre punti solo per 8 volte; infine le due squadre si sono equamente suddivise la posta in palio nelle restanti 24 occasioni. I tifosi dell’Inter non ricorderanno sicuramente volentieri lo scontro diretto della stagione 2012/2013; i nerazzurri, infatti, persero 1-3 quell’incontro – a segno anche Hernanes, adesso all’Inter – con Alvarez che calciò in curva un calcio di rigore e Onazi che realizzò la rete della vita. Nell’annata precedente, invece, Milito e Pazzini ribaltono l’iniziale vantaggio di Tommaso Rocchi, regalando tre punti alla squadra meneghina. Per quanto riguarda l’incontro dell’annata 2013/2014, l’Inter trionfò con il punteggio per 4-1 nella partita d’addio di Javier Zanetti: una notte indimenticabile iniziata male a causa del gol di Biava e raddrizzata da una doppietta di Palacio, dal gol di Icardi e il sigillo finale di Hernanes. Nell’ultimo scontro diretto, infine, Felipe Anderson illuse gli ospiti con una doppietta nel primo tempo, prima che l’Inter si risvegliasse pareggiando l’incontro grazie alle reti di Kovacic e Palacio.
LE STATISTICHE – Sono adddirittura 179 le reti realizzate dalle due squadre nei 72 precedenti a San Siro: 142 di queste le hanno realizzate i nerazzurri, mentre le restanti 63 hanno la firma di giocatori della Lazio. L’Inter ha mostrato la tendenza a essere più prolifica nel secondo tempo (74 gol) rispetto ai primi tempi (68 reti), mentre la Lazio ha ottenuto più soddisfazioni nei primi 45 minuti (35 gol) piuttosto che nelle riprese (28 reti). Nell’ultimo quarto d’ora, inoltre, l’Inter ha dimostrato di saper andare in gol con una certa facilità, visto che ha realizzato addirittura 24 marcature in questo lasso di tempo.
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di 6 reti, mentre l’attaccante più prolifico della Lazio è Felipe Anderson (4 gol), seguito a ruota da Lucas Biglia (3 reti).

L’Inter è favorita nell’ultimo incontro stagionale...Speriamo in un Buon Natale !

martedì 15 dicembre 2015

TIM CUP...1/8 di finale INTER-Cagliari 3-0


Inter-Cagliari 3-0. Le seconde linee nerazzurre battono i sardi al Meazza in una partita divertente e spettacolare. La squadra di Mancini, che dà un'altra dimostrazione di forza, si qualifica ai quarti di finale di Coppa Italia grazie alle reti di Palacio, Brozovic e Perisic: affronterà la vincente di Napoli-Verona.
Primo tempo a San Siro giocato a ritmi alti, divertente ed equilibrato. Il Cagliari affronta senza timori la capolista della serie A, imbottita di riserve ma sempre brillante: le palle gol fioccano da una parte e dall'altra. Gli isolani, pericolosi con Benedetti e Di Gennaro, difettano nella mira, mentre i nerazzurri sono letali con Palacio: al 19' Cragno in tuffo si supera sul colpo di testa dell'argentino, al 24'  non può nulla sulla conclusione ravvicinata del Trenza, su cross di Juan Jesus.
Nella ripresa gli ospiti colpiscono un palo con Pisacane, poi ancora l'Inter sale in cattedra chiudendo la partita nel giro di dieci minuti. Al 71' Brozovic batte Cragno con un tiro a giro all'incrocio dei pali, all'81' Perisic, entrato poco prima per l'applauditissimo Palacio, archivia la pratica ribadendo in rete dopo il palo colpito dallo scatenato Brozovic.

Allo scadere Farias prova a limitare il passivo, ma  Carrizo sbarra la strada alle velleità sarde.

sabato 12 dicembre 2015

16ª G. Udinese-INTER 0-4


L'Inter si alza sui pedali e scappa via, tenta la fuga, sventola davanti alla Fiorentina ben 4 punti di vantaggio in classifica e si gode il primato per almeno un'altra settimana, che non è mica male in vista del giro di boa. E come lo fa, tra l'altro! Ovvero con uno 0-4 chiaro e tondo al 'Friuli', un po' ringraziando gli svarioni difensivi dell'Udinese, un po' sfoggiando la caratura di una grande squadra.
Roberto Mancini lo aveva detto sabato: Icardi farà 20 gol. E l'argentino lo accontenta con una doppietta, schierato davanti al tridente Perisic-Jovetic-Ljajic. Dall'altra parte Colantuono si gioca la carta Di Natale, di fianco a Thereau.
La prima occasione della gara è di marca interista: al 7' Perisic libera Jovetic a centro area, ma il montenegrino fallisce il 'rigore in movimento' calciando centralmente, e Karnezis respinge con i piedi. Al 14' risponde l'Udinese con un gran missile terra-aria di Thereau, su cui l'ex Handanovic vola a sventare. I bianconeri crescono e al 21' Ljajic commette fallo di mano al limite: Di Natale batte la punizione, che termina pochi centimetri oltre il palo. La sfida è vivace e un minuto più tardi Icardi salta Domizzi raccogliendo un retropassaggio suicida di Bruno Fernandes, si invola verso la porta di Karnezis e supera il portiere greco con un diagonale destro: 0-1. Di Natale prova a reagire con una girata in area, su cui si oppone Handanovic, ma poco dopo, su un altro svarione difensivo delle 'zebrette' (di Domizzi), Jovetic punta la porta e deposita ancora alle spalle di Karnezis con uno scavetto elegante. E' il sesto gol del montenegrino all'Udinese, il primo al 'Friuli'. Si segnala un Handanovic in stato di grazia, che para addirittura i palloni a gioco fermo (impressionante su Widmer e Di Natale).

 Dopo l'intervallo gli uomini di Colantuono premono sull'acceleratore cercando di rientrare in partita. Su tiro di Lodi, Thereau devia involontariamente nella porta interista, ma era in fuorigioco e la rete viene giustamente annullata. Al 55' Edenilson fa un tentativo dalla distanza, ma la mira è da rivedere. Ma gli offensivi nerazzurri giocano e si divertono a giocare. Ordiscono trame in velocità, si muovono con la palla e non disdegnano il dribbling. Su sponda di Icardi, quasi la mette dentro Ljajic al 61'. La partita è vivace e al 69' Widmer fa partire un tagliato in mezzo, Handanovic ribatte, Iturra cerca il tap-in con l'esterno destro, ma il pallone termina a lato. Colantuono allora si sbilancia: fuori proprio Iturra, dentro il puntero Perica. Murillo, memore della cavalcata contro il Frosinone che lo ha portato al gol, ci riprova con una grande progressione a sinistra e arriva anche al calcio, ma Karnezis mura. C'è dunque da aspettare l'84' per il tris della 'Beneamata': Lodi sbaglia il tocco, Icardi non si fa pregare e scarica istantaneamente un destro micidiale nella porta bianconera. Doppietta per l'argentino. L'Inter si scopre devastante e addirittura all'86' Brozovic rientra sul destro al limite e segna una rete strepitosa con un destro a giro sul secondo palo. Non c'è altro da aggiungere.

venerdì 11 dicembre 2015

NUMERI E CURIOSITÁ...Udinese-INTER


Dopo aver mollato la testa della classifica per una settimana, i nerazzurri sono tornati al comando dopo il successo contro il Genoa. L’Udinese, invece, è reduce dal brutto scivolone in casa della Fiorentina per 3-0.
I PRECEDENTI – Le statistiche confermano come la trasferta di Udine sia una delle più difficili in assoluto per i nerazzurri: su 42 incontri disputati in Friuli, i nerazzurri hanno vinto 17 volte, pareggiando in 14 occasioni. I padroni di casa, invece, sono riusciti a far valere il fattore campo 11 volte, un dato abbastanza rassicurante considerando la differenza di blasone tra le due squadre. Nella stagione 2012/2013 l’Udinese è riuscito a strappare una vittoria grazie alla doppietta di Di Natale e alla rete di Muriel, che ha fissato il risultato sul definitivo 3-0: tuttavia negli ultimi due precedenti è stata l’Inter a esultare, prima per 0-3 (Palacio, Ranocchia e Alvarez) e poi, l’anno scorso, per 1-2 (Icardi e Podolski, a nulla è servito il momentaneo pareggio di Di Natale).
LE STATISTICHE – Leggero vantaggio nerazzurro anche per quanto riguarda il computo dei gol: i nerazzurri hanno realizzato 56 reti, mentre i friulani sono fermi a quota 42. Più reti nei secondi tempi, visto che le due squadre hanno segnato rispettivamente 17 e 23 gol nei primi 45 minuti, mentre nella ripresa 25 e 33.
L’attaccante più prolifico dell’Udinese, sino a questo momento della stagione, è Cyril Thereau, autore di 5 reti in stagione; per quanto riguarda l’Inter, invece, il miglior marcatore è Mauro Icardi, fermo a 4 gol.

L’Inter è favorita in questo incontro ma, considerati i repentini cambi in testa alla classifica...

sabato 5 dicembre 2015

15ª G. INTER-Genoa 1-0


Inter-Genoa 1-0. L’ottavo 1-0 in stagione. Sconfitta del San Paolo già dimenticata e primato riacciuffato in attesa proprio della gara del Napoli. Un’altra vittoria di misura, cinica, nonostante il possesso palla e le redini della partita siano comunque sempre stati di marca nerazzurra. Il migliore in campo Ljajic, al 59’, fa partire su punizione il tiro-cross che beffa Perin e gonfia la rete.
Roberto Mancini sceglie l’iperoffensività: 4-2-3-1, con Icardi in panchina e Palacio là davanti al suo posto, spalleggiato dal trio Biabiany-Ljajic-Jovetic e Medel e Felipe Melo a far diga in mezzo al campo. L’ex (fischiatissimo) Gasperini risponde con il suo consueto 3-4-3: Pavoletti è squalificato, ma rientra Perotti, che compone il trio d’attacco con Gakpé e Lazovic.
L’Inter parte a mille all’ora e già al 3’ fa drizzare i capelli al ‘Grifone’ con Palacio che scappa via e serve Felipe Melo, che però conclude alto. I nerazzurri spingono trascinati da Biabiany e Ljajic ed è proprio del serbo l’occasione al 19’: salta Figueiras e conclude sul primo palo, ma sbaglia mira di poco. Nel finale di tempo la ‘Beneamata’ sfiora ancora la rete con Jovetic, che appostato in mezzo all’area conclude dopo la sgroppata e il cross di Alex Telles, ma Perin si supera e compie un vero e proprio miracolo.

In apertura di ripresa si fa vedere anche l’altro portiere, Handanovic, che si fa trovare pronto al grande intervento sul diagonale da destra di Figueiras dopo un’azione personale di Perotti. L’Inter però ha in mano le redini della partita e su calcio di punizione, con un tiro-cross su cui nessuno arriva, Ljajic supera Perin con una traiettoria beffarda: 1-0. Poco dopo è calcio champagne sull’asse Brozovic-Ljajic: la splendida azione è fermata per un fuorigioco inesistente del serbo. L’Inter crea trame davvero pregevoli: Ljajic riceve a sinistra da Perisic, si accentra e prova il tiro, ma Perin blocca. Dall’altra parte Rincon calcia all’improvviso, ma anche Handanovic è vigile e si oppone in tuffo. All’86’ D’Ambrosio tocca Perotti che sguscia sulla fascia e si prende il secondo giallo e quindi il rosso: quarta espulsione stagionale per l’Inter. Ma i meneghini reggono anche negli ultimi minuti in inferiorità numerica.

venerdì 4 dicembre 2015

NUMERI E CURIOSITÁ...INTER-Genoa


L’Inter è reduce dalla sconfitta contro il Napoli che le è costata il primato in classifica, mentre l’umore del Genoa è sotto i piedi dopo la brutta sconfitta casalinga contro il Carpi.
I PRECEDENTI – Inter e Genoa si sono affrontate 48 volte a San Siro in campionato: i padroni di casa si sono imposti in 34 occasioni, ottenendo un punto per 10 volte. Nelle restanti 10 occasioni, invece, il Genoa è riuscito a strappare una vittoria esterna. Una delle partite con più gol nella storia di questo scontro diretto coincide anche con l’esordio di Andrea Stramaccioni sulla panchina dell’Inter, un 5-4 pirotecnico che illuse i tifosi nerazzurri ormai tre anni e mezzo fa, mentre per quanto riguarda l’ultimo precedente l’Inter si è imposta per 3-1 grazie alle reti di Palacio, Icardi e Vidic.
Dal punto di vista strettamente numerico, invece, il 9-1 fatto registrare nel dicembre 1945 risulta essere la partita con il massimo numero di gol segnati tra le due squadre: l’ultima vittoria del Genoa, invece, risale al marzo 1994, quando i rossoblù si imposero per 1-3 grazie alle reti di Ruotolo e Skuhravy, che vanificarono il vantaggio iniziale di Schillaci.
LE STATISTICHE – 103 gol realizzati dall’Inter, 35 dal Genoa: il tabellino è ancora una volta a favore dei padroni di casa. 41-14 il conto delle reti segnate nei primi 45 minuti, mentre il dato aumenta in maniera netta nei secondi tempi, dove Inter e Genoa hanno realizzato rispettivamente 62 e 21 gol.

Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della stagione è Mauro Icardi, autore di 4 reti in campionato; per quanto riguarda il Genoa, invece, l’attaccante più prolifico è Leonardo Pavoletti, a segno anche lui in 4 occasioni.

martedì 1 dicembre 2015


E ADESSO CARESSA VENGA A PARLARCI DELL'INDICE DI CULO !

Furia Mancini: "Siate onesti"


L'Inter esce sconfitta e non più capolista, ma tutt'altro che ridimensionata. E soprattutto furente. È infatti un Roberto Mancini arrabbiatissimo quello che si presenta alle interviste del dopo-gara al termine della gara persa contro il Napoli, primo ko esterno della stagione per i nerazzurri.
 Al centro delle discussioni, ovviamente, l'espulsione di Nagatomo:
"Nagatomo è stato espulso per un mezzo fallo, il secondo su Allan. Quella di Callejon è stata una simulazione. Quell'episodio ha cambiato la sfida, il Napoli è una squadra molto forte, secondo me la migliore del campionato, ma la gara è stata condizionata. In undici non avremmo perso, forse avremmo vinto" ha detto Mancini a Premium Sport.
 "Servirebbe un po' di onestà in tv - ha proseguito Mancini attaccando il moviolista di Premium, l'ex arbitro Di Marco, d'accordo invece con la decisione di Orsato - Sono un po' teso dopo la gara, ancora di più se  ascolto queste cose. Giochiamo al calcio, non è ping pong o basket. Non si può ammonire un difensore per un fallo nella metà campo avversaria al 40' del primo tempo. Per gli arbitri sembra più importante buttare fuori un calciatore che andare fuori con una bella donna. Nagatomo doveva fare attenzione sul secondo fallo, ma sul primo fallo non meritava l'ammonizione".
 Poi, il Mancio si placa parzialmente analizzando la bella reazione dell'Inter nella ripresa nonostante l'uomo in meno: "Non era facile riaprire la gara, e questo lascia pensare tante cose. Stavamo facendo bene, non meritiamo la sconfitta. Adesso bisogna recuperare le forze e ripartire, è stata una bella partita. Il Napoli non ha dominato come in altre gare. La differenza l’hanno fatta anche i loro campioni, Higuain che ha fatto due gol e Reina che ha fatto tre grandi parate".

 Infine, la sorprendente sostituzione di Icardi all'intervallo: "Giochiamo meglio senza Mauro? L’Inter gioca bene e male come fanno tutte le squadre, non c’entrano i singoli” taglia corto Mancini.

lunedì 30 novembre 2015

14ª G. Napoli-INTER 2-1

Cambio della guardia in vetta alla classifica di serie A. Nell'intenso posticipo del San Paolo, il Napoli piega per 2-1 un'Inter orgogliosa grazie alla doppietta di Higuain e vola in testa al campionato, è primo da solo dopo 25 anni. I nerazzurri, in 10 per il rosso a Nagatomo (Mancini furente nel dopo gara, "non siete onesti, Callejon simulatore"), vanno in gol con Ljajic e colpiscono due pali.
 Il gol fulmineo di Higuain dopo appena 60" fa saltare tutti i piani di Mancini: Callejon approfitta di un rinvio sbagliato di Murillo, il Pipita si appropria del pallone e scarica un destro imparabile per Handanovic.
 San Paolo incendiato, Callejon sfiora il raddoppio poco dopo, l'Inter soffre il ritmo alto dei padroni di casa e non riesce a reagire. La crescita dei nerazzurri nel finale di tempo viene stroncata dall'espulsione di Nagatomo per doppio giallo: plateale la protesta di Roberto Mancini, furioso per la decisione dell'arbitro.
 Il mister jesino all'intervallo corre ai ripari, via Icardi (ancora una volta bocciato), dentro Telles per una formazione più accorta ma meno prevedibile. Il gol al 63' di Higuain (12 reti in 14 partite) sembra però spazzare via i dubbi: l'argentino, lanciato in profondità da Albiol, sorprende Miranda e Murillo e con un destro preciso batte di nuovo Handanovic.

 L'entusiasmo straripante del San Paolo è però gelato quattro minuti dopo, quando Ljajic riapre la partita grazie ad un'azione personale, un tiro preciso da fuori area dopo un rimpallo favorevole. Sarri si arrabbia, il Napoli comincia a sbagliare qualche passaggio di troppo, entra in apprensione, i nerazzurri fanno rabbrividire il San Paolo ancora con lo scatenato Ljajic, e Biabiany. Padroni di casa in affanno nel finale, Higuain sciupa una grande opportunità in contropiede.  Recupero da batticuore, l'Inter colpisce due pali in 40 secondi, prima con Jovetic, poi con Miranda (miracolo di Reina)...

sabato 28 novembre 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...Napoli-INTER


L’Inter per andare in fuga e allungare sulle rivali più vicine, il Napoli per tornare in testa al campionato e mettere definitivamente la freccia per la lotta scudetto. Nell’inusuale posticipo del lunedì sera, prima e seconda della Serie A si scontrano per misurare le proprie ambizioni scudetto, nonostante le dichiarazioni contrarie dei due allenatori.
I PRECEDENTI – Nelle 69 partite giocate in precedenza, l’Inter non vanta una buona tradizione al San Paolo: i padroni di casa infatti hanno vinto 34 volte, ottenendo un punto in altre 18 occasioni. I nerazzurri, invece, hanno ottenuto la massima posta in palio per 17 volte, ma nel passato più recente hanno faticato molto in Campania, dato che l’ultima vittoria risale addirittura alla stagione 1997/98, quando le reti di Branca e Djorkaeff permisero alla squadra di Simoni di superare gli azzurri. Nella stagione 2012/2013, inoltre, una tripletta di Cavani ha letteralmente distrutto l’Inter, che dopo il vantaggio iniziale azzurro era riuscito a pareggiare con Ricky Alvarez. Nel penultimo scontro diretto disputato al San Paolo, infine, il Napoli s’impose 4-2 grazie alle reti di Higuain, Mertens, Dzemaili e Callejon: a nulla servirono, per i nerazzurri, le reti di Cambiasso e Nagatomo; a marzo di quest’anno, infine, Napoli e Inter si sono suddivise la posta in palio pareggiando per 2-2, frutto delle reti di Hamsik, Higuain, Palacio e Icardi.
LE STATISTICHE – Sono 86 le reti realizzate dal Napoli nei 69 precedenti tra i partenopei e l’Inter, che al contrario ha fermato il conto delle gioie regalate ai propri tifosi a 66. Gli azzurri hanno segnato quattro gol in più nella ripresa rispetto ai primi tempi (45 a 41), così come i nerazzurri hanno mostrato la stessa tendenza, ossia giocare con maggiore spinta offensiva nella ripresa (39 gol contro 25).
Il miglior marcatore del Napoli – della Serie A – sino a questo momento del campionato è Gonzalo Higuain, autore di 10 reti; per quanto riguarda l’Inter, invece, Mauro Icardi è l’attaccante più prolifico con 4 gol segnati.
L’Inter non ha una buona tradizione a Napoli e, in questo momento, i partenopei sembrano avere una marcia in più rispetto a quasi tutte le altre formazioni di Serie A...

Sara questa la volta buona ?

sabato 21 novembre 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Frosinone


Il posticipo della 13/a giornata di Serie A mette di fronte Inter e Frosinone in un incontro inedito per la Serie A: riusciranno gli ospiti a fermare la capolista a San Siro?
 PRECEDENTI – Non c’è alcun precedente tra Inter e Frosinone, quella di domenica sera sarà infatti il primo scontro diretto tra le due formazioni.
LE STATISTICHE – L’Inter ha realizzato 12 gol in campionato (1 a partita), mentre il Frosinone ha fatto leggermente peggio (11, 0,9 a partita). I nerazzurri hanno tirato 117 volte (56 in porta, 61 volte fuori), per quanto riguarda gli ospiti invece il conteggio è leggermente inferiore (113, 53 a bersaglio e 60 fuori). La formazione di Roberto Mancini è la penultima per quanto riguarda gli assist (15, di cui 5 vincenti, solo il Carpi fa peggio), sintomo della scarsa circolazione di palla dei nerazzurri; i gialloblu, in questa particolare classifica, hanno fatto meglio (16).
L’andamento delle due formazioni è abbastanza chiaro: i meneghini hanno 4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta davanti al proprio pubblico, mentre il Frosinone lontano dalle mura amiche non ha mai vinto e ottenuto 1 solo punto (oltre a 5 sconfitte).

I due attaccanti più prolifici nella rosa dell’Inter sono Mauro Icardi e Stevan Jovetic, entrambi fermi a quota 3 reti, lo stesso numero di gol realizzati da Federico Diosini, il capocannoniere del Frosinone.

domenica 8 novembre 2015

12ª G. Torino-INTER 0-1 !!!


Mancini schiera l‘Inter in maniera speculare rispetto ai granata, scegliendo un modulo a tre in difesa. I nerazzurri sembrano partire meglio, ma il possesso palla non sfocia mai in azioni pericolose. Il Torino parte invece con estrema prudenza, tenendo molto basso il proprio baricentro e cercando di sfruttare i pochi spazi lasciati dagli ospiti. Ci vogliono però trenta minuti per vedere il primo tiro verso la porta, quando Benassi con un tentativo da fuori scheggia la traversa. E due minuti dopo passa l’Inter, che sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti trova il gol con Kondogbia. Nulla, o quasi, la reazione della squadra di Ventura, che al riposo è sotto di un gol.

Al rientro in campo il Toro sembra avere un altro piglio, e nei primi cinque minuti sfiora il pari con Belotti e Quagliarella. Ben presto però la partita si addormenta nuovamente, con l’Inter che controlla agevolmente e senza correre grossi pericoli, pur rinunciando alla fase offensiva. Il forcing finale dei granata è fatto di tanta buona volontà, ma di poche idee: l’Inter vince all’Olimpico e mantiene la vetta...

sabato 7 novembre 2015

NUMERI & CURIOSITÁ...Torino-INTER


Il Torino dopo il derby perso all’ultimo secondo, l’Inter invece dopo essere tornata in testa alla classifica: umori differenti tra queste due formazioni alla vigilia della 12/a giornata di Serie A
I PRECEDENTI – Torino e Inter si sono affrontate per 71 volte in passato nel capoluogo piemontese: per 23 volte i granata hanno ottenuto i tre punti, mentre in 22 occasioni le due squadre si sono divise la posta in palio. Le vittorie nerazzurre infine sono 26; quest’ultima cifra è maturata soprattutto nelle ultime stagioni, dato che l’Inter ha vinto 8 volte negli ultimi 10 precedenti tra queste due squadre. L’ultima vittoria granata, infatti, risale addirittura alla stagione 1993-1994, quando le reti di Poggi e Cois permisero ai padroni di casa di battere l’Inter.
Lo scontro diretto risalente al 2012 è favorevole ai nerazzurri. Prima Milito e poi Cassano realizzarono i gol del definitivo 0-2, mentre nella stagione 2013-2014 il match – terminato 3-3 – è stato a dir poco scoppiettante. L’espulsione di Handanovic cambiò l’incontro, così come la rete di Farnerud a metà prima frazione: pochi minuti prima del riposo, però, una rovesciata di Guarin permise ai nerazzurri di pareggiare. Nella ripresa poi Immobile riportò avanti i granata che, però, prima si fecero raggiungere e poi addirittura superare dalla doppietta di uno straordinario Palacio: nei minuti di recupero, infine, una splendida punizione di Bellomo sorprese Carrizo. Infine, nell’ultima stagione, le due squadre si sono spartite un punto a testa dopo uno scialbo 0-0.
LE STATISTICHE – Sostanziale equilibrio nei gol realizzati tra le due squadre: 96 le reti realizzate dal Toro, mentre l’Inter insegue a quota 92. Per quanto riguarda la distribuzione di queste marcature, invece, è da registrare una leggera tendenza a segnare maggiormente nella ripresa: 53-51 nei secondi tempi, mentre il conto dei primi 45 minuti è fermo a 43-41, una annotazione che farà sicuramente piacere agli scommettitori. Ben 41 di questi gol sono stati realizzati nei primi quindici minuti del secondo tempo, momenti in cui spesso, in passato, si è decisa la sorte di Torino-Inter.
Il capocannoniere del Torino sino a questo momento della stagione è Fabio Quagliarella con 4 gol, mentre nell’Inter sia Mauro Icardi che Stevan Jovetic sono fermi a quota 3 reti.

Il Torino avrà molti indisponibili ma, come dimostrato anche nel derby perso settimana scorsa, è una squadra che difficilmente si arrende...

martedì 3 novembre 2015

Senza Parole....


L'Inter potrebbe mettere a segno un colpo ad effetto alla riapertura del mercato.
 Secondo quanto riporta Sportmediaset, Roberto Mancini sta corteggiando telefonicamente Andrea Pirlo per indurlo a tornare in nerazzurro nel periodo che va da gennaio fino alla ripresa del campionato MLS.

 La "soluzione alla Beckham", con l'inglese che per due inverni vestì la maglia del Milan, sarebbe perfetta per entrambe le parti: il 36enne bresciano troverebbe una sistemazione durante il periodo di off-season dei suoi New York City mentre Mancini avrebbe la qualità che manca nel suo reparto nevralgico.