Ecco la nuova
maglia da trasferta diFC Internazionale, una casacca storica per via di una
novità legata al marchio: al posto di 'Pirelli' ci sarà infatti 'Driver',
partner della grande azienda di pneumatici.
INTERNELCUORE TV
martedì 7 luglio 2015
venerdì 3 luglio 2015
Montoya,eccolo all'Inter
Continuano gli
annunci in casa Inter. E venerdì è stata la volta di Martin Montoya, terzino
giunto in prestito con diritto di riscatto dal Barcellona e che aveva fatto
parlare di sé mercoledì sera per aver perso l'aereo che lo avrebbe condotto in
Italia dalla Spagna.
Tutto risolto, però. E la società nerazzurra,
attraverso una nota ufficiale, ha dato il benvenuto al suo nuovo tesserato:
"F.C. Internazionale è lieta di comunicare l'ufficialità dell'arrivo di
Martín Montoya in prestito con diritto di riscatto dal FC Barcelona. Depositati
negli uffici della Lega Serie A i documenti del trasferimento del difensore,
che ieri ha svolto le visite mediche di rito.
Nel corso della sua carriera il laterale
spagnolo classe 1991 ha conquistato 9 trofei, tra club e Nazionale, ed è reduce
da una stagione ricca di successi in maglia blaugrana".
Murillo in difesa...
Anche se manca un
vero e proprio annuncio ufficiale, Jeison Murillo è a tutti gli effetti un
nuovo giocatore dell'Inter.
I nerazzurri
hanno infatti depositato il contratto del colombiano in Lega, come riferito
proprio dal sito della Lega di Serie A.
Il giocatore, che
era impegnato in Copa Amerca con la nazionale colombiana, aveva già sostenuto
le visite mediche a febbraio.
Quello dell'ex
Granada è il terzo contratto depositato in Lega in questa sessione di mercato
dopo quello di Kondogbia dal Monaco e quello di Miranda dall'Atletico Madrid.
mercoledì 1 luglio 2015
L'Inter rivoluziona San Siro
Mentre il Milan
aspetta il via libera per iniziare a costruire in zona Portello il suo nuovo
stadio, l'Inter non vede l'ora di prendersi San Siro e rivoluzionarlo.
Secondo la
Gazzetta dello Sport, la capienza dello storico impianto sarà ridotta a 60mila
posti attraverso l’abbassamento del tetto e la cancellazione del 3° anello.
Resteranno le quattro torri e la tribuna rossa sarà pensata con una nuova zona
business.
Spunta anche un
primo nome del progetto: la "Black&Blue house".
martedì 30 giugno 2015
É fatta per Miranda !
Miranda
all’Inter, ci siamo: attraverso il proprio profilo Twitter, la società
nerazzurra ha infatti appena annunciato l’arrivo del centrale brasiliano a
Milano e a momenti effettuerà le rituali visite mediche presso la Clinica
Humanitas di Rozzano.
Nel pomeriggio,
invece, l’ormai ex giocatore dell’Atlético Madrid metterà la propria firma sul
contratto triennale da 3.5 milioni di euro: Miranda passerà dunque all’Inter in
prestito per 3 milioni di euro, con obbligo di riscatto fissato a 9.5 milioni (a
cui potranno aggiungersene altri 2 di bonus).
domenica 28 giugno 2015
ECCO L'INTER DEI SOGNI:Mancini la vuole cosí !
Prende forma e si
plasma ogni giorno di più l'Inter che Roberto Mancini ha in mente da diverso
tempo: il tecnico jesino ha in testa idee di 4-3-3 e secondo l'edizione odierna
della Gazzetta dello Sport, l'ex City avrebbe già scelto gli interpreti:
La difesa sarà composta da 4 nuovi titolari nuovi di
zecca: dunque niente più spazio per Ranocchia e Juan Jesus, rimpiazzati nel
cuore della difesa da Miranda e Murillo. Per quanto riguarda gli esterni, a
destra agirà Montoya, mentre a sinistra è sempre più probabili Zukanovic. Come
dicevamo, linea di centrocampo a 3, con Imbula previsto nel ruolo di regista e
Kondogbia e Brozovic (o Guarin) ai suoi lati. In attacco Salah, Icardi e
Perisic, con Palacio e Shaqiri come alternative
giovedì 25 giugno 2015
Benassi al Torino...IMBECILLI !!!
Dopo l'apertura
delle buste, infatti, la società granata ha scoperto di essersi assicurata a
titolo definitivo il centrocampista della Nazionale Under 21, rilevando la metà
del cartellino che apparteneva all'Inter.
SICURAMENTE TRA QUALCHE HANNO LO RICOMPREREMO A PESO D'ORO !!!
domenica 21 giugno 2015
NOTIZIE SPLASH...Notizie della settimana
Ha vinto l'Inter,
Kondogbia nerazzurro
Il derby di mercato va al Biscione, il Milan torna da
Monaco a mani vuote.
Derby epico per
Kondogbia
Milan e Inter battagliano senza esclusioni di colpi per
il nuovo Pogba.
Inter, ritorno di
fiamma per Montoya
L'esterno trova poco spazio nel Barcellona e partirà: i
nerazzurri sono pronti ad approfittarne.
Kondogbia si decide
con il trofeo Tim
Adriano Galliani scherza sul derby di mercato per il
centrocampista del Monaco.
Kondogbia: paura
Milan, rinviene l’Inter
Gli uomini di mercato nerazzurri sono ottimisti, il
calciatore manda buoni segnali.
Motta-Suarez,
destino incrociato
L'oriundo non rinnova con il PSG, l'Atletico lo alletta:
se torna a Madrid, Mario Suarez si libera per l'Inter.
Inter, Stankovic
torna a casa
Il serbo è il nuovo Team Manager del club: "Tornare
all'Inter è un onore".
Inter, Mancini
stravolge la difesa
Dopo Murillo e Miranda, i nerazzurri seguono Filipe Luìs:
Mourinho lo libera, ma c'è la concorrenza dell'Atletico Madrid.
Murillo:
"Miranda è un grande"
Il neo difensore dell'Inter: "Ha fatto la differenza
con l'Atletico Madrid: sarebbe bello poter giocare con lui".
Inter-Milan,
derby per Jovetic
Il Diavolo, viste le difficoltà ad arrivare a Ibra,
starebbe pensando al montenegrino.
Inter-Miranda, manca
solo l'annuncio
Il difensore brasiliano: "E' una big europea, ma per
il momento sono ancora dell'Atletico". Ma in serata i nerazzurri chiudono.
Gignac beffa tutti:
firma in Messico
Il bomber francese sbanca al Tigres: "Faremo grandi
cose".
Pato perde in
tribunale: niente Inter
Respinta la richiesta di rescissione del contratto: resta
in Brasile.
Recoba lascia il
calcio
Il campione uruguaiano dice basta e vorrebbe salutare con
una partita amichevole contro la sua Inter.
Inter, anche Mbia
dice no
Il centrocampista, uno degli obiettivi dei nerazzurri, ha
firmato con il Trabzonspor.
sabato 20 giugno 2015
Ha vinto l'Inter, Kondogbia nerazzurro
L'Inter ha vinto il derby di mercato con il Milan e sta
per chiudere per Geoffrey Kondogbia. Dopo l'aggancio avvenuto nella giornata di
venerdì, con il blitz a sorpresa di Ausilio e Fassone a Monaco seguito alla
telefonata di Roberto Mancini al giocatore, il club nerazzurro sabato ha
completato il sorpasso ai danni dei cugini rossoneri, trovando l'accordo
definitivo con il centrocampista francese, considerato da molti il nuovo Pogba. Adriano Galliani
aveva lasciato il Principato nella nottata, sibilando un "chi vince si dissangua", che aveva fatto presagire a molti il sorpasso del Biscione.
Gli uomini di
mercato dell'Inter hanno convinto il giocatore della bontà del progetto
nerazzurro, offrendo un contratto quinquennale da 4 milioni di euro l'anno (lo
stipendio più alto in casa Inter). Kondogbia, pagato quasi 40 milioni di euro,
prende così il posto di Yaya Touré, sfumato nelle scorse settimane.
Lunedì le visite
mediche e la firma del contratto.
Alvaro Recoba dice basta.
Il 'Chino', classe 1976, già l'anno scorso aveva
annunciato il suo addio al calcio, sebbene ci avesse ripensato poco dopo,
tornando a giocare con il suo Nacional.
Tuttavia, arrivato
ormai alla soglia dei quaranta, l'attaccante ex Venezia, Inter e Torino ha
deciso di smettere definitivamente, nonostante sia ancora richiestissimo
soprattutto dall'India. Il suo sogno ora è di salutare tutti con un'amichevole
celebrativa, contro la società per lui più significativa nei momenti d'oro
della sua carriera, l'Inter.
Intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport' il campione ha
dichiarato: "Sono estremamente felice ed emozionato, ma mi sento anche
smarrito. Questa è stata probabilmente la mia ultima partita con questa
maglietta che amo".
L'iniziativa è
stata promossa immediatamente sulla rete, su 'Facebook' in particolare, con una
pagina dedicata per promuovere l'evento, subito è stata accolta con una pioggia
di 'like', oltre 5000, di certo Massimo Moratti sarebbe felicissimo di salutare
così il suo pupillo.
Stankovic torna a casa
L'Inter e Dejan Stankovic, strade mai parallele,
destinate a incontrarsi ancora. L'ex centrocampista nerazzurro, vice di Andrea
Stramaccioni all'Udinese, torna alla Pinetina, dove ricoprirà il ruolo di Team
Manager.
A comunicarlo, è il club di Corso Vittorio Emanuele II,
attraverso una nota apparsa sul sito ufficiale:
"È con immensa gioia che F.C. Internazionale
riabbraccia Dejan Stankovic, pronto ad iniziare una nuova fase della propria
carriera sportiva con il ruolo di First Team Club Manager.
Vera e propria icona nerazzurra Dejan torna a vivere la
maglia onorata per 326 volte durante la carriera da giocatore, impreziosita
dalle 42 bellissime reti messe a segno e dai quindici titoli conquistati, tra i
quali spiccano i cinque trofei dell'indimenticabile 2010.
All'interno dello staff di Roberto Mancini lavorerà in
stretta collaborazione con la direzione sportiva nella gestione dei calciatori
della prima squadra, in campo e fuori dal campo".
Felice di salutare il nuovo First Team Club Manager, il
Direttore Generale Marco Fassone ha per lui riservato una calorosa accoglienza:
"È un piacere e una gioia per me dare il benvenuto a una leggenda come
Dejan Stankovic, che, come già fatto durante la carriera da giocatore, potrà
contribuire in maniera determinante all'affermazione dell'Inter nel
mondo".
Gioia e felicità anche per lo stesso Stankovic che ha
dichiarato: "Tornare all'Inter è un onore. Sono davvero contento ed
emozionato perché, come ho sempre detto, i colori nerazzurri saranno per sempre
sulla mia pelle. Il giorno in cui ho capito che non avrei più indossato la
maglia dell'Inter ho pianto. Adesso torno qui, con orgoglio e determinazione,
per difendere il nostro club con un altro ruolo".
domenica 14 giugno 2015
NOTIZIE SPLASH...Notizie della settimana
Inter, anche Melo
vicino al no
Il presidente del
Galatasaray toglie dal mercato il brasiliano: "Ha un altro anno di
contratto con noi".
Montoya:
"L'Inter mi piace"
Il procuratore
del giocatore rivela che la destinazione nerazzurra è molto gradita al terzino
del Barcellona e che è pronto a cambiare aria.
L'Inter va
all'assalto di Skrtel
A Mancini piace
il centrale slovacco, che veste la maglia del Liverpool dal 2007 e non disdegna
la via della rete.
L'Udinese:
"Allan vuole l'Inter"
I nerazzurri
tornano in pole position per il centrocampista dell'Udinese.
L'Under 21
stritola l'Inter Primavera
La squadra di Di
Biagio si impone per 7-0.
Shaqiri
all'Inter: "Ci servono rinforzi"
"Vogliamo
tornare in Champions League, stare senza coppe è dura. Per tornare ai vertici
abbiamo bisogno di tempo, ma soprattutto di nuovi giocatori".
Pato è libero,
tentazione Inter
L’ex attaccante
del Milan è pronto a svincolarsi dal Corinthians. All'orizzonte la Beneamata.
Perisic, l’agente
delude l’Inter
L’esterno del
Wolfsburg, tanto caro a Mancini, non si muoverà dalla Germania.
Licenza Uefa,
Samp a rischio?
Il club ligure
sarebbe sotto investigazione da parte dell'Uefa. Inter alla finestra.
Il ct a Kovacic:
"Inter? Vai in un
top club"
Le parole del
selezionatore della Croazia Kovac non piaceranno a corso Vittorio Emanuele. Ma
il nerazzurro precisa: "Resto al 100%".
Mou delude
l'Inter: "Niente Cuadrado"
"Io lo
conosco e posso dire che quest'estate non partirà", la sentenza dello
'Special One' sul colombiano, grande obiettivo nerazzurro.
Inter, Perisic è
il colpo a sorpresa
I nerazzurri
vicini all'affare con il Wolfsburg: per il croato, bastano 15 milioni di euro.
Zukanovic è quasi
interista
I nerazzurri per
averlo cederanno Schelotto al Chievo.
Asse
Inter-United: scambio all'orizzonte
I nerazzurri
puntano Chicharito Hernandez: Handanovic possibile contropartita.
Anche Mancini
rivuole Ibra
"Può ancora
fare la differenza e lo riprenderei all'Inter".
Altro che Inter:
Mbia al Trabzonspor
Svincolato dal
Siviglia, il camerunense è stato a un passo dai nerazzurri. Ma giocherà
in Turchia.giovedì 4 giugno 2015
Ufficiale Inter: Icardi rinnova
Mauro Icardi
aveva lanciato segnali di attrazione reciproca con l’Inter, nonostante si fidi
solamente (per sua ammissione) della moglie Wanda Nara. Nella tarda serata di
mercoledì è addirittura arrivata l’ufficialità: rinnova.
Il bomber
argentino classe ’93, che è arrivato in cima alla classifica marcatori in
coabitazione con Luca Toni a quota 22 gol, ha prolungato il suo contratto fino
al 30 giugno 2019.
L’annuncio è
arrivato tramite un cinguettio apparso sull’account Twitter ufficiale della
società nerazzurra.
domenica 31 maggio 2015
38ªG. INTER-Empoli 4-3
L’Inter vince nell’epilogo della stagione per 4-3 contro
l’Empoli, ponendo fine a un’annata travagliata. Succede tutto nel secondo tempo
e ad aprire le marcature è Palacio, seguito da Icardi: sembrava tutto facile
per l’Inter che, però, si fa raggiungere sul 2-2 da Mchedlidze e Pucciarelli.
Nel finale Brozović e ancora Icardi mettono la firma sul successo nerazzurro.
Mancini sceglie
Palacio come partner d’attacco di Icardi, con Hernanes trequartista e Felipe ad
affiancare Ranocchia in difesa; Sarri risponde con Saponara alle spalle di
Pucciarelli e Mchedlidze.
Ritmi blandi a San Siro, con l’Empoli che preferisce
proteggersi e ripartire: l’Inter ha il pallino del gioco ma, come spesso
accade, questo non si tramuta in palle da gol importanti. A parte un paio di
conclusioni dalla distanza, una di Nagatomo e l’altra di Brozović, l’unica vera
chance nerazzurra capita sui piedi di Icardi che, però, trova pronto Bassi.
Bene Santon, subentrato all’infortunato Felipe, e la coppia di difesa della
formazione toscana, Barba-Rugani; nel finale di frazione Palacio ci prova di
testa sull’ennesima buona imbeccata di Brozović, ma il pallone termina alto.
L’Inter carica a
testa bassa e trova subito la via del vantaggio: Kovačić illumina, Icardi elude
Bassi con un passaggio che è molto più che un assist per Palacio, il quale a
porta vuota realizza. Tutte le difficoltà nerazzurre sembrano improvvisamente
sparite: l’Empoli si fa trovare con la linea difensiva alta e Icardi, ancora
servito da Kovačić, fa 2-0. La partita sembrerebbe chiusa ma rispecchia
esattamente la stagione nerazzurra: doppia dormita della retroguardia meneghina
e gli ospiti prima con Mchedlidze e poi con Pucciarelli – bel filtrante di
Verdi – agguantano il pari. Formazioni lunghe, tanto spettacolo e occasioni che
piovono: al 65′ è Icardi, praticamente da due passi, a divorarsi la doppietta
personale, mentre per l’Empoli è Mchedlidze a sparare a salve contro
Handanović. I nerazzurri però trovano la forza di rimettere la testa avanti con
Brozović e di allungare con Icardi, alla 22esima rete stagionale; per gli
ospiti è ancora Mchedlidze ad accorciare le distanze, fissando il risultato sul
definitivo 4-3.
sabato 30 maggio 2015
NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Empoli
Inter ed Empoli si affrontano nell’ultima giornata di
Serie A. Umori decisamente contrapposti tra le due formazioni: i nerazzurri
hanno deluso e molto probabilmente non saranno qualificati nemmeno per l’Europa
League, mentre i toscani si sono salvati con grande anticipo disputando anche
un tipo di gioco tra i più belli di tutta al Serie A.
I PRECEDENTI – Negli 9 precedenti tra Inter ed Empoli a
San Siro, i padroni di casa hanno trionfato in 8 occasioni, lasciando soltanto
1 vittoria alla formazione ospite; mai registrato, invece, il segno X. L’unico
successo ospite all’interno della scala del calcio risale alla stagione
2003/2004, quando Tommaso Rocchi – che successivamente vestirà anche la maglia
nerazzurra – gelò San Siro con un gol al novantesimo minuto. Per quanto
riguarda il primo incontro, invece, dobbiamo tornare indietro alla stagione
1986/1987: in quell’occasione i meneghini trionfarono 2-1. L’ultimo faccia a
faccia tra queste formazioni, infine, è datato 2008 quando Ibrahimovic, a dieci
minuti dalla fine del primo tempo, realizzò il gol vittoria per la formazione
allenata da Roberto Mancini.
LE STATISTICHE – Schiacciante anche il confronto tra gol
segnati e subiti: i nerazzurri, infatti, a fronte di 24 realizzazione hanno un
passivo di soltanto 6 reti. Un dato molto curioso riguarda inoltre la
distribuzione delle reti tra primo e secondo tempo: solo nove le reti nelle
prime frazioni (tutte realizzate dall’Inter), mentre nelle riprese le due
squadre si sono rivelate nettamente più prolifiche, tanto da aver messo a segno
rispettivamente 19 e 6 gol.
Il capocannoniere dell’Inter è Mauro Icardi, autore di 20
reti in campionato, mentre l’attaccante più prolifico dell’Empoli è Massimo
Maccarone che, a sorpresa, ha realizzato ben 10 gol in stagione.
L’Inter è favorita perché terrà sicuramente a concludere
in maniera degna la stagione, augurandosi che la Sampdoria commetta un PASSO
falso...
sabato 23 maggio 2015
37ªG, Genoa-INTER 3-2 !!!
Genoa e Inter si affrontano nella penultima giornata di
Serie A in una sfida cruciale in ottica Europa League. A spuntarla sono i
rossoblù, che con un gol di Kucka nel finale superano l’Inter al termine di una
partita straordinaria.
Il Genoa parte forte, caricato dalla straordinaria
coreografia con fuochi d’artificio preparata dalla “Gradinata Nord”, e al 4′
Lestienne impegna Handanovič con un bel tiro a giro dal limite dell’area. La
risposta dell’Inter arriva quattro minuti più tardi, quando Brozović, lasciato
solo nell’area piccola, si divora incredibilmente di testa il gol del possibile
vantaggio. I ritmi sono altissimi e subito dopo Handanovič compie un vero e
proprio miracolo su una conclusione ravvicinata di Pavoletti. Al 19′ Palacio
recupera un pallone vagante a centrocampo e serve Hernanes; il brasiliano
lancia Icardi, che approfitta di una disattenzione della retroguardia genoana
per portare l’Inter in vantaggio realizzando il suo ventesimo gol in
campionato. La squadra di Gasperini reagisce immediatamente e al 24′ trova il
pareggio grazie a un tiro di precisione di Pavoletti dal limite dell’area. Il
problema odierno del Genoa però è la difesa, che sbaglia il fuorigioco su un
tocco di Icardi e consente a Palacio di involarsi da solo verso la porta difesa
da Perin: per l’argentino è un gioco da ragazzi insaccare e riportare l’Inter
in vantaggio. Come in occasione della prima rete subita, i padroni di casa
ripartono subito e due minuti più tardi lo scatenato Pavoletti centra una clamorosa
traversa. Al 41′ la difesa nerazzurra si conferma tutt’altro che infallibile e
regala il 2-2 ai padroni di casa: Kovacić perde un pallone sanguinoso nella sua
metà campo, Ranocchia pasticcia nella sua area scontrandosi con Handanovič e
Lestienne ne approfitta segnando il più facile dei gol a porta vuota. Un primo
tempo entusiasmante si chiude così 2-2.
A inizio ripresa le due squadre non riescono a sostenere
i ritmi avuti nei primi quarantacinque minutidi gioco e le trame offensive sono
un po’ più confuse. Bertolacci, in un momento di forma sensazionale, al 68′
lascia partire una gran botta dalla distanza, ma Handanovič gli nega la gioia
del gol deviando di pugno in calcio d’angolo. Il Genoa spinge alla ricerca del
3-2, a cui va vicino Burdisso con un colpo di testa che si spegne di poco a
lato. Dopo il pericolo scampato, l’Inter si scuote e al 75′ Brozović prende in
pieno la traversa con un tiro di destro a botta sicuro. Le emozioni non
finiscono mai in quella che è sicuramente una delle partite più intense e
divertenti viste in questo campionato: prima Pavoletti sfiora il gol con una
deviazione nell’area piccola, poi Perin dice di no a Hernanes allungandosi in
tuffo. Con il cronometro arriviamo all’82’, quando il neo-entrato Shaqiri mette
in area un bel traversone per Icardi, che però di testa fallisce una ghiotta
occasione. Come una sentenza, la regola “gol sbagliato-gol subito” ancora una
volta non perdona: Edenílson crossa in area e Kucka fa esplodere il Ferraris
realizzando il 3-2 con cui si chiude questa sfida emozionante.
venerdì 22 maggio 2015
sabato 16 maggio 2015
36ªG. INTER-RuBentus 1-2 !
La partita regala spettacolo sin dai primissimi minuti:
la prima conclusione è nerazzura, con Icardi che impegna Storari dalla
distanza. Subito dopo ribatte Morata, che però centra l’esterno della rete dopo
una galoppata solitaria di cinquanta metri. A rompere gli indugi, comunque, ci
pensa lo stesso Mauro Icardi, al suo ennesimo gol contro la Juventus, che
infila il portiere bianconero con una precisa conclusione da fuori area. La
reazione dei campioni d’Italia arriva solo attorno al 20’, con il solito Morata,
che però colpisce ancora una volta l’esterno della rete. Poco dopo, un
malinteso tra i difensori della Vecchia Signora porta al tiro, da posizione
molto favorevole, Palacio, che però si fa neutralizzare la conclusione da
Storari. Passano un paio di minuti ed è di nuovo la Juventus ad avere una
chance per il pari ma Handanović nega la gioia del gol a Sturaro, che aveva
cercato di sorprendere lo sloveno con un tiro a giro sul secondo palo. Nel
finale di primo tempo pare ne abbiano di più i padroni di casa, che sfiorano il
raddoppio con Shaqiri (traversa) e si vedono annullare ingiustamente per fuorigioco una
rete di Brozović ma è Marchisio a segnare, riportando a galla i suoi su rigore
tre minuti prima dell’intervallo e realizzando la massima punizione (assegnata
da Doveri per fallo di Vidić, reo di aver steso in area Matri lanciato a rete).
Si riparte e subito il solito Morata ha non una ma ben
due palle gol: sulla prima, dopo aver portato a spasso Ranocchia, il
centravanti iberico sparacchia male sul fondo; sulla seconda il 9 bianconero
non ci crede fino in fondo e manca l’impatto di testa su un cross invitante
dalla destra. A quel punto il match si incattivisce, si vedono tanti falli e
quasi più nessuna palla gol, almeno fino al minuto 26, quando D’Ambrosio manda
fuori una conclusione a giro mancina su imbeccata di Kovačić. Nel finale torna prepotentemente
su la Juventus, che trova il vantaggio a 7′ dalla fine con un tiro non
irresistibile di Morata su cui Handanović dà l’impressione di sbagliare tutto
il possibile. Subito dopo l’Inter avrebbe anche la chance del pari ma Storari è
non meno che miracoloso su una conclusione di Icardi, convinto di colpire a
botta sicura: è l’azione che spegne definitivamente gli ardori nerazzuri e
regala i tre punti ai campioni d’Italia.
nvinto di colpire a botta sicura: è l’azione
che spegne definitivamente gli ardori nerazzuri e regala i tre punti ai
campioni d’ItaliaNUMERI & CURIOSITÁ...INTER-RuBentus
L’anticipo della 36esima giornata pone di fronte Inter e
Juventus nell’82esimo Derby d’Italia disputato a San Siro in Serie A: una
classica del calcio italiano che si spera possa regalare molte emozioni.
I PRECEDENTI – Inter e Juventus si sono affrontate 81
volte allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano: per 34 volte i nerazzurri sono
riusciti a portare a casa i tre punti, mentre in 26 occasioni le due squadre
sono state costrette a dividersi la posta in palio. Infine, nelle rimanenti 21
partite, la Juventus ha espugnato San Siro regalando una grande gioia ai propri
tifosi, considerando la rivalità storica che esiste tra queste due compagini.
Il penultimo precedente risale al 30 marzo 2013, quando i
giocatori della squadra di Conte riuscirono a strappare la vittoria ai danni
dell’Inter di Stramaccioni per 1-2, alle prese con tanti infortuni. Di
Quagliarella e Matri i gol decisivi della sfida, inutile invece la rete del
momentaneo pareggio realizzata da Palacio.
L’ultima sfida tra queste due squadre a San Siro, invece,
risale al settembre 2013 quando Vidal pareggiò dopo il momentaneo vantaggio di
Icardi, alla sua prima rete in nerazzurro.
LE STATISTICHE – 128 gol realizzati dall’Inter, 89 dalla
Juventus: il tabellino è ancora a favore dei nerazzurri, che però non possono
di certo CONTARE del pronostico della vigilia. 48-80 e 33-56 la distribuzione
dei gol tra primo e secondo TEMPO delle due squadre, un dato che ci fa ben
sperare considerando la mole di gol che le due squadre hanno segnato nella
ripresa: in particolare l’Inter ne ha realizzate di più (57) nell’ultima
mezz’ora di gioco, mentre la Juventus ha trovato la rete con più continuità
nell’ultimo quarto d’ora della partita, con 20 reti segnate tra il 76° e il 90°
minuto.
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della
stagione è Mauro Icardi, autore di 18 reti, mentre l’attaccante più prolifico
della Juventus è Carlos Tevez, anche capocannoniere del campionato dall’alto
dei suoi 20 gol stagionali.
L’Inter ha dalla sua parte le motivazioni, visto che la
Juventus è già campione d’Italia e, soprattutto, con la testa già a Berlino.
Tuttavia la rosa della Juventus è superiore ...
domenica 10 maggio 2015
35ªG. Lazio-INTER 1-2 !!!
Il primo affondo della Lazio arriva dopo pochissimi
minuti: Candreva fa partire il destro dal vertice destro dell’area di rigore,
Handanović respinge di fronte a sé e poi Basta non inquadra la porta. Al
secondo tiro in porta la Lazio passa: D’Ambrosio sbaglia un disimpegno e
consegna palla a Felipe Anderson, che arriva sul fondo e serve a rimorchio
Candreva, che batte Handanović. L’Inter ha subito l’occasione del pari:
Hernanes pesca Icardi solo davanti a Marchetti, ma l’argentino spreca tirando
alto. Al 17′ è decisivo per ben due volte Ranocchia: la Lazio riparte in
contropiede, prima Klose davanti al portiere viene anticipato dal difensore ex
Genoa, il pallone poi arriva a Parolo, che conclude in porta, Handanović para e
sulla respinta del portiere l’ex Parma prova il tap-in di testa, ma ancora
Ranocchia salva sulla linea. A metà della prima frazione arriva la svolta della
partita: Maurício atterra Palacio al limite dell’area, l’arbitro estrae il
rosso per chiara occasione da rete e sulla punizione che segue Hernanes
trafigge Marchetti. Nel finale le due squadre sfiorano entrambe il gol del
vantaggio: prima l’Inter va vicina al raddoppio con una punizione di Guarin che
viene sventata da Marchetti, poi Handanović respinge in angolo una punizione di
Biglia.
A inizio ripresa l’Inter ci prova di nuovo con Hernanes:
la punizione del brasiliano viene deviata in angolo da Marchetti. L’Inter
insiste e cerca il vantaggio: cross per Palacio, che però perde l’attimo
davanti a Marchetti e l’occasione sfuma. Al quarto d’ora della ripresa è
decisivo il miracolo di Handanović su Klose lanciato a rete da Candreva. Pochi
secondi dopo la Lazio resta in nove: Marchetti atterra Icardi in area e
l’arbitro concede il rigore ed espelle il portiere biancoceleste. Sul rigore il
neo-entrato Berisha si supera e neutralizza l’esecuzione di Icardi. Al 78′ il
portiere albanese blocca la conclusione mancina di Podolski dal limite. Pochi
minuti dopo spreca un’altra clamorosa occasione il tedesco, che a porta quasi
sguarnita impiega troppo tempo per concludere e si fa ribattere la conclusione.
All’84′ Hernanes firma il gol dell’1-2: splendido colpo di tacco di Palacio che
manda in porta Hernanes, il quale trafigge Berisha
sabato 9 maggio 2015
NUMERI & CURIOSITÁ...Lazio-INTER
Lazio-Inter è il posticipo domenicale della 35esima
giornata di Serie A: i biancocelesti per CONTINUARE il derby a distanza con la
Roma, mentre i meneghini hanno bisogno di far punti nella capitale per non
dover salutare definitivamente la speranza di approdare in Europa League.
I PRECEDENTI – Lazio-Inter è una delle classiche della
nostra Serie A e quella di domenica sera sarà la partita numero 162 (la 144/a
contando le sole gare disputate nella massima Serie). Il bilancio è decisamente
a favore dei nerazzurri che conducono con 65 vittorie totali contro le 40
biancocelesti, 56, invece, sono i pareggi. Nelle 81 gare disputate nella
Capitale (72 in Serie A) il bilancio è invertito, con la Lazio che ha fatto
VALERE il fattore “casa” in 30 occasioni, arrendendosi all’Inter solo 21 volte
(30 i segni “X”). Inter che non vince all’Olimpico dalla stagione 2009-10,
quella del Triplete: 0-2 in dieci con reti di Samuel e Thiago Motta. L’anno
scorso, invece, terminò 1-0 e il mattatore della serata fu Miroslav Klose a nove
minuti dalla fine, un esito molto simile alla stagione 2012-2013 quando ancora
il tedesco, all’82°, firmò la rete della vittoria biancoceleste.
LE STATISTICHE – La prima vittoria nerazzurra a Roma è
datata 5 novembre 1933: un perentorio 1-4 firmato dal leggendario Meazza,
autore di tutte le reti nerazzurre. Anche la Lazio, però, in quel periodo aveva
un grandissimo cannoniere, Silvio Piola, che restituì il “favore” ai milanesi
con una tripletta nella stagione successiva e un’altra nel campionato 1942-43.
Lasciando da parte quei tempi “mitologici”, il confronto negli anni fra le due
squadre ha scritto pagine di storia della nostra Serie A, su tutte il “tragico
5 maggio” per i nerazzurri nellastagione 2001-02: una sconfitta per 4-2 che
regalò alla Juventus il titolo. Ronaldo e le sue lacrime, Gresko, Poborský,
Simeone sono solo alcuni protagonisti di quello storico pomeriggio. Un’ultima
curiosità sui gol segnati all’Olimpico: 206 le marcature totali (109
biancocelesti, 97 nerazzurre) ...
Un'altra domenica di sofferenza....
Inter punita dalla UEFA
Il fair play finanziario miete le sue prime vittime
italiane. Inter e Roma sono state infatti sanzionate dal massimo organo
calcistico continentale per la propria situazione finanziaria.
I nerazzurri hanno ricevuto una vera e propria stangata.
Il club meneghino dovrà infatti pagare una multa di 20 milioni: 6 subito e
altri 14 con la condizionale (se l'Inter dovesse invertire la propria tendenza,
la sanzione verrebbe cancellata).
Come ulteriore provvedimento è stata prevista la
riduzione della rosa: 21 giocatori per il primo anno e 22 per il secondo.
martedì 5 maggio 2015
L'Inter ha scelto...Dybala
L'Inter ha scelto: per l'attacco il nome giusto è quello
di Dybala. Il giovane bomber argentino sarebbe la prima scelta dei nerazzurri,
più di Jovetic, in uscita dal Manchester City. Sul piatto ci sarebbe anche una
proposta ben chiara: 25 milioni di euro e due contropartite tecniche gradite al
Palermo (Crisetig e Puskas, in corsa anche Bardi). C'è anche chi ipotizza una
sola contropartita tecnica ma di maggior valore (Nagatomo?).
L'idea della società nerazzurra sarebbe quella di
recuperare i soldi da investire su Dybala attraverso la cessione di uno dei
propri big. Il Chelsea non molla Icardi (si parla di una proposta da 30 milioni
di euro). Guarin e Kovacic sono giocatori molto graditi a diversi club esteri.
Su Handanovic, invece, la volontà dell'Inter sarebbe quella di trattenerlo.
Tuttavia, dovesse arrivare una proposta importante, potrebbe essere liberato.
Dybala, come è noto, piace
molto anche a Juventus e Roma ma, al momento, l'Inter sembra in leggero
vantaggio per assicurarsi il talento rosanero. Dovesse sfumare l'opzione
Dybala, ci sarebbe l'assalto a Jovetic, sempre più convinto di tornare in
Italia
domenica 3 maggio 2015
34ªG. INTER-Chievo 0-0 !!!
Nei primi 45’ l’Inter parte molto bene dominando nella
metà campo degli avversari ma nonostante le occasioni è poco lucida nelle
conclusioni. Al 1’ i nerazzurri hanno subito una bellissima occasione con
Brozović serve Guarín in fuorigioco. La prima vera conclusione per l’Inter
arriva al 7’ con Guarín che con un tiro a giro per poco non centra la porta. La
partita continua con diverse occasioni a favore dei padroni di casa e il Chievo
riesce ad avere una possibilità al 16’ con un calcio d’angolo che non viene
sfruttato al meglio. Al 19’ è di nuovo l’Inter a fare tremare gli avversari con
Icardi che, servito da Juan Jesus, prova di testa ma colpisce il palo. Al 28’
il Chievo prova un calcio di punizione ma Ranocchia lo ferma. Al 37’ l’Inter ha
una possibilità dalla bandierina con Hernanes. D’Ambrosio riesce a trovare
Hernanes che tira però fuori. L’Inter ci prova fino alla fine ma appare poco
lucida e lenta nei cambi di gioco.
Il secondo tempo riprende con i nerazzurri subito in
avanti. Una rimessa laterale battuta male da D’Ambrosio favorisce il Chievo che
al 49’ ci prova con Meggiorini che termina con una conclusione alta. L’Inter
riprende in mano la partita qualche minuto più tardi con una grande azione
personale di Palacio che viene respinto da Cesar. Al 64′ Izco prova un tiro dal
limite dell’area ma Handanović respinge mentre la palla viene presa da
Meggiorini che non ne approfitta e la tira alta sopra la traversa. Al 68′ grande
azione dell’attacco dei padroni di casa con una conclusione di Podolski troppo
alta. Al 70′ bel tiro di Meggiorini su cambio di gioco di Paloschi fermata da
Handanović che mette in angolo. Dopo pochissimi minuti il Chievo diventa
pericolosissimo con Paloschi che viene fermato dal portiere nerazzurro. L’Inter
appare in ripresa nei minuti successivi con Podolski che al 75′ sfiora
l’incrocio dei pali e Shaqiri che, su passaggio in area di D’Ambrosio tira
fuori. Al 79′ l’occasione si presenta per Icardi che con una rovesciata in area
fa finire la palla fuori dalla porta. All’85’ grandissima occasione per il
Chievo con una traversa di Biraghi. All’89’ D’Ambrosio crossa per Icardi che
non riesce a deviare in porta e viene bloccato da Bizzarri. L’ultima occasione
è del Chievo con Paloschi che, nell’ultimo minuto di recupero viene fermato da
Handanović.
sabato 2 maggio 2015
NUMERI & CURIOSITÁ...INTER-Chievo
L’Inter per l’Europa, il Chievo per la gloria. In passato
quest’incontro ha regalato molte emozioni e gol, ci auguriamo che lo stesso
avvenga domenica, quando le due squadre si affronteranno per la 34esima
giornata di Serie A.
I PRECEDENTI – Nei 12 precedenti in Serie A tra Inter e
Chievo, i padroni di casa si sono assicurati tre punti in ben 8 occasioni,
mentre i clivensi hanno rimediato un punto per 3 volte. L’unica vittoria
ospite, infine, risale proprio alla prima partita in assoluto a San Siro contro
i nerazzurri, quando Corradi e Marazzina ribaltarono il temporaneo vantaggio
realizzato da Vieri. Una vittoria storica, ancora nella memoria dei tifosi del
Chievo che, con Del Neri in panchina, riuscirono addirittura a qualificarsi per
il preliminare di Champions League; nel penultimo precedente, invece, i
nerazzurri si imposero per 3-1 grazie alle reti di Cassano, Ranocchia e Milito,
quest’ultimo al ritorno in campo dopo alcuni problemi fisici. L’anno scorso,
infine, Inter e Chievo si spartirono la posta in palio con il punteggio di 1-1,
grazie alle reti di Paloschi e Nagatomo.
LE STATISTICHE – Inter-Chievo è da sempre sinonimo di
spettacolo, gol e partite memorabili. Nonostante i precedenti ci dicano che
l’Inter è puntualmente favorita ogni volta, i clivensi raramente demordono e
spesso vanno oltre le proprie possibilità. Lo dimostrano i 14 gol realizzati
dalla squadra gialloblu, a fronte di 24 subiti. Un numero che rende onore ai
veneti: a cavallo tra il 2006 e il 2010, inoltre, nei tre incontri disputati
tra le due squadre al Giuseppe Meazza, Inter e Chievo hanno realizzato la
bellezza di 20 reti (due 4-3 e un 4-2).
Il capocannoniere dell’Inter sino a questo momento della
stagione è Mauro Icardi, autore di 18 reti in campionato; per quanto riguarda
il ChievoVerona, invece, l’attaccante più prolifico è Alberto Paloschi, a quota
8 gol.
Il Chievo ha raggiunto la salvezza mentre i nerazzurri,
ancora in corsa per l’Europa, hanno un disperato bisogno di punti...
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